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sparacazzate

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Buondelmonte De' Pazzi

unread,
Dec 3, 2001, 6:49:53 AM12/3/01
to
Martedì 27 novembre sul Giornale (prima pagina), rubrica "Sgarbi
quotidiani", il sotto-sanitario ai Beni Culturali in dieci righe, colleziona
una decina di errori.


LE VITTIME DIMENTICATE DELLE TOGHE ROSSE
di Vittorio Sgarbi

L'ineffabile Biagi scrive: «Il Cavaliere ha parlato di una guerra civile
scatenata dalle "toghe rosse" (...) Chi sono le vittime di questa
magistratura, i "caduti di questo scontro"?». Forse è opportuno
rinfrescargli la memoria: Caneschi (morto). Vinci (morto). Coiro (morto).
Moroni (morto). Cagliari (morto). Gardini (morto). Barilla (morto).
Brancaccio (morto). Strehler (morto). Reviglio (morto). Muccioli (morto).
Misasi (morto). Darida (arrestato e assolto). Andreotti (processato e
assolto). Calogero Mannino (arrestato e assolto). Contrada idem. Musetto
(idem). Nobili (idem). Misiani (inquisito e assolto). Mele (idem). Carmelo
Bene (idem). Pavarotti (idem). Ferrè (idem). Krizia (idem). Versace (idem).
Armarni (idem). Sabani (arrestato e assolto). Merola (idem). Boncompagni
(inquisito e assolto). Tabacci (idem). Cirino Pomicino (idem). Ho elencato i
nomi che mi sono venuti in mente dopo aver letto l'onesto Biagi. Fra loro
non ci sono solo politici ma attori, cantanti, stilisti, imprenditori e
magistrati che hanno reso più grande l'Italia davanti al mondo. Non vogliamo
chiamarli «vittime» di una guerra insensata?

RISPOSTA
Con la consueta e ineffabile faccia di bronzo, il Vate a perdere della
politica-spettacolo tenta di riscrivere la storia di Tangentopoli ma, più
che storico, diventa un beccamorto. Forse troppo affaccendato in altre
faccende, tra cui quella di far rivivere i fasti antichi di Albano & Romina
con la sua fiancée non-scopatrice Sabrina Colle (ieri erano a fare il ballo
del qua qua chez Chiambretti). Nome per nome, vediamo quante castronerie è
riuscito a infilare in dieci righe appena.

- L'ex ministro socialista Franco Reviglio non è morto (presiede felicemente
l'Azienda energetica municipale di Torino) e non è stato assolto: nel
processo sui fondi neri dell'Eni se l'è cavata grazie alla prescrizione.

- Il medico Sergio Caneschi, plurinquisto e pluriarrestato (amico di Craxi,
accusato da alcuni pazienti di chiedere tangenti in cambio di ricoveri), è
morto di cancro (che aveva già da prima delle indagini) prima che gli
facessero il processo. E nessuno ha mai detto che fosse innocente
(semplicemente, quando uno muore, si usa chiudere il processo "per morte del
reo").

- Gabriele Cagliari, presidente dell'Eni, si è suicidato in carcere prima
del processo, ma non fu vittima di alcun errore giudiziario: la moglie
riportò in Italia dalla Svizzera e restituì allo Stato la bellezza di 6
miliardi, svuotando il conto estero che il marito aveva aperto a suo nome.

- Sergio Moroni, deputato e tesoriere regionale del Psi, è morto suicida a
piede libero dopo un avviso di garanzia: nessuno l'ha mai dichiarato
innocente, anzi: nella sentenza Atm di primo grado (confermata in appello e
cassazione) si legge che ricevette "circa 200 milioni in totale nelle sue
mani", che il denaro era solitamente nascosto "in una cartellina tipo quelle
da ufficio, avvolta in un giornale", e che "risulta accertata e pienamente
provata la materialità dei fatti". Alle elezioni del 2001, il Polo ha fatto
eleggere in Parlamento la giovane figlia Chiara per ricordarlo degnamente.

