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Le ronde leghiste a Udine

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pomero

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May 14, 2000, 3:00:00 AM5/14/00
to
da "Il Manifesto" del 14 maggio

L'ordine delle "ronde"
di Matteo Moder


Da ieri sera le strade di Udine e dei comuni friulani dell'hinterland
vengono pattugliate dalle ronde friulane dell'associazione volontari del
Friuli-Venezia Giulia primo atto di quella finanziaria friuloceltica imposta
dalla Lega Nord e accettata dal Polo per governare assieme la regione. In
questo Friuli, dove l'autonomismo esasperato si sposa a "leghismo" più
folcloristico, accanto agli assegni alle madri benestanti (a quelle povere
no) perché mantengano quell'asse fantasy che lega la schiatta ai celti,
accanto al miliardi per convegni e mostre negli orti e nei fogolar per
ritrovare quelle radici di Brenno che Bossi incarna, ci sono anche i 5
miliardi di lire del pacchetto sicurezza delizia del Polo-Lega E che qui ha
già trovato la sua realizzazione.

I comuni potranno utilizzare questi soldi per formare associazioni di
cittadini volontari, uomini e donne, vecchi e giovani legati dalla vocazione
all'ordine, alla tradizione, alla famiglia, alla pseudocultura a una
dimensione, per battere le "zone d'ombra" del quieto vivere dove si annidano
prostitute, rom, immigrati clandestini e non, barboni e quant'altro
appartiene all'inferno della diversità


Da ieri sera le pattuglie vanno, uomini e donne vecchi e giovini a mostrare
con le loro pettorine azzurre sulle quali campeggia il motto "vigilanza
volontaria civile", con i loro baschi azzurri in banda gialla (i colori
della bandiera della regione) e l'aquila dell'heimat Friuli, che la terra
non è acqua, che il sangue neppure e che il "mandi" (salve. in friulano) è
il richiamo di un'etnia forte, lavoratrice e che-fa-da-se.

Li chiamano le guardie del fogolar, magari con una punta di ironia. Ma
questi volontari, anche se pochi (attualmente sono 150), in questi tempi di
deriva berlusconianbossiana. Rappresentano quell'avanguardia populista e
xenofoba (anche se non lo sanno ancora) che l'impolitica,della quale la
regione Friuli-Venezia Giulia con l'accordo lega-Polo risalente ormai a due
anni fa si è fatta promotrice, allargherà a macchia d'olio alle altre
regioni del nord "liberate" dal voto "regressivo" del 16 aprile.

I volontari sono tranquilli amano l'ordine, la disciplina e la cortesia. Se
incontrano puttane o negri con aria truce si limitano a "sparare" con i
telefoni cellulari la notizia alle forze dell'ordine costituto. Si
occuperanno di protezione civile, degli anziani soli (e friulani), delle
fanciulle a rischio meticciato, dei fanciulli in odor di "canna" e
combatteranno "l'islamizzazione" crescente della "piciule patrie" (piccola
patria).

Quei clandestini "senza fissa dimora senza lavoro, senza regole, né
igieniche né sociali che non riconoscono i nostri diritti. Che c'impongono
le loro usanze ancestrali dettate da costumanze incivili e tribali".
Saranno anche carini quando indosseranno le loro divise azzurre con basco in
tinta, quando cortesemente diranno alle puttane di togliersi dai coglioni.

Greve è questa Brianza che si spaccia per Europa.
Tanto greve che nemmeno Haider....

