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Problema di depressione

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Silvia Fontanesi

unread,
Nov 26, 1997, 3:00:00 AM11/26/97
to

Sono Silvia,
ho un (grave) problema di depressione, tra alti e bassi ormai decennale.
Ultimamente questo "disturbo" comporta sempre più svariati atteggiamenti
compulsivi (abbuffate, tormento ai capelli, impulso insopprimibile a
commettere furti, cosa questa che mi ha fatto perdere un lavoro
meraviglioso, sono disoccupata da 9 mesi e questo non aiuta).
Ho tentato la psicanalisi tradizionale (infausta: mi si chiedeva di aspettare
sei anni per risolvere i miei problemi!), i gruppi di auto-aiuto
(deprimenti, lasciatemelo dire), il Prozac in dosi da cavallo
(inizialmente con successo, alla fine con risultati scarsissimi e
molti effetti collaterali), l'ipnosi (la cosa meno dannosa,
ma non risolutiva). Da qualche mese leggo ovunque che la terapia
raccomandata è un misto di psicanalisi e farmaci, e anch'io ritengo
che l'unione delle due cose potrebbe davvero aiutarmi, ma non so
proprio a chi rivolgermi a Reggio Emilia o Bologna. Avrei bisogno
di nominativi e indirizzi per cominciare una terapia finalmente integrata,
ed è una richiesta di aiuto URGENTE: non esco più di casa e quasi dal letto.


--
Automatic posted from ro...@irsigbig.bo.cnr.it [137.204.27.60]
via Mailgate Server - http://www.mailgate.org

Ptomma

unread,
Nov 27, 1997, 3:00:00 AM11/27/97
to


Silvia Fontanesi ha scritto nel messaggio ...

Ciao Silvia sono Pietro

ascolta! Dal mio punto di vista anche i farmaci fanno poco però, da dieci
anni aiuto persone nella tua stessa difficoltà, lo faccio usando un dialogo
(ci tengo a precisare che non fa parte di nessuna medicina ufficiale) che ti
permette di porre attenzione a te stessa, a conoscerti, ma soprattutto a
renderti conto di quali sono le strade possibili specifiche per te. Non ti
do il pesce, nel senso che non ti do soluzioni, ma cerco di insegnarti a
pescare, a porre attenzione a tutte quelle cose che dai per scontate... se
non mi sbaglio sono tante. Permettimi di consigliarti in questo senso,
osservati, guarda cosa e come agisci, "come se tu guardassi un'altra
persona", sicuramente hai già provato, ma la non riuscita a cui sei andata
incontro è stata a causa del "solito" atteggiamento con cui hai affrontato
le varie situazioni... mi spiego.. osserva il quadro che hai vicino a te
sul muro, cosa noti? E' dritto? E' rovescio? E' Bello o brutto? rispondi a
voce alta, ed osserva com'è la tua risposta, Perchè il quadro lo attacchi
diritto? ..rispondi con delle parole, ora nello stesso modo osserva te
stessa e... attenta, stai osservando una delle due parti possibili, lascia
da parte l'aspetto non positivo e prendi in esame la tua bellezza esteriore
e interiore.. lo sai anche te che sei una persona ipersensibile e che di
conseguenza, involontariamente, ti fai condizionare dagli eventi esterni su
cui "ricami" con la tua fantasia non positiva.. allora trasforma il tutto in
positivo, renditi conto che con la tua ipersensibilità adesso puoi scegliere
se farti condizionare o meno, scegli adesso, ancora adesso, adesso ancora..
ricorda che le decisioni vanno prese di momento in momento, non puoi
prendere una decisione che vada bene per sempre... lo sai vero? le
situazioni continuano a cambiare, non sempre una decisione può essere
portata avanti, non sempre le condizioni lo permettono.. quindi sii
consapevole di volta in volta delle decisioni che prendi... Adesso prendi la
decisione di fare qualcosa per il gusto di farla, anche se non hai una
spiegazione chiara in te stessa sul perchè .. falla e basta, anche se sono
le una di notte, anche se ... falla! Ascolta le tue sensazioni, per il
solo fatto che hai deciso di fare qualcosa per te stessa stai già meglio,
figurati come potresti sentirti se la fai sul serio...