- Michele Coiro, procuratore di Roma, è morto di ictus mentre faceva il capo
del Dipartimento amministrazione penitenziaria (25 milioni al mese, incarico
prestigiosissimo, poi ricoperto da Caselli) e nessuna toga, né rossa né
nera, l'ha mai messo sotto inchiesta penale (ne aveva una disciplinare per
aver tentato di far trasferire un ufficiale dei carabinieri che indagava sui
giudici romani).

- Raul Gardini è morto suicida prima che lo arrestassero, ma sulla sua
innocenza nessuno scommetterebbe una lira, tant'è che tutti i suoi
collaboratori sono stati condannati a pene pesanti per la maxitangente
Enimont, inventata da lui. Sua moglie ha detto che si suicidò perché da
tempo voleva andare da Di Pietro a confessare tutto, ma Sama e Cusani gli
lesinavano le carte che intendeva portare al pool di Milano.

- Pietro Barilla è morto nel settembre '93 senza che nessuna toga né rossa
né nera gli avesse mai contestato nulla: né inquisito né arrestato, se ne
andò per vecchi problemi cardiaci a 80 anni. Due mesi dopo la morte,
Citaristi raccontò che Barilla aveva finanziato illecitamente la Dc: forse
Barilla gli aveva letto nel pensiero due mesi prima, e si era sentito male?
L'unico dispiacere avuto da Barilla negli ultimi tempi era stato proprio con
Sgarbi, che aveva insultato la sua famiglia in televisione dopo che la
moglie di Barilla aveva stigmatizzato le performances di Sgarbi con la
pornostar Milly D'Abbraccio durante una festa (vedi agenzie Ansa in fondo
alla pagina).

- Antonio Brancaccio, giudice e ministro dell'Interno del governo Dini, si
dimette per motivi di salute il 7 giugno '95 e muore poco dopo, il 26
agosto, dopo un lungo male incurabile. Un anno dopo si saprà che Stefania
Ariosto ha fatto il suo nome fra i giudici che frequentavano Previti. Anche
lui, come Barilla, era preveggente?

- Giorgio Armani, vivo e vegeto, è talmente innocente che ha patteggiato 2
volte (totale: 9 mesi e 20 giorni di reclusione) per corruzione della
Guardia di finanza.

- L'ex pm Francesco Misiani è vivo e vegeto (ora fa l'avvocato, dopo essersi
dimesso dalla magistratura) e non è affatto stato assolto: è tuttora
imputato a MIlano, insieme a Previti, Berlusconi, Squillante e gli altri,
nel processo "toghe sporche", per favoreggiamento nei confronti dell'ex
giudice Squillante.

- Franco Nobili, ex presidente Iri, è stato assolto in appello per le
tangenti Enel (dopo una condana in primo grado) a Milano, ma è stato salvato
a Roma dalla prescrizione per le tangenti sulla centrale di Montalto di
Castro.

- Luciano Pavarotti è stato assolto, ma solo perché nel frattempo è cambiata
la legge fiscale ("il fatto non è più previsto dalla legge come reato"): ed
è così innocente che ha risarcito al fisco 40 miliardi per "patteggiare" il
contenzioso con lo Stato italiano.

- Sabani, Merola e Boncompagni -coinvolti nel sexy scandalo di Biella e poi
assolti- che c'entrano con le toghe rosse? Il pm biellese Alessandro Chionna
era un comunista che perseguitava i tre per fini politici? E perché:
"Merolone", Sabani e Boncompagni sarebbero, forse, degli esponenti della
cultura liberare e conservatrice, perseguitati per motivi politici? Erano
accusati di portarsi a letto le ragazzine in cambio di un lavoro in tv, non
di aver partecipato a Tangentopoli.

