I risultati si sono gia' visti: il ministro Turco
dell'economia ha fatto rettifiche mentre D'Alema ha
chiesto alla Commissione Europea di intervenire.
Detto in altre parole, mentre il ministro turco corregge,
D'Alema insite nello sbagliare perche' tutti sanno che la
Turchia non e' nella Comunita' Europea.
Gli unici veramente competenti sono il Consiglio
d'Europa e l'Onu, ma D'Alema evidentemente non sa la
differenza.
Bisogna investire una Corte Internazionale dell'affare, se
proprio non si riesce a fare i governanti direttamente.
La legge n. 498/88 prevede come si fa.
Perfino il Papa ha indicato questa strada, sebbene avrebbe
compiti piu' spirituali da seguire.
Dini invece non svelenisce il clima con minacce di
ritorsione al boicottamento; ed i Turchi oscurano la RAI.
Non conviene litigare con la Turchia, come dimostra la
storia.
Ma si sa, Dini ha bisogno del terrorismo per coprire il
Colpo di Stato che hanno fatto.
Che sia cosa tutta orchestrata per creare il "nemico
esterno" come nelle migliori tradizioni fasciste?
Io spero Dini svelenisca il clima con la Turchia, perche'
altrimenti saro' costretto a fare un comunicato a
3000 giornali nel mondo.
Comunque, per riportare alla normalita' i rapporti con il
popolo turco, e' evidente che il fasullo governo italiano
deve dimettersi in blocco, reo di aver fomentato un odio
contro il popolo italiano per non aver saputo opporre e
rispettare gli obblighi internazionali dei trattati ONU e
del Consiglio D'Europa.
Di tutto e responsabile Scalfaro, e non attribuisco al
Presidente le responsabilita degli atti del Governo perche'
Scalfaro non e' Presidente (e' decaduto il 12/09/97) e
D'Alema non e' il Governo (le elezioni sono nulle).
Craxi, almeno queste cose internazionali le sapeva fare.
Loris Palmerini
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Oggetto : Ecco la soluzione al caso Ocalan
Estratto 1: --------------------------
"Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti
crudeli"
Adottata dall'Assemblea generale delle N.U. il 10 dicembre 1984.
Entrata in vigore il 27 giugno 1987. Ratificata e resa
esecutiva con L. 3 novembre 1988, n. 498 pubblicata nella
G.U. 18 novembre 1988, n. 271 s.o.
[..]
Considerando che gli Stati sono tenuti in base alla Carta, e
segnatamente all'articolo 55, ad incoraggiare il rispetto
universale ed effettivo dei diritti dell'uomo e delle libertà
fondamentali,
Tenendo conto dell'articolo 5 della Dichiarazione universale
dei diritti dell'uomo e dell'articolo 7 del Patto
internazionale relativo ai diritti civili e politici che
prescrivono entrambe che nessuna persona venga sottoposta
alla tortura, nè a pene o trattamenti crudeli, inumani o
degradanti, Tenendo conto altresì della Dichiarazione sulla
protezione di tutte le persone contro la tortura ed altre
pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti, adottata
dall'Assemblea generale il 9 dicembre 1975,
[..]
hanno convenuto quanto segue:
PRIMA PARTE
[..]
Art. 2
1. Ogni Stato parte adotta misure legislative,
amministrative, giudiziarie ed altre misure efficaci per
impedire che atti di tortura siano commessi in qualsiasi
territorio sottoposto alla sua giurisdizione.
2. Nessuna circostanza eccezionale, quale che essa sia, che
si tratti di stato di guerra o di minaccia di guerra. di
instabilità politica interna o di qualsiasi altro stato di
eccezione, può essere invocata per giustificare la tortura.
[..]
Art. 3
1. Nessuno Stato parte espellerà, respingerà o estraderà una
persona verso un altro Stato nel quale vi siano seri motivi
di ritenere che essa rischi di essere sottoposta alla
tortura.
2. Al fine di determinare se tali motivi esistono, le
autorità competenti terranno conto di tutte le considerazioni
pertinenti, ivi compresa, se del caso, l'esistenza nello
Stato interessato, di un insieme di violazioni sistematiche
dei diritti dell'uomo, gravi, flagranti o massicce.
