C&P
----------------------------------------
Sě, per quelli che vanno a farci turismo sessuale, in quel Paese che
grazie
all'illuminata politica del suo leader, č ormai č ridotto a campare
del
sesso dei suoi adolescenti. Ma andate...
-----------------------------------------
Ora chiedo al Sig. Giorgio se e' mai stato in uno di quei paesi
filomamericani tipo Thailandia..........
Primo: non sono, politicamente, filoamericano, e già qui cade la tua
obiezione. Secondo: per quanto sia un Paese corrotto, non mi risulta che la
Thailandia sia ridotta ad avere come principale fonte di reddito la
prostituzione dei propri adolescenti, e se anche fosse così non cambierebbe
nulla: qui si parlava di Cuba e di chi la considera un "paradiso". Terzo: la
prima è una pluridecennale dittatura, l'altra, malgrado la corruzione, no.
cioe' mentre la gente a cuba ha tutti i diritti sanciti dalla costituzione
ed e' soggetta ad embargo da 40 anni per cui sarebbe giustificabile il
comportamento dei cubani che visto che l'unica moneta atta agli scambi
commerciali nel mondo e' il dollaro(questa cosa non l'ha certo voluta fidel)
la thailandia non ha embargo e il 95 % del suo reddito e' in mano al 5%
della popolazione
in thailandia esiste una democrazia che fa' schiavi i bambini e nelle strade
c'e' puzza di merda....a cuba no....
vacci con i tuoi figli in thailandia..a viverci....
>
>
> cioe' mentre la gente a cuba ha tutti i diritti sanciti dalla costituzione
La gente a Cuba ha dei diritti? Cos'è, una barzelletta? Forse ti riferisci
al diritto di finire in galera se parli male a voce un po' troppo alta del
regime. Se per te conta qualcosa, c'è una condanna di Cuba delle Commissione
dei diritti umani dell'Onu che risale all'aprile 2001.
Ma soprattutto c'è il fatto che da Cuba la gente scappa verso i presumo da
te tanto detestati Stati Uniti, rischiando la vita (la mamma del povere
Elian ce la rimise), non mi risulta che ci siano flussi di
statunitensi in fuga verso Cuba.
Strano "paradiso", quello da cui, secondo calcoli attendibili, il 10% della
popolazione sceglie la fuga.
> ed e' soggetta ad embargo da 40 anni per cui sarebbe giustificabile il
> comportamento dei cubani
Con questa storia dell'embargo sarebbe solamente ora che la faceste finita.
Premetto che sono contrario a _ogni_ embargo, primo perché viola la libertà
di chi vuole commerciare liberamente con i cubani, secondo perché fornisce
un comodo alibi al porco dittatore Castro, terzo perché il libero scambio
accelererebbe la sua caduta.
Ma attribuire la povertà di Cuba a questo è semplicemente ridicolo, per
almeno due ragioni: 1) l'embargo riguarda soltanto le relazioni con gli
Stati Uniti, ma non impedisce certo a Cuba di commerciare con tutti gli
altri Paesi del mondo; 2) attribuire all'embargo, cioè all'impossibilità di
intrattenere relazioni di mercato, la responsabilità della povertà di Cuba,
significa _ipso facto_
riconoscere la superiorità del sistema di mercato rispetto a quello
collettivistico.
Il bello, poi è che quelli che imputano all'embargo le cause della povertà
di Cuba sono gli stessi che condannano il libero commercio tra paesi ricchi
e paesi "poveri", come forma di sfruttamento dei primi sui secondi.
Decidetevi, allora: o condannate l'embargo come causa della povertà, e
allora ammettete che il libero commercio internazionale con i paesi ricchi
non è una forma di "spogliazione" dei paesi poveri; o continuate a sostenere
quest'ultima tesi, ma allora abbiate la coerenza di celebrare l'embargo come
insostituibile "strumento di sviluppo", e reclamatene "dieci, cento, mille".
> in thailandia esiste una democrazia che fa' schiavi i bambini e nelle
strade
> c'e' puzza di merda....a cuba no....
>
> vacci con i tuoi figli in thailandia..a viverci....
> >
Non sono informato sulla situazione fognaria a Cuba, ma posso dirti che,
oltre a non essere filostatunitense, non sono neanche filothailandese, e non
sono nemmeno un idolatra della democrazia, quindi in Thailandia non ci vado,
me ne sto qua a rompere le scatole più che posso, guarda uin po'!
>> Ora chiedo al Sig. Giorgio se e' mai stato in uno di quei paesi
>> filomamericani tipo Thailandia..........
>
>Primo: non sono, politicamente, filoamericano, e già qui cade la tua
>obiezione.
Trovami il punto in cui ti ho dato di filoamericano, ti mandero'
un bonifico da 5 € :-))
> Secondo: per quanto sia un Paese corrotto, non mi risulta che la
>Thailandia sia ridotta ad avere come principale fonte di reddito la
>prostituzione
Ti sbagli di grosso. L' attivita' principale della Thailandia e' il
turismo. Cosa pensi vadano a fare il 90% dei maschi che
vanno a trascorrere le ferie in Thailandia ?
Ti parla uno che ha fatto turismo sessuale in Thailandia prima ancora
che scoppiase la piaga dell' AIDS. Ero un 20enne fascistello che
aveva grosse difficolta' a confrontarsi con le nuove "libere"
generazioni femminili di allora. Quando chiedevo alle mie concubine
perche' facevano quel tipo di lavoro, irrimediabilmente le risposte
erano:
1) per aiutare la famiglia
2) per pagarsi gli studi
> dei propri adolescenti, e se anche fosse così non cambierebbe
>nulla: qui si parlava di Cuba e di chi la considera un "paradiso". Terzo: la
>prima è una pluridecennale dittatura, l'altra, malgrado la corruzione, no.
>
Non mi interessa. Tu parlavi di Cuba (dove non sono mai stato e
percio' non so se e' paradiso oppure inferno).
Io ho parlato di esperienza personale in un paese
monarchico-capitalista. E dove ho visto tanta gente lottare per non
morire di fame
Ciao
> Trovami il punto in cui ti ho dato di filoamericano, ti mandero'
> un bonifico da 5 ? :-))
Dato che io parlavo di un Paese antiamericano, e tu me ne contrapponevi uno
filostatunitense, il tuo discorso mi suonava come " tu che parli di Cuba,
hai visto come si comportano i paesi filoamericani"? Mi scuso se ho
equivocato, ma allora non capisco il senso del sottolineare che la
Thailandia è filoamericana.
> Ti sbagli di grosso. L' attivita' principale della Thailandia e' il
> turismo. Cosa pensi vadano a fare il 90% dei maschi che
> vanno a trascorrere le ferie in Thailandia ?
Posso chiederti da che fonte trai questa percentuale? Lo "Stato del Mondo
2000", ed. Hoepli, per il 2000, dice che le entrate della Thailandia
derivano per il 48,5% dall'agricoltura, per il 18,4% dall'industria, e per
il 33,1% dai servizi (non specifica quanta parte di questi servizi sia da
ricomprendere nel turismo, e, in questo, quello sessuale).
> Quando chiedevo alle mie concubine
> perche' facevano quel tipo di lavoro, irrimediabilmente le risposte
> erano:
>
> 1) per aiutare la famiglia
> 2) per pagarsi gli studi
Non ho mai pensato che le "concubine" thailandesi, così come del resto le
"jineteras" cubane, lo facessero per libidine. Scusa, ma non capisco dove
vuoi arrivare.
> Non mi interessa. Tu parlavi di Cuba (dove non sono mai stato e
> percio' non so se e' paradiso oppure inferno).
> Io ho parlato di esperienza personale in un paese
> monarchico-capitalista. E dove ho visto tanta gente lottare per non
> morire di fame
Lo so anch'io che ci sono tanti Paesi dove la gente lotta per non morire di
fame, e spesso fallisce in questa lotta, anche se dissento con molta gente
sia sulle cause di questa situazione, sia sui rimedi. Ma ancora una volta,
scusa l'ottusità (sarà l'influenza), non riesco a capire il succo del tuo
discorso.
