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a quale indirizzo posso denunciarli

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ART ALECTRONICS

unread,
Jan 12, 2003, 5:54:59 AM1/12/03
to
Gestisco un sito culturale e sono iscritta a varie mailing list
internazionali che si occupano d'arte; ricevo per questa ragione
quotidianamente un gran numero di e-mail, anche più di 100, il mio indirizzo
privato compare in queste liste pubbliche, dove può essere letto da
chiunque, immagino anche per questo continuo a ricevere da mesi
quotidianamente (ma da più di un anno) nelle mie caselle di posta
elettronica spam di siti porno, da ieri anche con odiose immagini di
ragazzine molto giovani.
Inizialmente inviavo un remove ai mittenti, ma le e-mail sono continuate e
spesso imittenti risultano sconosciuti o errati. Ho inserito dei filtri in
outlook, ma il contemuto dei messaggi cambia sempre e quindi non è facile
eliminarli.
A quale indirizzo web posso denunciare questi delinquenti? E' possibile
risalire a loro?

Numerose e-mail arrivano (con cadenza quotidiana) anche da sedicenti
africani (Nigeria, ecc), ma queste non riguardano il porno, bensì
cercherebbero contatti in Europa e America per transazioni finanziarie, con
mittenti sempre diversi e testo sempre diverso , quindi anche in questo caso
è difficile eliminarli nei filtri.
Il subject è spesso "Urgent Assistence", o "Urgent", ma anche altri. Si sa
qualcosa di chi può essere questa gente?
Ci sono altri utenti nella mia condizione che ormai dura da mesi? Io non
capisco nulla di finanza e vorrei segnalare il caso alla polizia della rete,
chi può darmi l'indirizzo?

Grazie a chi potrà rispondermi.

Caterina


ART ALECTRONICS

unread,
Jan 12, 2003, 6:27:50 AM1/12/03
to
Return-Path: <edu...@juno.com>
Received: from smtp8.cp.tin.it (192.168.70.235) by ims3b.cp.tin.it (6.5.028)
id 3DF95B4700B8DA8C; Sat, 11 Jan 2003 22:05:56 +0100
Received: from ommo.net (195.174.69.56) by smtp8.cp.tin.it (6.5.029)
id 3E08064A01235ADF; Sat, 11 Jan 2003 22:05:56 +0100
Message-ID: <3E08064A...@smtp8.cp.tin.it> (added by
postm...@virgilio.it)
From: "Sarah Ornella" <edu...@juno.com>
To: clp...@tin.it
Date: Sat, 11 Jan 2003 23:07:33 +0200
Subject: llllllll wooooooooowwwwwwwwww lllllllllllllll
X-Mailer: Microsoft Outlook Express 5.00.2919.7000
MIME-Version: 1.0
Content-Type: text/html; charset="us-ascii"
Content-Transfer-Encoding: quoted-printable


"ART ALECTRONICS" <clp...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:7QbU9.18687$0v.5...@news1.tin.it...

Numero 6

unread,
Jan 12, 2003, 6:29:43 AM1/12/03
to
On Sun, 12 Jan 2003 10:54:59 GMT, ART ALECTRONICS se ne usciva così:

> Ci sono altri utenti nella mia condizione che ormai dura da mesi? Io non
> capisco nulla di finanza e vorrei segnalare il caso alla polizia della rete,
> chi può darmi l'indirizzo?

È nella tua condizione chiunque usa la posta elettronica.
La polizia della rete cos'è?

--
We hold these truths to be self-evident,
that all men are created equal,
that they are endowed by their Creator with certain unalienable Rights,
that among these are Life, Liberty, and the pursuit of Happiness

Putifarre

unread,
Jan 12, 2003, 7:21:15 AM1/12/03
to
On Sun, 12 Jan 2003 10:54:59 GMT, ART ALECTRONICS wrote:

> A quale indirizzo web posso denunciare questi delinquenti? E' possibile
> risalire a loro?

Puoi fare tre tipi di segnalazioni:

A) Ai servizi Abuse dei provider, tipo ab...@providerPincoPallino.it , da
cui provengono i messaggi e dei siti pubblicizzati, sperando che prendano
provvedimenti...

