Stranamente, proprio con questo governo, i mafiosi li stanno prendendo, e si
fanno i processi con condanne esemplari, invece voi compagni creavate i
pentiti stipendiandoli anche con i miei soldi, i tempi cambiano, e il paese
sta risorgendo, con la vostra disfatta.
saluti gianc
Quel che segue non sembrerebbe comunque il curriculum di un governo
"mafioso".
CONTRABBANDO: 57 arresti in Puglia e Campania
LECCE - Clan storici del contrabbando pugliese e campano con ramificazioni
nel Montenegro sono l' obiettivo dell'operazione della guardia di finanza di
Lecce e di Brindisi che sta eseguendo 57 ordinanze di custodia cautelare in
carcere. I provvedimenti nell'ambito di un'inchiesta che ha portato in due
anni al sequestro di 70 tonnellate di sigarette estere di contrabbando, di
tre potenti centrali radio, di 13 autocarri, 13 automobili, cinque motoscafi
e un gommone. (ANSA).
2002-04-09 - 09:38:00
TRUFFE AD ASSICURAZIONI: 25 ordinanze custodia cautelare
NAPOLI - Sono 25 le ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti di
avvocati e 'testimoni di professione' nell' ambito dell'inchiesta sulle
truffe alle assicurazioni. Per 17 il gip ha disposto la custodia in carcere,
per 8 gli arresti domiciliari. Secondo l'accusa, gli avvocati falsificavano
atti e notifiche per istruire processi su sinistri mai avvenuti. Gli
inquirenti hanno accertato 200 casi di truffe ai danni di due societa' di
assicurazione, per diverse centinaia di milioni di lire. (ANSA).
2002-04-09 - 17:55:00
DROGA: Operazione in Abruzzo, 15 arresti
PESCARA - Scoperta una vasta organizzazione che si occupava dello smercio al
dettaglio di sostanze stupefacenti in Abruzzo. Fulcro dello smercio, in
particolare eroina e cocaina, era la costa adriatica. Impegnativo blitz
nella notte da parte dei Carabinieri al termine di una complessa indagine
che ha portato a 15 arresti. L'operazione - denominata ''Drug Market'' - ha
impegnato anche 120 militari, due unita' cinofile e un elicottero. (ANSA).
2002-04-08 - 08:57:00
Ergastolo per Baldassarre Di Maggio
MAFIA (CNN) -- A conclusione di una camera di consiglio durata quasi quattro
giorni, i giudici della seconda sezione della corte d'assise di Palermo -
presieduta da Renato Grillo - hanno condannato sabato sera all'ergastolo il
pentito Baldassarre Di Maggio, che nel 1993 rivelт il nascondiglio del boss
Salvatore Riina. Di Maggio era accusato di associazione mafiosa e omicidio.
Alla massima pena и stato condananto anche il presunto mafioso di San
Giuseppe Jato, Salvatore Genovese.
Condannati anche gli altri 17 imputati per complessivi 170 anni di carcere.
Tra loro anche il figlio e il nipote di Di Maggio - entrambi si chiamano
Andrea - e i collaboratori Giuseppe La Rosa, Michelangelo Camarda, Giuseppe
Maniscalco, Nicolт Lazio e Angelo Pirrone.
7 aprile 2002
TRUFFE CON CARTE CREDITO:Operazione 'Ghostbusters',5 arresti
AVEZZANO - L'hanno chiamata 'operazione Ghostbusters' quella condotta dai
carabinieri in 5 regioni - Abruzzo, Campania, Lazio, Toscana ed Emilia
Romagna -e che ha condotto in carcere 5 persone, accusate di associazione
per delinquere per l'utilizzo fraudolento di carte di credito e alla truffa,
per un volume d'affari di oltre un milione e mezzo di euro. Gli arrestati
avevano costituito 37 ditte fantasma e fingevano vendite di beni
inesistenti, pagati con carte di credito falsificate. (ANSA).
2002-04-05 - 11:21:00
MAFIA: Arrestato medico, favoriva latitanza boss
PALERMO - La polizia ha arrestato il medico Vincenzo Di Noto, 70 anni,
primario in pensione di medicina interna nell'Ospedale Ingrassia di Palermo,
per concorso esterno in associazione mafiosa.L'ex primario era gia' stato
arrestato il 30 gennaio 2001 a Bolmonte Mezzagno, durante il blitz che
porto' all' arresto del boss Benedetto Spera,luogotenente di Provenzano.Di
Noto e' accusato di avere curato diversi latitanti, fra i quali Bernardo
Brusca, padre dei 'pentiti' Giovanni ed Enzo Salvatore.(ANSA).
2002-04-04 - 10:01:00
CNNItalia.it - Allarme terrorismo: misure di sicurezza rafforzate in tutta
la penisola - 29 marzo 2002
ROMA (Ansa) -- Servizi di sicurezza potenziati ovunque, ma in particolare
nelle cittа d'arte, a Milano, Venezia, Verona, Firenze e Roma.
NO GLOBAL: TRIBUNALE MILANO CONDANNA CARUSO A PENA DETENTIVA
ACCUSATO DI RAPINA IN SUPERMERCATO
Napoli, 1 mar. - (Adnkronos) - Il Tribunale di Milano ha condannato
Francesco Caruso, portavoce della Rete no global napoletana, ad un anno e
cinque mesi di reclusione, con pena sospesa, per una rapina ad un
supermercato milanese avvenuta quattro anni fa. A renderlo noto e' la stessa
rete dei contestatori. Caruso che si dichiara innocente afferma: ''ho paura
che l'obiettivo sia non tanto colpire la mia persona, ma colpire e
screditare il movimento anti-global che in questi mesi ha acquisito sempre
piu' spazio, forza e consenso e per questo fa sempre piu' paura al governo
Berlusconi e alle forze reazionarie e conservatrici di questo Paese''.
(Sia/Pn/Adnkronos)
01-MAR-0219:38
TERRORISMO: SEI ARABI IN MANETTE A ROMA
ROMA - Sono 6 le ordinanze di custodia cautelare in carcere (di cui 5
eseguite) emesse dal tribunale di Roma. I destinatari sono 3 algerini e 3 di
nazionalita' da accertare. Uno degli algerini e' stato arrestato a Fiumicino
mentre rientrava dall'Arabia Saudita. I reati ipotizzati sono associazione
sovversiva con finalita' di terrorismo e violazione della legge sulle armi.
Nell'ordinanza di custodia cautelare si parla di un gruppo 'potenzialmente
in grado di compiere azioni violente'.(ANSA). Y14 01-MAR-02 20:33 NNNN
01/03/2002 15:48
CRIMINALITA': PALERMO, GDF SEQUESTRA 1.700 CAPI ABBIGLIAMENTO
Palermo, 1 mar. (Adnkronos) - La Guardia di Finanza di Palermo ha
sequestrato stamattina 1.700 capi d'abbigliamento con marchi contraffatti in
una operazione effettuata nel capoluogo siciliano, a Termini Imerese, Carini
e Caltanissetta.
(Apa/Pe/Adnkronos)
01-MAR-0213:07
GOVERNO: KISSINGER DA BERLUSCONI, BENE ITALIA SU TERRORISMO
COLLOQUIO ''CORDIALISSIMO'' A PALAZZO CHIGI ANCHE SU M.O. E ECONOMIA
Roma, 1 mar. (Adnkronos) - Rassegna sull'economia internazionale, il Medio
Oriente e ''apprezzamento'' dagli Stati Uniti per l'operato dell'Italia sia
nella lotta al terrorismo che per la stabilita' dei Balcani nelle parole di
Henry Kissinger, ricevuto stamane a Palazzo Chigi in un ''lungo e
cordialissimo colloquio'', come si legge nel comunicato, con il presidente
del Consiglio Silvio Berlusconi.
(Mbr/Pe/Adnkronos)
01-MAR-0212:24
IMMIGRATI: CATANIA, IN MANETTE EQUIPAGGIO BARCA CLANDESTINI
Catania, 28 feb. (Adnkronos) - E' stato arrestato, dagli uomini di polizia e
finanza, l'equipaggio della barca di clandestini giunta ieri mattina sulle
coste di Catania. Si tratta di quattro uomini, tutti cingalesi, che a vario
titolo facevano parte dell'equipaggio della 'Nishanta Putha' una carretta
lunga circa 13 metri e partita dal porto di Tangalla di Mathara, nel sud
dello Sri Lanka nel mese di gennaio con a bordo 64 clandestini e giunta
nelle nostre coste dopo una sosta in Egitto.
(Act/Gs/Adnkronos)
28-FEB-0219:59
MAFIA: DIA PALERMO SEQUESTRA BENI PER 10 MLN EURO
Palermo, 28 feb. - (Adnkronos) - La Direzione investigativa antimafia di
Palermo ha sequestrato a cinque imprenditori ritenuti vicini a Cosa Nostra
beni per 10 milioni di euro. Ad essere colpiti dai provvedimenti emessi dal
Tribunale di Palermo, dopo numerosi accertamenti patrimoniali e bancari
della Dia, sono gli imprenditori edili Michele Militello, i fratelli
Salvatore e Giovanni Lo Cicero, Giovanni Pavone e Francesco Paolo Citarda,
quest'ultimo considerato prestanome del suocero Gaspare Bellino e del
cognato Giuseppe Bellino, entrambi ritenuti 'uomini d'onore' della famiglia
mafiosa di Porta Nuova di Palermo.
(Ter/Rs/Adnkronos)
28-FEB-0212:39
TORINO: RAPINANO TRE DONNE IN UN GIORNO, ARRESTATI
Torino, 25 feb. (Adnkronos) - In un solo giorno hanno rapinato tre donne, ma
alla terza aggressione sono scattate le manette. Gli agenti delle volanti
del commissariato Barriera Nizza di Torino hanno arrestato due italiani
senza fissa dimora, Donato Saccinto del '64 e Antonino Paladino del '75, con
l'accusa di tentata rapina, rapina aggravata, ricettazione di auto e
danneggiamento. Intorno alle 12.30, poco lontano dall'ospedale Cto, i due si
sono avvicinati ad una macchina parcheggiata e, dopo aver spalancato la
portiera, hanno costretto la donna seduta al posto di guida a scendere
,minacciandola con un cacciavite.
(Ato/Pe/Adnkronos)
25-FEB-0218:40
CRIMINALITA': RAPINA CON CALZAMAGLIA A PALERMO, DUE ARRESTI
Palermo, 23 feb. (Adnkronos) - Due rapinatori sono stati arrestati dalla
polizia mentre si apprestavano a compiere una rapina all'interno di un
supermercato. La coppia si era appena calata sul volto una calzamaglia
quando e' stata bloccata dagli agenti in moto della Questura di Palermo. E'
accaduto ieri sera intorno alle 19 nel capoluogo siciliano, in un
supermarket del quartiere Oreto. In manette sono finiti Davide Bucchieri, 19
anni, e Benedetto Roberti, 22 anni. Uno dei due aveva addosso una pistola
giocattolo.
