Da cosi' lontano, Giosu� Darducci Summer Edition 2013
<
dard...@gmail.com> disse questo:
>Carissimi utenti di IP,
Bella Dardu, per contraccambiare, visto che anche io mi sono alzato
presto questa mattina per godermi il mare prima dell'alba, allora
posto i dettagli della mia storia che � molto pi� IT di quanto possa
sembrare.
Era l'autunno del 1989 avevo appena cominciato la V ed ultima classe
di Ragioneria in terra rossa, cos� rossa che erano comunisti anche i
fili d'erba in cortile.
Il muro di Berlino era crollato da pochi giorni ma nella Repubblica
Socialista Sovietica dell'Emilia Romagna-magna-magna-magna-magna non
fregava nulla a nessuno (certi muri nelle teste delle persone non
crollano nemmeno se ci spari *dentro* per abbatterli).
Come ogni anno ero stato eletto rappresentante di classe (e anche
d'istituto quell'anno, facendo una storica doppietta) perch� i miei
compagni di classe sapevano che ero l'unico che sapeva *parlare*
guardando i faccia i professori.
Venni convocato per un consiglio di classe, in un pomeriggio di fine
novembre, davanti a tutti i prof della mia classe, una mia compagna di
classe, rappresentante come me, e due genitori.
I compagni professori cominciarono la solita litania trita e ritrita
che avevo gi� sentito molte volte negli anni passati: "la classe non
studia, c'� troppa gente che ha voti bassi, sotto la sufficienza,
troppe insufficienze, bla bla... oltre la met� rischia di non essere
ammessa alla matura..." pi� altre cazzate su cazzate.
Quando venne il mio turno mi alzai e forte dei miei 18 anni appena
compiuti ebbi l'ardire di proferire il seguente anatema:
"Voi l'anno scorso avete *regalato* la promozione a met� classe che
non la meritava. Quest'anno i miei colleghi, oltre a non avere nessuna
intenzione di mettersi a studiare, si aspettano anche il Diploma in
regalo e *voi* glielo darete!".
Da l� si aprirono le cateratte del cielo rosso su di me.
TUTTI in coro espressero anatemi del tipo: "ma lei come si permette?
non � vero..."; altre cazzate su cazzate.
Alla fine ebbi ragione: TUTTI promossi e diplomi distribuiti al volo
come strappi di carta igienica, una dozzina di somari ebbero voti che
andavano dal 36 al 39, io PER PUNIZIONE fui privato del 60 che
strameritavo e mi diedero un insulso 54, dopo altre tre secchione
della classe (tre ragazze che per� avevano saputo STARE BUONE BRAVE &
ZITTE) che presero il loro 60.
In mezzo, tra i tre 60 e il mio 54, NESSUNO.
Questo malgrado fossi stato l'unico a portare all'orale il colloquio
in lingua straniera (ero l'unico della classe che sapesse parlare
correntemente sia inglese sia francese mentre, per quasi tutti, la
prima lingua era il dialetto piacentino e la straniera era l'italiota)
e l'interrogazione di ragioneria fatta davanti ad una prof che aveva
il *mio* libro sulle ginocchia mentre mi faceva domande su argomenti
che LEI PER PRIMA non conosceva!
Il gruppo di compagni professori era capitanato da questo, all'epoca
solo vicepreside: <
http://www.romagnosi.it/aspx/IMMAGINI/balestra.jpg>
che giustamente, a forza di regalare promozioni e diplomi, ora ha
fatto carriera e dirige il pi� grande istituto di Piacenza.
E' ancora cos� rosso e comunista che per lui Lenin, Stalin e Mao
sarebbero dei moderati democristiani; andrebbe d'accordo forse solo
con Castro, Pol Pot o Kim Il Sung.
> Ed allora mi sono sentito di scrivere queste poche righe.Che io sappia non
>aveva famiglia, nessuno lo ha ricordato pubblicamente
Invece i prof regala-promozioni qui li ricordano tutti.
E soprattutto li maledicono tutti quelle rare volte che vedo un mio ex
compagno di classe, per il GRAVISSIMO ed ALTAMENTE DISEDUCATIVO
"insegnamento" che ci hanno dato regalando diplomi e promozioni a mani
basse, anzich� *insegnare* e far studiare i ragazzi.
Se alcuni di loro adesso fanno i lavapiatti a Londra o i bidelli a
Brema (per citare due soli esempi noti ai questo newsgroup), piuttosto
che i precari in un call center come Fabmind, o magari sono anche
disoccupati, in crisi, o coinvolti in una delle decine di crisi di
aziende padane, lo devono anche a questo "insegnamento"; LO DEVONO
PROPRIO A QUEI PROFESSORI!
Lavorando all'estero da alcuni anni, in una qualifica
superspecializzata, me ne sono reso conto nel modo pi� duro e crudo.
> Almeno queste spero rimarranno.
In spregio ai miei prof comunisti (che sapevo di essermi INIMICATO con
quelle parole), alle elezioni regionali del gennaio 1990, la mia prima
volta, votai per uno strano simbolo bianco con delle scritte e dei
simboli arancioni che aveva candidato una ragazza 21enne, questo:
<
http://naz-toscana.leganord.org/wp-content/uploads/2010/10/alleanza-nord.jpg>
Fu una "cosa" che *rimase* e rimarr� MOLTO a lungo. <beg>
PS: l'umiliazione per il 60 negato, ancorch� strameritato, mi bruci�
solo per qualche mese: a fine settembre 1990 entrai in Bocconi
trionfalmente (l'anno della selezione pi� dura in cui l'ammissione era
1 a 3!) in mezzo a BRANCHI di terroni che avevano avuto un 60 in
regalo; tutta gente che solo qualche anno dopo, in pi� di un caso (che
dovetti aiutare con lezioni private...), mi confess�, LORO per primi,
di sapere benissimo essere stato LARGAMENTE IMMERITATO nonch�
illusorio perch� fece credere loro di avere una preparazione che NON
AVEVANO.
Dall'inverno 1990-91, il diploma italiota di ragioniere con il voto in
bella vista si trova a pochi metri dalla coppa del cesso di casa mia
con scritto sopra: "rompere il vetro in caso di necessit�".
Dopo l'esperienza del Governo Monti, s'� aggiunto anche il certificato
di Laurea (senza voto) al suo fianco.
--
Lex Tutor
L'Asilo Infantile di Bofhland� � un argomento che sar� oggetto
di un libro di prossima pubblicazione, quindi sto discutendo
di una questione che mi interessa per finalit� di ricerca