Postato da
Pomero

Ho cè biel ciel c'è a Udin

daca

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May 14, 2000, 3:00:00 AM5/14/00
to
> Postato da
> Pomero
>
> Ho cč biel ciel c'č a Udin

Cjiar Pomero le canzon jiuste e je cqeste:

"O ce bjel , O ce bjel cjscjiel a Udin
O ce bjel , O ce bjel cjscjiel a Udin
O ce bjel cjscjiel a Udin o ce bjele jioventut
jioventut, jioventut come a Udin
jioventut, jioventut come a Udin
jioventut come a Udin no sj cjate in nissun luc"


Ariviodisi, a e prosime

daca

pomero

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May 15, 2000, 3:00:00 AM5/15/00
to

daca <da...@daca.it> wrote in message 8fn5vl$dfs$1...@lacerta.tiscalinet.it...
> Mi ha fatto molto piacere la traduzione in friulano
sono un amante della terra friulana
Il titolo della canzone č: Oh,ce biell cis ciel a Udin
mi sembra dal tuo scritto di sentire non il dolce della lingua friulana
ma il tosto del triestino - istriano mi sbaglio?
mi fa questo effetto la differenza fra" zoventut e jioventut"
tra il" mandi e ariviodis"
ti ringrazio lo stesso
> E le ronde leghiste?

> Non so se gradirai.
Pomero

Ta na sitāt, Triest o Udin,
ju par un viāl di tejs,
di vierta,quan'ch'a mųdin
il colōur li fuejs,
i colarāi muart
sot il sreli ch'al art
biondu e alt
e i sierarāi li sčijs,
lassānlu,il sčil.

Sot di un tčj clėpid di vert
i colarāi tal neri
da la me muārt ch'a dispičrt
i tčis e il soreli.
I bei zuvinųs
a corarān ta chč lus
ch'i āi pena pierdųt,
svualānt fōur da li scuelis
cui ris tal sorneli
.............
Il dė de la me muārt
PasoliniPierPaolo

daca

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May 15, 2000, 3:00:00 AM5/15/00
to
> > Mi ha fatto molto piacere la traduzione in friulano
> sono un amante della terra friulana
> Il titolo della canzone è: Oh,ce biell cis ciel a Udin

> mi sembra dal tuo scritto di sentire non il dolce della lingua friulana
> ma il tosto del triestino - istriano mi sbaglio?
> mi fa questo effetto la differenza fra" zoventut e jioventut"
> tra il" mandi e ariviodis"
> ti ringrazio lo stesso

Sinceramente il dialetto è quello che si sente a Nord di Udine. Ho cercato
di adattare i suoni al meglio possibile e le lettere della tastiera non mi
hanno certo aiutato. Quindi niente a che vedere con Trieste e l'Istria.
Anch'io amo quei posti (hai visto Pomero che abbiamo trovato un punto in
comune? Chi l'avrebbe mai detto.. :-D ) pur non essendo friulano. Nel caso
passassi per Milano dimmelo che ti consiglio un ristorantino dove potrai
gustare dell'ottimo frico con polenta.
Riguardo le ronde: povera gente, invece di stare a casa tranquilli dopo una
giornata di lavoro, devono fare anche i poliziotti. Quindi tutta la mia
solidarietà (visto che abbiamo trovato subito qualcosa che ci divide :-D )

Ti lascio con degli "Origin" in lingua:

Tal pais dai zuets, duc a crodin di cjamina drets
O prea, o fur di glesie
Cui ch'al mostre il cul, nol a plui nuje di plata
La che il mus si rodole al lasse il pel
Ancje il soreli al lis sos maglis
L'aur al lus ancje tal pantan
Il bausar nol e crodut nancje cuant ch'al dis le veretat (chissà perchè mi è
venuto in mente Ernesto)
Pi poltrons 'e je simpri fieste
Se i sorestans no an orelis par sinti, no an nancje cjaf par guvirna
Cui ch'al nas mus al crepe pandolo
L'avar al e chel che si lambiche a vivi puar par muri sior
Se tu viodis un slav e un lof spare prime al slav
Rome caput mundi, Vignesie secundi, Udin tarciarule Cividat buse du cul :-)
Udin: zardins cence rosis, fontanis cence aghe e nobii cence creance :-)

Mandi
daca

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