In parole elementari:
- la magnitudo di un sisma è l'energia totale scaricata dal sisma, può
essere tanta e può essere poca. Un piccolo crolletto ipogeo ne genera
poca, una faglia tettonica principale ne può scatenare una esagerazione.
Ricordo che magnitudo 7 e dieci volte magnitudo 6 e così via in una
scala logaritimica a base dieci.
- l'accelerazione al suolo è l'accelerazione (espressa convenzionalmente
nella tecnica come fattore dell'accelerazione di gravità) che il sisma
produce alle basi di un edificio preso un esame.
Un sisma di magnitudo elevata per distanza, conformazioen degli strati
rocciosi di fondazione, caratteristica dell'onda, può generare basse
accelerazioni alla base di una costruzione presa in esame.
Non serve dire quanta magnitudo è il sisma, ma quanta accelerazione, per
quanto tempo e in che modo (sussultoria, ondulatoria, circolare,) ha
prodotto alla base dell'edificio.
Ci sono città che benché localizzate a poca distanza da epicentri non
hanno mai subito effetti devastanti. E ci sono stati terremeoti di
modestissima intensità che per la prossimità hanno scatenato l'inferno.
Bisogna chiedersi pertanto nel caso di Fukushima quale è stata
l'accelerazione al suolo alla base dei reattori e non quanto grande è
stato il sisma, in fondo è solo con questa accelerazione che la
struttura ha reagito indipendentemente da quanta energia si è scatenata
e in qual edirezione si sia diretta.
Gli acelerometri (una cazzata di strumento che ora è installato in tante
macchine fotografiche e tanti computer portatili) hanno registrato a
Fukushima accelerazioni nell'ordine di 0,6g (un po più
dell'accelerazione di gravità). Un valore che è dello stesso ordine
rilevato nella periferia dell'Aquila nel sisma di due anni fa.
In pratica la centrale di Fukushima portata all'Aquila avrebbe riportato
gli stessi danni che durante il terremoto del giappone.
In via teorica, perchè il sisma ha anche una direzione, per cui una
struttura può resistere meglio se esposta a scosse ondulatorie in una
direzione e meno in un'altra.
corrige
nell'ordine di 0,6g (un po più dell'accelerazione di gravità). =
nell'ordine di 0,6g (un po più della metà dell'accelerazione di gravità).
si vero, mi è scappato di mente il 3/2 di esponente
--
la rosicata è la continuazione della politica con altri mezzi- [capsula]
> a Fukushima accelerazioni nell'ordine di 0,6g (un po più
> dell'accelerazione di gravità). Un valore che è dello stesso ordine
> rilevato nella periferia dell'Aquila nel sisma di due anni fa.
>
> In pratica la centrale di Fukushima portata all'Aquila avrebbe riportato
> gli stessi danni che durante il terremoto del giappone.
Bravo, mi è piaciuta la tua lezione di sismologia.
> In via teorica, perchè il sisma ha anche una direzione
Però questo non dovevi dirlo... adesso diranno che il sisma giapponese
era di sinistra! ;-)
Bye,
*GB*
> se parli di scal Richter è 30 volte l'aumento di energia messa in gioco,
> quando aumenta di un grado.
> http://it.wikipedia.org/wiki/Scala_Richter
Nella tabella di corrispondenza:
http://it.wikipedia.org/wiki/Scala_Richter#Tabella
c'è scritto che i terremoti di magnitudo 9 si verificano 1 ogni 20 anni.
Poiché 2011 + 20 = 2031, entro il 2035 ce ne dovrebbe essere un altro...
ma dove? Italia? California? Alaska? Cile?
Bye,
*GB*
se ho capito bene a fukushima la causa del disastro non è stato un
crollo o un cedimento strutturale, ma il guasto del sistema di
spegnimento.
Puoi farla robusta quanto vuoi, la struttura, ma se nel sistema di
spegnimento automatico uno o più componenti si guastano per le
vibrazioni il disastro è sicuro.
--
Il contenuto di questo messaggio è frutto di fantasia e
non deve essere collegato a niente di reale. Serve solo
come spunto di riflessione. W LA PADANIA LIBERA
> se ho capito bene a fukushima la causa del disastro non è stato un
> crollo o un cedimento strutturale, ma il guasto del sistema di
> spegnimento.