(Apa/Pe/Adnkronos)
23-FEB-0210:59
DROGA: Vasta operazione polizia, 45 arresti a Brescia
ROMA - Centinaia di uomini della Polizia sono impegnati in una vastissima
operazione contro lo spaccio di droga a Brescia. Nel centro storico della
citta', gli agenti stanno eseguendo 45 ordini di custodia cautelare in
carcere nei confronti di altrettanti spacciatori, la maggior parte dei quali
di origini magrebine e sprovvisti del permesso di soggiorno, accusati di
spaccio di cocaina, eroina e hashish e ritenuti responsabili di associazione
per delinquere finalizzata al commercio di droga.(ANSA).
2002-02-21 - 08:06:00
MAFIA: Arresti di cinesi in tutta Italia
BARI - Un'organizzazione di cittadini cinesi che trafficava in persone e'
stata scoperta dalla squadra mobile di Bari. Una cinquantina gli arresti in
varie citta' d'Italia. Contestati i reati di associazione per delinquere di
tipo mafioso, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, sequestro di
persona e riduzione in schiavitu'. Oltre agli arresti sono stati eseguiti
provvedimenti di sequestro di immobili, attivita' commerciali e quote
societarie.(ANSA).
2002-02-21 - 12:38:00
ROMA - SVENTATO UN ATTENTATO ALL'AMBASCIATA USA
Quattro cittadini di nazionalita' marocchina sono stati arrestati dai
carabinieri di Roma. Sembra stessero preparando un attentato inquinando
l'acqua con il cianuro. 20 - 02 - 02 AGI
Roma, 19 feb. (Adnkronos/Ign) - Tra il primo e il secondo semestre del 2001
gli arresti di sfruttatori del traffico di clandestini sono aumentati del
53,2%, da 79 a 121. In aumento anche i natanti sequestrati (da 59 a 76) e i
rimpatri (da 33.361 a 42.087) di immigrati. Per quanto riguarda la
criminalita' in generale, i furti sono diminuiti del 2,75% e gli omicidi del
4,5%. Gli arresti per droga hanno fatto registrare solo ''un modesto
aumento'', (+1,30%) per cui occorrera' ''giungere a risultati piu'
convincenti'', ha spiegato il ministro dell'Interno Claudio Scajola.
(Sin/Gs/Adnkronos)
19-FEB-0223:15
CNNItalia.it - Sequestrati 25.000 euro falsi - 19 febbraio 2002
ROMA (CNN) -- Sul litorale laziale i carabinieri hanno sequestrato 25.000
euro falsi e hanno arrestato un pregiudicato. Nel corso dell'operazione,
oltre a banconote false in vari tagli, da 50 e 200 euro, sono state
sequestrate anche lire falsificate.
Napoli, 19 feb. - (Adnkronos) - Due chili e mezzo di eroina sono stati
sequestrati dalla polizia nel popolare quartiere d- Secondigliano. In un
appartamento alcune insospettabili persone erano state assoldate al fine di
custodire ingenti quantita' di sostanze stupefacenti necessarie a rifornire
alcune 'piazze' dell'area nord di Napoli.
(Gug/Zn/Adnkronos)
19-FEB-0213:30
Sequestrati in Svizzera conti riconducibili' a Vanna Marchi
La magistratura svizzera ha sequestrato l'equivalente di circa 500.000 euro
su alcuni conti correnti ritenuti riconducibili a Vanna Marchi, arrestata il
24 gennaio scorso in un'inchiesta della procura di Milano. Infatti la
procura di Lugano ha avviato un'inchiesta per riciclaggio nei confronti di
alcune delle persone indagate dai magistrati di Milano. (Adnkronos)
19-02-2002
DROGA: Operazione 'San Valentino', 98 provvedimenti
REGGIO CALABRIA - Sono 98 le ordinanze di custodia cautelare che i
carabinieri del Ros e del comando provinciale di Reggio Calabria stanno
eseguendo in tutta Italia contro i presunti componenti di un'organizzazione
di trafficanti di droga, in particolare cocaina. L'operazione, denominata
San Valentino, e' scattata nella tarda serata di ieri ed e' tuttora in
corso. Tra i destinatari delle ordinanze di custodia cautelare c'e' anche un
brigadiere della Guardia di Finanza. (ANSA)
2002-02-14 - 07:49:00
CNNItalia.it - Operazione antimafia: 32 arresti - 13 febbraio 2002
L'accusa и di associazione mafiosa, abuso d'ufficio e associazione per
delinquere. Tra gli arrestati figurano il presidente dell'associazione
industriali di Caltanissetta, Pietro di Vincenzo; la direttrice delle
carceri di Civitavecchia, Elvira Ceci
2002-02-13
CNNItalia.it - Tangenti Molinette: due nuovi arresti - 11 febbraio 2002
TORINO (CNN) -- Due piccoli imprenditori edili sono stati arrestati dalla
Guardia di Finanza nell'ambito dell'inchiesta sulle tangenti e sugli appalti
dei lavori dell'ospedale torinese delle Molinette, il cui principale
indagato и l' ex direttore generale
TERRORISMO: congelati beni per 345 mln di euro
OTTAWA - L'Italia ha congelato 344,9 milioni di euro di beni riconducibili
ad organizzazioni collegate al terrorismo. E' questo l'ultimo bilancio,
aggiornato al 9 gennaio, reso noto dal ministero dell'Economia in margine al
vertice finanziario del G7 di Ottawa. Dal confronto con quanto hanno fatto
gli altri paesi ''l'Italia risulta al top'', ha detto il ministro
dell'Economia Giulio Tremonti. I 'rapporti ed operazioni sottoposti a
congelamento' sono 82 e i soggetti 86. (ANSA).
2002-02-09 - 09:45:00
CNNItalia.it - 12 anni all'attentatore del "manifesto" - 6 febbraio 2002
ROMA (CNN) -- L'uomo accusato dell'attentato del dicembre 2000 alla sede del
quotidiano "il manifesto" и stato condannato a Roma a 12 anni di carcere per
strage. Il 22 dicembre del 2000 una bomba esplose di fronte alla porta della
redazione del quotidiano
06-02-2002
CNNItalia.it - Processo Borsellino ter, 11 ergastoli - 7 febbraio 2002
CALTANISSETTA (ANSA) -- La corte d'Assise d'Appello di Caltanissetta ha
confermato nove ergastoli e ne ha inflitti altri due nel processo Borsellino
ter. Sono state confermate le condanne per i boss Bernardo Provenzano, Pippo
Calт, Michelangelo La Barbera
07-02-2002
CALTANISSETTA - La Dia di Caltanissetta sta eseguendo in queste ore il
sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 100 miliardi,
riconducibili al boss mafioso Giuseppe 'Piddu' Madonia, condannato
all'ergastolo per diversi omicidi e per le stragi del 1992. L'operazione si
svolge in diverse cittа della Sicilia e a Modena, Pesaro, e in Romania. A
Bucarest, individuate 18 imprese che sarebbero collegate al boss mafioso
siciliano.(ANSA).
2002-01-30 - 08:48:00
CNNItalia.it - Arrestata Mamma Ebe, santona e guaritrice - 25 gennaio 2002
L'ITALIA DELLE TRUFFE (CNN) -- Mamma Ebe, santona, guaritrice e fondatrice
dell'Opera di Gesщ Misericordioso и stata arrestata giovedм notte con il
marito, un medico e altri 25 collaboratori. Un vero e proprio impero, quello
di Mamma Ebe...
CNNItalia.it - Arrestate Wanna Marchi e la figlia La Finanza: "Progettava la
fuga in Spagna" - 24 gennaio 2002
MILANO (CNN) -- Wanna Marchi e la figlia Stefania Nobile sono state
arrestate dalla Guardia di finanza di Milano nell'ambito dell'inchiesta
sulle presunte truffe ed estorsioni compiute attraverso trasmissioni
televisive nelle quali si prevedevano i numeri ...
CNNItalia.it - Arrestati favoreggiatori di Provenzano - 24 gennaio 2002
PALERMO (CNN) -- Ventotto persone sono state arrestate nell'ambito di
un'inchiesta sui favoreggiatori del boss Bernardo Provenzano, ricercato da
quasi quarant'anni, e sulla gestione dei suoi beni.
24-01-2002
TRAPANI - La polizia ha eseguito 33 ordini di custodia cautelare a Trapani e
in provincia che riguardano i presunti componenti di una cosca mafiosa che
avrebbe gestito in questi anni il racket delle estorsioni e le intimidazioni
ai danni di commercianti e imprenditori. Tra gli arrestati anche due donne,
vivandiere della mafia: un'insegnante ed una casalinga. In manette l'
autista del deputato Grillo (Ccd Cdu Biancofiore) che favoriva i boss.
(ANSA).
2002-01-22 - 11:35:00
20020114 - PALERMO - CRO - MAFIA: CARABINIERI ARRESTANO LATITANTE NEL
PALERMITANO. Una foto tessera di Giuseppe Vallelunga, arrestato dai
carabinieri di Palermo. Vallelunga, 50 anni, di Carini, era nell' elenco dei
500 ricercati piu' pericolosi d' Italia. ANSA
2002-01-14 - 13:56:44
PALERMO - Il gup Vincenzina Massa ha condannato a 9 anni e 4 mesi Antonino
Cinа, il medico di Totт Riina, accusato di associazione mafiosa; in
particolare di essere componente del 'direttorio' di Cosa nostra, la
ristretta cupola mafiosa voluta da Bernardo Provenzano. Il medico и stato
arrestato nel luglio dello scorso anno. Secondo l' accusa Cinа sarebbe stato
protagonista anche della 'trattativa' fra Cosa nostra e lo Stato dopo la
strage di Capaci.(ANSA).
2001-12-19 - 16:45:00
CNNItalia.it - Voto di scambio, indagine della Dia Fra gli indagati Vittorio
Cecchi Gori - 11 dicembre 2001
CATANIA (CNN) -- Vittorio Cecchi Gori и fra gli indagati all'interno di
un'inchiesta della procura di Catania sul voto di scambio. Nell'inchiesta
potrebbe anche essere ascoltata come persona informata dei fatti l'attrice
Valeria Marini.
11-12-2001
CATANIA - La polizia ha eseguito un' ordinanza di custodia cautelare in
carcere nei confronti di 44 presunti appartenenti a Cosa nostra, legati alla
'famiglia' Santapaola, che opererebbero nei comuni di Acireale e Fiumefreddo
e in quelli della collina etnea di S.Venerina e Zafferana. I reati
contestati sono associazione mafiosa, estorsioni e rapine. Alcuni sono anche
accusati di voto di scambio: avrebbero aiutato, in piщ consultazioni
elettorali, candidati di Acireale. (ANSA).
