Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Jimmy Carter to U.S. Jews: Forgive me for stigmatizing Israel

0 views
Skip to first unread message

Persio

unread,
Jan 1, 2010, 7:09:15 PM1/1/10
to
Una clamorosa quanto inspiegabile inversione di rotta per Jimmy Carter,
che si scusa per aver stigmatizzato Israele.

Quello che rende inquietante il dietrofront di Carter ᅵ il fatto che
egli non si scusa di una specifica critica (puᅵ infatti succedere di
sbagliarsi nel valutare il significato di un certo aspetto o episodio)
si scusa invece *genericamente* per avere biasimato Israele.
Come se qualunque biasimo verso qualunque azione di Israele fosse
colpevole e meritasse delle scuse. In questo modo Carter rinnega tutte
le sue prese di posizione precedenti, che peraltro apparivano coerenti e
fondate, contro talune scelte dei governi israeliani.

Non ᅵ dato sapere che tipo di pressioni e ricatti sono stati esercitati
sull'ex presidente degli Stati Uniti per indurlo a una ritrattazione
cosᅵ totale e clamorosa. Certo ᅵ che l'organizzazione conosciuta come la
Lobby Israeliana, conferma il suo forte potere di indirizzo sulla
superpotenza mondiale e sui suoi protagonisti.

----------------------
Jimmy Carter to U.S. Jews: Forgive me for stigmatizing Israel
By Haaretz Service

Former U.S. president Jimmy Carter has apologized to the American Jewish
community for 'stigmatizing Israel' and asked for forgiveness for his
actions, the JTA reported on Monday.

"We must recognize Israel's achievements under difficult circumstances,
even as we strive in a positive way to help Israel continue to improve
its relations with its Arab populations, but we must not permit
criticisms for improvement to stigmatize Israel," Carter wrote in a
letter to the JTA.

"As I would have noted at Rosh Hashanah and Yom Kippur, but which is
appropriate at any time of the year, I offer an Al Het for any words or
deeds of mine that may have done so," Carter wrote, referring to the
prayer said on Yom Kippur in which Jews ask God for forgiveness for any
sins.

Carter has angered American Jews in the past by likening Israeli policy
in the West Bank to apartheid South Africa in his book "Palestine: Peace
Not Apartheid".

According to the JTA, Anti-Defamation League national director Abraham
Foxman, who in the past claimed Carter's comments bordered on
anti-Semitism, welcomed the former president's statement.

"We welcome any statement from a significant individual such as a former
president who asks for Al Het," Foxman said. "To what extent it is an
epiphany, time will tell. There certainly is hurt which needs to be
repaired.

http://www.haaretz.com/hasen/spages/1136829.html

------------
[Megaphone]
The Foreign Ministry itself is now pushing the idea, urging supporters
of Israel everywhere to
become cyberspace soldiers "in the new battleground for Israel's image."
http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1162378505678&pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull

amaryllide

unread,
Jan 1, 2010, 7:50:29 PM1/1/10
to
On 2 Gen, 01:09, Persio <persio.fla...@gmail.com> wrote:
> Non è dato sapere che tipo di pressioni e ricatti sono stati esercitati

> sull'ex presidente degli Stati Uniti per indurlo a una ritrattazione
> così totale e clamorosa.

semplice, il nipote si è candidato per il senato della Georgia in un
seggio in cui il voto ebraico è determinante....

"The letter comes weeks after his grandson, Jason Carter, said he
would run for a Georgia state Senate seat being vacated by President
Barack Obama's nominee to be U.S. ambassador to Singapore. If David
Adelman is confirmed as ambassador in January, Jason Carter will be a
candidate in a March special election in the northeast Atlanta
district.
Jason Carter, who is running in a district with a vocal Jewish
population, said in a statement that his grandfather's letter was
unrelated to his campaign and hailed the apology as a "great step
towards reconciliation."

