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Tutta la mia solidarietà ai ragazzi ingiustamente incarcerati (1)

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Daca

unread,
Dec 11, 2001, 4:28:36 PM12/11/01
to
Oltre 40 persone coinvolte negli scontri di sabato sera: ci sono stati anche
alcuni feriti
Rissa, denunce e arresti
Giovani di opposte fazioni hanno scatenato il caos
Claudio Lattanzio

SULMONA. 5 persone arrestate, 9 feriti e 10 denunciati: è il bilancio della
rissa che si è scatenata sabato sera tra estremisti di destra e di sinistra
nel corso di un concerto nel Piccolo teatro di via Quatrario. La rissa ha
coinvolto una quarantina di persone e gli stessi componenti del complesso.
L'accusa è di rissa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. Nel locale
la polizia ha trovato martelli e spranghe.

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SULMONA. Cinque persone arrestate, nove feriti e dieci denunciati: è il
bilancio della gigantesca rissa che si è scatenata sabato sera tra
estremisti di destra e di sinistra nel corso di un concerto organizzato nel
Piccolo teatro di via Quatrario. La rissa ha coinvolto una quarantina di
persone e gli stessi componenti del complesso che si stava esibendo in quel
momento. Due di loro, il cantante e il chitarrista, figurano tra i 5
arrestati: l'accusa è di rissa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.
A finire dietro lo sbarre sono stati Gianluca Giombini di 29 anni, suo
fratello Alessandro di 26 anni, Sergio Fois di 25 anni, Alessandro Piccioli
di 29 anni e Gianluca Iannone di 28, quest'ultimo cantante del gruppo «Zeta
Zero Alfa».
Tutti gli arrestati sono di Roma e aderenti a gruppi estremistici di destra.
Nessun sulmonese figura tra i denunciati, anche se la polizia sta
controllando la posizione di ognuna delle oltre 40 persone identificate e
rimaste coinvolte nella rissa, e non è escluso che per qualcuno possano
scattare altri provvedimenti giudiziari.
Nel corso delle colluttazioni sono rimasti feriti quattro agenti del
Commissariato di Sulmona intervenuti per sedare la rissa. I poliziotti sono
stati medicati e dimessi con prognosi dai tre ai sei giorni. Più serie le
condizioni degli altri 5 feriti, tutti sulmonesi: il più grave ha riportato
la frattura del setto nasale e dello zigomo sinistro con interessamento
dell'orbita. Si tratta di Daniele Cantagalli di 18 anni, che racconta così
l'episodio: «Siamo stati massacrati senza che nessuno di noi abbia fatto
nulla», spiega il giovane, «siamo entrati nel locale dove stava suonando
quel gruppo. Semplice curiosità per capire che tipo di musica suonassero
persone con idee diverse dalle nostre. Ma dopo pochi secondi hanno richiuso
il portone alle nostre spalle e ci hanno accerchiato. Uno di loro ha
afferrato un martello e si è scagliato contro di noi come una furia, seguito
da tutti gli altri. Menavano all'impazzata: anche le ragazze». Una minore è
stata colpita alla schiena e alla testa con una prognosi di 8 giorni. Altri,
tutti tra i 17 e i 20 anni, hanno riportato ferite al volto e sul corpo;
molti hanno preferito tornare a casa senza passare al pronto soccorso
proprio per non allarmare i familiari.
Gli arrestati si sarebbero difesi sostenendo di aver reagito solo alle
provocazioni.
Al momento della rissa, nel piccolo teatro comunale c'erano una settantina
di persone. Il provvidenziale arrivo della polizia ha evitato che la lite
potesse degenerare ulteriormente, visto che nel locale la polizia ha trovato
martelli, spranghe e bastoni in legno; tutta roba sequestrata e elencata sul
rapporto consegnato alla Procura.
Altri accertamenti sono in corso da parte del ministero degli Interni per
capire se all'origine della rissa vi sia una matrice politica. Questa
mattina, intanto, dovrebbe esserci l'udienza di colvalida degli arresti. Il
giudice per le indagini preliminari, dopo aver ascoltato gli arrestati,
dovrà decidere se tenerli in carcere o rimetterli in libertà.

