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Re: [MANIFESTO] it.politica.internazionale.israele

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Rocco Catalano

unread,
Jun 7, 2018, 7:06:02 AM6/7/18
to
Il 30/05/2018 06:13, Gruppo Coordinamento NEWS-IT ha scritto:
> In fondo a questo articolo, inviato automaticamente ogni mese, troverai
> il manifesto di questo newsgroup (it.politica.internazionale.israele).
> Tutto questo è arabo per te? leggi
> <http://www.news.nic.it/news-it/docs/glossario.html>.
>
> Tieni presente che esistono anche questi newsgroup
>
> it.test - per fare tutte le prove con le news
> it.aiuto - per domande generiche di aiuto
> it.news.aiuto - per tutti i problemi riguardanti le news
>
> Un gruppo molto importante che *ogni utente* dovrebbe seguire è
> it.news.annunci; su questo gruppo, moderato e con *pochissimo* traffico,
> vengono inviate le comunicazioni ufficiali di creazione e rimozione dei
> newsgroup, le proposte per la creazione di nuovi gruppi, i moduli per
> votarli, i risultati delle votazioni eccetera.
>
> Ricorda che SCRIVERE MAIUSCOLO equivale a gridare, e che la cosa
> può infastidire molti di coloro che ti leggeranno. E già che ci sei,
> ricordati di quotare poco, e di lasciare il testo citato *prima* del tuo.
>
>
> Infine, questo newsgroup fa parte della gerarchia it.*: se non sai cos'è
> un newsgroup, una gerarchia, oppure it.*, lo puoi scoprire a
> <http://www.news.nic.it/>.
>
> Questo newsgroup è uno spazio per discutere la politica interna ed
> estera dello stato di Israele e i modi per assicurarne l'esistenza
> nel rispetto dei principi storici e ideali del sionismo che ne hanno
> favorito la nascita e chiama a discutere persone di orientamenti
> differenti che non mettano in discussione la legittimità dello
> Stato d'Israele e il suo far parte della comunità internazionale,
> con diritti ed obblighi pari a quelli degli altri stati del mondo.
>
> Argomenti del gruppo sono la storia dello stato di Israele e delle
> correnti del pensiero sionista che hanno portato alla sua
> costituzione, l'arte, la ricerca scientifica e tecnica;
>
> Sono in topic dibattiti intorno a:
> 1) politiche del governo israeliano e loro ripercussioni internazionali;
> 2) Argomenti di politica sociale e economica;
> 3) Discussioni sulla politica di organismi sopranazionali riguardanti
> specificamente lo stato di Israele;
> 4) vari movimenti del sionismo nel mondo, gli avvenimenti, i dibattiti
> e le nuove iniziative all'interno del mondo ebraico;
> 5) i rapporti tra lo stato israeliano e i popoli arabi;
> 6) lo stato palestinese;
>
> Sono possibili discussioni sulla cultura e sulla storia israeliana
> e ebraica e in genere sugli elementi che hanno influenzato lo
> sviluppo delle varie correnti sioniste e la fondazione dello stato
> di Israele. Saranno benvenuti i post a carattere storiografico, con
> particolare attenzione alle fonti storiche (documentarie,letterarie,
> materiali) e alla ricostruzione dei fatti attraverso di esse, alle
> metodologie della loro esegesi e, più in generale, della ricerca
> storica.
>
> Le discussioni benvenute nel gruppo riguardano: la storia del paese,
> dalle origini ai giorni nostri; la cultura in tutte le sue forme, la
> pubblicizzazione di manifestazioni di cultura e politica israeliana
> in progetto o in fase di realizzazione in Italia e all'estero; ivi
> compresi articoli di giornali o estratti da libri e riviste purché
> venga specificata la fonte.
>
> Al di fuori della mera trattazione di argomentazioni giuridiche,
> non sono ammesse né discussioni né propaganda di comportamenti
> previsti come reato dall'ordinamento italiano.
> Il newsgroup è moderato e in lingua italiana, sono ammessi post in
> inglese, se preceduti da una sintesi in lingua italiana; per gli
> articoli presenti sul web è gradita la sola indicazione dell'url e
> una breve descrizione.
>
> Non sono ammessi post: con offese a persone o fedi religiose, in
> particolare le bestemmie; che riportano integralmente e solamente
> testi tratti da altri siti; diffamatori nei confronti di persone od enti.
>
> L'eventuale firma non verrà, naturalmente, valutata dal punto di
> vista dell'attinenza o meno al gruppo, ma deve essere compatibile con
> la netiquette e non deve essere usata come sotterfugio per scavalcare
> la moderazione. Non sono pertanto ammesse signature con contenuti
> "offensivi".
>
> Il manifesto potrà essere modificato dal moderatore, previa
> consultazione di gradimento con i partecipanti al newsgroup, qualora
> intervengano fatti nuovi che lo rendano opportuno.
>
>
>
> ---
> Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
> http://www.avg.com
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Sospesa Israele-Argentina, boicottare si può

