Giuseppe
... in cui si legge questo (commenti di medici sarebbero graditi, non per
fare le solite polemiche ma per rilevare affermazioni scientifiche che
secondo loro sarebbero incorrette):
<<Le ricerche del Prof. Luigi Di Bella risalgono al 1963, precedute comunque
da importanti lavori su carotenoidi e retinoidi (1940-1941; cfr. pag. 96 del
volume di M.Todisco "Non Morirai di questo male").
La ricerca poggia su una formazione multidisciplinare che si avvale non solo
degli studi accademici (è laureato in Medicina, Chimica, Farmacia ed ha
conseguito la docenza in Fisiologia Umana e Chimica Biologica) ma anche
della discendenza dalla gloriosa scuola di Murri ed Albertoni (suo maestro è
stato il Prof. Pietro Tullio, allievo di Albertoni). Ne discende che in lui
si fondono la mentalità clinica e quella della ricerca, in una simbiosi
rigorosa e che spazia tra le più svariate discipline del sapere medico. Oggi
questa caratteristica - essere clinico e ricercatore - è assolutamente
inedita: la compartimentazione e la iper-specializzazione, frutto
dell'invasione, in campo scientifico, dell'efficientismo produttivo di
matrice anglosassone, origina tutto un pullulare di ricerche, magari
suggestive, ma sterili ed infeconde di risultati.
Inizialmente l'attenzione dello scienziato si concentra sulla genesi e la
cura delle emopatie. L'occasione contingente è la leucemia del figlio di un
amico, in cura presso il Prof. Storti, uno dei più autorevoli ematologi del
dopoguerra, che allora operava a Modena. Storti approva ed autorizza i primi
tentativi terapeutici che tuttavia non riescono a salvare il bambino. Nelle
manifestazioni sintomatiche delle ultime ore di vita Di Bella trova conferma
di quanto già ipotizzato fin dagli anni quaranta: il sistema nervoso deve
giocare un ruolo essenziale nella composizione del sangue. Inizia gli
esperimenti su cavie, stimolando elettricamente le "habenulae', due
formazioni nervose localizzate nell'epitalamo. Le piastrine, in seguito alla
stimolazione, aumentano da 200 a 600 mila. Tale incremento è determinato
dalla secrezione di MELATONINA, una sostanza isolata nel 1958 dallo
statunitense A.B. Lerner (premio Nobel) ed impropriamente classificata tra
gli ormoni. Peraltro nessuno ha idea degli effetti e delle proprietà della
melatonina, che viene pertanto definita come "curiosità fisiologica' e della
quale si stabilisce con certezza un solo dato: è totalmente atossica. Al
contrario Di Bella comprende che la causa immediata di morte nelle leucemie
è costituita dalle emorragie, specie cerebrali, originate dal basso numero
di piastrine. E' evidente quindi l'impiego elitario e concreto della
melatonina.
I risultati delle ricerche, condotte con ossessivo rigore, saranno
comunicati al Congresso SIBS (Società Italiana di Biologia Sperimentale) di
Alghero, nel 1969. Solo questa dimostrazione dell'influenza del sistema
nervoso sulla composizione del sangue comporterebbe il Nobel (come
d'altronde riconosciuto dal Dr. Walter Pierpaoli durante il Convegno
tenutosi a Reggio Calabria del gennaio 1997). Ne comprende l'importanza il
Prof. Giuseppe Moruzzi, ritenuto il più illustre fisiologo del tempo.
Ma già nel 1996 Di Bella aveva assunto personalmente melatonina in dosaggi
oltre 50 volte superiori a quelli ritenuti necessari per la cura delle
emopatie. Dopo circa un anno inizia a trattare casi di piastrinopenia,
trombocitopenia, talassemia, leucemia, accostando alla Melatonina Vit. "E"
ed "A". La melatonina sarà fornita gratuitamente per 10 anni ai pazienti.
Ogni spesa per l'acquisto della sostanza e per le ricerche viene sostenuta
di tasca propria dal Prof. Di Bella, che non fa e non farà mai ricorso a
fondi universitari dei quali avrebbe potuto disporre a semplice richiesta.
La melatonina usata dallo scienziato è combinata con adenosina, sostanza
indispensabile perchè produca i suoi effetti in ematologia ed in oncologia.
Le complesse e rigorose ricerche sono comunicate in diversi lavori
presentati, unitamente agli allievi, in diversi congressi nazionali e
internazionali (cfr. pag. 7-19 del volume "Raccolta di pubblicazioni
scientifiche' del Prof. Luigi Di Bella).
Il 6/12/1973, viene invitato a tenere una conferenza sulle sue ricerche
dalla Società Medico Chirurgica di Bologna: comunica la guarigione di sette
casi di gravi malattie ematologiche. Presiede la seduta il Prof. Domenico
Campanacci, clinico di fama internazionale, che alla fine dell'intervento di
Di Bella afferma: "Dietro a questa dotta ed appassionata esposizione c'è una
tale massa di lavoro sperimentale che noi medici, che ne siamo fuori,
rimaniamo sbigottiti. Voglio fare un'osservazione: la vincristina è tossica,
noi lo sappiamo. Possiamo far diminuire le forme immature, ma ad un certo
punto dobbiamo smettere... il malato sta male. Io ritengo che la medicina
ben fatta debba tener conto del malato... altrimenti con tutte le nostre
elucubrazioni la terapia non regge. Si sente la necessità di sostituirla con
qualche cosa che tossica sembra non sia affatto'. (Da registrazione audio
6/12/73).
L'eco della conferenza raggiunge la stampa italiana ed estera: tutti i
quotidiani ed alcuni settimanali ne danno notizia con risalto, seguiti da
giornali americani, francesi, spagnoli, brasiliani, argentini, turchi ecc.
La sintesi della conferenza viene pubblicata nel "bollettino delle Scienze
Mediche', Bologna (pag. 21 della Raccolta).
Le reazioni del mondo dei potenti della medicina, a parte sporadiche
espressioni di scetticismo, sono sommesse ma feroci. A Modena, in una
riunione di facoltà, viene deciso di non rinnovare, come d'uso da anni, un
incarico annuale al Prof. Di Bella. Solo la minaccia di un ricorso legale fa
revocare la decisione. Ma il ricercatore viene avvisato a "quattr'occhi che
non deve più occuparsi di ematologia od oncologia e che farà bene a non
pubblicare nulla sull'argomento. Alle minacce verbali seguiranno
intimidazioni di natura ben più grave.
Comunque le notizie di stampa fanno affluire un grande numero di pazienti
che, come sempre, vengono visitati gratuitamente. Da questo momento, grazie
ad una sorta di "passaparola' tra pazienti che hanno tratto beneficio dalla
terapia, circa ventimila pazienti saranno visitati dal Prof. Di Bella. Già
prima della conferenza di Bologna, è iniziato il trattamento di tumori
solidi, secondo una formulazione che sarà integrata e perfezionata negli
anni.
Nel 1974, a New Delhi (XXVI Congresso di Fisiologia - pag. 25-26 Raccolta)
la sua comunicazione "Nervous control of thrombocytopoiesis' viene
lungamente applaudita e suscita un vivo interesse da parte di ricercatori
che indirizzano allo scienziato numerosa corrispondenza per ottenere
chiarimenti e maggiori informazioni sulle sue ricerche. Una eco non
trascurabile si trova anche in giornali statunitensi del 1974.
