VENTICINQUE ANNI di storia criminale. Un quarto di secolo. Una
storia che non è ancora terminata poiché Antonio Iovine e Michele
Zagaria, i due “capi dei capi”, sono ancora forti e potenti: sono
latitanti e proprio alla latitanza devono il loro potere. Comandano il
clan dei “Casalesi” e gestiscono ricchezze immense, dirottate ormai
nell’economia legale, accumulate a vangate di calcestruzzo, estorsioni
e colpi di kalashnikov. Accumulate sin dal 1983, quando a Roma viene
ammazzato Vincenzo Casillo, luogotenente della Nuova Camorra
Organizzata di Raffaele Cutolo. Le “vili cotolette” – così venivano
definiti Cutolo e i suoi uomini, dai nemici – dovevano essere
letteralmente “trucidate”. Ovunque fossero. Persino in carcere. La
Nuova Famiglia contro la Nuova Camorra Organizzata: è questo il germe
che partorirà i Casalesi. E da qui bisogna incominciare, per capire
come e perché, venticinque anni dopo, siamo dinanzi al più grande maxi-
processo mai approdato in Cassazione, dopo quelli istruiti da Falcone
e Borsellino contro Cosa Nostra. Dobbiamo incominciare da quel 1983,
per ricordare un particolare. Un “dettaglio” che unisce le due strade.
All’incrocio troviamo due personaggi: Antonio Bardellino e Tommaso
Buscetta.
IN GUERRA CONTRO
CUTOLO E LA SUA NCO
Bardellino è a capo della guerra contro Cutolo e la sua NCO.
Bardellino è l’uomo fidato di Lorenzo Nuvoletta. E Nuvoletta fa parte
di Cosa Nostra. È Tommaso Buscetta che lo racconterà, a Giovanni
Falcone, appena un anno dopo. È il 23 luglio 1984.
“Anche in Campania ci sono famiglie mafiose”, dice Buscetta.
“Trattasi di tre famiglie che fanno capo a Michele Zaza di Napoli,
Antonio Bardellino e ai fratelli Nuvoletta”. Le famiglie avevano un
“capomandamento”, un rappresentante nella commissione di Palermo, ed
era “il più anziano dei fratelli Nuvoletta”. Nei fatti, però,
Nuvoletta non partecipava personalmente alle riunioni della
commissione. Era il “portavoce”, spiega Buscetta , e rappresentava
le esigenze delle famiglie napoletane a Michele Greco, il quale, poi,
le riportava in seno alla commissione. Il fidanzamento tra Camorra e
Cosa Nostra risale alla metà degli anni Settanta, con l’aumento del
contrabbando, settore privilegiato della criminalità campana, sul
quale Cosa Nostra vuole mettere le mani senza troppi problemi. Cutolo
però non ci sta. Rifiuta l’offerta della mafia. Vuole andare avanti
per i fatti suoi. Irride persino Riina e i Corleonesi, quando riceve
l’invito e declina. Ma i Corleonesi vantano buoni rapporti con i
Nuvoletta, amici di Luciano Liggio, e di lì a poco nascerà la
“costola campana” di Cosa Nostra. Questa “costola”, poi, partorirà i
Casalesi: Bardellino e Nuvoletta riescono a sconfiggere le
“cotolette”. E insieme si dedicano al cemento: il terremoto del 23
novembre 1980 ha devastato l’Irpinia. Arriva un diluvio di fondi
pubblici per la ricostruzione. E il calcestruzzo vale più delle
sigarette. Molto di più.
