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Ma che deve fare uno per inviare una email a una lista *legittima* di indirizzi in BCC?

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Luca

unread,
Dec 18, 2017, 9:12:53 AM12/18/17
to

Mi pare il colmo. Ho una lista di studenti di una scuola a cui mandare un
messaggio dalla mailbox istituzionale, come a volte faccio.

Ho messo, come sempre:

from: Ufficio <indirizzo istituzionale>
To: Nome lista <indirizzo istituzionale uguale a quello nel from>
CC: Un nome cognome <indirizzo personale>
BCC: lista di 190 destinatari

Ho ricevuto indietro il rimbalzo per mancata consegna per tutte le mailbox su
questi provider:

@gmail.com
Our system has detected that this message 550-5.7.1 is not RFC 5322
compliant: 550-5.7.1 'From' header is missing.

@virgilio.it
host smtp-in.virgilio.it[213.209.1.130] said: 552 This message is not RFC
2822 compliant [smtp-39.iol.local; VIR_670]

@libero.it
host smtp-in.libero.it[213.209.1.129] said: 552
This message is not RFC 2822 compliant [smtp-03.iol.local; LIB_670]

@inwind.it
host smtp-in.inwind.it[213.209.1.133] said: 552 This message is not RFC 2822
compliant [smtp-06.iol.local; LIB_670]

@qq.com
host mx3.qq.com[2001:df6:f400::2808] said: 550 Mail content denied.
http://service.mail.qq.com/cgi-bin/help?subtype=1&&id=20022&&no=1000726


Che non ci sia il from, come dice Google, č falso. Che diavolo vogliono?

--
Luca - e-mail: p.stevens at libero.it

Leonardo Serni

unread,
Dec 18, 2017, 1:54:49 PM12/18/17
to
On Mon, 18 Dec 2017 15:12:51 +0100, Luca <lu...@no.spam.invalid> wrote:

>Ho messo, come sempre:

> from: Ufficio <indirizzo istituzionale>
> To: Nome lista <indirizzo istituzionale uguale a quello nel from>
> CC: Un nome cognome <indirizzo personale>
> BCC: lista di 190 destinatari

>Che non ci sia il from, come dice Google, è falso. Che diavolo vogliono?

Una F maiuscola?

Leonardo buttante là

--

Ya se escucha sonar la metralla, ya el clarín toca fuego graneado:
ahora o nunca, muchachos arriba a acabar a estos hijos del diablo.

Luca

unread,
Dec 26, 2017, 8:40:12 AM12/26/17
to
Leonardo Serni:

> On Mon, 18 Dec 2017 15:12:51 +0100, Luca <lu...@no.spam.invalid> wrote:
>
> >Ho messo, come sempre:
>
> > from: Ufficio <indirizzo istituzionale>
> > To: Nome lista <indirizzo istituzionale uguale a quello nel from>
> > CC: Un nome cognome <indirizzo personale>
> > BCC: lista di 190 destinatari
>
> >Che non ci sia il from, come dice Google, è falso. Che diavolo vogliono?
>
> Una F maiuscola?

Dopo le battute, qualche idea? Può influire il fatto che il mio SMTP server è
di un provider diverso da quello della mailbox nel from?

Leonardo Serni

unread,
Dec 26, 2017, 5:39:02 PM12/26/17
to
On Tue, 26 Dec 2017 14:40:13 +0100, Luca <lu...@no.spam.invalid> wrote:

>> On Mon, 18 Dec 2017 15:12:51 +0100, Luca <lu...@no.spam.invalid> wrote:

>> >Ho messo, come sempre:

>> > from: Ufficio <indirizzo istituzionale>
>> > To: Nome lista <indirizzo istituzionale uguale a quello nel from>
>> > CC: Un nome cognome <indirizzo personale>
>> > BCC: lista di 190 destinatari

>> >Che non ci sia il from, come dice Google, è falso. Che diavolo vogliono?

>> Una F maiuscola?

>Dopo le battute, qualche idea?

Non è una battuta. Google ti dice "Manca il campo From", e quindi la cosa da
fare - a meno che tu abbia un servitore chiamato Sancio, e un astio contro i
mulini - è capire PERCHE'.

E un motivo *potrebbe* essere che il campo From è messo male. Chi sa come, e
chi sa perché, e magari in un modo che altri programmi/provider - molto meno
schizzinosi di Google - ti perdonano.

E forse è una coincidenza se lì sopra "from" è scritto con la minuscola. Non
so che dati hai mandato, e neanche come li mandi, sicché se vuoi sto zitto e
lascio che tu te la cavi da solo. Se è questo che vuoi, a me sta bene.

Per altro, non è vero che altri provider ti perdonano. Dai log che porti sei
stato rimbalzato da Google, Virgilio, Libero/Infostrada, Wind e QQ.

Prova a catturare una richiesta mandata da te ed una mandata da un programma
che ha successo, e vedere le differenze. Mi dico sicuro che una almeno c'è.

Leonardo

P/ero

unread,
Dec 27, 2017, 9:38:33 AM12/27/17
to
"Luca" [by ForteAgent/8.00.32.1272] on 18/12/17 15:12:51 (Italian Time) wrote:

> Mi pare il colmo. Ho una lista di studenti di una scuola a cui mandare
> un messaggio dalla mailbox istituzionale, come a volte faccio.

> Ho messo, come sempre:

> from: Ufficio <indirizzo istituzionale>
> To: Nome lista <indirizzo istituzionale uguale a quello nel from>
> CC: Un nome cognome <indirizzo personale>
> BCC: lista di 190 destinatari

> Ho ricevuto indietro il rimbalzo per mancata consegna per tutte le
> mailbox su questi provider:

> @gmail.com
> Our system has detected that this message 550-5.7.1 is not RFC 5322
> compliant: 550-5.7.1 'From' header is missing.

error code: 550 (Mailbox not found)
RFC 5322 al punto 3.6.2. Originator Fields

In all cases, the "From:" field SHOULD NOT contain any mailbox that does
not belong to the author(s) of the message. See also section 3.6.3 for
more information on forming the destination addresses for a reply.

> @virgilio.it
> host smtp-in.virgilio.it[213.209.1.130] said: 552 This message is not
> RFC 2822 compliant [smtp-39.iol.local; VIR_670]

> @libero.it
> host smtp-in.libero.it[213.209.1.129] said: 552
> This message is not RFC 2822 compliant [smtp-03.iol.local; LIB_670]

> @inwind.it
> host smtp-in.inwind.it[213.209.1.133] said: 552 This message is not RFC
> 2822 compliant [smtp-06.iol.local; LIB_670]

error code: 502 (Storage limit exceeded) come gli altri due server sopra

> @qq.com
> host mx3.qq.com[2001:df6:f400::2808] said: 550 Mail content denied.
> http://service.mail.qq.com/cgi-bin/help?subtype=1&&id=20022&&no=1000726

L'hai letto il testo cinese riportato nel link?
Tradotto da Google:

La causa dell'errore: il contenuto della posta č sospettato di massa e
la maggior parte degli utenti si č lamentata dello spam.

Per una posta di massa, in caso di diffidenza da parte degli utenti o
reclami mirati, la casella di posta Tencent sarą vietata in modo simile
al contenuto di questo messaggio per continuare a inviare.

Suggerimenti per il miglioramento: se sei l'amministratore di questa
e-mail di massa, ti preghiamo di interrompere le email di spam e
promozione che causano molestie agli utenti.

Se sei un utente di posta elettronica personale, segnala questa
condizione al tuo provider di posta elettronica.

> Che non ci sia il from, come dice Google, č falso. Che diavolo
> vogliono?

Non č solo un problema di from, altri server segnalano errori diversi e
comunque tali da non poter consegnare la posta.
--
* b *
* y *
* Piero *
#v+
-deus ex machina-
#v-


Luca

unread,
Dec 28, 2017, 4:29:50 AM12/28/17
to
Leonardo Serni:

> On Tue, 26 Dec 2017 14:40:13 +0100, Luca <lu...@no.spam.invalid> wrote:
>
> >> On Mon, 18 Dec 2017 15:12:51 +0100, Luca <lu...@no.spam.invalid> wrote:
>
> >> >Ho messo, come sempre:
>
> >> > from: Ufficio <indirizzo istituzionale>
> >> > To: Nome lista <indirizzo istituzionale uguale a quello nel from>
> >> > CC: Un nome cognome <indirizzo personale>
> >> > BCC: lista di 190 destinatari
>
> >> >Che non ci sia il from, come dice Google, è falso. Che diavolo vogliono?
>
> >> Una F maiuscola?
>
> >Dopo le battute, qualche idea?
>
> Non è una battuta.

Ma ho scritto a mano, 'un si 'apisce?! M'è fallito il mignolo sul tasto shift.

> Google ti dice "Manca il campo From", e quindi la cosa da
> fare - a meno che tu abbia un servitore chiamato Sancio, e un astio contro i
> mulini - è capire PERCHE'.

Dott. Serni, a me un pochino pare che sia lei che si diverte
sadonarcisisticamente. Chiusa parente.

> E un motivo *potrebbe* essere che il campo From è messo male.

Riporto l'header completo del messaggio salvato in locale dopo l'invio. Lo
manometto per la privacy ma spero che le informazioni ci siano tutte. Il
programma usato è The Bat, l'SMTP server è quello di Spin:

=========================================================================
Date: Mon, 18 Dec 2017 13:41:54 +0100
From: Xxxx Xxxxxxxx - Xxxxxxx Xxxxxx Xxxxxxx Xxxxxxxxxxxxxx
<mailbox...@dominioente.com>
Message-ID: <921473369.20...@dominioente.com>
To: Xxxxxxxx xxxxx xxxxxxxxx xxx Xxxxxxx <mailbox...@dominioente.com>
CC: Xxxxxxxx Xxxxxxxx <xx...@xxxxxxxxxxxxxxxx.net>
BCC: Xxxxxxx Xxxxxxxx <xxxxxxxx...@gmail.com>,
Xxxxxxxxx Xxxxxxxx <xxxxxx...@icloud.com>, [... seguono circa 190
indirizzi nello stesso formato]
Subject:
=?iso-8859-15?Q?Incontro_XXXXXXX_-_Xxxxxx_=28domani=2C_marted=EC_19=29?=
MIME-Version: 1.0
Content-Type: text/plain; charset=iso-8859-15
Content-Transfer-Encoding: quoted-printable
=========================================================================


Questo invece è l'header del messaggio regolarmente ricevuto sulla mailbox nel
campo from, mailbox...@dominioente.com:

