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Provate a dimostrare a un terrapiattista che le Terra è una sfera

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ernesto

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Nov 29, 2019, 1:59:32 PM11/29/19
to
Provate a dimostrare a un terrapiattista che le Terra è una sfera, oppure a un no-vax che le statistiche hanno ampiamente dimostrato che i vaccini non hanno legami con l'autismo, o a chi si "cura" con la omeopatia che sta bevendo solo acqua, o a chi è plagiato da Salvini che è uno che cambia bandiera, un filorusso che ammira la dittatura, o a Depicolzuane che gli uccelli si son evoluti dai dinosauri....

DA DINOSAURO A UCCELLO

Da dinosauro a uccello: un insieme di fossili fotografa la transizione in corso
La ricostruzione 3D del cranio di un Ichthyornis dispar, una specie di uccello molto primitiva, mostra un curioso collage di elementi: nel becco da pennuto, aguzzi denti da dinosauro.

Che gli uccelli derivino dai dinosauri, e ne conservino ancora oggi alcune caratteristiche anatomiche, è ormai fuor di dubbio. (...non per Depicol...)

Ma come dalle rigide fauci dei bestioni preistorici possa essersi evoluta quella versatile appendice che è il becco degli uccelli, è una questione ancora poco chiara. Buona parte dei fossili dei primi volatili, infatti, sono "piatti", cioè hanno perduto gli elementi caratteristici della forma del cranio, e non consentono di formulare ipotesi attendibili sul loro aspetto.

Ora, una ricostruzione in 3D del capo di un Ichthyornis dispar, un uccello vissuto tra i 100 e i 66 milioni di anni fa, rivela come dovevano apparire la testa, e il becco, di quelle prime creature in transizione.

Vecchia conoscenza. L'Ichthyornis, studiato per la prima volta attorno al 1870, era una specie di antico gabbiano con il corpo da uccello e le fauci allungate munite di denti affilati, come quelle di un dinosauro. I paleontologi che ne osservarono il primo fossile, rinvenuto in Kansas, inizialmente non pensarono a un unico animale, ma ai resti di un uccello e di un rettile marino fusi nella stessa roccia. Ulteriori scoperte chiarirono che si trattava di un'unica creatura, più tardi definita da Charles Darwin "una delle migliori prove a sostegno della teoria dell'evoluzione". Quel fossile era tuttavia mancante della mascella superiore.

Grizzly longion

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Nov 29, 2019, 2:31:50 PM11/29/19
to
On Fri, 29 Nov 2019 10:59:30 -0800 (PST), ernesto <east...@gmail.com>
wrote:


> DA DINOSAURO A UCCELLO
>
>Da dinosauro a uccello: un insieme di fossili fotografa la transizione in corso
>La ricostruzione 3D del cranio di un Ichthyornis dispar, una specie di uccello molto primitiva, mostra un curioso collage di elementi: nel becco da pennuto, aguzzi denti da dinosauro.


HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!
HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!

C'avevi gia' provato prima con questa cazzata, ma cazzata era cazzata
rimane.

E non dimenticare che hai detto che i mammiferi sono diventati
mammiferi perche' nascondevano le uova per non farsele mangiare (come
i marsupi) nascondi oggi nascondi domani sono rimasti dentro la
pancia, e voila' sono nati i mammiferi, come sono rimasti dentro la
pancia? Solo un SUCKER come te lo sa.

HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!
HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHASHAHAHAHAH!!!

"There's a sucker born every minute"(cit.)

Ti calza a pennello.

PS...E no, la terra non e' piatta.


massivan

unread,
Nov 29, 2019, 4:05:01 PM11/29/19
to
> Il 29/11/2019 19:59, ernesto ha scritto:

> a un no-vax che le statistiche hanno ampiamente
> dimostrato che i vaccini non hanno legami con l'autismo



"massivan"

Per le reazioni avverse dei vaccini sono gia' stati pagati
40 billions di risarcimenti:


guarda questo lattante:

http://www.encognitive.com/files/Ian--baby%20died%20after%20heb%20b%20vaccine.jpg


Vedi il resto:
http://www.encognitive.com/node/23622

Con le censura e la disinformazione
diventano sicuri, come dissero tutti
i ministri della sanita'.

ernesto

unread,
Nov 29, 2019, 7:55:43 PM11/29/19
to
On Friday, November 29, 2019 at 8:31:50 PM UTC+1, Grizzly longion wrote:
> On Fri, 29 Nov 2019 10:59:30 -0800 (PST), ernesto <east...@gmail.com>
> wrote:
>
>
> > DA DINOSAURO A UCCELLO
> >
> >Da dinosauro a uccello: un insieme di fossili fotografa la transizione in corso
> >La ricostruzione 3D del cranio di un Ichthyornis dispar, una specie di uccello molto primitiva, mostra un curioso collage di elementi: nel becco da pennuto, aguzzi denti da dinosauro.
>
>
> HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!
> HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!
>
> C'avevi gia' provato prima con questa cazzata, ma cazzata era cazzata
> rimane.
>
> E non dimenticare che hai detto che i mammiferi sono diventati
> mammiferi perche' nascondevano le uova per non farsele mangiare (come
> i marsupi) nascondi oggi nascondi domani sono rimasti dentro la
> pancia, e voila' sono nati i mammiferi, come sono rimasti dentro la
> pancia? Solo un SUCKER come te lo sa.
>
> HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!
> HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHASHAHAHAHAH!!!

