On 22/05/2021 20:12, Te l' Ometto wrote:
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https://www.altreinfo.org/riflessioni/17528/perche-il-quoziente-intelligenza-dei-neri-e-inferiore-a-quello-dei-bianchi-la-teoria-delle-strategie-riproduttive-r-k-philippe-rushton/>
"[Philippe Rushton] utilizza il cosiddetto “modello a tre vie” mettendo
a confronto i dati relativi alle tre razze di riferimento: bianchi,
neri e orientali. Pertanto, tutte le statistiche e le considerazioni
che ne conseguono sono state effettuate dallo stesso autore sulla base
della razza di appartenenza del soggetto, tenendo conto della suddetta
classificazione."
Poi arriva una affermazione che i "neri" avrebbero un QI medio
di 85, una media di 100 per i "bianchi" e di 106 per gli "orientali".
E gia' qui vedo un problema ? Ci sono "i neri" ? Basta il colore
della pelle (generico), oppure ci sono altre caratteristiche
distintive ? Lo stesso dubbio vale per i "bianchi" e per gli
"orientali" (chi sono ? gli arabi ?).
Poi si parla di una relazione R-K e si teorizza che:
"La relazione R-K risulta corretta per le varie specie e si applica
a tutti gli esseri viventi, compresi gli esseri umani."
In particolare:
"meno complesso è il cervello di un essere vivente, minore è
l’intelligenza, maggiore è la sua capacità riproduttiva"
"più complesso è il cervello di un essere vivente, maggiore
è l’intelligenza, minore è la sua capacità riproduttiva"
Dove citano l'esempio di una ostrica che sarebbe senza
cervello e 500 milioni di uova e i gorilla con un cervello
grande che fa un cucciolo ogni cinque anni.
Hmmm, considerando che l'uomo figlia ogni 9 mesi, direi che
Rushton ha appena affermato che il gorilla avrebbe un
cervello piu' sviluppato dell'uomo.
SOTTOLINEO: secondo la teoria R-K, il cervello presenta uno
sviluppo inverso in rapporto alla capacita' di fare prole.
E tutto questo, secondo gli autori sarebbe geneticamente
cablato. Corretto ? (altrimenti non ci sarebbe differenza
di specie, se non c'e' differenza genetica, giusto ?)
Insomma, il punto chiave e' una differenza genetica ?
Giusto ?
Dunque, gli orientali, avrebbero un cervello piu' sviluppato.
Giusto ? Ma i cinesi sono orientali ? Se si', come mai sono
oltre un miliardo ? E lo Stato ha dovuto vietare per legge
per alcuni decenni di fare piu' di un figlio ?
Significa che una legge dello stato puo' cambiare il cervello
dei nascituri ? Solo per capire ...
C'e' una cosa pero' che non capisco ? Come mai un razzista
non e' capace di distinguere il cervello "prelavato" da
un uomo "bianco" da quello di un uomo "nero" ?
Se ci sono le differenze genetiche marcate come descritto
(piu' neuroni ? cervello piu' grosso ?) non si dovrebbe
vedere anche con un minuzioso esame visivo ?
Dopotutto, mi dicono che un patologo distingue a colpo
d'occhio il cervello di un primate da quello di un uomo.
Ad esempio, anche senza considerare la diversa dimensione,
anche rispetto ai primati piu' vicini, il cervello umano
si distingue nel fasciculus arcuatus, che mostra molte piu'
connessioni con molte piu' regioni del resto del cervello.
Ed e' quella parte che gestisce il linguaggio. Ebbene, c'e'
un razzista capace di distinguere se la fasciculus arcuatus
di un "nero" e' diversa da quella di un "bianco" ?
Piu' avanti cito una fonte che da una interessante spiegazione
del perche' puo' essere conveniente partorire prima ed ha
a che fare con il fatto che il cervello del bambino a
maturazione arriva alla stessa capacita' (smentendo statistiche
idiote fatte solo al momento della nascita).
Ovvero, donne cresciute in un ambiente dove correre aiuta a
vivere piu' a lungo, tendono ad avere una minore ampiezza
pelvica e quindi un canale di parto piu' stretto.
Se il bambino viene espulso a piena maturazione, il cervello
ha raggiunto la massima dimensione come la testa e questo
complica in modo anche fatale il parto. La selezione
naturale ha percio' ha favorite le donne predisposte al parto
prematuro, con uscita del nascituro con la testa ancora non
totalmente cresciuta (ma la crescita non si ferma in quel
momento, ma prosegue ancora per alcune settimane).
