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Gli aiuti USA all'URSS durante le II guerra mondiale:importanti ma non decisivi

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e

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Dec 29, 2017, 7:16:35 PM12/29/17
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Il 1 ottobre 1941, il Commissario per gli Affari Esteri Vjacheslav Molotov, il ministro degli Approvvigionamenti inglese Lord Beaverbrook e l’inviato speciale degli USA Averell Harriman firmarono il primo protocollo di Mosca che segnò l’inizio dell’espansione del programma dei prestiti all’Unione Sovietica. Successivamente furono firmati diversi protocolli aggiuntivi.

Quanto fu importante il prestito statunitense?

Durante la guerra, le fabbriche sovietiche produssero più di 29,1 milioni di armi leggere dei principali tipi, mentre solo 152000 (0,5% del totale) furono prodotte da impianti statunitensi, inglesi e canadesi. Guardando ai sistemi di artiglieria di ogni calibro, si vede un quadro simile: 647600 cannoni e mortai sovietici contro 9400 di origine estera, meno dell’1,5% del totale. I numeri sono più importanti per altri tipi di armamenti: il rapporto tra carri armati e artiglierie semoventi nazionali ed alleati è rispettivamente 132800 contro 11900 (8,96% ) e per gli aerei da combattimento 140500 contro 18300 (13%). Dei 46 miliardi di dollari spesi per i prestiti, gli Stati Uniti ne stanziarono solo 9,1, cioè poco più del 20%, per l’Armata Rossa, che sconfisse il grosso delle divisioni da Germania e dei suoi satelliti militari. In quel periodo l’impero inglese ebbe più di 30,2 miliardi di dollari, la Francia 1,4, la Cina 630 milioni di dollari e anche l’America Latina (!) ricevette 420 milioni di dollari. Le forniture in prestito furono consegnate a 42 Paesi. Ma forse, nonostante il fatto che i quantitativi dell’aiuto transatlantico fossero abbastanza trascurabili, è possibile che abbiano svolto un ruolo decisivo nel 1941, quando i tedeschi erano alle porte di Mosca e di Leningrado, a 24-40 km dalla Piazza Rossa? Si guardino le statistiche dell’invio di armi di quell’anno. Dall’inizio della guerra fino alla fine del 1941, l’Armata Rossa ricevette 1,76 milioni di fucili, armi automatiche e mitragliatrici, 53700 cannoni e mortai, 5400 carri armati e 8200 aerei. Di questi, i nostri alleati nella coalizione anti-hitleriana fornirono solo 82 pezzi d’artiglieria (0,15%), 648 carri armati (12,14%) e 915 aerei (10,26%). Inoltre, gran parte degli equipaggiamenti militari inviati, in particolare, 115 dei 466 carri armati fabbricati nel Regno Unito, non furono nemmeno portati al fronte nel primo anno di guerra. Se si contano queste consegne di armi ed attrezzature militari nell’equivalente monetario, secondo lo storico Mikhail Frolov in Velikaja Otechestvennaja Vojna 1941-1945 v Nemetskoj Istoriografii (La Grande guerra patriottica 1941-1945 nella storiografia tedesca), San Pietroburgo, 1994, “fino alla fine del 1941, il periodo più difficile per lo Stato sovietico, secondo la legge Lend-Lease, gli Stati Uniti inviarono materiali nell’URSS per 545000 dollari, sui 741 milioni di dollari per tutti i Paesi della coalizione anti-hitleriana. Ciò significa che durante questo periodo straordinariamente difficile, meno dello 0,1% degli aiuti degli USA fu inviato nell’Unione Sovietica. “Inoltre, le prime spedizioni dei prestiti, nell’inverno 1941-1942, arrivarono nell’URSS molto tardi, anche se in quei mesi critici l’URSS poté affrontare da sola l’impressionante scontro con gli aggressori tedeschi, senza alcuna assistenza promessa dalle democrazie occidentali. Entro la fine del 1942 solo il 55% delle consegne previste fu effettuato nell’Unione Sovietica“. Per esempio, nel 1941 gli Stati Uniti promisero d’inviare 600 carri armati e 750 aerei, ma effettivamente ne inviarono rispettivamente 182 e 204.
Nel novembre 1942, cioè al culmine della battaglia per il Caucaso e Stalingrado, l’invio di armi praticamente fu fermato. L’interruzione iniziò già nell’estate 1942, quando i velivoli e i sommergibili tedeschi eliminarono quasi completamente l’infausto Convoglio PQ17 abbandonato (su ordine dell’Ammiragliato) dai cacciatorpediniere inglesi incaricati di accompagnarlo. Tragicamente solo 11 delle 35 navi arrivarono nei porti sovietici, una catastrofe usata come pretesto per sospendere i successivi convogli dalla Gran Bretagna, fino al settembre 1942. Un nuovo convoglio, il PQ18, perse 10 delle 37 navi lungo la rotta e il successivo convoglio fu inviato solo a metà dicembre 1942. Quindi, per tre mesi e mezzo, quando una delle battaglie più decisive della Secondo guerra mondiale si svolgeva sul Volga, meno di 40 navi cariche di prestiti giunsero ad intermittenza a Murmansk e Arkhangelsk. Perciò molti erano comprensibilmente sospettosi verso Londra e Washington, che passavano il tempo in attesa di vedere chi sarebbe sopravvissuto dalla battaglia di Stalingrado. Di conseguenza, tra il 1941 e il 1942 solo il 7% dei carichi di guerra spediti dagli Stati Uniti fu diretto nell’Unione Sovietica. La maggior parte delle armi e degli altri materiali arrivò nell’Unione Sovietica nel 1944-1945, una volta che i venti di guerra cambiarono decisamente.