Sei spassoso nella tua ostinata ignoranza! Mai visto Archaeopteryx,? è un genere estinto di dinosauro simile ad un uccello, una forma transitoria tra i dinosauri piumati non-aviari e i moderni uccelli.

Lezioncina di scienze naturali
Animali ovipari

Gli animali ovipari rilasciano le proprie uova (già fecondate) nell’ambiente esterno. Quindi è al di fuori dell’organismo materno che avvengono l’incubazione e lo sviluppo embrionale. Il nutrimento per la sua crescita l’embrione lo ricava unicamente dal materiale di riserva contenuto nell’uovo.
Sono ovipari tutti gli uccelli, alcuni anfibi, insetti, aracnidi, molti rettili ed i pesci.

Animali ovovivipari

In questo tipo di riproduzione le uova sono incubate e si schiudono dentro l’organismo materno, che quindi fornisce protezione all’uovo. Come nella riproduzione ovipara, gli embrioni non ricevono nutrimento dall’organismo materno ma solo dall’uovo.
Le femmine ovovivipare, perciò, partoriscono la prole già libera dall’uovo.
Sono ovovivipari alcuni pesci (gli squali), alcuni rettili come la vipera e gli invertebrati. I piccoli di anfibi ovovivipari talvolta nascono allo stato larvale, subendo poi una metamorfosi una volta fuori dal corpo della madre.
Animali vivipari

Nei vivipari invece lo sviluppo embrionale si compie all’interno dell’organismo materno, nell’utero o nell’ovidotto, come nel caso dei mammiferi. In questo tipo di riproduzione vi è una totale relazione nutritiva tra il feto e la madre. Sono vivipari i mammiferi, alcuni rettili, qualche anfibio (la salamandra), alcuni artropodi e alcuni pesci.

Riassumendo

Si tratta dunque di tre strategie riproduttive che mirano allo sviluppo migliore dell’embrione.
Nei pesci e negli anfibi ovipari la crescita dell’embrione è veloce in quanto depongono uova piccole e con poco materiale di riserva. Alla schiusa delle uova gli animali diventano rapidamente adulti in modo da potersi nutrire da soli. Nei rettili e uccelli ovipari, invece, l’embrione si sviluppa più lentamente e questo giustifica uova di maggiori dimensioni con più nutrimento per lo sviluppo dell’embrione.

I vertebrati ovovivipari, invece, mantengono le uova fecondate all’interno del corpo materno.
Gli embrioni però non si nutrono direttamente dalla madre ma dalle riserve contenute nell’uovo. Pertanto il corpo materno serve solo a proteggere l’uovo ed il suo embrione.
Al termine dell’incubazione, i nuovi nati sono totalmente formati e vengono partoriti insieme ai frammenti delle uova.

I vertebrati vivipari, invece, possono partorire in breve tempo il piccolo e terminare il suo sviluppo nel marsupio, dove sono presenti le mammelle (è il caso dei marsupiali). Oppure, come nel caso dei mammiferi placentati, gli embrioni si sviluppano interamente nell’utero da cui traggono nutrimento attraverso la placenta. In questo caso il parto avviene a sviluppo completato.


Ma quando uno parla a un ignorante assoluto usa il linguaggio dei bimbi, ma quello che ti dissi, OVVIAMENTE, è ASSOLUTAMENTE VERO. Anche sui rettili piumati che evolvettero le penne per questioni termiche e sessuali e poi incominciarono a volare diventando uccelli.

L'evoluzione da OVIPARI a OVOVIVIPARI (quelli che nascondono l'uovo nel ventre materno) e i VIVIPARI, ossia tua moglie, ha richiesto circa mille milion di anni: il primo protomammifero apparve 250 milioni di anni fa: il CINODONTE.