Art. 4
1. Ogni Stato parte vigila affinché tutti gli atti di
tortura vengano considerati quali trasgressioni nei confronti
del suo diritto penale. Lo stesso vale per i tentativi di
praticare la tortura o ogni atto commesso da qualsiasi
persona, che rappresenti una complicità o una partecipazione
all'atto di tortura.
Art. 6
1. Qualora ritenga che le circostanze lo giustifichino,
dopo aver esaminato le informazioni di cui dispone, ogni
Stato parte sul cui territorio si trova una persona
sospettata di aver commesso una delle trasgressioni di cui
all'articolo 4, assicura la detenzione di questa persona o
adotta ogni altro provvedimento legale necessario ad
assicurare la sua presenza. Tale detenzione e tali misure
devono essere conformi alla legislazione di detto Stato;
potranno essere mantenute solamente durante il periodo di
tempo necessario a promuovere procedimenti penali o una
procedura di estradizione.
Art. 8
1. Le trasgressioni di cui all'articolo 4 sono a pieno diritto
incluse in ogni trattato di estradizione tra gli Stati parti.
Gli Stati parte si impegnano ad includere dette trasgressioni
in qualsiasi trattato di estradizione che verrà concluso tra
loro.
Art. 30
1. Ogni controversia tra due o più Stati parti relativa
all'interpretazione o all'applicazione della presente
Convenzione che non possa essere composta per via di
negoziato, verrà sottoposta ad arbitrato su domanda di uno di
essi. Qualora, nei sei mesi successivi alla data della
domanda di arbitrato, le parti non riescano ad accordarsi in
merito all'organizzazione dell'arbitrato, una qualunque di
esse può sottoporre la controversia alla Corte internazionale
di giustizia, depositando una richiesta in conformità allo
statuto della Corte.
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Estratto 2:
Patto internazionale sui diritti civili e politici
Il Patto, adottato dall'Assemblea Generale il 16 dicembre
1966, è entrato in vigore nel diritto internazionale il 23
marzo 1976. E' stato ratificato dall'Italia il 15 settembre
1978; reso esecutivo con legge 25.10.1977, n. 881.
PARTE SECONDA
ART. 2. 1. Ciascuno degli Stati parti del presente Patto si
impegna a rispettare ed a garantire a tutti gli individui che
si trovino sul suo territorio e siano sottoposti dla sua
giurisdizione i diritti riconosciuti nd presente Patto, senza
distinzione alcuna, sia essa fondata sulla razza, il colore,
il sesso, la lingua, la religione, l'opinione politica o
qualsiasi altra opinione, l'origine nazionale o sociale, la
condizione economica, la nascita o qualsiasi altra
condizione.
ART. 4. 1. In caso di pericolo pubblico eccezionale, che
minacci l'esistenza della nazione e venga proclamato con atto
ufficiale, gli Stati parti del presente Patto possono
prendere misure le quali deroghino agli obblighi imposti dal
presente Patto, nei limiti in cui la situazione strettamente
lo esiga, e purché tali misure non siano incompatibili con
gli altri obblighi imposti agli Stati medesimi dal diritto
internazionale e non comportino una discriminazione fondata
unicamente sulla razza, sul colore sul sesso, sulla lingua,
sulla religione o sull'origine sociale.
ART. 27. In quegli Stati, nei quali esistono minoranze
etniche, religiose, o linguistiche, gli individui
appartenenti a tali minoranze non possono essere privati del
diritto di avere una vita culturale propria, di professare e
praticare la propria religione, o di usare la propria lingua,
in comune con gli altri membri del proprio gruppo.
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COMUNICATO STAMPA
Chi arriva al potere senza averlo meritato e' un pericolo per i
suoi concittadini.
E' questa la lezione che ci viene dall'agire di D'Alema e Dini,
i quali ci stanno portando a fare la figura di nazione
fiancheggiatrice di terroristi mentre invece e' la Turchia per
prima che, negando il diritto di lingua ai Kurdi, impedisce
all'Italia di estradare Ocalan, il quale forse le carte dicono
(chi le ha viste, io no) non dovrebbe restare completamente
libero.
Cosi' ci troviamo in un boicottamento economico e con il rischio
terrorismo per la colpa della ignoranza di questa gentucola
pericolosa per gli altri.
E se il povero strabocciato D'Alema si arrampica sulla
legislazione nazionale non conoscendo gli obblighi
internazionali, certo non aiuta il pericoloso Berlusconi che,
non conoscendo nemmeno la Costituzione vigente, propone
l'espulsione che e' impossibile anche in caso di guerra.