Nel settembre 1976, al 16ø Congresso Mondiale di Ematologia di Kyoto, il
Prof. Di Bella espone le linee della sua impostazione (pag. 62 Raccolta).
Nel 1977 il Prof. Di Bella, che dal 1974 impiega - oltre a retinoidi, Vit.
"E", carotenoidi, Melatonina, ACTH, Selenio-Metionina, Vit. "C" - inibitori
dei fattori di crescita, specialmente su tumori solidi e linfomi, informa
sull'uso della SOMATOSTATINA ed omologhi per i "suoi effetti bloccanti la
crescita di elementi neoplastici"(Pag. 64 Raccolta).
Nel novembre 1978, ad Amsterdam (First Colloquium of the European Pineal
Study Group-cfr. pag. 71-77 Raccolta) comunica i risultati ottenuti, con
particolare sottolineatura della funzione di controllo sulla crescita
cellulare della Melatonina e di inibizione della crescita stessa esercitata
dalla somatostatina e dalla bromocriptina.
Tali acquisizioni sono ribadite e diffusamente esposte in successivi
congressi (Brema, settembre 1980, pagg. 115-118 Raccolta;
Noorwijerhaut/Olanda, pagg. 119-120) e, sopratutto, ad Atene. Nell'Abstract
"Somatostatin in Cancer Theraphy" (1-3 giugno 1981/Pagg. 121-122 Raccolta)
si legge: "Stiamo impiegando la somatostatina, associata a
dl-alfa-bromocriptina, melatonina e cyclofosfamide in tumori della mammella,
del polmone, dello stomaco, dell'intestino, nei linfomi Hodgkin e non
Hodgkin, nelle istiocitosi maligne, negli osteosarcomi, nei neuroblastomi e
nei melanomi... nessun inconveniente è stato mai riscontrato dopo parecchi
anni dall'inizio della cura...solo a titolo di esempio si può affermare che
in molti casi di metastasi cerebrali da tumore alla mammella è stata
raggiunta la definitiva guarigione. La bontà dei risultati consente ai
pazienti di proseguire la loro vita sociale e famigliare ed una
sopravvivenza significativamente più lunga. La terapia del cancro con
somatostatina, melatonina, inibitori della prolattina, ACTH è probabilmente
la più fisiologica tra le terapie ufficiali proposte ed applicate. Essa non
comporta alcuna tossicità ed è ben tollerata.
In numerosi altri congressi (tra l'altro nel congresso internazionale di
Catania 1-15 Settembre 1981 viene comunicato l'uso di Mlt e Vit.E in
sclerosi ed in altre sindromi degenerative del sistema nervoso) vengono
ampliati e particolareggiati concetti già esposti (cfr. pagg. 123-144). Ad
Hong Kong (8° Congresso Mondiale di Endocrinolgia 1988, pagg. 155-156
Raccolta) viene nuovamente esposta la composizione della terapia, e si
conferma che essa è in grado di prevenire la formazione di metastasi. In
tale occasione il Prof. Di Bella definisce il suo metodo come "Terapia
Biologica dei Tumori".
Il mondo della ricerca comincia a sfornare una quantità impressionante di
lavori su melatonina, somatostatina ed Octreotide, retinoidi, carotenoidi,
Vit.E, Vit.C, Selenio ecc., sempre esaminati come singole sostanze e mai
come componenti sinergiche di un'unica approfondita terapia. C'è anche
qualche squallido tentativo di ergersi a pionieri, soprattutto per quanto
riguarda Melatonina e Somatostatina, quando esiste la prova costituita da
comunicazioni in congressi che ne data in modo irrefutabile epoca di impiego
e, quindi, paternità (Melatonina: 1966; Somatostatina ed omologhi: 1974).
Russel J. Reiter (Dipartimento di Biologia dell'Università del Texas)
ricercatore di fama mondiale, riferendosi alla comunicazione di Di Bella ad
Amsterdam (1978) afferma in un suo lavoro (cfr. "The Pineal Gland' -
Progress in Brain Research, vol. 52) che "Di Bella ha utilizzato la
Melatonina in diversi tipi di tumori per parecchi anni... l'autore afferma
di avere riscontrato un notevole successo della terapia... sfortunatamente
questo lavoro di rado è stato valutato criticamente dalla comunità
scientifica. Questo Gruppo (Di Bella ed allievi) ha maggior esperienza
nell'uso della melatonina di qualunque altro al mondo". Nel 1990 Reiter,
riferendosi al Professore, parla dei suoi "lavori pioneristici" e di ottimi
risultati in una vasta serie di tumori solidi e liquidi. Alla fine del 1989
circola negli ambienti della ricerca l'indiscrezione che il nome di Di Bella
è stato inserito nella "triade" dei candidati al premio Nobel per la
medicina.
Il 6 gennaio 1990 gli giunge un riconoscimento che ne evidenzia la
dimensione umana ed etica: viene premiato con il "premio della bontà" presso
la Chiesa di Villanova (Mo), presente il Procuratore della Repubblica di
Modena Dr. Walter Boni, per "avere sempre visitato gratuitamente i propri
pazienti".
Occorre attendere l'inizio del 1995 perché la coltre di silenzio stagnante
da più di 25 anni sulle scoperte dello scienziato cominci a diradarsi.
Importante risulta essere la pubblicazione del libro del Dr. Mauro Todisco
"Non morirai di questo male" - Luigi Di Bella - La storia del medico che ha
aperto una nuova linea nella lotta al cancro (Ed. Sestante - febbraio 1995).
L'autore traccia un profilo biografico e scientifico del professore,
raccogliendo e riportando numerose testimonianze di pazienti guariti. Il Dr.
Todisco, per la "colpa" commessa con la pubblicazione del libro, subirà ogni
tipo di vessazione dall'ambiente sanitario locale.
Poco dopo, con curiosa coincidenza, scoppia il "boom" della Melatonina. Ne
scrivono tutti, soprattutto se impreparati a farlo ed all'oscuro del suo
meccanismo di azione. Negli Usa la sostanza viene venduta nei supermercati
senza alcuna formalità, dato che è stata provata e testata la sua assoluta
atossicità. In Italia, invece, visto che la Melatonina insidia interessi
tutelati dalla Sanità istituzionalizzata, viene organizzata una campagna
stampa che tenta di ridicolizzare le proprietà della sostanza ("panacea di
tutti i mali", "elisir di lunga vita' ecc.) e mettere in guardia da
sconosciute controindicazioni. Il fatto che della melatonina si sappia ormai
praticamente tutto non conta. Per bloccare la diffusione della Melatonina e
della terapia di Di Bella, viene varato un Decreto Legge (N. 161, reiterato
dal 291) che commina sanzioni ai medici che prescrivono la Melatonina. Non è
difficile risalire agli ispiratori del Decreto.
Il 15/06/96 a Monza si svolge una tavola rotonda alla quale partecipa anche
il Prof. Di Bella ed incentrata sulla libertà della scienza. I pazienti
insorgono e minacciano di denunciare il Ministero per omicidio colposo
plurimo se il decreto non verrà ritirato. Qualche mese dopo, in seguito alla
dichiarazione di incostituzionalità, viene ritirato.
