Lo stesso Mussolini cerca di spiegare in punto di morte l'avvenuto:
"Ho una documentazione che la storia dovra' compulsare per decidere.
Voglio solo dire che, a fine maggio del 1940, se critiche venivano fatte,
erano per gridare allo scandalo di una neutralita' definita ridicola,
impolitica, sorprendente.
La Germania aveva vinto. Noi non solo non avremmo avuto alcun compenso, ma
saremmo stati certamente, in un periodo di tempo piu' o meno lontano, invasi
e schiacciati.
" cosa fa Mussolini? Quello si e' rammollito. Un'occasione cosi' non si
sarebbe mai piu' presentata".
Cosi dicevano tutti e specialmente coloro che adesso gridano che si doveva
rimanere neutrali e che solo la mia megalomania e la mia libidine di potere
e la mia debolezza nei confronti di Hitler aveva portato alla guerra....."
Siamo stati i soli ad opporci ai primi conati espansionistici della
Germania.
Mandai le divisioni al Brennero; ma nessun Gabinetto europeo mi
appoggio'..... Una caldaia non scoppia se si fa funzionare a tempo una
valvola.
Ma se la si chiude ermeticamente, esplode.
Io volevo la pace e questo mi fu impedito. Bisognava impedire alla Germania
di rompere l'equilibrio continentale.
E nello stesso tempo provvedere alla revisione dei trattati; arrivare a un
aggiustamento delle frontiere; soddisfare la Germania nei punti giusti.
Ecco quello che avrebbe impedito la guerra......
Io ho qui tali prove di aver cercato con tutte le mie forze di impedire la
guerra che mi permettono di essere perfettamente tranquillo e sereno sul
giudizio dei posteri e sulle conclusioni della storia.
Non so se Churchill e', come me, tranquillo e sereno. (!!!).
ecc......" (Benito Mussolini)
Ciò comunque non toglie che nel 1938 L'Italia sotto la guida del duce impose
le LEGGI RAZZIALI (che hanno condizionato inevitabilmente l'appellativo
razzista al termine fascista):
LEGGI RAZZIALI
REGIO DECRETO-LEGGE 7 SETTEMBRE 1938-XVI, N. 1381
PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI DEGLI EBREI STRANIERI
VITTORIO EMANUELE III PER GRAZIA DI DIO E PER LA VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE
D'ITALIA IMPERATORE D'ETIOPIA
Ritenuta la necessità urgente ed assoluta di provvedere;
Visto l'art. 3, n. 2, della legge 31 gennaio 1926-IV, n. 100;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Duce, Primo Ministro Segretario di Stato, Ministro
Segretario di Stato per l'interno;
Abbiamo decretato e decretiamo:
Art. 1. Dalla data di pubblicazione del presente decreto-legge è vietato
agli stranieri ebrei di fissare stabile dimore nel Regno, in Libia e nei
Possedimenti dell'Egeo.
Art. 2. Agli effetti del presente decreto-legge è considerato ebreo colui
che è nato da genitori entrambi di razza ebraica, anche se egli professi
religione diversa da quella ebraica.
Art. 3. Le concessioni di cittadinanza italiana comunque fatte a stranieri
ebrei posteriormente al 1í gennaio 1919 s'intendono ad ogni effetto
revocate.
Art. 4. Gli stranieri ebrei che, alla data di pubblicazione del presente
decreto-legge, si trovino nel Regno, in Libia e nei Possedimenti dell'Egeo e
che vi abbiano iniziato il loro soggiorno posteriormente al 1í gennaio 1919,
debbono lasciare il territorio del Regno, della Libia e dei Possedimenti
dell'Egeo, entro sei mesi dalla data di pubblicazione del presente decreto.
Coloro che non avranno ottemperato a tale obbligo entro il termine suddetto
saranno espulsi dal Regno a norma dell'art. 150 del testo unico delle leggi
di P.S., previa l'applicazione delle pene stabilite dalla legge.
Art. 5. Le controversie che potessero sorgere nell'applicazione del presente
decreto-legge saranno risolte, caso per caso, con decreto del Ministro per
l'interno, emesso di concerto con i Ministri eventualmente interessati.
Tale decreto non è soggetto ad alcun gravame nè in via amministrativa, nè in
via giurisdizionale. Il presente decreto entra in vigore il giorno della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e sarà presentato al Parlamento per
la conversione in legge. Il Duce, Ministro per l'interno, proponente, è
autorizzato a presentare il relativo disegno di legge.
Ordiniamo
che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella
raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a
chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a San Rossore, addì 7 settembre 1938-Anno XVI
Vittorio Emanuele, Mussolini
Grazie! Con questo intendi che la sottoscritta andrebbe eliminata...beh!
Sinceramente prediligo chi è intelligente...se poi è brutto o ha qualche
acciacco...è sempre meglio che veder girare persone come te!!!
Lady Ariel