=========================================================================
Return-Path: <mailbox...@dominioente.com>
Delivered-To: dominioente.com...@dominioente.com
Received: (qmail 9599 invoked by uid 89); 18 Dec 2017 12:42:01 -0000
Received: from unknown (HELO mxcm01-pc.ad.aruba.it) (10.10.176.181)
by mxavas2-pc.ad.aruba.it with SMTP; 18 Dec 2017 12:42:01 -0000
Received: from mta-out2.spin.it ([147.123.1.127])
by mxcm01-pc.ad.aruba.it with bizsmtp
id nQi11w00T2kQptP01Qi2F7; Mon, 18 Dec 2017 13:42:02 +0100
Received: from smtp.safemail.it (smtp.safemail.it [147.123.1.124])
(using TLSv1 with cipher ADH-AES256-SHA (256/256 bits))
(No client certificate requested)
by mta-out2.spin.it (Postfix) with ESMTPS id 1FA23180B7;
Mon, 18 Dec 2017 13:42:01 +0100 (CET)
Received: from localhost (sa-out.spin.it [147.123.240.59])
by localhost (Postfix) with ESMTP id 105B25EEF1;
Mon, 18 Dec 2017 13:42:01 +0100 (CET)
X-Spin-Shady-Flag: NO
X-Spin-Spam-Status: No, score=-2 tagged_above=-999 required=5
tests=[BAYES_00=-2] autolearn=no autolearn_force=no
X-Spam-Level:
Received: from smtp.safemail.it ([IPv6:::ffff:147.123.1.124])
by localhost (sa-out.spin.it [::ffff:147.123.240.59]) (amavisd-new,
port 10026)
with ESMTP id 7_aE8AdA1grD; Mon, 18 Dec 2017 13:42:00 +0100 (CET)
Received: from xxxxxx (mi-18-33-0.service.infuturo.it [151.18.33.0])
by smtp.safemail.it (Postfix) with ESMTPA id 738825EE46;
Mon, 18 Dec 2017 13:41:54 +0100 (CET)
Date: Mon, 18 Dec 2017 13:41:54 +0100
From: Xxxx Xxxxxxxx - Xxxxxxx Xxxxxx Xxxxxxx Xxxxxxxxxxxxxx
<mailbox...@dominioente.com>
Message-ID: <921473369.20...@dominioente.com>
To: Xxxxxxxx xxxxx xxxxxxxxx xxx Xxxxxxx <mailbox...@dominioente.com>
CC: Xxxxxxxx Xxxxxxxx <xx...@xxxxxxxxxxxxxxxx.net>
Subject:
=?iso-8859-15?Q?Incontro_XXXXXXX_-_Xxxxxx_=28domani=2C_marted=EC_19=29?=
MIME-Version: 1.0
Content-Type: text/plain; charset=iso-8859-15
Content-Transfer-Encoding: quoted-printable
X-Virus-Scanned: clamav-milter 0.98.1 at smtp
X-Virus-Status: Clean
X-Null-Tag: bcef3aeffe2500fb5575e87edf7d0596
X-Spam-Rating: mxavas2-pc.ad.aruba.it 1.6.2 0/0/N
X-EsetId: 37303A299E534B6C627263
=========================================================================


> Per altro, non è vero che altri provider ti perdonano. Dai log che porti sei
> stato rimbalzato da Google, Virgilio, Libero/Infostrada, Wind e QQ.

QQ non fa testo perché è il provider nazionale di una dittatura. Blocca anche
singoli messaggi personali basandosi probabilmente sui contenuti per motivi di
censura. Questo è un problema generalizzato degli studenti cinesi all'estero,
che hanno tutti la mailbox su QQ.

Virgilio, Libero e Wind mi pare facciano tutti capo a Iol, a giudicare dalle
informazioni nel rimbalzo. Quindi direi che è un problema circoscritto a Gmail
e Iol.

Aggiungo che in altre occasioni, sempre solo le caselle su Gmail mi hanno
ingollato email del tutto analoghe senza manco il rimbalzo, semplicemente
filtrando d'ufficio verso la dannata "cartella Spam" dei malcapitati
destinatari. Scopro ora che su Gmail non è possibile disattivare la cartella
Spam. Siamo nel 2018, tocca evitare l'email e sostituirla col passaparola e i
foglietti affissi in bacheca. A me pare che Gmail non sia degno di essere
definito un mail provider.

> Prova a catturare una richiesta mandata da te ed una mandata da un programma
> che ha successo, e vedere le differenze.

Purtroppo questo non posso farlo, non posso replicare l'invio a breve scadenza
e non posso inviare email di test a questa lista.

Grazie.

Luca

unread,
Dec 28, 2017, 4:50:24 AM12/28/17
to
P/ero:

> error code: 550 (Mailbox not found)
> RFC 5322 al punto 3.6.2. Originator Fields
>
> In all cases, the "From:" field SHOULD NOT contain any mailbox that does
> not belong to the author(s) of the message. See also section 3.6.3 for
> more information on forming the destination addresses for a reply.

Non vedo l'errore, qui. La mailbox nel from era dell'autore, cioč mia.

Puň essere che il sistema deduce erroneamente che non č mia perché uso l'SMTP
server di un provider diverso da quello della mailbox? Mi pare arbitrario.
Allora che dovrebbe fare uno per spedire una mail quando cambia connessione e
deve cambiare SMTP server?

> > @virgilio.it
> > host smtp-in.virgilio.it[213.209.1.130] said: 552 This message is not
> > RFC 2822 compliant [smtp-39.iol.local; VIR_670]
>
> > @libero.it
> > host smtp-in.libero.it[213.209.1.129] said: 552
> > This message is not RFC 2822 compliant [smtp-03.iol.local; LIB_670]
>
> > @inwind.it
> > host smtp-in.inwind.it[213.209.1.133] said: 552 This message is not RFC
> > 2822 compliant [smtp-06.iol.local; LIB_670]
>
> error code: 502 (Storage limit exceeded) come gli altri due server sopra

Scusa, dove l'hai visto il 502? Dice 552, ma io non so capire che cosa c'č di
incompatibile con l'RFC. Nel messaggio che ho appena inviato (Message-ID:
<l5894dt5pk2hth35g...@4ax.com>) c'č l'header completo.

> > @qq.com
> > host mx3.qq.com[2001:df6:f400::2808] said: 550 Mail content denied.
> > http://service.mail.qq.com/cgi-bin/help?subtype=1&&id=20022&&no=1000726
>
> L'hai letto il testo cinese riportato nel link?

Sě, l'ho letto, ma qq.com č palla persa in ogni caso per i motivi che spiego
nell'altro messaggio. Per quelli RFC significa Request For Censorship.

Gabriele - onenet

unread,
Dec 28, 2017, 5:33:03 AM12/28/17
to
Luca wrote on 28/12/2017 10:29:
> Leonardo Serni:
>
>> On Tue, 26 Dec 2017 14:40:13 +0100, Luca <lu...@no.spam.invalid> wrote:
>>
>>>> On Mon, 18 Dec 2017 15:12:51 +0100, Luca <lu...@no.spam.invalid> wrote:
>>
>>>>> Ho messo, come sempre:
>>
>>>>> from: Ufficio <indirizzo istituzionale>
>>>>> To: Nome lista <indirizzo istituzionale uguale a quello nel from>
>>>>> CC: Un nome cognome <indirizzo personale>
>>>>> BCC: lista di 190 destinatari
>>
>>>>> Che non ci sia il from, come dice Google, è falso. Che diavolo vogliono?
>>
>>>> Una F maiuscola?
>>
>>> Dopo le battute, qualche idea?
>>
>> Non è una battuta.
>
> Ma ho scritto a mano, 'un si 'apisce?! M'è fallito il mignolo sul tasto shift.
>
>> Google ti dice "Manca il campo From", e quindi la cosa da
>> fare - a meno che tu abbia un servitore chiamato Sancio, e un astio contro i
>> mulini - è capire PERCHE'.
>
> Dott. Serni, a me un pochino pare che sia lei che si diverte
> sadonarcisisticamente. Chiusa parente.
>
>> E un motivo *potrebbe* essere che il campo From è messo male.
>
> Riporto l'header completo del messaggio salvato in locale dopo l'invio. Lo
> manometto per la privacy ma spero che le informazioni ci siano tutte. Il
> programma usato è The Bat, l'SMTP server è quello di Spin:
>


A naso incolperei The Bat la cui reputazione potrebbe far alzare l'allerta; poi
siccome usi una email "mailbox...@dominioente.com" devi chiedere a Spin se e
come ha impostato il campo SPF riguardo l'uscita di posta da quel dominio
tramite il loro server e di conseguenza come trattano gli altri provider la tua
posta.

La prova sarebbe usare un client "normale" come Thunderbird e vedere se i
messaggi vengono recapitati, oppure no.

ciao
Gabriele

Luca

unread,
Dec 28, 2017, 5:49:28 AM12/28/17
to
Gabriele - onenet:

> A naso incolperei The Bat la cui reputazione potrebbe far alzare l'allerta;

Per quella falsa reputazione di The Bat vedi
http://www.silverstones.com/thebat/spammer.html
E' il motivo per cui da anni The Bat ha la possibilità di non inserire
l'X-Mailer, infatti nei miei messaggi non appare da nessuna parte che uso The
Bat.

> poi
> siccome usi una email "mailbox...@dominioente.com" devi chiedere a Spin se e
> come ha impostato il campo SPF riguardo l'uscita di posta da quel dominio
> tramite il loro server e di conseguenza come trattano gli altri provider la tua
> posta.

Gesù... non so che cos'è un campo SPF (ma non mi pare che abbia senso dover
studiare da hacker per riuscire a mandare una email legittima).

> La prova sarebbe usare un client "normale" come Thunderbird e vedere se i
> messaggi vengono recapitati, oppure no.

Ma The Bat 'è' un client normale (se vogliamo, meglio di Thunderbird sotto
tanti aspetti).

ObiWan

unread,
Dec 28, 2017, 10:59:34 AM12/28/17
to
:: On Mon, 18 Dec 2017 15:12:51 +0100
:: (it.news.net-abuse)
:: <smhf3dttnv9raa4sq...@4ax.com>
:: Luca <lu...@no.spam.invalid> wrote:

> This message is not RFC 2822 compliant

https://superuser.com/questions/868001/552-this-message-is-not-rfc-2822-compliant-smtp-07-iol-local-lib-670

https://webapps.stackexchange.com/questions/42771/emails-sent-to-gmail-domain-suddenly-not-rfc-2822-compliant-possible-to-bypass

per ulteriori links, google è da quella parte ------->

ObiWan

unread,
Dec 28, 2017, 11:04:05 AM12/28/17
to
:: On Thu, 28 Dec 2017 10:50:22 +0100
:: (it.news.net-abuse)
:: <3ee94d9lim6pc8foq...@4ax.com>
:: Luca <lu...@no.spam.invalid> wrote:

> Può essere che il sistema deduce erroneamente che non è mia perché
> uso l'SMTP server di un provider diverso da quello della mailbox? Mi
> pare arbitrario. Allora che dovrebbe fare uno per spedire una mail
> quando cambia connessione e deve cambiare SMTP server?

Non puoi e non devi usare per l'invio un SMTP server che non sia quello
autorizzato ad inviare emails per il dominio mittente dato che in tal
caso, eventuali controlli come ad es. SPF causerebbero il rifiuto del
messaggio da parte del server SMTP di destinazione.

Per farla breve, se devi inviare una email con un indirizzo attestato
al dominio "example.com" dovrai usare il server SMTP autorizzato per il
dominio "example.com" e nessun altro




P/ero

unread,
Dec 28, 2017, 12:32:57 PM12/28/17
to
"Luca" [by ForteAgent/8.00.32.1272] on 28/12/17 10:50:22 (Italian Time) wrote:

> P/ero:

>> error code: 550 (Mailbox not found)
>> RFC 5322 al punto 3.6.2. Originator Fields

>> In all cases, the "From:" field SHOULD NOT contain any mailbox that
>> does not belong to the author(s) of the message. See also section
>> 3.6.3 for more information on forming the destination addresses for a
>> reply.

> Non vedo l'errore, qui. La mailbox nel from era dell'autore, cioč mia.

> Puň essere che il sistema deduce erroneamente che non č mia perché uso
> l'SMTP server di un provider diverso da quello della mailbox?

Mi sembra ovvio, te lo ha confermato anche ObiWan...

> Mi pare arbitrario. Allora che dovrebbe fare uno per spedire una mail
> quando cambia connessione e deve cambiare SMTP server?