Ciao
> cioe' mentre la gente a cuba ha tutti i diritti sanciti dalla costituzione
Non conosco la costituzione cubana, ma evidentemente non parla molto di
diritti visto che i cubani non ne hanno.
Immaggina se avessero il diritto di votare....Castro sarebbe stato
cacciato a calci
nel culo chissa' da quanto, a cuba ci sarebbe una democrazia e i poveri
cubani avrebbero finito di patire.
A Cuba si e' alla miseria da quando la Russia smise di sostenerla.
Venivano erogati, infatti, un sacco di soldi che permettevano il
sostentamento dell'economia cubana.
La questione dell'embargo e' molto piu' complessa di come sembra. E'
chiaro che e' inutile e dannoso, visto che Castro e' sempre li' e chi ci
rimette sono i cittadini cubani che cosi' vengono fregati due volte: dal
regime e dall'embargo stesso.
L'embargo comunque terminerebbe se Castro si decidesse a trasformare il
regime da dittatura a democrazia.
In molti ambienti dell'amministrazione USA si vorrebbe togliere
l'embargo visto che non funziona ma bisogna fare i conti con una
agguerritissima comunita' di fuoriusciti cubani, talmente incazzati con
Castro che non vogliono nemmeno sentire parlare di togliere l'embargo.
Il fatto e' che questa comunita' e tutta concentrata in Florida ed e'
molto consistente al punto da essere l'ago della bilancia per l'elezione
del presidente in Florida, che, assieme alla california, e' uno stato
chiave. La battaglia tra Bush e Gore, ad esempio si svolse
prevalentemente in Florida.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Sono perfettamente daccordo con te nell'analisi della situazione cubana.
Ribadisco che Castro è un gran figlio di puttana dittatore, altro che
rivoluzione. E' questo lo dico perchè sono comunista, non perchè sono
anti-comunista.
Permettimi però di dire che sul commercio internazionale ti sbagli di
grosso: noi non condanniamo il commercio dei paesi ricchi con quelli poveri
nel senso che non lo vorremmo, noi spingiamo verso un commercio equo e
solidale, non lasciato al libero gioco delle parti, nel qale ovviamente
vince la parte + forte. Il punto è infatti che noi non si contesta la
globalizzazione del mercato in sè per sè, ma la globalizzazione selvaggia:
infatti nella attuale situazione i paesi ricchi comprano materie prime dai
paesi poveri a prezzo per loro vantaggiosissimo, e a loro volta rivendono a
questi paesi sottosviluppati manufatti industriali a prezzi altissimi: coin
questo duplice processo di sfruttamento le disuguaglianze tra paesi ricchi e
paesi poveri si accrescono in maniera quasi esponenziali
(se volete sapere da dove ho preso questa tesi leggete L.Gallino -
Globalizzazione e Disuguaglianze, uno dei testi del mio corso di
sociologia).
Quindi in sostanza, l'embargo è pressocchè una scusa, anche senza embargo
Cuba rimarrebbe un paese non solo povero ma sempre dittato da un vecchio
porcone con la barba bianca. Però la soluzione non è il libero mercato
(internazionale o interno), che non è affatto detto che porti benessere ma,
anzi, può aumentare lo sfruttamento.
Basti vedere la situazione dei paesi dell'est europeo, che dopo il crollo
degli odiosi sistemi stalinisti si sono buttati in una capitalizzazione
selvaggia ed ora stanno nella merda fino al collo: ti parlo di Ucraina, dove
l'economia è in crisi, della Bulgaria e Romania, dove ci sono centinaia di
migliaia di zingari senza casa e senza lavoro, dove centinaia di persone
muoiono di freddo al giorno e fame al giorno (vedi anche in Russia, il
problema dei barboni a Mosca e San Pietroburgo) e migliaia di bambini vivono
nelle fogne sniffando vernice per non sentire la fame.
senza divagare troppo, non esiste una via di mezzo tra rigida dittatura
statalista (dove i beni sono sì dello Stato, ma lo Stato non è patrimonio e
gestione di tutti come il socialismo vorrebbe bensì patrimonio di un bieco
dittatore) o tra sfruttamento imperialista e capitalista selvaggio?
ed è possibile una via di mezzo tra embargo e mercato a contraenti
diseguali, che sò, una specie di commercio equo e solidale in cui nessuna
delle 2 parti venga sfruttata?
che risale all'aprile 2001.
>
> Ma soprattutto c'è il fatto che da Cuba la gente scappa, non la gente.. i
delinquenti... che vanno a ingrassare la mafia cubana a MIAMI.... la gente a
cuba sta' bene....verso i presumo da
> te tanto detestati Stati Uniti, rischiando la vita (la mamma del povere
> Elian ce la rimise), non mi risulta che ci siano flussi di
> statunitensi in fuga verso Cuba.
prova a chiedere al consolato americano il visto e fai la fine della
baraldini...... conosci la storia o ti devo rinfrescare la memoria....
>
> Strano "paradiso", quello da cui, secondo calcoli attendibili, il 10%
della
> popolazione sceglie la fuga.
>
> > ed e' soggetta ad embargo da 40 anni per cui sarebbe giustificabile il
> > comportamento dei cubani
>
> Con questa storia dell'embargo sarebbe solamente ora che la faceste
finita.
vero.. prova tu a esportare qualcosa a cuba...... ma falla finita.......
hai solo preconcetti anticomunisti..... ragiona con la tua testa...
>
> Premetto che sono contrario a _ogni_ embargo
non sembra.....
, primo perché viola la libertà
> di chi vuole commerciare liberamente con i cubani,
sei un commerciante?
secondo perché fornisce
> un comodo alibi al porco dittatore Castro
porco sarai tu e tutta la tua famiglia....
, terzo perché il libero scambio
> accelererebbe la sua caduta.
ma che cazzo dici...... in un sistemma comunista non esiste il libero
scambio... sto scrivendo ad un cretino......fammi smettere.......ma
vafff.......
>
> A Cuba si e' alla miseria da quando la Russia smise di sostenerla.
> Venivano erogati, infatti, un sacco di soldi che permettevano il
> sostentamento dell'economia cubana.
chi te le ha raccontate queste stronzate ..... e' come dire che le filippine
sono sostenute dagli USA solo perche' ci sono basi militari......
>
> La questione dell'embargo e' molto piu' complessa di come sembra. E'
> chiaro che e' inutile e dannoso, visto che Castro e' sempre li' e chi ci
> rimette sono i cittadini cubani che cosi' vengono fregati due volte: dal
> regime e dall'embargo stesso.
> L'embargo comunque terminerebbe se Castro si decidesse a trasformare il
> regime da dittatura a democrazia.
>
> In molti ambienti dell'amministrazione USA si vorrebbe togliere
> l'embargo visto che non funziona ma bisogna fare i conti con una
> agguerritissima comunita' di fuoriusciti cubani, talmente incazzati con
> Castro che non vogliono nemmeno sentire parlare di togliere l'embargo.
cioe' la grande america e gestita nelle sue decisioni politiche da 500.000
cubano che sono a miami..... ti posso raccontare la storia di cappuccetto
rosso... visto che credi a queste cosa.....
> Il fatto e' che questa comunita' e tutta concentrata in Florida ed e'
> molto consistente al punto da essere l'ago della bilancia per l'elezione
> del presidente in Florida, che, assieme alla california, e' uno stato
> chiave. La battaglia tra Bush e Gore, ad esempio si svolse
> prevalentemente in Florida.
> ricorda che gi americani per i soldi si inc... anche i loro figli......
vacci a cuba e vai in giro... magari dagli una mano nella raccolta della
canna da zucchero.. ti posso garantire una esperienza stupenda.....
