>Le analisi hanno evidenziato: globuli bianchi 2000 con monociti 38%, globuli
>rossi 4000000 con emoglobina a 10, VES tra 60 e 100.
>Il medico reumatologo, ricercatore universitario, ha dubbi riguardo la
>persistenza della monocitosi e quindi mi ha invitato a farla visitare anche
>da un ematologo.
> A cosa è dovuta la monocitosi,
Normalmente le monocitosi si associano a infezioni virali. Pero' in
questo caso mi sembra piu' una monocitosi apparente, dovuta al basso
numero di bianchi.
Normalmente i g. bianchi sono 4000-9000 per microlitro e i monociti
sono il 5-10%. Il 5-10% di 4000-9000 bianchi sono da 200 a 900
monociti per microlitro circa. Il 38% di 2000 gl. bianchi e' ca. 750
monociti, alti ma non altissimi.
Il problema di tua moglie e' che e' bassa di bianchi, probabilmente
sia di neutrofili che di linfociti, i monociti risaltano contro
queste neutro-linfopenia.
Potrebbe avere una soppressione midollare da farmaci, pero' chiedi un
parere a Cordiano, l'ematologo del NG, ogni tanto posta e da'
riferimenti al suo sito web.
ciao
--
**************
Vincenzo Cordiano, ematologo
cord...@primopiano.it
Web Site: Il SIto Italiano di Ematologia
http://www.primopiano.it/stem/index.html
(Forum di discussione riservato ai medici e Lista di discussione sulle
malattie del sangue e su argomenti di Ematologia aperta a tutti)
°°°°°°°°°°
ATTENZIONE
°°°°°°°°°°
Le notizie fornite in risposta alla vostra richiesta non devono essere
utilizzate per la diagnosi e terapia di disturbi o malattie. Al massimo
possono servire come complemento ed integrazione alle notizie che può
fornirvi il vostro medico. Diffidate dell'informazione medica reperita su
Internet, soprattutto per quanto riguarda consigli diagnostici e
terapeutici. Non basta un elenco di sintomi o di risultati di analisi di
laboratorio per formulare una diagnosi ed impostare una terapia. Il momento
più importante del rapporto medico-paziente è la visita medica ed il
rapporto diretto fra i due soggetti, ancora impossibile attraverso Internet.
Rivolgetevi al vostro medico, soprattutto in caso di sintomi e disturbi che
persistono nel tempo.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
ENZO <gir...@tiscalinet.it> wrote in message
7vcn22$gln$1...@draco.tiscalinet.it...
> Ciao, sono Mimmo.
> A mia moglie, di anni 28, da tempo Le è stata diagnosticata una forma,
> definita dal reumatologo "lupoide".
> Viene curata ora con cortisonici e ciclosporina, prima anche con
> azatioprina.
> Al momento accusa dolori alle articolazioni, stanchezza, vertigini ed
> insonnia.
> Le analisi hanno evidenziato: globuli bianchi 2000 con monociti 38%,
globuli
> rossi 4000000 con emoglobina a 10, VES tra 60 e 100.
> Il medico reumatologo, ricercatore universitario, ha dubbi riguardo la
> persistenza della monocitosi e quindi mi ha invitato a farla visitare
anche
> da un ematologo.
> Diffidate dell'informazione medica reperita su Internet
Non diffido anzi approfitto:
In una anziana portatrice di RCU che ha recentemente sviluppato anemia
emolitica autoimmune, con che tecnica si va a vedere la specificita'
degli anticorpi che positivizzano il Coombs? E cmq, ha senso tale
indagine?
La paziente non ha assunto farmaci, in particolare non antipertensivi,
anzi aveva recentemente sospeso l' Urbason (che suppongo si
affretteranno a rimetterle appena l'avranno inquadrata
diagnosticamente al S. Matteo).
E' frequente l'associazione RCU - AEA?
Grazie ciao