Prova a pensare ^_^

>>> @virgilio.it
>>> host smtp-in.virgilio.it[213.209.1.130] said: 552 This message is not
>>> RFC 2822 compliant [smtp-39.iol.local; VIR_670]

>>> @libero.it
>>> host smtp-in.libero.it[213.209.1.129] said: 552
>>> This message is not RFC 2822 compliant [smtp-03.iol.local;
>>> LIB_670]

>>> @inwind.it
>>> host smtp-in.inwind.it[213.209.1.133] said: 552 This message is not
>>> RFC 2822 compliant [smtp-06.iol.local; LIB_670]

>> error code: 502 (Storage limit exceeded) come gli altri due server sopra

> Scusa, dove l'hai visto il 502? Dice 552, ma io non so capire che cosa
> c'č di incompatibile con l'RFC. Nel messaggio che ho appena inviato
> (Message-ID: <l5894dt5pk2hth35g...@4ax.com>) c'č
> l'header completo.

Scusa tu l'errore di battitura con la fretta di rispondere:
0x800CCC6D -> SMTP_552_STORAGE_OVERFLOW -> Storage limit exceeded

>>> @qq.com
>>> host mx3.qq.com[2001:df6:f400::2808] said: 550 Mail content denied.
>>> http://service.mail.qq.com/cgi-bin/help?subtype=1&&id=20022&&no=1000726

>> L'hai letto il testo cinese riportato nel link?

> Sě, l'ho letto, ma qq.com č palla persa in ogni caso per i motivi che
> spiego nell'altro messaggio. Per quelli RFC significa Request For
> Censorship.

OK :-)
--
* b *
* y *
* Piero *
#v+
Č un genio della scrittura, ha inventato il paragrafo senza fili.
#v-


Luca

unread,
Dec 28, 2017, 2:56:53 PM12/28/17
to
P/ero:

> "Luca" [by ForteAgent/8.00.32.1272] on 28/12/17 10:50:22 (Italian Time) wrote:
>
> > P/ero:
>
> >> error code: 550 (Mailbox not found)
> >> RFC 5322 al punto 3.6.2. Originator Fields
>
> >> In all cases, the "From:" field SHOULD NOT contain any mailbox that
> >> does not belong to the author(s) of the message. See also section
> >> 3.6.3 for more information on forming the destination addresses for a
> >> reply.
>
> > Non vedo l'errore, qui. La mailbox nel from era dell'autore, cioč mia.
>
> > Puň essere che il sistema deduce erroneamente che non č mia perché uso
> > l'SMTP server di un provider diverso da quello della mailbox?
>
> Mi sembra ovvio, te lo ha confermato anche ObiWan...
>
> > Mi pare arbitrario. Allora che dovrebbe fare uno per spedire una mail
> > quando cambia connessione e deve cambiare SMTP server?
>
> Prova a pensare ^_^

Non spedire la posta? Ai miei tempi (ebbene sě) normalmente non c'erano SMPT
server con autenticazione, uno doveva usare l'SMTP del provider Internet usato
al momento dell'invio (a meno di non usare un SMTP server che facesse open
relay). Se avevo una connessione con Wind dovevo usare l'SMTP di Wind, e se
cambiavo connessione (passando dal fisso al mobile lo facevo continuamente)
dovevo cambiare SMTP. Ovviamente non cambiavo la mailbox, quindi tutte le
volte che il provider non coincideva con quello della mailbox ero nel caso che
ho riportato qui, senza mai avere problemi. Successivamente, da circa 10 anni,
posso usare il server autenticato su Spin, e uso sempre quello a prescindere
dalla connessione, per tutte le mie mailbox. Ne ho diverse su vari domini.
Quindi il 100% dei miei messaggi degli ultimi 10 anni, da tutte quelle
mailbox, č uscito da un SMTP server diverso da quello della mailbox. Di nuovo,
mai avuto problemi.

Se improvvisamente questo non si puň piů fare (per via dell'avvento di
Google?) devo pensare che oggi tutti i mail provider forniscono SMTP con
autenticazione. E' questa la normalitŕ oggi?

> >>> @inwind.it
> >>> host smtp-in.inwind.it[213.209.1.133] said: 552 This message is not
> >>> RFC 2822 compliant [smtp-06.iol.local; LIB_670]
>
> >> error code: 502 (Storage limit exceeded) come gli altri due server sopra
>
> > Scusa, dove l'hai visto il 502? Dice 552, ma io non so capire che cosa
> > c'č di incompatibile con l'RFC. Nel messaggio che ho appena inviato
> > (Message-ID: <l5894dt5pk2hth35g...@4ax.com>) c'č
> > l'header completo.
>
> Scusa tu l'errore di battitura con la fretta di rispondere:
> 0x800CCC6D -> SMTP_552_STORAGE_OVERFLOW -> Storage limit exceeded

Allora non capisco perché scrivono "not RFC 2822 compliant". Sono abituato a
ricevere rimbalzi per mailbox piena, di solito leggo "disk space quota
exceeded". Se č quello il caso, allora l'unico reale problema sono i rimbalzi
di Google.

Leonardo Serni

unread,
Dec 28, 2017, 2:57:39 PM12/28/17
to
On Thu, 28 Dec 2017 10:29:50 +0100, Luca <lu...@no.spam.invalid> wrote:

>> Google ti dice "Manca il campo From", e quindi la cosa da
>> fare - a meno che tu abbia un servitore chiamato Sancio, e un astio contro i
>> mulini - è capire PERCHE'.

>Dott. Serni, a me un pochino pare che sia lei che si diverte
>sadonarcisisticamente.

Ti pare giusto! Ma è irrilevante: quello che dovrebbe interessare è se ti sto
dando o no un buon consiglio.

>> Prova a catturare una richiesta mandata da te ed una mandata da un programma
>> che ha successo, e vedere le differenze.

>Purtroppo questo non posso farlo, non posso replicare l'invio a breve scadenza
>e non posso inviare email di test a questa lista.

Ma non puoi temporaneamente sostituire la lista con un'altra dove ci sia solo
il tuo nome? O qualcosa del genere? O creare una seconda lista?

I messaggi che ti arrivano sono:

@gmail.com RFC 5322 / 550-5.7.1 'From' header is missing.

@virgilio.it RFC 2822 / 552

L'errore 552 è relativo alle dimensioni del messaggio, ma occasionalmente può
essere inviato se il provider è un cojone ed è il TIPO di attachment, che non
gli garba. Ma la RFC 2822 non parla di attachment bensì del formato dei dati,
e l'unico caso in cui un provider non-cojone può mandare un errore 552 per un
abend RFC2822 è un attachment MIME-encoded con linee troppo lunghe (vedi: RFC
2822, sub 2.1.1: "Each line of characters MUST be no more than 998 characters
and SHOULD be no more than 78 characters, excluding the CRLF.").

Google è più servizievole e dà un errore 550, "Errore collegato al messaggio"
(che non vuole dire niente, se non che non è un problema di disco pieno nella
server farm di google - buona questa, eh?), specificando sottocodice 5.7.1, e
cioè "relay error". Questo dovrebbe succedere solo se il mittente non è stato
autenticato, cioè se fai direct-to-MX sui server di GMail. E in quel caso non
dovrebbe però lamentarsi del campo From.

Devo dire: questi errori hanno poco senso, messi così. Ammetto una fortissima
curiosità di vedere il capture di quelle conversazioni SMTP.

Luca

unread,
Dec 28, 2017, 3:07:56 PM12/28/17
to
ObiWan:
Allora sinteticamente il problema si restringe alla questione che ho posto al
Piero in Message-ID: <L-431061-28.12.17$bdF2740...@yahoo.it>: tutti i mail
provider oggi forniscono anche SMTP server autenticati?

Perché se no, di fatto, una mailbox senza SMTP autenticato mi pare
inutilizzabile, dato che oggi si cambia connessione a Internet continuamente.
O no?

Luca, che "ai miei tempi..."

Luca

unread,
Dec 28, 2017, 5:00:11 PM12/28/17
to
> On Thu, 28 Dec 2017 10:29:50 +0100, Luca <lu...@no.spam.invalid> wrote:

> >> Prova a catturare una richiesta mandata da te ed una mandata da un programma
> >> che ha successo, e vedere le differenze.
>
> >Purtroppo questo non posso farlo, non posso replicare l'invio a breve scadenza
> >e non posso inviare email di test a questa lista.
>
> Ma non puoi temporaneamente sostituire la lista con un'altra dove ci sia solo
> il tuo nome? O qualcosa del genere? O creare una seconda lista?

Non ho capito. Per fare prove di invio con due diversi email client mi
servirebbe una diversa lista di indirizzi Gmail (miei) da mettere in Bcc, e
certo non ce l'ho.

Tentando di risolvere in qualche modo e alla svelta avevo fatto così: ho
ripetuto più volte l'invio verso i soli indirizzi Gmail da cui ricevevo i
rimbalzi, mettendo via via meno indirizzi in BCC (tipo 15-20 al massimo per
ogni invio), fino a che non ho ricevuto più rimbalzi. Quindi ho supposto che
anche la quantità di indirizzi in BCC fosse un fattore che influiva. Se così
fosse, a maggior ragione, pur non sapendo io né leggere né scrivere, mi pare
che sia un modo delirante di gestire l'antispam.


> I messaggi che ti arrivano sono:
>
> @gmail.com RFC 5322 / 550-5.7.1 'From' header is missing.
>
> @virgilio.it RFC 2822 / 552
>
> L'errore 552 è relativo alle dimensioni del messaggio, ma occasionalmente può
> essere inviato se il provider è un cojone ed è il TIPO di attachment, che non
> gli garba. Ma la RFC 2822 non parla di attachment bensì del formato dei dati,
> e l'unico caso in cui un provider non-cojone può mandare un errore 552 per un
> abend RFC2822 è un attachment MIME-encoded con linee troppo lunghe (vedi: RFC
> 2822, sub 2.1.1: "Each line of characters MUST be no more than 998 characters
> and SHOULD be no more than 78 characters, excluding the CRLF.").

Dunque, questo sopra sulla lunghezza riga a 78 caratteri l'avevo letto e m'è
venuto il dubbio: il mio campo From è 94 caratteri compreso il nome del campo.
Sarà mica quello? Dovrebbe però valere per qualsiasi tipo di messaggio verso
Gmail, e il mio campo From è sempre stato quello.

Considerato quel che andiamo dicendo in Message-ID:
<3ee94d9lim6pc8foq...@4ax.com> e seguenti, insisterei sulla
traccia del server SMTP che non coincide con la mailbox. Provo a cambiare SMTP
e vedo come butta.

> Devo dire: questi errori hanno poco senso, messi così. Ammetto una fortissima
> curiosità di vedere il capture di quelle conversazioni SMTP.

Mi sa che i link riportati qui ti interessano:
Message-ID: <20171228165...@mvps.org>

Io non ci ho capito granché.

Leonardo Serni

unread,
Dec 28, 2017, 5:41:14 PM12/28/17
to
On Thu, 28 Dec 2017 23:00:10 +0100, Luca <lu...@no.spam.invalid> wrote:

>> Ma non puoi temporaneamente sostituire la lista con un'altra dove ci sia solo
>> il tuo nome? O qualcosa del genere? O creare una seconda lista?

>Non ho capito. Per fare prove di invio con due diversi email client mi
>servirebbe una diversa lista di indirizzi Gmail (miei) da mettere in Bcc, e
>certo non ce l'ho.

Basterebbe anche il trace di un solo invio (di quelli che rimbalzano).

>Tentando di risolvere in qualche modo e alla svelta avevo fatto così: ho
>ripetuto più volte l'invio verso i soli indirizzi Gmail da cui ricevevo i
>rimbalzi, mettendo via via meno indirizzi in BCC (tipo 15-20 al massimo per
>ogni invio), fino a che non ho ricevuto più rimbalzi. Quindi ho supposto che
>anche la quantità di indirizzi in BCC fosse un fattore che influiva. Se così
>fosse, a maggior ragione, pur non sapendo io né leggere né scrivere, mi pare
>che sia un modo delirante di gestire l'antispam.

