Il giorno giovedì 2 luglio 2015 15:14:31 UTC+2, Paolo ha scritto:
> Paolo ...
Come stiano veramente le cose non lo so, ma tirando a indovinare mi sembra piu' probabile come dice Giovannino che l'INPS le cose le sappia bene, ma preferisca non dirle, piuttosto che come dice il Dottore che non sappiano niente e cerchino solo di farsi propaganda. Sul Web un articolo riferisce che su 23 milioni di futuri pensionati slo 900.000 hanno cercato di usare La mia pensione, e di questi solo 200.000 ci sono riusciti, forse puo' fare una buona impressione su chi non ci prova, ma se il 70% di chi cerca di usare La mia pensione vede che e' una schifezza non e' che si facciano una gran propaganda, anche perche' le voci corrono.
Con il PIN o presso un ufficio INPS si puo' ottenere l'estratto conto contributivo, che prova che lo sanno quali contributi siano stati pagati, ma da decenni ci sono sopra delle porcherie come il fatto che per i periodi di lavoro agricolo o assimilato non riportano azienda, reddito e contributi, oppure la nota (5) che dice che i contributi versati in un certo periodo non sono sufficienti a coprire tutte l settimane di contribuzione indicate ad esempio perche' si tratta di lavori part time pagati poco, ma allora perche' quei cretini non hanno semplicemente diviso il reddito per il reddito minimo necessario per coprire una settimana ed indicare cosi' quante settimane di contribuzione vale quel certo periodo? Inoltre nell'EC spesso indicano un numero errato di settimane, di solito una in piu', mentre valgono solo quelle che comprendono un sabato: se lavoro una domenica e poi sette settimane intere sono sette settimane e non otto, cretini!
In somma si fanno una pessima pubblicita' e lasciano ilfuturo pensionato nel massinmo dell'incertezza. Tra l'altro il saperwe di non sapere difficilmente puo' spingere a farsi una pensione integrativa, che sarebbe uno degli scopi della Busta arancione o di La mia pensione online. E non si capisce bene quali tipi di contributi siano esclusi da La mia pensione ...
Paolo