Tra parentesi questa faccenda spiega anche la maggiore
mortalita' nei parti degli africani: non si tratta di discriminazione
come i BLM amano teorizzare, ma di una differenza selettiva
che pero' non ha implicazione sulla intelligenza, come vorreste
fare credere. Aumenta anche il ricorso ai parti cesarei, un
altro fattore di rischio per madre e nascituro.
E' altresi' evidente che nella societa' moderna, le donne
portate al "parto prematuro" perdono il vantaggio selettivo
della maggiora agilita' fisica e quindi nel giro di alcuni
milleni la proporzione di donne nere con gestazione di meno
di 40 mesi diminuira'. Senza per questo cambiare "razza" (sic!).
Sorvolo sulla tabella delle "Differenze medie tra neri,
bianchi e orientali" perche' ho dei dubbi che si possano
formare dei gruppi omogenei "indisputabilmente" distinti
da assegnare un uomo tra "nero", "bianco" o "orientale".
Tra l'altro la meta' delle caratteristiche descritte mi
sembrano piu' di tipo culturale che genetico.
Ma l'assurdita' e' quando ho letto:
"tempo di gestazione" "piu' corto" per i neri e "lungo"
per le altre due categorie.
Prego ? Cosa significherebbe ? Che la gravidanza di una
femmina "bianca" o "orientale" sarebbe *lunga* (quindi
9 mesi sarebbe una gestazione "lunga" ?). E viceversa
una femmina "nera" partorisce in un periodo piu' corto ?
Di quanto ? Per qualificare come "lunga" quella degli
altri due raggruppamenti, significherebbe un mese in
meno ? Una gestazione di 8 mesi ? Se fosse vero, sarebbe
indubbiamente una marcatura di una differenza genetica.
Ma e' vero ? Insomma, in Africa abbiamo miliardi di nati
prematuri ? In realta' la tesi poggia su una leggera
differenza: 39 mesi di gestazione tra le stirpi nere
africane e 40 mesi tra quelle europee bianche. Ma
attenzione il periodo di 39 mesi vale anche per gli
asiatici. Che siano "orientali" ?
Inoltre il metodo non si basa su una rilevazione esatta
(come l'esame dell'ovulo visto fecondato), ma su una formula
di calcolo della ipotetica data del concepimento.
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https://academic.oup.com/ije/article/33/1/107/668109>
Quindi, abbiamo ancora una errore: la gestazione asiatica
non e' "lunga" come quella bianca. Tra parentesi, una
gestazione lunga combacia con una dieta meno abbondante
e piu' povera di proteine. Storicamente la situazione
degli europei in rapporto agli africani ?
E poi troviamo ancora una perla che pone seri dubbi sulla
logicita':
"L’ambiente più ostile in cui si sviluppa la vita e le condizioni
di vita più difficili portano nell’Africa sub-sahariana ad una
maggior spinta riproduttiva"
Dunque, cominciamo con il delimitare l'Africa sub-sahariana,
perche' sicuramente gli autori contano sulla diffusa ignoranza
dei militanti. Internazionalmente e da sempre si intende tutta
l'Africa a sud del Sahara. Si fa prima percio' ad elencare
i paesi esclusi, che sono: Marocco, Algeria, Libia, Egitto,
Tunisia. Questi 5 paesi sono anche indicati come parte del
"Nord Africa". Attenzione, pero', il Sudan, per ragioni
politiche viene spesso assegnato al Nord Africa (per esempio
lo fa la divisione statistica demografica delle Nazioni Unite).
Ora, le condizioni di vita storiche e attuali della "maggior parte"
degli abitanti dell'Africa sub-sahariana non e' mai stata
"difficile". Anzi, e' proprio un clima mite e un abbondante
vegetazione naturale ricca di fonti di cibo ad avere diffusa
una cultura individualista.
Chiariamo anche un altra cosa: le popolazione dell'Africa
sub-sahariana non sono omogenee. Non esiste quindi una "stirpe"
nera distintiva. L'errore degli europei e' la loro incapacita'
di distinguere la fisonomia di stirpi somatiche diverse (questo
vale anche per le altre stirpi). La capacita' di riconoscimento
facciale si e' specializzata sulle proprio frequenze di vita.
Se un europeo per una vita ha incontrato solo o quasi solo
europei, e' capace di distingure i vari individui tra di loro
(riconosce visi diversi, puo' identificare una persona che ha
gia' incontrata da una persona mai vista prima, ad esempio).
