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Black List TIN

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Marco Civra

unread,
Mar 24, 1999, 3:00:00 AM3/24/99
to
Mi permetto di segnalare al GCN quanto segue:

ho telefonato a TIN per segnalare che da giorni non e' possibile inviare
posta. Alle vaghe risposte iniziali, ho fatto presente che gli IP TIn sono
tutti segnati in black list a livello internazionale.

A questo punto l'operatore ha chiesto un momento di tempo e parlato con un
suo superiore. Risposta: "non possiamo fare niente, e' colpa di nostri
utenti che in passato hanno abusato etc etc"

Ho chiesto quali interventi intendano adottare. Risposte:
1) Abbiamo bloccato i nostri server agli altri provider
2) Non abbiamo per il momento nessuna possibilita' di intervenire o fare
niente
3) Quando la situazione sara' arrivata ad un punto tale da diventare
gravissima allora qualcosa probabilmente si fara'

Ho comunicato che il problema, in qualita' di abbonato TIN, non mi riguarda,
e che l'interruzione dei servizi di posta rappresenta violazione
contrattuale grave e che intendo promuovere azione legale contro TIN

Risposta. "Non sappiamo cosa fare".

Ora, dal punto di vista legale, con possibilita' di sbagliare, ritengo che i
casi siano due:

1) L'azione nei confronti degli utenti TIN e' illegittima e pertanto, a
prescindere dai risvolti internazionali, la decisione di altri provider
italiani e' illegittima e suscettibile di azione da parte della magistratura

2) L'azione nei confronti degli utenti TIN e' pienamente legittima e
pertanto, l'azione legale di tutti gli utenti TIN nei confronti del provider
TIN per violazione contrattuale e 'legittima e deve essere promossa

In entrambi i casi, ritengo che, considerato il servizio Internet ormai non
riconducibile soltanto all'aspetto ludico, ma anche professionale, come nel
mio caso specifico (pago un abbonamento TIN flat da tre anni), la vicenda
non possa passare sotto silenzio.

Per quanto mi riguarda, intendo adoperarmi affinche' la vicenda sia
affrontata in Parlamento con un'interrogazione urgente al Ministro delle
Poste e Telecomunicazioni, affinche', qualora TIN non dimostri di essere in
grado di garantire il servizio, siano presi provvdimenti ufficiali a carico
della societa'.

In cosa, chiedo umilmente aiuto a qualche esperto sulla possibilita' di
ribaltare temporaneamente la mia agenzia di stampa, da giorni cieca, agli
abbonati. Chi fosse disponibile ad aiutarmi, mi contatti in mail o tramite
il mio sito all'url http://space.tin.it/lettura/mcivra

Grazie


----------------------------------------------------------------------------
Marco Civra - E mail: mac...@tin.it / http://space.tin.it/lettura/mcivra

IL PUNTO DEL GIORNO e VELINA VERDE:
newsletter quotidiana di informazione e commento politico ad abbonamento
gratuito. Per riceverla inviare un messaggio a mac...@tin.it scrivendo
nel subject JOIN PUNTO
----------------------------------------------------------------------------

Massimo Rainato

unread,
Mar 24, 1999, 3:00:00 AM3/24/99
to
On Wed, 24 Mar 1999 12:51:48 +0100,
"Marco Civra" <mac...@tin.it> wrote:

>Mi permetto di segnalare al GCN quanto segue:

Stavo postando una analoga email in quanto abbonato TIN
ho diritto a un servizio funzionante in passato e che
non ha mai dato problemi fino a oggi. E meno male che
secondo la pubblicita' internet dovrebbe essere ''faccile'',
a questo punto aggiungerei una pubblicita' ingannevole,
con richiesta di intervento delle autorita' pubblicitarie.

Maurizio Codogno

unread,
Mar 24, 1999, 3:00:00 AM3/24/99
to
In article <7dajkl$dmn$1...@nslave1.tin.it>, Marco Civra <mac...@tin.it> wrote:

" ho telefonato a TIN per segnalare che da giorni non e' possibile inviare
" posta.