- Paolo Cirino Pomicino è vivo e arzillo, e ha la bellezza di 4 condanne:
due definitive (per il finanziamento illecito di 5 miliardi da Montedison,
per corruzione nel processo dei fondi neri Eni), e una di primo grado (per
un capitolo della Tangentopoli napoletana); più alcune assoluzioni e alcune
prescrizioni. E vari processi in corso, fra cui quelli per le tangenti sulla
ricostruzione del dopo-terremoto, accusato fra l'altro di aver truffato la
Madonna di Pompei (vedi "La Repubblica delle Banane" di Peter Gomez e Marco
Travaglio").

- Vittorio Sgarbi, oltre a varie condanne per diffamazione di giudici e
semplici cittadini, ha una condanna definitiva per truffa ai danni dello
Stato: precisamente, ai danni del ministero dei Beni Culturali, proprio
quello di cui è recentemente divenuto sottosegretario.


ALLEGATO 1 - Caso Sgarbi-Barilla

VICENDA SGARBI-BARILLA: SGARBI CHIEDE SCUSA E CHIUDE ''CASO''
(ANSA) - MILANO, 14 LUG - ''Io, iroso, ma non rancoroso, sono pronto a
riparare, anche pubblicamente, anche in televisione, riconoscendo la mia
intemperanza nei confronti tuoi e di tua moglie'': con queste parole l' on.
Vittorio Sgarbi conclude una lettera di scuse, inviata a Pietro Barilla, il
quale a sua volta, secondo quanto reso noto dal legale di Sgarbi, avv.
Balzano, ha ritenuto chiuso ''lo spiacevole episodio'' di cui erano stati
protagonisti il critico-deputato e l'industriale. ''Caro Pietro - scrive
Sgarbi nella lettera resa nota dall' avv. Balzano - mi spiace che un gesto
di amicizia e di omaggio che non potevo prevedere sgradito (come voleva
essere la mia venuta a Parma per la tua festa in un pubblico teatro) sia
stato l' occasione per inutili polemiche''. ''Tornerei a festeggiarti -
aggiunge - cosi' come ho fatto, seguendo un moto spontaneo dell' animo,
evidentemente non corrisposto; ma ho certo sbagliato (e non ho difficolta'
ad ammetterlo) a manifestare pubblicamente il mio disappunto in uno spazio
televisivo, luogo improprio per discutere questioni private''. ''Mi pare
ingiusto - si legge ancora nella lettera - che chi e' venuto a renderti
pacificamente ed amichevolmente onore, sia stato invitato ad allontanarsi da
un luogo pubblico come e' il teatro Regio, dopo essere stato ospite del
sindaco. Nonostante cio' devo a te e alla tua famiglia le scuse per il mio
sgradevole intervento televisivo''. (SEGUE). 14-LUG-93 19:58

VICENDA SGARBI-BARILLA: SGARBI CHIEDE SCUSA E CHIUDE ''CASO''(2) (ANSA) -
ROMA, 14 LUG - La vicenda risale al 27 aprile scorso quando, in occasione
della prima puntata della trasmissione televisiva di Canale 5
''Seratissima'', Vittorio Sgarbi fece delle affermazioni negative sulla
famiglia Barilla e sull' azienda. Le dichiarazioni di Sgarbi indussero il
direttore di rete di Canale 5, Giorgio Gori, a fare una dichiarazione
(riportata nella edizione serale di Tg5) nella quale si scusava per ''gli
attacchi insultanti fatti da Sgarbi per ragioni personali'' ai Barilla ed
affermava che le dichiarazioni del parlamentare ''oltre a non essere
condivise'' non erano ''assolutamente nello stile di Canale 5''. Alcuni
giorni dopo Silvio Berlusconi, commentando la vicenda con alcuni giornalisti
a Firenze, aveva affermato: ''Sgarbi e' un grande talento, ma ha bisogno di
aggiungere a questo talento un equilibrio che io spero la maturita' gli
doni''; inoltre, a proposito del contratto, in scadenza, fra Sgarbi e la
Fininvest, Berlusconi aveva aggiunto: ''Non posso anticipare una decisione
che ancora non abbiamo valutato''. (ANSA). RED 14-LUG-93 20:03 NNNN