Bardellino e Nuvoletta, che all’inizio del 1984 sono ancora
alleati, fondano (più o meno direttamente ) due imprese. Nuvoletta,
la Bitum Beton Spa. Bardellino, a Santa Maria la Fossa, mette in piedi
General Beton. Un anno dopo, nell’affare calcestruzzi, spunta un nuovo
imprenditore: Antonio Iovine, che fonda la Annunziata Calcestruzzi. La
coppia Bardellino-Nuvoletta, però, è già pronta a spaccarsi: inizia
un’altra guerra. E la vince Bardellino, in alleanza con altre famiglie
di Camorra, rafforzando il proprio potere. Per il momento. Nel
frattempo il calcestruzzo fa volare l’economia dei clan di Casal di
Principe e dintorni. I Casalesi mettono le mani sulla ricostruzione di
un canalone, quello dei Regi Lagni, lungo circa 50 chilometri. Nel
1993 i lavori saranno costati, giusto per comprendere l’entità
dell’affare, ben 500 miliardi di vecchie lire. Negli anni Novanta, per
quanto sembri incredibile, i Casalesi guadagneranno miliardi dalla
costruzione di un carcere: quello di Santa Maria Capua Vetere. La
stessa Santa Maria Capua Vetere dove si terranno oltre 600 udienze,
poi, per il processo Spartacus, che li vedrà condannati a decine di
ergastoli. S’infiltreranno nell’affare dell’Alta velocità. E giorno
dopo giorno acquisiranno il controllo completo e capillare del
territorio. All’ombra di Bardellino, oltre Antonio Iovine, è cresciuta
anche la famiglia Bidognetti. Dal calcestruzzo alle pompe funebri:
nella provincia di Caserta, qualsiasi attività di
lucro,ècontrollatadaiclan.Uncollaboratoredigiustizia, Dario De Simone,
nel 2000, spiegherà il “sistema”.
LE RIVELAZIONI
DI DARIO DE SIMONE
“Sulterritoriocasertanoc’eraunmonitoraggio giornaliero, non
sfuggiva niente, neanche dei
piccolilavori,c’eranodeiragazzicheandavanoin giro a controllare questi
lavori. Se c’erano dei lavori che non erano già stati messi a posto,
nel senso che l’imprenditore non pagava già la tangente, questo
cantiere veniva bloccato, fermato e poi l’imprenditore si metteva in
contatto con l’organizzazione, o con altri imprenditori che già
pagavano, e regolarizzava la sua posizione. Quando si bloccava e si
chiudeva un lavoro, chiaramente, tutti i soldi venivano messi in una
cassa comune, che era a Casal di Principe. Poi
ogni fine mese si facevano i conti per tutti gli affiliati, si
conteggiavano tutte le persone, paese per paese, capo zona per capo
zona, e si preparavano gli stipendi”. E sono proprio i soldi, a
determinare una nuova guerra interna, quella che darà il via
definitivo alla nascita dei Casalesi.
“S’incominciò a parlare di far fuori la famiglia Bardellino, perché
erano dei tiranni, se si può dire così”, racconta in aula Dario De
Simone, collaboratore di giustizia, sentito in udienza per ben 27
volte. La “tirannia” di Bardellino era incentrata sulla distribuzione
delle entrate: “Facevano tutto a Maria e niente a Gesù”, continua De
Simone, “Quindi loro campavano benissimo, avevano molti soldi
chiaramente, perché di soldi ne entravano parecchi, però le persone
dell’organizzazione, non dico che rimanevano le briciole, però,
insomma, una buona parte andava alla famiglia Bardellino”. Un mese
dopo, De Simone, spiega in udienza quanto guadagnasse il gruppo
camorrista. Alla domanda “che entità avevano queste entrate mensili?”,
De Simone risponde: “Potevano essere mezzo miliardo (di lire, ndr)
come settecento, seicentocinquanta, dipendeva, avvocato. Queste erano
le cifre, non scendevano mai sotto il mezzo miliardo. I soldi
arrivavano dai cantieri della zona (si parla di estorsioni, ndr)
[...]. Capitava che a volte, quando si facevano i conti, noi dovevamo
elencare tutti i soldi che entravano [...]. Poi c’erano periodi
diversi dagli altri: Natale, Pasqua, Ferragosto, erano periodi che
s’incassava molto di più [...].
GLI INVESTIMENTI
IN TERRA STRANIERA
Bardellino e Mario Iovine s’arricchivano parecchio. E spesso
investiva all’estero, soprattutto tra il Brasile e Santo Domingo, dove
gli investigatori scoprirono altre imprese: in Brasile i boss avevano
investito sull’esportazione del pesce e un’azienda a loro
riconducibile, la Bras Fish di Busios, era sospettata di trafficare,
in realtà, sostanzestupefacenti.Soldielusso,quindi,conbarche
ormeggiate sulle coste brasiliane. L’11 gennaio 1988, però, viene
ammazzato Domenico Iovine,fratellodiMarioIovine,einizianoletensioni
interne al clan. Ma è proprio in Sudamerica che inizia la guerra di
successione: il 25 maggio, Bardellino, viene ucciso da Mario Iovine.