Nell'autunno del 1996 vengono presentate le prime interrogazioni
parlamentari.
Nello stesso anno si costituiscono due associazioni di pazienti:
l'Associazione Nazionale Famiglie contro il cancro, con sede a Trento, e
l'Associazione Italiana Assistenza malati neoplastici, con sede a Roma,
entrambe articolate in diverse sezioni.
Il 27 maggio 1997 il Rotary Club "Roma - Appia Antica" conferisce al Prof.
Di Bella la targa "Una vita per... la vita' (riservata in precedenza a
illustri personaggi della vita pubblica e sociale) per i suoi altissimi
valori umanitari (ha sempre curato gratuitamente) e per i risultati delle
sue ricerche, tendenti ad alleviare le sofferenze in corso di terapia.
L'informazione sul suo metodo, è stata fornita dal Prof. Di Bella non solo
nei lavori della Raccolta, ma da numerose conferenze, svolte in tutta
Italia, oltre che dal libro, in distribuzione dal giugno 1997, "Cancro:
siamo sulla strada giusta?" (Ed. Travel Factory - Roma Tel 06-6789984) , nel
quale, dopo una esposizione dei principi e delle componenti del metodo
stesso, è presentata, a cura di quattro dei medici in rapporto di
collaborazione, una casistica abbastanza numerosa di tumori e leucemie,
corredata da riproduzioni di referti radiologici.
Il 17 e 18 Luglio 1997 il Prof. Di Bella ha tenuto all'Hotel Excelsior di
Roma una Conferenza Nazionale dal titolo: "Cancro: aspetti vecchi e nuovi di
terapia". Alla conferenza hanno partecipato 336 medici, 50 farmacisti e 70
giornalisti. Nell'occasione il Prof. Di Bella ha spiegato i principi base
dei suoi protocolli di cura ed ha messo a disposizione di tutti i risultati
delle sue ricerche e quelli ottenuti nella cura di oltre 20.000 pazienti
negli ultimi 25 anni.
Il titolo della conferenza si può così riassumere: "Con le conoscenze che
abbiamo oggi il cancro si può dominare e vincere, basta fare un salto di
qualità mentale per poter guardare con occhi nuovi ai farmaci di cui già
disponiamo e combinarli sapientemente adottando la buona pratica medica ed i
principi di scienza e coscienza".
Una sintesi, forzatamente approssimativa e divulgativa, del METODO DI BELLA
può così essere formulata. Il tumore è una forma di vita prorompente e
micidiale che si innesta sulla vita normale delle cellule, fino a
soffocarla, come fanno le erbacce con i fiori di giardino. Per debellare il
male è dai più segreti e complessi meccanismi della vita che occorre
partire, perchè di vita anomala, ma sempre di vita si tratta. La
chemioterapia, che muove da una mentalità datata ("colpire forte, colpire
presto'), si fonda sulla meta, irrealistica ed irrealizzabile, di una
tossicità differenziata delle sostanze impiegate (appunto i chemioterapici):
cioè l'uso di sostanze non tossiche per le cellule sane e mortali per quelle
anomale. La terapia DI BELLA si propone invece di: 1) Arrestare la crescita
tumorale 2) Inibire la riproduzione delle cellule neoplastiche 3) Creare le
condizioni biologiche per controllare ed equilibrare la riproduzione delle
cellulle. Di conseguenza le formazioni neoplastiche, non potendo più
crescere, nè riprodursi e trovandosi in un ambiente biologico sfavorevole
alla continuazione della loro vita, si avviano all'autodistruzione.
L'importante non è tanto e solo ridurre "la massa' tumorale, che con la
chemioterapia ricresce e si metastatizza, quanto rimuovere le cause dei
processi anomali senza avvelenare l'organismo. Di qui la necessità di
conoscenze scientifiche non limitate ad una branca della medicina, ma che
spazino dalla chimica alla biochimica, alla fisiologia, alla fisica; materie
alle quali lo scienziato Luigi Di Bella ha dedicato l'intera vita
continuando tutt'ora a lavorare 18 ore al giorno dividendosi tra i pazienti,
il suo laboratorio privato di ricerca e il continuo aggiornamento. >>
Scusate la lunghezza.
Saluti
>(commenti di medici sarebbero graditi, non per fare le
>solite polemiche ma per rilevare affermazioni scientifiche
>che secondo loro sarebbero incorrette)
Grazie no!
Sulle "incorrettezze", "sciocchezze", "imprecisioni", o semplicemente
sulle questioni "irrilevanti" si e' discusso e stradiscusso qui, sui
giornali, in televisione, al bar, dal barbiere, etc. etc.
Se la stragrande maggioranza dei medici continua a pensare quello pensa,
della MDB, vuol dire che non sono emerse novita', e ribadire certi
discorsi, portati avanti fino allo sfinimento, non ha alcun senso, tanto
da una parte e dall'altra nessuno ha intenzione di muoversi dalle sue
convinzioni.
Se a certi fa piacere credere che Di Bella sia boicottato per sordidi
interessi economici, libero di crederlo. Io non faccio parte di nessun
complotto, e penso che la MDB non serve a NIENTE.
Yours sincerely
___
/\/\/\/ _/
/ / /_ -Doctor Diabolicus-
\/\/\/\__/
E-mail: d...@mclink.it
URL : http://web.tiscalinet.it/Scienza_e_Medicina
Fido : 2:335/392.101
>... in cui si legge questo (commenti di medici sarebbero graditi, non per
>fare le solite polemiche ma per rilevare affermazioni scientifiche che
>secondo loro sarebbero incorrette):
Nulla di nuovo sotto il sole, quindi non commento per non riaprire un
thread infinito.
Ignazio
GSS©
More than 90 HiRes images in my home page
http://www.geocities.com/~puddu/
Oltre 200 Immagini di endoscopia digestiva
http://www.areamedica.com
> Se la stragrande maggioranza dei medici continua a pensare quello pensa,
> della MDB, vuol dire che non sono emerse novita', e ribadire certi
> discorsi, portati avanti fino allo sfinimento, non ha alcun senso, tanto
> da una parte e dall'altra nessuno ha intenzione di muoversi dalle sue
> convinzioni.
non e' detto, io ho in parte corretto le mie posizioni sulla questione.
Cmq piu' che altro mi interessava sapere cosa pensate 1) dei medici che
vengono citati nel testo e 2) di certe affermazioni che vengono presentate
come fatti dimostrati.
In particolare:
"della discendenza dalla gloriosa scuola di Murri ed Albertoni (suo maestro
è
stato il Prof. Pietro Tullio, allievo di Albertoni). "
Questi signori sono stati davvero dei geni della medicina? Ho sentito
parlare di 96% di diagnosi esatte o giu0 di li'.
"Nelle
manifestazioni sintomatiche delle ultime ore di vita Di Bella trova conferma
di quanto già ipotizzato fin dagli anni quaranta: il sistema nervoso deve
giocare un ruolo essenziale nella composizione del sangue. Inizia gli
esperimenti su cavie, stimolando elettricamente le "habenulae', due
formazioni nervose localizzate nell'epitalamo. Le piastrine, in seguito alla
stimolazione, aumentano da 200 a 600 mila. Tale incremento è determinato
dalla secrezione di MELATONINA, una sostanza isolata nel 1958 dallo
statunitense A.B. Lerner (premio Nobel) ed impropriamente classificata tra
gli ormoni. Peraltro nessuno ha idea degli effetti e delle proprietà della
melatonina, che viene pertanto definita come "curiosità fisiologica' e della
quale si stabilisce con certezza un solo dato: è totalmente atossica. Al
contrario Di Bella comprende che la causa immediata di morte nelle leucemie
è costituita dalle emorragie, specie cerebrali, originate dal basso numero
di piastrine. E' evidente quindi l'impiego elitario e concreto della
melatonina."