נחום

unread,
Jan 2, 2010, 2:56:44 AM1/2/10
to
Persio ha scritto:
> Una clamorosa quanto inspiegabile

il complottista e' convinto che le sorti del mondo sianio decise da un
complotto (di solito: la regia occulta dei massoni o degli ebrei). Se
non ci sono le prove, il complottista ne deduce che il complotto e'
cosi' ben congegnato che le prove sono state nascoste. Questo aumenta la
autostima del complottista, che si sente capace di raggiungere
conoscenze precluse alla plebe. I negazionisti "ragionano" esattamente
cosi'. E anche i pirla.

Persio

unread,
Jan 2, 2010, 6:05:09 AM1/2/10
to
amaryllide ha scritto:

> On 2 Gen, 01:09, Persio <persio.fla...@gmail.com> wrote:
>> Non � dato sapere che tipo di pressioni e ricatti sono stati esercitati

>> sull'ex presidente degli Stati Uniti per indurlo a una ritrattazione
>> cos� totale e clamorosa.
>
> semplice, il nipote si � candidato per il senato della Georgia in un
> seggio in cui il voto ebraico � determinante....

Si, questa potrebbe essere una concausa: per non rovinare la carriera
del nipote Carter ritratta.
Tuttavia, se si considera la forte tensione etica e il lungo impegno che
Carter ha messo per contribuire a risanare i rapporti tra israeliani e
arabi, a riportare un po' di senso di giustizia in quel disgraziato
conflitto, appare abbastanza stridente che egli abbandoni un alto
impegno di questo genere per una questione del tutto utilitaristica, la
tutela delle ambizioni politiche del nipote, che � di tipo famigliare.
Non mi convince, sospetto che vi siano altre motivazioni: giocarsi la
faccia sul piano internazionale rinnegando i nobili impegni precedenti
per la carriera politica del nipote mi sembra veramente troppo per una
persona di lunga coerenza come Carter.

Ma facciamo conto che questa sia comunque una componente importante
della sua abiura, che le organizzazioni ebraiche abbiano messo sul
piatto l'elezione del nipote di Carter in cambio della sua rinuncia, in
tal caso sorgono alcune domande importanti di ordine generale.

La prima � che queste organizzazioni hanno esercitato un vero e proprio
ricatto. Un tipo di ricatto che non rientra probabilmente nella
categoria dei reati ma pur sempre un ricatto. E questo � un
comportamento quantomeno immorale.

La seconda � che gli ebrei aderenti a quelle organizzazioni che fanno
parte del bacino elettorale del nipote di Carter non condizionano il
loro voto alla qualit� del candidato e al suo programma bens�
all'attivit� di suo zio. Una condizione che � del tutto esterna,
impropria, rispetto alla sostanza dell'ordinamento democratico.

La terza � che quelle organizzazioni non agiscono in rappresentanza dei
legittimi interessi di un certo gruppo di elettori. Ad esempio sarebbe
del tutto normale e perfettamente legittimo che gli elettori ebrei
votino il candidato che garantisse loro dei vantaggi specifici di loro
interesse; no, quegli elettori agiscono in rappresentanza degli
interessi di uno stato estero.
E neanche rappresentano una qualche loro visione politica rispetto a
quello stato, tale che con l'elezione del loro candidato possa essere
promossa attraverso l'azione di governo, rappresentano invece
l'interesse del governo di quello stato estero, qualunque sia la sua
tendenza politica.
Cos� facendo, usano i loro diritti civili non per quello che quei
diritti sono destinati funzionalmente a tutelare: la democrazia nel
distretto di Jason Carter, bens� per questioni di politica estera che
nulla hanno a che vedere con tali fini.

