massivan
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Ieri sera (domenica) e anche questa sera, alle 21, ho sentito dei colpi
di cannone in lontananza. Imnediatamente ho pensato ai fuochi d'artificio
delle sagre di paese.
Ma riflettendo, visto che è ancora chiaro, non possono essere fuochi
d'artificio, poi, per due giorni consecutivi; non mi risulta possibile.
Così ho pensato a questo fenomeno misterioso notato per la prima
volta a Barisal, in India.
Di solito si sente al mare ed è come un'antica battaglia di cannoni,
ma da molto tempo i cannoni in mare non sono usati; si usano missili
e mitragliatrici dal cal. 50 in su.
vediamo:
IL MISTERO DEGLI SKY-QUAKES
Col termine Sky-Quakes, che significa cielo moto o terremoto del cielo, si
intendono boati ed esplosioni rimbombanti e fragorosi, improvvisi e
all'apparenza privi
di causa, non disgiunti, a volte, da bagliori luminosi accecanti, che
periodicamente vengono avvertiti in tutto il mondo, Italia inclusa, e le cui
cause rtisultano
ignote. Secondo Alberto Perego (1903 - 1981) tali sky-quakes servirebbero a
depurare il cielo dalle scorie radioattive. Invece per George Adamsky si
tratterebbe di
residui di esplosioni atomiche compressi in vuoti d'aria. Quindi in
definitiva si tratterebbe di una vera e propria azione ecologica. Un'équipe
di ricercatori e
studiosi del fenomeno messi insieme dal Ministero della difesa britannico
giunse, agli inizi della seconda metà del XX secolo, alla conclusione
ufficiale che si
trattava, con molta probabilità, di un fenomeno naturale che non si era
riusciti a capirne l'origine: ovvero se le detonazioni proveniva no dal
cielo, dalla terra o dal
mare. Mentre alcuni ricercatori privati giunsero alla conclusione che tauna
moderata, allorquando giungono in prossimità di regioni particolari della
Terra dove
sono dislocati le loro basi segrete. Quindi la spiegazione definitiva
potrebbe essere dovuta al fatto che quando una forza o un'entità si
manifesta nel nostro mondo,
essa rimuove una massa d'aria eguale alla sua massa con seguente effetto
esplosivo. Anche in astrofisica si parla di oggetti fisici che compaiono e
scompaiono nel
nulla con suoni profondi; infatti tale teoria riferisce che se un corpo
fisico viene rimosso dall'atmosfera, l'aria tutt'attorno viene risucchiata
dal vuoto e vi si
precipita con un rumore assordante dovuta all'implosione. Ora andremo ad
esaminare alcuni avvenimenti accaduti nel mondo, fino ad arrivare agli
eventi più
significativi del Bel Paese.
India - I primi a descrivere il fenomeno noto come i cannoni invisibili o i
cannoni di Barisal - dal nome del villaggio di Barisal situato ad ovest
della foce
principale del Gange, a quasi 110 km a sud di Dacca, posto tra i Sunderbans,
ovvero tra quella vasta distesa di paludi dove il fiume Gange trova la sua
via verso il
mare - furono i colonnelli inglesi Godwin Austin - che nella primavera del
1865 udì tali boati anche sulle pendici meridionali dell'Himalaia, nel
Buthan -, H.S.
Olcott - che nel 1895 li udì a Barisal e a Chilmari, sul Brahmaputra - e
dall'esploratore G.B. Scott - che li udì per la prima volta nel dicembre
1871, tra gli stretti
canali nelle vicinanze di Barisal e Morelgunge, quando da Calcutta era
diretto nell'Assam attraverso i Sunderbans -.
Giappone - Nell'estate del 1965 i membri dell'equipaggio di un mercantile
nipponico, mentre si trovavano ad est dell'isola russa di Sakhalin, udirono
una serie di
forti esplosioni di origine apparentemente ignota, che in lingua giapponese
sono chiamati uminari. Essi pensarono prima ad esercitazioni compiute da
navi della
flota sovietica e poi, capito che nessuna nave russa era nel luogo da dove
provenivano gli scoppi, pensarono che potesse trattarsi di un qualche nuovo
tipo di
velivolo che avesse superato il muro del suono. Un paio di mesi dopo,
udirono altri identici boati mentre si trovavano, questa volta, fra la costa
occidentale
dell'isola di Hokkaido e quella orientale siberiana. In quest'ultima
occasione le detonazioni furono udite anche da membri della marina sovietica
di stanza alla
base di Vladivostok, i quali riferirono che non si trattava di suoni
provocati né da aerei e né da bombe. Altre detonazioni misteriose furono
udite lungo le rive del
lago Khanka, ai confini con la Cina Popolare.