Muore, secondo le narrazioni, a Buzios, in Brasile. Un omicidio che
entra nella leggenda: il corpo di Bardellino non sarà mai ritrovato.
Viene ricostruito in base alle dichiarazioni di alcuni affiliati. Come
Giuseppe Quadrano, che spiega di aver saputo, dell’omicidio di
Bardellino, direttamente da Mario Iovine: “Lui disse che
s’incontrarono in una località del Brasile, in una casa dove c’era la
convivente [...] una certa Rosa [...] e c’era un certo Gennaro [...].
Iovine mi spiegò che lui e questo Gennaro avevano ucciso Bardellino.
Veramente quello che l’aveva ucciso era stato lui, e l’aveva ucciso a
martellate [...]. Mi spiegò tutto, come aveva fatto per ucciderlo,
disse che stavano giocandoacarteementreBardellinosialzòeglivoltò
le spalle, per andare a prendere una cosa, non appena si voltò, lui
teneva il martello già nascosto vicino al tavolo... lui s’alzò, gli
diede una martellata in testa. La prima martellata che gli diede –
queste sono le sue parole – disse che “gli sfondò il
cranio”.Luicaddeaterraelofinìsempreacolpidi martello, sempre sul
cranio. Poi lui e questo
Gennaro...preseroquestocadavere,lomiseroinmacchina e lo andarono a
buttare. Mentre su Rosa, la convivente... Iovine disse: “È stata lei
che ha pulito la casa, ha pulito tutto il sangue, ha tolto tutto”. Lui
esaltò pure questa donna che l’aveva aiutata a pulire” [...].
Poche ore dopo l’omicidio, una telefonata intercontinentale, avvisa
gli affiliati della morte di Bardellino. È il via libera alla faida:
nel casertano, i morti, si conteranno a decine. Il giorno dopo
l’omicidio di Bardellino, siamo al 26 maggio 1988, il suo braccio
destro, Paride Salzillo, viene ammazzato a Casal di Principe. Neanche
il suo cadavere sarà mai ritrovato. Passano 24 ore e un affiliato si
presenta nella caserma Patrengo di Napoli. Si costituisce e inizia a
parlare. È un esponentedelgruppoBardellino:sperachelesueconfessioni
spingano lo Stato a intervenire. Salvando il suo gruppo, destinato,
ormai, alla distruzione.
IL NIPOTE
DI BARDELLINO
“Paride Salzillo viene da noi, che stavamo in una casa sotto il
porticato. Appena entra nella cucina, io gli vado incontro e gli sfilo
la pistola dal pantalone. Tutti noi l’abbiamo accerchiato e Paride
Salzillo è andato verso una sedia che stava poco distante, l’unica...
capì subito che doveva morire. Appena io dissi: “Tuo zio è morto,
adesso muori pure tu”, lui capì subito e si andò a sedere subito sulla
sedia, non disse nemmeno una parola. Noi tutti lo attorniammo, ci
mettemmo tutti intorno, chi gli manteneva le gambe e chi le braccia e
da dietro Giuseppe Caterino lo cominciò a strangolare con una corda di
tipo di quelle plastificate,diquelle...sa,signorpresidente?Diquelle
che stanno intorno ai provoloni. Nel frattempo [...] rientrarono
Francesco Schiavone “Sandokan”, Luigi Basile e Vincenzo De Falco.
Vincenzo De Falco spinse a Luigi Basile, disse: “Vai là, aiuta pure tu
a strangolare ‘sto fetente” e così Luigi Basile venne vicino a noi e
pure lui gli teneva le braccia , per la verità non è che Paride
Salzillo si dimenassepiùditanto,enelfrattempoSandokanstava immobile,
osservava solo la scena, mentre tutti lo mantenevano. Vincenzo De
Falco iniziò già a spogliarlo, a togliergli i pantaloni, a togliergli
tutto, ma ci volle un bel po’ di tempo prima che non desse più segni
di vita. [...] Morì fissando gli occhi di Vincenzo De Falco”. [...]
In soli due giorni, quindi, cambiano gli equilibri interni al clan:
i Casalesi sono al comando. E gli
SchiavonediSandokanincameranoalcunibenidi Bardellino, incluso
l’impianto di calcestruzzo di Santa Maria la Fossa, mentre i
capitali accumulati all’estero non saranno mai recuperati.
