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La Cia riscrive il caso Mattei: “Era fascista: pagò la Dc per fingersi partigiano"

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Dec 17, 2022, 7:33:23 AM12/17/22
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Le accuse che riscrivono la storia del fondatore dell’Eni nelle carte
sul delitto Kennedy. In 13.173 documenti Italia citata sei volte. Gli
Usa criticano il dirigente italiano che avrebbe acquistato per 5 milioni
il titolo di generale del Cln

NEW YORK - Il capo della Cia a Roma non sembra avere dubbi: Enrico
Mattei era un fascista, si era rifatto l’immagine comprando per cinque
milioni di lire il titolo di partigiano dai democristiani, e forse per
queste sue origini si oppone agli interessi americani in Italia. Lo
pensa e lo scrive, Lester Simpson, in un rapporto inviato l’11 agosto
del 1955 alla “Company”, intitolato “U.S. Embassy and Italian Petroleum
Industry”. Un documento che forse aiuta a chiarire, se non riaprire, il
caso della misteriosa morte del leader dell’Eni.

Giovedì sera i National Archives di Washington hanno pubblicato 13.173
documenti finora segreti sull’omicidio del presidente Kennedy, perché lo
aveva ordinato nel nome della trasparenza il John F. Kennedy
Assassination Records Collection Act, approvato dal Congresso nel 1992.
L’Italia è citata in almeno sei occasioni. La più curiosa forse è quella
riguardo Clay Shaw, l’imprenditore di New Orleans accusato dal
procuratore Jim Garrison di aver cospirato con la Cia e gli attivisti
David Ferrie e Guy Banister per organizzare il complotto di Dallas, ma
poi assolto nel 1969. Il sospetto era che Shaw avesse rapporti con il
Centro Mondiale Commerciale, ritenuto in realtà un’attività di copertura
della Cia nel nostro paese, così come la compagnia Permidex, per
trasferire fondi usati nelle operazioni di spionaggio. Gli agenti
segreti avevano indagato, ma non avevano trovato conferme. Un altro
documento rivela l’esistenza di «una piccola colonia cubana in Italia,
attivamente impegnata in attività rivoluzionarie militari destinate a
Fidel». Un testo risalente agli anni Cinquanta descrive il tentativo del
Partito comunista del Territorio libero di Trieste di usare l’Unità per
pubblicare foto imbarazzanti dell’allora ambasciatrice americana in
Italia, Clare Boothe Luce. Un cablo invece parla del ruolo di Annie De
Quendoz, definita come «amante sia di Che Guevara, sia di Fidel». Poi
c’è un documento che risponde alla richiesta di eventuali tracce
dell’assassino Lee Harvey Oswald in Italia, e uno che elenca i
diplomatici cubani in servizio nelle ambasciate di Roma presso lo Stato
italiano e il Vaticano.


Nomen Nescio

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Dec 17, 2022, 8:50:03 AM12/17/22
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> Le accuse che riscrivono la storia del fondatore dell’Eni nelle carte sul
> delitto Kennedy.

E' roba CIA quindi piedi di piombo: ci troverai sia il falso che il
vero, mescolati insieme, lasciamo che storici italici non prezzolati
guardino le carte e poi ci informino.

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