Filippine - Tali misteriosi rumori furono uditi solitamente lungo le coste,
i tratti di mare tra le isole e le baie chiuse, e si manifestano a volte
ancora oggi al
tramonto, nella notte e al mattino presto; soprattutto nei mesi caldi. I
filippini credono che tali fenomeni siano dovuti alle onde che si infrangono
sulle spiagge o
all'interno di caverne, e che si verifichino quando cambia il tempo.
Australia - I boati furono uditi per la prima volta da Charles Sturt quando
intraprese il viaggio esplorativo che lo portò, nel 1828 - 1829, alla
scoperta dei fiumi
Darlin e Murray. Poi vennero uditi nel giugno del 1908 da H.L. Richardson di
Hillsprings presso Carnarvon, nell'Australia occidentale.
Canada - Tali boati furono uditi fino alla fine del XIX secolo lungo tutta
la costa orientale del Canada. Nei pressi di Charlotte County quando
venivano uditi gli
sky-quakes si diceva che i locali pellirossa stavano cacciando le balene al
largo di Grand Manan. Ma questo era impossibile perché gli spari non
potevano essere
ascoltati da così lontano. Nel 1895 vi si recò Samuel Kain e tali rimbombi
sembravano essere di cannoni, che i sentivano soprattutto nelle calme
giornate estive e
che sembravano provenire dal mare. Addirittura il capitano Charles Bishop,
comandante della goletta Susie Prescott, segnalò a Kain che tali rimbombi
erano stati
uditi anche a 40 miglia da Gran Manan, tra Georges Bank e Mount Desert Rock.
In quegli stessi anni, nel New Brunswick, il naturalista Edward Jack li
riusciva ad
ascoltare, dal lato meridionale di Passamaquoddy Bay, mentre andava a caccia
di anatre, e soprattutto nelle calme mattinate di primavera quando non
spirava
alcun alito di vento. In quest'ultimo caso tali strani rumori somigliavano
in modo impressionante ad un corpo pesante che cade in acqua.
USA - Gli Stati Uniti presentano una casistica davvero ragguardevole,
comunque citeremo soltanto quei casi che risultano i più significativi:
* vicino Stockton, nel nord Kansas, il 18 novembre 1948 vi fu una tremenda
esplosione, si ruppero vetri, provocando grande panico tra la popolazione;
* presso Seattle, nello stato di Washington, il 9 maggio 1952 fu notato a
600 metri d'altezza un vivido bagliore accompagnato da un forte boato; il
tutto provocò
danni ad alcune installazioni elettriche;
* presso Taos, nel nord del New Mexico, nel maggio 1991 iniziarono ad essere
sentiti da quasi tutta la popolazione locale rombi dal tono bassissimo,
simili a delle
unghie che grattano una lavagna; addirittura nell'estate del 1993 venivano
registrati da un tecnico acustico il quale dichiarava che tale suono variava
tra i 17 ed i 70
hertz; ufficialmente il Pentagono dichiarava che nella suddetta zona non
erano in corso nessun tipo di
esperimento segreto a cui potevano essere attribuiti la causa; anche sei
maligni continuarono ad asserire che tali suoni potevano senzaltro far parte
di qualche
esperimento per verificare e testare apparecchi avveniristici per le
emissioni elettromagnetiche atte alle stimolazioni di alcune aree del
cervello umano e quindi,
in definitiva, per il controllo indotto sulla massa della popolazione; (in
merito, vedi box di lato).