da "il Centro " :
Si complica la posizione dei 5 arrestati accusati anche di lesioni aggravate
e detenzione abusiva di armi
Rissa in teatro, si allargano le indagini
Nel mirino l'autorizzazione comunale per l'uso del locale

Claudio Lattanzio

SULMONA. Aumentano i reati contestati ai cinque romani arrestati, dopo la
rissa tra estremisti di destra e un gruppo di giovani anti-global di
Sulmona. Alla resistenza a pubblico ufficiale e alla rissa aggravata, gli
investigatori hanno aggiunto detenzione abusiva di armi improprie e lesioni
aggravate. L'inchiesta però si allarga: nel mirino della polizia sono finiti
alcuni funzionari del Comune.
Secondo i primi accertamenti, la Questura non ha ricevuto alcuna
comunicazione in merito allo svolgimento del concerto di sabato sera,
organizzato dal movimento di estrema destra di Forza Nuova e nel corso del
quale è scoppiata la maxi-rissa. E proprio per capirne di più, ieri mattina,
il vice questore Pasqualino Cerasoli si è recato in Comune per farsi
spiegare dal sindaco con quali criteri era stata data la concessione del
piccolo teatro di via Quatrario.
Secondo la polizia, qualche dirigente comunale ha affrontato la vicenda con
leggerezza, rilasciando i locali senza avvisare le forze dell'ordine.
«E' stato solo grazie all'iniziativa di una persona che abita vicino al
teatro», ha affermato Cerasoli nel corso della conferenza stampa di ieri,
«che ci ha telefonato chiedendoci di intervenire immediatamente. Cosa che
abbiamo fatto, riuscendo ad evitare conseguenze ancora più gravi. E questo
anche tenendo conto del piccolo arsenale che abbiamo sequestrato nel locale
dove c'erano 13 bastoni, 6 coltelli, catene e martelli. Tuttavia», continua
Cerasoli, «c'è da precisare che le indagini sono in corso e non si escludono
ulteriori sviluppi, soprattutto per le persone di Sulmona rimaste coinvolte
nella rissa».
I cinque romani arrestati, Gianluca Giombini e suo fratello Alessandro,
Sergio Fois, Alessandro Piccioli e Gianluca Iannone, quest'ultimo cantante
del gruppo musicale «Zeta zero alfa», saranno ascoltati dal giudice oggi
pomeriggio nel carcere di Sulmona per la convalida dell'arresto. Nel
frattempo, sulla vicenda sono intervenuti sia il Fronte nazionale che il
partito della Rifondazione comunista. Per l'avvocato aquilano Paolo
Vecchioli, dirigente del movimento di destra, la rissa sarebbe stata
generata da «pesanti provocazioni lanciate all'indirizzo dei partecipanti e
dei concertisti, da parte da alcuni giovani». Stefano Frezza, segretario
provinciale di Rifondazione, se la prende invece con le forze dell'ordine e
si chiede «come sia stato possibile concedere l'autorizzazione a una
manifestazione, senza essere in grado di garantire la sicurezza a coloro che
vi hanno partecipato».

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da il "Messaggero" :

LA POLEMICA

Rifondazione: «Non bisognava
autorizzare la manifestazione»
SULMONA - Naturalmente non mancano i risvolti politici. Rifondazione
Comunista, dopo aver espresso solidarietà ai feriti scrive: «Ci domandiamo
come sia possibile concedere l'autorizzazione ad una manifestazione promossa
da soggetti quanto mento equivoci senza essere in grado di garantire la
sicurezza dei partecipanti» E annunciano che investiranno del fatto Prefetto
e Questore. Dall'altro versante l'avvocato Paolo Vecchioli, dirigente
nazionale del Fronte nazionale, in una lunga lettera dice in sostanza che a
creare i problemi sono stati «Punks avvinazzati» a mettere in atto «banali
provocazioni». «Bravissimi operatori di Polizia nostrani, siete riusciti a
creare la realtà di Forza Nuova anche da noi...». Cosa aggiungere? Nulla.