2001-12-11 - 10:06:00
CNNItalia.it - In carcere capo della 'ndrangheta Era uno dei 30 ricercati
piщ pericolosi - 10 dicembre 2001
Si tratta di Carmine De Stefano, 33 anni, figlio del defunto capo della
'ndrangheta Paolo De Stefano. Latitante da sette anni, De Stefano и stato
scovato dalla polizia nel suo rifugio dietro una parete segreta, in una casa
popolare 10-12-2001
CNNItalia.it - 'Ndrangheta: arrestato a Platм il super ricercato Barbaro -
10 dicembre 2001
ROMA (CNN) -- I carabinieri hanno arrestato lunedм mattina Giuseppe Barbaro,
considerato uno dei capi della 'ndrangheta calabrese e inserito nella lista
delle 25 persone piщ ricercate del ministero dell'Interno. Lo ha annunciato
il ministro dell'Interno
10-12-2001
20011204- PALERMO - MAFIA , ARRESTATO ALDO MADONIA , FIGLIO BOSS FRANCESCO-
Una recente foto di Aldo Madonia. /ANSA/
2001-12-04 - 17:30:34
20011205- VENEZIA - PEDOFILIA: SGOMINATA DA POLIZIA RETE CHE AGIVA VIA
TELEMATICA. Un agente della Polizia Postale di Mestre analizza materiale
videopornopedofilo sequestrato. ANSA - Andrea MEROLA
2001-12-04 - 15:44:26
PALERMO - La corte d' assise di Palermo ha inflitto tre ergastoli per l'
omicidio dell'ex agente del Sisde Emanuele Piazza, assassinato nel marzo del
'90 con il metodo della lupara bianca. Al carcere a vita sono stati
condannati Salvatore Biondino, Antonino Troia e Giovanni Battaglia.30 anni
per altre 4 persone. Alla base del delitto, secondo l'accusa, l'attivitа di
'intelligence' di Piazza che operava per i servizi alla ricerca di latitanti
di mafia.(ANSA).
2001-11-29 - 12:16:00
PALERMO - Gli investigatori della Dia di Palermo hanno arrestato per
concorso in associazione mafiosa l'imprenditore Francesco Zummo, 69 anni,
accusato di aver fatto da prestanome a Vito Ciancimino, l'ex sindaco del
capoluogo siciliano condannato per mafia. Il giudice ha inoltre ordinato il
sequestro preventivo di alcuni beni riconducibili a Zummo e disponibilitа
bancarie per un valore complessivo di circa 100 miliardi di lire.(ANSA).
2001-11-28 - 11:25:00
BRINDISI- Circa 1000 tra agenti di polizia e carabinieri sono impegnati in
una vasta operazione che mira a scardinare vertici e basi della
organizzazione mafiosa Sacra corona unita, nelle sue forme piщ recenti, con
l'esecuzione di 164 ordinanze di custodia cautelare in Puglia e in varie
regioni del Centro e del Nord Italia. Si va dalle accuse di mafia, a quelle
di traffico di droga ed estorsione. L'operazione и coordinata dal Tribunale
di Lecce e dalla Procura di Brindisi. (ANSA).
2001-11-23 - 08:43:00
CNNItalia.it - Mafia, 73 condanne a Palermo
PALERMO (CNN) -- La corte d'Assise di Palermo, presieduta da Claudio
Dell'Acqua, ha condannato 73 imputati su 107 imputati di omicidi e di
associazione mafiosa.
20-11-2001
DROGA: Vasta operazione carabinieri in Abruzzo
PESCARA - Una vasta operazione antidroga, con arresti e perquisizioni, и in
corso dalla prime ore di stamani da parte dei Carabinieri in Abruzzo, e in
particolare nelle province di Chieti e Pescara. Nell'operazione sono
impegnati piщ di 100 Carabinieri, coadiuvati da unitа cinofile e da un
elicottero dell' Arma. (ANSA).
2001-11-17 - 07:09:00
PALERMO-Per Cosa Nostra и una condanna record: и la prima volta che una
Corte di Assise infligge a Palermo 52 ergastoli a boss e gregari. E il colpo
piщ duro alla mafia и stato inflitto grazie alle richieste dell'accusa
sostenuta da due donne, i pm Capasso e Sabella. (ANSA).
2001-11-16 - 15:53:00
CNNItalia.it - Mafia: beni per oltre 40 miliardi sequestrati a "prestanome"
dei boss - 10 novembre 2001
Secondo informazioni pubblicate dall'agenzia Ansa - delle quali tuttavia non
c'и conferma pubblica - gli imprenditori coinvolti sono i tre fratelli
Gaetano, Agostino e Salvatore Sansone e Giovanni Aurelio Chiovaro.
10-11-2001
CRIMINALITA': Rapine al nord con camper, 23 arresti; Sgominata banda di
catanesi
GENOVA- Rapinavano gli uffici postali del nord utilizzando come base un
camper parcheggiato vicino agli obiettivi. Una banda di catanesi и stata
sgominata dai carabinieri di Genova che hanno arrestato 23 persone in
Sicilia e in altre cinque regioni. I banditi agivano con la complicitа di
basisti locali. Fatale per loro и stato un errore compiuto in occasione di
una rapina a Genova nel luglio 2000: non hanno pagato il pedaggio dell'auto-
strada del loro camper.(ANSA).
2001-11-09 - 11:22:00
CATANIA - Arrestati a Catania 19 presunti appartenenti a tre clan etnei
accusati di associazione mafiosa, rapine ed estorsione. Due degli arrestati
sono indagati anche per omicidio. Avrebbero ucciso, il 17 gennaio del 2001,
il commerciante Francesco Fusilli, "reo" di avere avuto dei contrasti
personali con affiliati di una cosca locale. Secondo l' accusa, gli indagati
sarebbero autori di decine di rapine ad autotrasportatori ed estorsioni ai
negozianti della cittа. Sono ritenuti organici ai clan Cappello, Sciuto e
Santapaola. (ANSA).
2001-11-03 - 09:01:00
CNNItalia.it - In 600 per la caccia ai soldi di al Qaeda Annuncio del
ministro Tremonti - 29 ottobre 2001
ROMA (CNN) -- Il governo italiano sta per organizzare una task force di
alcune centinaia di addetti intorno al Comitato di sicurezza finanziaria
istituito il 15 ottobre per combattere la battaglia finanziaria contro al
Qaeda, l'organizzazione di Osama Bin Laden.
29-10-2001
20011026-ROMA-CRO: BENI CULTURALI: VASTA OPERAZIONE CARABINIERI IN TUTTA
ITALIA - RECUPERATI DIPINTI E AFFRESCHI DEL XV E XVI SECOLO. ANSA / PAL
2001-10-26 - 17:09:33
CRIMINALITA': Presa banda rapine in gioiellerie e banche; Arrestati sei
pluripregiudicati pericolosissimi
MILANO - Sono finiti in carcere i presunti autori della rapina alla
gioielleria avvenuta a Milano il 12 maggio nel 'quadrilatero della moda'. Le
squadre mobili di Milano, Palermo e Perugia hanno arrestato sei persone
considerate responsabili di almeno nove rapine avvenute quest' anno ai danni
di banche del nord e del centro Italia. Secondo la polizia, si tratta di
pluripregiudicati, 'pericolosissimi criminali seriali'. (ANSA).
2001-10-16 - 09:23:00
TANGENTI FS, 17 ARRESTI; Per smaltimento materiali
MILANO - Diciassette persone sono state arrestate a Milano e in altre cittа
d'Italia nell'ambito di un' inchiesta riguardante tangenti pagate per
appalti per lo smaltimento di materiale delle ferrovie. Gli arresti sono
stati eseguiti dai carabinieri del comando provinciale di Milano in
un'inchiesta coordinata dal pm Giovanna Ichino, con le accuse di corruzione
e turbativa d'asta. Fra gli arrestati vi sono due dirigenti delle ferrovie e
imprenditori.
2001-10-11 - 10:50:00 ANSA
CELLULA BIN LADEN:ARRESTI A MILANO; Garantiva appoggi e nuovi soldati
MILANO - Nuovi sviluppi nell'inchiesta sulla cellula italiana di Bin laden e
altri arresti a Milano. Sono sei le persone individuate dalla Digos. Due
sono state arrestate,due sono ricercate in Europa, una и irreperibile. Una
sesta persona и stata fermata.La struttura scoperta in Italia и collegata al
'Gruppo combattente tunisino' (Gct) e in contatto con altre basi in Europa.
La cellula italiana aveva il compito, attraverso la copertura di cooperative
apparentemente regolari, di garantire rifugio e reclutare nuovi 'soldati'.
ANSA
2001-10-10 - 10:15:00
MATERA - Trentatrй ordinanze di custodia cautelare - in carcere e agli
arresti domiciliari - sono state eseguite durante la notte da agenti della
Polizia di Stato in Basilicata, Puglia e in altre regioni italiane a
conclusione di indagini sul traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti.
All'operazione, che dovrebbe essere denominata 'Triplice' e ha avuto come
sede di indagine la Questura di Matera, hanno partecipato circa 200 agenti
della Polizia. (ANSA).
2001-10-01 - 07:59:00
BRESCIA - Dall'alba, и in corso in Lombardia e Campania, una vasta
operazione contro una pericolosa associazione camorristica dedita al
traffico di stupefacenti, riciclaggio, usura, estorsione e contrabbando di
tabacchi. 29 ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse
dal gip di Brescia. Sono a carico di altrettanti affiliati a una cellula
della camorra collegata ai clan della cosiddetta 'Alleanza di
Secondigliano'.
2001-09-25 - 08:52:00 (ANSA)
ROMA - Carabinieri e finanzieri della Gdf dei comandi provinciali di Messina
hanno arrestato in nottata numerose persone appartenenti a un'associazione
mafiosa dedita all'usura e al traffico di droga e collegate al clan catanese
di Nitto Santapaola. Il gruppo и stato arrestato dopo indagini durate circa
un anno e coordinate dalla Dda di Messina. I componenti sono accusati anche
di aver acquisito controllo e gestione di appalti pubblici. (ANSA)
2001-09-29 - 07:02:00
DROGA: 16 ORDINI DI CUSTODIA; Operazione Dda di Brescia
BRESCIA - E' in corso in Lombardia, Toscana, Liguria e Spagna, sotto la
direzione della Dda di Brescia, l'esecuzione di ordinanze di custodia
cautelare in carcere emesse dal gip di Brescia a 16 indagati per traffico
internazionale di droga. Le indagini hanno disarticolato un'organizzazione
di cittadini italiani e stranieri che commercializzava cocaina e hashish
proveniente dal Marocco e fatta arrivare in Italia attraverso la Spagna.