Silvia, prova .. non puoi sapere se una cosa funziona o meno se non la
provi, .. fai caso a quando tu stessa lo dici agli altri, ( ognuno di noi
insegna meglio ciò di cui a più bisogno!).

Mi piacerebbe esserti vicino per aiutarti, ma abito a Bovolone in provincia
di Verona, e non posso muovermi più di tanto, ma vorrei che tu almeno mi
scrivessi per descrivermi ciò che provi di volta in volta, sperimentando o
anche solo leggendo queste quattro righe.. prova, non costa niente provare.


ALL'ORIGINE DI OGNI EMOZIONE C'è UN PENSIERO....
CAMBIANDO QUESTO PENSIERO SI PUO' MODIFICARE L'EMOZIONE...
E LA PROPRIA VITA.


Aspetto un tuo scritto Ciao....


Pietro Tommasetti

pto...@netbusiness.it


Saverio

unread,
Nov 28, 1997, 3:00:00 AM11/28/97
to


caro Pietro
capisco le tue buone intenzioni ma permettimi di dire che ciň che fai puň
risultare particolarmente pericoloso...
non stai parlando di persona (quindi ne ti rendi conto di con chi stai
parlando, ne che tipo di effetto stai procurando nell'interlocutore) e in
piů non stai parlando ad un pinco pallino qualunque...
Silvia ti ha detto che č seriamente depressa, il prozac in dosi da cavallo
non gli bastano, č cleptomane etc. e tu gli dici: "pensa a quello che
fai"-"adesso prendi la decisione di fare qualcosa per il gusto di farla,
anche se non hai una spiegazione"... scusa ma tu non sai che cosa stai
rischiando... o meglio cosa fai rischiare a Silvia....
Mi chiedo se veramente sono 10 anni che parli con persone con gli stessi
suoi problemi.... permettimi di consigliarti di prenderti una laurea prima
di poterti prendere il lusso ri rischiare una vita.


per Silvia

cercati un buon analista (vero) e non avere fretta...
credo che la salute mentele valga anche piů di 6 anni (sono 17 anni che
vedo persone rovinate per aver posticipato o cercato scorciatoie nella
risoluzione dei loro problemi)

in bocca al lupo

Saverio

Bruno Spinetoli

unread,
Nov 29, 1997, 3:00:00 AM11/29/97
to

Silvia Fontanesi <sil...@irsig.bo.cnr.it> scritto nell'articolo
<med$97112...@beatles.cselt.it>...
>
> Sono Silvia,
cara Silvia, penso che una parte dei tuoi problemi possa risiedere in
quella "non pazienza" che sembri dimostrare....
purtroppo cosl facendo ti apri delle strade che sono altamente
autoreferenti e persone un po' smaliziate potrebbero dirti proprio quello
che vuoi sentire....
io sono assolutamente convinto che una buona psicoterapia eventualmente con
l'uso di farmaci per il periodo strettamente nmecessario sia in grado di
risolvere buona parte dei problemi di depressione di molte persone.
Ho letto la risposta inviata da Tomassetti e da Saverio, penso che le
raccomandazioni di quest'ultimo siano assennate, mentre a Tomassetti
ripeteriei l'invito a riflettere sul peso di alcune esche ...


md1...@mclink.it

unread,
Dec 1, 1997, 3:00:00 AM12/1/97
to

>Silvia Fontanesi ha scritto nel messaggio ...
>>
>>Sono Silvia,
>>ho un (grave) problema di depressione, tra alti e bassi ormai decennale.
>>Ultimamente questo "disturbo" comporta sempre più svariati atteggiamenti
>>compulsivi (abbuffate, tormento ai capelli, impulso insopprimibile a

[...]