MORTE BARILLA: VITTORIO SGARBI
(ANSA) - ROMA, 16 SET - Vittorio Sgarbi ricorda Pietro Barilla, ''l'amico
dal quale - dice - dopo quasi venti anni di frequentazione e di sintonia
sulle cose d'arte, non mi ha diviso neppure la grottesca polemica sorta nei
mesi scorsi tra sua moglie e me''. Il riferimento e' alla lite scoppiata a
maggio tra Sgarbi e la moglie di Pietro Barilla in occasione di una festa
data da quest'ultima, cui il critico d'arte intervenne con la pornostar
Milly D'Abbraccio, che, non essendo invitata, non fu fatta entrare. Alcuni
giorni dopo Sgarbi, durante la trasmissione di Canale 5 ''Seratissima'',
fece affermazioni negative sulla famiglia Barilla e sull'azienda, che
provocarono una dura reazione della Fininvest nei suoi confronti. Il
''caso'' si chiuse in luglio con una lettera di scuse di Sgarbi ai coniugi
Barilla. ''Pietro - dice Sgarbi - era un uomo capace di riconoscere il
bello, un imprenditore attento ai fatti estetici, amico generoso di artisti
e poeti''. Per il critico d'arte ''Barilla era bello anche nel senso fisico
del termine, un collezionista che non acquistava dipinti per soddisfare un
suo bisogno egoistico, quanto per premiare l'arte e aiutarne lo sviluppo,
come un moderno Mecenate''. (ANSA). NL 16-SET-93 16:54

TANGENTI MILANO: VERBALI CITARISTI; ANTICIPAZIONE 'IL MONDO'
(ANSA) - MILANO, 26 NOV - C' e' anche il nome del defunto industriale della
pasta Pietro Barilla in uno dei verbali di interrogatorio resi dall' ex
segretario amministrativo della Dc Severino Citaristi. In un memoriale di
dodici pagine consegnato al pubblico ministero Antonio Di Pietro e di cui si
parla in un servizio che sara' pubblicato nel prossimo numero del
settimanale ''Il Mondo'', Citaristi fa riferimento, come anticipa lo steso
settimanale, ad un contributo di sei miliardi pagato alla Dc da Barilla
''che ho avuto modo di conoscere a Reggio Emilia ad un pranzo elettorale in
cui eravamo presenti io e Beniamino Andreatta''. ''Io - precisa il
sen.Citaristi - ero seduto allo stesso tavolo di Barilla che si disse
disponibile ad intervenire in modo piu' sostanzioso a favore della Dc
purche' tali versamenti potessero avvenire su un conto estero. Io gli
consegnai gli estremi del conto 'melly 86' ed egli fece pervenire un primo
versamento di un miliardo. Successivamente verso' un ulteriore somma di un
miliardo nel 1989 e in occasione della campagna elettorale del 1992 la somma
di quattro miliardi''.

Dagospia.com 30 Novembre 2001


Josef K.

unread,
Dec 3, 2001, 8:42:55 AM12/3/01
to
Mi sono divertito molto al eggere questo messaggio.
Perchè non lo mandi a sgarbi?
Ogni deputato ha una sua casella di posta in parlamento e non è
difficile scrivere loro.

Ciao

Buondelmonte De' Pazzi

unread,
Dec 3, 2001, 8:50:30 AM12/3/01
to

"Josef K." <Franz...@genie.it> wrote in message
news:6qqm0u86efdjapjfe...@4ax.com...

> Mi sono divertito molto al eggere questo messaggio.
> Perchč non lo mandi a sgarbi?
> Ogni deputato ha una sua casella di posta in parlamento e non č
> difficile scrivere loro.
>
> Ciao

Ottima idea, glielo mando subito.
Ma tu credi realmente che la lettura di questo lo faccia riflettere?