TABELLA DELLE STIMOLAZIONI ELETTRICHE DEL CERVELLO (ESB) TRAMITE SEGNALI ELF
OVVERO FREQUENZE ELETTROMAGNETICHE
Area del cervello
Frequenza di risonanza bioelettrica
INFORMAZIONI INDOTTE TRAMITE MODULAZIONE
Sensazioni somatiche
9 Hz
sensazione di tatto fantasma
Corteccia del controllo motorio
10Hz
coordinazione dell'impulso motorio
Corteccia uditiva
15Hz
suoni cerebrali che scavalcano le orecchie
Area del pensiero
20Hz
pensieri imposti a livello subconscio
Corteccia visiva
25Hz
immagini cerebrali che scavalcano gli occhi
* presso il lago Seneca, nello stato di New York, tali boati furono
avvertiti fin dall'arrivo dei primi coloni, addirittura ne riferiscono della
loro esistenza perfino le
locali tribù dei pellerossa; sarebbero frequenti udirli soprattutto nel
periodo autunnale e nelle ore diurne;
* nella zona di East Haddam, nello stato del Connecticut, tali rumori furono
uditi, anche qui, fin dall'arrivo dei primi coloni; sembrano provenire dalla
parte
nord-occidentale della cittadina di East Haddam; tali suoni sono conosciuti
dalle locali tribù di pellerossa fin dai loro primi insediamenti; e sono
chiamati
moorehemoods, che significa "luogo dei rumori"; inoltre raccontano che lì
vivessero, in epoche antiche, una feroce tribù di cannibali dediti a riti
sanguinari in
quanto cercavano di placare le ìre di alcuni dèi, come wendigo o come
shoggoth.
* presso il lago Yellowstone, posta nella zona nord-occidentale dello stato
del Wyoming, tali boati furono uditi per la prima volta nel 1891 dal prof.
S.A. Forbes
mentre si trovava sulle sue rive e lo descrisse come il vibrare di un'arpa;
da segnalare anche in questo caso che tali suoni erano già conosciuti fin
dall'antichità
dalle locali tribù di pellerossa i quali abitavano tale lago che loro
chiamavano shoshone lake.
* presso Charlestone, sulla East Coast statunitense, tali suoni furono uditi
il 2 dicembre 1978 e il 15 dicembre 1978; nello stesso periodo furono uditi
anche nella
Nuova Scozia e nel New Jersey;
* presso Yakima, nella zona centro-meridionale dello stato di Washington, lo
statunitense Greg Long, nell'articolo "Machinelike underground sounds and
ufo
phenomena", pubblicato su "IUFO Reporter", vol. 14, n. 6 del nov.-dic. 1989,
riferiva che per tutti gli anni ' 80 del XX secolo si erano uditi rumori di
probabile
origine sotterranea nella riserva indiana di Yakima;
* zona di Ware-Bacon e Brintley, nel sud della Georgia, vi si racconta che
per ben 3 settimane del marzo 1992 gli abitanti di tali città avevano
ascoltato forti
detonazioni seguite da intense vibrazioni agli edifici;
* nei dintorni di Bold Mountains, nel sud della Georgia, molti testimoni
asserirono di aver udito per molto tempo un misterioso stridìo, chiamato la
musica dei
calvi; il folklore delle locali tribù dei pellerossa spiega tale fenomeno
con la presenza di una razza di ominidi che custodirebbero le entrate a
delle caverne sacre lì
presenti tra il folto della foresta;
* nella zona di Lancaster e Palmdale, in California, il 2 dicembre 1996 il
settimanale "Aviation Week" riferiva la testimonianza di numerosi abitanti
della zona che
verso le 6 del mattino del 25 novembre 1996 avevano udito un forte rumore
simile al suono di pezzi di metallo sfragati insieme;
* presso Ocean City, nel Maryland, nel pomeriggio di giovedì 30 luglio 1998
venivano uditi due forti boati, senza causa apparente; le detonazioni
sembravano aver
origine molte miglia al largo;
* presso Narragansett-Bay, nel Rhode Island, un forte boato veniva udito
alle 9,30 di sera di sabato 1° agosto 1998; il capo della polizia di Warwick
ricevette in
merito molte chiamate dagli abitanti delle vicine cittadine di Conmicut e di
Potowomut.