*posta* e` la parola chiave. Il GCN con la posta non c'entra nulla.
Ad ogni modo,

" Ho comunicato che il problema, in qualita' di abbonato TIN, non mi riguarda,
" e che l'interruzione dei servizi di posta rappresenta violazione
" contrattuale grave e che intendo promuovere azione legale contro TIN

A quanto ne so io, l'unico modo in cui in tribunale si possa cercare di
fare valere l'interruzione dei servizi di posta e` dimostrare che la posta
*non esce*. Se non viene accettata dal server remoto, non e` un problema
contrattuale.

" 1) L'azione nei confronti degli utenti TIN e' illegittima e pertanto, a
" prescindere dai risvolti internazionali, la decisione di altri provider
" italiani e' illegittima e suscettibile di azione da parte della magistratura

Nel qual caso, sono anche illegittimi gli avvisi "non intendiamo ricevere
pubblicita`" sulle buche delle lettere.

.mau.

Marco Civra

unread,
Mar 24, 1999, 3:00:00 AM3/24/99
to
>
> Nel qual caso, sono anche illegittimi gli avvisi "non intendiamo ricevere
> pubblicita`" sulle buche delle lettere.
>
> .mau.

Non voleva essere una polemica contro chi ha inserito TIN nella black list.
Spero di non essere stato frainteso in questo senso.

Per opportuna conoscenza, allego il testo dell'interrogazione parlamentare
presentata nel pomeriggio dall'on. Mario Barral al Ministro Cardinale

ALLEGATO
___________

Interrogazione dell'on. Mario Barral
Al Ministro dell Poste e Telecomunicazioni

Premesso che:

La rete Internet, al di là delle normativa nazionali, è regolata da norme e
consuetidini internazionali volte ad evitare l'abuso di un mezzo di
comunicazone così rapido e potente da parte di singoli utenti e fornitori di
serivzi

Oltre all'utilizzo ludico, la rete rappresenta ormai un mezzo insostituibile
di comunicazione profesisonale, con implicazioni sullo sviluppo del
telelavoro

Esiste una regola della comunità telematica, in base alla quale il fornitore
di accessi, altrimenti detto provider, deve intervenire, su richiesta,
quando uno o più suoi utenti utilizzino irregolarmente o addirittura
illegalmente il servizio telematico

Il maggiore provider italiano, Telecom Italia Net, da oltre un anno è
oggetto di ripetuti interventi e richieste di ottemperare ai doveri di
controllo che gli competono

Telecom Italia Net ha sempre e sistematicamente omesso di esercitare il
proprio dovere, incorrendo a più riprese in sanzioni da parte della comunità
internazionale dei provider Internet

Da alcuni giorni, a causa del perdurare delle inadempienze, Telecom Italia
Net è stata definiitivamente inserita nella cosiddetta black list mondiale.
Come conseguenza, nessun utente TIN può più comunicare con altri utenti
telematici in tutto il mondo.

Anziché prendere contatto con le autorità di controllo internazionale e
intervenire a sanare le proprie irregolarità, TiN ha tenuto all'oscuro i
propri utenti di non essere più collegata alla rete mondiale e ipotizza anzi
ritorsioni contro i provider che, legittimamente, non intendono più
veicolare la posta TIN

Stante la posizione di dominanza sul mercato italiano della TIN e il
gravissimo disagio che le inadempienze e l'atteggiamento irresponsabile dei
vertici aziendali stanno provocando allo sviluppo del mercato telematico
italiano

chiede

Se non ritenga di richiamare ufficialmente i responsabili della TIN al
rispetto delle norme internazionali, al fine di poter riattivare entro il
più breve tempo possibile il servizio per gli utenti

Se, in mancanza di risposte da parte dell'azienda, non ritenga promuovere
un'inchiesta a carico dell'azienda, rivedendo le eventuali concessioni e
bloccando la pubblicità, a questo punto ingannevole, che TIN promuove sui
mezzi di comunicazione, offrendo ai cittadini un servizio, la connettività
postale telematica che nei fatti non è più in grado di garantire.