Ciao

Alb

unread,
Dec 3, 2001, 9:01:39 AM12/3/01
to

"Buondelmonte De' Pazzi" <comr...@mtv.it> ha scritto:

>
> "Josef K." <Franz...@genie.it> wrote in message
> news:6qqm0u86efdjapjfe...@4ax.com...
> > Mi sono divertito molto al eggere questo messaggio.

> > Perchè non lo mandi a sgarbi?
> > Ogni deputato ha una sua casella di posta in parlamento e non è


> > difficile scrivere loro.
> >
> > Ciao
>
> Ottima idea, glielo mando subito.
> Ma tu credi realmente che la lettura di questo lo faccia riflettere?

Sicuramente, affrettati :)


Josef K.

unread,
Dec 3, 2001, 9:42:26 AM12/3/01
to

No, però davanti a cose "vere" non potrà riempirti di insulti.

AlexGa

unread,
Dec 3, 2001, 11:47:52 AM12/3/01
to

"Josef K." <Franz...@genie.it> ha scritto nel messaggio
news:1s3n0uckaj0agdjuv...@4ax.com...

Lo riempirà lo stesso...
Magari mandarla a qualche quotidiano sarebbe più efficace...
Magari al Giornale :)


salo...@mediacomm.it

unread,
Dec 3, 2001, 12:09:22 PM12/3/01
to
Josef K. ha scritto nel suo messaggio ...

> Perchè non lo mandi a sgarbi?

Superfluo, qualcuno certamente glielo avra' gia' mostrato. Ma illudersi che
Sgarbi cambi rotta e' inutile, basta vedere come insisteva (e pure a brutto
muso) oggi, Lunedi', replicando nel suo solito stile ad un pacatissimo e
civile articolo di Enzo Biagi apparso sul "Corsera" di ieri.

Andrea
salo...@mediacomm.it

Blade

unread,
Dec 3, 2001, 12:18:09 PM12/3/01
to

"Buondelmonte De' Pazzi" <comr...@mtv.it> ha scritto nel messaggio
news:9ufvt3$ssm$1...@newsreader.mailgate.org...

>
> "Josef K." <Franz...@genie.it> wrote in message
> news:6qqm0u86efdjapjfe...@4ax.com...
> > Mi sono divertito molto al eggere questo messaggio.
> > Perchè non lo mandi a sgarbi?
> > Ogni deputato ha una sua casella di posta in parlamento e non è

> > difficile scrivere loro.
> >
> > Ciao
>
> Ottima idea, glielo mando subito.
> Ma tu credi realmente che la lettura di questo lo faccia riflettere?

Penso che Sgarbi sia perfettamente conscio di essere un coglione, ma visto
la folla di imbecilli sempre pronta ad applaudirlo (quasi tutti elettori del
polo, ovviamente) che motivo avrebbe di cambiare ?


Josef K.

unread,
Dec 3, 2001, 1:17:10 PM12/3/01
to
Beh.. anche l'idea di mandarlo ad un giornale non è male.

d.eXistenZ

unread,
Dec 3, 2001, 1:32:14 PM12/3/01
to
"Buondelmonte De' Pazzi" <comr...@mtv.it> wrote in message
news:9ufoqu$q81$1...@newsreader.mailgate.org...

>Vittorio Sgarbi


imbecille di chiara e rinomata fama, ha lavorato 3 giorni
in 3 anni e mezzo e tra le scuse giustificative delle sue assenze
compare anche il Cimurro.
uomo o bestia?

per conferme leggasi il Corriere di oggi.

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[Dome]

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You see a man's face
But you don't see his heart
You see a man's face
But you will never know his thoughts

(Horace Andy)

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salo...@mediacomm.it

unread,
Dec 5, 2001, 7:04:28 AM12/5/01
to
D.eXistenZ ha scritto tra l'altro ...

> ... tra le scuse giustificative delle sue assenze
> compare anche il Cimurro.

Per non parlare dell'allergia al lavoro... (non sto scherzando)

Andrea
salo...@mediacomm.it

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