----------------------------------------------------------------------------
----
DATI GENERALI
L'arcipelago cubano, ubicato nel Mar dei Caraibi, all'entrata del Golfo del
Messico, ha un'estensione di 110.922 km. quadrati ed è integrato dall'isola
di Cuba, -che occupa il 95% del suo territorio- ,dall'isola della Gioventù e
da 4.194 piccole isole. Il 60% del territorio è piano, il 25% è costituito
da alture (tra i 200-500 m.) e il 15% da montagne (tra i 500-2.000 m.).
Nei suoi 5.745 km. di coste predominano le spiagge, di riconosciuta
qualità - in tutto quasi 300 - e la laguna tropicale. Le baie abbondano (più
di 300) e si caratterizzano per la loro forma a "borsa", le quali
rappresentano le ricche risorse naturali. I suoi fiumi sono corti e poco
abbondanti.; il maggiore è il Cauto con circa 340 km. di lunghezza.
La flora, ricca e diversa, conta più di 8.000 specie. L'albero nazionale è
la "palma reale" e il fiore è la "mariposa". La superficie forestale
abbraccia il 18,2% del territorio. Il bosco di laguna costituisce il 26% dei
boschi del paese. Per la loro estensione, le lagune cubane occupano il
decimo posto nel mondo.
La fauna possiede più di 13.000 animali terrestri, 1.700 molluschi, 7.000
insetti, attorno ai 450 pesci commestibili e più di 300 uccelli. Il
"tocororo" - della famiglia del quetzal- è l'uccello nazionale. Il suo
piumaggio rosso, bianco e blu coincide con i colori della bandiera cubana.
Una parte considerevole di tutte queste specie è di varietà autoctone.
La popolazione si avvicina agli 11 milioni di abitanti, dei quali due e
mezzo risiedono nella capitale, come parte della maggioranza, che si
stabilisce in zone urbane. Il 66% sono bianchi, il 33% neri e meticci e la
maggior parte del 1% restante è di ascendenza cinese. Cuba è un paese
eminentemente giovane, costituendo la gioventù più del 50% della massa
popolare. Le donne rappresentano quasi la metà della popolazione.
----------------------------------------------------------------------------
----
STORIA
Prima del secolo XV abitavano l'isola di Cuba i guanahatabeyes, siboneyes e
tainos; gruppi di pacifici aborigeni con un'organizzazione primitiva. Il 27
ottobre 1492 Cristoforo Colombo giunge, a Cuba, nel suo primo viaggio al
nuovo continente e nel 1510 arriva la spedizione spagnola conquistatrice di
Diego Velazquez. Nel 1512 egli fonda la prima villa, allora capitale
dell'isola: Nuestra Señora de la Asuncion a Baracoa, mentre nel 1519 viene
fondata la villa di San Cristóbal, che è oggi la Ciudad de La Habana.
Nel 1790 si avvertirono i primi movimenti favorevoli all'indipendenza, che
iniziarono a concretizzarsi con la sollevazione degli schiavi capeggiata dal
liberto José Antonio Aponte. Attorno al 1867 matura il processo di
formazione della nazionalità cubana e si acuiscono le contraddizioni tra
colonia e metropoli.
La Prima Grande Guerra, di carattere borghese, democratico e antischiavista,
le quali figure più emergenti sono Carlos Manuel de Céspedes ed Ignacio
Agramonte, assieme al patriota domenicano Màximo Gòmez, s'inizia nel 1868.
Finisce 10 anni più tardi con il Patto del Zanjòn, per il quale, esaurite e
divise le forze insorte, si depongono le armi. Questo patto ha come risposta
l'eroica Protesta di Baraguà, che ebbe come protagonista il generale Antonio
Maceo, il quale espresse il suo disaccordo nell'accettare una pace senza
indipendenza e mantenne la sua decisione di continuare le ostilità. Questi
anni di guerra, nonostante ciò, condussero alla consolidazione della Nazione
cubana e contribuirono all'abolizione della schiavitù nel 1886.
Il 24 febbraio del 1895, con José Martì come guida e organizzatore della
nuova guerra emancipatrice, di carattere democratico-rivoluzionaria e di
liberazione nazionale, continuerà la lotta che condurrà all'indipendenza.
Questa rimarrà frustrata dalle ambizioni espansioniste degli Stati Uniti
che, nonostante la vittoria delle armi cubane, porteranno a termine
l'autoaggressione della corazzata Maine, scatenando la guerra
ispano-cubano-nordamericana, che culminerà con il Trattato di Parigi,
concordato alle spalle dei cubani, e dal quale la Spagna cederà Cuba, Porto
Rico, Filippine e le Isole Guam, alla nuova potenza imperialista.
Nel 1899 gli Stati Uniti assumono il governo di Cuba per quattro anni. Nel
1901 si promulga una costituzione repubblicana con un'appendice conosciuta
come Emendamento Platt, e secondo la quale, nell'abbandonare l'isola, le
truppe nordamericane, assicurano il loro diritto legale di intervenire a
Cuba ogni volta che lo ritengano conveniente, incluso i diritti speciali per
la costruzione di miniere di carbone e della base navale nella Baia di
Guantanamo, che ancora conservano.
S'inizia così il 20 maggio del 1902, la storia di quasi 57 anni di Repùblica
Mediatizada, durante i quali si succedono governi manipolati dagli Stati
Uniti che porteranno il paese nella miseria e nella corruzione. Nella decade
del 20 si crea la prima centrale sindacale e si fonda il primo Partito
Comunista integrato da giovani come Julio Antonio Mella e veterani della
guerra d'indipendenza contro la Spagna, come Carlos Baliño. Nel 1933 la
tirannia di Gerardo Machado, strumento dell'oligarchia e dell'imperialismo,
è abbattuta dopo otto anni di lotta, nella quale hanno dato un'importante
prova le organizzazioni studentesche ed operaie ed il Partito Comunista.
L'imperialismo si avvale di differenti manovre e si appoggia ai settori più
oppositori per eliminare il movimento rivoluzionario.
Nel 1940 l'Assemblea Costituente approva una nuova Costituzione ispirata a
valori democratici molto avanzati, che tentano un miglioramento nelle
condizioni di vita del cubano. Il 10 marzo del 1952 si effettua un colpo di
stato, capeggiato dal comandante Fulgencio Batista, che già aveva governato
due volte tra il 1934 e il 1944, il quale aggrava seriamente i problemi del
paese, instaurando la più brutale e sanguinaria ondata di terrore che
ricorda la storia di Cuba.
Sono maturate le condizioni verso una forma di lotta decisiva: il 26 luglio
del 1953 un gruppo di giovani diretti da Fidel Castro assalta il Quartiere
Moncada, a Santiago de Cuba. Durante la storica autodifesa che realizzerà il
leader del Movimento (M-26-7), nel giudizio contro gli assaltanti al
quartiere, si definiranno le basi programmatiche dello stesso.
Nel dicembre del 1956 si ricomincia la lotta armata quando 82 spedizionieri
comandati da Fidel Castro, a bordo dello yacht Granma, sbarcano presso Las
Coloradas nella zona orientale del paese, con il proposito di scatenare una
guerra fino a raggiungere la definitiva indipendenza di Cuba. Sorge così
l'Esercito Ribelle, che mantiene la lotta fino a quando, dopo aver superato
un'offensiva, abbatte la tirannia batistiana il primo gennaio del 1959.
Il Trionfo della Rivoluzione interrompe il vecchio progetto statunitense di
impossessarsi di Cuba e di reggere i suoi destini, abbozzato nel 1767 da
Benjamin Franklin e difeso da diverse personalità degli Stati Uniti a
partire da allora. Le trasformazioni strutturali e socioeconomiche
intraprese dal Governo Rivoluzionario provocano la resistenza e
l'aggressione degli Stati Uniti. Le misure di punizione iniziano a
concretizzarsi con l'embargo delle esportazioni a Cuba nel 1960. Il 3 di
gennaio del 1961 gli Stati Uniti rompono le relazioni con Cuba ed eseguono,
nell'aprile di questo anno, l'invasione mercenaria della Baia dei Porci,
dove si scatena la Battaglia di Playa Giron. Questa azione si converte nella
prima grande sconfitta militare degli Stati Uniti in America Latina, e Cuba
dichiara il carattere socialista della sua Rivoluzione.
