Potreste indicarmi qualche risorsa valida a cui far riferimento?
(e/o magari un gruppo adatto, qui penso di essere OT)
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ValeRyo
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CBR600F "Cerbero" - In vendita - http://www.slimmit.com/go.asp?7X0
GamerTag: http://card.mygamercard.net/IT/nxe/ValeRyo76.png
> Vorrei scrivere due righe ai miei clienti e conoscenti per rammentare
> l'inutilità delle 300 righe che piazzano sotto ad ogni messaggio per
> dire che il messaggio è riservato, che gli alberi muoiono e così via.
>
> Potreste indicarmi qualche risorsa valida a cui far riferimento? (e/o
> magari un gruppo adatto, qui penso di essere OT)
E' una battaglia persa.
Ci sono anche tecnici idioti, oltre agli utonti, che quando hanno un
problema giustamente scrivono alle mailing list pubbliche di supporto con
il famoso footer "la mail è riservata" e la legge tutto il mondo.
La gente non ci arriva, rassegnati.
Mi son sempre chiesto se quelle firma lunghissime vengano aggiunte
all'insaputa dell'utente, come avviene per alcuni antivirus che
accodano la firma dopo che il client ha spedito il messaggio.
In questi casi, il singolo utente non so quanto potere abbia.
Certo è che vedere quelle firme anche da chi certe cose le dovrebbe
sapere, è molto triste.
ciao,
Gabriele
> Mi son sempre chiesto se quelle firma lunghissime vengano aggiunte
> all'insaputa dell'utente,
Ho visto server di posta configurati per aggiungerla in automatico,
purtroppo.
> Certo � che vedere quelle firme anche da chi certe cose le dovrebbe
> sapere, � molto triste.
Ho anche visto tecnici (saranno gli stessi di CtRiX) dire ai propri clienti
che � *obbligatorio* metterla.
Da un annetto s'� pure aggiunto il 'non stampare questa mail', poi da
ultime discussioni su id.internet sembra sia necessario mettere anche
tutti i dati societari... insomma uno schifo dilagante.
Ecco perch� vorrei scrivere due righe per tentare di contenere i danni.
>>Ho anche visto tecnici (saranno gli stessi di CtRiX) dire ai propri
>>clienti che è *obbligatorio* metterla.
> Posso testimoniare.
> E' stata imposta l'aggiunta, ad esempio, dall'"esperto" che ha redatto
> il DPS...
Bah guarda.
il DPS deve contenere e descrivere le misure preventive per non fare
uscire fuori dati sensibili.
Rimanendo comunque OT, una volta che un idiota qualunque con 20 righe di
disclaimer fa arrivare i dati giusti al destinatario sbagliato, il
disclaimer non serve ad un bel nulla.
Se quei dati contenevano dati sensibili, la frittata è fatta e la ditta è
penalmente inseribile (penalmente non da "penale" ma da "pene").
Si può disquisire quanto si vuole, ma quei disclaimer, a mio avviso,
rimarranno sempre inutili e dannosi.
Piuttosto che un disclaimer nella mail, sarebbe più utile un popup per
chi spedisce la mail con scritto "Sei sicuro di quello che stai inviando?"
>E' una battaglia persa.
>
>Ci sono anche tecnici idioti, oltre agli utonti, che quando hanno un
>problema giustamente scrivono alle mailing list pubbliche di supporto con
>il famoso footer "la mail � riservata" e la legge tutto il mondo.
>
>La gente non ci arriva, rassegnati.
Mio Dio che visione nichilista. :-O
Non so delle vostre sconfitte, ma io ci sono riuscito a fare una cosa
del genere; ed � bastato spiegarla senza citare alcunch�.
Una precisazione per�: si tratta di persone NON italiane.
--
Lex Tutor
Prima ti ignorano.
Poi ridono di te.
Poi ti combattono.
Poi tu vinci. (Gandhi)
> Il Thu, 05 Nov 2009 13:28:57 +0100, Mamo (R) ha scritto:
>
>>>Ho anche visto tecnici (saranno gli stessi di CtRiX) dire ai propri
>>>clienti che è *obbligatorio* metterla.
>> Posso testimoniare.
>> E' stata imposta l'aggiunta, ad esempio, dall'"esperto" che ha redatto
>> il DPS...
>
> Bah guarda.
>
> il DPS deve contenere e descrivere le misure preventive per non fare
> uscire fuori dati sensibili.
Correggetemi se sbaglio.. ma il senso di quegli orrendi disclaimer, non
e` forse di informare il destinatario che il messaggio origina da un
utente aziendale, e che la risposta potrebbe essere letta da altre
persone oltre all'intestatario della mailbox? In pratica si tratta di
tutelare la privacy del destinatario che potrebbe inviare messaggi
contenenti informazioni personali pensando che siano letti esclusivamente
dal titolare della mailbox.
Un barlume di senso ci sara` anche.. ma secondo me resta una fesseria.
In ogni caso, per ottemperare al decreto dovrebbe essere sufficiente
mettere in firma un link a un documento esplicativo ospitato su un
proprio webserver (almeno credo), molto meglio di dieci righe di
fregnacce che nessuno legge (e capisce).
> Correggetemi se sbaglio.. ma il senso di quegli orrendi disclaimer,
> non e` forse di informare il destinatario che il messaggio origina da
> un utente aziendale, e che la risposta potrebbe essere letta da altre
> persone oltre all'intestatario della mailbox?
Macch�... leggi e vedrai.
Ad ogni modo non sarebbero necessarie 50 righe, ma due.