Tutto questo e' vero, provato?
"Solo questa dimostrazione dell'influenza del sistema
nervoso sulla composizione del sangue comporterebbe il Nobel (come
d'altronde riconosciuto dal Dr. Walter Pierpaoli durante il Convegno
tenutosi a Reggio Calabria del gennaio 1997)."
Chi e' questo Pierpaoli? Ha ragione a dire che e' una scoperta da Nobel?
"Ne comprende l'importanza il
Prof. Giuseppe Moruzzi, ritenuto il più illustre fisiologo del tempo."
E quest' altro e' davvero quello che si dice o e' un cazzone? (Se tutti
questi specialisti meritano le qualifiche che vengono loro attribuite e
riconoscono l' importanza ad alcune ricerche dibelliane forse qualcosa di
serio c'e').
"Il 6/12/1973, viene invitato a tenere una conferenza sulle sue ricerche
dalla Società Medico Chirurgica di Bologna: comunica la guarigione di sette
casi di gravi malattie ematologiche. Presiede la seduta il Prof. Domenico
Campanacci, clinico di fama internazionale, che alla fine dell'intervento di
Di Bella afferma: "Dietro a questa dotta ed appassionata esposizione c'è una
tale massa di lavoro sperimentale che noi medici, che ne siamo fuori,
rimaniamo sbigottiti"
Chi e' questo Campanacci? Cio' che ha detto vale qualcosa o no? C'e' da
rimanere sbigottiti di fronte alla mole dei lavori di DB?
"Nel 1974, a New Delhi (XXVI Congresso di Fisiologia - pag. 25-26 Raccolta)
la sua comunicazione "Nervous control of thrombocytopoiesis' viene
lungamente applaudita e suscita un vivo interesse da parte di ricercatori
che indirizzano allo scienziato numerosa corrispondenza per ottenere
chiarimenti e maggiori informazioni sulle sue ricerche. Una eco non
trascurabile si trova anche in giornali statunitensi del 1974."
Ma allora DB non era cosi' sconosciuto? Io francamente non avevo sentito
parlare prima della MDB. Voi medici del NG?
"Il mondo della ricerca comincia a sfornare una quantità impressionante di
lavori su melatonina, somatostatina ed Octreotide, retinoidi, carotenoidi,
Vit.E, Vit.C, Selenio ecc., sempre esaminati come singole sostanze e mai
come componenti sinergiche di un'unica approfondita terapia. C'è anche
qualche squallido tentativo di ergersi a pionieri, soprattutto per quanto
riguarda Melatonina e Somatostatina, quando esiste la prova costituita da
comunicazioni in congressi che ne data in modo irrefutabile epoca di impiego
e, quindi, paternità (Melatonina: 1966; Somatostatina ed omologhi: 1974).
Russel J. Reiter (Dipartimento di Biologia dell'Università del Texas)
ricercatore di fama mondiale, riferendosi alla comunicazione di Di Bella ad
Amsterdam (1978) afferma in un suo lavoro (cfr. "The Pineal Gland' -
Progress in Brain Research, vol. 52) che "Di Bella ha utilizzato la
Melatonina in diversi tipi di tumori per parecchi anni... l'autore afferma
di avere riscontrato un notevole successo della terapia... sfortunatamente
questo lavoro di rado è stato valutato criticamente dalla comunità
scientifica"
E' vero tutto questo?
"Nel 1990 Reiter,
riferendosi al Professore, parla dei suoi "lavori pioneristici" e di ottimi
risultati in una vasta serie di tumori solidi e liquidi."
Questo Reiter e' un asino o cosa per difendere il "pazzo" DB? Capite che se
tutti i signori nominati sono davvero specialisti cosi' esperti ci deve
essere qualcosa di piu' delle cazzate del solito medico alternativo? Sto
solo usando l' uso della logica, non sto dicendo di credere a nulla per
fede, solo non credo che sia tutto adamantino come sembrerebbe dalla
sperimentazione ufficiale.
Fermo restando che bisogna rifare una sperimentazione come si deve, senza
saltare le fasi, senza dare notizie affrettate in pasto a giornalisti e
pazienti creando un putiferio etc.. (su questo siamo perfettamente d'
accordo).
"Alla fine del 1989
circola negli ambienti della ricerca l'indiscrezione che il nome di Di Bella
è stato inserito nella "triade" dei candidati al premio Nobel per la
medicina."
Vi rendete conto del peso di una simile affermazione, se vera?
Io non voglio fare le solite polemiche sulle lobby, fatte mille volte,
voglio capire.
Pensate se un giorno cominciassimo a sentire stimati professori e medici
parlare positivamente dell' urinoterapia e trovassimo referenze su riviste
di prestigio, non ci verrebbe il dubbio che ci sia qualcosa di buono sotto?
Questo non e' (per fortuna). Ecco qui abbiamo pareri posotivi di specialisti
stimati, possibile che non valgano nulla, che DB sia un asino insieme a
tutti i signori citati nel post, che lo difendono?
Questo voglio capire.
> Se a certi fa piacere credere che Di Bella sia boicottato per sordidi
> interessi economici,
sicuramente qualcosa di sporco sotto c'e', ma non fa meraviglia perche' e'
difficile trovare qualcosa di pulito in Italia.
> libero di crederlo. Io non faccio parte di nessun
> complotto,
non l' ho mai creduto, del resto tu sei "solo" un bravo medico, certi
discorsi fatti in passato erano riferiti ai "potenti", a chi la sanita' la
manovra dall' alto...
> e penso che la MDB non serve a NIENTE.
Rispettabile opinione, in mancanza di riscontri scientifici.
> Yours sincerely
Ciao
> "A. Serra" <fa...@antispam.com> wrote:
>
> >... in cui si legge questo (commenti di medici sarebbero graditi, non per
> >fare le solite polemiche ma per rilevare affermazioni scientifiche che
> >secondo loro sarebbero incorrette):
>
> Nulla di nuovo sotto il sole, quindi non commento per non riaprire un
> thread infinito.
Come detto in risposta a Campli mi interessano solo i punti di vista
riguardanti le affermazioni di quei professori che nell' articolo vengono
citati come esperti di fama.
Mi pare che in un qualche modo la parola di questi sognori possa mettere in
una luce diversa DB e la sua terapia e questo forse puo' essere il
presupposto per rifare una sperimentazione da zero.
Ovvio che se TUTTI (cioe' nemmeno uno) ritengono che DB sia un incompetente
nessuno avra' interesse a riaprire una sperimentazione.
> Ignazio
> GSS©
Ciao
>Questi signori sono stati davvero dei geni della medicina? Ho sentito
>parlare di 96% di diagnosi esatte o giu0 di li'.
ma dai che senso ha una affermazione del genere? Cosa facevano le
diagnosi di fronte al notaio che poi controllava? E come controllava?