Nel febbraio del 1962 il governo statunitense impone unilateralmente a Cuba
un blocco economico, commerciale e finanziario. In questo anno gli Stati
Uniti esercitano una pressione sull'OSA, in conseguenza della quale si
esclude il Governo Rivoluzionario cubano dal suo seno, con il chiaro
obiettivo di isolare la maggiore isola delle Antille. Allo stesso modo
arrivano a considerare il ricorso ad un'aggressione diretta per distruggere
la Rivoluzione, ciò che conduce alla chiamata Crisi dei Missili nell'ottobre
dello stesso anno.
A partire dal 1962 si accelera un processo di raggruppamento delle
differenti organizzazioni politiche e del Movimento 26 di Luglio nel Partito
Unito della Rivoluzione Socialista di Cuba (PURSC) il quale adotta nel 1965
il nome di Partito Comunista di Cuba e organizza il suo Comitato Centrale,
come culmine del processo di unificazione di tutti i rivoluzionari. Nel
dicembre del 1975 si celebra il Primo Congresso del PCC, data a partire
dalla quale si succedono i suoi congressi (1980, 1986 e 1991).
----------------------------------------------------------------------------
----
LO STATO E IL GOVERNO
L'attuale Costituzione della Repubblica e la Legge di Transito
Costituzionale sono sottomesse, durante il 1975 ad un ampio dibattito
popolare, dopo il quale ha luogo un referendum nazionale nel 1976.
Partecipano alla votazione 5.602 973 cittadini, che rappresentano quasi il
99% degli iscritti, dei quali 5.473.534 votano per il SÌ e 54.070 per il NO.
Il 24 febbraio del 1976 è approvata e il 2 dicembre di quest'anno ha luogo
il primo periodo di sessioni del parlamento cubano: l'Assemblea Nazionale
del Potere Popolare, rappresentante massimo del potere dello Stato.
Nel 1992 -dopo un simile processo di consulta popolare nel 1975- l'Assemblea
Nazionale si riunisce per: introdurre e approvare emendamenti nella riferita
Costituzione, essendo alcune di queste riforme, il conferimento di un
appoggio giuridico e le garanzie agli investitori stranieri; dotare di più
flessibilità il commercio estero; e stabilire il voto diretto e segreto per
le elezioni dei delegati provinciali e i deputati al Parlamento.
Esistono circa 10.000 circoscrizioni nella nazione. In ognuna i vicini
eleggono i loro delegati, per via diretta e segreta. Le elezioni municipali
si convocano ogni due anni e mezzo e ogni cinque le provinciali e la
nazionale. In corrispondenza con la divisione politica amministrativa
vigente si sono costituite 14 assemblee provinciali, 169 municipali e quella
del Municipio Speciale dell'Isola della Gioventù. L'Assemblea Nazionale la
compongono 589 deputati.
Le assemblee del Potere Popolare sono investite della più alta autorità
verso l'esercizio delle loro funzioni statali nelle loro rispettive
demarcazioni. Per questo, gli organi locali del Potere Popolare si
appoggiano ai Consigli Popolari, costituiti in città, paesi, quartieri,
villaggi e zone rurali, a partire dai delegati eletti nelle circoscrizioni,
i quali debbono eleggere a loro volta tra loro chi li presiede.
Il Parlamento elegge dal suo seno il suo presidente e vicepresidente, il
segretario e il Consiglio di Stato, massimo organo legislativo nei periodi
di sessione dell'Assemblea Nazionale, al quale deve rendere conto delle sue
attività. Il Presidente del Consiglio di Stato sottomette all'approvazione
dell'Assemblea Nazionale il Consiglio dei Ministri, massimo organo esecutivo
e amministrativo, che costituisce il Governo della Repubblica.
Il 24 febbraio del 1993 si realizzano comizi generali per eleggere
attraverso il voto diretto e segreto i membri dell'Assemblea Nazionale e i
delegati provinciali. Partecipa nella votazione il 99,57% dell'elettorato:
il 92,97% delle schede risultano valide, il 3,04% sono bianche e il 3,99%
nulle.
Cuba mantiene relazioni economiche, con 148 Stati, e consolari con tre. Si
trovano accreditati 83 missioni, delle quali 5 con le rappresentazioni di
organismi internazionali.
Nel piano multilaterale, il paese gode di un gran prestigio che ha avallato
la sua elezione per formare parte di numerose entità internazionali. È
membro dell'ONU e degli organismi intergovernamentali del Sistema; del
MPNOAL; del Gruppo 77, così come di altri raggruppamenti regionali e
numerose organizzazioni di governo.
Cuba è stata eletta per integrare le giunte direttive di: PNUD, FAO, ONUDI,
OIEA, OMS, UNCTAD, FIDA, PMA, UIT, UPU, OMM, OMT, OLADE, ecc. e di
organizzazioni principali e sussidiarie dell'ONU, tali come: ECOSOC, CDH,
Cte. dell'ONG, Comitato del Programma e della Coordinazione (CPC),
Commissione di Sviluppo Sostenibile, dello Status della Donna e altri.
Anche vari esperti cubani si disimpegnano a titolo individuale in alcuni
organi, tanto nella struttura dell'ONU, come di altre organizzazioni.
Possono essere citate nel NN UU, la Commissione Consultiva di Affari
Amministrativi e Preventivati (ACABQ), Commissione di Quote,
Sottocommissioni e Gruppi di Lavoro della CDH, Comitato per la Eliminazione
della Discriminazione Razziale (CERD), ecc.
----------------------------------------------------------------------------
----
ECONOMIA
La produzione dello zucchero -genere tradizionale e principale settore
produttivo generatore di valute- nel 1992/93 fu molto bassa, raggiungendo
solo 4,2 milioni di tonnellate.
Altri generi come il caffè, il tabacco, l'acido citrico, il nichel -Cuba
conta con il 34,4% delle riserve mondiali di questi minerali- il rum, il
miele d'api, il cromo refrattario, ferro, manganese, asfaltite, marmi,
cemento, agave messicana ed i suoi derivati, raion (seta artificiale), pelle
e cuoio, sono settori economici distaccati. L'industria della pesca ha una
partecipazione importante nelle esportazioni del paese; i mariscos (frutti
di mare) possiedono fama internazionale.
Cuba forma parte dell'esclusivo gruppo di paesi che ha sviluppato la
biotecnologia e la ingegneria genetica. Questo ha permesso di produrre circa
200 nuovi prodotti, fondamentalmente farmaceutici. Parallelamente si è
incentivata la produzione di macchinari medici altamente competitivi su
scala internazionale.
Durante il 1993 aumentano gli ingressi in valuta proporzionati dalle
industrie cubane di materiali da costruzione, nell'esportazione prodotti del
valore di 15,4 milioni di dollari. A offerte tradizionali come il cemento e
il marmo, si sommano la ceramica bianca (piastrelle e mobili sanitari) e
altri, come l'ambrogetta e prodotti di cemento.
Il paese è riuscito ad installare una capacità di raffinazione di petrolio
di 220 milioni di barili di grezzo giornaliero, della quale ha potuto
impiegarne nelle attuali circostanze solo la metà. In cambio ha aumentato la
produzione di grezzo nazionale (1,1 milioni di tonnellate nel 1993), ciò che
permise di coprire un 30-40% delle necessità di generazione elettrica in
questo anno.