Intercettati dagli investigatori, alcuni uomini del gruppo Bardellino
sfuggiti alla morte, commentano: “Dicono che a Casale stanno facendo
tutti le porte di ferro, pure le botteghelle, le bancarelle, stanno
tuttiafareleportediferro,diconocheilfabbroha fatto seicento milioni di
ferro, siamo tornati a cento anni fa, hanno distrutto un impero”. In
realtà, con il sangue, ne stanno costruendo un altro. Il 17 dicembre
c’è la “strage di Casapesenna”, un conflitto a fuoco da film western,
con i Casalesi da un lato, e i reduci del gruppo Bardellino,
dall’altro: duemortieunferito.Gliinquirentitroveranno64 bossoli sul
selciato e 72 nel cortile: nello scontro vengono usate ben 12 armi
diverse.
L’ASCESA
FA “NOVANTA”
Sono gli anni dell’ascesa definitiva. I Casalesi consolidano il
proprio potere, nonostante ulteriori guerre interne, tra il 1992 e il
1993, e amministrano traffici, estorsioni e risorse. Al centro degli
affari, come sempre, cemento e
costruzioni:“Laprimacosachesifaceva”,raccontaunteste in dibattimento,
“era sapere il nome dell’impresa che doveva eseguire i lavori. Poi
questa persona veniva chiamata, si chiudeva il lavoro e i soldi che
doveva dare all’organizzazione e, in più, gli dicevamo dove
rivolgersi, nella zona, per prendere il cemento”. [...]
Il clan riesce a ottenere “tangenti” sulla
costruzionedellaterzacorsiadell’autostradaNapoli-Roma. Ma soprattutto
s’infiltra nei consorzi di produzione del calcestruzzo, come il Covin,
consorzio di cave e brecciame, come, già in passato, aveva fatto con
il gruppo Bardellino. Il funzionamente del consorzio è spiegato – con
eloquente semplicità – da Carmine Alfieri: “Erano molti i produttori
di calcestruzzo che si associarono per formare questoconsorzio
(chenascenel1979,ndr)eilfineera sempre per il consorzio del brecciame,
cioè chi faceva il calcestruzzo, che non voleva aderire a questo
consorzio, non poteva scaricare nelle zone che erano controllate nella
malavita. [...] I proventi andavano tutti all’organizzazione (dei
Casalesi, ndr) [...]. Luigi Basile chiedeva una tangente
del7percentopercontodeiCasalesi”.[...]Il7per cento su tutto il
cemento, quindi, destinato alle
costruzioni,sullequalipoiottenevanoaltreestorsioni nei cantieri, e
così via, in un’accumulazione impressionante di capitale. Il tutto in
regime di monopolio: il mercato era esclusivamente in mano ai
Casalesi. Il modello Covin transita in un altro consorzio, il Cedic,
dove confluiscono tutti i produttori di cemento della provincia di
Caserta. Il clan ormai può imporre i prezzi in maniera apparentemente
legale, nel mercato legale, accumulando fortune da riciclare. Gli
affari continuano anche quando, nel 1992, i consorzi si sciolgono:
“Dopo un certo periodo”, dice Dario De Simone, “il Cedic s’è sciolto:
ogni calcestruzzo è tornato come era prima, libero di lavorare nella
sua zona. Però – chiaramente – le calcestruzzi, nella nostra zona, i
soldi a noi ce li dava sempre: 2.000 lire a metro [...]. E poi c’era
un fatto: che le calcestruzzi esterne da noi non potevano venire a
scaricare [...]. I soldi ce li portavano mensilmente tutti i
calcestruzzi” [...]. Negli stessi anni, però, un parroco di Casal di
Principe esorta la gente a reagire. È don Peppino Diana. Lo fa dal
pulpito della sua chiesa, San Nicola di Bari, e con degli scritti che
disturbano i clan. Parla di Camorra come “Stato deviante”, dice che i
cristiani non possono rinunciare alla “denuncia”, spiega che “la
Camorra è una forma di terrorismo che incute paura, impone le sue
leggi e tenta di diventare una
componenteendemicadellasocietàcampana”.Pochi anni dopo, pagherà la sua
ribellione cristiana all’oppressione mafiosa, con il suo stesso
sangue.