2001-09-28 - 12:38:00 (ANSA)
DROGA: ARRESTI NEL BARESE; Sogminate 2 organizzazioni
BARI - Due diverse organizzazioni malavitose dedite al traffico di droga
l'una e alle estorsioni l'altra, che operavano ad Andria e a Barletta, nel
nord barese, sono state sgominate all' alba dalla polizia che sta compiendo
diversi arresti e fermi in entrambi i centri. Fino ad ora sono in tutto
dodici (su 18 provvedimenti restrittivi) le persone bloccate nelle due
cittadine dagli agenti della squadra mobile della questura.
2001-09-21 - 10:25:00 ANSA
IMMIGRAZIONE: 17 ARRESTI; Per traffico clandestini e droga
FIRENZE-Un'organizzazione internazionale che aveva messo in piedi un sistema
per l'ingresso in Italia di clandestini della Cina che venivano utilizzati
anche nel traffico di stupefacenti и stata individuata e smantellata dalla
squadra mobile di Firenze. Stamani, sulla base di 17 ordinanze di custodia
cautelare, la polizia ha compiuto numerosi arresti, fra Firenze, Prato,
Palermo e Roma e recuperato una notevole quantitа di droga.
2001-09-13 - 11:33:00 - ANSA
PALERMO - La Guardia di Finanza ha sequestrato i beni (per circa 23 mld di
lire tra societа e beni delle ditte edili) di Nello Vadalа e Santo
Schimmenti, due imprenditori palermitani coinvolti nell'inchiesta sulla
gestione degli appalti Anas. L'imprenditore mafioso pentito Angelo Siino
spiegт i meccanismi che portarono alla costituzione di un cartello di 60
imprese riconducibili alle famiglie di imprenditori che si spartivano le
gare di appalto bandite dall'Anas.
2001-09-11 - 10:16:00
ROMA - Il consiglio comunale della cittа famosa nel mondo per gli scavi и
stato sciolto per infiltrazioni camorristiche. La decisione и stata presa
dal Consiglio Ministri. Provvedimento analogo per Cinisi e Caltavuturo
(Palermo). Nell'aprile scorso fu arrestato il presidente del Consiglio
Comunale. Successivamente la prefettura avvio un'indagine che ha portato al
provvedimento odierno. Per il sindaco l'indagine и relativa anche ad
amministrazioni precedenti.
2001-08-31 - 17:17:00
CNNItalia.it - Collusione con la mafia rimossi due consiglieri comunali di
An - 22 agosto 2001
BARI (CNN) -- Il ministro dell'Interno Claudio Scajola ha rimosso due
consiglieri comunali di Bari accusati di collusioni con la mafia. Si tratta
di Ubaldo Terlizzi, di 43 anni, ex presidente del Consiglio comunale e di
Vincenzo Volpicella, di 47.
PALERMO - Arrestato a Chiavari, in Liguria, il boss latitante Gaetano
Scotto, ricercato da otto anni e ritenuto uno degli uomini che avrebbe
partecipato alla preparazione dell'attentato di via D'Amelio, in cui morм il
giudice Borsellino e gli agenti della sua scorta. Il fratello del latitante
arrestato, Pietro, fu condannato all'ergastolo per aver manomesso la linea
telefonica della casa della madre di Borsellino, ma fu poi assolto in
appello.
2001-08-07 - 11:44:00
CNNItalia.it - Condanna per associazione mafiosa al giudice Corrado
Carnevale - 29 giugno 2001
PALERMO (CNN) -- Il giudice Corrado Carnevale, ex presidente della prima
sezione della Corte di cassazione, и stato condannato in appello a sei anni
di reclusione per associazione mafiosa.
29-06-2001
ROMA - A parlare dell'impegno del Governo contro la mafia sono le cifre:
'l'arresto di oltre 200 latitanti negli ultimi 6 mesi, il sequestro di oltre
100 miliardi di beni, l'individuazione e disarticolazione di 35 associazioni
mafiose, una flessione del 25% degli omicidм. Cosм il ministro dell'Interno,
Scajola, risponde al sostituto procuratore antimafia Paci, il quale avrebbe
detto che la circolare sulle scorte non considera la mafia una prioritа.
(ANSA).
2002-01-22 - 21:07:00
CATANIA - La guardia di Finanza ha sequestrato nel catanese beni per circa
16 ml di euro (oltre 30 miliardi di lire) e confiscato beni per ulteriori 8
mln di euro (15 miliardi di lire) a due imprenditori ritenuti contigui al
clan Laudani. I due avrebbero gestito, per conto della 'famiglia', imprese
di costruzioni, un allevamento di cavalli da corsa e il commercio del pesce
spada nel mercato ittico di Acitrezza. Denunciate anche 13 persone.(ANSA).
FOGGIA - Era dedito prevalentemente al traffico di stupefacenti, ma anche a
numerosi altri reati, il clan pugliese che i carabinieri hanno sgominato
eseguendo 56 arresti in varie regioni italiane. Per tutti l'accusa и di
associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico di stupefacenti,
estorsioni, truffe, usura, riciclaggio e detenzione di armi ed esplosivo.
Tra gli arrestati, cinque donne impiegate come 'corrieri'.(ANSA).
===
S.
E poi hai dimenticato una cosa: non ci sono più le mezze stagioni....
ciao luciano r
> Quel che segue non sembrerebbe comunque il curriculum di un governo
> "mafioso". [cut]
A parte che per serietà occorrerebbe fare un raffronto con i governi
precedenti, prima di celebrare i trionfi di questo governo contro la
mafia... A parte che la gran parte delle cose che scrivi sono di normale
amministrazione e non c'entrano nulla con la mafia e con la corruzione... A
parte queste e tante altre cose, vediamo un po' chi sono i personaggi dalla
reputazione per lo meno dubbia che si trovano in Parlamento. Sono 50, di cui
8 del centro sinistra e 42 del centro destra....
Ma sapete da cosa rimango nauseato? Non dalla presenza in Parlamento di
ladri, corrotti e corruttori, perché (quando più o quando meno) c'è sempre
stata... Ma dall'arroganza con cui il "popolo" della destra difende questi
briganti che hanno sottratto miliardi su miliardi dalle nostre tasche... Lo
stesso "popolo" di destra che vuole ributtare in mare tutti gli immigrati,
che vorrebbe morto un drogato che gli ruba cinquanta euro, che ha vietato
che un marocchino malato di cancro facesse chemioterapia perché clandestino
(conducendolo così alla morte), etc. etc. etc.
Il Parlamento dell'impunita'
di Marco Travaglio e Peter Gomez
Ne abbiamo contati 50, ma il calcolo pecca certamente per difetto.
Sono gli inquisiti, gli imputati, i condannati e i miracolati (amnistie e
prescrizioni) che entrano trionfalmente in Parlamento dopo le elezioni del
13 maggio 2001.
Un'infornata che ha fatto inorridire la stampa estera.
Se poi si aggiungono i loro avvocati (il solo Berlusconi ne ha portati in
Parlamento una decina), amici, portaborse, autisti, parenti, famigli e
persino figli (Alessandro Forlani, figlio del pregiudicato Arnaldo; Totò
Mannino, figlio dell'imputato Calogero; Filippo Drago, figlio del condannato
Nino; Chiara Moroni, figlia dell'inquisito e defunto Sergio; Ivano Leccisi,
figlio dell'indagato e defunto Pino), si avrà il quadro completo del partito
dell'impunità.
E si capiranno tante cose.
Ultima avvertenza: nella lista non abbiamo inserito il senatore a vita
Giulio Andreotti, imputato dall'aprile 2001 davanti alla Corte d'appello di
Palermo per partecipazione ad associazione mafiosa, dopo il ricorso
presentato dalla Procura della Repubblica e dalla Procura generale contro la
sua assoluzione in primo grado nel 1999, in base al 2° comma dell'articolo
530 del Codice di procedura penale (che riprende la vecchia insufficienza di
prove).
La sua presenza in Parlamento, una volta tanto, non è colpa del popolo
italiano, ma dell'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, che nel
1991 pensò bene di nominarlo senatore a vita.
1. Ayala Giuseppe (senatore Ds in Basilicata). Ex pm della Procura di
Palermo ai tempi del primo pool antimafia, poi parlamentare del Pri e del
centrosinistra, finí sotto inchiesta per lo scandalo dei finanziamenti
illeciti della Sirap di Filippo Salamone (che avrebbe versato 10 milioni per
la sua campagna elettorale a un suo collaboratore): ma ne è uscito nel 1996
grazie all'amnistia.
2. Bassanini Franco (senatore Ds in Toscana). Ministro uscente della
Funzione pubblica, è stato condannato in primo grado a 1 mese di arresto e
12 milioni di ammenda per abusivismo edilizio a proposito di una piscina a
Orbetello, poi si è salvato in appello per la prescrizione. Sentenza
definitiva.
3. Berlusconi Silvio (presidente del Consiglio, deputato Forza Italia in
Lombardia). Riconosciuto colpevole di falsa testimonianza dalla Corte
d'appello di Venezia (reato amnistiato) e, dai giudici di Milano, di
corruzione della Guardia di finanza (reato prescritto in appello), di
finanziamenti illeciti a Craxi per 21 miliardi (reato prescritto in appello,
sentenza confermata in Cassazione), di reati fiscali nell'acquisto dei
terreni di Macherio (reato prescritto in primo grado); imputato in due
processi per falso in bilancio (uno per 6 miliardi di fondi neri, l'altro
per 1500 miliardi) e in due per corruzione in atti giudiziari (Sme-Ariosto e
Lodo Mondadori); indagato a Caltanissetta per concorso nelle stragi di
Capaci e via d'Amelio (la Procura ha chiesto l'archiviazione alla scadenza
dell'indagine); imputato in Spagna per le frodi fiscali di Telecinco. È il
primo indagato, nella storia d'Italia, a diventare presidente del Consiglio.
4. Berruti Massimo Maria (deputato Forza Italia in Lombardia). Ex ufficiale
della Guardia di finanza, poi avvocato e consulente del gruppo Fininvest,
viene arrestato per corruzione (scandalo Icomec) nel 1985 e poi assolto. Di
nuovo arrestato nel '94 per favoreggiamento a Berlusconi nell'inchiesta
Guardia di finanza, è stato condannato in primo grado a 10 mesi e in appello
a 8. Nel '96 il Cavaliere, che lo conobbe nel '79 durante la prima ispezione
subita da una sua azienda, l'ha portato con sé in Parlamento, e nel 2001 di
nuovo. Nei secoli fedeli.
5. Biondi Alfredo (deputato Forza Italia in Lombardia). Avvocato, ex
deputato liberale, ex ministro della Giustizia (storico, nel '94, il suo
decreto "salvaladri"), nel 1998 ha patteggiato a Genova una pena di 2 mesi
di arresto e 6 milioni di ammenda per frode fiscale: non ha pagato le tasse
su parcelle per quasi 1 miliardo. Sentenza definitiva.