B) Ai servizi che gestiscono block-list, tipo SpamCop http://spamcop.net ,
che utilizzano la tua segnalazione per filtrare gli IP di provenienza degli
spammers (molto più efficace che filtrare il campo From: , facilmente
falsicabile).
La segnalazione a SpamCop fa scattare automaticamente anche la segnalazione
agli Abuse di competenza, quindi il punto n.2 comprende il n.1

C) Al Garante della privacy, ma solo dopo aver scritto allo spammer e non
aver ottenuto soddisfazione. Con questo sistema potresti ottenere un
"risarcimento" di 250 euro dall'azienda spammer, se italiana.

Ti riporto un mio precedente messaggio (su un altro ng) in cui avevo gia'
spiegato la trafila per avere l'indennizzo, come è già successo in una
sentenza del Garante della scorsa primavera.


Devi fare un esposto formale al Garante della privacy (non una semplice
segnalazione).
Devono ricorrere le seguenti condizioni, come nella famosa sentenza della
primavera scorsa, strappata da Max Cavazzini :

1) Tu hai ricevuto uno spam.

2) Lo spam proviene dall'Italia.

3) Tu hai scritto allo spammatore chiedendo, ai sensi della legge sulla
privacy, la cancellazione dei tuoi dati e di conosceere da quale elenco
pubblico on line ha ottenuto la tua e-mail.

4) Lo spammatore non risponde o, se risponde, lo fa solo genericamente ma
non puo' dimostrare di aver
reperito il tuo indirizzo da un elenco pubblico ne' tanto meno di aver
ricevuto il tuo consenso all'uso dei tuoi dati.
Per elenco pubblico NON si intendono le e-mail rubate da newsgroup,
forum, pagine web, mailing-list, ecc.

A questo punto, fai partire il ricorso al Ganante, secondo le istruzioni
che
trovi sul loro sito, segui la trafila burocratica, e quando incassi i 250
bigliettoni ci offri da bere
:-))

Il punto 3 merita un approfondimento.

Per fare le cose per bene, ti conviene inviare una raccomandata A/R, con lo
spam stampato come allegato, alla ditta dello spam e per conoscenza anche
al Garante per la protezione dei dati personali Piazza Monte Citorio, 121
00186 Roma.
Per esempio, puoi usare questo schema, che avevo trovato all'epoca fa sul
sito del Cavazzini
(va bene lo stesso una variante a parole tue in cui dici sostanzialmente le
stesse cose).

<-------------- cut here --------------->

MODELLO DI RICHIESTA INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART 13 LEGGE 675/96

Luogo e Data

A: [indirizzo completo dello spammer]

A: Garante per la protezione dei dati personali
Piazza Monte Citorio, 121
00186 Roma

Spettabile [nome spammer], in seguito al Dlgs 675/96 (c.d. legge sulla
privacy), entrato in vigore a tutti
gli effetti prima dell' invio della vostra mail (vedi allegato A), gradirei
conoscere, ai sensi all'art. 13
della citata legge, entro il termine di legge di 5 giorni dalla ricezione
della presente:

- gli estremi dell'eventuale autorizzazione con la quale il Garante per la
protezione dei dati personali vi
consente il trattamento di dati personali (nella fattispecie leggere,
memorizzare e spedire e-mail)

- nome cognome indirizzo del responsabile legale del trattamento

- se siete in possesso di una MIA dichiarazione -a firma autografa o
equivalente- con la quale vi autorizzo
a trattare i MIEI dati personali (nello specifico la MIA e-mail)

- nel caso i MIEI dati fossero stati acquisiti 'da terzi' se questa terza
parte e' ANCHE in possesso
(oltre alle liberatorie precedenti) di una MIA dichiarazione -sempre a
firma
autografa o equivalente- con la quale l'autorizzo a diffondere i miei dati
(in questo caso a diffondere la MIA e-mail a terzi).