>
> Puoi farla robusta quanto vuoi, la struttura, ma se nel sistema di
> spegnimento automatico uno o più componenti si guastano per le
> vibrazioni il disastro è sicuro.
non è ancora tutto chiaro, ci sono segnali che il sisma ha fatto danni
direttamente e particolarmente le rotture nel cls che sta producendo
rilascio in mare di radioattività.
ci sono state da subito rotture a una camera di espansione toroidale in
acciaio alla base, che non ha preoccupato all'inizio perchè si è pensato
che raffreddando il nucleo non ci sarebbe stata produzione di gas e//o
sovrapressioni e quindi nessun utilizzo della camera fessurata.
ci sono fesure nei setti di cls, che forse si sono completamente aperte
con le scosse successive, specie quelle più in alto dove sono le vasche
delle barre esaurite.
probabilmente le scosse successive hanno vanificato tutto il lavoro di
tappamento in quanto sono andate a sfottere sulle fessure aperte e sul
legante non indurito o legato da armatura.
> Puoi farla robusta quanto vuoi, la struttura, ma se nel sistema di
> spegnimento automatico uno o piᅵ componenti si guastano per le
> vibrazioni il disastro ᅵ sicuro.
Non hai capito bene.
Al momento del sisma è venuta a mancare l'alimentazione esterna, e le centrali sono andate automaticamente in SCRAM. Ovvero, al mancare dell'energia esterna le barre di controllo vengono letteralmente lasciate cadere nel core. Questa operazione dura una manciata di secondi (3 - 4). Dopo l'inserimento delle barre la reazione a catena cessa quasi istantaneamente (microsecondi).
Questo è quanto è avvenuto a Fukushima: ovvero, pochi secondi dopo il sisma tutti gli impianti interessati erano in shutdown.
Dopo lo SCRAM, partono automaticamente i sistemi di backup di primo livello, ovvero dei generatore diesel. C'è poi un secondo set di generatori diesel di backup, ed infine un sistema a batterie.
A Fukushima, tutti gli impianti di emergenza sono partiti automaticamente pochi secondi dopo il sisma.
Il problema è arrivato dopo circa 1 ora sotto forma di tzunami con un'onda anomala dell'ordine dei 14-15 metri che ha reso inoperabili sia i generatori diesel principali che quelli secondari. A questo punto sono quindi entrate in funzione le batterie, che sono durate però poche ore, non abbastanza perchè i tecnici potessero collegare generatori portatili o riconnettere la rete esterna.
Per intenderci, se fossero stati disponibili generatori mobili di adeguata potenza, tutto ciò non sarebbe successo, e questo è forse l'unica vera pecca dell'intero processo.
Raffaele
(omissis)
Ovvio.
Non e' l' energia sisimica in se e per se la causa dei
danni, ma l' accelerazione al suolo che essa provoca.
D' altra parte, esiste ovviamente una correlazione positiva
tra l' una e l' altra entita'.
> In pratica la centrale di Fukushima portata all'Aquila avrebbe riportato
> gli stessi danni che durante il terremoto del giappone.
Ma la tragedia NON l' ha causata il sisma *in se e per se*
(e quindi l' accelerazione misurata al suolo) ma l' acqua dello
Tsunami, che ha interrotto i circuiti elettrici di raffreddamento
e spegnimento.
Dunque non capisci NULLA. E allora perche' ti metti
a scrivere post dotti, se poi non afferri l' essenza dei
concetti ?
soluzione molto piu' semplice: una normale termoelettrica si sarebbe
spenta ed amen, senza contaminazione
--
http://www.sireferendum2011.it
http://www.fermiamoilnucleare.it
Il referendum del 12 e 13 giugno 2011
e' l'unica votazione in cui non eleggi
nessun rubastipendio, ma voti per difendere
la tua casa, i tuoi figli, la tua salute,
il tuo portafogli, i tuoi diritti.
Non mancare, non dargliela vinta.
Vota SI contro il nucleare.
Sono convinto che, a causa delle paure infondate dei sinistri
giapponesi, i prezzi delle case diminuiranno parecchio.
Dovresti, da persona intelligente e ben informata, approfittartene.
O sei soltanto un chiacchierone?