:-)
>Questi signori sono stati davvero dei geni della medicina? Ho sentito
>parlare di 96% di diagnosi esatte o giu' di li'.
Murri e' un nome celebre della storia della medicina italiana, gli altri
sono degli sconosciuti per me, ma questo potrebbe essere indicativo solo
del fatto che non praticavano la chirurgia (sulla cui storia sono
ferrato certo piu' che su quella della medicina interna).
Quanto al 96% di diagnosi esatte o giu' di li', probabilmente e' vero,
ma NON significa quello che pensi tu. E' la versione riveduta e corretta
del luogo comune "quanto erano bravi i medici di una volta, che con una
visita accurata riuscivano dove oggi i medici, con analisi, ecografie,
tac e mille altre diavolerie, non riescono a cavare un ragno dal buco".
Le diagnosi erano corrette, ma venivano poste molto piu' tardivamente di
quanto non si riesca a fare oggi, quando i quadri clinici erano molto
piu' gravi e conclamati. Fare diagnosi di ulcera perforata perche' ti e'
venuta la peritonite e' molto piu' facile che diagnosticare una modesta
gastrite, e non serve fare la gastroscopia o una rX diretta addome,
basta la clinica. Inoltre molte malattie (intese come "entita'
nosografiche") non esistevano, non venivano riconosciute ma rientravano
in diagnosi molto piu' generiche e imprecise di quelle odierne. Ai tempi
di Murri la genetica neanche esisteva, e i testi di studio di biologia o
biochimica erano poco piu' di qualche pagina...
>"Nelle manifestazioni sintomatiche delle ultime ore di vita Di Bella trova
>conferma di quanto già ipotizzato fin dagli anni quaranta: il sistema
>nervoso deve giocare un ruolo essenziale nella composizione del sangue.
>Inizia gli esperimenti su cavie, stimolando elettricamente le "habenulae',
>due formazioni nervose localizzate nell'epitalamo. Le piastrine, in
>seguito alla stimolazione, aumentano da 200 a 600 mila. Tale incremento è
>determinato dalla secrezione di MELATONINA, una sostanza isolata nel 1958
>dallo statunitense A.B. Lerner (premio Nobel) ed impropriamente classificata
>tra gli ormoni. Peraltro nessuno ha idea degli effetti e delle proprietà
>della melatonina, che viene pertanto definita come "curiosità fisiologica' e
>della quale si stabilisce con certezza un solo dato: è totalmente atossica.
>Al contrario Di Bella comprende che la causa immediata di morte nelle leucemie
>è costituita dalle emorragie, specie cerebrali, originate dal basso numero
>di piastrine. E' evidente quindi l'impiego elitario e concreto della
>melatonina."
>Tutto questo e' vero, provato?
Ovviamente no. Ma perche' credi che mi agito tanto quando sento parlare
dei miracoli della MDB? Le manifestazioni sintomatiche delle ultime ore
di vita possono comprendere il rallentamento del circolo, con
abbattimento del numero di piastrine, che percio' e' CONSEGUENZA e non
CAUSA delle manifestazioni fisiopatologiche della morte. Tutto quello
che Di Bella ha provato, con i suoi (pochi) lavori scientifici
pubblicati, e' stato un fugace e transitorio aumento delle piastrine in
seguito alla somministrazione di melatonina. Fugace e transitorio: vale
a dire, somministri la melatonina, e dopo qualche ora il livello delle
piastrine e' tornato tale e quale a prima. Perche', il professore non lo
dice. Ma non occorre un gran capoccione per capire che il fugace e
transitorio aumento delle piastrine circolanti e' ottenuto con la
mobilitazione delle riserve, non certo con una accelerazione del lungo
processo di maturazione cellulare che dai precursori delle piastrine, le
cellule blastiche del midollo da cui originano i megacariociti, porta
alla formazione delle piastrine, perche' in questo caso la risposta
sarebbe piu' lenta ma duratura. Ora, come possa questo entrarci con la
piastrinopenia dei pazienti leucemici, nei quali la carenza di piastrine
e' dovuta al "soffocamento" da parte delle cellule neoplastiche del
midollo sugli altri elementi costituenti il sangue (o meglio, sui loro
precursori), richiede un salto di logica che a me francamente sfugge.
Occorrono altri studi, e altre conferme.
Quanto poi alla affermazione che la melatonina sia "impropriamente
classificata tra gli ormoni", mi piacerebbe sapere da quale pulpito
provenga. Certo e' un pozzo di scienza, ma forse non ha mai sentito
parlare di neuroendocrinologia...
>"Solo questa dimostrazione dell'influenza del sistema
>nervoso sulla composizione del sangue comporterebbe il Nobel (come
>d'altronde riconosciuto dal Dr. Walter Pierpaoli
>Chi e' questo Pierpaoli?
Boh!
>Ha ragione a dire che e' una scoperta da Nobel?
No. Non e' certo la dimostrazione di un effetto a meritare il Nobel,
potrebbe essere interessante la spiegazione del fenomeno (da Nobel? e
che ne so? Comunque affermazioni di questo genere lasciano il tempo che
trovano).
>E quest' altro e' davvero quello che si dice o e' un [...]
>Chi e' questo Campanacci? Cio' che ha detto vale qualcosa o no?
Boh! Certo che stridono un po' tanti riconoscimenti da parte di famosi
luminari, e poi il risultato pratico... C'e' qualcosa che non va, ma non
mi interessa proprio sapere cosa.
>C'e' da rimanere sbigottiti di fronte alla mole dei lavori di DB?
Assolutamente si'. Per la sua pochezza.
Poi, nota bene, i 6 lavori pubblicati sulla melatonina riguardano gli
effetti di questo derivato aminoacidico sul livello ematico delle
piastrina. Non c'e' NULLA sugli effetti di questa sostanza, e di tutte
le altre che costituiscono il famoso cocktail come farmaci ad azione
antitumorale.
>"Il mondo della ricerca comincia a sfornare una quantità impressionante di
>lavori su melatonina, somatostatina ed Octreotide, retinoidi, carotenoidi,
>Vit.E, Vit.C, Selenio ecc., sempre esaminati come singole sostanze e mai
>come componenti sinergiche di un'unica approfondita terapia. C'è anche
>qualche squallido tentativo di ergersi a pionieri,
Giudizi di parte, scritti in evidente spregio al FATTO che le ricerche
di Di Bella, se ci sono state, sono state mantenute in gran segreto: o
al massimo ne e' stata fatta comunicazione a qualche congresso. Ma cosa
resta delle comunicazioni ai congressi? Cerca su Medline: nulla.
Per essere un professore di fisiologia che ha vissuto e lavorato
nell'universita', e dovrebbe essere, come docente, esperto di
comunicazione e di scienza, si e' dimostrato alquanto ingenuo (vorrei
quasi usare l'aggettivo "incompetente", ma non vorrei urtare troppo la
suscettibilita' di Giuseppe) su come si portano avanti delle ricerche
scientifiche.
>Russel J. Reiter (Dipartimento di Biologia dell'Università del Texas)
>ricercatore di fama mondiale, riferendosi alla comunicazione di Di Bella ad
>Amsterdam (1978) afferma in un suo lavoro (cfr. "The Pineal Gland' -
>Progress in Brain Research, vol. 52) che "Di Bella ha utilizzato la
>Melatonina in diversi tipi di tumori per parecchi anni... l'autore afferma
>di avere riscontrato un notevole successo della terapia... sfortunatamente
>questo lavoro di rado è stato valutato criticamente dalla comunità
>scientifica"
>E' vero tutto questo?
