gi...@flashnet.it (Giampaolo Lomi) wrote:
>Ho letto i vari interventi su questo argomento su it.cultura, anche se
>il thread e' confuso e irregolare per cui preferisco dire due parole
>con un post separato.
>Non vorrei entrare nell'eterno discorso se Cristo era (od e' Dio),
>tanto nessuno risolverebbe niente. O si crede o non si crede. Il resto
>e' indimostrabile. Ci ha provato San Tommaso d'Aquino con la Summa
>Teologica e la tecnica del sillogismo usando la logica formale o
>aristotelica e tutto e' stato cambiato secoli dopo con l'avvento di
>Kant che ha interamente rovesciato la tecnica del ragionamento e
>creato la logica del divenire. Per cui ripeto, dipende da che angolo
>si guardi (o si ragioni) che il bianco puo' diventare nero e
>viceversa.
>Quello che invece volevo sottolineare e' che esiste una prova storica,
>precisa dell'esistenza di Cristo e ci viene da Tacito, che nel
>capitolo 44 del libro 15 degli Annali dice testualmente :
>"Percio', per tagliar corto alle pubbliche voci, Nerone invento' i
>colpevoli ( si riferisce all'incendio di Roma ),e sottopose a
>raffinatissime pene quelli che il popolo chiamava Cristiani e che
>erano invisi per le loro nefandezze. Il loro nome veniva da Cristo,
>che sotto il regno di Tiberio era stato condannato al supplizio per
>ordine del procuratore Ponzio Pilato . Momentaneamente sopita, questa
>perniciosa superstizione proruppe di nuovo non solo in Giudea, luogo
>di origine di quel flagello, ma anche in Roma, dove tutto cio' che e'
>vergognoso ed abominevole viene a confluire e trova la sua
>consacrazione. Per primi furono arrestati coloro che facevano aperta
>confessione di tale credenza, poi, su denuncia di questi, ne fu
>arrestata una gran moltitudine non tanto perche' accusati di aver
>provocato l'incendio, ma perche' si ritenevano accesi d'odio contro il
>genere umano."
>Come si vede, Tacito non risparmia certo le critiche e le accuse ai
>cristiani, pero' ci fornisce una prova dettagliata della loro
>esistenza e di quella di Cristo.
>Ora, poiche' Tacito e' vissuto nella seconda meta' del primo secolo e
>parla di Cristo e dei Cristiani come di qualcosa che si e' sviluppato
>in giudea e che e' stato importato a Roma in un secondo tempo in
>forma massiccia, dobbiamo pensare che i personaggi di cui parla e i
>fatti collegati risalgano a parecchie decine d'anni prima per essere
>cosi' noti durante il suo tempo.
>Non c'e' motivo di ritenere che questa non sia da considerarsi una
>prova storica dell'esistenza e del martirio di Cristo, o per lo meno
>ha il valore delle testimonianze di Livio , di Sallustio e di Plutarco
>su tutti gli altri fatti della storia. Tacito ci da un'immagine
>negativa ma completa e rispecchia una certa ideologia della gente
>ricca e potente dell'epoca che vide nella dottrina di Cristo e nei
>cristiani una specie di rivoluzione d'ottobre. L'odio che sprigiona
>dalle sue parole si puo' capire solo sotto questa luce. Infatti
>occorsero quasi altri 3 secoli prima che i seguaci di Cristo, con
>Costantino, trovassero la liberta' di culto e di espressione.
>Tacito nacque nel 55 o nel 57 d.c. e puo' praticamente essere
>considerato contemporaneo, piu' o meno nella misura in cui una persona
>nata 10 anni fa puo', nell'arco storico, essere considerata
>contemporanea di Hitler, di Mussolini etc.
>saluti
>Giampaolo Lomi
>* ============================================*
>* Pensa e ripensa, che mai pensa l'oca ? *
>* Che l'esser cucinato non e' triste *
>* Triste e' il sapere d'esser cucinato. * *
>* *
>* ( Guido Gozzano) *
>* *
>* *
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Ciao
Luigino Ferrari
luf...@tin.it