Il 18 dicembre 1993 viene arrestato Francesco Bidognetti, capo del
gruppo omonimo, al vertice del clan dei Casalesi. Da allora, non è mai
più uscito dal carcere. Quattro mesi dopo viene ammazzato don Peppino
Diana: muore il giorno del suo onomastico, il 19 marzo, ucciso da due
sicari che lo colpiscono con quattro proiettili, tre alla testa e uno
alla mano, nella sacrestia della chiesa. Il vero movente del suo
omicidio, però, sembra un altro: siamo nel pieno di una nuova “guerra
interna”, nata dopo l’omicidio di Vincenzo De Falco, nel febbraio
1991. Sono i “perdenti”, gli stessi uomini legati a De Falco, a
uccidere don Peppino per far ricadere poi la colpa sugli Schiavone.
Dal 1995 in poi, i clan iniziano a subire arresti su arresti, fino a
quando, l’8 novembre del 1996, non si tiene la prima udienza
preliminare del processo
Spartacus1.ilnumerodeicollaboratoricrescedigiorno in giorno, l’11
luglio del 1998 viene arrestato Francesco Schiavone detto Sandokan,
ancora oggi in carcere. Dopo Bidognetti, è il secondo capo della
“federazione” a essere catturato, ma, sin da allora, restano latitanti
gli altri due “capi dei capi”, Antonio Iovine e Michele Zagaria.
Assisteranno da uomini “liberi”, nascosti nella provincia di Caserta,
alla condanna dei loro sodali, sia in primo grado, che in Corte
d’Appello. E da uomini “liberi”, seppure condannati all’ergastolo,
aspettano ora la decisione della Corte di Cassazione. Che si esprime
oggi.
Vecchio paranoico maniaco fomentatore di odio e violenza FATTI CURARE!
ernesto banana ciancialesto tu sei certamente uno squilibrato maniaco e il pi�
grande faccia di culo mai visto sulle news e hai bisogno di un forte
astringente psichico perch� sei un povero maniaco megalomane e bugiardo
completamente fuori di testa.
Bombardi da mane a sera con i tuoi copia incolla, gi� postati migliaia di
volte, che infili ovunque a prescindere dal tema del thread. Posti lo stesso
messaggio due, tre, talvolta cinque o sei volte nello stesso thread e talvolta
duplichi o triplichi. Ti eserciti nel morphing comparendo con un paio di
dozzine di alias diversi.
Con le tue continue e maniacali provocazioni sei l'antitesi della politica
della quale non t'importa assolutamente nulla e ne fai uso improprio solo per
sfogare il tuo odio contro Berlusconi che che ti ha cacciato a pedate da
Fininvest alla quale ti eri aggrappato, purtroppo con un tentativo di truffa
spacciando un marchingegno che avrebbe fatto vincere al Totocalcio, quale
ultima speranza di sopravvivenza dal cinema monnezza dal quale eri fuori come
lo eri dai lavoretti da schiavetto che ti facevano fare come testa di legno.
Le pedatone di Berlusconi sono state il tuo epitaffio ed hai perduto la testa
dandoti al racconto di frottole megalomaniache e molto spesso diffamatorie.
Hai raccontato della barca di mmmmiliardi che avresti guadagnato ma
stranamente le tue dichiarazioni dei redditi sono da morto di fame.
I tuoi patetitici pistolotti di morale che riversi a fiumi possono far gioire
i pi� dementi dei trinariciuti in circolazione e quando insisti nell'impartire
lezioni di morale sessuale al Berlusconi che scopa naturalmente donne, devo
ricordarti ogni volta che siffatte prediche non possono partire da un covo di
froci.
Hai rotto i coglioni con le tue continue provocazioni e con i continui insulti
che da ignorante pallone gonfiato quale sei ammannisci sia personalmete sia
erga omnes a tutti gli elettori di destra che a tuo dire sono coglioni,
ignoranti, idioti, forzidioti, servi di Berlusconi, fascisti, plagiati,
teleplagiati, ecc. ecc.
Hai l'innata capacit� di farti odiare che non ti ha aiutato neppure nel mondo
dei cinematografari dal quale sei uscito oltre venticinque anni fa in tenera
et� di cinquantenne con un pugno di mosche in mano e lavoretti di quart'ordine
da sopravvivenza.
Guardando l'Ernesteide mi sono accorto che ci sono tue deliranti balle che
risalgono gi� al lontano 1997 ma immagino che ernesto ciancialesto che era gi�
a spasso si sia dato da fare su Internet anche prima.