L' 11 Gennaio 2001 il prof. Rodota' (Garante per la potezione dei dati
personali) ha stabilito ufficialmente
che, in mancanza di esplicito e preventivo consenso, e' ILLEGITTIMO
utilizzare e-mail prelevate da newsgroup,
forum, pagine web, mailing-list in quanto gli stessi NON sono soggetti ad
alcun regime giuridico di piena
conoscibilita' da parte di chiunque (ovvero NON fanno parte dei cosiddetti
elenchi pubblici).
Quindi ai sensi della legge 675/96 sulla privacy e' FONDAMENTALE, per
rendere possibile l'utilizzo di e-mail,
il rispetto di specifici requisiti come il PREVENTIVO CONSENSO degli
interessati. In caso contrario ci si
espone alle pene previste per il reato di 'violazione di privacy': arresto
sino a tre anni, rimborso danni,
sanzioni amministrative.

In data 26 marzo 2002, il prof. Rodota' ha multato per la prima volta una
societa' ritenuta colpevole di spam
(si veda www.maxkava.com/spam.htm) e di non aver adempiuto alle richieste
di
cui all'art. 13.

Ricordo inoltre che l'invio di messaggi di posta elettronica non
sollecitati
("mail spam"), specialmente
se contenenti materiale promozionale e/o commerciale, costituisce una
violazione delle norme di Netiquette
in vigore in Italia, nonchi dei principi di uso corretto delle risorse di
rete enunciati nei documenti
RFC1855 (ftp://ftp.nic.it/rfc/rfc1855.txt) e RFC2635(
ftp://ftp.nic.it/rfc/rfc2635.txt).

In base all'Articolo 10 del Decreto Legislativo 22 Maggio 1999, Nr. 185
(pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale serie generale nr. 143 del 21 Giugno 1999), inoltre, l'invio di
messaggi d posta elettronica
non sollecitati contenenti materiale commerciale (Unsolicited Commercial
E-mail - UCE) costituisce
una violazione punibile con sanzione amministrativa pecuniaria da lire un
milione a lire dieci milioni.

La disponibilit` pubblica di un indirizzo di posta elettronica non implica
automaticamente, infatti,
la disponibilit` a ricevere comunicazioni non richieste. La richiesta ai
destinatari, di richiedere
la propria cancellazione, non e' una pratica ammessa: sono i destinatari a
dover richiedere esplicitamente
la propria iscrizione in una lista, e non viceversa.

Valga la presente anche come diffida a continuare ad usare i miei dati
personali in vostro possesso,
con riserva di ogni azione e ragione anche per il risarcimento dei danni.

In mancanza di una risposta entro i 5 giorni previsti dal Dlgs 675/96, mi
vedrr costretto ad attivare
le procedure legali presso il Garante per la protezione dei dati personali
e, contemporaneamente, a segnalare
agli organi competenti la violazione del Decreto Legislativo 22 Maggio
1999,
Nr. 185.

[firma leggibile]
[vostro nome, cognome, indirizzo e/o domicilio]


Allegato A: Header della mail ricevuta
[allegare mail con header]

<-------------- cut here --------------->

--
Enrico

^~- http://web.mclink.it/MC2515/ -~^

" Well, thanks, everyone, for the overwhelming response ;b) "

Carlo Fusco

unread,
Jan 12, 2003, 7:54:52 AM1/12/03
to
Putifarre <"no email replies plz"@reply.in.ng> wrote:
[cut]

> B) Ai servizi che gestiscono block-list, tipo SpamCop http://spamcop.net ,
> che utilizzano la tua segnalazione per filtrare gli IP di provenienza degli
> spammers (molto più efficace che filtrare il campo From: , facilmente
> falsicabile).
> La segnalazione a SpamCop fa scattare automaticamente anche la segnalazione
> agli Abuse di competenza, quindi il punto n.2 comprende il n.1

[ Apro una parentesi a proposito di spamcop che non c'entra nulla col
thread ]

e nel fare questo, commettono lo stesso peccato: fanno spam. La
segnalazione _non_puo`_ essere automatizzata, semplicemente e`
impossibile farlo senza poi mandare a propria volta dello spam (ovvero
posta bulk and unsollicited) a gente che non ce ne entrava nulla con
la mail-spazzatura che ha fatto scattare la segnalazione. Per esempio
accade molto piu` frequentemente di quanto si pensi che un sito web
venga citato nel corpo dello spam senza avere nulla a che fare con
esso. Le segnalazioni quindi si fanno a mano, o non si fanno
affatto. I tools possono aiutare a leggere gli header, ma non devono
_mai_ inviare nulla automaticamente.