Gran Bretagna - Un avvocato di Londra, tale Ralph Cox, avrebbe iniziato a
sentire un suono fantasma fin dal 1942 e il ronzìo sarebbe aumentato di
intensità nei
primi mesi del 1950; tutti i testimoni che lo sentirono, affermarono che si
udiva soprattutto nelle prime ore dell'alba; il caso fece pensare a
possibili emissioni
elettro-magnetihe ricevute direttamente dal cervello perché tale ronzìo
sarebbe stato ascoltato anche da molti sordi e da persone con le orecchie
tappate con
l'ovatta. Tali avvenimenti hanno poi ispirato il regista Roy Ward Baker a
girare il film del 1967 "L'astronave degli esseri perduti" - "Five million
years to earth" -
anche conosciuto come "Quatermass and the pit", terzo film della serie
dedicata al detective del mistero, Quatermass appunto, interpretato da
Andrew Keir, che
dovrà risolvere l'enigma di una misteriosa astronave, ritrovata per caso
durante gli scavi della metropolitana di Londra, il quale si rimette in
funzione, emettendo
uno strano ronzìo e al cui interno vengono ritrovati i resti fossili di
un'antica razza simile ad insettoidi, insieme a degli scheletri di ominidi
simili a pigmei
macrocefali aventi crani sproporzionatamente grandi. Poi nella zona di
Heampstead Heath, a nord di Londra, il 16 marzo 1955, alle prime ore del
mattino, furono
uditi alcuni rombi assordanti accompagnati da un bagliore rossastro. E il 5
luglio 1955 due forti boati furono uditi dagli abitanti di Londra. Fino ad
arrivare agli
anni ' 90; infatti martedì 25 novembre 1997 verso le 22,35, presso il fiume
Humber, nell'est dell'hinterland di Immingham, nel nord dell'Inghilterra, fu
udita una
forte esplosione, e, secondo i numerosi testimoni, fu seguita da un flash di
luce bianca, con sfumature blu; mentre il 23 novembre 1996, al largo della
costa del
Galles, fu sentito un assordante boato; in quest'ultimo caso, anche un radar
militare avrebbe captato qualcosa.
Francia - Boati d'origine ignota, chiamati "B.O.N.I.", sarebbero stati
avvertiti nella regione francese della Provenza, intorno a Marsiglia, nella
foce del fiume
Rodano o "Bouches-du-Rhone", per ben tre volte: la prima, il 24, 25 e 26
agosto 1993; la seconda, il 29 novembre 1993; la terza, il 21 dicembre 1993.
I tre avvenimenti
ebbero tutti un comun denominatore: la gente sentiva strani boati ma non
riusciva a capire se essi provenivano dalla terraferma, dal mare o dal
cielo; inoltre, i
sismografi non avrebbero mai registrato nulla.
Italia - Alla fine del XIX secolo fu proprio il geofisico italiano Adolfo
Cancani (1856 - 1904) a portare a conoscenza degli altri studiosi tale
fenomeno udito in tutta
l'Umbria e chiamati marina, brotidi o bombiti, il quale, come riferì sul
"Monthly Weather Rewiew" del 1889, inquadrò il fenomeno nell'ambito delle
attività
geodinamiche, come fece anche il collega belga E. van der Broeck che nel
1895 - 1896, sulla rivista scientifica francese "Ciel et Terre", riportò
numerose
segnalazioni di boati - che in fiammingo e olandese sono chiamati
mistpoeffers - ascoltati lungo le coste europee del mar del Nord. Anche
altri due italiani si
occuparono del fenomeno: i sismologi Tito Alippi e Ignazio Galli,
quest'ultimo conosciuto per i suoi studi sui fulmni globulari, nonché il
naturalista di Dubrovnik,
Luca Stulli (1772-1828), che si segnalò per i suoi studi sui boati uditi
molte volte, tra il marzo 1822 ed il marzo 1825, presso l'isola del mar
Adriatico di Mèleda,
situata vicino alle coste della Dalmazia meridionale, e che lui tentò di
spiegare come eventi sismici o boati dovuti alle emissioni di gas naturale
dai fondali
marini. Per arrivare al XX secolo. Il quotidiano "Il Pomeriggio" di Firenze
del 14 gennaio 1946 riferiva che per tutto l'inverno del 1946, soprattutto
verso sera, molti
boati simili a colpi d'artiglieria, furono ascoltati nella zona
dell'Appennino Tosco-Emiliano nei pressi della cittadina di Gaggio Montano
(BO), senza che si
arrivasse a nessuna spiegazione logica. Agli inizi degli anni ' 60, poi, i
cosiddetti bussi, erano molto frequenti nelle ore serali intorno a Bologna.
