Ai fratelli Cervi, alla loro Italia
In tutta la terra ridono uomini vili,
principi, poeti, che ripetono il mondo
in sogni, saggi di malizia e ladri
di sapienza. Anche nella mia patria ridono
sulla pietà, sul cuore paziente, la solitaria
malinconia dei poveri. E la mia terra è bella
d'uomini e d'alberi, di martirio, di figure
di pietra e di colore, d'antiche meditazioni.
Gli stranieri vi battono con dita di mercanti
il petto dei santi, le reliquie d'amore,
bevono vino e incenso alla forte luna
delle rive, su chitarre di re accordano
canti di vulcani. Da anni e anni
vi entrano in armi, scivolano dalle valli
lungo le pianure con gli animali e i fiumi.
Nella notte dolcissima Polifemo piange
qui ancora il suo occhio spento dal navigante
dell'isola lontana. E il ramo d'ulivo è sempre ardente.
Anche qui dividono in sogni la natura,
vestono la morte, e ridono, i nemici
familiari,. Alcuni erano con me nel tempo
dei versi d'amore e solitudine, nei confusi
dolori di lente macine e lacrime.
Nel mio cuore e finì la loro storia
quando caddero gli alberi e le mura
tra furie e lamenti fraterni nella città lombarda.
Ma io scrivo ancora parole d'amore,
e anche questa terra è una lettera d'amore
alla mia terra. Scrivo ai fratelli Cervi,
non alle sette stelle dell'Orsa: ai sette emiliani
dei campi. Avevano nel cuore pochi libri,
morirono tirando dadi d'amore nel silenzio.
Non sapevano soldati, filosofi, poeti,
di questo umanesimo di razza contadina.
L'amore, la morte, in una fossa di nebbia appena fonda.
Ogni terra vorrebbe i vostri nomi di forza, di pudore,
non per memoria, ma per i giorni che strisciano
tardi di storia, rapidi di macchine di sangue.
4 dicembre 1955
La poesia è tratta dal primo volume de "I grandi scrittori e l'Unità".
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Inviato via http://usenet.libero.it
> Quasimodo non aveva niente da spartire con voi.
Perchè con te si?
> Meno male che non hai scritto "i grandi scrittori dell'unità"
> Quasimodo non aveva niente da spartire con voi.
Avrei potuto, tranquillamente e senza timore di smentite.
Quasimodo ha certamente "spartito" qualcosa con "noi", e basterebbe questa
poesia, o quella dedicata "Ai quindici di piazzale Loreto". Sono versi
dettati dal suo sentimento profondo di antifascista. Tu sembri non saperlo,
ma il Poeta fu assai vicino all'ideologia del PCI e in occasione del Nobel
questo fu motivo di polemiche, così come è accaduto con Dario Fò. Sembra che
a certi partiti politici, e ai loro sostenitori meno svegli, dia fastidio
veder premiare un letterato italiano di sinistra.
>Potrei postare la poesia scritta da un contadino in occasione del massacro
> compiuto dai partigiani komunisti, di un padre e delle sue due figlie una
> delle quali di nemmeno dieci anni dopo averla violentata per sette ore con
> urla belluine della banda di komunisti avvinazzata, o un'altra poesia
> scritta in occasione del crimine sempre compiuto dai partigiani komunisti
> intitolata " Il prete bambino " ma voglio dispensarti dalle letture alle
> quali sei disinteressata.
> >
Dall'uso disinvolto della lingua italiana, temo sia tu ad essere
disinteressato alla letteratura. Smetti di scrivere, e impara a leggere, se
vuoi un consiglio.
Ma, secondo te, quello là sa la differenza tra il poeta e il gobbo di Notre
Dame?
Non vorrei sottilizzare, ma tra
black-out per 50 milioni di persone (un'Italia intera)
strage di vecchietti in Francia (e anche in Italia, per colpa dei Comuni, a
detta del più dannoso ministro che si potesse inventare)
campionato di calcio nel guano (ed è la seconda volta)
......
mi sembra che di argomenti per impegnare il cervello quest'estate bollente
ce ne abbia dati, senza doversi sbattere per giustificare l'esistenza di un
prezzolato della lega (tesi Mony) che prova la mia teoria che ciò che sembra
inutile diventa rapidamente dannoso (vedi il sig. Sirchia).
Sarà che d'estate anche il cervello va in vacanza, e ciò che davvero conta
sono le piccole emozioni quotidiane?
Le notizie si dimenticano in due giorni, di solito. Le notizie estive si
dimenticano a priori. Eppure l'estate di quest'anno ci fornisce spunti
enormi per criticare la società nella quale ci troviamo, della quale questo
nefando governo è solo la ciliegina sulla torta.
Vedremo se si potrà riprendere la discussione quando ci si lamenterà della
pioggia e del freddo.
> mi sembra che di argomenti per impegnare il cervello quest'estate bollente
> ce ne abbia dati....
> Sarà che d'estate anche il cervello va in vacanza, e ciò che davvero conta
> sono le piccole emozioni quotidiane?
> Le notizie si dimenticano in due giorni, di solito. Le notizie estive si
> dimenticano a priori. Eppure l'estate di quest'anno ci fornisce spunti
> enormi per criticare la società nella quale ci troviamo, della quale
questo
> nefando governo è solo la ciliegina sulla torta.
> Vedremo se si potrà riprendere la discussione quando ci si lamenterà della
> pioggia e del freddo.
Giorni fa, girellando nei meandri di google, mi sono imbattuta in una tua
risposta ad una mia considerazione, e mi sono ritrovata a pensare che forse
era una delle cose più belle ricevute da quando sono qua. Non l'ho
memorizzata e neppure ricordo il soggetto, però la frase iniziale, la mia,
relativa ad una poesia di Montale (vedi che un po' di poesia aiuta sempre)
era: "e mi piace pensare..." e la tua risposta suonava così: "mi fa piacere
che ti piaccia pensare, perché hai pensato giusto", punto e basta.
Lo so di deluderti, quasi sempre. Vorresti, certo non da me ma dall'intero
ng, un impegno diverso, idee, fatti, iniziative, tutto quello che ci si
dovrebbe aspettare da un ng politico. Di me non parlo più, dovrei solo darti
ragione. Però con altri sei ingiusto. Leggi la risposta che Mony ha dato,
malgrado da un pezzo abbia preso le giuste misure alla destinataria, ad un
mio leggerissimo invio, tutto un inno ai Monty Python e giochi di parole. Ce
n'è da scambiarsi risposte per diversi giorni, perché i temi che il nostro
principe, partendo dal niente, lancia alla discussione sono tanti, e vanno
girando per l'intero mondo per poi penetrare nell'universo privato di
ciascuno di noi, sotto forma di stato d'animo.
Rispondi, ribatti, intervieni. Gente che ti sappia soddisfare, anche in
un'estate impietosa come questa, c'è ancora sul ng, va' tranquillo.
Sono stato frainteso....