--
ciao | Antispam in pillole: (WHOIS) Indica a quale provider appartiene
cf | l'IP dal quale e` partito lo spam, e quindi a chi rivolgere il
-----+ LART. Per chi sa come ricompilare questo e` il miglior WHOIS per
Linux e Win: http://www.linux.it/~md/software/

Putifarre

unread,
Jan 12, 2003, 8:10:12 AM1/12/03
to
Il servizio di Spamcop.net fa esattamente quello che vorresti, perche' in
realta' è semi-automatico.
Il loro tool analizza il messaggio e aiuta a individuare gli indirizzi
degli Abuse e simili, ma è sempre l'utente che la possibilita' (e la
responsabilita') di verificare a chi sta inviando le segnalazioni e puo'
escludere chi non c'entra nulla.
Ovviamente il meccanismo è perfettibile e va comunque usato "cum grano
salis"! :-)

--
Enrico

http://www.enrigua.net

Carlo Fusco

unread,
Jan 12, 2003, 8:28:38 AM1/12/03
to
Putifarre <"no email replies plz"@reply.in.ng> wrote:
> Il servizio di Spamcop.net fa esattamente quello che vorresti, perche' in
> realta' è semi-automatico.
> Il loro tool analizza il messaggio e aiuta a individuare gli indirizzi
> degli Abuse e simili, ma è sempre l'utente che la possibilita' (e la
> responsabilita') di verificare a chi sta inviando le segnalazioni e puo'
> escludere chi non c'entra nulla.
> Ovviamente il meccanismo è perfettibile e va comunque usato "cum grano
> salis"! :-)
>

[ per favore non fare il top posting ]

No invece, esso offre la possibilita` di mandare la segnalazione bella
pronta all'uso, e questo causa lo spam che esce da spamcop. Che a
premere il grilletto sia l'utente poco attento non cambia il fatto
che la pistola carica la preparano loro.

Diverso e` un tool "didattico" che cerchi di insegnare l'arte di
leggere gli header facendo l'analisi e fornendo un report ampiamente
commentato, ma questo e` ben diverso dal preparare il tutto e lasciare
tra l'utente e l'azione di spam un unico click.

--
ciao | Newspapers are in the entertainment business, plain and simple.
cf | When a newspaper wants to interview you, get cash in advance of
-----+ the interview. Tom Cruise does not give away his services; you
should not either (un poster di NANAE, citando il suo avvocato).


Numero 6

unread,
Jan 12, 2003, 8:35:58 AM1/12/03
to
On Sun, 12 Jan 2003 11:27:50 GMT, ART ALECTRONICS se ne usciva così:

> Received: from ommo.net (195.174.69.56) by smtp8.cp.tin.it (6.5.029)
> id 3E08064A01235ADF; Sat, 11 Jan 2003 22:05:56 +0100

La riga più importante in genere è questa.
Prendi l'indirizzo ip, (195.174.69.56), e fai il whois (Io uso questo
http://www.geektools.com/cgi-bin/proxy.cgi, ma ce ne sono altri).
Nel tuo caso viene da una macchina turca,
abn69-56.ist-avrupa-ports.kablonet.net.tr, e non da ommo.net che è quello
che vedi.
Non hanno un indirizzo di abuse@, e il contatto tecnico è
i...@telekom.gov.tr; puoi provare a segnalare lì.

Putifarre

unread,
Jan 12, 2003, 8:56:04 AM1/12/03
to
On Sun, 12 Jan 2003 14:28:38 +0100 (CET), Carlo Fusco wrote:


> No invece, esso offre la possibilita` di mandare la segnalazione bella
> pronta all'uso, e questo causa lo spam che esce da spamcop. Che a
> premere il grilletto sia l'utente poco attento non cambia il fatto
> che la pistola carica la preparano loro.
>
> Diverso e` un tool "didattico" che cerchi di insegnare l'arte di
> leggere gli header facendo l'analisi e fornendo un report ampiamente
> commentato, ma questo e` ben diverso dal preparare il tutto e lasciare
> tra l'utente e l'azione di spam un unico click.