Si sa tutto, basta studiare un po'.

e

Grizzly longion

unread,
Nov 29, 2019, 8:10:18 PM11/29/19
to
On Fri, 29 Nov 2019 16:55:41 -0800 (PST), ernesto <east...@gmail.com>
wrote:

>On Friday, November 29, 2019 at 8:31:50 PM UTC+1, Grizzly longion wrote:
>> On Fri, 29 Nov 2019 10:59:30 -0800 (PST), ernesto <east...@gmail.com>
>> wrote:
>>
>>
>> > DA DINOSAURO A UCCELLO

FAKE SCIENCE!!!

ernesto

unread,
Nov 30, 2019, 12:29:46 PM11/30/19
to
On Saturday, November 30, 2019 at 2:10:18 AM UTC+1, Grizzly longion wrote:
> On Fri, 29 Nov 2019 16:55:41 -0800 (PST), ernesto <east...@gmail.com>
> wrote:
>
> >On Friday, November 29, 2019 at 8:31:50 PM UTC+1, Grizzly longion wrote:
> >> On Fri, 29 Nov 2019 10:59:30 -0800 (PST), ernesto <east...@gmail.com>
> >> wrote:
> >>
> >>
> >> > DA DINOSAURO A UCCELLO
>
> FAKE SCIENCE!!!

ahahahahahaahhahahahahhaah!!!!!! Un semianalfabeta che giudica la scieza!!!
Non c'è niente da fare: un terrapiattista non è convincibile.

Ha speigato bene il dr.Burioni: "Se uno afferma che Roma è in Lobardia e tu gli mksotri una arta eorgrafiaca, ti drà che è falsa, disegnata da corrorti che sostengono una truffa! " e a questo punto la discissione finisce, perchè gli ignoranti voglio, assolutamente voliono, conservare i loro idioti convincimenti.

e

Lezioncina tratta da L'ENCICCLOPEDIA DAI REGAZZI:

Rettili

Uccelli senza piume

I Rettili sono una classe di Vertebrati strettamente imparentati con gli Uccelli e con i Dinosauri al punto che, secondo alcuni zoologi sistematici, è difficile tenere separati questi gruppi.

Il loro aspetto è tuttavia molto diverso e ben definito, per la presenza delle squame di origine cornea che ricoprono la pelle, al posto delle piume. Tra i Rettili attuali sono riconoscibili quattro modelli morfologici ben noti a tutti: tartarughe, coccodrilli, lucertole e serpenti.

Nella storia dell’evoluzione biologica, i Rettili rappresentano la conquista definitiva dell’ambiente terrestre da parte dei Vertebrati

Le sorprese dell’evoluzione

Nella sistematica tradizionale sono chiamati Rettili quei Vertebrati ectotermi (la cui temperatura corporea, cioè, dipende da quella esterna) con il corpo ricoperto da squame di natura cornea.

Osservando i dettagli, però, ci accorgiamo che questi animali hanno molte caratteristiche in comune con gli Uccelli.
Anche sulle zampe degli Uccelli sono presenti, per esempio, le squame e il becco si ritrova anche nelle tartarughe. Inoltre, le uova e lo sviluppo embrionale di Uccelli e Rettili sono molto simili.

Lo studio dell’evoluzione del cranio, assai importante nei Vertebrati, indica una derivazione di Uccelli, coccodrilli e Dinosauri da uno stesso gruppo di antenati, gli Arcosauri, vissuti alla fine dell’Era Paleozoica. Gli altri Rettili viventi (tartarughe, lucertole e serpenti) derivano invece da altri gruppi, con differenti caratteristiche del cranio, vissuti sempre nella stessa era geologica.

In parole povere, gli Uccelli sono evolutivamente più vicini ai coccodrilli e ai Dinosauri di quanto lo siano le lucertole!

Di questo fatto è tenuto conto perfino nelle ricostruzioni dei Dinosauri nel mondo del cinema. A partire dal film Jurassic Park di Steven Spielberg (1993), infatti, grazie alla consulenza prestata dai paleontologi, le movenze e i comportamenti di questi animali sono resi con forti somiglianze con quelle di certi Uccelli moderni.

I Velociraptor prodotti per tale pellicola si muovono e si atteggiano in certi momenti come mostruose galline con i denti. L’effetto è voluto, come anche l’idea di mettere in evidenza la cura per la prole da parte dei genitori, caratteristica che gli Uccelli hanno ereditato dai Dinosauri, e che i Rettili attuali non possiedono.


MA Depizolzuane beve e non si fa domande.

e

Grizzly longion

unread,
Nov 30, 2019, 1:14:40 PM11/30/19
to
On Sat, 30 Nov 2019 09:29:45 -0800 (PST), ernesto <east...@gmail.com>
wrote:

Le solite cazzate, FAKE SCIENCE!!! Prove? Nisba, ma solo parole.

"There's a sucker born every minute"

Ti calza a pennello.

Ma di te ho gia' parlato troppo, ora vai a farti fottere, ma attento
all'AIDS.