https://aurorasito.wordpress.com/2017/07/28/seconda-guerra-mondiale-quanto-fu-utile-laiuto-statunitense/

Dwayne Hicks

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Dec 29, 2017, 9:00:09 PM12/29/17
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L'unico evento veramente decisivo fu la decisione (totalmente incomprensibile) del Giappone di non attaccare l'URSS, cosa che fece sì che Stalin, in preda alla disperazione, giocasse l'ultima carta: si fidò dei rapporti della spia Richard Sorge (cosa mica da poco per un paranoico psicotico come baffone) che garantivano che il Giappone non avrebbe attaccato e distolse tutte le divisioni poste a difesa dei confini orientali e gettandole nella mischia sul fronte occidentale.

Luigino Ferrari

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Dec 30, 2017, 1:20:41 PM12/30/17
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Precisazione non di poco conto.

Giovannino

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Dec 30, 2017, 3:06:29 PM12/30/17
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Il giorno sabato 30 dicembre 2017 03:00:09 UTC+1, Dwayne Hicks ha scritto:
> L'unico evento veramente decisivo fu la decisione (totalmente incomprensibile) del Giappone di non attaccare l'URSS

totalmente incomprensibile un cazzo. Il fatto che un secolo di propaganda antisovietica abbia cancellato i successi di Baffone, non cambia che il Giappone non attaccò perchè di calci nel culo dall'URSS ne aveva presi abbastanza già prima del '41 per capire che non era il caso di insistere oltre.
https://en.wikipedia.org/wiki/Battles_of_Khalkhin_Gol

e

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Dec 31, 2017, 1:45:06 PM12/31/17
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Veramente l'ultima gtuerra russo-giapponese (1904-1905)l'aveva vinta il Giappone!
L'URSS dichiarò guerra al Giappone l'8 agosto del 1945 rompendo il patto di non aggressione.
Il Patto nippo-sovietico di non aggressione fu un patto della Seconda guerra mondiale firmato a Mosca il 13 aprile 1941 tra il Giappone e l'Unione Sovietica, due anni dopo l'inizio delle guerre di confine sovietico-giapponesi.[1] Firmatari del patto furono il ministro degli esteri Yōsuke Matsuoka, per il Giappone, ed il suo omologo sovietico Molotov per l'Unione Sovietica.

donbosc...@gmail.com

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Mar 9, 2020, 6:31:34 PM3/9/20
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Era 'sensata' se si conta che due anni prima i giapponesi le avevano prese di mala maniera dai sovietici ai confini del Manchukuo, lasciandoci 70,000 uomini; per il fatto che in Siberia della marina non te ne fai niente e per il fatto che devi combattere in Siberia,senza peraltro avere una grande forza di carri, del resto a loro volta inutili in una guerra nel Pacifico. Non a caso la Russia ha da sempre il suo migliore alleato nel territorio. I migliori eserciti ci si sono rotti la testa.

calmagorod

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Mar 9, 2020, 7:44:38 PM3/9/20
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Il giorno lunedì 9 marzo 2020 23:31:34 UTC+1, donbosc...@gmail.com ha scritto:
> Era 'sensata' se si conta che due anni prima i giapponesi le avevano prese di mala maniera dai sovietici ai confini del Manchukuo, lasciandoci 70,000 uomini; per il fatto che in Siberia della marina non te ne fai niente e per il fatto che devi combattere in Siberia,senza peraltro avere una grande forza di carri, del resto a loro volta inutili in una guerra nel Pacifico. Non a caso la Russia ha da sempre il suo migliore alleato nel territorio. I migliori eserciti ci si sono rotti la testa.

gli inglesi giustamente dicono che esistono SOLO 2 soli principi dell'arte militare:

1) non invadere la cina

2) non invadere la russia

e lallo

Daniele Maria Giannini

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May 25, 2023, 2:51:35 PM5/25/23
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Antonio Santoro

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May 26, 2023, 1:56:38 AM5/26/23
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Il giorno sabato 30 dicembre 2017 alle 01:16:35 UTC+1 e ha scritto:
> Il 1 ottobre 1941, il Commissario per gli Affari Esteri Vjacheslav Molotov, il ministro degli Approvvigionamenti inglese Lord Beaverbrook e l’inviato speciale degli USA Averell Harriman firmarono il primo protocollo di Mosca che segnò l’inizio dell’espansione del programma dei prestiti all’Unione Sovietica.

CUT


Negli anni '30 gli Americani costruirono migliaia di fabbriche di armi in Unione Sovietica, senza quelle fabbriche Hitler avrebbe sconfitto i Russi.
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