Ma a parte la questione di principio, su cui potremmo discutere per mesi
(sperare che tutti imparino l'arte di leggere gli header e la mettano in
pratica è una bella cosa, ma mi pare poco realistica) , credo che il
problema vero sia se le segnalazioni proposte da Spamcop.net, "pronte
all'uso" come dici, sono al 99,9 per cento quelle giuste (e allora non vedo
un problema nell'automatismmo o semiautomatismo) o se invece sono spesso
sbagliate (e allora è il metodo di analisi che fa cilecca ed è
inaffidabile).

--
Enrico
http://www.enrigua.net

Carlo Fusco

unread,
Jan 12, 2003, 9:38:57 AM1/12/03
to
Putifarre <"no email replies plz"@reply.in.ng> wrote:
[cut]

> Ma a parte la questione di principio, su cui potremmo discutere per mesi
> (sperare che tutti imparino l'arte di leggere gli header e la mettano in
> pratica è una bella cosa, ma mi pare poco realistica) , credo che il
> problema vero sia se le segnalazioni proposte da Spamcop.net, "pronte
> all'uso" come dici, sono al 99,9 per cento quelle giuste (e allora non vedo

come fai a dirlo? Non sparare percentuali se poi non puoi
provarle. Quello che e` certo e` che spamcop canna troppo spesso, con
troppo uguale ad un qualcosa certamente non zero. Per esempio, ha
sparato segnalazioni improprie a raffica al webmaster di un servizio
di filtro antispam, il DCC, solo perche` il suo sito web viene
riportato da Spamassassin (*) nel messaggio di spam. Altri hanno
segnalato di aver ricevuto junk mail da spamcop perche` gli spammer
in quelle belle note a fine testo che servono a dire che loro non
fanno spam avevano riportato i link di siti antispam. Per non parlare
poi dei joejob.

> un problema nell'automatismmo o semiautomatismo) o se invece sono spesso
> sbagliate (e allora è il metodo di analisi che fa cilecca ed è
> inaffidabile).

Questo e` uno di quei problemi che gli attuali computer non possono
risolvere e qualsiasi algoritmo usi infatti ci sara` sempre lo sbaglio
che arriva prima o poi, visto che non puoi controllare quello che gli
spammer scriveranno nei loro deliri. E guarda che lo spam non e` la
posta "bulk AND unsollicited" che fanno gli altri o che fanno quelli
che ci stanno antipatici o solo quelli che hanno cattive
intenzioni. Lo spam e` "bulk AND Unsollcited", punto. Il fatto che
spamcop invii dello spam, anche amesso che avvenga una volta ogni 1000
segnalazioni, sempre spam rimane e come tale e` inaccettabile.

(*) Un programma molto sofisticato che stratifica l'uso di vari
approcci per identificare lo spam. Esso prepara un report, che
aggiunge in testa al messaggio, che contiene gli "score" raggiunti
dalle varie voci utilizzate ed eventualmente i siti web dove
trovare informazioni piu` precise. Siccome vengono evidentemente
passate pari pari a spamcop, questi siti web vengono da esso
considerati erroneamente risorse dello spammer e ricevono la
segnalazione che cosi` si qualifica perfettamente come Bulk AND
unsollcited, ovvero spam.

--
ciao | Contro lo spam usa uno di questi servizi:
cf | <http://www.sneakemail.com> <http://www.despammed.com> <-- 1 scelta
-----+ <http://www.spammotel.com> <http://www.spamex.com> <-- 2 scelta
->NON ABUSARE gli "abuse desk", segnala solo lo spam e il vero netabuse<-

Putifarre

unread,
Jan 12, 2003, 4:09:17 PM1/12/03
to
On Sun, 12 Jan 2003 15:38:57 +0100 (CET), Carlo Fusco wrote:

> Putifarre <"no email replies plz"@reply.in.ng> wrote:
> [cut]
>> Ma a parte la questione di principio, su cui potremmo discutere per mesi
>> (sperare che tutti imparino l'arte di leggere gli header e la mettano in
>> pratica è una bella cosa, ma mi pare poco realistica) , credo che il
>> problema vero sia se le segnalazioni proposte da Spamcop.net, "pronte
>> all'uso" come dici, sono al 99,9 per cento quelle giuste (e allora non vedo
>
> come fai a dirlo? Non sparare percentuali se poi non puoi
> provarle.

