Il 9/16/2022, Caron Dimonio ha detto :
Io mi sono imbattuto diverse volte in libri scritti da appartenenti
alla massoneria e palesemente falsi o inesatti.
Uno su Giordano Bruno, delirante l'incontro tra G.B. e Elisabetta la
sanguinaria.
L'altro su Cagliostro, ci han fatto pure un film su questa patacca.
Poi mi e' stato fatto notare che i Malavoglia di Verga sono assurdi,
Verga era un possidente terriero, non aveva contatti con la classe che
descrive, Verga era un massone da poco miracolato da Garibaldi.
La sua descrizione del meridionale bestia disperata e' incosistente,
dettata da pregiudizzi classisti, crea pregiudizzi razziali.
Fa parte della operazione massonica della creazione del terrone, per
giustificare la aggressione risorgimentale, la rapina, le stragi.
La famiglia Verga ricevette dai suoi amici massoni terreni sequestrati
al clero.
Il padre dello scrittore, Giovanni Battista Verga (Vargas) Catalano era
nativo di Vizzini, dove la famiglia Verga aveva delle proprietà.
La madre si chiamava Caterina Di Mauro Barbagallo e apparteneva a una
famiglia borghese (nobilta' terriera) di Belpasso.
Verga era il maggiore di cinque fratelli, Mario, Rosa, Pietro e Teresa.
Il nonno di Giovanni, Giovanni Verga Distefano, era stato carbonaro
ovvero massone post Napoleone, nel 1812 eletto deputato per Vizzini al
primo Parlamento siciliano.
Quest'ultimo aveva ereditato dalla famiglia della madre, nel 1771, il
feudo di Fontanabianca al quale pertineva il titolo di barone,
riconfermato da Ferdinando III nel 1781 a D. Gaetano Verga, che dava
quindi il diritto a Giovanni Verga di fregiarsi del predicato di
Fontanabianca nonché del titolo di Nobile dei baroni di Fontanabianca,
anche se non ne fece mai uso.
La famiglia Verga era comunque già iscritta nella mastra nobile di
Vizzini sino al 1813, quando in Sicilia furono aboliti il feudalesimo e
le mastre nobili, i Verga potevano qualificarsi "nobili di Vizzini".
Questo gli permise di trasferirsi al nord, scrisse i Malavoglia a
Milano, ne il suo ambiente famigliare, ne il suo ambiente di vita gli
davano modo di conoscere i pescatori siciliani.
Si invento' la storia e i personaggi senza basi reali, esistono
studiosi linguisti che lo sostengono.
E non e' il solo dei massoni finiti nei nostri sussidiari, tutto il
risorgimento e' pieno di patacche massoniche.
I massoni hanno il vizio di delirare in letteratura.
Fantasie sfrenate, assurdita', pura fiction.