On 30/10/2022 21:15, Caron Dimonio wrote:
> Il giorno domenica 30 ottobre 2022 alle 13:49:18 UTC+1 Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
8>< ----
>> genetica, c'e' quel grave errore di misura, per cui nel disegno
>> l'altezza del rettangolo grigio e' solo il 58% del rettangolo giallo
>> invece di quel 85% annunciato (e i "gialli" sono disegnati a 116%
>> invece che al 106%). Un altra canagliata che basta da solo a
>> squalificare gli autori del sito. In realta' le differenze di queste
>> medie e' visivamente e quindi concettualmente molto minore.
>> Ma che tipo di persona e' chi va ritoccare i grafici in modo
>> "opportuno" ?
>
>
> Quel grafico è un test di intelligenza.
Oppure vuole ingannare i niubbi.
> Nel senso che serve un minimo q.i. per interpretarlo prima di
> dire che è una canagliata.
Al contrario, visto l'argomento, l'evidenza apparente
ha una funzione ingannevole.
> Il grafico vuole evidenziare le differenze tra le razze,
> non chi ce l'ha più lungo in assoluto.
Nessuno ha affermato il contrario, tanto meno il sottoscritto.
> Dovrebbe essera evidente che le barre non partono da zero.
Una scusa pronta che gia' immaginavo. Ma vede, si tratta di un
documento divulgativo, e quindi e' determinante dare l'importante
indicazione al pubblico niubbo che si tratta di differenza
tutto sommato modeste. Amplificare l'apparenza a chi non e'
pratico di numeri porta a dare una percezione visuale ingannatrice.
E dato che chi non e' pratico di numeri (ovvero non ha la
"sensazione" di quanto 85 pesi su 100), finisce che se si basa sulla
grafica (il cui scopo e' appunto di esprimere un dato, un risultato,
in un modo piu' evidente dei numeri) penserebbe a una piu' spiccata
differenza di quella che e' realmente.
> Infatti le differenze di altezza riportano fedelmente le differenze
> tra i valori di q.i. (85, 100, 106).
> Se può esserti di aiuto, ho calcolato che la base delle barre si
> trova a circa 65.
Non e' quello che e' risultato a me. Il rapporto tra 6 e 15 (le due
differenze) e' di 0,40 (6 e' il 40% di 15), mentre sul grafico
la differenza e' stata amplificata a danno dei neri, portando la
differenza con i cinesi solo al 38% della differenza con i neri.
Ma forse sono arrotondamenti ...
PS: ho fatto il print screen e poi ho usato un programma di grafica
per misurare con precisione le varie altezze.
> Mi sa che non sei molto pratico di grafici,
Si, si', sono un niubbo che non ci lavora mai.
> perchè è una prassi molto comune porre l'origine delle ordinate
> a un valore arbitrario
Arbitrario "un corno"! Questo lo penserebbe un esperto come lei.
Non si tratta di "prassi", ma di dare una informazione.
Scelgo il grafico in modo da rendere "visibile", ovvero porre
evidenza, a cio' che e' importante, e che a molti non e' visibile
con i numeri, non essendo tutti con il dono della caratteristica
autistica.
Come sempre, quando si da' una informazione, si puo' essere
veritieri o canaglie. E sull'argomento in oggetto, occorre
grande attenzione a come si comunica il dato.
> quando le variabili rientrano in un range limitato, per esempio
> temperature, dati finanziari, dati biometrici, ecc.
La scelta di riportare il grafico partendo da zero piuttosto
che ad un punto piu' alto sulla ordinata, troncando alla vista
la parte sottostante non e' ne e' un prassi ne lasciata al caso,
ma dipende totalmente dalla informazione che voglio dare.
Se voglio mostrare l'entita' dei valori, utilizzero SEMPRE
l'ordinata a partire da zero. Solo cosi' si evidenzia l'entita
proporzionale dei vari valori !!!
Se invece l'oggetto dei dati sono le variazioni, tipicamente
nel periodo o risultanti da modifiche, interventi o cambiamento
della condizioni a monte dell'evento, processo e quant'altro,
allora, e solo allora, e' corretto (ripeto, e' una questione
di *correttezza*) usare un grafico che amplifica visivamente
il dato delle differenza, tagliando via la parte bassa del
grafico. Nel caso in questione e' importante comunicare (salvo
che per chi e' razzista e detesta i neri) visivamente l'entita'
reale della differenza tra il QI medio delle varie varianti
della specie homo sapiens sapiens.
Ma cosa ancora piu' importante, e' OBBLIGATORIO (mi riferisco
a comportamenti corretti) indicare in modo chiaro il valore
all'ordinata, cosa che non e' stato fatta, e quindi lei ha
dovuto fare delle stime per vernire fuori con un 65 (che
peraltro non mi torna neanche quello).
Se non ha capito, chiarisco: quando un grafico e' fornito
senza altre indicazioni, si presume che l'ordinata sia
posta a zero. Se l'ordinata e' invece piu' in alto, il
valore va indicato, altrimenti l'informazione e' ambigua
e spesso diventando cosi' ingannevole.
>> Riguardo alla questione di "cosa fare" del Q.I. gli italiani e'
>> megli stiano in guardia; qui:
>>
>> <
https://brainstats.com/en/average-iq>
>>
>> e' indicato come 102, ma e' il risultato tra il 2002 e il 2006.
>> Nel 2012 l'Italia pare scivolata verso 96.
>
> Probabilmente il calo è dovuto all'immigrazione di africani
> che hanno abbassato la media.
Ed ecco la conseguenza di non sapere come funzionano i grafici
e le curve a campana.
Io affermo invece che l'arrivo degli africani e' sostanzialmente
irrilevante per tre motivi:
1) i numeri di africani arrivati sono cosi' modesti che al massimo
potrebbero tolto, nell'ipotesi che fossero di intelligenza zero
(non ho voglia di mettermi a fare le proporzioni) varebbe un
0,5 in meno, cioe' da 102 si scenderebbe a 102,5
2) gli africani che emigrano sono i piu' intraprendenti e con la
maggior ricchezza relativamente a chi resta (con i 5000 euro che
costa per venire in Italia sono dei "borghesi moderatamente ricchi"
da dove vengono) il che porta a ipotizzare che appartengono alla
fascia con il QI piu' alto
3) ma quello che taglia la testa al toro del suo ragionare e' che
nel 2012 e' appena iniziato il flusso dall'Africa all'Italia,
principalmente di nord-africani a seguito degli sconti in
Libia e Tunisia nel 2011, per cui i numeri totali sono
semplicemente ridicoli raffrontati alla popolazione
italiana
I numeri invece di 4,1 milioni di immigrati residenti nel 2012,
come voluto dal sig.Berlusconi, sono di romeni, albanesi,
marocchini (forse pensava a quelli ?), cinesi, ucraini,
filippini, indiani, polacchi, moldavi, tunisini,
macedoni, peruviani, ecuadoreni, egiziani, etc. in ordine di
importanza. I "negri" erano meno di un paio di centinaia di
migliaia in tutto e la maggior parte da molto tempo in Italia
(in genere nelle strutture missionarie).