La Nazione del 1.11.1986 riferiva che verso le 17,30 di venerdì 31 ottobre
1986, in provincia di Lucca, nelle zone comprese tra Torre del Lago Puccini
e Viareggio,
veniva udito un forte boato, tanto forte da far tremare perfino vetri e
finestre. Inoltre sarebbe stato avvertito dalla locale popolazione per
alcuni secondi, soltanto
dentro una zona ben delimitata e non dappertutto, tanto da non poterlo
giustificare con la consueta spiegazione del superamento del muro del suono
da parte di
un jet. La Nazione del 16.5.1988 riferiva che verso le 16 di domenica 15
maggio 1988, i centralini dei Vigili del Fuoco, della Questura e dei
Carabinieri della
provincia di Firenze furono tempestate di numerose telefonate a causa di due
forti boati di origine ignota. Ufficialmente le cause del fenomeno rimasero
sconosciute. Il Corriere della Sera del 2.2.1989 riferiva che verso le ore
21,40 di martedì 31 gennaio 1989, un forte boato con forti vibrazioni e
spostamenti d'aria,
ripetuto per ben due volte a distanza di pochi secondi l'uno dall'altro,
metteva in allarme migliaia di persone in provincia di Cagliari. Tali scoppi
venivano uditi
per un raggio di oltre 40 km, compreso sul versante sud-est della provincia
di Nuoro. Le pareti e i mobili avrebbero tremato, mentre alcune campane
delle chiese
avrebbero iniziato a suonare da sole. Alcuni isolati di Cagliari sarebbero
rimasti al buio per un insolito ed inspiegabile black-out. L'osservatorio
sismologico di
Punta Serpeddi escluse una scossa sismica, mentre le Forze Armate negarono
categoricamente che fosse in corso qualsiasi tipo di esercitazione. E la
stazione
meteo di Elmas escluse che potesse trattarsi di fulmini o di tuoni. Il prof.
Roberto Balia, docente di geofisica all'Università di Cagliari disse che si
sarebbe trattato
di un evento artificiale. Il Corriere della Sera del 3.11.1993 riferiva che
tra il 27 e il 31 ottobre 1993, venivano uditi dagli abitanti di alcuni
centri situati a nord del
lago d'Iseo, nel bergamasco, numerosi boati notturni, sempre tra mezzanotte
e le tre. Inoltre i suddetti boati, insieme a misteriose vibrazioni,
venivano avvertiti
anche nei limitrofi paesini di Bossico, Sovere, Lovere e Costa Volpino.
Nella notte del 31 ottobre venivano uditi anche due scosse di pochi secondi
ciascuna, che
risultarono più intense sul vicino altipiano. A Bossico, la gente per la
paura si alzò dal letto e videro che i lampadari non oscillavano. Sembra che
i boati
produssero strane vibrazioni di tipo orizzontale. Un quarto d'ora dopo se ne
udì un altro, seguito sempre da un'onda d'urto. I Carabinieri di Sovere,
scartata
l'ipotesi di esplosivi e di scoppi di caldaie, seganalarono il caso
all'Istituto Nazionale di Geofisica. Le congetture ufficiali furono: scosse
di terremoto, bang di aerei
supersonici e implosioni dovuti a vuoti d'aria. La Stampa e "Il Corriere
della Sera" del 24.3.1993 riferivano che tra le 14 e le 17 di martedì 23
marzo 1993, una serie di
fortissimi boati facevano tremare i vetri di molte finestre e accorrere la
gente in strada, in varie località della provincia di Bari, tra cui Fasano,
Monopoli e Mola,
fino ad altre località della provincia di Brindisi, tra cui le cittadine di
Ostuni e Torre Canne, lungo una fascia della costa adriatica pugliese di
circa 85 km. Il
Comando della III^ Regione Aerea, con sede a Bari, smentiva categoricamente
qualsiasi esercitazione a fuoco o voli supersonici; analoga smentiva
giungeva dai
locali comandi della Capiteneria di Porto di Bari, Brindisi e Monopoli e
dalla Marina Militare. Mentre da tali porti uscivano alcune motovedette e
alle 15 si alzava
in volo anche un elicottero dei Vigili del Fuoco, il Prefetto di Bari
convocava il comitato della Protezione Civile e "l'Osservatorio Geofisico
dell'Università di Bari"
rendeva noto che i sismografi erano assolutamente calmi. Nella tarda serata
sarebbe giunta una segnalazione del Ministero degli Interni in cui si
attribuivano tali
suddetti eventi ad imprecisate esercitazioni aereonavali della NATO nel
canale di Otranto. E verso le 23,29 del 9 marzo 1994 un forte boato
misterioso veniva udito
in una parte della Sicilia occidentale. Una notte tra il 15 ed il 24 maggio