--------
ERNESTO: 16/3/2011 "E poi chi muore di AIDS oggi e' un povero che vive
in Africa. E di solito per infettarsi si e' almeno un poco divertito"

ernesto

unread,
Dec 1, 2019, 1:27:03 PM12/1/19
to
On Saturday, November 30, 2019 at 7:14:40 PM UTC+1,Depicolzuane wrote:
> On Sat, 30 Nov 2019 09:29:45 -0800 (PST), ernesto <east...@gmail.com>
> wrote:
>
> Le solite cazzate, FAKE SCIENCE!!! Prove? Nisba, ma solo parole.

OVVIAMENTE le prove sull'evoluzione della vita sulla Terra sono assolutamente schiaccianti e NESSUNO SCIENZIATO ne discute più: restano orde di imbecilli fanatici,ignoranti col botto, come i terrapiattsti.
E' folclore.

e
PS
Lezioncina riassuntiva per i terrapiattisti come Depicolzuane

da Sapere.it

Sicuro di sapere? > StudiaFacile > Biologia > Evoluzione e diversità dei viventi > L'evoluzione degli organismi > Le prove dell'evoluzione
StudiaFacile : Evoluzione e diversità dei viventi
Evoluzione e diversità dei viventi

Le prove dell'evoluzione

Dopo la morte di Darwin la teoria evolutiva fu sostenuta con fermezza o fortemente contestata. Tuttavia, molti punti oscuri della teoria sono stati chiariti, e sono state confermate numerose prove a sostegno dell'evoluzione. Diverse scienze hanno contribuito a fornire le prove alla teoria dell'evoluzione: la PALEONTOLOGIA. L'ANATOMIA COMPARATA, L'EMBRIOLOGIA, LA BIOCHIMICA, LA BIOGEOGRAFIA, LA GENETICA (Depicolzuane non capisce manco i titoli!)

La testimonianza dei fossili
il loro studio rivela una graduale successione di forme che variano nel tempo, dalle più semplici alle più complesse: gli strati rocciosi più superficiali e quindi più recenti contengono organismi più simili a quelli attuali; quelli più profondi, e più antichi, forme con maggiori differenze.

L'analogia delle strutture:

molte specie non imparentate che vivono nello stesso ambiente mostrano strutture simili nella morfologia esterna, ma di diversa origine anatomica; per esempio, le pinne delle foche (mammiferi) e dei pinguini (uccelli). Questa convergenza evolutiva (v. fig. 9.1) dimostra che la selezione naturale ha favorito in organismi diversi, presenti in uno stesso ambiente, adattamenti simili.
L'omologia fra strutture diverse:
in molte specie adattate ad ambienti diversi si osservano strutture morfologiche diverse, ma con una struttura di base simile; questo confermerebbe la derivazione da un comune antenato (per esempio, l'arto dei tetrapodi è formato dalle stesse ossa, modificate dall'adattamento nel corso dell'evoluzione in ali o pinne).
Presenza di strutture vestigiali, o residuali:
in alcune specie si riconoscono organi molto ridotti, non più funzionali, ben sviluppati invece in altre specie. Anche in questo caso sarebbero resti di una comune struttura ancestrale non più utile all'adattamento (per esempio, nell'uomo le ossa del coccige sarebbero "avanzi" della coda dei mammiferi).
La somiglianza degli stadi embrionali precoci di animali di gruppi diversi si spiega ammettendo un lontano antenato comune (v. fig. 9.2).

Le basi biochimiche della vita (DNA, proteine ecc.)
sono comuni a tutti gli esseri viventi: questo confermerebbe una derivazione comune di tutti i viventi da uno stesso organismo primigenio.

L'enorme diversità di specie esistenti:
i diversi gradi di somiglianza permettono di stabilire legami evolutivi più o meno stretti e ricostruire la storia evolutiva degli organismi. Su questi caratteri comuni si basa anche la classificazione degli esseri viventi, che rispecchia lo sviluppo delle grandi linee evolutive. Oggi, le tecniche di sequenziamento del DNA permettono un confronto diretto e molto preciso dei geni di specie diverse.

La distribuzione geografica dei viventi:
alcune specie si trovano solo in una regione isolata o in un dato continente. Questo può essere spiegato dalla differente storia evolutiva delle singole specie, avvenuta dopo che sono state separate geograficamente da eventi geologici.

L'evoluzione in atto:
a conferma della continuità del processo evolutivo basterebbero alcuni esempi di modificazioni di specie osservati in brevi intervalli di tempo. Per esempio, la rivoluzione industriale ha favorito le specie che si sono adattate a un nuovo ambiente, più ricco di fumi inquinanti (melanismo industriale); l'uso dei pesticidi ha favorito gli insetti resistenti; l'uso degli antibiotici la resistenza di alcuni ceppi batterici.
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