6. Bossi Umberto (deputato Lega Nord in Lombardia). Segretario del
Carroccio, è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a 8 mesi
per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti (200
milioni da Carlo Sama, tangente Enimont). E poi, nel '98, a 7 mesi (primo
grado) per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, per gli scontri
inscenati dai vertici leghisti dinanzi alla sede milanese di via Bellerio
all'arrivo della polizia inviata per una perquisizione dal procuratore di
Verona, Guido Papalia. E ancora nel 2001 a Cantú, sempre in primo grado, a 1
anno e 4 mesi per vilipendio della bandiera (un giorno aveva rivelato che
lui il tricolore lo usava "per pulirmi il culo"). Bossi è poi indagato per
attentato all'integrità dello Stato dalla Procura di Verona, per le presunte
attività illegali con tanto di armi delle "camicie verdi": finora la Camera
l'ha salvato dal rinvio a giudizio, dichiarandolo "insindacabile", ma il pm
Papalia ha sollevato conflitto di attribuzione dinanzi alla Consulta, che
ora dovrà decidere se autorizzare o no il processo.
7. Brancher Aldo (neodeputato Forza Italia in Veneto). Ex prete, ex
pubblicitario per "Famiglia Cristiana" e poi per Publitalia, da vent'anni il
braccio destro di Fedele Confalonieri alla Fininvest, viene arrestato
nell'inchiesta Mani pulite il 18 giugno '93 per corruzione: tangente di 300
milioni al ministro della Sanità Francesco De Lorenzo per la pubblicità
anti-Aids sulle tv del Biscione. In cella non apre bocca, lo chiamano "il
Greganti della Fininvest". Condannato in appello a 2 anni e 8 mesi per falso
in bilancio e violazione della legge sul finanziamento dei partiti, è
responsabile di Forza Italia nel Nord Italia nonché l'artefice del
riaggancio di Bossi al Polo.
8. Briguglio Carmelo (neodeputato An in Sicilia). Consigliere regionale
siciliano, è stato rinviato a giudizio nel 1999 per abuso d'ufficio e truffa
nell'inchiesta della Procura di Palermo su presunti finanziamenti regionali
indebiti a tre società "amiche" per corsi di formazione professionale. Il
processo è in corso. Intanto Briguglio è diventato deputato.
9. Brusco Francesco (neodeputato Ccd in Campania). Salernitano, ex
socialista, ex assessore provinciale ai Lavori pubblici, arrestato nel '93
per irregolarità nel finanziamento di progetti per l'occupazione quando era
il sindaco di Vibonati (Salerno), esce pulito dall'inchiesta. Poi però viene
rinviato a giudizio (dibattimento in corso al Tribunale di Salerno) per
abuso d'ufficio a scopo patrimoniale negli appalti per i lavori di
prolungamento della tangenziale Est.
10. Calderoli Roberto (deputato Lega Nord in Lombardia). Segretario della
Lega Lombarda, è stato condannato a Milano, nel 1998, a 8 mesi di reclusione
per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale per i fatti di via Bellerio;
è indagato per lo stesso reato per gli scontri con le forze dell'ordine a
Brescia, durante la visita del presidente della Repubblica Oscar Luigi
Scalfaro nel 1997; e per attentato all'integrità dello Stato nell'inchiesta
di Verona sulle camicie verdi.
11. Cantoni Giampiero (neosenatore Forza Italia in Lombardia). Ex presidente
della Banca nazionale del lavoro in quota Psi, inquisito e arrestato per
corruzione, bancarotta fraudolenta e altri reati, ha patteggiato pene per
circa 2 anni e risarcito 800 milioni.
12. Caparini Davide (deputato Lega Nord in Lombardia). È stato condannato a
8 mesi di carcere a Milano per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale
nei fatti di via Bellerio ed è indagato per lo stesso reato per gli scontri
di Brescia durante la visita di Scalfaro.
13. Carra Enzo (neodeputato Margherita). Ex Dc, ex portavoce di Forlani,
arrestato nel '93 a Milano e condannato in via definitiva dalla Cassazione a
1 anno e 4 mesi per falsa testimonianza nel processo Enimont, ora milita
nell'Udeur e coordina la Margherita.
14. Comincioli Romano (neosenatore Forza Italia in Lombardia). Già compagno
di scuola di Berlusconi, viene imputato a Roma per i suoi rapporti con la
mafia e la banda della Magliana e poi assolto. Latitante per settimane
durante Mani pulite, essendo accusato di bancarotta fraudolenta, è oggi
imputato nel processo di Milano per le false fatture di Publitalia.
15. Craxi Vittorio detto Bobo (deputato Nuovo Psi in Sicilia). Scampato a
Tangentopoli - anche se Chiesa dichiarò di avergli finanziato le campagne
elettorali e anche se Raggio ha rivelato che il padre Bettino spendeva i
soldi delle tangenti per affittargli una villa a Saint-Tropez - il figlio di
Craxi è stato condannato nel 1999 dal Tribunale di Milano a 1 mese di
reclusione e 20 milioni di risarcimento per diffamazione aggravata ai danni
del procuratore generale di Milano, Francesco Saverio Borrelli. In
un'intervista del 1996 al "Corriere della sera", aveva affermato che
Borrelli "bussò alla porta del Psi per diventare procuratore capo di
Milano". Tutto falso. Di lui Gianfranco Fini diceva: "Bobo Craxi è stato
preso con le mani nella marmellata". Ora sono alleati. E siedono entrambi a
Montecitorio, tra i banchi della Casa delle Libertà.
16. D'Alema Massimo (deputato Ds in Puglia). Ex presidente del Consiglio, ex
segretario e ora presidente Ds, fu indagato a Bari per un finanziamento
illecito di Francesco Cavallari, il re delle cliniche legato alla malavita
barese che gli versò sottobanco almeno 20 milioni. Poi si salvò grazie alla
prescrizione.
17. Degennaro Giuseppe (senatore Forza Italia in Puglia). Ex deputato Dc
fino al '93, condannato nel 1997 a 1 anno e 4 mesi per voto di scambio, ha
poi strappato una prescrizione e s'è guadagnato il sospirato ritorno in
Parlamento grazie alla Casa delle Libertà.
18. Dell'Utri Marcello (senatore Forza Italia in Lombardia). Pregiudicato a
Torino per frode fiscale e false fatture (2 anni e 3 mesi definitivi
patteggiati in Cassazione nel 1999, piú quattro piccoli patteggiamenti a
Milano), sotto processo a Palermo per concorso esterno in associazione
mafiosa e imputato per calunnia aggravata; imputato a Milano per estorsione
aggravata e per i falsi in bilancio e per altre false fatture di Publitalia;
indagato a Caltanissetta per le stragi del '92 (richiesta di archiviazione
della Procura) e a Madrid per le frodi fiscali di Telecinco. Eletto deputato
nel '96 alla vigilia della prima condanna, nel 2001 è asceso al Senato. "Per
legittima difesa", dice lui. Difesa dalla Giustizia e dalla Legge,
s'intende.
19. Del Pennino Antonio (neosenatore Forza Italia in Lombardia). Ex deputato
repubblicano, piú volte implicato in Tangentopoli, ha patteggiato tre
condanne per finanziamento illecito: 2 mesi e 20 giorni per 10 milioni di
tangente Enimont; 1 anno, 8 mesi e 20 giorni per le mazzette della
metropolitana milanese; pochi mesi per i soldi sottobanco da Assolombarda.
La prescrizione l'ha invece salvato dall'accusa di corruzione nel processo
sulle bustarelle Atm. Quando patteggiava a raffica, in cambio del via libera
della Procura giurò: "Abbandono per sempre la politica, mi dedicherò
esclusivamente all'editoria". Poi ha cambiato idea.
20. De Rigo Walter (neosenatore Forza Italia in Veneto). Fino alle ultime
elezioni era presidente degli industriali di Belluno. Insieme al fratello
Ennio possiede la Dierre (colosso dell'occhialeria), la Surfrigo (industria
del freddo) e qualche albergo. Nel febbraio '93 patteggiò 1 anno e 4 mesi
per una truffa ai danni del ministero del Lavoro e della Cee, dai quali
aveva ottenuto 474 milioni in cambio di falsi corsi di qualificazione
professionale per la sua azienda. Ora siede in Senato.
21. Drago Giuseppe (neodeputato Ccd in Sicilia). Ragusano, ex presidente
della giunta regionale siciliana, è stato rinviato a giudizio a Palermo, nel
1999, insieme all'altro ex presidente, Giuseppe Provenzano (Forza Italia).
Le accuse: peculato e abuso d'ufficio, per l'utilizzo senza rendiconto di
oltre mezzo miliardo di fondi riservati della Regione. Il processo è in
corso. Intanto Drago è volato a Montecitorio.
23. Fasano Vincenzo (neodeputato An in Campania). Ex assessore regionale
all'Istruzione, Cultura, Lavoro e Politiche giovanili, è imputato a Salerno
per corruzione e abuso d'ufficio a proposito di alcune speculazioni edilizie
e commerciali nell'area di sviluppo industriale salernitana. Nell'aprile
2001 il pm Filippo Spiezia ha chiesto il suo rinvio a giudizio. Subito dopo
Fasano entrava a Montecitorio.
24. Firrarello Giuseppe (senatore Forza Italia in Sicilia). Ex sindaco di
Bronte (Catania), ex assessore regionale Dc, ex senatore del Cdu, poi
dell'Udr, poi dell'Udeur, infine di Forza Italia: nel 1999 la Procura e il
gip di Catania - che lo considerano il nuovo Salvo Lima - chiedono al Senato
di poterlo arrestare per associazione per delinquere, corruzione e concorso
esterno in associazione mafiosa. L'inchiesta riguarda una brutta storia di
tangenti e collusioni negli appalti per il nuovo ospedale "Garibaldi" e di
altre opere pubbliche. Il gip parla di "inequivoche e non occasionali
condotte criminose del Firrarello", commesse "con particolare
spregiudicatezza e pervicacia"; l'inchiesta infatti "ha provato i suoi
collegamenti con esponenti di vertice delle famiglie di Cosa Nostra". Il
Senato, come sempre, fa quadrato e respinge l'arresto. Intanto, a Palermo,
il senatore viene rinviato a giudizio per abuso d'ufficio come ex assessore
regionale: avrebbe nominato i manager delle Usl in base alle tessere di
partito. Quando i magistrati lo definiscono "il nuovo Salvo Lima",
Firrarello replica: "E chi è Lima? So che è stato ucciso, ma non mi risulta
che sia stato mai giudicato da un tribunale". Subito ricandidato e rieletto.
25. Frigerio Gianstefano (neodeputato Forza Italia in Puglia). Ex segretario
regionale della Dc lombarda, condannato tre volte in via definitiva per un
totale di oltre 5 anni di reclusione in tre processi della Tangentopoli
milanese, è un pluripregiudicato. Il 13 maggio 2001 era in attesa del
"cumulo pena" da parte della Procura generale di Milano, che doveva
comunicargli quanti anni gli restavano da trascorrere in carcere. Nelle
more, Berlusconi l'ha candidato alla Camera, nel proporzionale. Previo
maquillage sui manifesti per renderlo irriconoscibile: una nuova regione (la
Puglia), un nuovo nome ("Carlo") e niente foto (i candidati forzisti
mostravano tutti lo stesso volto: quello del Cavaliere). È stato
puntualmente eletto. Ma, se la pena diventa esecutiva e supera i 3 anni,
scattano le manette.