Grazie agli investimenti eseguiti in questi ultimi 35 anni, Cuba può contare
su una infrastruttura superiore a quella di qualsiasi altro paese delle sue
dimensioni in America Latina:
- La densità della rete di strade e sentieri è di 0.429 Km/Kmq; la densità
della rete ferroviaria è di 0.012 Km/Kmq;
- Nel 1992 la capacità di immersione era di 9,7 mila milioni di metri
cubici. Esistono 214 canali e 1090 microcanali. Il 24% dell'area coltivata è
sotto irrigazione;
- La capacità di generazione di elettricità ascende a più di 3.200 Mw, di
questa il 95% in termoelettrica. La crescente sprovvista di combustibili
derivati dal petrolio impone ogni volta di più l'uso delle fonti alternative
di energia, le quali costituiscono attualmente più del 30% dell'energia
totale consumata nell'isola;
- Si è realizzato un costoso programma di investimenti nelle comunicazioni e
si sono creati servizi che non esistevano nel paese anteriormente;
- Funziona il servizio di messaggeria internazionale di firme come la DHL,
Cuba Post, Cuba Pack, ecc.;
- I segnali di Radio e televisioni coprono il 90% del territorio.
- Alla metà del 1993 si prendono misure tali come: la liberazione della
valuta, la creazione delle unità di base di produzione cooperativa (UBPC),
che sommate sono più di mille; così come l'autorizzazione del lavoro per
conto proprio.
L'inserimento nell'economia mondiale costituisce uno delle maggiori sfide
negli anni '90, come parte di una strategia realista per potersi adattare in
maniera permanente ad un nuovo scenario economico internazionale. Si sono
aperte possibilità per l'investimento straniero in alcuni settori,
approvando associazioni economiche con capitale straniero in differenti
modalità che includono: l'impresa mista, le produzioni cooperanti, accordi
di tecnologia, associazioni contrattuali speciali a rischio nello
sfruttamento petrolifero, gestione e commercializzazione, e conti di
partecipazione tra le altre offerte; già all'inizio del gennaio del 1994
appaiono registrate 505 rappresentazioni di firme straniere, 112
associazioni economiche, di queste, 28 corrispondono al settore turistico.
il turismo si è convertito in uno dei quattro rami che più sostengono
l'economia nazionale, allo stesso tempo il più dinamico, con ingressi vicini
ai mille milioni di dollari. Alla chiusura di ottobre del 1993 sono arrivati
501.000 turisti per una crescita del 34,5% rispetto al 1992. La
infrastruttura degli hotel nel 1993 chiude con un approssimato di 24.500
abitazioni poste in funzione.
Esistono 67 localizzazioni -fattibili di investimenti- per promuovere il
turismo internazionale. Il 75% di questa capacità è racchiusa nelle spiagge
e una porzione di queste appartiene a poli che si trovano in differenti
gradi di sviluppo come Varadero, Playa del Este, Jibacoa, Ancon, Santa
Lucia, il nord di Holguin e il sud della provincia di Santiago de Cuba. In
ciò che concerne i cayos (isole arenose, frequenti nel Mar delle Antille),
la quasi totalità costituiscono siti vergini.
Il primo di aprile del 1994 si mette in marcia la nuova struttura del
turismo basata nella specializzazione e ripartizione e nella partecipazione
dei territori, raggruppata in tre grandi catene: una, che attende
all'installazione da 4 e 5 stelle; un'altra per quella a 3 stelle verso il
basso, e quella destinata al turismo nazionale; così come società anonime,
tali come Cubanacan S.A., Avanatur S.A., il gruppo Gaviota S.A. y Cubatur,
dedicate al sviluppo del turismo internazionale. In maggio si crea il
Ministero del Turismo.
----------------------------------------------------------------------------
----
EDUCAZIONE
Nel 1961 sono alfabetizzati più di 707.000 adulti. Il paese ha un tasso di
alfabetizzazione superiore al 95%. L'educazione è gratuita, essendo
obbligatoria fino al 9° grado. Il tasso attuale di scolarizzazione fino agli
11 anni è del 100% e del 94% tra i 12 e i 14 anni.
I tre quarti della popolazione economicamente attiva ha più di dieci gradi
di scolarità raggiunti. Questo e altri indicatori che verranno mostrati sono
il risultato della politica educativa seguita dallo Stato cubano da più di
tre decenni.
Centri Insegnamento Elementare e Medio 11.366
centri Universitari 34
Cubani studenti 2.057.581
Alunni interni 324.939
Alunni seminterni 448.410
Totale Docenti 187.332
Docenti Insegnamento Elementare e Medio 162.557
Matricola di Circoli Infantili 150.500
Vie Non Formali (Programma Educa tuo Figlio) 200.000
Matricola Prescolare Scuola Primaria 146.000
Matricola Insegnamento Primario (5-11) 983.581
Matricola Educazione Speciale 57.000
Matricola Insegnamento Secondaria Basica 350.000
Matricola Insegnamento Pre-universitario 108.000
Matricola Insegnamento Tecnico e Professionale 244.000
Matricola Altri Corsi di Adulti 115.000
Matricola di Educazione Superiore 165.843
LAUREATI (DAL 1959)
Subsistema Educazione Tecnica e Professionale 1.345.700
Subsistema di Formazione e Perfezionamento del Personale Pedagogico 496 000
Subsistema dell'Educazione Superiore 470.000
(Nel corso del 1993-94 si arriverà al mezzo milione di laureati
universitari.)
----------------------------------------------------------------------------
----
DONNE
La donna costituisce attualmente il 49,7% della popolazione, il 39,1% della
forza lavoratrice, il 575 degli universitari, il 48% dei medici, il 68% dei
lavoratori nel settore dell'educazione, il 46% dei ricercatori, il 18% di
chi coopera, il 63% degli impiegati di servizi, il 90.9% degli
amministratori, il 61% dei tecnici, il 19,7% degli operai e il 28,8% dei
dirigenti.
Il 22,8% dei deputati al parlamento sono donne.
Da più di 35 anni Cuba ha lavorato in sistematicamente per la piena
integrazione della donna allo sviluppo socio-economico del paese, attraverso
il suo accesso -in condizioni di eguaglianza- all'educazione, e la sua
partecipazione piena alla vita sociale, economica, culturale e politica,
come riflettono le cifre prima citate.
La Campagna Nazionale di Alfabetizzazione (1961), durante la quale le donne
disimpegnarono un importante ruolo (59% degli alfabetizzatori e 55% dei
beneficiati), assieme alle attività educative successive, hanno contribuito
al raggiungimento di elevati indicatori docenti, che hanno dato come frutto
una partecipazione quantitativa e qualitativa superiore della donna
nell'avvenire nazionale.
La creazione dei Circoli Infantili per l'attenzione dei bambini in età
prescolare, dei semi-internati e internati per gli scolari dell'insegnamento
elementare, media e superiore, l'attenzione sanitaria gratuita e altre
facilitazioni nell'ordine sociale, allo stesso tempo che una legislazione
ufficiale che garantizza i diritti delle madri lavoratrici e le donne in
generale in una volontà conseguente con la stessa, hanno fatto in modo che
la donna cubana occupi il posto che oggi disimpegna.
----------------------------------------------------------------------------
----
SANITÀ PUBBLICA
Tutto il sistema di sanità è gratuito, priorizzando la medicina preventiva.
Con l'azione dello Stato e la partecipazione popolare s'inizia nella decade
del '60 un intenso programma che permette il completamento graduale della
rete di unità nelle zone più appartate del paese e l'assicurazione dei
servizi medici a tutta la popolazione. La politica della sanità dello Stato
cubano non solo da considerazione all'attività medica, ma include anche la
preservazione del medio ambiente e delle risorse naturali, il miglioramento
delle condizioni igienico-sanitarie, così come la protezione dei lavoratori
e degli anziani.
Le campagne massive di immunizzazione, iniziate con la vaccinazione della
poliomielite propiziano l'eliminazione della polio (dal 1962), della
difterite e del tetano infantile. Si eliminano anche il paludismo autoctono
e la rabbia umana. Attualmente -nei primi mesi di nascita- si immunizzano i
bambini contro 12 malattie che possono essere prevenute mediante
vaccinazione: poliomielite, difterite, tetani, tosse ferina, tubercolosi,
febbre tifoidea, morbillo, rosolia, parotite, meningite B e C ed epatite
virale B.