Sì, ma soprattutto non dovrebbe darti quel tipo di errore lì. Azzardo, ma sto
sparando al buio: un numero eccessivo di Bcc fa saltare qualche cosa, facendo
sembrare la singola mail _DUE_ diversi invii, uno dei quali danneggiato.

Di fatto tu mandi una serie di RCPT TO, il trentesimo stronca qualcosa, ed al
server sembra di leggere

RCPT TO: <pi...@pappo.it>
250 OK
RCPT TO: <lser
501 5.1.3 Bad recipient address syntax
n...@gmail.com>
502 5.5.2 Error: command not recognized

...solo che GMail manda un 550 invece di un 501/502.

>Dunque, questo sopra sulla lunghezza riga a 78 caratteri l'avevo letto e m'è
>venuto il dubbio: il mio campo From è 94 caratteri compreso il nome del campo.
>Sarà mica quello? Dovrebbe però valere per qualsiasi tipo di messaggio verso
>Gmail, e il mio campo From è sempre stato quello.

No, comunque, gli header non dovrebbero dare problemi. Anche se... 94? Che ci
hai messo dentro, Guerra e Pace? :-D

>> Devo dire: questi errori hanno poco senso, messi così. Ammetto una fortissima
>> curiosità di vedere il capture di quelle conversazioni SMTP.

>Mi sa che i link riportati qui ti interessano:
>Message-ID: <20171228165...@mvps.org>

Sì, quello della RFC 2822 era il problema che pensavo anch'io, un campo From:
mancante.

Ma potrebbe essere, ora che ci penso, il campo From o Date non nell'ordine in
cui il programmatore di GMail se li aspetta.

P/ero

unread,
Dec 29, 2017, 1:14:10 PM12/29/17
to
"Luca" [by ForteAgent/8.00.32.1272] on 28/12/17 20:56:53 (Italian Time) wrote:

> P/ero:

>> "Luca" [by ForteAgent/8.00.32.1272] on 28/12/17 10:50:22 (Italian Time) wrote:
..._skipped!_
>>> Può essere che il sistema deduce erroneamente che non è mia perché
>>> uso l'SMTP server di un provider diverso da quello della mailbox?

>> Mi sembra ovvio, te lo ha confermato anche ObiWan...

>>> Mi pare arbitrario. Allora che dovrebbe fare uno per spedire una
>>> mail quando cambia connessione e deve cambiare SMTP server?

>> Prova a pensare ^_^

> Non spedire la posta? Ai miei tempi (ebbene sì) normalmente non
> c'erano SMPT server con autenticazione, uno doveva usare l'SMTP del
> provider Internet usato al momento dell'invio (a meno di non usare un
> SMTP server che facesse open relay). Se avevo una connessione con Wind
> dovevo usare l'SMTP di Wind, e se cambiavo connessione (passando dal
> fisso al mobile lo facevo continuamente) dovevo cambiare SMTP.
> Ovviamente non cambiavo la mailbox, quindi tutte le volte che il
> provider non coincideva con quello della mailbox ero nel caso che ho
> riportato qui, senza mai avere problemi. Successivamente, da circa 10
> anni, posso usare il server autenticato su Spin, e uso sempre quello a
> prescindere dalla connessione, per tutte le mie mailbox. Ne ho diverse
> su vari domini. Quindi il 100% dei miei messaggi degli ultimi 10 anni,
> da tutte quelle mailbox, è uscito da un SMTP server diverso da quello
> della mailbox. Di nuovo, mai avuto problemi.

Anch'io ho diversi account, ma tutti rigorosamente con autenticazione.

> Se improvvisamente questo non si può più fare (per via dell'avvento di
> Google?) devo pensare che oggi tutti i mail provider forniscono SMTP
> con autenticazione. E' questa la normalità oggi?

Direi di si, ed è normale e giusto che lo siano.

..._skipped!_
>> Scusa tu l'errore di battitura con la fretta di rispondere:
>> 0x800CCC6D -> SMTP_552_STORAGE_OVERFLOW -> Storage limit exceeded

> Allora non capisco perché scrivono "not RFC 2822 compliant". Sono
> abituato a ricevere rimbalzi per mailbox piena, di solito leggo "disk
> space quota exceeded". Se è quello il caso, allora l'unico reale
> problema sono i rimbalzi di Google.

In effetti la RFC 2822 (Obsoleted by: RFC 5322) non prevede quello, ma
questo si dovrebbe chiederlo a chi amministra il server.

Ho letto nel tuo post del 28/12/2017 23:00 questo:

.............. _*Beginning of the citation*_ ..............
Dunque, questo sopra sulla lunghezza riga a 78 caratteri l'avevo letto e m'è
venuto il dubbio: il mio campo From è 94 caratteri compreso il nome del campo.
Sarà mica quello? Dovrebbe però valere per qualsiasi tipo di messaggio verso
Gmail, e il mio campo From è sempre stato quello.
............... _*The end of the citation*_ ...............

don't worry, il bug del Buffer Overflow è stato fixato già da un bel po'
e fino a 998 caratteri (con nome del campo e due punti) sono accettati,
magari per comodità puoi splittarli su righe di 78 caratteri.

RFC 2822
2.2.3. Long Header Fields
Each header field is logically a single line of characters comprising
the field name, the colon, and the field body. For convenience
however, and to deal with the 998/78 character limitations per line,
the field body portion of a header field can be split into a multiple
line representation; this is called "folding".

--
* b *
* y *
* Piero *
#v+
-deus ex machina-
#v-


Luca

unread,
Dec 29, 2017, 1:26:26 PM12/29/17
to
Leonardo Serni:

> On Thu, 28 Dec 2017 23:00:10 +0100, Luca <lu...@no.spam.invalid> wrote:
>
> >> Ma non puoi temporaneamente sostituire la lista con un'altra dove ci sia solo
> >> il tuo nome? O qualcosa del genere? O creare una seconda lista?
>
> >Non ho capito. Per fare prove di invio con due diversi email client mi
> >servirebbe una diversa lista di indirizzi Gmail (miei) da mettere in Bcc, e
> >certo non ce l'ho.
>
> Basterebbe anche il trace di un solo invio (di quelli che rimbalzano).

E' che quei rimbalzi non seguono una scienza esatta. Il primo tentativo di
reinvio l'ho fatto ricavando la lista di tutti gli indirizzi rimbalzati (un
centinaio) e ripetendo l'invio solo per quelli. Avrebbero dovuto ri-rimbalzare
tutti e invece no, ho ottenuto meno rimbalzi, adesso non mi ricordo quanti ma
direi due terzi circa. Lì ho suddiviso ulteriormente la lista dei nuovi
rimbalzi in gruppi più piccoli e ho continuato a reinviare finché non me n'è
rimbalzato più nessuno.

E poi, magari il messaggio non rimbalza, ma dopo, peggio, sono i filtri della
cartelle spam che lo fanno sparire in silenzio. Questo m'era successo in
precedenza con un invio meno voluminoso: ho scoperto l'arcano solo per via del
passaparola fra studenti destinatari del messaggio, e in successive occasioni
ho mandato email + avviso WhatsApp alla lista dei numeri di telefono,
dicendogli "mi raccomando, guardate nello spam".

Te mi dai del donchisciotte, ma almeno quei mulini là funzionavano. Google
porta tutta l'acqua al mulino suo, lascia i fossi in secca per gli altri (e
fin qui ci sta, 'capitalist pigs won') ma poi non macina, o macina male. A
capo dell'antispam del primo mailprovider /mondiale/ bisognerebbe metterci uno
che sa il mestiere del mugnaio. Un Furio Ercolessi. No un pazzo squinternato
tipo il Joker.

> >Dunque, questo sopra sulla lunghezza riga a 78 caratteri l'avevo letto e m'è
> >venuto il dubbio: il mio campo From è 94 caratteri compreso il nome del campo.
> >Sarà mica quello? Dovrebbe però valere per qualsiasi tipo di messaggio verso
> >Gmail, e il mio campo From è sempre stato quello.
>
> No, comunque, gli header non dovrebbero dare problemi. Anche se... 94? Che ci
> hai messo dentro, Guerra e Pace? :-D

Nome cognome, ufficio, istituto. Mi infastidiscono i colleghi che mi mandano
email da "segreteria", "international", "economato", che finché non vado a
leggere la firma dentro al messaggio non so chi scrive né da quale parte del
mondo scrive.

Per finire: ieri per sbaglio (sono molto arrugginito) ho pigiato il reply via
email invece che Usenet, per giunta con la configurazione di Agent che risale
a dieci anni fa. La mailbox nel from non esiste più, il dominio forse nemmeno
e l'smtp server era sempre Spin. Se non hai visto l'email, guarda nello spam
(-:

Leonardo Serni

unread,
Dec 29, 2017, 6:33:10 PM12/29/17
to
On Fri, 29 Dec 2017 19:26:27 +0100, Luca <lu...@no.spam.invalid> wrote:

>E poi, magari il messaggio non rimbalza, ma dopo, peggio, sono i filtri della
>cartelle spam che lo fanno sparire in silenzio. Questo m'era successo in
>precedenza con un invio meno voluminoso: ho scoperto l'arcano solo per via del
>passaparola fra studenti destinatari del messaggio, e in successive occasioni
>ho mandato email + avviso WhatsApp alla lista dei numeri di telefono,
>dicendogli "mi raccomando, guardate nello spam".

Ah, be', quello è un altro capitolo. Suppongo che prima o poi GMail entrerà
nel mercato del "direct marketing" richiedendo qualche autorizzazione molto
esplicita ai riceventi, e forte della propria "fama".

>Te mi dai del donchisciotte, ma almeno quei mulini là funzionavano.

Touché. Avevo la sensazione che tu ti lamentassi per una cosa che mi pareva
irragionevole. Ti porgo le mie scuse :-)

E per concretizzare le scuse, un supplemento alle raccomandazioni da dare a
quegli studenti che hanno GMail.

1. Cliccare su https://mail.google.com/mail/u/0/#settings/filters
2. Seleziona "Create New Filter"
3. Inserire il campo From: per esteso
4. Seleziona "Create Filter with This Search"
5. Spuntare almeno "Never Send It To Spam"
6. Salvare.

Voila, la mailing list non finisce più nello spam.

>capo dell'antispam del primo mailprovider /mondiale/ bisognerebbe metterci uno
>che sa il mestiere del mugnaio. Un Furio Ercolessi. No un pazzo squinternato
>tipo il Joker.

LOL, che ti posso dire? Hai ragione.

>Per finire: ieri per sbaglio (sono molto arrugginito) ho pigiato il reply via
>email invece che Usenet, per giunta con la configurazione di Agent che risale
>a dieci anni fa. La mailbox nel from non esiste più, il dominio forse nemmeno
>e l'smtp server era sempre Spin. Se non hai visto l'email, guarda nello spam
>(-:

In effetti era finita lì :-DDDD (non sono stato a rispondere).

Luca

unread,
Dec 30, 2017, 5:07:11 AM12/30/17
to
Leonardo Serni:

> On Fri, 29 Dec 2017 19:26:27 +0100, Luca <lu...@no.spam.invalid> wrote:
>
> >E poi, magari il messaggio non rimbalza, ma dopo, peggio, sono i filtri della
> >cartelle spam che lo fanno sparire in silenzio. Questo m'era successo in
> >precedenza con un invio meno voluminoso: ho scoperto l'arcano solo per via del
> >passaparola fra studenti destinatari del messaggio, e in successive occasioni
> >ho mandato email + avviso WhatsApp alla lista dei numeri di telefono,
> >dicendogli "mi raccomando, guardate nello spam".
>
> Ah, be', quello è un altro capitolo. Suppongo che prima o poi GMail entrerà
> nel mercato del "direct marketing" richiedendo qualche autorizzazione molto
> esplicita ai riceventi, e forte della propria "fama".