No, infatti dicevo "se...". :-) Mi scuso se forse non sono stato chiaro.

> Quello che e` certo e` che spamcop canna troppo spesso, con
> troppo uguale ad un qualcosa certamente non zero.

Cannare humanum est :-)
Se pero' tu definisci "troppo" qualsiasi percentuale non zero, è chiaro che
non passerà mai gli esami.

> Per esempio, ha
> sparato segnalazioni improprie a raffica al webmaster di un servizio
> di filtro antispam, il DCC, solo perche` il suo sito web viene
> riportato da Spamassassin (*) nel messaggio di spam. Altri hanno
> segnalato di aver ricevuto junk mail da spamcop perche` gli spammer
> in quelle belle note a fine testo che servono a dire che loro non
> fanno spam avevano riportato i link di siti antispam.


Ok, è chiaro che se lo spammer fa il furbino, e l'utente preme il grilletto
senza guardare a cosa sta sparando, questi possono essere i risultati.
Sicuramente Spamcop dovrebbe fare di piu' per informare gli utenti su
questi rischi e sul corretto utilizzo del Report.
Pero', se per test provo a riportare a Spamcop una mail con un link a
spamassassin.org o a microsoft.com (modificando il link originale nello
spam), Spamcop automaticamente *non* mi propone di inviare complaints ai
relativi abuse. Forse hanno filtrato certi indirizzi, proprio per evitare
quei problemi di cui sopra.


> Per non parlare
> poi dei joejob.

Ma, a quanto capisco facendo una ricerchina su Google, si trattava di
spammer che si *fingevano* Spamcop.

>
>> un problema nell'automatismmo o semiautomatismo) o se invece sono spesso
>> sbagliate (e allora è il metodo di analisi che fa cilecca ed è
>> inaffidabile).
>
> Questo e` uno di quei problemi che gli attuali computer non possono
> risolvere e qualsiasi algoritmo usi infatti ci sara` sempre lo sbaglio
> che arriva prima o poi, visto che non puoi controllare quello che gli
> spammer scriveranno nei loro deliri. E guarda che lo spam non e` la
> posta "bulk AND unsollicited" che fanno gli altri o che fanno quelli
> che ci stanno antipatici o solo quelli che hanno cattive
> intenzioni. Lo spam e` "bulk AND Unsollcited", punto.

Giusto. Pero' c'è lo spam più volgare commerciale e truffaldino e quello
garbato e *quasi* sopportabile. Ma effettivamente sempre spam è.



> Il fatto che
> spamcop invii dello spam, anche amesso che avvenga una volta ogni 1000
> segnalazioni, sempre spam rimane e come tale e` inaccettabile.

In questo caso, pero', non mi pare che ci sia il requisito dell'invio
"bulk", inoltre si tratta di invii involontari e diretti a indirizzi di
abuse, che gia' per loro natura ricevono masse di segnalazioni errate o
fuori luogo da parte degli utenti. Se poi, come penso (spero), Spamcop ha
successivamente modificato il suo algoritmo per evitare altri
inconvienienti con siti citati dagli spammer, credo che qualche attenuante
potresti concedergliela. :-)
(mi appello alla clemenza della corte :-)))

E' chiaro che il rischio di errori resta sempre e in ogni caso. Pero' non
credi che la lotta allo spam possa anche valere queste "perdite" per "fuoco
amico"? Voglio dire, se blocchi mille spammer, un errore su 1000 potrebbe
anche starci, no?

Comq, ti ringrazio per questa discussione: la prossima segnalazione che
faro' su Spamcop.net, staro' sicuramente piu' attento a eventuali "side
effects" di quanto sia stato finora.

Enrico

--
http://web.mclink.it/MC2515

Putifarre

unread,
Jan 12, 2003, 4:18:26 PM1/12/03
to
On Sun, 12 Jan 2003 16:52:24 +0100, Mamo (R) wrote:


> E' un po' che non lo uso,

Cosa usi ora?

