Il 30/11/2014 20:22, Fluck ha scritto:
>
> E' idea di molti che una collaborazione fattiva con la Russia possa
> essere un naturale sviluppo dell'idea di Europa Unita.
Di molti? Di molti fascisti.
https://m.facebook.com/notes/nunvereggaecchi%C3%B9/i-fascisti-noglobal/445043761863/
Ma il maggior successo operato dalla destra radicale nei suoi tentativi
di “convergenza” con le frange dell’estrema sinistra si è registrato con
le frange “antiamericaniste” di estrema sinistra, in particolare con i
militanti del Campo Antimperialista [31], movimento guidato da Moreno
Pasquinelli, presente specialmente in Umbria e Toscana.
Manifesto propagandistico diffuso da "socialismo nazionale".
Le equivocità endemiche di Chavez e del chavezismo spiegate da questo
eccezionale video:
http://www.youtube.com/watch?v=NUshsxlH3og
È questo gruppo – insieme ad altri – ad aver costituito i Comitati Iraq
Libero, ideatori di una manifestazione nel dicembre 2003 “a favore della
resistenza irachena”[32], così come di una sottoscrizione via internet
“per la resistenza irachena”.
Queste iniziative sono state pubblicamente smascherate e additate come
ambigue dalla maggioranza del movimento noglobal [33]. Ciò non ha
impedito che continuassero i rapporti tra frange dell’estrema destra e
dell’estrema sinistra. Sistematicamente le riviste della destra radicale
più violentemente antiamericane ospitano testi del Campo, di Pasquinelli
o di Costanzo Preve (filosofo “marxista”) e le case editrici di destra
estrema ne pubblicano i testi [34]. Le attenzioni sono ricambiate, con
inviti a parlare nei campeggi “antimperialisti”.
L’area di riferimento neofascista che intrattiene rapporti con gli
antimperialisti di estrema sinistra è chiamata correntemente
“comunitarista” [35]. Di quest’area fanno parte – fra gli altri –
Stefano Vernole, Carlo Terracciano, Claudio Mutti, Daniele Scalea,
Francesco Boco e Tiberio Graziani.
Le idee di fondo si rifanno a un “socialismo nazionale” o socialfascismo
[36] ispirato (come sempre) a Julius Evola [37]. Ma centrale è
l’antiamericanismo, peraltro associato all’“antisionismo” che sconfina
facilmente nel razzismo antisemita e nel revisionismo negazionista [38].
Altro Manifesto propagandistico diffuso da "socialismo NAZIonale)
“Il progetto mondialista di conquista del pianeta fa oggi dell’America
il NEMICO DEL GENERE UMANO.” [39]
Questa area politica (che si fregia di fare della “geopolitica”) si
avvale di riviste e case editrici [40].
Il gruppo AAARGH [41] – Antichi Amatori di Racconti e Gesta
sull’(H)olocausto – è il più esplicitamente antisemita. Pubblica una
rivista on line – Il resto del Siclo [42] -, che raccoglie le stesse
tematiche di Progetto Eurasia, con le stesse firme (Claudio Mutti,
Stefano Vernole, Daniele Scalea, Maurizio Blondet, ecc.), accompagnate
da scritti negazionisti di Faurisson, Serge Thion, Carlo Mattogno, ecc.
Dalla homepage del sito dell’AARGH è possibile scaricare in pdf tutta la
paccottiglia negazionista sulle camere a gas e i campi di concentramento.
Le tesi comunitariste non sono peraltro che un aggiornamento delle
“teorie” pubblicate dagli stessi personaggi già a partire dagli anni ’80
attraverso le riviste Orion [43] e L’uomo libero, che invece di parlare
di “antiglobalizzazione” discutevano di “antimondialismo”.
Il gruppo comunitarista si stacca (sotto la guida di Maurizio Neri, già
inquisito e incarcerato negli anni ’80 per attività neofasciste) dal
Fronte Sociale Nazionale nel 1999, per fondare il gruppo Rosso è nero,
poi trasformatosi in Socialismo e Liberazione [44], il gruppo di
riferimento dei comunitaristi [45].
Scrive Costanzo Preve, leader dei comunitaristi e filosofo: “dichiaro
solennemente che il mio interesse primario va alla riclassificazione
strutturale delle culture politiche ereditate dal Novecento”, infatti
“sia il veterocomunismo sia il veterofascismo sono fenomeni storicamente
conclusi, almeno a mio parere”. Ne deriva che l’unità deve avvenire in
una “rinascita” che recuperi il buono che c’è nel comunismo e nel fascismo.
Socialismo e liberazione apre il suo sito con una citazione di Che Guevara.
Dell’area comunitarista fa parte anche il gruppo Rinascita Nazionale,
staccatosi anch’esso dal Fronte Sociale Nazionale e guidato da Ugo
Gaudenzi [46].