___________________
FINE ALLEGATO

Steve Linford

unread,
Mar 24, 1999, 3:00:00 AM3/24/99
to
In message ID <7dajkl$dmn$1...@nslave1.tin.it>,
"Marco Civra" <mac...@tin.it> said:

> Mi permetto di segnalare al GCN quanto segue:
>

> ho telefonato a TIN per segnalare che da giorni non e' possibile inviare

> posta. Alle vaghe risposte iniziali, ho fatto presente che gli IP TIn sono
> tutti segnati in black list a livello internazionale.
>
> A questo punto l'operatore ha chiesto un momento di tempo e parlato con un
> suo superiore. Risposta: "non possiamo fare niente, e' colpa di nostri
> utenti che in passato hanno abusato etc etc"

Assolutamente non vero. La colpa e 100% della TIN che sa esattamente cose'
il problema ma non ha volgia di fare l'upgrade ai server. Non ha niente a
che fare con i utenti TIN.

> Ho chiesto quali interventi intendano adottare. Risposte:
> 1) Abbiamo bloccato i nostri server agli altri provider

Non vero, i server principali mail.tin.it, mail2.tin.it e mail3.tin.it
(212.216.176.32 - 212.216.176.41) sono aperti tutti.

> Risposta. "Non sappiamo cosa fare".

Purtroppo i spammers sanno molto bene cosa fare con un relay rotto.

Steve Linford

Maurizio Codogno

unread,
Mar 24, 1999, 3:00:00 AM3/24/99
to
In article <B31EBEE09...@engineering.ultradesign.com>,
Steve Linford <st...@combat.uxn.com> wrote:

" Non vero, i server principali mail.tin.it, mail2.tin.it e mail3.tin.it
" (212.216.176.32 - 212.216.176.41) sono aperti tutti.

http://maps.vix.com/cgi-bin/lookup?212.216.176.32 dice

The IP address 212.216.176.32 does not appear on the RBL. If this is not
similar to the address you typed in
(212.216.176.32) please check your syntax. You must supply the full IP
address of the host you are looking for. The
RBL does not work on domain information in any way - only IP addresses are
used.

E lo stesso per il .41 .

O se preferisci,

(B) 17:21 mau 286> telnet 212.216.176.32 25
Trying 212.216.176.32...
Connected to 212.216.176.32.
Escape character is '^]'.
220 fep01-svc.tin.it ESMTP server (InterMail v4.0 201-221-105) ready Wed,
24 Ma0
MAIL From: <m...@prova.it>
250 Sender <m...@prova.it> Ok
RCPT To: <pi...@prova.it>
550 relaying mail to prova.it is not allowed

Non e` *cosi`* difficile vedere se un relay e` aperto o no, e provare non
costa quasi nulla...

.mau.

(il fatto che TIN abbia troppi spammer che postano da li` e` un'altro
conto. Se io fossi nei responsabili di TIN, saprei cosa fare a *quel*
proposito, ma purtroppo non ho voce in capitolo)

The Black Hacker

unread,
Mar 24, 1999, 3:00:00 AM3/24/99
to
"Marco Civra" <mac...@tin.it> wrote:

> Mi permetto di segnalare al GCN quanto segue:

Il GCN non centra assolutamente nulla.... semmai il pretore,
il ministero pe le telecomunicazioni, ma meglio che tutti le
associazioni per la tutela dei consumatori.

> ho telefonato a TIN per segnalare che da giorni non e' possibile inviare
> posta. Alle vaghe risposte iniziali, ho fatto presente che gli IP TIn sono
> tutti segnati in black list a livello internazionale.

Non e' una novita'... succede spesso e volentieri, ho personalmente
REinserito i mailserver di TIN in un paio di blacklist (totali 2300
domini di posta e providers, prevalentemente nordamericani e neozelandesi,
che usano quella specifica blacklist).