Io sono rimasto a questo:
https://www.youtube.com/watch?v=dx-cX7W03RI
E già mi basta per occuparmi di Gmail solo sotto tortura (che è quello che mi
sta capitando).

> E per concretizzare le scuse, un supplemento alle raccomandazioni da dare a
> quegli studenti che hanno GMail.
>
> 1. Cliccare su https://mail.google.com/mail/u/0/#settings/filters
> 2. Seleziona "Create New Filter"
> 3. Inserire il campo From: per esteso
> 4. Seleziona "Create Filter with This Search"
> 5. Spuntare almeno "Never Send It To Spam"
> 6. Salvare.
>
> Voila, la mailing list non finisce più nello spam.

Grazie. Ad alcuni l'avevo già detto (in ordine di preferenza: mollate Gmail,
mettete '*' in 3. che prima o poi perderete del lavoro per quello, mettete
@dominioistituto in 3.). Ma gli studenti so' studenti, e di un campo lontano
dall'informatica. Purtroppo non è una soluzione efficace.

Nei prossimi giorni dovrò fare un altro invio, questa volta lo faccio con
l'SMTP che coincide con il provider della mailbox, poi riporto qui i
risultati.

Se fossi in grado di loggare le conversazioni SMTP potrei ritentare l'invio
con l'SMTP di Spin, per vedere che cosa provoca i rimbalzi. A parte che non so
fare (o se lo può fare solo Spin) devo comunque cercare di ridurre il secondo
problema, la cartella spam. Spero che con l'SMTP giusto vada meglio.

Buon anno.

P/ero

unread,
Jan 2, 2018, 12:07:32 PM1/2/18
to
"Luca" [by ForteAgent/8.00.32.1272] on 28/12/17 20:56:53 (Italian Time) wrote:

..._skipped!_
> Non spedire la posta? Ai miei tempi (ebbene sì) normalmente non
> c'erano SMPT server con autenticazione, uno doveva usare l'SMTP del
> provider Internet usato al momento dell'invio (a meno di non usare un
> SMTP server che facesse open relay). Se avevo una connessione con Wind
> dovevo usare l'SMTP di Wind, e se cambiavo connessione (passando dal
> fisso al mobile lo facevo continuamente) dovevo cambiare SMTP.
> Ovviamente non cambiavo la mailbox, quindi tutte le volte che il
> provider non coincideva con quello della mailbox ero nel caso che ho
> riportato qui, senza mai avere problemi. Successivamente, da circa 10
> anni, posso usare il server autenticato su Spin, e uso sempre quello a
> prescindere dalla connessione, per tutte le mie mailbox. Ne ho diverse
> su vari domini. Quindi il 100% dei miei messaggi degli ultimi 10 anni,
> da tutte quelle mailbox, è uscito da un SMTP server diverso da quello
> della mailbox. Di nuovo, mai avuto problemi.

> Se improvvisamente questo non si può più fare (per via dell'avvento di
> Google?) devo pensare che oggi tutti i mail provider forniscono SMTP
> con autenticazione. E' questa la normalità oggi?

Puoi farlo ancora, certo qualcosa costa. :-)
Leggi qui: https://www.kensan.it/articoli/Email_professionale.php
..._skipped!_
--
* b *
* y *
* Piero *
#v+
-rebus sic stantibus-
#v-


Bowlingbpsl

unread,
Jan 11, 2018, 4:59:38 AM1/11/18
to
Errrggghhh... allora, deduco che il server della SIAE di Roma, a cui
devono essere giornalmente inviati i resoconti, e' fess... cioe', molto
"lasco" nei controlli, perche' ormai da anni, ho risolto un dannato
problema di SMTP, col suggerimento che mi hai dato tu all'epoca.
Non so se ricordi: stavo impazzendo con Outlook Express (quello, avevo...
ed ancora ho) e gli SMTP con comportamenti strambi, tipo Gmail che proprio
non la mandava giu', Teletu che "certo, dotto', e' tutto a posto dotto'"
ma poi dopo l'autenticazione non mandava niente per errori incomprensibili
e via peregrinando. Porcapippa, dovevo inviare UNA email al giorno da quel
PC, non mille. Non mi servivano strumenti da spammer.
Tu mi hai parlato dello SmartHost, dandomi il link, io ho seguito le
istruzioni...
...e tutto ha funzionato al primo colpo, con tanto di miei occhi sbarrati,
perche' pensavo di vedermi uscire dal monitor un pernacchione con tanto di
lingua, stile cartoon. Macche'. Ha ingoiato "tutto" e da allora, non fa
una piega.

Oh, eccolo qui. Non so se possa giovare (beh, "io" ho IP fisso e
probabilmente mai entrato in alcuna blacklist), non ho ricordi recenti di
"test" inviati a Gmail, ma nel caso... "just my 2 eurocents".

http://nickberardi.com/easy-mail-delivery-with-smtp-smart-host/


Fabrizio


Bowlingbpsl

unread,
Jan 11, 2018, 4:59:38 AM1/11/18
to
Luca wrote:
> Leonardo Serni:

> Google porta tutta l'acqua al mulino suo, lascia i fossi in secca per
> gli altri (e fin qui ci sta, 'capitalist pigs won') ma poi non
> macina, o macina male. A capo dell'antispam del primo mailprovider

Ineccepibile, se non che... abbiamo piu' esempi non "cattivi", ma
"pessimi" e mi fermo qui, perche' ci sarebbe da dirne da far crepare i
vetri.
Il nostro passato di provider email e' fitto fitto di "grossi" provider
lasciati allo sbando e viene una certa acidita' pensare che "avrebbe
potuto essere...".
Libero. Pensiamo a quel kaiser di provider che e' Libero, che ha preceduto
Gmail di... boh, vent'anni e che persino oggi, con tutte le cagate a
spruzzo che fa... ha gente che continua ad usarlo.
Io ho registrato un "bel" indirizzo (arrivai "primo". Quando il numero
urbano da chiamare era... sempre occupato. Altri tempi), ma non l'ho MAI
potuto usare, affogato com'era dallo spam. Ogni tanto vado a vedere... e
poi ci ritorno, l'anno dopo. Peccato.

> /mondiale/ bisognerebbe metterci uno che sa il mestiere del mugnaio.
> Un Furio Ercolessi. No un pazzo squinternato tipo il Joker.

BTW, mi mancano i messaggi di Furio, quando frequentava questo NG. Ho
imparato tanto solo "leggendo". Questo forse e'/era il "nutrimento" che
traiamo frequentando i newsgroup.

> Nome cognome, ufficio, istituto. Mi infastidiscono i colleghi che mi
> mandano email da "segreteria", "international", "economato", che

Info. Aggiungiamo le aziende che usano info e che "intestano" l'email
come... info.
E se dico qualcosa, anche cosi'... per informazione, rischio sempre di
fare un misto di figura tra il fanatico, lo zelota, il nerd e quello che
si interessa di inutili ed incomprensibili sofismi. Io. No, dico.

Almeno, qui "condividiamo" una certa filosofia che... insomma. Mi sono
chiesto per anni, se non sbaglio io... no, l'intestazione "corretta" s'ha
da fare. E' che... tutti parcheggiano in doppia fila e pensano che sia
normale.

> di Agent che risale a dieci anni fa. La mailbox nel from non esiste
> più, il dominio forse nemmeno e l'smtp server era sempre Spin. Se non
> hai visto l'email, guarda nello spam (-:

Leonardo accede ancora al mail server con telnet. :-P
E, quando lo fa per fare un favore a qualcuno, finisce per inciampare in
incazzatissime entita' con incazzatissimo .MIL perche' questo qualcuno ha
un modesto contratto con codeste entita' ameriggane... scusa, Leo, ma sto
ancora ridendo... e quanto tempo e' passato?
(potremmo osservare che, se il "nutrimento", le proteine di Usenet e' la
cultura... il sale, sono queste storie. Quello ceh da' sapore)

OK, oggi sono filosofo. Sara' segno dell'eta'.

Fabrizio


Leonardo Serni

unread,
Jan 11, 2018, 8:29:43 AM1/11/18
to
On Thu, 11 Jan 2018 09:56:31 +0100, "Bowlingbpsl" <bow...@people.it> wrote:

>Leonardo accede ancora al mail server con telnet. :-P
>E, quando lo fa per fare un favore a qualcuno, finisce per inciampare in
>incazzatissime entita' con incazzatissimo .MIL perche' questo qualcuno ha
>un modesto contratto con codeste entita' ameriggane... scusa, Leo, ma sto
>ancora ridendo... e quanto tempo e' passato?

Quei trent'anni. Come passa il tempo quando ci si diverte, eh? :-D

Bowlingbpsl

unread,
Jan 12, 2018, 3:08:14 AM1/12/18
to
Leonardo Serni wrote:
> On Thu, 11 Jan 2018 09:56:31 +0100, "Bowlingbpsl" <bow...@people.it>
> wrote:

>> inciampare in incazzatissime entita' con incazzatissimo .MIL perche'
>> questo qualcuno ha un modesto contratto con codeste entita'
>> ameriggane... scusa, Leo, ma sto ancora ridendo... e quanto tempo e'
>> passato?
>
> Quei trent'anni. Come passa il tempo quando ci si diverte, eh? :-D

T-r-e-n-t-a?

Cacchio.



Fabrizio


Leonardo Serni

unread,
Jan 12, 2018, 5:10:18 PM1/12/18
to
Ehhh... no. Che devo dirti? Mi ricordavo più giovane.

Ma sono andato a ritrovarmi su LinkedIn i dati di quell'amico mio, quando si
lavorava per la Lockheed-Martin - e lui c'è stato dal 1992 al 1998. Sospetto
fosse il 1995, perché poi nel '97 MountainGate fu ceduta a nonsochì.

Quindi, ventitré anni fa, più o meno.

Tempi eroici, quando t'arrivava lo spam per comprare mutande usate! Suppongo
che, dopo ventitré anni, io possa smettere di dire che quanto accadde a quel
particolare spammer fu un disgraziato incidente.

Lex Tutor

unread,
Jan 15, 2018, 12:24:22 PM1/15/18
to
Da cosi' lontano, "Bowlingbpsl" <bow...@people.it> disse questo:
>Leonardo Serni wrote:

>> Quei trent'anni. Come passa il tempo quando ci si diverte, eh? :-D
>
>T-r-e-n-t-a?
>
>Cacchio.

Siamo vecchi, fabbrì. ;-)

--
Lex Tutor
L'Asilo Infantile di Bofhland® è un argomento che sarà oggetto
di un libro di prossima pubblicazione, quindi sto discutendo
di una questione che mi interessa per finalità di ricerca

Bowlingbpsl

unread,
Jan 17, 2018, 4:06:32 AM1/17/18
to
Leonardo Serni wrote:
> On Fri, 12 Jan 2018 08:42:36 +0100, "Bowlingbpsl" <bow...@people.it>
> wrote:

>> T-r-e-n-t-a?
>
> Ehhh... no. Che devo dirti? Mi ricordavo più giovane.

Ah, beh, menomale. Per cosi' dire. :-P

> al 1998. Sospetto fosse il 1995, perché poi nel '97 MountainGate fu
> ceduta a nonsochì.
>
> Quindi, ventitré anni fa, più o meno.