26. Galvagno Giorgio (neodeputato Forza Italia in Piemonte). Ex sindaco
socialista di Asti, arrestato nel 1994 per lo scandalo della discarica di
Vallemanina e Valleandona (smaltimento fuorilegge di rifiuti tossici e
nocivi in cambio di tangenti), nel 1996 ha patteggiato 6 mesi e 26 giorni di
carcere per inquinamento delle falde acquifere, abuso e omissione di atti
ufficio, falso ideologico, delitti colposi contro la salute pubblica (per
l'inquinamento delle falde acquifere) e omessa denuncia dei responsabili
della Tangentopoli. Per il collegio di Asti, alle elezioni del 2001, era in
concorrenza con il capogruppo forzista al Comune, l'avvocato Alberto Pasta,
che al processo del '96 assisteva il comitato delle vittime della discarica,
come parte civile contro Galvagno. Ma, fra il condannato e la parte civile,
i vertici nazionali di Forza Italia non hanno avuto dubbi: hanno scelto il
condannato.
27. Girfatti Franco Antonio (neosenatore Forza Italia in Campania).
Casertano, ex Dc, ex assessore al Bilancio, ex vicepresidente della giunta
regionale della Campania, viene arrestato per ben due volte (nel 1997 e nel
'99) per gli scandali legati al crac della Banca Massicana di Sessa Aurunca,
di cui è direttore e amministratore. La prima inchiesta ipotizza il peculato
pluriaggravato e continuato (poi derubricato in abuso). La seconda
l'associazione per delinquere, il falso in bilancio e la bancarotta per il
crac di due società, dalle quali Girfatti, insieme a due soci occulti,
avrebbe sottratto diversi miliardi. Nel 2001 viene promosso senatore.
28. Giudice Gaspare (deputato Forza Italia in Sicilia). I magistrati di
Palermo lo considerano "a disposizione" del presunto boss di Caccamo
Giuseppe Panzeca (che lui stesso ammette di aver incontrato). E nel 1998
chiedono alla Camera di poterlo arrestare. Permesso prontamente negato
dall'aula di Montecitorio. Segue, a scanso di equivoci, immediata
rielezione.
29. La Malfa Giorgio (deputato Pri in Emilia-Romagna). Segretario del
Partito repubblicano, è un pregiudicato per finanziamento illecito ai
partiti (condanna definitiva a 6 mesi di reclusione per 300 milioni di
tangente Enimont). Si è salvato grazie alla prescrizione a Napoli nel
processo che lo vedeva imputato per aver incassato 300 milioni di
finanziamenti illeciti dall'ex componente del Cip Farmaci Piercarlo Muzzio.
Ed è stato rinviato a giudizio per i finanziamenti illeciti
dall'Assolombarda (il processo langue in lista d'attesa presso la Pretura di
Milano dal 1996, ormai prescritto). È tornato in Parlamento grazie al
passaggio dall'Ulivo alla Casa delle Libertà, giusto in tempo per le
elezioni del 2001...
30. Liguori Ettore (neosenatore Margherita in Campania). Medico chirurgo
salernitano, ex assessore regionale alla Sanità, iscritto al Ppi, è indagato
a Salerno per abuso d'ufficio e falso ideologico nell'inchiesta sui lavori
di prolungamento della tangenziale Est. Eletto con la bellezza di 56.700
preferenze.
31. Loiero Agazio (deputato Margherita in Calabria). Ex Dc, ex Ccd, poi
Udeur, il ministro uscente delle Politiche regionali è imputato dal lontano
1994 per peculato e abuso d'ufficio (in seguito rimane in piedi soltanto la
seconda accusa) in uno dei tanti filoni dello scandalo dei fondi neri Sisde:
avrebbe usato segretarie assunte e stipendiate dal servizio segreto civile
per mettere in piedi un ufficio raccomandazioni tutto suo. Il processo è
tuttora in corso, ma destinato alla prescrizione, per i continui rinvii
dovuti agli "impegni istituzionali" dell'ex ministro.
32. Marone Riccardo (neodeputato Ds in Campania). Avvocato napoletano,
vicesindaco nell'ultima giunta Bassolino, sindaco pro tempore nel 2000,
inquisito e prosciolto dal gip nell'inchiesta sui Buoni comunali (abuso
d'ufficio), è sotto inchiesta per falso in atto pubblico e abuso d'ufficio
nello scandalo degli autoparchi che custodiscono le auto rimosse per divieto
di sosta, che avrebbero danneggiato le casse comunali a vantaggio di alcune
società. Il 10 maggio 2001 il gip l'ha interdetto da ogni incarico pubblico,
politico e amministrativo. Lui, tre giorni dopo, è stato eletto deputato.
33. Maroni Roberto (deputato Lega Nord in Lombardia). Il numero due del
Carroccio, già capo del sedicente "governo della Padania", è stato
condannato a 8 mesi per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale per i
fatti di via Bellerio, ed è indagato a Verona per attentato all'integrità
dello Stato nell'inchiesta sulle camicie verdi (anche lui in attesa che la
Corte costituzionale decida se è "insindacabile" o processabile).
34. Mauro Giovanni (neodeputato Forza Italia in Sicilia). Presidente della
Provincia di Ragusa, arrestato per due mesi nel 1998 (e dunque costretto
alle dimissioni), è stato rinviato a giudizio due volte. Il primo processo è
per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e corruzione
semplice, con l'accusa di aver intascato tangenti dai tecnici dell'ente
pubblico in cambio di lucrosi incarichi professionali; in piú gli viene
contestata la bancarotta fraudolenta, per il fallimento di una società di
cui era amministratore unico. Nel secondo processo Mauro deve rispondere di
essersi raddoppiato l'indennità di carica con un trucco: lo stesso giorno in
cui si insediò alla Provincia, si fece assumere da una società privata,
senza altri dipendenti e mai entrata in attività, ottenendo cosí la doppia
indennità. Ora, oltreché imputato, è pure deputato.
35. Nespoli Vincenzo (deputato An in Campania). Già presidente del consiglio
comunale di Afragola, fu costretto a dimettersi nel 1999 perché coinvolto in
un'inchiesta su presunte pressioni indebite per favorire l'assunzione di 250
persone alla nuova Ipercoop della zona. Nel maggio del 2000 è stato rinviato
a giudizio per concussione. Nel maggio del 2001 è divenuto deputato.
36. Occhetto Achille (senatore indipendente Ulivo in Calabria). L'ex
fondatore e segretario del Pds è stato a lungo indagato per vari reati dalla
Procura di Torino, per i fondi neri versati all'ex Pci dalla società
italo-tedescorientale "Eumit", di cui il partito possedeva una quota. Ma
nell'agosto del 2000 viene assolto dalla corruzione, dal falso in bilancio e
dalla bancarotta fraudolenta; per i reati fiscali e i finanziamenti illeciti
al partito, invece, si salva grazie alla prescrizione.
37. Pagliarini Giancarlo (senatore Lega Nord in Lombardia). Anche lui, come
Bossi e Maroni, attende notizie dalla Consulta sul conflitto di attribuzioni
sollevato dalla Procura di Verona contro la Camera, che ha dichiarato
"insindacabili" i vertici del Carroccio, indagati per "attentato
all'integrità dello Stato" per la presunta attività fuorilegge delle camicie
verdi. 38. Paolone Benito (deputato An in Sicilia). Coinvolto nell'inchiesta
sulla società mista regionale Sirap e sui finanziamenti illeciti del
costruttore Filippo Salamone a vari politici, ne è uscito prima del processo
grazie all'amnistia. Come Ayala.
39. Pescante Mario (neodeputato Forza Italia nel Lazio). Ex presidente del
Coni, dovette dimettersi nel '98 per lo scandalo del laboratorio antidoping
dell'Acquacetosa, specializzato nel nascondere il doping dei calciatori.
Prosciolto dalla magistratura ordinaria e severamente censurato dalla
commissione ministeriale presieduta da Carlo Federico Grosso, Pescante è
stato piú volte indagato per la sua attività ai vertici dell'ente nazionale
sportivo: per la ristrutturazione dello stadio Olimpico (proscioglimento),
per i finanziamenti al centro sportivo "Fiamma" dirottati all'Asi, vicino ad
An (rinvio a giudizio per abuso d'ufficio), per i presunti danni erariali
provocati dalla rimozione del manto erboso dell'Olimpico (indagine per
truffa), e soprattutto per la presunta "banda del doping di Stato" -
eritropoietina e affini - che avrebbe ruotato intorno al professor Francesco
Conconi di Ferrara per alterare le prestazioni di centinaia di campioni
sportivi italiani, ovviamente con finanziamenti del Coni (indagine per
associazione per delinquere, frode sportiva, abuso d'ufficio, peculato e
truffa, con richiesta di archiviazione per Pescante). Forza Italia se l'è
subito assicurato. "Il doping - ha annunciato Berlusconi - è uno scandalo
montato dalla sinistra. La legge che criminalizza gli sportivi dev'essere
rivista".
40. Previti Cesare (deputato Forza Italia nel Lazio). Avvocato civilista, da
trent'anni ai vertici del gruppo Fininvest, ex ministro della Difesa, ex
senatore, è imputato davanti al Tribunale di Milano per corruzione in atti
giudiziari, per le tangenti del caso Sme-Ariosto e per quelle del caso
Imi-Sir. Assolto, insieme a Berlusconi, per quelle del Lodo Mondadori, è in
attesa della decisione della Corte d'appello sul ricorso della Procura.
Dalle carte risulta che da un suo conto estero sono stati bonificati circa
500 mila dollari in favore dell'ex capo dei gip di Roma Renato Squillante. E
che non ha pagato le tasse su almeno 21 miliardi di presunte "parcelle"
finite in Svizzera.
41. Rollandin Augusto (neosenatore Union Valdôtaine in Valle d'Aosta).
Leader incontrastato del partito autonomista valdostano, ex presidente della
giunta regionale, piú volte inquisito per vari scandali, è stato condannato
in via definitiva dalla Cassazione, il 13 dicembre '94, a 16 mesi di
reclusione, 2 milioni di multa e risarcimento dei danni alla Regione per
abuso d'ufficio: favorí una ditta "amica" nell'appalto per la costruzione
del compattatore di rifiuti di Brissogne. Per questo, nel 1998, appena
rieletto consigliere regionale, viene dichiarato decaduto dalla Corte
d'appello di Torino, in quanto "ineleggibile". Nel frattempo si guadagna
altri due rinvii a giudizio, sempre per abuso. Il primo processo, sui
contributi regionali "facili" a quattro ditte di autotrasporto, è in corso.