> A questo punto l'operatore ha chiesto un momento di tempo e parlato con un
> suo superiore. Risposta: "non possiamo fare niente, e' colpa di nostri
> utenti che in passato hanno abusato etc etc"

No, e' colpa loro che per anni hanno avuto un mailserver aperto al
relay e che tuttora non prendono NESSUN provvedimento contro chi compra
un abbonamento TIN da trenta giorni su una rivista e lo usa per fare
spam. E' colpa loro che non sono corretti.

> Ho chiesto quali interventi intendano adottare. Risposte:
> 1) Abbiamo bloccato i nostri server agli altri provider

Parzialmente vero. (non scendo nei dettagli tecnici: i servers NON sono
sicuri del tutto).

> 2) Non abbiamo per il momento nessuna possibilita' di intervenire o fare
> niente

Falso: possono smetterla con gli abbonamenti di prova ed istituire
un servizio di abuse@ dignitoso, e poi falciare (come e' loro diritto
contrattuale fare) l'email di chiunque faccia spam per posta o sui
newsgroup da un loro abbonamento. In breve possono rispettare la
netiquette.

> 3) Quando la situazione sara' arrivata ad un punto tale da diventare
> gravissima allora qualcosa probabilmente si fara'

Stiamo adoperandoci perche' diventi non solo gravissima ma _insostenibile_.

> Ho comunicato che il problema, in qualita' di abbonato TIN, non mi riguarda,
> e che l'interruzione dei servizi di posta rappresenta violazione
> contrattuale grave e che intendo promuovere azione legale contro TIN

E' tuo pieno diritto farlo.

> Risposta. "Non sappiamo cosa fare".

Si, imparare a fare i provider e non i megacantinari (termine coniato
or ora, copyright by Nemesi Inc. 1999 che significa "cantinari su grossa
scala").

> 1) L'azione nei confronti degli utenti TIN e' illegittima e pertanto, a
> prescindere dai risvolti internazionali, la decisione di altri provider
> italiani e' illegittima e suscettibile di azione da parte della magistratura

Sbagliato: chiunque ha un server di qualsiasi genere su internet ha
il diritto di buttare nel cesso il traffico che gli arriva (a qualsiasi
titolo e per qualsiasi servizio), eventualmente ne risponde nei confronti
dei SUOI clienti, ovvero: se io sono il provider pincopallino.net e
ho deciso che cio' che arriva da TIN e' spazzatura gli unici che possono
eventualmente protestare sono i miei clienti con i quali mi sono impegnato
a recapitare tale traffico: TIN e gli utenti di TIN non li conosco,
non sono tenuto a conoscerli e non avanzano soldi da me.

> 2) L'azione nei confronti degli utenti TIN e' pienamente legittima e
> pertanto, l'azione legale di tutti gli utenti TIN nei confronti del provider
> TIN per violazione contrattuale e 'legittima e deve essere promossa

Giusto.

> In entrambi i casi, ritengo che, considerato il servizio Internet ormai non
> riconducibile soltanto all'aspetto ludico, ma anche professionale, come nel
> mio caso specifico (pago un abbonamento TIN flat da tre anni), la vicenda
> non possa passare sotto silenzio.

Terza ipotesi:

- TIN nel richiedere l'assegnazione di indirizzi IP dal RIPE e nel richiedere
l'assegnazione di un dominio dal NIC (tin.it) _DEVE_ avere sottoscritto le
norme di rispetto della netiquette, che viola sistematicamente.

- Il RIPE e il NIC hanno per regolamento interno di ritirare l'assegnazione
di IP e nomi di domiio rispettivamente in caso di violazione delle norme
sottoscritte.

- Qualche ISP con gente munita di opportuna dotazione scrotale (non conto
piu' molto su AIIP visti i recenti sviluppi sulla questione telecom italia)
si prende la briga di citare in giudizio il NIC (e contestualmente fare
azione formale presso INTERNIC perche' _REVOCHI_ il TLD .it al NIC
e alla corrente naming authority) per la grave scorrettezza di imporre
regole diverse a soggetti diversi (un altro provider avrebbe il dominio
falciato, TIN NO). La speranza e' l'ultima a morire....