Nel caso della poliomielite, la Commissione Internazionale Valutatrice
nominata dall'Organizzazione Panamericana della Sanità, estende a Cuba nel
1994 il Certificato di Sradicamento di questa malattia; il primo che si
conferisce nelle Americhe.
Ci sono passi di vitale importanza, come lo sviluppo dei programmi di
diagnosi prenatale di malattie congenite, che hanno inciso in una sensibile
diminuzione di anomalie nelle recenti nascite e una sicurezza per le
famiglie.
La creazione della rete cardiopediatrica che abbraccia tutto il paese,
permette di rivelare i bambini con affezioni nelle prime ore o giorni di
nascita. Mediante il Programma di rivelamento precoce delle cardiopatie
congenite intrauterine, è possibile diagnosticare anche la presenza di
un'affezione al cuore nelle prime settimane di gravidanza.
I risultati si stimano nella discesa del tasso di mortalità infantile a
Cuba, che è arrivato a 9,4 morti per ogni mille nati vivi, il più basso
dell'America Latina e del Caribe, seguito da Costa Rica con 14. Solo 22
paesi altamente sviluppati possono esibire una cifra inferiore a 10. Inoltre
ci sono quattro province cubane che hanno cifre inferiori a quelle di
Israele, Belgio e Stati Uniti, paesi il quale tasso è del 9 per mille.
Aspettativa di Vita 75 anni
Media Controlli Prenatali 15
Parti attesi in Ospedali 99,8%
Istituti di Scienze Mediche 4
Facoltà di Medicina 22
Facoltà di Odontoiatria 4
Istituti Politecnici di Sanità 52
Medici 51.045
Dentisti 8.331
Ausiliari, Tecnici e Infermieri 138.555
Medici di Famiglia 22.021
Infermiere di Famiglia 20.000
Ospedali 275
Policlinici, Posti Medici Rurali e Cliniche Odontoiatriche 745
Case: Materne, di Anziani e di Impediti Fisici e Mentali 375
----------------------------------------------------------------------------
----
SCIENZE
Fin dalle epoche passate il genio creativo naturale dei cubani ha registrato
il nome di eminenti scienziati: Felipe Poey, Alvaro Reinoso, Carlos J.
Finlay, Juan Tomás Roig, Pedro Kourí. In cambio, nelle ultime due decadi di
questo secolo, il lavoro scientifico è arrivato ad integrarsi alla società
cubana, portando risultati di connotazione internazionale. In questo, hanno
inciso le nuove forme di organizzazione dell'attività scientifica, la sua
trasformazione in un'opera collettiva, dovendo menzionare in tal senso la
creazione dei poli scientifici e del Movimento del Forum della Scienza e
Tecnica, ciò che ha permesso di dare continuità ai risultati raggiunti.
Lavoratori vincolati ad Unità di Scienza e Tecnica 32.000
Professori Universitari sommati alla Ricerca 12.000
Centri e Istituti di Ricerca-produzione 204
Scienziati per ogni milione di Abitanti 1.005
PRINCIPALI RISULTATI SCIENTIFICI
scienze Tecniche.
Sviluppo e introduzione delle raccolte di canna cubana; sviluppo, produzione
e introduzione di mini computer cubani; sviluppo e costruzione delle
macchine SUMA, per la diagnosi medica rapida di diverse affezioni mediante
l'impiego di tecniche ultramicroanalitiche; creazione di linee di macchinari
di ricerca e diagnosi medica biologica nell'attività nervosa superiore
(MEDICID) ed in cardiologia (CARDIOCID); sviluppo di un sistema di
macchinari e applicazioni della Risonanza Magnetica Nucleare; ottenimento di
oli basici a partire da grezzi nazionali; disegno, costruzione e
sfruttamento di nuove fabbriche di zucchero e altri.
Scienze Biomediche.
Programma di ricerca prenatale di malformazioni congenite (determinazione di
Alfafetoproteine e Ipertiroidismo); Vaccino antimeningitico tipo B;
Ateromixol (PPH, regolatore del colesterolo e biostimolante); Sistema
Interferone; Sistema di Ricerca e controllo dell'AIDS.
Scienze Agro-alimentari.
Nuove varietà di canna da zucchero, riso, patata, tabacco, vivande e
ortaggi, biofabbriche per ottenere sementi; genesi, classificazione e
cartografia dei suoli, così come le misure per il loro miglioramento e
conservazione; tecnologie di produzione e uso di biopreparati agricoli e
veterinari; metodo di segnalazione e prognosi di danni e malattie nelle
coltivazioni e negli animali, così come su profilassi , controllo e
terapeutica; trapianto di embrioni e fertilizzazione in vitro
nell'allevamento bovino.
Scienze Sociali.
Epistolario Martiano; Opere Complete di José Martí in edizione critica;
Storia della Letteratura Cubana; Dizionario di Fraseologia Cubana; la
famiglia cubana attuale; metodo per sviluppare la creatività; ecc.
Scienze Naturali ed Esatte.
Nuovo Atlante Nazionale di Cuba; concezione e disegno di un nuovo generatore
di sistema di esperti (ARIES); ecologia dei boschi sempreverdi della Sierra
del Rosario; tecnologia per il recupero delle spiagge; mappa ecologica di
Cuba.
----------------------------------------------------------------------------
----
SPORT
La storia dello sport cubano raccoglie figure indimenticabili come lo
schermitore Ramòn Fonst, il geniale scacchista José Raul Capablanca, il
pugile Kid Chocolate, il calciatore Martin Dihigo o il velocissimo sprinter
Rafael Fortún, ecc.
Le misure prese da più di trent'anni, sotto la concezione, lo "sport diritto
del popolo", hanno creato le basi per il raggiungimento degli attuali
risultati, dove Cuba è considerata una delle potenze sportive del mondo. I
Giochi Scolastici disimpegnano un importante ruolo, unito alla creazione di
istituzioni scientifiche, per la formazione di tecnici e dell'industria
sportiva, assicurata dalla base materiale primaria.
si distingue la partecipazione cubana in numerosi appuntamenti
internazionali. Cuba ha mantenuto in forma consecutiva dal 1970 il primo
posto, per nazioni, nei Giochi Centroamericani e del Caribe, avendo
raggiunto negli ultimi (Ponce, Puerto Rico, 1993) un totale di 364 preceas;
nei Giochi Olimpici (Barcellona, 1992), 31 medaglie e la conquista del
quinto posto e, nei Panamericani, (La Habana, 1991), 265 medaglie e primo
posto; oltre a numerosi campioni e recordisti mondiali in discipline
individuali e collettive, i risultati rivelano un lavoro sistematico in
questo campo.
Lo sport cubano lavora per mantenere ed elevare la sua qualità, cercando
l'autofinanziamento con diverse varianti, essendo fondamentale la
collaborazione tecnica con altre nazioni.
----------------------------------------------------------------------------
----
CULTURA
La cultura cubana assomiglia ad una specie di vetrata a molteplici colori.
La lista di personalità prominenti si eleva nei secoli precedenti, essendo
numerosi gli artisti che hanno contribuito con il loro talento ad innalzare
la nostra nazionalità e la cultura universale. Da più di trent'anni la
politica culturale cubana ha promosso la partecipazione massiva della
popolazione. Un insieme di istituzioni ufficiali e di associazioni non
governative hanno facilitato i presenti risultati (1993).
Lavoro Culturale Comunitario.
Le Case della Cultura municipali hanno il peso di questo lavoro. Sviluppano
progetti differenti coordinandosi con il resto delle entità del territorio.
Contano 2.787 istruttori; realizzano 217.043 presentazioni davanti a 27
milioni 148 mila e 500 assistenti.
Centro Nazionale di Scuole d'Arte.
Dirige il sistema di insegnamento artistico (livello elementare, medio e
superiore) in coordinamento con altre istituzioni.
Centri Nazionali 8
Totale Centri Docenti 48
di Livello Elementare 24
di Livello Medio Superiore 23
di Livello Superiore 1
Specialità Livello Medio Superiore 46
Specialità Livello Superiore 41
Altre istituzioni culturali.
