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La Margherita vota e dice no al listone. Prodi furioso attacca:''E' un suicidio''

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Pomero

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May 21, 2005, 5:19:51 AM5/21/05
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La Margherita vota e dice no al listone. Prodi furioso attacca:''E' un
suicidio''
Triciclo soap. Il leader vittima della sua stessa reazione chimica. Ora si
teme l'esplosione
La Rue

Prodi furioso dalla Cina: "E' un suicidio, non lo so dove si va a finire".
La reazione chimica innescata proprio da lui, con la forzatura sulla lista
unitaria ha determinato una forte esplosione nei laboratori della Margherita
che a sua volta ha scatenato la contraerea pechinese del Professore. Ora
l'Ulivo assomiglia un po' ad una città distrutta dai bombardamenti ma fra le
macerie c'è già chi si candida ad una veloce ricostruzione. "E' chiaro che
Prodi sia amareggiato e che non si rassegnerà, cercherà di rimettere il
progetto in carreggiata. Non siamo ad una crisi
verticale", dice un importante esponente di un partito della Federazione
rispondendo al quesito che un po' tutti si vanno ponendo dopo lo strappo di
Rutelli, se cioè Prodi sia azzoppato o meno.
Secondo questa lettura "ottimistica" è ipotizzabile che il Professore nei
prossimi giorni (tornerà a Roma martedì) non esiterà a condurre una polemica
tambureggiante ma senza giungere a clamorose minacce di abbandono: "Non
siamo nel '98, quando si doveva vendicare- si ragiona- ora le cose sono
troppo avanti: se cade la coalizione, cade anche lui. E definitivamente".
Lo scenario più credibile, pertanto, è che scatti un'operazione di disgelo,
di chiarimento, di assestamento dopo la drammatica assemblea federale Dl. In
questo senso, i pompieri sono già al lavoro. Primi fra tutti, i Ds, ansiosi
di ricucire una tela che si e' improvvisamente lacerata, anche attraverso
una marcia indietro di Fassino. "Il segretario ha già ampiamente corretto il
senso dell'intervista a 'Repubblica'- spiega Peppino Caldarola - è evidente
che la lista unitaria non si puo' fare se uno che dovrebbe partecipare non
vuole farla: lo dice la parola stessa. Sarei contrario ad un listone in
sedicesimo".
Il primo appuntamento per avviare l'operazione-disgelo è la riunione della
presidenza della Fed convocata da Prodi per mercoledì 25. "Bisogna avere la
mente fredda- dicono dall'entourage del Professore- ma per il momento
nessuno può dire cosa succederà".
Di certo, Prodi non ha gradito le ragioni dell'offensiva rutelliana: "Si
attribuiscono intenzioni inesistenti (il partito unico, ndr) per poi
colpire", ha detto il Professore dalla Cina.
Ma le scelte "autonomistiche" di Rutelli sono vissute anche dai diessini con
sempre maggior fastidio, anche se naturalmente lo si dice apertamente a
microfoni spenti. Eloquente il silenzio di Piero Fassino, mentre Maurizio
Migliavacca, incaricato di dire qualcosa, si e' limitato ad osservare
gelidamente che si tratta di "decisioni che non ci sorprendono ma non ci
convincono". Per il momento a via Nazionale non si può che prendere atto che
il listone non si farà, e c'è chi maligna che non ci si strappi le vesti...
Ma è chiaro che Fassino cercherà di stemperare la situazione, sia per parare
colpi polemici che già vengono dalla sinistra del suo partito sia per
rilanciare il progetto della Fed legata alla leadership, così come deciso
dal Congresso Ds di Roma.
Con i prodiani Dl in rivolta, anche se Parisi registra che la sua componente
vale il 20 per cento, gli unici veramente contenti oggi sono i rutelliani.
Il 75 per cento era quello che più o meno si aspettavano. E soprattutto non
credono allo spettro della scissione evocata dai prodiani, che decideranno
il da farsi il 17 giugno.


http://www.aprileonline.info/articolo.asp?ID=4729&numero=265

--
Il 12 giugno : vota sì ai 4 referendum,
sulla fecondazione assistita
e sulla ricerca clinica.

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