> Per quanto mi riguarda, intendo adoperarmi affinche' la vicenda sia
> affrontata in Parlamento con un'interrogazione urgente al Ministro delle
> Poste e Telecomunicazioni, affinche', qualora TIN non dimostri di essere in
> grado di garantire il servizio, siano presi provvdimenti ufficiali a carico
> della societa'.

Buona fortuna :)

Una sentenza, una sola, piccola piccola, che per "disservizio" obblighi
TIN a rimborsare l'abbonamento a un solo abbonato (per inadempienza
contrattuale) e a riconoscergli una piccola somma per il risarcimento
dei danni causati dalla cessazione della email (con perdita dei contatti
con chi ha il tuo attuale indirizzo) sarebbe gia' piu' che sufficiente
per dare una batosta enorme al polipone: causerebbe una reazione a
catena di beghe giudiziarie se opportunamente pubblicizzata (esempio:
qualche decina di migliaia di utenti TIN incazzati vanno dal giudice di
pace con la copia della sentenza e chiedono la rescissione del contratto
per inadempienza e un milione di danni... ce ne sarebbe abbastanza
per farli chiudere).

> In cosa, chiedo umilmente aiuto a qualche esperto sulla possibilita' di
> ribaltare temporaneamente la mia agenzia di stampa, da giorni cieca, agli
> abbonati. Chi fosse disponibile ad aiutarmi, mi contatti in mail o tramite
> il mio sito all'url http://space.tin.it/lettura/mcivra

Comprare un abbonamento presso un altro provider ?

Ciao,

--
Andrea

The Black Hacker

unread,
Mar 24, 1999, 3:00:00 AM3/24/99
to
m...@beatles.cselt.it (Maurizio Codogno) wrote:
> A quanto ne so io, l'unico modo in cui in tribunale si possa cercare di
> fare valere l'interruzione dei servizi di posta e` dimostrare che la posta
> *non esce*. Se non viene accettata dal server remoto, non e` un problema
> contrattuale.

Ho dei dubbi... non sono un legale ma grazie a dio la logica si dovrebbe
ancora applicare:

TIN "sostiene" di essere un internet service provider, si fa pagare per
offrire dei servizi, e' indiscutibile che la _concreta_ possibilita'
di mandare email all'utenza internet mondiale sia un servizio primario
tra quelli offerti, e' altresi' indiscutibile che laddove TIN finisce
in una blacklist per non avere rispettato delle "convenzioni" (anche se
non fossero formalizzate, vige la regola dell'"uso comune"), convenzioni
che peraltro ha sottoscritto (nel richiedere l'assegnazione di un dominio
e nel richiedere l'assegnazione di indirizzi IP che, insieme al
"dettaglio fisico" della connettivita' sono in fin dei conti il servizio
che vende) e non ci finisce "per caso".... l'inadempienza contrattuale
c'e' tutta:

- TIN mette insieme dei mezzi (le linee fisiche) e delle "convenzioni"
con altre reti per scambiare traffico.

- TIN vende a me (il cliente) il "servizio" dello scambio del traffico

- per inadempienza sua queste convenzioni vengono "bloccate" dagli altri,
sulla base non tanto di un diritto giuridico ma di un "non dovere"
reciproco di veicolare il traffico

- A questo punto il "servizio" venduto dal TIN al cliente non funziona piu',
la "possibilita' reale" di usare il servizio fa parte di cio' che TIN
vende ?

Occhio perche' se all'ultimo punto la risposta fosse "no" se TIN domani
mattina decidesse di risparmiare quelle due lire che spende in banda
internazionale e staccasse la spina restando 'isolata' fisicamente a
livello IP (o se qualcuno gliela staccasse dall'altra parte... si chiama
IP blackhole BGP feed...) il discorso sarebbe esattamente lo stesso!