La melatonina e' venduta liberamente in drugstores e supermercati, negli
Stati Uniti, come "integratore alimentare". Non mi risulta ci siano
evidenze di bassa incidenza di tumori tra i consumatori abituali di
melatonina. Le ricerche si portano avanti quando si intravedono
risultati...
>"Nel 1990 Reiter, riferendosi al Professore, parla dei suoi
>"lavori pioneristici" e di ottimi risultati in una vasta serie di
>tumori solidi e liquidi."
Lo scopritore della somatostatina, Robert Guillemin, premio Nobel per la
medicina, ha confessato: "Mai visto o letto uno studio dei protocolli di
Di Bella. Ciò che posso dire è che la sostanza ha una profonda attività
sui tumori dell'ipofisi, del tratto gastrointestinale e, probabilmente,
della prostata". Cosa che si sapeva gia' da tempo, non certo per merito
di Di Bella.
Ancora oggi, dopo tutto il casino armato dai sostenitori del professore,
se cerchi un libro per "capirne di piu'" trovi volumi scritti da Vespa,
da Brancatisano, da Todisco... Ma un volumetto SCIENTIFICO dove il
nobile professore si degna di mettere noi medici a parte delle sue
ricerche, dei suoi risultati, dell'impianto teorico e delle prove
sperimentali a sostegno della sua multiterapia, delle indicazioni e
controindicazioni della medesima, e cosi' via, non c'e'.
>"Alla fine del 1989 circola negli ambienti della ricerca l'indiscrezione
>che il nome di Di Bella è stato inserito nella "triade" dei candidati al
>premio Nobel per la medicina."
AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH!
Questa deve avergliela raccontata il re di Svezia in persona...
Su, dai, uno che nel 1989 ha pubblicato VENTI lavori in tutto, di cui
solo 6 riferiti o correlati alla melatonina, viene candidato al premio
Nobel???!!! Io ho 19 lavori su Medline (oltre che altri 52 tra articoli
su riviste meno importanti e comunicazioni a congressi), tocca che vada
dal sarto a farmi fare il frac... Devo anche prenotare il biglietto per
Stoccolma?...
> Murri e' un nome celebre della storia della medicina italiana, gli altri
> sono degli sconosciuti per me, ma questo potrebbe essere indicativo solo
> del fatto che non praticavano la chirurgia (sulla cui storia sono
> ferrato certo piu' che su quella della medicina interna).
> Quanto al 96% di diagnosi esatte o giu' di li', probabilmente e' vero,
> ma NON significa quello che pensi tu.
Io non penso nulla. Mi interessava solo sapere se era vero cie' che dissero
alcuni giornalisti mesi fa: "Questi Murri ;Albertoni, Tullio se li ricorda
solo DB", come dire che erano medici sconosciuti.
> E' la versione riveduta e corretta
> del luogo comune "quanto erano bravi i medici di una volta, che con una
> visita accurata riuscivano dove oggi i medici, con analisi, ecografie,
> tac e mille altre diavolerie, non riescono a cavare un ragno dal buco".
Io non faccio nessuna estensione del genere. Cio' che volevo sapere e se
quei tre erano davvero bravi; tu me lo confermi solo per Murri. Ok. Questo
non implica che tutti i medici di allora fossero bravi, ci saranno stati
anche quelli meno bravi come ora.
> Le diagnosi erano corrette, ma venivano poste molto piu' tardivamente di
> quanto non si riesca a fare oggi, quando i quadri clinici erano molto
> piu' gravi e conclamati.
indubbiamente.
> Ai tempi
> di Murri la genetica neanche esisteva, e i testi di studio di biologia o
> biochimica erano poco piu' di qualche pagina...
ci credo, questo pero' va a vantaggio di questi signori che riuscivano ad
"azzeccare" molte terapie con mezzi diagnostici scarsi. Un po' come gli
scienziati del passato che senza tutti i nostri mezzi hanno scoperto le
leggi fondamentali dell' universo, se posso fare questo paragone.
> Ovviamente no. Ma perche' credi che mi agito tanto quando sento parlare
> dei miracoli della MDB? Le manifestazioni sintomatiche delle ultime ore
> di vita possono comprendere il rallentamento del circolo, con
> abbattimento del numero di piastrine, che percio' e' CONSEGUENZA e non
> CAUSA delle manifestazioni fisiopatologiche della morte.
prendo atto, non ho evidentemente la preparazione per contestare. E' pero'
utile sviluppare il contradditorio su questi fatti piu' scientifici che non
sulle solite polemiche sui baroni, il prezzo della somatostatina, che
hanno stancato tutti.
Percio' le tue informazioni le prendo e le metto da parte a beneficio di
inventario in modo da avere piu' elementi per capire meglio laddove la
questione DB
dovesse tornare al centro dell' attenzione.
> Tutto quello
> che Di Bella ha provato, con i suoi (pochi) lavori scientifici
> pubblicati, e' stato un fugace e transitorio aumento delle piastrine in
> seguito alla somministrazione di melatonina. Fugace e transitorio: vale
> a dire, somministri la melatonina, e dopo qualche ora il livello delle
> piastrine e' tornato tale e quale a prima. Perche', il professore non lo
> dice.
non saprei. *Suppongo* che l' infusione temporizzata nell' arco delle 24 ore
serva proprio a supplire a questa breve durata degli effetti di alcuni
componenti della MDB.
> Ma non occorre un gran capoccione per capire che il fugace e
> transitorio aumento delle piastrine circolanti e' ottenuto con la
> mobilitazione delle riserve, non certo con una accelerazione del lungo
> processo di maturazione cellulare che dai precursori delle piastrine, le
> cellule blastiche del midollo da cui originano i megacariociti, porta
> alla formazione delle piastrine, perche' in questo caso la risposta
> sarebbe piu' lenta ma duratura.
Meglio di nulla, se l' effetto finale che interessa e' aumentare le
piastrine. O no?
>Ora, come possa questo entrarci con la
> piastrinopenia dei pazienti leucemici, nei quali la carenza di piastrine
> e' dovuta al "soffocamento" da parte delle cellule neoplastiche del
> midollo sugli altri elementi costituenti il sangue (o meglio, sui loro
> precursori), richiede un salto di logica che a me francamente sfugge.
> Occorrono altri studi, e altre conferme.
Li facessero e seriamente. Come ha detto Lisa l' onere della prova spetta al
proponente di una teoria, percio' DB ed i suoi ricercatori dovrebbero fare
una sperimentazione seria, mandando giu' il macigno delle minacce passate.
Poi per evitare che si dica che i risultati sono
di parte si potrebbero affiancare scienziati estranei alla MDB e cosi' forse
avremo dati seri. Ci vorranno 20 anni? pazienza, basta che si decidano.
> Quanto poi alla affermazione che la melatonina sia "impropriamente
> classificata tra gli ormoni", mi piacerebbe sapere da quale pulpito
> provenga. Certo e' un pozzo di scienza, ma forse non ha mai sentito
> parlare di neuroendocrinologia...