Pubblicato da ab il 7/6/18 • Inserito nella categoria: Primo Piano

MERCOLEDÌ 6 GIUGNO 2018

Allora si può fare, basta volerlo. Come l’amichevole di calcio
cancellata fra Israele e Argentina, anche le tre tappe del Giro d’Italia
disputate nelle aree violate della terra palestinese si sarebbero potute
evitare. La disdetta dell’incontro nel Teddy Stadium di Gerusalemme,
costruito nei luoghi dove sorgeva un villaggio palestinese che nel 1948
subì, come altri, la pulizia etnica studiata e praticata dalla Stato
sionista, rappresenta un caso che già la coppia razzista
Netanyahu-Liebermann teme. L’unica misura che la comunità internazionale
dovrebbe lanciare per indurre Israele a meditare sulla sua politica
dell’assassinio mascherata da difesa: l’isolamento. Chi teorizza e
pratica l’apartheid non dovrebbe sentirsi straniato da simili
provvedimenti che, invece, possono rappresentare un concreto monito
verso una collettività orientata alla propria affermazione tramite
l’altrui oppressione.
La sortita della nazionale argentina, e della stessa rappresentanza
politica del Paese sudamericano, non è delle più lineari. Del resto il
presidente Macri viene annoverato fra i sodali di Israele, qualunque
esso sia e qualsiasi cosa faccia. Un po’ come accade ai tanti Paesi
sostenitori oppure omertosi verso la linea del crimine che la classe
politica di Tel Aviv, sionista o ultra ortodossa, laburista o del Likud,
ha praticato e continua a praticare da decenni. Sembra che in questa
circostanza il ripensamento annoveri ragioni di sicurezza, timori sulla
vita della perla del calcio latino, il fuoriclasse iper premiato Messi.
Campione a cui aveva scritto un’accorato appello Mohammed Khalil,
promessa d’un calcio certamente non stellare, indubbiamente povero e
soprattutto oppresso. Khalil chiedeva al capitano biancoceleste, tanto
popolare nella Striscia di Gaza di “boicottare l’incontro con Israele
che occupa le nostre terre”.
Non sappiamo se quelle righe siano giunte a Messi, se le abbia lette, se
ha meditato sul messaggio e ne è rimasto colpito. Colpito da due fulmini
è stato proprio Khalid, che senza risparmiarsi offriva il suo corpo
atletico alla protesta della ‘Marcia per il ritorno’ avviata il 30 marzo
scorso sul confine della Striscia. Uno dei tanti killer schierati su
quel confine sotto la Stella di David, che hanno fatto finire 123
vittime, a Mohammed ha frantumato entrambe le ginocchia e una carriera,
che magari non l’avrebbe lanciato nell’iperuranio come Messi, ma gli
offriva la gioia di scattare e dribblare i quotidiani foschi pensieri
delle violenze subìte assieme alla sua gente. Sarebbe bastato questo
trattamento rivolto a Khalid e alle proteste palestinesi a fermare
l’amichevole del calcio e le tappe del Giro ciclistico, visto che
Israele si macchia di crimini di guerra. E finché li perpetua non merita
sport, turismo, scambi commerciali, relazioni con Paesi che difendono i
diritti dei popoli. Il boicottaggio di Israele è una strada per la
difesa dei palestinesi.
Pubblicato da Enrico Campofreda

Sospesa Israele-Argentina, boicottare si può

http://enricocampofreda.blogspot.com/2018/06/sospesa-israele-argentina-boicottare-si.html
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