Ciao,

--
Andrea

Steve Linford

unread,
Mar 24, 1999, 3:00:00 AM3/24/99
to
In message ID <7db3n1$79t$1...@beatles.cselt.it>,
m...@beatles.cselt.it (Maurizio Codogno) said:

> In article <B31EBEE09...@engineering.ultradesign.com>,
> Steve Linford <st...@combat.uxn.com> wrote:
>
> " Non vero, i server principali mail.tin.it, mail2.tin.it e mail3.tin.it
> " (212.216.176.32 - 212.216.176.41) sono aperti tutti.
>
> http://maps.vix.com/cgi-bin/lookup?212.216.176.32 dice

MAPS? e ORBS che blocca i relay aperti, non MAPS.
http://www.orbs.org/

> O se preferisci,
>
> (B) 17:21 mau 286> telnet 212.216.176.32 25
> Trying 212.216.176.32...
> Connected to 212.216.176.32.
> Escape character is '^]'.
> 220 fep01-svc.tin.it ESMTP server (InterMail v4.0 201-221-105) ready Wed,
> 24 Ma0
> MAIL From: <m...@prova.it>
> 250 Sender <m...@prova.it> Ok
> RCPT To: <pi...@prova.it>
> 550 relaying mail to prova.it is not allowed

Lo stesso test ieri mattina permetteva il relay. Infatti vedo adesso che i
relay in questione sono stati tolti dal blacklist della ORBS il 23 Marzo,
cioe' la TIN li ha chiusi ieri. Se avresti provato la stessa cosa ieri li
avresti trovati aperti tutti.

> Non e` *cosi`* difficile vedere se un relay e` aperto o no, e provare non
> costa quasi nulla...

Ah, grazie del consiglio.

Steve Linford

Daniele Orlandi

unread,
Mar 24, 1999, 3:00:00 AM3/24/99
to

Steve Linford wrote:
>
> MAPS? e ORBS che blocca i relay aperti, non MAPS.

Anche MAPS, solo che lo fa quando non riesce a farlo sistemare. ORBS lo fa non
appena se ne accorge, o addirittura scannando IP.

> > RCPT To: <pi...@prova.it>
> > 550 relaying mail to prova.it is not allowed
>
> Lo stesso test ieri mattina permetteva il relay.

mail.tin.it sono diverse macchine, bisogna provarle tutte.

Ciao.

--
Daniele

-------------------------------------------------------------------------------
"Besides, I think [Slackware] sounds better than 'Microsoft,' don't you?"
(By Patrick Volkerding)
-------------------------------------------------------------------------------
Dal 28-09-1998, con un solo POP abbiamo fatto guadagnare a telecom italia
23.580.598 Lire solo in scatti alla risposta. Non male eh ?
-------------------------------------------------------------------------------
Daniele Orlandi - Utility Line Italia - http://www.orlandi.com
Via Mezzera 29/A - 20030 - Seveso (MI) - Italy
-------------------------------------------------------------------------------

Steve Linford

unread,
Mar 24, 1999, 3:00:00 AM3/24/99
to
In message ID <36F93837...@orlandi.com>,
Daniele Orlandi <dan...@orlandi.com> said:

> Steve Linford wrote:
> >
> > MAPS? e ORBS che blocca i relay aperti, non MAPS.
>
> Anche MAPS, solo che lo fa quando non riesce a farlo sistemare. ORBS lo fa non
> appena se ne accorge, o addirittura scannando IP.

Per MAPS il proprietario del relay deve non vuolerlo aggiustare, poi MAPS
lo lista. ORBS come hai detto li lista il momento che il relay viene usato
da spammers, ma non va scannando per trovarli, si limita ad accetare
senialazioni da utenti tramite reclami a nana.sightings, senialazioni
dirette o per via di apositi campi su siti come http://combat.uxn.com

> > > 550 relaying mail to prova.it is not allowed
> >
> > Lo stesso test ieri mattina permetteva il relay.
>
> mail.tin.it sono diverse macchine, bisogna provarle tutte.

Managgia, hai tagliato il pezzo del mio post dove ho detto "mail.tin.it,
mail2.tin.it e mail3.tin.it (212.216.176.32 - 212.216.176.41)".

Steve Linford

Marco d'Itri

unread,
Mar 24, 1999, 3:00:00 AM3/24/99
to
nu...@tin.it wrote:

>- Il RIPE e il NIC hanno per regolamento interno di ritirare l'assegnazione
> di IP e nomi di domiio rispettivamente in caso di violazione delle norme
> sottoscritte.

