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unread,May 21, 2013, 4:01:41 AM5/21/13You do not have permission to delete messages in this group
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Condono edilizio
Nitto Palma insiste
"Parlerò con Lupi"
Condono edilizio Nitto Palma insiste "Parlerò con Lupi"
L'emendamento del Pdl era stato ritirato dopo le polemiche. L'ex
ministro: "Vogliamo sanare le abitazioni di necessità, tutelare un diritto"
Sembrava che il Pd avesse “vinto” la battaglia sull’ennesima
riproposizione del condono edilizio da parte del Pdl, ma un’intervista
dell’ex ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma al quotidiano Il
Mattino potrebbe riaprire la partita. “Non capisco dove stia lo
scandalo, riteniamo di avere ragione e porteremo avanti la nostra
battaglia” afferma il presidente della commissione Giustizia del Senato,
e coordinatore del Pdl in Campania, dopo le polemiche per l’emendamento
presentato (e poi ritirato) dal senatore Domenico De Siano per riaprire
i termini del condono 2003, sottolineando che “forse Lupi non è a
conoscenza del problema, gliene parlerò”. L’ex Guardasigilli del tema
condono aveva già parlato nella sua prima intervista da presidente della
commissione Giustizia: “Presenteremo subito una iniziativa di legge per
tutelare gli interessi dei cittadini campani che non possono vedere
andar giù la loro casa”. I dati nella sola Campania, dove come in altre
altre regioni sono previste le amministrative tra meno di una settimana,
sono impressionanti: 129mila case illegali, 6mila ogni anno, 500 al
mese, 16 al giorno.
Senza dimenticare e sono dati di Legambiente che l’81% dei comuni
sciolti per mafia in Campania negli ultimi vent’anni è stato
commissariato anche per gli abusi edilizi e per il mattone illegale. In
provincia di Napoli sono l’83%, il 77 in quella di Caserta. Napoli città
ha anche un record, Pianura, 58mila abitanti e 70mila domande di
sanatoria, il quartiere con il più alto indice di abusivismo d’Italia.
Eppure non si tratta, spiega Palma, di “una nuova sanatoria ma di
consentire che in Campania si possa usufruire” di quella norma, “dalla
quale i cittadini campani furono tenuti fuori perché la Consulta bocciò
la legge regionale” che la doveva recepire. “Noi vogliamo che quel
diritto venga tutelato ed è per questo che in Senato ho presentato una
mia proposta di legge. Non comprendo – aggiunge Palma – un atteggiamento
così rigido ed ideologico verso un problema che riguarda decine di
migliaia di famiglie”, anche perché “vogliamo sanare le abitazioni di
necessità ma abbattere gli ecomostri e le case costruite a fini
speculativi”. L’emendamento presentato da De Siano proponeva di
riaprire, fino al 31 dicembre 2013, i termini del condono edilizio 2003.
Il Pd ieri aveva denunciato che si voleva “giustificare questo condono
destinando le risorse recuperate dalla sanatoria per interventi
straordinari in favore” dei terremotati dell’Emilia-Romagna. Ma la
proposta era stata ritirata. Difficilmente il Popolo della Libertà, che
ha già vinto in Campania le elezioni con questo tipo di promesse,
rinuncerà: in campagna elettorale, come del resto aveva fatto per l’Imu,
Silvio Berlusconi aveva promesso: “Se vinco farò condono tombale ed
edilizio”.