On 2023-07-28, bogie <
blac...@libero.it> wrote:
>
https://twitter.com/i/status/1684752642784800768
>
> ROTFLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
>
> Cioè: scassi il cazzo da decenni con la Bandiera, l'Orgoglio Nazionale,
> i Patrioti, i Fratelli d'Italia e il cazzo che li frega...poi arrivi a
> Washington e ti chiedono il significato dei colori della tua bandieera.
>
> Tu non lo sai e balbetti:
>
> "Yeah, that's for something...for many things"
> LOLLLL!!!!!!
La ragione della incertezza e' che in realta' i colori della bandiera
italiana non hanno particolari signficati. Non e' come la bandiera
americana con la sua storia delle colonie e poi degli stati, o
quella inglese, con le sue nazioni unite nel Regno (Regno Unito).
E cosi' ogni partito politico ha le sue teorie non ha alcuna teoria
a proposito. Dispiace solo che la sig.ra Meloni non si sia preparata,
non conoscendo la storia americana e quindi l'importanza simbolica
della sua bandiera. E quindi, di conseguenza la naturale curiosita'
di tale significato, creduto presente anche per quella italiana,
o forse financo per "verificare" l'eventuale origine americana
della liberta' in Italia (in realta' glissata come si leggera').
La storia della bandiera italiana viene fatta risalire a quella
francese (What else ? Esterofili da sempre ...).
I giacobini italiani all'inizio usavano i colori francesi ed hanno
cosi' fornito l'ispirazione iniziale per i colori italiani.
I francesi davano i seguenti significati ai colori:
verde = speranza
blue = liberta' e democrazia dalla rivoluzione americana
(i soldati dei coloni in divisa blue)
Due giorni prima dell'assalto alla Bastiglia, la coccarda francese
aveva il centro verde, perche' era stato scelto quel colore dal popolo.
Ma qualcuno fece subito notare che quel colore era anche usato dal
fratello reazionario del re, conte di Artois e quindi, rimasse
la scelta solo del blue, il colore della liberta', a cui venne
abbinato il rosso, perche' blue e rosso erano i colori distintivi
della citta' di Parigi.
Poi nel 1789 i francesi aggiungono il bianco, in deferenza del colore
del Casato dei Borboni (che in teoria agli italiani non dovrebbe
interessare ... o no ?), dato che ancora c'era la monarchia.
E ora tenetevi forte, perche' e' un tipico caso di stampa italiana:
nell'estate 1789 i gazzettini italiani del tempo riportavano che in
Francia i dimostranti sventolavano i colori rosso, bianco e verde,
mancando di riportare il cambio del colore da verde a blue.
Cosi', gli esterofili dimostranti in Italia portano i colori della prima
versione francese (durata si e' no 24 ore). Insomma, nessun simbolismo
legato all'Italia, solo pura esterofilia, o di "chi copia", di chi
scimmiotta, ovviamente senza neanche capire cosa sta faccendo.
Ovviamente, ad un certo punto arriva la notizia dell'errore, ma i
giacobini italiani ripiegano abilmente su una spiegazione: "Ci
teniamo il verde perche' rappresenta la natura", con i seguenti
significati: "natura = diritti naturali, uguaglianza sociale e liberta'"
ovviamente secondo una loro versione ... perche' chi non e' adepto
al loro culto non ha idea che il "verde" significa tutto cio'.
Da quel momento la strada del non significato dei colori italiani
e' tracciato, ovvero chiunque si opponeva all'Italia degli staterelli
nobiliari, ambiva a sventolare scimmiottando questi colori di rosso,
bianco e verde. Senza sapere che, ad esempio, il rosso era preso
(insieme al blue) dai colori del comune di Parigi (un classico
momento di campanilismo locale francese) e il bianco era un
richiamo al Casato dei borboni.
La cosa interessante e' che se anche la sig.ra Meloni conosceva
questa trista storia di esterofilia, non poteva raccontarla a rischio
di uno screzio diplomatico con la Francia, a causa della indicazione
che il blue, inizialmente un richiamo ai principi di liberta' dei
coloni americani, poi era stato sostituito dal campanilismo locale
con la copia rosso/blue del comune di Parigi.
Notare che all'inizio non abbiamo vere bandiere, ma coccarde, con
ad un certo punto il bianco al centro, il che farebbe suggerire una
bandiera con il bianco lateralmente (cosa che non sarebbe stata male
per distinguersi da altri paesi). E' stato con Napoleone che il
bianco finisce in posizione centrale forse perche' cosi' lo stemma
centrale risaltava meglio sul bianco (1796, Legione Lombarda).
Insomma, una bandiera costruita secondo comodita' o vantaggi
estetici grafici, piuttosto che per un simbolismi patriotico o
storico. L'apparenza, prima di tutto, e dietro il vuoto del pensiero.
Un domenicano passato alla politica poi propone un anno dopo che la
nuova Italia sia rappresentata dai colori verde, bianco e rosso.
Finito Napoleone, il tricoloro scompare, tanto rapidamente come
era apparso (l'italiano e' veloce ad aggiustarsi a chi comanda).
Ciro Menotti riporta in auge i colori nel 1830, e visto che
sosteneva una Italia monarchica, il Regno Sabaudo nel 1848 fa sua
la bandiera, aggiungendo lo scudo sabaudo al centro (e ancora una
volta e' la comodita' grafica del bianco come sfondo dello scudo
farlo preferire al centro della bandiera).
Anche Mazzini fa sua la bandiera per la Giovane Italia.
Insomma, alla fine della storia, gli italiani non correvano dietro
alla bandiera per cio' che rappresentava, ma correvano dietro
alle persone che tale bandiera sventolavano. Insomma, correvano
dietro a Menotti, Mazzini, e infine i sabaudi, con la bandiera
ad indicare dove si trovavano costoro.