Sei un povero vecchio bavoso ultra 75enne paranoico, maniaco, megalomane,
egocentrico, smanioso di protagonismo, bilioso e odioso. Non deve sorprenderti
se anche qui non ti sei fatto molti amici. I compagni della feccia rossa che
ti usano e strumentalizzano se non sono idioti come te ti pisciano in cuor
loro demenzialmente ignari del fatto che sei il massimo sputtanatore e
delegittimatore della sinistra che ridicolizzi con la tua presenza.
Al tuo nauseabondo resistere resistere resistere da povero maniaco malato di
mente non ho alcuna intenzione di dar tregua e ad ogni tua comparsa replicher�
postando la serie di tue affermazioni che non necessitano di commento perch�
da sole evidenziano la tua bugiarderia e la malattia mentale che temo sia
troppo avanzata per poter essere curata alla tua tarda et�. Magari fatti
ibernare da quella tua societ� di ibernazione della quale hai demenzialmente
cianciato. In futuro trapianteranno i cervelli estirpando quelli bacati come
il tuo.
Ecco chi � lo squilibrato mendace tuttologo millantatore (te l'hanno
appioppato bene) ernesto banana ciancialesto il buffone delle news:
-16/5/2000 [Re: QI - Quoziente di Intelligenza] a 17 anni totalizzai 180 a
prima botta, ma facendone una ventina come allenamento credo che si possa
andare ben oltre...)
-9/9/00 divoro libri sull' Intelligenza Artificiale e mi cimento con
programmini miei
-26/8/99 Io dialogo su una quantit� spropositata di NG
-11/8/99 Purtroppo quelli della CIA ci han sempre trattato come hanno trattato
i latinoamericani... ho anche un episodietto persona, magari un'altra volta
eh? E. [* Balle a puntate ?]
-2/7/98 Mio figlio � al terzo giorno di terapia. Le sue dosi sono: 2 x 3 times
a day Crixivan 400 mg 2 x 2 times a day Epivir 150 mg 2 x 2 times a day
Retrovir 300 mg [aveva l'aviaria per dover prendere tutti questi
antiretrovirali ?]
-11/1/99 Poich� i fatti sono veri io non posso n� modificarli n� cambiarli.
letta mi ha detto quanto riferito e poi alla Scena Film un altro signore mi ha
mostrato un contratto perfetto per un bel riciclo di denaro camuffato da
coproduzione cinematografica e mi ha spiegato il resto. Se ci tieni controlla
i vecchi messaggi. Ero io a dire a letta che i vice di Berlusconi intascavano
due miliardi di mazzetta sul film, che poi era STRADIVARI. E lui sorridente mi
rispose semplicemente che Berlusconi sapeva gi� e che era inutile andare a
parlargli di quello.
-7/7/98 Per� qualche anno fa Letta (s� quello della crostata) disse a me che
ingenuamente volevo avvertire Berlusconi che alcuni dei suoi vice facevano
creste miliardarie che il Cavaliere sapeva.... Ernesto
-20/1/2002 Comunque era Mattei a ussare i soldi dell'ENI di nascosto, per
forza erano pubblici, per corrompere. Carlo ponti, suo amico, mi ha raccontato
particolari interessanti su mattei, ma qui sarebbero fuori luogo.
-10/10/99 Poich� a quel tempo frequentavo il giudice Santiapichi venni a
sapere subito dell'agendina dell'amico di Cutolo e anche subito che il
giudice avendo chiamato il numero di quel nome che pareva Tortora ed aveva
appurato che si trattava di un piccolo bosso dal nome di Enzo Tortona.
Agendina buttata e faccenda finita l�. poi un magistrato che tentava di fare
confessare Tortora, interrigandolo mesi dopo, accenn� anche al fatto che ci
sarebbe stato il suo nome su un'agendina. Mentiva per fare pressione, ma
detta agenddina non � mai entrata n� nelle indagini n� nel processo.Tanto per
la verit�. [Diffamazioni da galera ma la legge � clemente con gli incapaci
di intendere e di volere]
-10/1/99 Mi sto interessando di chimica biomolecolare e trovo i testi di De
Duve assai interessanti.
-11/1/99 Oh guarda poi che con Berlusconi sia pure indirettamente ho trattato
altri affari assai pi� grossi.