Epoche da Windows 95... delicatino. Con la gente furibonda su Fido,
perche' sbarellava che era un piacere. Io aspettai il '98, piu' o meno,
per iniziare ad installarlo (w95 "terza recisione" o giu' di li')... e
solo perche' il winsock di W 3.11, con qualsiasi browser, esauriva le
limitate risorse di sistema (non ricordo quale programma usavo per
mostrarmele, ma andavano a zero rapidamente... roba tipo 64K+64K) e,
arrivato a zero, il crash era in agguato.
Fa sempre bene, restare in retroguardia: hai tutti i bugfix per cui i
"pionieri" hanno sputato sangue.
Forse per questo, non mi sono mai sentito di usare Linux... ed ora, sono
forse troppo vecchio (anche se quella dentista bionda, alta ed occhi
azzurri, usa ubuntu senza fare una piega nel suo studio, con un PC
assemblato usando un case a forma di acquario, con perline e pescetti
appesi ad un filo inclusi). Vabbe', sto divagando. E' l'eta'! :-P

> Tempi eroici, quando t'arrivava lo spam per comprare mutande usate!

Orca, questa mi mancava... non so se l'ho mai letta.

> Suppongo che, dopo ventitré anni, io possa smettere di dire che
> quanto accadde a quel particolare spammer fu un disgraziato incidente.

Ops. Anche questa mi mancava... vista la sicura prescrizione, che gli e'
successo? O:-)


Fabrizio


Bowlingbpsl

unread,
Jan 17, 2018, 4:06:32 AM1/17/18
to
Lex Tutor wrote:
> Da cosi' lontano, "Bowlingbpsl" <bow...@people.it> disse questo:
>> Leonardo Serni wrote:
>
>>> Quei trent'anni. Come passa il tempo quando ci si diverte, eh? :-D
>>
>> T-r-e-n-t-a?
>>
>> Cacchio.
>
> Siamo vecchi, fabbrì. ;-)

Beh, beh, nel 1987 "io" scorrazzavo ancora sul Videotel, mi pare. Che
prometteva molto, per l'epoca: previsioni del tempo da Afrodite di Roma
(pagina 5000: la ricordo ancora), avevamo la "casella di posta", il numero
da chiamare era QUASI sempre a tariffa non temporizzata, costava 1000
lire/ora dopo le 22 e nei giorni festivi (3000 lire, prima), zompando qua
e la', ricordo che vidi pure "vacanze rifugio": dei conventi che offrivano
stanze per turisti (rispettosi).
Insomma, c'erano tante promesse. Mai mantenute.
Non so Leonardo che risorse aveva (di piu' di "noi" di sicuro!), ma
internet... insomma, per il grande pubblico e' arrivato in Italia nel...
mh, 1996, piu' o meno. Prima, c'era qualcosa... ma ne sapevo poco o nulla.
Sentito parlare di tal Sublink, ma solo come nome e certo non negli anni
Ottanta.

Si, vabbe'. Gli anni passano per tutti. Se penso che ho pure "visto" pure
l'italian crackdown (la BBS di cui ero point, fini' sequestrata), di cui
oggi si parla come di qualcosa di "mitico"... oh, well.


Fabrizio


Leonardo Serni

unread,
Jan 17, 2018, 6:09:41 AM1/17/18
to
On Wed, 17 Jan 2018 09:53:19 +0100, "Bowlingbpsl" <bow...@people.it> wrote:

>> Quindi, ventitré anni fa, più o meno.

>Fa sempre bene, restare in retroguardia: hai tutti i bugfix per cui i
>"pionieri" hanno sputato sangue.

Che anche questa, come certi discorsi sulla privacy, è una corsa agli
armamenti.

Voglio dire, certe agenzie americane <grin> hanno la policy - scritta
nero su bianco - che non adotteranno niente fino alla seconda release
perché, come dici tu, troppi sono rimasti scottati negli ultimi venti
annozzi.

E allora certe Case di software <grin> ti rilasciano la versione 8 di
una cosa qualsiasi, e la versione 8.1 il mese dopo. Gli utenti 'early
bird', invece che pigliare il verme, pigliano qualcos'altro, altrove.

>> Tempi eroici, quando t'arrivava lo spam per comprare mutande usate!

>Orca, questa mi mancava... non so se l'ho mai letta.

Come no. L'avrò raccontata N volte, sebbene - a volte di proposito, e
a volte per l'Alzheimer - cambiando la data.

https://groups.google.com/d/msg/it.comp.sicurezza.windows/3P4ufXsNE2M/UrKw_fMUW3QJ

Poi, stranezze della memoria, diciotto anni dopo leggo questo

> te la spruzzi addosso e cominci a piacerti dav-ve-e-ro

e mi ricordo la citazione (http://dilbert.com/strip/1994-01-19).

>> Suppongo che, dopo ventitré anni, io possa smettere di dire che
>> quanto accadde a quel particolare spammer fu un disgraziato incidente.

>Ops. Anche questa mi mancava... vista la sicura prescrizione, che gli e'
>successo? O:-)

Qualche Caino - ma pure ipocrita, vista la gestione di un server SMTP
insicura con un relay lasciato accidentalmente aperto - approfittando
dell'insicurezza della configurazione del disco, gli installò un worm
sul sistema. Al boot successivo, dopo un breve frullar di testine, un
tot ignoto di dati fu trasferito nel grande datacenter su nei cieli e
sostituito da un breve messaggio seccato con tanto di firma email.

Lo sventurato promise che quell'attacco fasssista non sarebbe restato
impunito, ma i fatti non lo cosarono.

Va detto che fu una reazione stupida su una quantità di livelli - dal
firmarsi, all'asfaltare un sistema senza verificare accuratamente che
fosse davvero l'origine dell'attacco e non solo un altro host bucato,
al payload decisamente infantile.

Ma all'epoca c'era gioventù e impulsività... oggi sono state entrambe
sostituite dalla cattiveria. L'ignoranza no, quella è rimasta.

Luca

unread,
Jan 21, 2018, 4:32:53 AM1/21/18
to
Luca:

> Nei prossimi giorni dovrò fare un altro invio, questa volta lo faccio con
> l'SMTP che coincide con il provider della mailbox, poi riporto qui i
> risultati.

Allora, niente da fare. Altro invio, questa volta con l'SMTP giusto:

From: Xxxx Xxxxxxxx - Xxxxxxx Xxxxxx <mailbox...@dominioente.com>
Message-ID: <1312842225.2...@dominioente.com>
To: Xxxxxxxx xxxxx xxxxxxxxx xxx Xxxxxxx <mailbox...@dominioente.com>
BCC: [lista di 190 indirizzi]

SMTP utilizzato: smtp.dominioente.com

Ricevuti 60 rimbalzi, tutti da Gmail e da Libero:

Reporting-MTA: dns; smtpcm2-pc.aruba.it [10.10.176.59]
Received-From-MTA: dns; [10.5.50.10] [188.209.81.242]
Arrival-Date: Fri, 19 Jan 2018 16:22:49 +0100
Final-recipient: rfc822; xxxx.xx...@libero.it
Action: failed
Status: 5.1.1
Diagnostic-Code: smtp; 552 This message is not RFC 2822 compliant
[smtp-10.iol.local; LIB_670]
Last-attempt-Date: Fri, 19 Jan 2018 16:22:49 +0100


Reporting-MTA: dns; smtpcm2-pc.aruba.it [10.10.176.59]
Received-From-MTA: dns; [10.5.50.10] [188.209.81.242]
Arrival-Date: Fri, 19 Jan 2018 16:22:49 +0100
Final-recipient: rfc822; xxxxxx...@gmail.com
Action: failed
Status: 5.1.1
Diagnostic-Code: smtp; 550 5.7.1 and review RFC 5322 specifications for
more information. j74si1018628wmj.196 - gsmtp
Last-attempt-Date: Fri, 19 Jan 2018 16:22:49 +0100

Allora penso: sarà colpa del fatto che dominioente.com è su Aruba? Ma allora
non capisco perché dopo, spezzando l'invio in tranche di 40 indirizzi per
volta non ho avuto rimbalzi.

Vedo che il messaggio da Google è leggermente cambiato: stesso codice ma non
c'è più scritto "'From' header is missing" (v. il messaggio originale di
questo thread). Il messaggio da Libero è invece identico.

Questa volta, almeno, a qq.com sono piaciuto. Nessun rimbalzo da loro, ho
passato il filtro della censura cinese!

Anche da Virgilio e Inwind questa volta nessun rimbalzo.

Lex Tutor

unread,
Jan 23, 2018, 9:48:51 AM1/23/18
to
Da cosi' lontano, "Bowlingbpsl" <bow...@people.it> disse questo:

>internet... insomma, per il grande pubblico e' arrivato in Italia nel...
>mh, 1996, piu' o meno. Prima, c'era qualcosa... ma ne sapevo poco o nulla.
>Sentito parlare di tal Sublink, ma solo come nome e certo non negli anni
>Ottanta.

La Bocconi era allacciata a BitNet dal 1982, quando entrai io Internet
c'era già. Ovviamente fu una delle prime "cose" di cui "mi
appropriai", vista anche la mia formazione precedente prediploma. ;-)

>Si, vabbe'. Gli anni passano per tutti. Se penso che ho pure "visto" pure
>l'italian crackdown (la BBS di cui ero point, fini' sequestrata), di cui
>oggi si parla come di qualcosa di "mitico"... oh, well.

Sorprendentemente, io invece non ho quasi mai avuto problemi, o
comunque molto minori rispetto alle storiacce che descrivete...

Bowlingbpsl

unread,
Jan 24, 2018, 5:37:43 AM1/24/18
to
Lex Tutor wrote:
> Da cosi' lontano, "Bowlingbpsl" <bow...@people.it> disse questo:

>> internet... insomma, per il grande pubblico e' arrivato in Italia
>> nel... mh, 1996, piu' o meno. Prima, c'era qualcosa... ma ne sapevo
>
> La Bocconi era allacciata a BitNet dal 1982, quando entrai io Internet

Eh, ma cosi' non vale. Parliamo del grande pubblico. Di una risorsa
offerta a costi ragionevoli.

>> Si, vabbe'. Gli anni passano per tutti. Se penso che ho pure "visto"
>> pure l'italian crackdown (la BBS di cui ero point, fini'
> Sorprendentemente, io invece non ho quasi mai avuto problemi, o

Puro culo. Sarebbe bastato che un "appestato", ovvero uno di quelli col
telefono sotto controllo (me lo dissero all'epoca, riportato nella
descrizione) si fosse connesso a "quella" BBS. Che, giova ricordarlo, le
BBS erano dei ricettacoli di file. File legittimi, shareware et similia,
non ho mai piu' visto tanta attenzione alla legalita' come quando ero in
Fidonet.
Cosi' sarebbe bastata una file request, con successiva chiamata dal modem,
per far finire qualsiasi BBS nella lista di proscrizione.

> comunque molto minori rispetto alle storiacce che descrivete...

Era una bischerata, per dirla alla tosHana e lo e' stato. Manco la
consistenza di una bolla di sapone.
Pero' chi e' finito "sotto", ha pagato caro, carissimo... in spese legali
ed obsolescenza dell'hardware (che valeva svariati milioni di lire, in
quel momento... ma all'atto della restituzione, da smaltire nei rifiuti
speciali). Per nessun motivo.


Fabrizio


Bowlingbpsl

unread,
Jan 24, 2018, 11:52:35 AM1/24/18
to
Leonardo Serni wrote:
> On Wed, 17 Jan 2018 09:53:19 +0100, "Bowlingbpsl" <bow...@people.it>
> wrote:
>> Fa sempre bene, restare in retroguardia: hai tutti i bugfix per cui i
>> "pionieri" hanno sputato sangue.
>
> Che anche questa, come certi discorsi sulla privacy, è una corsa agli
> armamenti.