Ma se un europeo incontra per la prima volta un gruppo che
esce dalla caratteristiche somatiche medie a cui e' abituato,
non e' capace di distinguere i diversi visi. Per lui, in
caso di incontri sporadici, il viso di un nero vale l'altro.
E per questa ragione, voi pensate che in Africa ci sia un
solo gruppo etnico "il negroide" (o giu' di li'). Nulla di
piu' sbagliato: in Africa esistono etnie diverse come in
Europa. E come in Europa, abbiamo una etnia dominante,
i Bantu, che sono gli "ariani" dell'Africa. E poi abbiamo
l'etnia Khoisan, che erano le popolazioni originarie, come
in Europa abbiamo le popolazioni basche o quelle finniche
o pre-celtiche della Britannia.
La ragione del predominio bantu' e' molto semplice:
lavoravano il ferro, che come sapete in caso bellico fa
fa la differenza. Gli europei arrivati in Africa (non
quella dei deserti o degli acquitrini, ma quella Africa
con una enorme superficie, dove prima di incontrare
un terreno diverso, figurarsi il mare, ci vogliono mesi
di marcia (l'Europa sparisce dentro tanto e' piccola,
non fatevi ingannare dalle carte geografiche modificate
secondo Mercatore, che ingrandiscono oltre modo la
superficie dell'Europa), osservavano come questi,
quando avevano bisogno di un attrezzo metallico (per
la coltivazione, per la caccia o come arma di guerra),
semplicemente andava su per la collina, scavano fino a
trovare il minerale di ferro, con la legna producevano
carbonella, poi fondevano il minerale, prima per farsi
un grezzo incudine, per per produrre l'oggetto da lavorare.
Questo significa quando leggete che l'Africa e' ricca di
materie prime: che la popolazione locale, niente affatto
stupida, sapeva trovare facilmente (e senza profonde miniere)
il minerale di ferro. Questa facilita' ad accedere a cio' che
abbisognavano, dal cibo agli attrezzi, e il ferro permette di
costruire attrezzi robusti e duraturi, favoriva una vita
individuale, in cui si stava insieme, vivendo in villaggi,
per motivi di comodita' e socialita', non per necessita'.
Non a caso, in questi villaggi non c'era alcuna gerarchia,
non c'era "un capo". Non erano affatto stupidi, anzi, erano
sicuramente meglio istruiti e capaci del tipico servo della
gleba del tempo che rappresentava la maggioranza della
popolazione medioevale europea. Non essendoci una organizzazione
da "sfamare", e non avendo scopi speciali, esigenze da coprire
(come, ad esempio, acquedotto o canali, anzi la stessa
preparazione profonda di terreni per una lunga agricoltura)
non avevano necessita' di lavorare per molte ore al giorno.
Qualcuno potrebbe vederci un mondo non lontano dall'idea del
"paradiso terrestre". Ovviamente questa mancanza di una
organizzazione sociale, con un capo che poteva fungere anche
la carica di comandante militare li ha resi vulnerabili alle
tattiche delle societa' organizzate guerriere europee (che
si credevano tanto civilizzati nel mettere le catene agli
schiavi ...). Anzi, hanno fatto della loro vergogna della
pratica della schiavitu' come di una dimostrazione di una
presunta inferiorita' degli africani (come dire: "se ti
faccio schiavo con la forza, significa che sono piu'
intelligente di te ?").
In realta', prima della colonizzazione europea, non c'era
alcuna spinta riproduttiva tra le popolazioni africane.
La cultura del parassitismo del capo famiglia, con tante
mogli per vivere di rendita eta stata insegnata dagli europei,
per imitazione di come loro si comportavano. I "capi" africani
delle organizzazioni sociali nate ad imitazione di quelle
mostrate dagli europei in Africa (spesso ben piu' antiquate
di quelle in vigore nella patria d'orgine) tendevano a
imitare i "padroni" europei. E scendendo nella scala sociale,
ogni individuo di successo tendeva ad imitare i capi.
E poi c'era il lucroso mercato della vendita degli schiavi:
piu' prole, piu' soldi per chi imponeva questo tipo di societa'.
La "fame" e le "carestie" sono una invenzione europea, imposta
sull'Africa e come tutti i mali cronici di lunga rimozione.
Chiudo osservando che se vi sbagliate, se in realta' gli africani
sono mediamente intelligenti come gli europei, alla fine della
storia, dopo tanto blaterare di superiorita' di "razza", finirete
tutti a lavorare per padroni con la pelle nera. Questo accade
con il convinto sottovalutare di chi non e' stupido.
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