Enrico

--
http://web.mclink.it/MC2515

Putifarre

unread,
Jan 12, 2003, 4:15:45 PM1/12/03
to
On Sun, 12 Jan 2003 16:52:24 +0100, Mamo (R) wrote:

> Inoltre, spesso propone riferimenti ormai superati;

Strano, perchee' il blocco di SpamCop è a scadenza.

Vedi http://mailsc.spamcop.net/fom-serve/cache/298.html
>>> If you have stopped the spam, you will be delisted automatically within one week.


Ciao

Enrico

--
http://web.mclink.it/MC2515

Carlo Fusco

unread,
Jan 12, 2003, 4:56:38 PM1/12/03
to
Putifarre <p_u_i_f_a_r_r_e@h_o_t_m_a_i_l_.c_o_m> wrote:
[cut]

Pero', se per test provo a riportare a Spamcop una mail con un link a
> spamassassin.org o a microsoft.com (modificando il link originale nello
> spam), Spamcop automaticamente *non* mi propone di inviare complaints ai
> relativi abuse. Forse hanno filtrato certi indirizzi, proprio per evitare
> quei problemi di cui sopra.

si`, fanno una specie di white list, rimediando cosi` a posteriori a
errori avvenuti nel passato. E qui la comunita` e` divisa e il fronte
passa esattamente in mezzo tra la tua opinione e la mia :-). Il bello
e` che sono diventato cosi` "integralista" sull'argomento solo
recentemente, dopo una lunga riflessione legata a quanto leggo su
nanae.

Occorre essere onesti e coerenti con se stessi, se si combatte lo spam
non si deve mai fare spam, anche ammesso che lo si faccia a fin di
bene, come quando si inviano i vari test per valutare un
openrelay. Anche quello e` spam, se si applica la definizione
corretta. Cosi` le segnalazioni di spamcop. Siccome alla fine capita
sempre che piu` di una persona segnali lo stesso spam, queste sono
quasi sempre bulk, e` bene quindi che siano inviate alle persone
giuste e agli indirizzi giusti, altrimenti finiscono per essere anche
unsollicited.

[cut]


> Comq, ti ringrazio per questa discussione: la prossima segnalazione che
> faro' su Spamcop.net, staro' sicuramente piu' attento a eventuali "side
> effects" di quanto sia stato finora.

grazie mille, ho tirato fuori l'argomento proprio per questo, e` bene
che gli utenti di spamcop siano consapevoli che c'e` gente in gamba,
molto competente e altamente rispettabile che si incazza come
cinghiali a causa di questo controspam. E si tratta propio di questo,
perche` le segnalazioni sono effettivamente in bulk, in quanto basta
che due utententi riportino con disattenzione lo stesso spam
all'indirizzo sbagliato (e quindi non un abuse desk ma un role account
come webmaster@... che per di piu` con lo spam non c'entra nulla), e
il gioco e` fatto.

--
ciao | Indubbiamente il top postig!
cf | Qual e` la cosa piu` fastidiosa su Usenet?
-----+ (spudoratamente copiato dalla firma di un poster di NANAE)

luigi -

unread,
Jan 12, 2003, 5:01:12 PM1/12/03
to
"ART ALECTRONICS" <clp...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:7QbU9.18687$0v.5...@news1.tin.it...
> Gestisco un sito culturale e sono iscritta a varie mailing list
> internazionali che si occupano d'arte; ricevo per questa ragione
> quotidianamente un gran numero di e-mail, anche piů di 100, il mio
indirizzo
> privato compare in queste liste pubbliche, dove puň essere letto da

> chiunque, immagino anche per questo continuo a ricevere da mesi
> quotidianamente (ma da piů di un anno) nelle mie caselle di posta

> elettronica spam di siti porno, da ieri anche con odiose immagini di
> ragazzine molto giovani.
cut
Usa questo:
http://www.manuali.net/manuali/predownload.asp?id=906
Ciao
Luigi

HappyCactus

unread,
Jan 14, 2003, 7:36:56 AM1/14/03
to
On Sun, 12 Jan 2003 22:56:38 +0100 (CET)
"Carlo Fusco" <as746t...@sneakemail.com> wrote:

> non si deve mai fare spam, anche ammesso che lo si faccia a fin di
> bene, come quando si inviano i vari test per valutare un
> openrelay. Anche quello e` spam, se si applica la definizione

Uh? posso sapere cosa intendi? testare un open relay e' fare spam?!? 8-/

--
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Ci sono 10 categorie di persone al mondo: quelle che capiscono
il sistema binario e quelle che non lo capiscono.

