> "DARKNES"
> Controstoria di Romano Prodi
> La 'complicit�' tra Romano Prodi e Carlo De Benedetti inizia nel luglio
> 1982, quando Prodi viene nominato presidente dell'IRI, il pi� grande ente
> economico dello Stato, in casa di Carlo De Benedetti(proprietario del
> gruppo Repubblica e L'Espresso e di altre 30
> riviste/quotidiani/settimanali/mensili in tutta Italia).
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> L'attivit� di Prodi dal 1982 al 2007 � stata concentrata principalmente in
> un solo unico compito:svendere (o regalare) tutti gli enti pubblici dello
> Stato al suo alleato Carlo De Benedetti a un prezzo irrisorio con bandi
> truccati.
> De Benedetti, dal canto suo, si � poi puntualmente affrettato a rivendere
> immediatamente tali societ� al loro reale valore di mercato (di solito 20
> volte il loro prezzo d'acquisto) a gruppi stranieri (o addirittura allo
> Stato stesso, che li ricomprava a prezzi folli), realizzando guadagni
> incalcolabili a danno degli italiani.
> Prodi, per 7 anni guid� l' IRI dello Stato, concedendo tra l'altro
> incarichi miliardari alla sua societ� di consulenza "Nomisma", con un
> evidente conflitto di interessi.
> Al termine di questi 7 anni il patrimonio dell' IRI risult� dimezzato per
> la cessione di importanti gruppi quali Alfa Romeo e FIAT, passando da
> 3.959 a 2.102 miliardi. La Ford aveva offerto 2.000 miliardi in contanti
> per l'Alfa Romeo, ma Prodi la regal� alla FIAT per soli 1000 miliardi a
> rate e, nel frattempo, lottizz� ben 170 nomine dei quali ben 93 diessini.
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> Le privatizzazioni dell'IRI fatte da Romano Prodi sono state delle vere e
> proprie svendite del patrimonio economico italiano a gruppi privati della
> sinistra (De Benedetti, Coop Rosse) complici del professore, anche se
> "svendere" un ente pubblico a un decimo del suo valore quando ci sono
> altri gruppi privati che offrono il doppio, pi� che una "svendita" fu un
> regalo o, per essere ancora pi� precisi, una serie incredibile di furti
> colossali a danno dello Stato e degli italiani perpetrata impunemente per
> anni.
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> Giocando sulle parole e sull'interpretazione dello statuto dell'Ente,
> Romano Prodi vant� utili inverosimili (12 miliardi e 400 milioni nel
> 1985), ma la Corte dei Conti, magistratura di sorveglianza, port� alla
> luce l'enorme falso in bilancio di Prodi: �Il complessivo risultato di
> gestione dell'Istituto IRI per il 1985, cui concorrono. sia il saldo del
> conto profitti e perdite sia gli utili e le perdite di natura
> patrimoniale, corrisponde a una perdita di 980,2 miliardi, che si
> raffronta a quella di 2.737 miliardi consuntivata nel 1984�. La Corte,
> inoltre, segnalava che le perdite nette nel 1985 erano assommate a1.203
> miliardi contro i 2.347 miliardi del 1984.
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> Romano Prodi si vanta tantissimo che durante i suoi 7 anni alla presidenza
> dell' IRI riusc� a far guadagnare utili stratosferici, mentre la verit�,
> come chiarito dalla Corte dei Conti, � che invece di utili stratosferici
> realizzo perdite stratosferiche, regalando il patrimonio dello Stato e
> degli Italiani ai suoi amici. Prodi usc� indenne dai processi perch� le
> aziende erano S.P.A. di diritto privato e ,quindi, i dirigenti non erano
> qualificati come pubblici ufficiali.
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> La conferma di tutto questo si trova nell'indebitamento dell'Istituto,
> salito dal 1982 al 1989 da 7.349 a 20.873 miliardi (+184 per cento), e
> quello del gruppo IRI da 34.948 a 45.672 (+30 per cento). Lo stesso
> Massimo D'Alema, intervistato da Biagi in televisione, afferm� che Romano
> Prodi, da lui scelto per guidare la coalizione contro Berlusconi, era un
> �uomo competente� perch� quando lasci� l'IRI nel 1989 il bilancio dava un
> �pi� 981 miliardi�. Fu facile confutare queste affermazioni, facendogli
> notare che la cifra reale, tenendo contro delle perdite siderurgiche
> transitate soltanto nel conto patrimoniale, era di �meno� 2.416 miliardi.
> Il buco reale non fu mai contestato dai diretti interessati.
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> La vera abilit� di Romano Prodi � sempre stata di riuscire a prendere
> soldi dallo Stato a costo zero. La conferma viene da un articolo di Paolo
> Cirino Pomicino, nel quale rileva che dei 28.500 miliardi erogati dallo
> Stato a titolo di fondo di dotazione dalla data di nascita dell'IRI,
> Romano Prodi ne ottenne ben 17.500!
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> Va poi ricordato anche che, nel 1986, Romano Prodi svendette il pi� grande
> gruppo alimentare dello Stato, la SME alla Buitoni sempre a Carlo De
> Benedetti per soli 393 miliardi, mentre il valore globale della SME, che
> gi� soltanto nelle casse aveva pi� di 600 miliardi di denaro liquido, ma
> il suo valore globale era di 3.100 miliardi. A Prodi e De Benedetti fu
> dato torto in primo grado, in Corte d'appello e in Cassazione da ben 15
> magistrati, all'unanimit�.
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> Come presidente dell'IRI, svendette anche la Italtel alla Unilever
> nonostante un conflitto di interessi evidente, essendo consulente di
> quest'ultima.
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> Come se tutto questo non bastasse, durante il suo governo nel 1996, regal�
> 5.000 miliardi alla Fiatper fare una rottamazione e durante i fallimenti
> Parmalat e Cirio e difese i banchieri che truffarono i risparmiatori e
> loro ricambiarono, e ricambiano ancora, il favore con i loro giornali
> schierati.
"massivan"
Ride giusto perch� s'� scampato la galera.