Si va inasprendo la situazione attorno al programma nucleare civile
iraniano, dopo l’ultima risoluzione del Consiglio dei governatori
dell’Agenzia atomica internazionale che ha intimato a Teheran di
fermare i lavori di costruzione del nuovo sito di arricchimento di
Fordo.
“A Teheran si è certi del fatto che la risoluzione sia il frutto di
fortissime pressioni politiche americano-sioniste, e quindi è
irrilevante. La comunità occidentale non può fare nulla contro la
realizzazione del nostro programma nucleare civile. L’Iran continuerà
a lavorare per dotarsi del necessario nel settore nucleare: costruirà
tutto, ad eccezione della bomba atomica. Prevediamo anche il
proseguimento della guerra psicologica contro di noi con fughe di
notizie abilmente orchestrate su preparativi militari per aggredirci”.
Come si comporterà il giapponese Yukiya Amano, nuovo direttore
generale dell’Agenzia atomica internazionale ?
“Non sarà nostro amico, ma essendo giapponese non ha bisogno di
cercare continuamente l’approvazione americana, come faceva Mohammed
el Baradei. Quindi ci aspettiamo un approccio più tecnico alla
questione del nostro programma nucleare. In poche parole, penso che si
rivelerà più equilibrato”.
Come valuta l’atteggiamento di Cina e Russia nei confronti dell’Iran ?
“Con la Cina abbiamo forti interessi economici ed energetici comuni.
Sicuramente a Teheran si guarda con grande fiducia a Pechino. La
Russia, invece, recita il ruolo di superpotenza che cerca di mantenere
una posizione in qualche modo equidistante dalle parti, cioè da noi e
dagli Stati Uniti, ma penso che alla fine rispetterà gli impegni
sottoscritti con l’Iran e fornirà anche il sistema di difesa
missilistico S300”.
Che risultato si aspetta dalle prossime elezioni irachene ?
“Una significativa affermazione del movimento guidato da Moqtada al
Sadr. Nouri al Malki è ormai in squadra con gli americani e i suoi
avversari politici principali sono Moqtada al Sadr e il Consiglio
supremo islamico di Ammar al Hakim”.
E i curdi del nord dell’Iraq che ruolo svolgono ?
“Sono un altro importante riferimento per gli Usa e anche per Israele.
In particolare Massoud Barzani”.
Come mai i Mujaheddin Khalq non sono stati ancora allontanati
dall’Iraq ?
“A causa dell’opposione americana. A me risulta che Nouri al Malki
qualche mese fa voleva addirittura bombardarne il campo (vicino a
Baquba) per mostrare la sua determinazione a cacciarli, ma ha dovuto
fare marcia indietro su intervento americano. Tuttavia sono convinto
che non potranno rimanere a lungo in Iraq e alla fine verranno
dispersi tra l’Europa – molti di loro hanno la cittadinanza di qualche
Paese europeo – e la stessa Repubblica islamica, dove torneranno molti
altri".
http://www.arabmonitor.info/dettaglio.php?idnews=29110&lang=it
>�Con la Cina abbiamo forti interessi economici ed energetici comuni.
>Sicuramente a Teheran si guarda con grande fiducia a Pechino. La
>Russia, invece, recita il ruolo di superpotenza che cerca di mantenere
>una posizione in qualche modo equidistante dalle parti, cio� da noi e
>dagli Stati Uniti, ma penso che alla fine rispetter� gli impegni
>sottoscritti con l�Iran e fornir� anche il sistema di difesa
>missilistico S300�.
continua lo sputtanamento della Russia, cui prodest?