Io sto leggendo un libro che si intitola: "E liberaci dal male oscuro"
dove la giornalista Serena Zoli intervista il Prof. Giovanni B.
Cassano, un noto psichiatra docente all'Università di Pisa che si
occupa da una vita intera del problema della depressione. Vorrei
quindi consigliare a Silvia di leggere questo libro innanzitutto (è
edito da Longanesi) e poi se lo ritiene opportuno di rivolgersi
personalmente al Prof. Cassano che mi sembra una delle persone piu'
qualificate per il problema depressione. Nel libro ci sono le
testimonianze non solo della stessa giornalista che e' uscita
finalmente dalla depressione ma anche di nomi celebri come Indro
Montanelli, Sandra Mondaini, ecc. tutte persone che hanno vinto questo
male o almeno imparato a convivere egregiamente con esso. Cmq
l'approccio migliore sembra essere effettivamente quello
psicoterapeutico associato ad una cura farmacologica a base di
antidepressivi.

Francesco Carbone

Massimo Pennesi

unread,
Dec 2, 1997, 3:00:00 AM12/2/97
to

Ptomma <pto...@tin.it> wrote:

> ascolta! Dal mio punto di vista anche i farmaci fanno poco però, da dieci
> anni aiuto persone nella tua stessa difficoltà, lo faccio usando un dialogo

> (ci tengo a precisare che non fa parte di nessuna medicina ufficiale)...

Pietro, adesso ascolta tu a me!
Cerca un hobby meno pericoloso per la gente che ti sta intorno: stai
giocando con il fuoco. Per fare lo psicanalista è INDISPENSABILE
appartenere a quella che tu chiami "medicina ufficiale".
Una cosa è chiacchierare con un amico che ha un problema che lo rende
molto triste e in questa maniera aiutarlo a risolverlo (e sono sicuro
che, se metti da parte le pretese pseudoscientifiche, lo faresti molto
bene) e un altra cosa ben più seria è curare patologie di questo genere
(sono convinto che faresti più danni che altro; nella migliore delle
ipotesi ritarderesti una terapia vera e propria).

Senza nessuna intenzione di offenderti nè di aprire una polemica, ma con
la simpatia che merita chiunque cerca di aiutare chi gli sta intorno, ti
saluto

Massimo Pennesi

Francesco V.

unread,
Dec 3, 1997, 3:00:00 AM12/3/97
to

"Saverio" <sav.cal...@email.telpress.it> wrote:

>per Silvia

>cercati un buon analista (vero) e non avere fretta...

>credo che la salute mentele valga anche piy di 6 anni (sono 17 anni che


>vedo persone rovinate per aver posticipato o cercato scorciatoie nella
>risoluzione dei loro problemi)

>in bocca al lupo

>Saverio

E' proprio qui il problema, trovare un buon analista (vero)....
Nella giungla di psicoanalisti, psicoterapeuti di svariate e
diversisissime discipline e di discutibili capacit` non
se ne esce proprio.

Francesco

Saverio

unread,
Dec 3, 1997, 3:00:00 AM12/3/97
to


--
"La musica è il vincolo che unisce la vita dello spirito alla vita dei
sensi,
ed è l'unico immateriale accesso al mondo superiore della conoscenza.
Nella musica l'uomo vive, pensa, crea".

L.v.Beethoven


Ludwi...@geocities.com

Francesco V. <fvi...@mail2.clio.it> scritto nell'articolo

> E' proprio qui il problema, trovare un buon analista (vero)....
> Nella giungla di psicoanalisti, psicoterapeuti di svariate e
> diversisissime discipline e di discutibili capacit` non
> se ne esce proprio.
>
> Francesco
>

a Francesco

posso intuire il tuo disorientamento.... chi non lo ha... quello che ti
posso dire con certezza è che per una "srada" o per un'altra la la
psicoterapia, con l'ausilio di un intervento farmacologico, può dare la
risoluzione del problema.....
tutto stà allo psicoterapeuta.

comunque consiglio a Silvia di adottare una cura farmacologica prescritta
da un policlinico universitario...sono molto più aggirnati nei farmaci e
nella tipologia d'intervento.

P.S. normalmente una psicoterapia dura 3-4 anni... comunque il principio
non cambia...per la salute mentale non ci vuole fretta....(detto fra noi,
l'averla, POTREBBE significare la non volontà di superare il problema)...
;-)

caro Pietro Tommasetti
ma come tutti ti "scrivono" e tu neanche ti spieghi?!?!?!?!


Saverio



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