Istituto Cubano: del Libro; della Musica e dell'Arte e della Letteratura;
Consigli Nazionali: di Arti Sceniche e dell'Arte Plastica; ICAIC; Patrimonio
Culturale; Centri: di Studi Martiani; di Promozione Culturale "Alejo
Carpentier" e di Ricerca della Cultura Cubana "Juan Marinello"; Casa delle
Americhe; ICRT; UNEAC; Associazione "Hermanos Saiz"; Fondazioni: "Alejo
Carpentier"; "Pablo Milanés"; "Della Natura e l'Uomo"; e altri.
Il sistema nazionale di decorazioni include la Distinzione per la Cultura
Nazionale; la Medaglia "Alejo Carpentier" e l'Ordine "Félix Varela", con
queste sono stati distinti più di 1.200 artisti cubani e più di 90 artisti
stranieri.
Tra i principali eventi internazionali promossi da Cuba si trovano: il
Premio Letterario Casa delle Americhe; il Festival Internazionale del Nuovo
Cinema Latinoamericano, di Chitarra, di Ballo, ecc.
ALTRI DATI CULTURALI
Spettacoli Musicali 53.936
Assistenti 14.188.600
Installazioni Teatrali 51
Funzioni 10.362
Assistenti 1.425.500
Gallerie d'Arte 121
Esposizioni di Professionisti 137
Assistenti 1.563.600
Negozi di Beni Culturali 29
Sale Cinematografiche 461
Funzioni 114.822
Assistenti 17.558.000
Sale Video 107
Funzioni 37.945
Assistenti 1.417.400
Rete di Musei 225
Flusso di Visitatori 6.000.000
Biblioteche Pubbliche 359
Utenti 5.979.300
----------------------------------------------------------------------------
----
OSSERVAZIONI:
La critica situazione economica che sta attraversando attualmente il paese,
ha originato mancanze d'ordine materiale nei settori economici e sociali
prima descritti, per questo lo Stato cubano compie enormi sforzi per dare
continuità agli stessi livelli fino ad ora raggiunti.
Luglio/1994
"Partizan" <radio....@email.it> ha scritto nel messaggio
news:N2hu8.15011$b62.4...@news1.tin.it...
Quarto: Cuba viene affamata dall'embargo americano..................
Dimenticato?
> Quarto: Cuba viene affamata dall'embargo americano..................
> Dimenticato?
Ho già contestato quest'affermazione alle ore 13.39, presumo che il
messaggio ti fosse già arrivato.
"virgilio" <pasq...@inwind.it> wrote in message
news:dIhu8.15147$b62.4...@news1.tin.it...
Caro Partizan,
mi fa piacere che tu condivida la valutazione su Castro (che tra l'altro,
non molti lo ricordano, pare fosse un fervente ammiratore di Mussolini, di
cui possedeva le registrazioni di tutti i discorsi, e di Hitler, di cui
sembra conoscesse a memeoria il "Mein Kampf")
.
E soprattutto mi fa piacere il tono civile e pacato con cui rispondi, merce
piuttosto rara in questo NG, a giudicare dal tizio che imperversa in questo
thread. Intendiamoci: non è che altrove le cose vadano meglio: l'unico caso
in cui la natura sembra essersi presa da sola la briga di operare un'"equa
distribuzione delle risorse" (concetto che personalmente non amo, non sto a
spiegare il perché), probabilmente, è l'imbecillità!
Vorrei chiederti solo due precisazioni: la prima è a chi ti riferisci quando
dici "noi". A Rifondazione Comunista?
In secondo luogo vorrei chiederti, dato che l'argomento, malgrado le
divergenze di vedute, mi interessa molto, che cosa intendi, più precisamente
e concretamente, per "commercio equo e solidale" a livello internazionale.
Ciao, grazie
Giorgio
si effettivamente molta gente di sinistra trascura la realtà concreta del
regime castrista e si fà influenzare dal mito della rivoluzione vittoriosa
che ha sconfitto i capitalisti, ecc. ecc...
per questo alcuni si ostinano a difenderlo
> .
> E soprattutto mi fa piacere il tono civile e pacato con cui rispondi,
merce
> piuttosto rara in questo NG, a giudicare dal tizio che imperversa in
questo
> thread. Intendiamoci: non è che altrove le cose vadano meglio: l'unico
caso
> in cui la natura sembra essersi presa da sola la briga di operare un'"equa
> distribuzione delle risorse" (concetto che personalmente non amo, non sto
a
> spiegare il perché), probabilmente, è l'imbecillità!
cerco di utilizzare questo newsgroup come fonte di informazioni e come punto
di civile scambio di idee con persone intelligenti. Bisogna sempre evitare
di rispondere ai disturbatori, di qualsiasi parte siano: peccati che sono
così vigliacchi da far comparire ogni volta un indirizzo diverso, in modo
tale che bloccarli risulti inutile.
> Vorrei chiederti solo due precisazioni: la prima è a chi ti riferisci
quando
> dici "noi". A Rifondazione Comunista?
sebbene io sia tesserato ai Giovani Comunisti (credo saprai, la sezione
giovanile del P.R.C.) io cerco sempre di non massificarmi mai e di ragionare
su ogni argomento con la mia testa, cosa che mi porta spesso ad essere una
voce fuori dal coro: spesso il pensiero di sinistra è + massificato di
quello di destra: kaffiah, maglietta del Che, capelli lunghi, sono - a modo
loro - status simbols analoghi a quelli che la gaudente gioventù apolitica
(o di destra) ritrova in altri oggetti, ma dimostrano uno stesso tipo di
comportamento (o meglio "non-pensiero") standard e modaiolo.
Non sò se la posizione dei vertici del mio partito (vi sono tesserato perchè
secondo me rappresenta la forza politica "meno peggio" del panorama
internazionale, e nel mio comune quella + adatta a portare avanti i
programmi ed a difendere gli interessi che io mi prefiggo) o della
maggioranza dei suoi militanti sia analoga alla mia (da troppo poco sono
concretamente in politica), ma in fin dei conti con "noi" intendo "io ed i
compagni che la pensano come me": e non sò poi quanti siamo; da quel che ho
detto sopra si evince che, sulla capacità di molti dei compagni di
sviluppare un'analisi ed un programma politico scevro da preconcetti ed
indottrinamenti esterni, sono molto scettico.
su questo argomento mi sono dilungato molto per rispondere, ma c'erano
alcune cose che sentivo opportuno scrivere.
> In secondo luogo vorrei chiederti, dato che l'argomento, malgrado le
> divergenze di vedute, mi interessa molto, che cosa intendi, più
precisamente
> e concretamente, per "commercio equo e solidale" a livello internazionale.
semplicemente ci sarebbe bisogno di un organismo super-partes internazionale
(magari facente parte dell'ONU) che regolasse i commerci
(esportazioni-importazioni) internazionali (non solo quelle fra i governi,
ma soprattuto quella fra i privati, tra i quali speculabno le
multinazionali) ponendo delle condizioni, delle regole, dei canoni, in modo
che il contraente debole non fosse + enormemente svantaggiato e costretto a
subire uno scambio iniquo a causa della posizione di vantaggio dell'altro
concorrente. Bisogna rendersi conto che tra paesi ricchi e paesi poveri,
lasciando gli scambi al libero gioco del mercato, le disuguaglianze
aumenteranno sempre di +, e se non si crea un organismo regolatore che possa
fare giustizia le risorse dei paesi poveri saranno sfruttate sempre di +,
senza creare alcuni vantaggi per la popolazione di questi paesi ma
condannandoli a raggiungere rapidamente una condizione di assoluta miseria.
Sono i danni del neocolonialismo: si stanno riproducendo rapporti analoghi a
quelli che c'erano nei secoli addietro tra colonie e madrepatria.
Quindi ripeto l'esigenza di un organismo regolatore capace di dare creare
scambi + equi tra paesi ricchi e paesi poveri, e la creazione di un tessuto
economico nei PVS e nei PMA che sia in grado di sfruttare le grandi risorse
naturali che questi paesi hanno, senza doverle svendere sottoprezzo
all'estero per ricomprare poi ad altissimo costo i prodoti di cui hanno
bisogno.