Vuoi dire che non sono il solo?

> Voglio dire, certe agenzie americane <grin> hanno la policy - scritta
> nero su bianco - che non adotteranno niente fino alla seconda release
> perché, come dici tu, troppi sono rimasti scottati negli ultimi venti
> annozzi.
>
> E allora certe Case di software <grin> ti rilasciano la versione 8 di
> una cosa qualsiasi, e la versione 8.1 il mese dopo. Gli utenti 'early
> bird', invece che pigliare il verme, pigliano qualcos'altro, altrove.

Io arrivo ad usare ancora Wordstar, in un vecchio PC con una partizione in
FAT16, per le poche fatture che emetto... dici che dovrei aggiornare? :-P

>> Orca, questa mi mancava... non so se l'ho mai letta.
>
> Come no. L'avrò raccontata N volte, sebbene - a volte di proposito, e
> a volte per l'Alzheimer - cambiando la data.

Te scherzi? Mi sa che dovrei farmi fare una TAC, perche' questa
conversazione... la ricordavo MOLTO vagamente e solo una parte.
Usavo un From taroccato, ve', i tempi, col reply-to corretto, avendomi
qualcuno assicurato che, tanto, nessuno ne avrebbe avuto disagio. Ma
almeno un paio di persone, caddero nella trappola del copia-incolla, tra
cui Furio. Come li chiamano? Danni collaterali?

> https://groups.google.com/d/msg/it.comp.sicurezza.windows/3P4ufXsNE2M/UrKw_fMUW3QJ

I feromoni li ricordo... ma non so se all'epoca, compresi che non avevi
mandato i dati della CC, "quindi...". :-P
(e m'ero pure dimenticato la falsa BBS)

> Qualche Caino - ma pure ipocrita, vista la gestione di un server SMTP
> insicura con un relay lasciato accidentalmente aperto - approfittando
> dell'insicurezza della configurazione del disco, gli installò un worm
> sul sistema. Al boot successivo, dopo un breve frullar di testine, un

Mi viene in mente gli "alternativi" che misero su una BBS... alternativa,
ahime', usando un programma "monolitico" (anziche' fare come facevano
tutti, con quei cinque o sei programmi ben collaudati che facevano una
cosa sola) che, ahime', era irto di bug, ma che dire bug... Maccabug.
Un bug era che... scompattava i file zip che gli utenti inviavano. E bang,
eccoti servito uno zip, fatto con un file contenente non ricordo quanti
megabyte (all'epoca, per i giovinastri che leggessero, le pezzature erano
di poche decine di megabyte... e bastavano, almeno finche' non sono
arrivati i porno) di un unico carattere, che veniva zippato in pochissimo
spazio.
Poi mi dissero che quella release aveva un bug fatale, che eseguiva un
comando... chesso', un format/autotest.
Temo che non sia piu' ripartita. Poverini. All'epoca, raccoglievo un sacco
di confidenze.

> Lo sventurato promise che quell'attacco fasssista non sarebbe restato
> impunito, ma i fatti non lo cosarono.

Per un attimo, mi sono chiesto se non fosse il Deboni da giovane... 3:-)


Fabrizio


ObiWan

unread,
Jan 26, 2018, 11:26:50 AM1/26/18
to
:: On Thu, 11 Jan 2018 10:59:37 +0100
:: (it.news.net-abuse)
:: <p37ci9$t86$2...@vmi129760.contaboserver.net>
:: "Bowlingbpsl" <bow...@people.it> wrote:

> > Non puoi e non devi usare per l'invio un SMTP server che non sia
> > quello autorizzato ad inviare emails per il dominio mittente dato
> > che in tal caso, eventuali controlli come ad es. SPF causerebbero il
> > rifiuto del messaggio da parte del server SMTP di destinazione.
> >
> > Per farla breve, se devi inviare una email con un indirizzo
> > attestato al dominio "example.com" dovrai usare il server SMTP
> > autorizzato per il dominio "example.com" e nessun altro

> Errrggghhh... allora, deduco che il server della SIAE di Roma, a cui
> devono essere giornalmente inviati i resoconti, e' fess... cioe',
> molto "lasco" nei controlli, perche' ormai da anni, ho risolto un
> dannato problema di SMTP, col suggerimento che mi hai dato tu
> all'epoca. Non so se ricordi: stavo impazzendo con Outlook Express
> (quello, avevo... ed ancora ho) e gli SMTP con comportamenti strambi,

quella era una questione diversa; cerco di spiegare meglio quello che
intendevo con quanto ho scritto

supponiamo che il sig. Rossi abbia un account "istituzionale" come ad
esempio "mario...@example.com" e che il dominio "example.com" abbia
pubblicato una policy SPF del tipo "v=spf1 mx -all"

ora, diciamo che il sig rossi, abbia anche un secondo account email
personale, ad esempio "mros...@gmail.com"

a questo punto, il nostro sig. Rossi, trovandosi fuori dalla rete
"istituzionale" decide di inviare dei messaggi e vuole usare il suo
account "example.com" ma, non sapendo come accedere allo stesso
dall'esterno della rete "istituzionale", abbbia l'idea di usare il suo
account personale

Il nostro sig. rossi a questo punto tenterà di inviare una email con
mittente "mario...@example.com" usando però il server di gmail

siccome però il server di gmail NON è autorizzato all'invio a nome del
dominio "example.com", la email verrà in molti casi (dipende da come è
configurato il server destinazione) rifiutata anche a causa della
policy SPF pubblicata da "example.com" (ma non solo)

Il che significa che se si ha una mailbox attestata su un determinato
dominio e si vuole evitare problemi di invio, sarà un'ottima idea usare
per l'invio il server del dominio stesso e non un altro "a casaccio"


ObiWan

unread,
Jan 26, 2018, 11:29:31 AM1/26/18
to
:: On Fri, 26 Jan 2018 17:26:49 +0100
:: (it.news.net-abuse)
:: <20180126172...@mvps.org>
:: ObiWan <obi...@mvps.org> wrote:

> > Errrggghhh... allora, deduco che il server della SIAE di Roma, a
> > cui devono essere giornalmente inviati i resoconti, e' fess...
> > cioe', molto "lasco" nei controlli, perche' ormai da anni, ho
> > risolto un dannato problema di SMTP, col suggerimento che mi hai
> > dato tu all'epoca. Non so se ricordi: stavo impazzendo con Outlook
> > Express (quello, avevo... ed ancora ho) e gli SMTP con
> > comportamenti strambi,

> quella era una questione diversa; cerco di spiegare meglio quello che
> intendevo con quanto ho scritto

Se non ricordo male, il server SMTP destinazione controllava l'HELO e,
siccome OE non usava un HELO "FQDN" e risolvibile, il server SMTP ti
prendeva a pernacchie, usando lo smarthost il problema si risolse dato
che in quel modo, lo smarthost si presentava al server ricevente con un
HELO valido (e risolvibile)

Lex Tutor

unread,
Jan 28, 2018, 6:28:53 AM1/28/18
to
Da cosi' lontano, "Bowlingbpsl" <bow...@people.it> disse questo:

>> La Bocconi era allacciata a BitNet dal 1982, quando entrai io Internet...

>Eh, ma cosi' non vale. Parliamo del grande pubblico. Di una risorsa
>offerta a costi ragionevoli.

Ovvero ciò che l'accesso ad Internet NON avrebbe mai dovuto essere...
Su certe cose, la penso come Umberto Eco:
<http://www.huffingtonpost.it/2015/06/11/umberto-eco-internet-parola-agli-imbecilli_n_7559082.html>
<http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/libri/2015/06/10/eco-web-da-parola-a-legioni-imbecilli_c48a9177-a427-47e5-8a03-9ef5a840af35.html>

Lex Tutor

unread,
Jan 28, 2018, 6:29:20 AM1/28/18
to
Da cosi' lontano, "Bowlingbpsl" <bow...@people.it> disse questo:

>Poi mi dissero che quella release aveva un bug fatale, che eseguiva un
>comando... chesso', un format/autotest.

Ah, le care vecchie "bombe ansi"...

TJL73

unread,
Jan 29, 2018, 11:45:31 AM1/29/18
to
Sotto la pioggia, bagnato come un pulcino, "Luca" pigolava:

> Scopro ora che su Gmail non è possibile disattivare la cartella Spam.

Non è proprio così... ne avevamo già discusso da queste parti, non con
te (a dire il vero, non ricordo bene dove).

Basta creare un filtro dicendo che, se il mittente contiene @, la mail
*non va mai* catalogata come spam.
Dato che la @ è sempre presente nel From, qualsiasi mail che arriva
verrà esclusa dai filtri antispam.


Ciao,
un TJL73 che l'ha fatto e garantisce che funziona...

--
"Quando tutto il resto fa fiasco, leggi le istruzioni."
-- Assioma di Cahn - da "La legge di Murphy"

Luca

unread,
Jan 29, 2018, 3:39:56 PM1/29/18
to
TJL73:

> Sotto la pioggia, bagnato come un pulcino, "Luca" pigolava:
>
> > Scopro ora che su Gmail non è possibile disattivare la cartella Spam.
>
> Non è proprio così... ne avevamo già discusso da queste parti, non con
> te (a dire il vero, non ricordo bene dove).
>
> Basta creare un filtro dicendo che, se il mittente contiene @, la mail
> *non va mai* catalogata come spam.

Oltre a quella soluzione, mi chiedo che cosa succede se uno in
Impostazioni/Etichette/Etichette del sistema seleziona "nascondi" per
l'etichetta "Spam" e poi deseleziona "Mostra in IMAP".

Questo fa sparire la cartella Spam da IMAP, ma dovrebbe anche disattivare del
tutto la classificazione dei messaggi come Spam. O no? (Io al momento non ho
una mailbox Gmail con messaggi in spam su cui fare delle prove).

Bowlingbpsl

unread,
Feb 1, 2018, 8:34:02 AM2/1/18
to
Lex Tutor wrote:
> Da cosi' lontano, "Bowlingbpsl" <bow...@people.it> disse questo:
>
>>> La Bocconi era allacciata a BitNet dal 1982, quando entrai io
>>> Internet...
>
>> Eh, ma cosi' non vale. Parliamo del grande pubblico. Di una risorsa
>> offerta a costi ragionevoli.
>
> Ovvero ciň che l'accesso ad Internet NON avrebbe mai dovuto essere...

Dall'altra parte, vedendo il film su Jobs e ripercorrendo i miei ricordi
dell'epoca, non ho potuto che riprovare l'entusiasmo, davanti all'arrivo
del CDROM.
La scena del film in cui profetizzavano l'accesso alla cultura,
direttamente dal computer, senza dover cercare una biblioteca, non
disponibile a tutti, mi ha fatto venire una specie di magone.

Cosa e' andato storto?

> Su certe cose, la penso come Umberto Eco:

Che non ho approfondito, mi auguro un minimo sia stato distorto.
Ma mi chiedo: se tutti hanno accesso alla cultura, perche' a tanta
gente... non gliene frega una cippa di eufemismo?
E' cosi' difficile da assimilare?
Meglio un... "buongiornissimo kaffeeee" ?


Fabrizio


Bowlingbpsl

unread,
Feb 1, 2018, 8:34:02 AM2/1/18
to
Lex Tutor wrote:
> Da cosi' lontano, "Bowlingbpsl" <bow...@people.it> disse questo:
>
>> Poi mi dissero che quella release aveva un bug fatale, che eseguiva
>> un comando... chesso', un format/autotest.
>
> Ah, le care vecchie "bombe ansi"...