Lo hanno? .mau.?
Conosco anche io la lettera, ma non conosco le sanzioni...
Un'altra cosa che mi piacerebbe vedere da parte della RA e`
l'applicazione di sanzioni nei confronti di chi ha i contatti whois non
validi.

> si prende la briga di citare in giudizio il NIC (e contestualmente fare
> azione formale presso INTERNIC perche' _REVOCHI_ il TLD .it al NIC

L'InterNIC non ha voce in capitolo su questo, bisogna rivolgersi
all'ICANN (ex IANA) e comunque non mi sembra che la situazione sia tale
da giustificarlo.

> regole diverse a soggetti diversi (un altro provider avrebbe il dominio
> falciato,

Fosse vero...

--
ciao, | [Per rispondere togli "toglimi" dal mio indirizzo.]
Marco | The Italian Usenet Cabal, Abuse Department (TINC)
"It's about damn time that all of us who actually give a damn about Usenet
stand up and tell the people who don't to fuck off and die." -- Russ Allbery

Daniele Orlandi

unread,
Mar 24, 1999, 3:00:00 AM3/24/99
to

Steve Linford wrote:
>
> Per MAPS il proprietario del relay deve non vuolerlo aggiustare, poi MAPS
> lo lista.

Puo' anche far finta di non sentire.

> ORBS come hai detto li lista il momento che il relay viene usato
> da spammers, ma non va scannando per trovarli,

Non piu', ma lo ha fatto.

> si limita ad accetare

> > mail.tin.it sono diverse macchine, bisogna provarle tutte.
>
> Managgia, hai tagliato il pezzo del mio post dove ho detto "mail.tin.it,
> mail2.tin.it e mail3.tin.it (212.216.176.32 - 212.216.176.41)".

Lo so, stavo rispondendo principalmente a Mau.

Ciao.

--
Daniele

-------------------------------------------------------------------------------
"On the Internet, no one knows you're using Windows NT"
(Submitted by Ramiro Estrugo, rest...@fateware.com)


-------------------------------------------------------------------------------
Dal 28-09-1998, con un solo POP abbiamo fatto guadagnare a telecom italia

23.596.600 Lire solo in scatti alla risposta. Non male eh ?

Maurizio Codogno

unread,
Mar 25, 1999, 3:00:00 AM3/25/99
to
In article <36F93837...@orlandi.com>,
Daniele Orlandi <dan...@orlandi.com> wrote:

" > > RCPT To: <pi...@prova.it>


" > > 550 relaying mail to prova.it is not allowed
" >
" > Lo stesso test ieri mattina permetteva il relay.
"

" mail.tin.it sono diverse macchine, bisogna provarle tutte.

Io ho provato quello che era stato indicato nell'articolo originale...

.mau.

Maurizio Codogno

unread,
Mar 25, 1999, 3:00:00 AM3/25/99
to
In article <tin.F948...@wonderland.linux.it>,

Marco d'Itri <m...@toglimi.linux.it> wrote:

" >- Il RIPE e il NIC hanno per regolamento interno di ritirare l'assegnazione
" > di IP e nomi di domiio rispettivamente in caso di violazione delle norme
" > sottoscritte.

" Lo hanno? .mau.?

Sul RIPE non so. La lettera di assunzione di responsabilita` del NIC e`
(purtroppo) abbastanza fumosa perche` nessuno abbia mai avuto il dominio
ritirato per queste ragioni.

.mau.

Massimo Canducci

unread,
Mar 25, 1999, 3:00:00 AM3/25/99
to
On Wed, 24 Mar 1999 12:51:48 +0100, "Marco Civra" <mac...@tin.it>
wrote:

>Mi permetto di segnalare al GCN quanto segue:

Prima o poi sarebbe dovuto accadere.
Le Black List esistono proprio per questo, per impedire che i domini
'senza controllo' possano essere utilizzati per azioni di spam.
I server di posta di TIN sono sempre stati senza controllo e chi
voleva mandare spam sapeva benissimo come fare, bastava prendere un
abbonamento gratuito 30gg per spammare alla grande.
Si e' allora pensato ad una UDP ed ecco che gli utinti si sono
lamentati perche' non era colpa loro.
Ora la situazione e' arrivata al culmine.
E spero che peggiori (si, avete capito bene...) solo con un gran
polverone si potranno cacciare con una pedata nel culo i responsabili
di tanta ignoranza informatica messi li per nepotismo o favori, in
perfetto stile telecom.