Questo giusto x limitarci al mercato delle merci, senza parlare poi dello
sfruttamento della forza lavoro a bassissimo costo di questi paesi...
E' questa la globalizzazione contro cui protestiamo (o forse protesto, non
lo sò se tutti quelli che scendono in piazza contro i G8 le sanno queste
cose, vedo che ci sono folti gruppi + interessati a sfasciare cassonetti e
vetrine e a lanciare estintori)
>
> Ciao, grazie
> Giorgio
>
>
> > Non conosco la costituzione cubana, ma evidentemente non parla molto di
> > diritti visto che i cubani non ne hanno.
> non la conosci.......
No non la conosco, ma so per certo che i cubani non hanno diritti.
Qualsiasi cosa dica la costituzione. E' una sanguinaria dittatura che
uccide e imprigiona i dissidenti.
> > Immaggina se avessero il diritto di votare....Castro sarebbe stato
> > cacciato a calci
> > nel culo chissa' da quanto, a cuba ci sarebbe una democrazia e i poveri
> > cubani avrebbero finito di patire.
> questo dove lo hai appreso.... hai mai parlato con un cubano...... sappi che
> tutto avviene all'interno del partito.... e sei liberissimo di andartene in
> ogni momento....
Chissa perche' devono scappare quelli che se ne vanno.
E chissa' perche' a Cuba non ci sono libere elezioni.
> il problema e' che non essendoci rapporti tra i due stati
Ma chi vuoi prendere per il culo!
Improntitudine e malafede! Io sono qua e la situazione la conosco.
> > ricorda che gi americani per i soldi si inc... anche i loro figli......
Idiota. A Cuba si muore di fame e le ragazzine sono costrette a vendersi
agli schifosi come te per potere sopravvivere.
> vacci a cuba e vai in giro... magari dagli una mano nella raccolta della
> canna da zucchero.. ti posso garantire una esperienza stupenda.....
Cuba e' un posto bellissimo e i cubani sono gente stupenda. Cuba la
conosco bene. Quindi per la legge del contrappasso si meritano Castro e
una sanguinaria dittatura?
Improntitudine e malafede! Evidentemente sei uno di quelli che non vuole
che Cuba cambi per continuare ad andarci con quattro soldi a scopari le
ragazzine.
Vergogna!
> DATI GENERALI
Una vera democrazia!
Improntitudine e malafede!
O.P.
> parla male di berlusconi e poi sammi dire
Intanto, si dice "sappimi" dire. No, la tua non č neoavanguardia, č un'altra
cosa... Comunque, io ho parlato male di Berlusconi decine e decine di volte
e non mi č mai successo nulla. E se tutti quelli che in Italia "parlano
male" (per usare un eufemismo) di Berlusconi dovessero finire in galera,
bisognerebbe come minimo raddoppiare il numero dei penitenziari, e magari
creare anche dei campi di concentramento. Prendendo esempio da Cuba, ad
esempio.
> in ogni caso basta guardare
> cio' che avviene in tuti i paesi latino americani e se fai lo stessa cosa
> vai in galera lo stesso, a parte ..
Mi stai dicendo che _attualmente_ in Argentina, Cile, ecc., se critichi il
governo al bar ti sbattono dentro? Mi giunge nuova, posso chiederti dove
l'hai letta?
ma ci sei mai stato a cuba.... credo di
> no.... vacci.... e nonrompere i cosidetti...... io ci sono stato
> benissimo.... e sono tornato sano e salvo..... e se vuoi conoscere altri
> che ci sono stati e sono tornati....
No, non ci sono stato, ma so di persone che ci sono state, e che prima di
partire, sul regime cubano, la pensavano piů o meno come te, al ritorno la
pensavano come me...
> Se per te conta qualcosa, c'č una condanna di Cuba delle Commissione
> > dei diritti umani dell'Onu ,
> pagata dagli americani,
"Pagata"? Hai prove di questo?
> che mentre condanna cuba, non
> condanna israele.. ma non farmi ridere.... fammi il piacere.. condanna
> saddam e lo bombarda perche' non si attiene alle risoluzioni dell'ONU e
> istraele lo manda affancula e nessuno gli dice niente....
Il fatto che la commissione Onu sui diritti umani non sia imparziale non č
sufficiente a dimostrare che a Cuba non vengano violati, e pesantemente i
diritti umani. E se č per questo, ci sono anche i rapporti Amnesty e tante
altre fonti. La documentazione non manca di certo, ho solo riportato il
primo esempio che mi č venuto in mente.
> > Ma soprattutto c'č il fatto che da Cuba la gente scappa, non la gente..
i delinquenti... che vanno a ingrassare la mafia cubana a MIAMI.... la gente
a
> cuba sta' bene....
A giudicare da quanto racconta Alina, la figlia di Fidel Castro, non sembra
che le cose stiano proprio cosě. A meno che non sia una mafiosa anche lei,
che perň vive in Spagna.
> prova a chiedere al consolato americano il visto e fai la fine della
> baraldini...... conosci la storia o ti devo rinfrescare la memoria....
Che razza di delirio č questo??? Se io vado a chiedere il visto per gli Usa
_in Italia_, vado a finire nelle carceri americane? Come la "martire"
Baraldini (che per inciso faceva parte di un'organizzazione terroristica e
ha partecipato a una rapina in cui sono morti due poliziotti, e comunque,
tempo fa, ha dichiarato che si stava meno peggio nelle carceri americane che
in quelle italiane; come vedi, le mie funzioni mnemoniche sono ancora
abbastanza buone, non ho bisogno del tuo aiuto)?
> > Con questa storia dell'embargo sarebbe solamente ora che la faceste
> finita.
> vero.. prova tu a esportare qualcosa a cuba......
Certo che non si puň: c'č l'embargo! Nessuno ha negato che esista, io nego
che sia la causa della povertŕ di Cuba.
> > hai solo preconcetti anticomunisti.....
Dovresti dimostrarlo, che sono preconcetti. Ma non mi pare ti riesca molto
bene.
>> ragiona con la tua testa...
Con la mia o con la tua? :-) Preferisco la mia, grazie.
> >
> > Premetto che sono contrario a _ogni_ embargo
> non sembra.....
Infatti, ho elencato subito dopo le ragioni per cui sono contrario. Prima di
accusare qualcuno di avere dei preconcetti, sarebbe meglio che ti dessi la
pena di leggere quello che scrive, e di dare risposte sensate. Ci faresti
piů bella figura, oltretutto.
> > , primo perché viola la libertŕ
> > di chi vuole commerciare liberamente con i cubani,
> sei un commerciante?
No, ma se anche fosse? Io difendo il diritto di chi vuole commerciare con
Cuba, guarda un po'!
> > secondo perché fornisce
> > un comodo alibi al porco dittatore Castro
> porco sarai tu e tutta la tua famiglia....
Che c'entra la mia famiglia, gentleman?
> > , terzo perché il libero scambio
> > accelererebbe la sua caduta.
> ma che cazzo dici...... in un sistemma comunista non esiste il libero
> scambio...
Appunto: il libero scambio conseguente all'eliminazione dell'embargo
contribuirebbe a sgretolare il sistema comunista, e ad accelerare la caduta
del suo leader. Non sembra un concetto tanto astruso.
> sto scrivendo ad un cretino......
Sai cosa dicevano gli antichi? "Nomina sunt consequentia homines". E questo,
evidentemente, č il tuo livello.
> fammi smettere.......
.
Ma chi ti ha chiesto di cominciare...
volevo scrivere "del panorama politico nazionale"
Ah, dimenticavo: se proprio vogliamo riferirci all'Italia, informati semmai
su cosa succede a un giornalista che abbia l'ardire di criticare un po'
troppo le "toghe rosse"...
.. normalmente va a finire che fa carriera politica in Forza Italia!