No, guarda, e' lo specchio della realta' (solo italiana? Io non credo). Io
non ci provo nemmeno a dirlo al commercialista e sopporto con stoica
rassegnazione le sue 2 righe di testo utile e le 25 inutili.
Gia' ho faticato per spiegargli come mandarmi i documenti in formato Word7
(apribili da Wordpad) e non Word8 (o 9), visti i menu' a "scomparsa" (nel
senso che... scompaiono) che ha quel malefico programma, arrivando ad
andare nella sua sede e facendogli vedere come fare (malgrado io word non
l'abbia mai visto).
BTW, Word 8 (credo fosse l'8. Non so il "nome" della versione, ricordo
l'indicazione in fondo al documento, leggendo in formato testo puro), dice
"salva in formato word6" ed invece, il fetido, salva in formato word7. Me
ne sono accorto anni fa, quando ho tentato di aprire il .doc col wordpad
di W95.
Che spiritosi, questi programmatori di word.
Fabrizio
> che gli alberi muoiono
Be', questo non è che sia così stupido, considerando che moltissima gente
gli arriva la mail e per leggerla/farla leggere a qualcun'altro *la stampa*.
--
Vide
>> che gli alberi muoiono
>
>Be', questo non � che sia cos� stupido, considerando che moltissima gente
>gli arriva la mail e per leggerla/farla leggere a qualcun'altro *la stampa*.
In realt� � stupido perch� la produzione di carta, ed il suo impatto
ambientale, non � pi� un problema da tempo: ora le piante da carta si
"coltivano" come qualsiasi altro vegetale ed ogni coltivazione ha i
suoi cicli di rigenerazione e mantenimento.
E gli alberi non stanno affatto morendo, anzi in italia ce ne sono
pure troppi; uno dei principali problemi delle nostre colline/montagne
� proprio l'eccessivo rimboschimento incontrollato.
Certo, e quella sciocchezza a fine mail invece gli impedisce di stampare.
> Già.
> Meglio allungare i cavi del monitor, e portare a spasso quello.
Potrebbero imparare a usare il forward :P
--
Vide
> In realtà è stupido perché la produzione di carta, ed il suo impatto
> ambientale, non è più un problema da tempo: ora le piante da carta si
> "coltivano" come qualsiasi altro vegetale ed ogni coltivazione ha i
> suoi cicli di rigenerazione e mantenimento.
Il trasporto - spesso almeno in Italia - su gomma e la lavorazione del legno
non sono a costo ambientale zero, tutt'altro.
--
Vide
> Certo, e quella sciocchezza a fine mail invece gli impedisce di stampare.
Nì, perchè l'insieme degli sciocchi che stampano coincide con l'insieme
degli sciocchi che leggono e danno peso a quelle stupide firme :)
--
Vide
Magari...
[*] Certo, quando arrivi al disclaimer, l'hai giᅵ letta, ma sono
dettagli insignificanti.
--
|Save our planet!
Ciao |Save wildlife!
roberto |For your E-MAIL use ONLY recycled Bytes !!
|roberto poggi rpo...@softhome.net
Vero. Inoltre prima cosa dopo la defogliatura del pioppo è la
scortecciatura che aviene con la rodogerbillatrice circolare. Poi
avviene la ceppatura dove la roditrice a ganasce meccaniche mossa da un
grande motore normalmente in media tensione riduce il legno appunto in
ceppi. I ceppi quindi vanno declorifillati e le fibre disalmagamate con
trattamento basico a base di soda, quindi decolorati con ingegenti
dossaggi di perossido, dentro a una grande impastatrice elettrica. La
pasta sfibrata e decolorata viene parzialmente disidratata e l'effluo
neutralizzato con acido solforico.
Tralasciando il prosieguo della formazione della pasta seguiamo il
percorso dell'effluo che in quantità copiose ed estremamente cariche di
cod e bod prima dell'emisione in alvei naturali, per essere trattato a
costi ragionevoli, deve essere cocentratrato con trattamento di nano
nanofiltrazione. Segue una successiva fase di ossidazione chimica e
flocculazione, filtrazione e disidratazione.
I fanghi ispessiti e stabilizzati vanno poi sparsi su terreni di grandi
pezzature con modalità ammesse, laddove i terreni non contengano di già
tenori in Zn ed Al importanti.
Il costo energetico dell'operazione è impressionante: suddetti impianti
hanno contratti diretti con Enel o Fornitore stranieri, normalmente in
alta tensione. Avviamenti e spegnimenti per manutenzione sono da
concordare con l'Ente erogatore preannunciandoli abbondantemente.
Per cui per essere ecologista, il culo andrebbe pulito non con carta ma
con sasso e/o foglia e/o dito nature. Il gerbillo è poi roditore più
ecologico della ceppatrice: lo svantaggio è che non rode a pezzi grossi
(ceppi) ma produce normalmente segatura.
Io mi limito a scrivere stronzate su byte, che come insegna lo Zio,
sono ecologici e riciclabili abbondantemente, contribuendo a diminuirne
l'impatto ambientale. A Voi Qurelanti invece magari vi tocca stampare
per causa di giudizio.
Non sentite anche voi un forte odore di supercazzora ?
--
Stefano L.
E propio qui' ti volevo. :)
Prova con google a cercare entrambe le versioni.
--
Stefano L.
Google mi dice
Forse cercavi: supercazzola
> Sicuro sicuro sicuro?
>
> Google mi dice
>
> Forse cercavi: supercazzola
Ma poi come primo risultato da:
http://it.wikipedia.org/wiki/Supercazzola
Vai a leggere il paragrafo "Dubbi sull'ortografia"
Oltre a wikipedia si trova molto altro.
--
Stefano L.