-31/5/99 Letta mi spieg� dolcemente che il Cavaliere conosceva quelle ruberie
e che non mi poteva spiegare i motivi per cui le tollerava. Mi port� da Letta,
il capo ufficio stampa della Fox.
-15/6/99 Ancora l'anno scorso, con Veltroni, quando era ancora a capo dello
Spettacolo: e lui a dirmi che avevo ragione ma che Visco temeva per i conti
dello Stato.
-25/8/99 Per esempio io sono tentato dal dubbio che la meccanica quantistica
sia una boiata pazzesca
-7/10/99 Bada non sto asserendo che la MQ [Meccanica Quantistica] sia
certamente sbagliata,non ho strumenti per tale affermazione presuntuosa, per�
aspetto sempre di leggere qualcosa che, coem dire, la integri.... problema
mio, lo so.
-20/1/2000 Che errore tremendo! Una volta insediato per la seconda volta il
mafioso di Arcore non sar� pi� scaricabile e Bossi probabilmente finir� in
galera o con una pallottola in testa. E.
-26/1/2001 Io so benissimo che met� degli Italiani non � criminale
-20/9/99 avevo previsto un sistema eco-doppler a infrasuoni che manteneva
AMICO al centro delle stanze, dei respingenti che attivavano un software che
comandava la retromarcia dei motorini a passo uno, eccetera.
-26/5/00 Ma no, che dici? Proprio telemetria ossia misurazione a distanza:
perch� non solo aveva un piccolo sonar (non un radar) per calcolare tramite
l'eco la distanza e mantenersi nella mezzeria delle stanze (ossia echi ugiali)
ma calcolava anche la piattezza delle pareti per eliminare dai calcoli le
sporgenze dei mobili e rilevare le porte e gli angoli. Quando arrivava a un
bivio entrava in funzione u8n rivelatore di infrarossi e il robottino sarebbe
andato dove c'era calore intorno ai 37 gradi: o dal padrone o... da qualcun
altro! Insomma telemetrava parecchi dati e poi agiva di conseguenza (stavamo
anche studiando un richiamo voicale per farlo andate dal chiamante)
-26/8/99 Nel frattempo che si muoveva su e gi�, parametrando la via di mezzo
in base alle pareti delle stanze e aggirando gli eventuali ostacoli con
piccoli sensori, apirava anche la polvere!
-11/1/99 Mentre si cominciava a discutere di tracce magnetiche sui pavimenti
per permettere ai robot di seguire dei percorsi prefissati, noi si pensava ad
una soluzione elegante e semplice pr le case di tutti: telemetrare le pareti
. [Ecco che dopo l'eco doppler e la telemetria, arrivano le tracce
magnetiche]
-11/6/99 Sempre perch� non eri del ramo, amico: essendo le cifre rosse formate
da sei barette che si illuminavano all'aumento di potenziale venivano
volgarmente chiamate a cristalli liquidi per distinguerle dai led veri e
propri che erano lampadinette con due gambine metalliche.
-11/6/99 Venivano chiamati led quelle microlampadine che usavamo per costruire
display, ad esempio per vedere l'altezza dell'acqua nei cassoni in vetroresina
delle barche. Il principio di base � sempre quello oggi usato negli schermi a
cristalli.
-13/1/99 Dapprima c'era solo un display a dieci cifre e poi, meraviglia! fu
aggiunto un monoscopio in BN!
-11/6/99 E sapresti che si chiamavano a cristalli liquidi i visori antecedenti
i monitor
-10/8/99 Beh, sai, che io sia ignorante totale in politica, dopo una laurea in
Economia, un lavoro di ricerca all'UCLA sul maccartismo, uno studio sulla
teoria dei rendimenti crescenti dell'Istituto di santa F� e la partecipazione
diretta a convegni di partiti italiani e stranieri, non lo direi.
-12/12/98 sono un libero professionista, sono anche un pensionato, sono anche
uno scrittore... sono stato anche un bancario per un po', per un altro po' un
professore di informatica, per un decennio Presidente di Cooperativa, per un
quinquennio Amministratore Unico di srl,ecc.ecc.
-13/12/97 - Anch'io ho Winword da qualche parte, ma non mi ricordo pi� a che
serve. Per compattare i files?