Nell'altro, imputato per essere socio occulto di una ditta di trasporto
finanziata dall'ente regionale, Rollandin se la cava per prescrizione.
Grazie a questo pedigree, nel 2001 l'Union, i Ds, i Democratici e gli ex Dc
della Stella Alpina candidano il pregiudicato nell'unico collegio
senatoriale valdostano, dove viene eletto con 30 mila voti.
42. Sgarbi Vittorio (deputato Forza Italia in Friuli). Ex presidente della
commissione Cultura della Camera, nel 1996 è stato condannato in via
definitiva dalla Cassazione a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per truffa
aggravata e continuata e falso ai danni dello Stato: impiegato alla
Soprintendenza di Venezia, in tre anni lavorò tre giorni, allegando per il
resto certificati di false malattie mai sofferte. Il cumulo di questa pena
con quelle per le continue diffamazioni (preferibilmente ai danni di
magistrati), alcune delle quali senza piú la sospensione condizionale, lo
rende un soggetto a rischio: senza l'immunità parlamentare, finirebbe ipso
facto in galera.
43. Sterpa Egidio (deputato Forza Italia in Lombardia). Ex deputato
liberale, ministro nell'ultimo governo Andreotti, poi forzista, è uno dei
tanti pregiudicati della tangente Enimont, essendo stato condannato in via
definitiva dalla Cassazione a 6 mesi di reclusione per un finanziamento
illecito di 50 milioni. È imputato anche per i fondi neri dell'Assolombarda,
ma il processo è arenato alla Pretura di Milano (e ormai prescritto) dal
1996. Nel frattempo, Sterpa torna in Parlamento, dal quale era uscito nel
'94.
44. Sodano Calogero (senatore Biancofiore in Sicilia). Sindaco di Agrigento,
capofila delle proteste degli abusivi contro le demolizioni ordinate dai
giudici, sotto inchiesta per lo scempio della Valle dei Templi, viene
condannato nell'aprile del 2001, in primo grado, a 1 anno e 6 mesi per
abusivismo edilizio in cambio di favori elettorali. Subito si guadagna un
collegio sicuro nella Casa delle Libertà per la Camera - ovviamente ad
Agrigento - dove viene plebiscitariamente eletto: quasi 50 mila voti.
45. Sudano Domenico (senatore Biancofiore in Sicilia). Nel '92 Gianfranco
Fini lo inserí nella lista dei candidati da non votare: era sospettato di
voto di scambio. Poi Sudano è entrato nella Commissione regionale antimafia
della Sicilia. Già assessore comunale a Catania e poi consigliere regionale,
è stato al centro di diverse inchieste fin dai primi anni '80. Ha pure
subíto una condanna per abuso d'ufficio. Cosí Fini ha deciso di appoggiarlo,
contribuendo a promuoverlo senatore.
46. Tomassini Antonio (senatore Forza Italia in Lombardia). Medico chirurgo,
in Senato dal '96, nel 2000 è stato condannato in via definitiva dalla
Cassazione a 3 anni di reclusione per falso. Durante un parto, una bambina
sua paziente nacque cerebrolesa. Lui contraffece e poi soppresse il
partogramma. Forza Italia l'ha subito nominato responsabile per la Sanità
del partito e ricandidato a Palazzo Madama. Qualcuno ha pure fatto il suo
nome come ministro, sempre ovviamente della Sanità.
47. Verdini Denis (deputato Forza Italia in Toscana). Vicepresidente del
consiglio regionale della Toscana, coeditore de "Il Foglio" di Giuliano
Ferrara e Veronica Lario in Berlusconi, editore de "Il Giornale della
Toscana" (filiale locale de "Il Giornale" di Paolo Berlusconi), nel dicembre
2000 viene indagato dalla Procura di Firenze per falso in bilancio, nella
sua qualità di presidente del Credito Cooperativo Fiorentino. L'inchiesta
nasce da un'ispezione della Banca d'Italia, che ha riscontrato una serie di
irregolarità nei libri contabili dell'esercizio 1997. Cinque mesi, e Verdini
viene subito promosso deputato.
48. Visco Vincenzo (deputato Ds in Emilia-Romagna). Il ministro delle
Finanze uscente ha subíto una condanna in primo e secondo grado per
abusivismo edilizio, per via di alcuni ampliamenti della sua casa a
Pantelleria: 20 giorni di arresto e 25 milioni di ammenda davanti al
pretore, condanna poi ridotta in appello - per la prescrizione di alcuni
reati - a 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda. Piú l'"ordine di
riduzione in pristino dei luoghi". Cioè la demolizione delle opere abusive.
49. Vito Alfredo (deputato Forza Italia in Campania). Ex deputato della Dc
dorotea, detto "mister 100 mila preferenze" (ma negli anni d'oro ne
incassava anche 154 mila, come nel 1987), inquisito in un gran numero di
inchieste della Procura di Napoli per tutto il campionario dei reati di
Tangentopoli, dalla corruzione alla concussione al voto di scambio, piú
un'accusa (poi caduta) di collusioni camorristiche, era il collettore delle
mazzette di tutto lo Scudocrociato napoletano. Per qualunque appalto:
raccolta rifiuti, gestione del patrimonio immobiliare del Comune, Linea
Tranviaria Rapida e cosí via. Nel 1993 viene arrestato e confessa, accusando
tutto il comitato d'affari. Patteggia una pena di 2 anni per corruzione. In
cambio restituisce 5 miliardi di refurtiva sull'unghia, si dimette da
deputato e annuncia: "Questo segna la fine della mia attività politica. Il
mio sacerdote ha espresso la speranza che la classe politica cattolica possa
dar vita a un vero rinnovamento: ma ciò sarà possibile solo se la vecchia
classe dirigente si farà da parte". "La Dc napoletana - infierí allora
Alessandra Mussolini, sua attuale alleata - è un'associazione per
delinquere, in cui alcuni rubano, come Vito, e tutti, deputati e galoppini,
attingono soldi sporchi per le campagne elettorali. Questa gente deve pagare
ed essere trascinata, in manette, coi ceppi, come si usa coi criminali
peggiori, davanti alla sbarra. La Dc di Napoli ha rubato alla gente la
libertà e la democrazia, come e quanto la camorra. Va sciolta e processata
per associazione a delinquere di stampo mafioso". Nel 1999 Vito fonda, con
Flaminio Piccoli, la Nuova Democrazia cristiana. Ed entra alla corte di
Berlusconi. Ma ancora nel marzo 2001, Maurizio Gasparri, altro suo alleato,
tuonava: "Un personaggio del genere non può trovare ospitalità sotto le
insegne della Casa delle Libertà". L'ha poi trovata.
50. Vizzini Carlo (deputato Forza Italia in Sicilia). Ex segretario del
Psdi, ex ministro delle Poste, condannato a 10 mesi dal Tribunale di Milano
per finanziamento illecito (300 milioni della tangente Enimont), se l'è
cavata in appello grazie alla prescrizione. Assolto dal Tribunale dei
ministri dall'accusa di aver intascato mazzette mentre stava alle Poste, è
entrato nel 1999 nel consiglio di presidenza di Forza Italia. Che l'ha
riportato trionfalmente in Parlamento.
Appendice a La Repubblica delle banane
Affari e malaffari di 30 potenti nelle sentenze dei giudici
Editori Riuniti
>"Will Dephoe" <dep...@mail.ru> ha scritto nel messaggio
>> Chissa' quanti anni dovranno passare per sapere la verita' su certi
>> governanti di oggi, che con la mafia vogliono convivere e che
>> accusano gli avversari politici di essere terroristi.
>
>Quel che segue non sembrerebbe comunque il curriculum di un governo
>"mafioso".
>
>CONTRABBANDO: 57 arresti in Puglia e Campania
>LECCE - Clan storici del contrabbando pugliese e campano con ramificazioni
>nel Montenegro sono l' obiettivo dell'operazione della guardia di finanza di
>Lecce e di Brindisi che sta eseguendo 57 ordinanze di custodia cautelare in
>carcere. I provvedimenti nell'ambito di un'inchiesta che ha portato in due
>anni al sequestro di 70 tonnellate di sigarette estere di contrabbando, di
>tre potenti centrali radio, di 13 autocarri, 13 automobili, cinque motoscafi
>e un gommone. (ANSA).
>2002-04-09 - 09:38:00
>
>... omissis...
Ma quel che segue testimonia che se le proposte del governo
diventeranno leggi, addio processi alla mafia!!
Da L'Unita', 14-4-2002
Intervista a Piero Grasso, PG di Palermo
"Grasso: cosм consegnano i testimoni ai boss"
"PALERMO Tacciono. Non sentono. Non vedono. Girano la faccia dall'
altra parte. La previsione si и rivelata esatta: l' urlo di Piero
Grasso и rimasto inascoltato. Evidentemente hanno altro da fare. Sono
gli uomini del governo Berlusconi, il peggior governo che si sia mai
visto, in tema di lotta alla mafia, dalla Liberazione ad oggi. Se
parlano dicono cose sbagliate, del tipo "con la mafia dobbiamo
convivere". Se agiscono, prendono iniziative legislative che lasciano
di stucco gli addetti ai lavori, dal rientro dall' estero dei capitali
illeciti alla nuova normativa sulle rogatorie internazionali
all'abolizione del falso in bilancio. Cosa Nostra ringrazia. Cosa
nostra ringrazia alle regionali. Cosa Nostra ringrazia alle politiche.
Cosa Nostra ringrazia alle amministrative. L'importante и capirsi.
Siccome, fino a prova contraria, la mafia esiste ancora, siccome i
suoi nove capi - Bernardo Provenzano in testa - pascolano ancora in
Sicilia in tranquillissima latitanza, siccome i mafiosi invisibili
continuano a fare affari visibilissimi, siccome continuano a
riscuotere a tappeto il racket del pizzo, siccome l'intreccio fra
mafia e politica e istituzioni non si riesce a reciderlo, non ce ne
vorranno gli esponenti del Polo se continuiamo a parlare
dell'argomento. Ricorre quest'anno - non dimentichiamolo - il decimo
anniversario delle uccisioni di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Siccome di retorica in questi anni se n'и sprecata tanta, sarebbe
preferibile restituire ai contenuti il peso che meritano.
И anche per questo che oggi, Piero Grasso, il procuratore di Palermo,
accetta di chiarire ancora meglio a L' Unitа, il senso del suo allarme
lanciato l'altra sera a Spoleto, durante un convegno.
Continuando cosм, procuratore Grasso, non teme che fra qualche tempo
il governo proporrа l'emissione di un francobollo commemorativo della
lotta alla mafia?
"Non sono un filatelico. Ma so che esistono piccoli paesi che, per
ogni ricorrenza o celebrazione, emettono nuovi francobolli o buste
primo giorno. Puт anche darsi che anche in Italia ci sia qualcosa da
celebrare..."
