On Friday, November 29, 2019 at 8:31:50 PM UTC+1, Grizzly longion wrote:
> On Fri, 29 Nov 2019 10:59:30 -0800 (PST), ernesto <
east...@gmail.com>
> wrote:
>
>
> > DA DINOSAURO A UCCELLO
> >
> >Da dinosauro a uccello: un insieme di fossili fotografa la transizione in corso
> >La ricostruzione 3D del cranio di un Ichthyornis dispar, una specie di uccello molto primitiva, mostra un curioso collage di elementi: nel becco da pennuto, aguzzi denti da dinosauro.
>
>
> HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!
> HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!
>
> C'avevi gia' provato prima con questa cazzata, ma cazzata era cazzata
> rimane.
>
> E non dimenticare che hai detto che i mammiferi sono diventati
> mammiferi perche' nascondevano le uova per non farsele mangiare (come
> i marsupi) nascondi oggi nascondi domani sono rimasti dentro la
> pancia, e voila' sono nati i mammiferi, come sono rimasti dentro la
> pancia? Solo un SUCKER come te lo sa.
>
> HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!
> HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHASHAHAHAHAH!!!
Sei spassoso nella tua ostinata ignoranza! Mai visto Archaeopteryx,? è un genere estinto di dinosauro simile ad un uccello, una forma transitoria tra i dinosauri piumati non-aviari e i moderni uccelli.
Lezioncina di scienze naturali
Animali ovipari
Gli animali ovipari rilasciano le proprie uova (già fecondate) nell’ambiente esterno. Quindi è al di fuori dell’organismo materno che avvengono l’incubazione e lo sviluppo embrionale. Il nutrimento per la sua crescita l’embrione lo ricava unicamente dal materiale di riserva contenuto nell’uovo.
Sono ovipari tutti gli uccelli, alcuni anfibi, insetti, aracnidi, molti rettili ed i pesci.
Animali ovovivipari
In questo tipo di riproduzione le uova sono incubate e si schiudono dentro l’organismo materno, che quindi fornisce protezione all’uovo. Come nella riproduzione ovipara, gli embrioni non ricevono nutrimento dall’organismo materno ma solo dall’uovo.
Le femmine ovovivipare, perciò, partoriscono la prole già libera dall’uovo.
Sono ovovivipari alcuni pesci (gli squali), alcuni rettili come la vipera e gli invertebrati. I piccoli di anfibi ovovivipari talvolta nascono allo stato larvale, subendo poi una metamorfosi una volta fuori dal corpo della madre.
Animali vivipari
Nei vivipari invece lo sviluppo embrionale si compie all’interno dell’organismo materno, nell’utero o nell’ovidotto, come nel caso dei mammiferi. In questo tipo di riproduzione vi è una totale relazione nutritiva tra il feto e la madre. Sono vivipari i mammiferi, alcuni rettili, qualche anfibio (la salamandra), alcuni artropodi e alcuni pesci.
Riassumendo
Si tratta dunque di tre strategie riproduttive che mirano allo sviluppo migliore dell’embrione.
Nei pesci e negli anfibi ovipari la crescita dell’embrione è veloce in quanto depongono uova piccole e con poco materiale di riserva. Alla schiusa delle uova gli animali diventano rapidamente adulti in modo da potersi nutrire da soli. Nei rettili e uccelli ovipari, invece, l’embrione si sviluppa più lentamente e questo giustifica uova di maggiori dimensioni con più nutrimento per lo sviluppo dell’embrione.
I vertebrati ovovivipari, invece, mantengono le uova fecondate all’interno del corpo materno.
Gli embrioni però non si nutrono direttamente dalla madre ma dalle riserve contenute nell’uovo. Pertanto il corpo materno serve solo a proteggere l’uovo ed il suo embrione.
Al termine dell’incubazione, i nuovi nati sono totalmente formati e vengono partoriti insieme ai frammenti delle uova.
I vertebrati vivipari, invece, possono partorire in breve tempo il piccolo e terminare il suo sviluppo nel marsupio, dove sono presenti le mammelle (è il caso dei marsupiali). Oppure, come nel caso dei mammiferi placentati, gli embrioni si sviluppano interamente nell’utero da cui traggono nutrimento attraverso la placenta. In questo caso il parto avviene a sviluppo completato.
Ma quando uno parla a un ignorante assoluto usa il linguaggio dei bimbi, ma quello che ti dissi, OVVIAMENTE, è ASSOLUTAMENTE VERO. Anche sui rettili piumati che evolvettero le penne per questioni termiche e sessuali e poi incominciarono a volare diventando uccelli.
L'evoluzione da OVIPARI a OVOVIVIPARI (quelli che nascondono l'uovo nel ventre materno) e i VIVIPARI, ossia tua moglie, ha richiesto circa mille milion di anni: il primo protomammifero apparve 250 milioni di anni fa: il CINODONTE.
Si sa tutto, basta studiare un po'.
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