Era qualcosa di piu' sottile, essendo i Maccabug diciamo... estremamente
creativi e dai risultati insoliti.

Altri tempi, tutti piu' giovani... e sicuramente piu' crudeli.


Fabrizio


TJL73

unread,
Feb 10, 2018, 1:17:45 PM2/10/18
to
Sotto la pioggia, bagnato come un pulcino, "Bowlingbpsl" pigolava:

> Cosa e' andato storto?

Da sempre, il genere umano riesce a creare cose bellissime e, nel
contempo, farne il peggior utilizzo possibile.


Ciao,
un TJL73 che non finirą mai di stupirsi... at least twice each time...

--
"Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupiditą umana.
Della prima, perņ, non ne sono sicuro."
-- Albert Einstein

TJL73

unread,
Feb 10, 2018, 1:20:00 PM2/10/18
to
Sotto la pioggia, bagnato come un pulcino, "Luca" pigolava:

> Questo fa sparire la cartella Spam da IMAP, ma dovrebbe anche
> disattivare del tutto la classificazione dei messaggi come Spam. O no?

No, non credo proprio funzioni cosě.

Per disattivare il filtro antispam, AFAIK, l'unico sistema č quello di
agire sui filtri.


Ciao,
un TJL73 che, in tal modo, č sicuro funzioni...

--
"Un corpo immerso in un fluido riceve una spinta verso il piano
a pressione relativa nulla, pari al peso del fluido spostato."
-- Archimede

TJL73

unread,
Feb 11, 2018, 5:53:43 AM2/11/18
to
Sotto la pioggia, bagnato come un pulcino, "Luca" pigolava:

> > Per farla breve, se devi inviare una email con un indirizzo attestato
> > al dominio "example.com" dovrai usare il server SMTP autorizzato per
> > il dominio "example.com" e nessun altro
>
> tutti i mail provider oggi forniscono anche SMTP server autenticati?
>
> Perché se no, di fatto, una mailbox senza SMTP autenticato mi pare
> inutilizzabile, dato che oggi si cambia connessione a Internet
> continuamente. O no?

Ed è per questo che io utilizzo GMail da molto tempo (non "da sempre",
ché avevo iniziato con Hotmail nel 1997, per passare poi a Yahoo! pochi
anni dopo).

Tutti i miei indirizzi sono SEMPRE stati slegati dal provider con cui mi
connetto in rete (e, rispetto a tanti altri conoscenti, ne ho sempre
solo tratto benefici).

Tutti quelli che ho utilizzato finora hanno sempre avuto un proprio SMTP
autenticato da poter utilizzare da qualsiasi POP internet (che io acceda
via wifi da casa, dal lavoro o da rete mobile su entrambe le mie SIM).

In questo modo, le mie mail partono dai server da cui devono partire,
con gli indirizzi con cui devono partire.

Dopo una prima esperienza fallimentare da parte di mia madre, con un
indirizzo su Libero, ho "migrato" anche lei su GMail. Mai avuto più un
problema... lo spam va dove deve andare e con i filtri riesco a gestirle
tutta la posta in maniera ottimale, con l'app GMail su Android e con
Thunderbird su PC.

Si può anche odiare BigG per il "monopolio" che ha ottenuto in rete,
ma non sarebbe razionale rifiutarsi di ammettere che i prodotti che
rende disponibili siano di alta qualità.

Effettuare "invii incrociati" (FQDN_mail != FQDN_server), invece, può
solo portare a problemi, in caso di server corrispondenti configurati
approssimativamente.


Ciao,
un TJL73 e, per combattere lo spam, ci si deve adattare alle regole...

--
Gli anziani sono come i bambini...
solo un po' più rompicoglioni.

Luca

unread,
Feb 11, 2018, 6:46:48 AM2/11/18
to
TJL73:

> Tutti i miei indirizzi sono SEMPRE stati slegati dal provider con cui mi
> connetto in rete (e, rispetto a tanti altri conoscenti, ne ho sempre
> solo tratto benefici).
>
> Tutti quelli che ho utilizzato finora hanno sempre avuto un proprio SMTP
> autenticato da poter utilizzare da qualsiasi POP internet (che io acceda
> via wifi da casa, dal lavoro o da rete mobile su entrambe le mie SIM).

"Una volta" non era cosě (direi fino a una decina d'anni fa). L'SMTP era
legato all'Internet provider, non alla mailbox. L'essere abituato alla vecchia
maniera č stato causa di una parte dei miei problemi qui, direi. Per l'altra
parte, vedi <c6n86d1j2lt97vc0q...@4ax.com>.

> Dopo una prima esperienza fallimentare da parte di mia madre, con un
> indirizzo su Libero, ho "migrato" anche lei su GMail. Mai avuto piů un
> problema... lo spam va dove deve andare

Per la mia esperienza, con Gmail il falso positivo č la norma.

TJL73

unread,
Feb 11, 2018, 9:56:38 AM2/11/18
to
Sotto la pioggia, bagnato come un pulcino, "Luca" pigolava:

> > Tutti quelli che ho utilizzato finora hanno sempre avuto un proprio SMTP
> > autenticato da poter utilizzare da qualsiasi POP internet (che io acceda
> > via wifi da casa, dal lavoro o da rete mobile su entrambe le mie SIM).
>
> "Una volta" non era così (direi fino a una decina d'anni fa).
> L'SMTP era legato all'Internet provider, non alla mailbox.

Confermo... in origine, in effetti, erano esclusivamente delle webmail
(Hotmail e Yahoo!, in primis, tra le più diffuse).
Poi, con l'arrivo di GMail (ma le altre, probabilmente anche prima),
hanno reso disponibile dapprima l'accesso ai mail client in POP3/SMTP e,
successivamente, anche in IMAP4 (poi tutti i protocolli anche in SSL).
Questo ha svincolato gli SMTP dagli ISP.

Ora, sulle date faccio un po' di confusione... sai, un po' l'età, un po'
il tempo trascorso, un po' il continuo fermento nel settore... -_-

Ma ben più di 10 anni sono sicuramente già trascorsi.


> L'essere abituato alla vecchia maniera è stato causa di una parte dei
> miei problemi qui, direi.

E' arrivato il momento di "svecchiare", allora. ^_^


> > Mai avuto più un problema... lo spam va dove deve andare
>
> Per la mia esperienza, con Gmail il falso positivo è la norma.

Raro e ininfluente... nelle mie 8 caselle GMail (di cui in alcune è
disattivato, in quanto redirette), comprese le mail che alcune di queste
vanno a recuperare da altre (vedi Fastweb, Poste) e che filtrano
correttamente con il G-antispam.
Probabilmente, molto dipende anche dal tipo di corrispondenza che si ha
con l'esterno... ma, se al primo giro una mail viene catalogata come
spam, dicendogli che non lo è o impostando bene i filtri, diventa sempre
più raffinato, riducendo quasi a zero i già pochi falsi positivi.
Fanno molto più casino gli antispam Sophos e FortiMail che ho al lavoro,
te lo assicuro.


Ciao,
un TJL73 che, ovviamente, non vuol vender nulla, ma ciacola solo per...

--
"We have all the time in the world."
-- Louis "Satchmo" Armstrong

Luca

unread,
Feb 12, 2018, 5:35:40 AM2/12/18
to
TJL73:

> Sotto la pioggia, bagnato come un pulcino, "Luca" pigolava:
>
> > > Tutti quelli che ho utilizzato finora hanno sempre avuto un proprio SMTP
> > > autenticato da poter utilizzare da qualsiasi POP internet (che io acceda
> > > via wifi da casa, dal lavoro o da rete mobile su entrambe le mie SIM).
> >
> > "Una volta" non era cosě (direi fino a una decina d'anni fa).
> > L'SMTP era legato all'Internet provider, non alla mailbox.
>
> Confermo... in origine, in effetti, erano esclusivamente delle webmail
> (Hotmail e Yahoo!, in primis, tra le piů diffuse).

Io parlavo dell'accesso via POP, comunque. Mai usate interfacce web. L'accesso
ai POP, da quando uso l'Internet (metŕ anni 90) fino a una decina d'anni fa
(lustro piů lustro meno) č sempre stato svincolato dal provider di accesso a
Internet, mentre l'SMTP no, bisognava sempre usare quello del provider, e
quasi nessuno forniva servizi di SMTP autenticato (almeno non gratis). Poi c'č
stato un momento in cui Libero aveva chiuso l'accesso anche al POP, se non eri
connesso a Internet via Libero/Wind/Infostrada. Tragedia e rivoluzione. E'
stato a quel punto lě che mi sono fatto la mailbox su Spin, con SMTP
autenticato, e sono vissuto felice da allora in poi. Fino a che non sono stato
costretto ad avere a che fare con Google.


> > > Mai avuto piů un problema... lo spam va dove deve andare
> >
> > Per la mia esperienza, con Gmail il falso positivo č la norma.
>
> Raro e ininfluente...

Dal tuo punto di osservazione, forse. Dal mio, Google č causa diretta del
sabotaggio delle comunicazioni email fra una scuola e i suoi studenti.

Del resto, se il problema non ci fosse, non ci sarebbe il bisogno dei continui
disclaimer: "se vi pare di non ricevere l'email, guardate nello spam". In
generale, č questa gestione selvaggia dell'antispam che non va, basata su
analisi fallaci dei messaggi, invece che sul sistema di RBL.

ObiWan

unread,
Feb 12, 2018, 10:50:11 AM2/12/18
to
:: On Sun, 11 Feb 2018 15:56:35 +0100
:: (it.news.net-abuse)
:: <kkl08dpjtk29otgj3...@tjl73.altervista.org>
:: TJL73 <tj...@despammed.com> wrote:

> Confermo... in origine, in effetti, erano esclusivamente delle webmail
> (Hotmail e Yahoo!, in primis, tra le più diffuse).

Beh... no, c'erano anche parecchi mail providers che permettevano l'uso
di POP3/SMTP, ad esempio (cito a memoria) crosswinds; solo che a causa
della scarsa cultura informatica, la gente tendeva ad usare i servizi
offerti dal proprio provider ignorando totalmente che non si trattava
degli unici in circolazione

> Poi, con l'arrivo di GMail

GMail è arrivata moooolto più tardi, già prima di GMail c'erano molti
fornitori di email gratuita (pop3/smtp e webmail); con GMail c'è stato
(lentamente) una specie di "boom" visto che gli utenti si sono pian
piano accorti che era possibile avere più "caselle di posta" ed in
certi casi, un servizio migliore di quello offerto dal provider

> Raro e ininfluente... nelle mie 8 caselle GMail (di cui in alcune è
> disattivato, in quanto redirette), comprese le mail che alcune di
> queste vanno a recuperare da altre (vedi Fastweb, Poste) e che
> filtrano correttamente con il G-antispam.

il discorso "spam" è complesso; semplificandolo al massimo, un mail
provider non potrà mai riuscire a filtrare lo "spam" al 100% dato che
il livello di personalizzazione dei filtri per *singolo utente* è,
giocoforza limitato e che certi filtri non possono essere applicati
globalmente (classico esempio, la mail contenente la parola "viagra"
può essere spam per "X" ma perfettamente normale per "Y" dato che il
secondo fa il farmacista); questo significa che il mail provider può (e
dovrebbe) effettuare una prima scrematura grossolana sia per evitare di
recapitare email immondizia nella mailbox dell'utente, sia per evitare
di sprecare inutilmente risorse computazionali per ricevere e
memorizzare dell'inutile immondizia, di contro l'utente può effettuare
un secondo filtraggio "locale", sia con i filtri messi a disposizione
dal client email, sia usando programmi terzi, ed ovviamente, questo
filtraggio potrà essere molto più preciso/mirato

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