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Forza Italia tenta di avvelenare i nostri soldati in Libano: notizia confermata

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€rnesto

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Jan 22, 2008, 8:52:42 AM1/22/08
to
"Cibo avariato ai militari in Libano"
La procura di Roma apre un'inchiesta
Nel mirino una commessa da 2,3 milioni di euro
Si indaga anche sulle forniture alle altre missioni

di LORENZA PLEUTERI e MARINO BISSO


Un militare italiano in Libano

ROMA - Derrate alimentari avariate inviate ai soldati italiani in Libano.
Sulle maxi-forniture per le missioni militari in Medio Oriente e nei Balcani
la procura di Roma ha aperto un'inchiesta. E sul registro degli indagati è
finito il nome di

MASSIMO CASSANO, NUMERO DUE DI FORZA ITALIA in Puglia

nonché amministratore unico della Cianciola Montanari Work system di Bari,
azienda leader nei rifornimenti di spacci e duty free allestiti nei compound
dell'Esercito all'esteso. Il vicecoordinatore pugliese degli azzurri
(ricopre anche l'incarico di consigliere provinciale e regionale) è indagato
assieme al fratello Antonio Cassano, al factotum Tommaso Medici e a El Azzì
Axmenic. L'accusa è di "inadempimento contrattuale in pubbliche forniture".

Le avvisaglie dell'indagine aperta, in gran segreto, nella capitale c'erano
state un paio di settimane fa con l'ispezione al malandato deposito gestito
dalla Cianciola al porto di Bari e con il sequestro temporaneo di tonnellate
di merce. Si era intuito, allora, che il blitz dei carabinieri del Nas fosse
tutt'altro che casuale e potesse invece aprire uno spaccato sul business
milionario dei rifornimenti alla task force in missione in mezzo mondo.
Adesso i retroscena si chiariscono, prendono forma contorni e prospettive
dell'inchiesta-madre.

Gli accertamenti sono scattati dalle segnalazioni di alcuni ufficiali del
contingente in Libano che lamentavano la consegna di generi alimentari non
conformi alle richieste, verdure, frutta, scampi surgelati e via elencando.
È stato il sostituito procuratore Paolo D'Ovidio a spedire i detective
dell'Arma nei magazzini della Cianciola Montanari dopo aver iscritto nel
registro degli indagati il politico-imprenditore di Bari con i tre
collaboratori in affari. Sotto la lente della procura capitolina è finita
una commessa da 2 milioni e trecentomila euro, l'importo pattuito per sei
mesi di rifornimenti a duemilacinquecento soldati.
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MEMO: Forza Italia è quell'associazione paramafiosa fondata dal pregiudicato
mafioso Dell'Utri Marcello nell'interesse di Bernardo Provenzano e per
questo condannato a NOVE ANNI DI CARCERE.

e

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

ekkekatz

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Jan 22, 2008, 9:07:08 AM1/22/08
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€rnesto wrote:


è colpa di prodi sicuramente hihi

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SìGlobal

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Jan 22, 2008, 9:51:09 AM1/22/08
to
> ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

> MEMO: Forza Italia è quell'associazione paramafiosa fondata dal pregiudicato
> mafioso Dell'Utri Marcello nell'interesse di Bernardo Provenzano e per
> questo condannato a NOVE ANNI DI CARCERE.
>
> e
>
> --------------------------------
> Inviato viahttp://arianna.libero.it/usenet/


Non ho letto FI da nessuna parte nell'articolo.


sig.

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