Per qualcuno si tratta di festeggiare?
"Sarebbe amaro dovere condividere questa constatazione".
Ma il suo allarme di Spoleto, da cosa nasce?
"Non era mia intenzione lanciare allarmi. In un convegno d'alto
profilo, alla presenza del moderatore Carlo Federico Grosso, con
relazioni d'Antonio Baldassarre, Piero Luigi Vigna, Ennio Amodio,
Delfino Siracusano, Carlo Nordio e altri, mi sono permesso di
informare tutti di quali conseguenze hanno prodotto in termini
concreti le nuove norme del cosiddetto "giusto processo"".
Ho l'impressione che questi risultati, visti dalla frontiera
palermitana, siano stati molto deludenti. И cosм?
"И cosм. E mi spiego, ripetendo quello che ho detto a Spoleto. Dopo
numerose assemblee con i colleghi del mio ufficio, estese a magistrati
di tutto il distretto, и risultato in maniera lampante che il nuovo
rito processuale non и adattabile ai processi di mafia".
Perchй?
"Perchй in questi processi occorre ricostruire non solo i singoli
fatti-reato ma un contesto criminale molto piщ complesso. In altre
parole, ogni volta ci si chiede di provare l'esistenza di Cosa Nostra.
Abbiamo di fronte un'organizzazione che dispone di enormi quantitа di
danaro, enorme potere di intimidazione, enorme potere di corruzione,
enorme potere di inquinamento del corso della giustizia e per l '
"aggiustamento" dei processi a suo favore".
Ma l'imputato non va garantito in qualsiasi processo?
"Certamente. Sono sempre stato un convinto garantista. Ma non si puт
trascurare che in un processo normale il cosiddetto soggetto debole,
per il quale vanno previste tutte le possibili garanzie, и il singolo
imputato. Nei processi per mafia, invece, rischiano di diventare
"soggetti deboli" i testimoni che in una societа avanzata dovrebbero
spontaneamente collaborare. Ma non и questo il caso della Sicilia, del
nostro ambiente, dei nostri processi per mafia".
Procuratore Grasso, richiede una corsia privilegiata per i processi di
mafia?
"Posso solo prendere atto che le regole processuali devono essere
modellate sulla realtа dei fenomeni da contrastare".
Procuratore Grasso, crede davvero che questa classe politica sia
lontanamente intenzionata a riprendere in esame le leggi sul
cosiddetto "giusto processo"?
"Ricordo solo che questa riforma fu approvata con la riserva,
ampiamente ribadita da tutte le parti politiche che l'avevano votata,
di rinviare al nuovo Parlamento l'impegno di trovare soluzioni dopo
una fase di sperimentazione. Questa fase mi sembra abbondantemente
trascorsa. Il bilancio negativo l'abbiamo tracciato. Oggi non c' и piщ
nessuno che sembra interessato a questo argomento".
Attualmente ci si puт ancora trincerare dietro il diritto al silenzio
e non sono previste pene severe per chi rende falsa testimonianza,
come accade invece in quei sistemi di tipo anglosassone che hanno
voluto introdurre in Italia. И giusto?
"И proprio questo il punto. Le faccio un ultimo esempio. A Palermo
assistiamo impotenti alle vittime che dopo avere riconosciuto e fatto
arrestare i rapinatori non hanno il coraggio di andare in un'aula di
tribunale per ribadire le loro accuse. Il risultato и che gli imputati
vengono assolti e rimessi in libertа. И un esempio che con la mafia
non c'entra nulla. Ma attiene a quei reati di microcriminalitа, che
sono aumentati a Palermo in maniera vertiginosa, e la cui repressione
il governo ha posto come prioritа nazionale".
Qualcuno ha parlato di sue "esternazioni", accusandola di non avere
manifestato le sue riserve nelle sedi istituzionali.
"Il convegno di Spoleto mi sembrava una sede adatta. Avrei detto
altrettanto alla commissione parlamentare antimafia se, come previsto,
si fosse svolto l'incontro che era programmato per il mese scorso.
Evidentemente saranno intervenute cose piщ importanti..."
Procuratore Grasso, a Spoleto lei non ha parlato solo di "giusto
processo". Ha detto anche che "occorre salvare il salvabile" in vista
del "diluvio universale". Conferma?
"Confermo l'immagine che ho adoperato. La realtа che vivo sono
scandalose scarcerazioni di pericolosi delinquenti. La realtа che vivo
и rappresentata da detenuti che, una volta rimessi in libertа, tornano
a imperversare sul territorio contro i cittadini. La realtа che vivo и
l'esaltazione dell'impunitа a danno della sicurezza degli onesti. Ma
ora sembrano profilarsi un pericolo e un paradosso se possibile ancora
peggiori".
Quali?
"Non ho scelto a caso l'immagine del "diluvio universale". Tanti anni
di contrasto della ala militare di Cosa Nostra, dopo le stragi di
Falcone e Borsellino, potrebbero essere rimessi in discussione".
Perchй?
"Potrebbe accadere che alle vittime dell' "ingiusto processo", sinora
celebrato in base alle vecchie "barbare" regole, sia riconosciuto il
diritto alla revisione di tutti i procedimenti anche se ormai
definitivi. In quale caso? Quando sarа approvato il progetto di legge
firmato da quasi tutte le forze politiche di maggioranza e di
opposizione".
Che prevede questo disegno di legge?
"Che tutti i processi definitivi, nei quali viene riconosciuta una
violazione dei principi della Convenzione europea, potranno essere
soggetti a revisione. И sin troppo ovvio che in tutti i processi sulle
stragi di mafia non poteva essere applicata la disciplina del "giusto
processo". E per la semplice ragione che non c'era. Ma il problema и
molto serio: nelle carceri, appena qualche mese fa, и circolato un
volantino con cui si chiedeva apertamente di imboccare questa strada.
Gli uomini politici, certamente tutti in buona fede, si rendono conto
che spesso l' attuazione di principi di alta civiltа puт venire
incontro alle aspettative della peggiore criminalitа?"
Una maggioranza che ha vinto le elezioni puт stravolgere principi
costituzionali in materie tanto delicate?
"Qualsiasi maggioranza, quando emana una legge ordinaria, trova il suo
limite nella legge costituzionale. Se si vogliono introdurre nuovi
principi, bisogna prima cambiare la legge fondamentale della
Repubblica".
E forse, in un caso del genere, voi, gli addetti ai lavori, dovreste
essere ascoltati. Piщ di quanto non foste ascoltati per la modifica
del 111.
"Siamo portatori di esperienze sul campo. Siamo sempre stati
disponibili a fornire qualsiasi contributo a chi ce lo chiede".
Nelle sedi istituzionali?
"Naturalmente. Quando le sedi istituzionali manifestano il loro
interesse".
Amen! TRIONFA COSA NOSTRA!!
E L'ITALIA DIVENTERA' UNA SECONDA COLOMBIA... NON RESTA CHE
EMIGRARE...
valerio
<<E' vero, ha ragione il presidente Berlusconi, tutte queste cose
[sceneggiati come La Piovra, nda] sono invenzioni, tutte cose da
tragediatori che discreditano l'Italia e la nostra bella Sicilia. Si
dicono tante cose cattive con questa storia di Cosa Nostra, della
mafia, che fanno scappare la gente. Ma quale mafia, quale piovra, sono
romanzi... Andreotti e' un tragediato come sono tragediato io. E
Carnevale, piu' tragediato ancora. Questi pentiti accusano perche'
sono pagati, prendono soldi>> (Toto' Riina, 20 ottobre 1994).
COSA NOSTRA aveva fatto un partito e si chiamava SICILIA LIBERA
(sempre i delinquenti parlano di libertа e intendono la loro volontа
di non finire in galera nonostante i crimini commessi), quel partito и
confluito in FORZAA ITALIA che addirittura si и impiantata nelle sue
sedi (idem per PUGLIA LIBERA e pe CALABRIA LIBERA).
Ora se la criminalitа organizzata ha appoggiato in pieno FORZA ITALIA
vuole qualcosa in cambio.
Con la malavita al potere, che vogliamo aspettarci?
E.
Il 90% della TV и ora nelle mani del piduista: fine della democrazia.
Lo sai quale è la paura di Grasso, è che stanno prendendo tutti i capi
mafia, da dopo che sono tornati attivi i ROS, e lasciato perdere i pentiti,
che rimanga disoccupato, e debba avvalersi dell'art.18, comunque continui ad
essere sempre più ridicolo, i mafiosi vanno presi e messi in galera, enon
mantenuti con i soldi dei contribuenti, è quello che fa il governo dei
mafiosi, probabilmente vorrà prendere il suo posto
saluti gianc
Tutto bene gianc? Lo sai qual'e' la paura mia? Che ci sia qualcuno
vicino a te.... ho paura per lui!!!
In ogni caso, deliri alcolici (i tuoi) a parte, Grasso vive e lavora
in una delle citta' piu' pericolose del mondo ed e' probabilmente uno
dei magistrati piu' esposti nella lotta al crimine organizzato.
Cosiderando poi l'elevata levatura criminale di chi ci governa,
confermata anche dai curricula giudiziari nonche' dalle fedine penali
(Previti, Berlusconi, Comincioli, Dell'Utri), devo dargli atto che ha
un coraggio eccezionale! Deve combattere non solo contro la mafia ma
contro il braccio politico di COsa Nostra: e tra i due non so' quale
sia peggio... Tu forse si'!
valerio
Quelli veri che combattano la mafia sono le forze dell'ordine, in quanto a
Palermo la conosco bene, ho diretto una ceramica per 4 anni, e mai avuto
nessuno problema di sorta, anzi ho trovato bravissimi operai, che basta
responsabilizzarli ti danno anche la vita, questo è il modo di combattere la
mafia, dare lavoro serio alle persone, e non fare accordi, come hanno fatto
le coop rosse con i mafiosi, far lavorare i ROS, e non rompergli i coglioni
come ha fatto il governo di sinistra, che li aveva eliminati, il Gen. MORI
trasferito assieme al Cap. Ultimo, in più hanno fatto suicidare il Mar.
lombardo, questo succedeva proprio nel periodo che io ero la presente per
lavoro, e lo sai cosa dicevano i Siciliani, la mafia è a ROMA, è Là CHE
TIRANO I FILI, e anche il Giud. Falcone l'hanno fatto saltare in aria,
perchè stava indagando con i Russi, per la questione dei rubli presi da
Cossutta, ora con questo governo ne prendono uno tutti i giorni, e non
creano pentiti pilotati e stipendiati perchè facciano nomi di politici da
poter eliminare, non ti sei mai chiesto come mai hai pentiti non hanno mai
chiesto dove sono i capitali della mafia? e come funzionavano gli appalti,
per forza non l'hanno fatto, lavoravano assieme alle coop rosse.
saluti gianc