DARKNES
unread,Feb 27, 2013, 3:53:28 PM2/27/13You do not have permission to delete messages in this group
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to
'Nel 1943, il famoso premio Nobel Dario Fo ader� come molti altri giovani
lombardi alla Repubblica Sociale Italiana. E questo posso affermarlo in
quanto sono stata per due anni una sua compagna di classe in una scuola di
Varese.
Nel dicembre 1943, Fo entr� a fare parte del battaglione "A. Mazzarini"
della Guardia Nazionale Repubblicana, come d'altra parte � stato documentato
dalla rivista 'Gente' (servizio del 4 marzo 1978), dove il grande artista di
Sinistra comparve, fiero e truce con la divisa da aspirante 'par�'
repubblichino.
Nell'immediato dopoguerra, il sergente maggiore istruttore dei paracadutisti
fascisti, Carlo Maria Milani, durante il processo che lo vide come
testimone, asser� poi che Dario Fo partecip� effettivamente a diverse
'retate' contro i partigiani comunisti e no nella Val d'Ossola. "L'allievo
paracadutista Fo era un fedelissimo fascista" - disse Milani, sotto
deposizione, al giudice. "Venne pi� volte con me durante i rastrellamenti
della Val Cannobina e partecip� alle fasi della riconquista dell'Ossola
occupata dai partigiani. Il suo compito era quello di portare esplosivi e
munizioni".
Nel 1945, Dario (il 'ciula', come lo chiamavamo noi a scuola per via della
sua dabbenaggine e per il fatto che era stato bocciato due volte di seguito
all'Istituto Tecnico) neg� ovviamente tutto, spacciandosi addirittura per un
agente segreto che operava per la Resistenza.
Ma per la Giustizia Dario Fo venne reputato colpevole e condannato ad una
mite pena. Anche se, molto misteriosamente, nel 1946 il carteggio del suo
processo spar� nel nulla (Fo non fece mai alcun ricorso contro la sentenza
avversa).
A quel tempo, la sottoscritta conosceva molto bene Dario Fo, dato che
sfollata a Cittiglio, paesino vicino a Varese, ero solita frequentare con
amiche e amici un bar dove bazzicava anche il nostro 'compagno' di classe
Dario Fo. Un giorno, era l'inizio del 1945, egli fece il suo ingresso nel
bar, in divisa nera, tronfio come un gallo. Ci accus� di essere dei
vigliacchi poich� non ci eravamo arruolati nella RSI. Effettivamente noi non
avevamo potuto fare ci�. Lui per� si in quanto, essendo un ripetente (aveva
19 anni), aveva l'et� giusta per indossare la divisa.
Verso la fine del 1945, a guerra finita, lo vedemmo tornare a Varese in
borghese. Credendo che fossimo tutti fessi, ripet� accoratamente ch'egli
aveva aderito alla RSI soltanto per fare l'informatore dei partigiani. Ma
siccome noi tutti, che conoscevamo bene il 'ciula', scoppiammo a ridergli in
faccia, e lui gir� i tacchi, andandosene e gridando che eravamo dei
'fascisti'!
Qualche settimana pi� tardi, Dario Fo conobbe e subito si fidanz� con la
bella signorina Franca Rame, i cui genitori, di professione facevano i
guitti ambulanti. Possedevano un grosso carrozzone verde e giallo (con la
scritta 'Famiglia Rame' - Venghino Signori a divertirsi') trainato da due
cavalli, con il quale portavano in giro nei paesi uno spettacolo per
bambini. E fu cos� che Dario il 'ciula' da repubblichino divenne
saltimbanco, ed in seguito noto intellettuale di Sinistra e premio Nobel
(onorificienza caduta molto in basso, evidentemente). Un ultima
precisazione. Dario Fo non ha mai frequentato la Facolt� di Architettura del
Politecnico di Milano (come � solito raccontare ai giornalisti) in quanto
non ha neanche finito la Scuola per Periti Tecnici di Varese. Quella che
frequent� la sottoscritta'.
Da 'Le memorie di una Giovane Fascista' di Ercolina Milanesi