Allora utinti, non era meglio la UDP?
Al prossimo rinnovo dell'abbonamento PENSATECI! ci sono centinaia di
piccoli provider seri, onesti e preparati, al contrario di tin.

Saluti
Max


---------------------------------------------------
Dott. Massimo Canducci
Web Developer & WebMaster
---------------------------------------------------

The Black Hacker

unread,
Mar 25, 1999, 3:00:00 AM3/25/99
to
In article <7dcpdb$1ki$1...@beatles.cselt.it>, m...@beatles.cselt.it (Maurizio
Codogno) wrote:

> In article <tin.F948...@wonderland.linux.it>,
> Marco d'Itri <m...@toglimi.linux.it> wrote:
>

> " >- Il RIPE e il NIC hanno per regolamento interno di ritirare
l'assegnazione
> " > di IP e nomi di domiio rispettivamente in caso di violazione delle norme
> " > sottoscritte.

> " Lo hanno? .mau.?
>
> Sul RIPE non so. La lettera di assunzione di responsabilita` del NIC e`
> (purtroppo) abbastanza fumosa perche` nessuno abbia mai avuto il dominio
> ritirato per queste ragioni.

Leggo (su quella che ho firmato io :):

Il sottoscritto rappresentante dell'Organizzazione richiedente il dominio in
oggetto, in particolare dichiara sotto la propria responsabilita':
<snip>
- di essere a conoscenza che l'assegnazione di un nome a dominio e la sua
registrazione sono soggette a norme e procedure stabilite dalla Naming
Authority (ITA-PE) <NOTA 4>;
<snip>
- di essere a conoscenza e di accettare le norme di buon uso delle risorse di
rete pubblicate sul sito web della R.A;
<snip>
<4> Il testo completo e` disponibile alla locazione Internet
http://www.nic.it/NA/regole-naming.txt

Vediamo che dice il sito....
<snip>
D.2 Revoca d'ufficio della assegnazione di un nome a domini

E' revocata l'assegnazione di un nome a domini da parte della RA
Italiana nei seguenti casi:

- attivita' illegali (compresi 'attacchi' e 'danneggiamenti' via rete)
da parte delle entita' assegnataria del nome a domini;

NOTA1: in questo caso si richiede al gestore del dominio da cui sono
partiti gli "attacchi" la massima disponibilita' per la soluzione
del problema e per l'identificazione del responsabile.

NOTA2: nel caso le attivita' illegali riscontrate siano operate non
dalla entita' assegnataria del nome a domini stesso, ma da terze
parti, l'entita' assegnataria non e' ritenuta responsabile oggettiva
di tali azioni. Tuttavia esse deve collaborare alla identificazione
dei responsabili e prendere i relativi provvedimenti del caso.
<snip>

Attacchi e danneggiamenti via rete dal dominio tin.it ce ne sono stati,
Telecom Italia _NON_ ha "collaborato attivamente" all'identificazione
dei responsabili, anzi con il solo fatto di avere concesso accessi a persone
di cui non conosce nemmeno il nome (leggi addonamenti di prova etc)
lo ha reso virtualmente impossibile.

Nella lettera di assunzione di responsabilita' ci si impegna a rispettare
e accettare il regolamento, il regolamento prevede la revoca di ufficio
in caso di "danneggiamenti" salvo che non siano effettuati da terzi e che
l'assegnatario del nome non "collabori attivamente". Danneggiamenti ci
sono ogni giorno, l'assegnatario non collabora.

Fumoso ? Non mi pare. Forse manca la volonta' o il coraggio ?

Ciao,

--
Andrea

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