A. Man.


Sulmona. Preoccupa il fatto che all'interno del locale siano stati trovati
coltelli e corpi contundenti
Rissa, in città è allarme
Per i cinque arrestati forse altre accuse oltre a quelle contestate
di ANTONIO MANCINI

SULMONA - Tutto si è svolto in un locale del Comune, regolarmente concesso;
un locale in cui sono sono stati trovati: 13 manici di piccone, tre
coltelli, un pezzo di ferro divelto dalla porta d'ingresso del Piccolo
Teatro, una lama di taglierino. Un'armamentario di tutto rispetto che la
Polizia ha sequestrato nel locale dopo che ha intimato a quanti stavano
all'interno di aprire le porte. E' stato proprio questo aspetto a far
scattare l'arresto di Luca Jannone di 28 anni (cantante del gruppo
ZetaZeroAlfa), Alessandro Piccioli di 29 anni, Giuanluca e Alessandro
Giombini di 29 e 26 anni e si Sergio Fois di 25 anni, tutti di Roma e tutti
legati in qualche maniera al gruppo musicale. Le ipotesi di reato sono molte
per i cinque arrestati e gli altri denunciati: resistenza aggravata, rissa
aggravata in concorso, detenzione abusiva di armi improprie, lesioni
aggravate; quest'ultima ipotesi di reato è legata al fatto che un martello
di medie dimensioni è stato rotto sulla schiena di un ragazzo.

Migliorano intanto le condizioni dell'unico ricoverato, Daniele Cantagalli
di 18 anni.

Al di là del lavoro della Polizia: «le indagini continuano anche al di fuori
della Città - dice il Vice Questore Pasqualino Cerasoli», e i suoi
collaboratori aggiungono «non è escluso che compaiano altre ipotesi di
reato», in Città è allarme sociale. Si pensa alla sicurezza dei ragazzi, i
feriti sono quasi tutti minorenni, abituati a uscire la sera nella massima
sicurezza.

Un paio di elementi della vicenda, almeno, sono sconcertanti: il
Commissariato di Polizia non è stato avvertito della manifestazione; e,
evidentemente, al Comune non conoscevano il Rock identitivo", si chiama così
la musica dei ZetaZeroAlfa, e non prevedevano che sarebbero arrivati un
centinaio di fans da Roma e dintorni, e soprattutto così "attrezzati".
Sembra anche che due degli organizzatori siano stati picchiati
successivamente, e questo non contribuisce a rasserenare gli animi. Insomma
un episodio gravissimo che poteva e doveva essere evitato: bastava la
presenza, all'esterno di un paio di poliziotti per scoraggiare il roteare
dei manici di piccone addosso a dei ragazzi, anche se di sinistra. Una
storiaccia che d'ora in poi sicuramente farà scattare una maggiore
attenzione nella concessione di locali comunali e, non sarebbe male, una più
dettagliata informazione di questi eventi alla Polizia di Stato, almeno
perché ne siano a conoscenza, per la sicurezza di tutti.

Gaetano E.

unread,
Dec 15, 2001, 3:51:42 AM12/15/01
to
Daca <Da...@daca.it> wrote in message 9v5te8$kr5

> Tutti gli arrestati sono di Roma e aderenti a gruppi estremistici di
>destra.

La cosa che mi fa sorridere è che, nonostante ciò, i noglobal continuano
a sostenere che la polizia italiana è fascista!
Vero ZAx?

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Togli "pocarobacciaperfavore" dal mio e-mail per rispondere
Qualcuno pensa che io sia un "fans" del manganello. Il che è vero!

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