Carlo Fusco

unread,
Jan 14, 2003, 6:36:31 PM1/14/03
to
HappyCactus <happy...@vene.ws> wrote:
> On Sun, 12 Jan 2003 22:56:38 +0100 (CET)
> "Carlo Fusco" <as746t...@sneakemail.com> wrote:
>
>> non si deve mai fare spam, anche ammesso che lo si faccia a fin di
>> bene, come quando si inviano i vari test per valutare un
>> openrelay. Anche quello e` spam, se si applica la definizione
>
> Uh? posso sapere cosa intendi? testare un open relay e' fare spam?!? 8-/

Per testare correttamente un open relay devi provare varie
vulnerabilita`, per un numero di test alquanto alto. Leggevo che
volendo rigirare ogni pietra per guardarci sotto occorre arrivare
finino a 40 test sullo stesso server. Ovvero, 40 mail dal contenuto
sostanzialmente identico, alias posta bulk and unsollicited.

Carlo Fusco

unread,
Jan 14, 2003, 6:37:34 PM1/14/03
to
HappyCactus <happy...@vene.ws> wrote:
> On Sun, 12 Jan 2003 22:56:38 +0100 (CET)
> "Carlo Fusco" <as746t...@sneakemail.com> wrote:
>
>> non si deve mai fare spam, anche ammesso che lo si faccia a fin di
>> bene, come quando si inviano i vari test per valutare un
>> openrelay. Anche quello e` spam, se si applica la definizione
>
> Uh? posso sapere cosa intendi? testare un open relay e' fare spam?!? 8-/

Per testare correttamente un open relay devi provare varie


vulnerabilita`, per un numero di test alquanto alto. Leggevo che
volendo rigirare ogni pietra per guardarci sotto occorre arrivare
finino a 40 test sullo stesso server. Ovvero, 40 mail dal contenuto

sostanzialmente identico per server , alias posta bulk and
unsollicited.

--

HappyCactus

unread,
Jan 15, 2003, 4:33:26 AM1/15/03
to
On Wed, 15 Jan 2003 00:37:34 +0100 (CET)
"Carlo Fusco" <as746t...@sneakemail.com> wrote:

> Ovvero, 40 mail dal contenuto
> sostanzialmente identico per server , alias posta bulk and
> unsollicited.

Quindi immagino che i destinatari non siano sempre la stessa persona che
effettua il test, altrimenti il problema non si porrebbe.... penso che
approfondiro' la questione, grazie mille.

Carlo Fusco

unread,
Jan 15, 2003, 3:58:46 PM1/15/03
to
HappyCactus <happy...@vene.ws> wrote:
[cut]

>> Ovvero, 40 mail dal contenuto
>> sostanzialmente identico per server , alias posta bulk and
>> unsollicited.
>
> Quindi immagino che i destinatari non siano sempre la stessa persona che
> effettua il test, altrimenti il problema non si porrebbe.... penso che

non ho mica capito che intendi.

Gerolamo

unread,
Jan 15, 2003, 8:31:38 PM1/15/03
to
Carlo Fusco wrote:
> HappyCactus <happy...@vene.ws> wrote:
> [cut]
> > > Ovvero, 40 mail dal contenuto
> > > sostanzialmente identico per server , alias posta bulk and
> > > unsollicited.
> >
> > Quindi immagino che i destinatari non siano sempre la stessa
> > persona che effettua il test, altrimenti il problema non si
> > porrebbe.... penso che
>
> non ho mica capito che intendi.

Nel senso che se io, per testare un relay aperto mando delle
mail di test il cui destinatario sono ancora io, il problema
non si pone.

Almeno credo...

--
E' in corso l'RFD di it.comp.software.webserver
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Se sei interessato discutine su it.news.gruppi
Se ti va bene cosě la proposta, dimmelo privatamente in e-mail


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