Altro gruppo che si ritrova collegato ai comunitaristi è un altro
movimento uscito dagli anni ’80 e dalle esperienze delle riviste Orion e
L’uomo libero. Si tratta della Comunità Politica di Avanguardia [47]. La
comunità politica di Avanguardia (e la rivista) nascono nel 1982, tra
militanti del Fronte della Gioventù. Nel 1991 il gruppo fuoriesce dal
MSI. Tra i suoi leader l’avvocato pescarese Maurizio Lattanzio.
Il Progetto Eurasia è anch’esso legato alle stesse persone. Pubblica una
rivista (
http://www.eurasia-rivista.org/), il cui direttore responsabile
è Tiberio Graziani. I redattori sono Aldo Braccio, Aleksandr Dugin [48],
Tiberio Graziani, Claudio Mutti [49], Daniele Scalea, Martin A. Schwarz,
Carlo Terracciano, Stefano Vernole. La rivista è edita dalle Edizioni
all’insegna del Veltro, di Parma (
http://www.insegnadelveltro.it/).
Tra gli articolisti si trovano Tiberio Graziani (autore di tutti gli
editoriali), Gabriele Garibaldi, Lev Gumilev, Aldo Braccio, Luigi De
Anna, Henri de Grossouvre, Dragos Kalajic, Claudio Mutti, Costanzo
Preve, Daniele Scalea, Martin A. Schwarz, Ernesto Sultanov, Carlo
Terracciano, Gennadij Zjuganov, Enrico Galoppini…
La Nazione Eurasia (
http://lanazioneeurasia.altervista.org/) apre il
sito con citazioni di Ezra Pound, Julius Evola e Che Guevara. Gli
articoli sono dedicati all’apologia di Jean Thiriart, Julius Evola,
Drieu De La Rochelle e improntati all’antiamericanismo. Sulla rivista è
stato lanciato un appello per la liberazione di Moreno Pasquinelli e
degli altri militanti del Campo Antimperialista tratti in arresto nel 2004.
La Nazione Eurasia è una rivista telematica. “È una iniziativa
«militante» (anche se apartitica e, sostanzialmente, non schierata
politicamente), la massima diffusione è il suo solo obiettivo, e
pertanto essa è completamente gratuita; copie, citazioni, ecc. Non solo
sono permesse, ma addirittura incoraggiate (a patto che non presentino
distorsioni finalizzate a diffamare il lavoro de La Nazione Eurasia).” È
“una rivista di geopolitica e geoeconomia, ma anche di politica, cultura
e antropologia.
Il suo fine principale è quello di offrire analisi e informazioni
alternative e più corrette rispetto ai canali d’informazione ufficiali”.
“Le argomentazioni de La Nazione Eurasia ruotano attorno alla
particolare visione dell’“eurasiatismo”, che rifiuta il concetto di
“Occidente” da Los Angeles a Tokio passando per Roma, contrapponendogli
anzi l’intima unità spirituale e geopolitica dell’Eurasia. L’obiettivo
della rivista è di propagandare l’idea di un’Europa Unita politicamente,
spiritualmente e militarmente da Dublino a Vladivostok, un’Europa che si
ponga come alternativa all’Occidente abbracciando i valori della
tradizione, della difesa di tutte le culture e civiltà, e opponendo alla
barbarie capitalista una nuova società comunitaria”.
Tra gli articolisti i soliti nomi della galassia comunitarista: Daniele
Scalea, Stefano Vernole, Claudio Mutti, Tiberio Graziani, Drieu la
Rochelle, Rutilio Sermonti, Carlo Terra cciano, Giovanni Luigi Manco,
Andrea Manvisi, Hermann Wirth, Giacomo Catrame, Fabio Pini, Ernest
Sultanov, Alain de Benoist, Robert Steuckers, Elke Rolling, Aleksandr
Dugin, Riccardo Paradisi, Andrea Marcigliano, Adriano Segatori, Gian
Franco Spotti, Ugo Gaudenzi, Alessia Monteverdi, Maria Grazia Ardissone,
Jeffrey Steinberg, Gabriele Adinolfi, Paolo Santoro, Fabio Pini, Luca
Leonello Rimbotti, René Pellissier, Jean Thiriart, Danilo Valorio.
Vengono inoltre copiati e incollati articoli da altri siti/riviste. Sono
articoli di persone di sinistra o comunque non collegabili all’estrema
destra. Tra di essi ad esempio il giornalista Riccardo Orioles, Massimo
Fini, Michel Chossudovsky, Fulvio Grimaldi, Padre Jean-Marie Benjamin,
Robert Fisk, Thierry Meyssan, John Pilger, Moreno Pasquinelli, Danilo
Zolo, Charles Champetier.
A La Nazione Eurasia si collegano direttamente i seguenti siti/gruppi:
Il Franco Tiratore – Progetto Eurasia – Italia Sociale – Società Nazionale.
Italia Sociale (
http://www.italiasociale.org/) si autobattezza “Il
settimanale del socialismo nazionale”. Il Direttore Responsabile è il
solito Ugo Gaudenzi, il Direttore Politico Federico Dal Cortivo (anche
editore). Il Responsabile Culturale è invece Roberto Muttoni.