Non so se sia sua, potrebbe essere di chi ha scritto l' articolo.
> >C'e' da rimanere sbigottiti di fronte alla mole dei lavori di DB?
>
> Assolutamente si'. Per la sua pochezza.
> Poi, nota bene, i 6 lavori pubblicati sulla melatonina riguardano gli
> effetti di questo derivato aminoacidico sul livello ematico delle
> piastrina. Non c'e' NULLA sugli effetti di questa sostanza, e di tutte
> le altre che costituiscono il famoso cocktail come farmaci ad azione
> antitumorale.
non so che dirti. Spero solo che il criterio per valutare uno scienziato non
sia quello di vedere quanti lavori ha pubblicato perche' uno potrebbe
pubblicare Kg di carta igienica. Meglio allora pochi lavori ma seri. Questa
cmq era una considerazione generale.
Ad ogni modo DB ha detto piu' volte perche' non pubblica lavori riguardanti
l' oncologia. Io credo sbagli, ma forse se mi avessero minacciato avrei
paura
anche io. Poi ognuno reagisce come vuole, c'e' chi lotta di piu' e chi si
chiude a riccio. Purtroppo la chiusura a riccio non aiuta il progredire
della scienza.
> >"Nel 1990 Reiter, riferendosi al Professore, parla dei suoi
> >"lavori pioneristici" e di ottimi risultati in una vasta serie di
> >tumori solidi e liquidi."
>
> Lo scopritore della somatostatina, Robert Guillemin, premio Nobel per la
> medicina, ha confessato: "Mai visto o letto uno studio dei protocolli di
> Di Bella. Ciò che posso dire è che la sostanza ha una profonda attività
> sui tumori dell'ipofisi, del tratto gastrointestinale e, probabilmente,
> della prostata". Cosa che si sapeva gia' da tempo, non certo per merito
> di Di Bella.
Pero' nelle varie trasmissioni di mesi fa qualche specilaista interpellato
ha dichiarato che la somatostatina non ha effetti antitumorali. Dopo mesi ci
hanno detto che invece era pieno di studi su di essa. Non voglio pensare
alla malafede, immagino che chi ha parlato in quelle occasioni non
conoscesse abbastanza della somatostatina. Resta pero' il fatto che in
svariate occasioni e' stato detto tutto ed il contrario di tutto. Poi ci
sono state tutte le alterazioni che sai ed allora la gente comincia a pensar
male.
Io credo che se si vuole dimostrare che uno e' un cilatrone sia bene farlo
usando metodi corretti, diversamente puo' venire il dubbio che i cialtroni
siano dall' atro lato della barricata (chi ha gestito la sperimentazione).
Chiusa la parentesi polemica.
> Ancora oggi, dopo tutto il casino armato dai sostenitori del professore,
> se cerchi un libro per "capirne di piu'" trovi volumi scritti da Vespa,
> da Brancatisano, da Todisco... Ma un volumetto SCIENTIFICO dove il
> nobile professore si degna di mettere noi medici a parte delle sue
> ricerche, dei suoi risultati, dell'impianto teorico e delle prove
> sperimentali a sostegno della sua multiterapia, delle indicazioni e
> controindicazioni della medesima, e cosi' via, non c'e'.
Su questo concordo. Se gli potessi parlare direttamente (chissa' che
giuseppe non abbia questa opportunita') gli chiederei di fare la cortesia di
pubblicare un libro del genere. Se poi e' troppo stanco, con un pc e l'
aiuto
del figlio dovrebbe riuscire a tirar fuori qualcosa lo stesso.
> >"Alla fine del 1989 circola negli ambienti della ricerca l'indiscrezione
> >che il nome di Di Bella è stato inserito nella "triade" dei candidati al
> >premio Nobel per la medicina."
>
> AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH!
> Questa deve avergliela raccontata il re di Svezia in persona...
> Su, dai, uno che nel 1989 ha pubblicato VENTI lavori in tutto, di cui
> solo 6 riferiti o correlati alla melatonina, viene candidato al premio
> Nobel???!!! Io ho 19 lavori su Medline (oltre che altri 52 tra articoli
> su riviste meno importanti e comunicazioni a congressi), tocca che vada
> dal sarto a farmi fare il frac... Devo anche prenotare il biglietto per
> Stoccolma?...
non saprei. Bisogna vedere quanto i lavori sono importanti ed innovativi.
Anche se non arrivi al Nobel il tuo contributo puo' essere ugualmente
importante.
Sappi pero' che DB ha anche pubblicato un trattato di fisiologia del gusto
in 9 volumi. Robetta da nulla naturalmente...
Grazie delle risposte
ciao
> prendo atto, non ho evidentemente la preparazione per contestare. E' pero'
> utile sviluppare il contradditorio su questi fatti piu' scientifici che
> non sulle solite polemiche sui baroni, il prezzo della somatostatina, che
> hanno stancato tutti.
Le polemiche sul prezzo della somatostatina può avervi stancato, ma pensate
ai malati DB per i quali resta un grosso ostacolo che li rende ancor più
vulnerabili alla malattia.
> > Quanto poi alla affermazione che la melatonina sia "impropriamente
> > classificata tra gli ormoni", mi piacerebbe sapere da quale pulpito
> > provenga. Certo e' un pozzo di scienza, ma forse non ha mai sentito
> > parlare di neuroendocrinologia...
Si vede che, per dire questo, non lo conosci! Cmq, per rispondere al fatto
che la melatonina sia un ormone, ti riporto pari pari quello che dice Di
Bella: """Finora si diceva che la MLT è un ormone. Oggi si può dire che non
è vero, perché non soddisfa ai tre requisiti richiesti dalla fisiologia:
a) avere un tessuto specifico secernente; mentre sono molti e lontani l'uno
dall'altro i tessuti che formano la melatonina.
b) essere presente nel sangue; mentre in molti soggetti sani non è stata
trovata.
c) scomparire dal sangue in mancanza della pineale; il che non è sempre
vero.
Finora sapevamo che era la pineale l'unico organo capace di formare la MLT.
Oggi sappiamo che anche la retina, le ghiandole di Harder, la mucosa gastro
intestinale, i megacariociti e le piastrine la formano, in quantità,
velocità, modalità e condizioni diverse in rapporto all'organo, alla sua
funzione, ed ai suoi rapporti con gli altri organi; alla temperatura; alle
condizioni neuro-endocrinologiche, alla disponibilità dell'aminoacido da cui
prende origine - cioè il triptofano. Questo aminoacido fa parte degli
otto-dieci aminoacidi essenziali; che non può formare l'organismo umano, il
quale deve introdurlo coi cibi."""""
Nella parte che ho fatto "cut" riguardante le "piastrine" Campli aveva
parlato di riserve di melatonina nei megacariociti, invece, stando a quello
che dice Di Bella, i megacariociti non sono depositi di MLT, ma addirittura,
la formano, la producono.
> > Lo scopritore della somatostatina, Robert Guillemin, premio Nobel per la
> > medicina, ha confessato: "Mai visto o letto uno studio dei protocolli di
> > Di Bella. Ciò che posso dire è che la sostanza ha una profonda attività
> > sui tumori dell'ipofisi, del tratto gastrointestinale e, probabilmente,
> > della prostata". Cosa che si sapeva gia' da tempo, non certo per merito
> > di Di Bella.