-11/1/99 Proprio uno storico no, per� so raccontare a grandi linee tutta la
storia del mondo occidentale a partire dai Sumeri ai giorni d'oggi.
-23/11/2001 Io ci vedo stupendamente bene e storicamente sono ferratissimo:
conservo una discreta emeroteca, ho sull'hard disk la storia degli ultimi 30
anni, ho un dataria che parte dalla caduta dell'Impero Romano....
-12/5/00 le grandi strade romane permettevano ad una lettera di arrivare in
ogni angolo dell'Impero in una massimo di 4/5 giorni.
-11/1/99 Conosco fior di professori che non sono mai riusciti a capire
l'indeterminazione quantistica.
-13/1/99 Io aborro ogni uomo che si senta grande!
-11/1/99 prediligo la fisica nucleare, la teoria delle superstringhe
eterotiche e la biologia molecolare del cervello
-6/8/99 Speriamo nelle centrali a fusione che danno acqua come scarto e
pochissimi materiali radioattivi: il sole � un belll'esempio. E
-13/1/99 Il fatto che lei non sappia le cose e quindi le paiano inverosimili,
le assicuro che non significano che siano balle, lo sembrano soltanto a chi
non sa di che si sta parlando.
-21/5/99 Son tornato dagli USA dove ho raccolto un paio di lauree ad honorem
alla UCLA e a Berkley in TUTTOLOGIA! Scusami se io non ho registrato tutte le
tue e-mail. Potrei arricchire la tua collezione con l'interessante scambio
culturale che sto avendo con Walter Cassani, lo scienziato che propone la
Teoria del campo Ondulatorio in sostituzione della Meccanica Quantistica?
-9/6/99 conosco abbastanza bene la QED e i diagrammi di Feynman, ma la
cromodinamica � ancora talmente incerta e nebulosa che sono ben pochi sul
pianeta a potersi definire esperti, per�, insomma mi piacciono i gluoni, i
loro colori, i quark eccetera eccetera anche se sto studiando una nuova teoria
della Ondulatoria del Campo escogitata da W.Cassani che li abolisce in massa!
-9/6/99 seguo con grande interesse la GUT e l'ipotesi delle superstringhe, mi
affascinano le ipotesi dei multiversi, degli universi a bolle e degli universi
paralleli
-9/6/99 Ora sto studiando la TOC (Teoria Ondulatoria del Campo)
-23/8/99 Quando non t'intendi di una questione, perch� non tacere? Non �
obbligatorio darmi sempre torto. All'Universit� di Bologna ci sono gi� state
tre riunioni per discutere la TOC e se ne occupano anche esperti in fisica.
-26/9/99 Sono almeno trent'anni che conosco l'ipotesi di Oort basata sulle
comete di lungo periodo che arrivano un po' da tutte le parti, ma non mi ha
mai convinto l'idea della palla di detriti intorno al sistema solare, mi
pareva pi� naturale un disco, tipo anelli di Saturno. [Il competente scemologo
non � convinto .... ]
-10/10/99 Comunque vedi che le mie perplessit� hanno motivato anche un
astronomo della Royal Academy a immaginare qualche meccanismo alternativo per
le comete della supposta nube.
-9/9/00 Essendomi interessato per anni di traduzione automatica dall'inglese
-22/8/99 ti posso raccontare di un amio mio, diventato former assistant di
Nixon.
[Bellissima! Ma va.. era addirittura diventato former ?]
-25/1/2000 Ho gi� un posticino alle Hawaii. Te le consiglio: puoi sciare e
fare sub, sei negli USA e quindi hai servizi di discreta qualit�
-6/2/2001 con poche migliaia di lire arrivo a Fiumicino per prendere un aereo
per le Hawai'i o per fare un bagno o per salire sulla barca ormeggiata nella
foce del Tevere.... questa s� � vita! GRAZIE RUTELLI!!!!
-4/4/2000 Ho lavorato un paio di volte anche in USA e potevo scegliere se
pagare le tasse americane oppure le nostre: a conti fatti conveniva pagare le
nostre. Incredibile eh?
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Il resto te lo rifiler� di volta in volta quando comparirai con i tuoi
demenziali post da povero sfigato in modo da tenere sempre in evidenza la tua
immane cialtroneria di gran bugiardo, falsificatore e megalomane
millantatore.
Fatti curare il cervello vecchio banana pazzoide maniaco rincoglionito.
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