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suggerimenti e critiche al documento costitutivo del forum

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silvano

unread,
Nov 29, 2003, 9:46:16 AM11/29/03
to
"Il documento costitutivo del forum per una alternativa programmatica
al governo."
http://www.cgil.it/lavorosocieta/forum/conclusioniAgnello.htm
Premetto che condivido il contenuto dei tredici punti ivi enunciati.
Tuttavia si possono fare alcune riflessioni integrative.
1) sulla struttura della presentazione degli argomenti. Il termine
programma politico è ormai abbastanza inflazionato e non può trovare
giustificazione in se medesimo. Anche se sembrano ragionevoli e di
buon senso i suoi enunciati. Mi spiego meglio. Il programma è il piano
di lavoro. Questo piano di lavoro deve essere illustrato ai cittadini
affinchè diano il loro eventuale consenso alla sua attuazione. Il
problema è che il cittadino si troverà a dover scegliere tra
molteplici e differenti programmi di differenti organizzazione
partitiche. Su quale base potrà scegliere un programma anzichè un
altro ?
Farà la sua selezione sulla base di simpatie o antipatie personali ?
sulla base di un ragionamento razionale della bontà di un programma ?
sulla base della forza della propaganda con cui tale programma viene
sostenuto? Certo non è facile scegliere. Il povero cittadino non può
essere insieme letterato, acuto critico, filosofo, informatico e mago
! Per questo motivo ritengo che scrivere il più bel documento
programmatico non serva molto al giorno d'oggi. Comunque quando si
scrive bisogna che abbia tutti i caratteri di un ragionamento molto
articolato e strutturato, con l'evidenziazione della sequenza di cause
ed effetti. A tale scopo ecco che emerge il mio sugggerimento. Il
programma da solo non basta, bisogna fornire al cittadino alcuni
principi primi, semplici, intuitivi, sintetici ai quali
l'organizzazione o movimento politico aderisce. La complessità delle
idee del movimento o organizzazione politica deve essere decomposta in
una somma pesata di questi principi. Faccio un esempio. Per un
movimento che si richiama ancora al comunismo, con tutti gli
aggiustamenti che la storia ha portato, si può pensare che gran parte
della sua complessità ideale possa essere decomposta in una somma di
questi principi con i seguenti pesi : 30%<principio del comunismo> +
30%<principio delle libertà individuali> + 30%<principio della
democrazia> + 10%<principio del liberalismo>. Per un movimento come
Forza Italia potremmo avere: 1%<principio del comunusmo> +
30%<principio delle libertà individuali> + 10%<principio della
democrazia> + 59%<principio del liberalismo>. E' evidente che la
coloratura politica del movimento è data proprio dai coefficienti
percentuali posta come pesi di questa somma di principi. Ebbene questo
è il lavoro che va fatto. Definire anzitutto in maniera semplice i
principi primi. Quindi individuare i coefficienti che corrispondono
alle nostre idealità implicite. Una volta che si è dichiarata questa
somma pesata di idealità, diventa facile fare un programma. Il
programma scorga immediatamente come conseguenza del peso dei nostri
principi primi. Il programma non è più una costruzione arbitraria, ma
è ancorato alle nostre idealità, che sono insieme causa e misura del
nostro agire politico.
Qui mi fermo per il momento, ma non ho detto tutto.
ciao Silvano
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