1994, verso le 23, la sig.ra Lucia Malaguzzi, mentre si trovava in una sua
vecchia casa a
Capodiponte (Brescia), in Val Camonica, a circa 40 a nord del lago d'Iseo, e
il cielo era sereno e non vi erano tracce di nuvole e quindi di possibili
temporali, udiva
un boato fortissimo, come se la vicina montagna si fosse spaccata in due,
che lo faceva sobbalzare dal letto, dopodiche sentì che il materasso tremava
orizzontalmente per un attimo. Il Gazzettino - ed. di Vicenza - e "Il
Giornale di Vicenza" del 25.7.1994 riferivano che pochi minuti dopo l'una di
una notte di
domenica 24 luglio 1994 due fragorosi scoppi svegliavano migliaia di persone
abitanti a Vicenza, in molti centri della provincia e perfino in territorio
della
provincia di Venezia, nella zona intorno a Jesolo, praticamente in una zona
avente un diametro di circa 120-150 km. I centralini di Polizia, Carabinieri
e Vigili del
Fuoco venivano tempestate di numerose chiamate. Qualcuno affermava
addirittura che aveva visto lingue di fuoco levarsi dalla zona di Fort
Ederle, la caserma
statunitense di Vicenza. Ufficialmente le cause esplicative a tale fenomeno
furono imputate a due jets turchi, statunitensi o ai Mirage-2000 francesi
che erano
impegnati quotidianamente nell'operazione "Deny Flight" sulla
Bosnia-Erzegovina i quali avevano infranto la bariera del suono. Alcuni
inquirenti imputeranno
invece i suddetti misteriosi boati al possibile assestamento della crosta
terrestre con l'aprirsi di una voragine, subito richiusasi, nei pressi di
Vicenza, avvalorata
anche dal fatto che molti testimoni descrissero le vibrazioni provenienti
dal sottosuolo e non dal cielo. La Repubblica del 10.7.1997, "Il Corriere
della Sera", "Il
Messaggero" e "Il Tempo" dell'11.7.1997 riferivano che l'8 luglio del 1997,
verso le 14,15, in una zona dell'alto Lazio, con epicentro a Civitavecchia,
e comprendente
anche Tarquinia, Ladispoli e il lago di Bracciano, centinaia di persone
avevano udito due forti boati di origine sconosciuta, distanti tra loro una
ventina di secondi
l'uno dall'altro. L'intensità dei rumori avrebbe fatto tremare vetri e mure,
oltre a far cadere vasi all'interno di alcune abitazioni. Alcuni testimoni
residenti sulle
colline vicine a Santa Marinella, avrebbero osservato in cielo un forte
bagliore di colore giallo-arancio in concomitanza col primo fragore. I
tentativi di spiegare
l'accaduto non diedero grandi risultati. Un elicottero dei Vigili del Fuoco
di Civitavecchia si alzava in volo per una perlustrazione tra le campagne di
Santa Severa e
Tolfa, ma la ricerca non portò a nulla. In seguito un testimone, il sig.
Giovanni de Luca, abitante nei pressi della tenuta presidenziale di
Castelporziano,
raccontava ad alcuni inquirenti del CNR e dell'Università di Roma la sua
testimonianza affermando che, mentre si trovava con la fidanzata in auto,
tra Ostia e
Torvaianica, aveva veduto un oggetto color rosso-arancio con una scia
luminosa solcare il cielo e cadere all'interno della suddetta tenuta. La
dr.ssa Angioletta
Corradini, dell'Istituto di planetologia del CNR, dichiarava che con molta
probabilità si era trattato di un meteorite. Mentre lo studioso di dinamiche
Geologiche
del territorio per l'ENEA, Claudio Margottini, ipotizzava che si era
trattato di una scossa che ha poi generato un lampo sismico, quindi
riconducibile a fenomeni di
natura geofisica. La Repubblica e "Il Resto del Carlino" dell'11 e 12.9.1997
riferivano che, poco prima delle ore 19, un forte boato veniva udito da
numerose persone
nella zona compresa tra le province di Pavia, Parma e Massa Carrara. Alcuni
testimoni avrebbero osservato una scia di fumo e di luce che sembrava cadere
sull'Appennino. Subito aveva inizio un'operazione di soccorso comprendente
Carabinieri, Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco e 3 elicotteri, terminata
però senza
esito il pomeriggio del giorno dopo. Si veniva a sapere che, durante la
suddetta perlustrazione a largo raggio, non era stato trovato alcunchè.
Restavano aperte
comunque numerose ipotesi esplicative che andavano dal meteorite al bang
supersonico di un jet, alla caduta di un velivolo non convenzionale.