La quarta a mio giudizio � la peggiore. Questa manovra ricattatoria �
tesa a far cessare l'attivit� di un personaggio influente esercitando su
di lui una pressione indiretta per il tramite di un suo famigliare.
Il fatto � che l'attivit� che in questo modo viene fatta cessare non �
affatto una attivit� a favore di una parte o dell'altra tra quelle in
conflitto, � un'attivit� che ha come scopo la tutela di valori
*universali* come il rispetto dei diritti umani, il contrasto della
discriminazione di tipo etnico, della legalit� internazionale, della
pace come soluzione.
Questo aggiunge un ulteriore gravissimo motivo di biasimo agli altri che
sono stati elencati, perch� tale azione si sostanzia come un attacco
diretto a quei principi, un rifiuto di quei valori, fatto in nome di una
causa nazionale.

Davvero una bruttissima storia.

Surak_2.0

unread,
Jan 2, 2010, 7:38:33 AM1/2/10
to
amaryllide ha scritto:

> On 2 Gen, 01:09, Persio <persio.fla...@gmail.com> wrote:

> > Non � dato sapere che tipo di pressioni e ricatti sono stati esercitati


> > sull'ex presidente degli Stati Uniti per indurlo a una ritrattazione

> > cos� totale e clamorosa.

> semplice, il nipote si � candidato per il senato della Georgia in un
> seggio in cui il voto ebraico � determinante....

ah, ecco!
La ritrattazione era di un paio di settimane fa circa e l'avevo letta nei
sottopancia del tg la 7 (ci scorrono le notizie), ma poi cercando sui
giornali in rete non si tovava nulla e credevo fosse stata una burla o un
fraintendimento subito rientrato. Riguardando ora, comunque, ne trovo uno
breve sull'ansa del 24 dicembre (qualche giorno dopo) e senza troppe
spiegazioni.
Almeno ora ha un senso

Ciao!

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Federico Antola

unread,
Jan 2, 2010, 7:41:07 AM1/2/10
to
On 2 Gen, 13:38, Surak...@hotmail.it (Surak_2.0) wrote:

> ah, ecco!
> La ritrattazione era di un paio di settimane fa circa e l'avevo letta nei
> sottopancia del tg la 7 (ci scorrono le notizie),

Ecco cosa sono quelle paroline che scorrono lì sotto durante i TG.
Grazie dell'informazione Surak: la logica vulcaniana ha ancora una
volta illuminato l'umanità...

Surak_2.0

unread,
Jan 2, 2010, 8:01:06 AM1/2/10
to
Federico Antola ha scritto:

> On 2 Gen, 13:38, Surak...@hotmail.it (Surak_2.0) wrote:

> > ah, ecco!
> > La ritrattazione era di un paio di settimane fa circa e l'avevo letta nei
> > sottopancia del tg la 7 (ci scorrono le notizie),

> Ecco cosa sono quelle paroline che scorrono l� sotto durante i TG.

Bimbo...ti ricordo che nel ng, non tutti stanno in Italia o magari
guardano mai il TG la 7 e quindi ho voluto chiarire cosa fossero i
"sottopancia" a cui mi riferivo

> Grazie dell'informazione Surak: la logica vulcaniana ha ancora una

> volta illuminato l'umanit�...

In effetti, ma i casi disperati come il tuo non rientrano nelle mie
possibilit�

נחום

unread,
Jan 2, 2010, 8:52:53 AM1/2/10
to
Persio ha scritto:

> Tuttavia, se si considera la forte tensione etica e il lungo impegno che
> Carter ha messo per contribuire a risanare i rapporti tra israeliani e
> arabi, a riportare un po' di senso di giustizia in quel disgraziato
> conflitto, appare abbastanza stridente che egli abbandoni un alto
> impegno di questo genere per una questione del tutto utilitaristica, la

> tutela delle ambizioni politiche del nipote, che è di tipo famigliare.

insomma, siccome Carter fa parte dei buoni, e i buoni non si sbagliano
mai e sono sempre senza macchia e senza paura, stavolta deve essere
successo qualcosa di terribile.