D'Alema, poi, come Dini e tanti altri, mostra il "complesso del
Padrone", invocando l'intervento di Bonn come in Italia si
invoca il "Governo" ad ogni nuova pioggia. Se fosse Gesu'
probabilmente D'Alema invocherebbe Dio anziche' fare un miracolo
con lo schioccar di dita.
La colpa e' di D'Alema che non ha fatto presente al Presidente
del Governo Turco che l'estradizione non la possono domandare se
non rispettano i diritti umani. Ma adesso chi lo spiega al
popolo Turco?
Forse tutto questo dipende del fatto che il "Governo" D'Alema e'
illegale proprio in base a quelle leggi internazionali a cui
dovrebbe appellarsi?
Se scoppia una guerra e' colpa di Scalfaro Oscar Luigi, il re,
che ha attentato ed attenta alla Costituzione ed a quei diritti
umani deligittimando l'Italia non so per asservirla a quale
potere maligno.
Cari giornalisti, ecco il mostro che deriva dal vostro silenzio
sui brogli, elettorali. Lo amate almeno questo diabolico meccano
che voi lubrificate?
Per fare un po' di marchette anche io, per fare questo temino ci
ho messo 1 ora. Ammetto che Bossi e' stato quello che aveva
indicato la via giusta e piu' sicura.
Adesso, io, devo anche scrivere al Presidente Turco dicendo che
supplisco al Presidente in vece di re Luigi? In effetti lo sanno
tutti.
Comunque per uscirne puliti bisogna cambiare finto governo
un'altra volta. E se ne mettiamo uno legale per cambiare?
Loris Palmerini
-----------------------------
Per chi ha voce
ART. 19 L.n.881/77
1. Ogni individuo ha diritto a non essere molestato per le
proprie opinioni.
2. Ogni individuo ha il diritto alla libertà di espressione;
tale diritto comprende la libertà di cercare, ricevere e
diffondere informazioni e idee .......
Per chi ha orecchi:
ART. 20 L.n.881/77
1. Qualsiasi propaganda a favore della guerra deve esser
vietata dalla legge.
2. Qualsiasi appello all'odio nazionale, razziale o religioso
che costituisca incitamento alla discriminazione, all'ostilità
o alla violenza deve esser vietato dalla legge.
http://www.geocities.com/capitolhill/3648
http://members.tripod.com/~constitution_2
http://members.tripod.com/~constitution_2/index.htm
>Il messaggio che segue e' stata inviato a vari partiti e
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
>giornali alle 0.30 di oggi 23/11, 16 ore fa circa.
>I risultati si sono gia' visti: il ministro Turco
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
>dell'economia ha fatto rettifiche mentre D'Alema ha
>chiesto alla Commissione Europea di intervenire.
ROTFL!!!
Loris Palmerini è un mito.
Speriamo riesca a risolvere questa annosa questione con i turchi.
Ma lo sapete che, mentre ascoltavo l'Angelus in piazza S.Pietro e Loris come
sua abitudine annuiva al fianco del Papa, un turista giapponese mi ha
chiesto chi cazzo fosse quell'uomo vestito di bianco a fianco di Loris
Palmerini?
--
Bakunin
icq: 13249673
--
Ciao ....
Massimiliano ADAMO
E-mail: maxa...@usa.net
>ROTFL!!!
>Loris Palmerini è un mito.
>Speriamo riesca a risolvere questa annosa questione con i turchi.
>Ma lo sapete che, mentre ascoltavo l'Angelus in piazza S.Pietro e Loris come
>sua abitudine annuiva al fianco del Papa, un turista giapponese mi ha
>chiesto chi cazzo fosse quell'uomo vestito di bianco a fianco di Loris
>Palmerini?
Oh Bak, che fai? spacci le barzellette su Cogoni di Quartu per tutto l'orbe
terracqueo??
Certo anche Palmerini e' un vero superman, ma non accostarlo ai quartesi eh?
Comunque e' sempre un piacere rileggerti, come va?
a si biri
Giovanni Sanna
eliminare nospam dall'indirizzo per rispondere via e-mail
ICQ 22626649
ma il ministro Turco (Livia) non era agli affari sociali ?
Da quando in qua ha scavalcato Ciampi ? :-)
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