Fra i collaboratori fissi troviamo il gen. Amos Spiazzi, Stefano Andrade
Fajardo, Tazio Poltronieri, il prof. Primo Siena, Franco Andreetto,
Andrea Cucco. Fra i collaboratori esterni troviamo ancora i soliti nomi:
Carlo Terracciano, Maria Lina Veca, Claudio Mutti, Gian Franco Spotti,
Stefano Vernole, Francesco Boco, Ercolina Milanesi, Marco Cottignoli,
Savino Frigiola.
[31] Pasquinelli verrà arrestato insieme ad altri dirigenti del Campo
Antimperialista nell’aprile 2004 per presunti aiuti ad un gruppo
terrorista turco. Pasquinelli è stato precedentemente militante di Voce
Operaia. Vd.
http://www.repubblica.it/2003/k/sezioni/cronaca/terroita/schedapas/schedapas.html
.
[32] Tra i firmatari dell’appello per la manifestazione del 6 dicembre
2003, poi rimandata al 13 dicembre, risultano tra gli altri Claudio
Mutti e Maurizio Neri (noti “comunitaristi”), Walter Catalano e altri
militanti di destra radicale.
[33] Cfr. “La strategia del camaleonte”, feature di Indymedia pubblicata
il 20 luglio 2003.
[34] Cfr. ad esempio “Comunitarismo Filosofia Politica” di Costanzo
Preve:
http://www.noctuaedizioni.it/comunitarismo.htm
[35] Alcuni dei siti internet che fanno riferimento all’area
comunitarista: –
http://www.terradegliavi.org/ sito del Coordinamento
Progetto Eurasia –
http://www.italiasociale.org/ –
http://www.aaargh.com.mx/ital/ital.html
ohttp://
vho.org/aaargh/ital/ital.html sito negazionista dell’olo- causto
–
http://www.centrostudilaruna.it/index.html sito gestito da Claudio Mutti.
[36] cfr. “Socialfascismo”
http://www.noctuaedizioni.it/socialfascismo.htm
[37] Nella home page di “La terra degli avi” si legge una lunga
citazione di Carlo Terracciano (”Rivolta contro il mondialismo
moderno”), tra cui: “La Tradizione e’ Rivoluzione, etimologica e reale.
Essa “re-volve” e ritorna alle Origini, ma non prima di aver
completato il suo Ciclo, la sua rotazione, la sua astronomia
“rivoluzione” appunto! La Dottrina delle Tre Liberazioni, che possiamo
anche definire Dottrina della Liberazione Integrale, intende trattare
gli aspetti COMUNITARI della libertà dell’uomo, inteso non come singolo
individuo, bensì quale Persona; non Monade isolata e conclusa, ma parte
organica di un tutto, membro attivo e cosciente, funzionale alla Comunità .
Essa tratta quindi della LIBERAZIONE NAZIONALE, LIBERAZIONE SOCIALE e
LIBERAZIONE CULTURALE.”
[38] Cfr. ad esempio “Menzogne dell’industria dell’olocausto”
http://www.terradegliavi.org/la_merica/menzogne_olocausto.htm
[39]
http://www.terradegliavi.org/la_merica.htm
[40] Case editrici che pubblicano testi dei “socialisti nazionali”
antimondialisti sono: Noctua, Edizioni di AR.
[41] Lo stato francese ha convocato nel marzo 2005 i provider nazionali
per cercare di filtrare e impedire gli accessi ai siti collegati
all’AAARGH.
[42]
http://www.aaargh.com.mx/ital/attua/attua.html
[43] Fondata agli inizi degli anni ‘80. E’ oggi collegata all’esperienza
di Sinergie Europee ed alla Società Editrice Barbarossa, che
recentemente ha pubblicato un saggio sul Nazionalcomunismo. Attorno ad
“Orion” per un certo tempo si formarono due gruppi, Nuova Azione di
Marco Battarra e Forza Nuova (da non confondersi con l’omonima
formazione neofascista fondata nel `97), scioltisi e presumibilmente
confluiti nel Movimento Antagonista – Sinistra Nazionale, nato attorno
al mensile “Aurora”, uscito la prima volta nel 1988, su iniziativa di
ex-rautiani facenti capo alla Comunità Politica “B. Niccolai” con sede a
Modigliana (Fo) e al Circolo “A. Romualdi” di Cento (Fe). Tra gli
animatori di “Orion” vi è Maurizio Murelli.
[44]
http://www.socialismoeliberazione.too.it/
[45] Cfr. Odissea dell’estrema destra in rete.
[46] Ugo Gaudenzi fa parte da giovane del gruppo “nazimaoista” Lotta di
popolo. Passa quindi per collettivi antimperialisti, per la sinistra
socialiste, per tornare quindi alle origini divenendo “comunitarista”.
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Namib
.....
There's a blaze of light in every word (Leonard Cohen)