> Non mi convince, sospetto

davvero? Tu, Persio, sospetti? E chi lo avrebbe detto.

> Ma facciamo conto che questa sia comunque una componente importante
> della sua abiura,

Qui Persio passa a un vocabolario religioso. D'altronde, in questo
conflitto i buoni sono sempre buoni e i cattivi sono sempre ebrei.

> che le organizzazioni ebraiche abbiano messo sul
> piatto l'elezione del nipote di Carter in cambio della sua rinuncia,

non: gli elettori ebrei, no. Le organizzazioni ebraiche. Cioe' per
Persio un ebreo e' un automa che obbedisce agli ordini di queste
organizzazioni - che lui, come da lunga tradizione, immagina onnipotenti
e vorrebbe togliere di mezzo. E che non sa nemmeno nominare.

> La prima è che queste organizzazioni hanno esercitato un vero e proprio
> ricatto.

ora poniamo che ci sia in USA una organizzazione di esuli palestinesi e
che faccia pressione sui partiti affinche' candidino un candidato
sensibile alle ragioni dei palestinesi. Sarebbe questo, per Persio, un
ricatto immorale?

> Così facendo, usano i loro diritti civili non per quello che quei

> diritti sono destinati funzionalmente a tutelare: la democrazia nel

> distretto di Jason Carter, bensì per questioni di politica estera che

> nulla hanno a che vedere con tali fini.

quindi, chissa', forse Persio suggerisce di levare questi diritti civili
a chi non ne fa buon uso, cioe' agli ebrei che aderiscono a misteriose
organizzazioni internazionali.

נחום

unread,
Jan 13, 2010, 3:13:07 PM1/13/10
to
Persio ha scritto:

> Una clamorosa quanto inspiegabile inversione di rotta per Jimmy Carter,
> che si scusa per aver stigmatizzato Israele.

http://blogs.jta.org/politics/article/2010/01/13/1010162/zoa-jimmy-carter-unforgiven

The Zionist Organization of America (ZOA) has rejected former U.S.
President Jimmy Carter’s recent apology for having made false
allegations and harsh criticisms of Israel, as his words did not amount
to an apology at all. Indeed, his statement was not a retraction of his
past harsh and monstrous criticisms of Israel, but an indirect
reiteration and reaffirmation of them. ...

The ZOA notes that President Carter did not repudiate even a single
specific past anti-Israel statement he has made in over three decades of
maligning Israel with vicious falsehoods and tendentious allegations in
innumerable op-eds, interviews, speeches and books. In fact, this
statement actually reaffirms that his “criticisms” are accurate and
legitimate but were only meant for “improvement” not for “stigmatizing
Israel.” In other words, Carter’s calling Israel an apartheid,
human-rights abusing, war-mongering state are still in his view true,
but he is merely sorry that they “may have” harmed Israel’s image! He
did not say these criticisms were untrue or actually harmful and retract
them. Additionally, Jimmy Carter may have had an ulterior motive to
offer his “apology” -- assisting the electoral prospects of his
grandson, Jason, who is running for Congress in a district of Georgia
with a Jewish population. His non-apology is therefore an insult to our
intelligence.

Tonibaruch

unread,
Jan 13, 2010, 3:18:30 PM1/13/10
to
נחום ha scritto:

Persio se ne avrà a male.

Tb (bieco illuminista)

--

"A vote is like a rifle, it's usefulness depends upon the character of
the user."
~ Theodore Roosevelt

amaryllide

unread,
Jan 13, 2010, 3:32:28 PM1/13/10
to
On 13 Gen, 21:13, נחום <andrea.na...@yahoo.it> wrote:
> with a Jewish population. His non-apology is therefore an insult to our
> intelligence.

gli autodafè li pretendevano quelli che bruciavano gli ebrei, una
volta. Da quando i leader sionisti studiano nelle scuole gesuitiche?

0 new messages