Si sapeva già da tempo? Dai Campli, chiedi a quel "nobel" i nomi dei
ricercatori e le date di questi lavori. Di Bella è stato il primo ad
impiegare la somatostatina nella cura dei tumori. Al riguardo, non so in
quale occasione, quelli della Serono ne diedero conferma in difesa di Di
Bella. Voler usurpare la paternità di questa scoperta a Di Bella, è un atto
ignobile, anche se chi lo dice è addirittura il "nobel" scopritore della
sostanza in questione.
> > Ancora oggi, dopo tutto il casino armato dai sostenitori del professore,
> > se cerchi un libro per "capirne di piu'" trovi volumi scritti da Vespa,
> > da Brancatisano, da Todisco... Ma un volumetto SCIENTIFICO dove il
> > nobile professore si degna di mettere noi medici a parte delle sue
> > ricerche, dei suoi risultati, dell'impianto teorico e delle prove
> > sperimentali a sostegno della sua multiterapia, delle indicazioni e
> > controindicazioni della medesima, e cosi' via, non c'e'.
>
> Su questo concordo. Se gli potessi parlare direttamente (chissa' che
> giuseppe non abbia questa opportunita') gli chiederei di fare la cortesia
> di pubblicare un libro del genere.
Conosco Di Bella, lui mi conosce molto bene, ma non ho l'opportunità che
dici perché non ho lo stesso carattere di quelli che gli gironzolano sempre
intorno. L'ultima volta che ho avuto l'occasione di stringergli la mano è
stato un anno fa. Cmq, se partecipi ad una delle tante conferenze di Di
Bella, puoi chiedergli tutto quello che vuoi perché ogni volta viene data
l'opportunità al pubblico di fare domande. La prossima conferenza è prevista
per Venerdì 11 febbraio 2000, alle ore 21.00, presso l'Hotel Raffaello di
Modena. Ci sarà anche Madaro e il giornalista Brancatisano... forse ci sarò
anch'io, come sempre, ad elargire autografi ai miei fans di it.medicina.
:o))))
> > >"Alla fine del 1989 circola negli ambienti della ricerca
l'indiscrezione
> > >che il nome di Di Bella è stato inserito nella "triade" dei candidati
al
> > >premio Nobel per la medicina."
> >
> > AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH!
Che triste risata! :o) Dai Campli, su con il morale... tanto il "nobel" a Di
Bella prima o poi lo daranno! ;o)
saluti
giuseppe
>ci credo, questo pero' va a vantaggio di questi signori che riuscivano ad
>"azzeccare" molte terapie con mezzi diagnostici scarsi.
NO! Attento a non confondere "diagnosi" con "terapia". Sono due cose
mooooolto diverse. Murri e i suoi colleghi saranno forse stati bravi
clinici diagnostici (relativamente alle conoscenze della loro epoca,
molto minori delle attuali) ma la terapia e' un'altra cosa, e io non ho
affatto detto che azzeccassero le terapie...
>> un fugace e transitorio aumento delle piastrine in
>> seguito alla somministrazione di melatonina.
>*Suppongo* che l' infusione temporizzata nell' arco delle 24 ore
>serva proprio a supplire a questa breve durata degli effetti di alcuni
>componenti della MDB.
Supponi male. L'infusione temporizzata serve a supplire alla labilita'
della somatostatina in circolo. Per mantenere una concentrazione
costante sopra certi livelli, se il farmaco ha una emivita lunga,
bastano due o tre somministrazioni giornaliere: ad esempio, quando
prendi una pasticca di antibiotico, man mano che la sostanza viene
assorbita nel tubo digerente la sua concentrazione nel sangue aumenta
rapidamente, fino a raggiungere un valore di picco. Da questo momento in
poi, la concentrazione diminuisce piu' lentamente, man mano che la
sostanza viene assorbita, metabolizzata o eliminata. Il tempo necessario
perche' il farmaco dimezzi la sua concentrazione di picco si chiama
"emivita". Conoscendo l'emivita di un farmaco, e' possibile regolare la
dose da assumere e l'intervallo di tempo massimo da far trascorrere per
fare in modo che la concentrazione del farmaco nel sangue non scenda mai
sotto i valori terapeutici. Per farmaci come la somatostatina, che ha
una emivita brevissima, e' necessario ricorrere ad una somministrazione
continua, che si puo' ottenere diluendo il farmaco in flebo e
somministrando queste per infusione venosa lenta, oppure utilizzando
siringhe temporizzate, infusori ad elastomeri etc. etc.
La somministrazione lenta e' utile anche per evitare che il farmaco
raggiunga elevate concentrazioni di picco, quando queste risultano dare
effetti collaterali importanti o fastidiosi: sia la somatostatina che i
suoi analoghi sono ormoni attivi sull'apparato gastrointestinale.
>>il fugace e transitorio aumento delle piastrine circolanti e'
>>ottenuto con la mobilitazione delle riserve, non certo con una
>>accelerazione del lungo processo di maturazione cellulare che
>>dai precursori delle piastrine, le cellule blastiche del midollo
>>da cui originano i megacariociti, porta alla formazione delle
>>piastrine, perche' in questo caso la risposta sarebbe piu' lenta
>>ma duratura.
>Meglio di nulla, se l' effetto finale che interessa e' aumentare le
>piastrine. O no?
No, l'avevo gia' scritto. A cosa serve aumentare il livello delle
piastrine nei pazienti neoplastici? (la domanda ovviamente non e'
rivolta a te).
A parziale correzione di quanto scritto prima, mi sono accorto che
l'ultimo lavoro dei collaboratori di Di Bella sembrerebbe dimostrare un
effetto non fugace della melatonina sulle piastrine. Ma, ripeto, mi
sfugge l'utilita' di questa azione farmacologica nel paziente
neoplastico. E, ripeto ulteriormente, Di Bella ancora ci deve spiegare
il meccanismo d'azione delle sinergie che ipotizza...
>Poi per evitare che si dica che i risultati sono di parte si
>potrebbero affiancare scienziati estranei alla MDB e cosi' forse
>avremo dati seri.
Non e' necessario. Se facessero studi seri, e pubblicassero risultati
riproducibili, non ci sarebbe bisogno d'altro...
>Ad ogni modo DB ha detto piu' volte perche' non pubblica lavori
>riguardanti l' oncologia.
Si, ma adesso che e' un caso nazionale, ed e' in pensione, cosa ha da
perdere? Non e' possibile, non e' proprio possibile dire "io ho la
soluzione, non posso rivelarvela, pero' ho ragione, dovete fidarvi..."
>Pero' nelle varie trasmissioni di mesi fa qualche specilaista interpellato
>ha dichiarato che la somatostatina non ha effetti antitumorali. Dopo mesi ci
>hanno detto che invece era pieno di studi su di essa. Non voglio pensare
>alla malafede, immagino che chi ha parlato in quelle occasioni non
>conoscesse abbastanza della somatostatina.
O la conoscesse benissimo, e con la sua frase volesse solo intendere che
la somatostatina non ha un effetto antitumorale "generico" come lo
intende Di Bella. Tutti gli studi sugli effetti della somatostatina sono
limitati a pochissimi tumori gastrointestinali, Di Bella afferma che la
sua terapia e' indicata per QUALSIASI forma tumorale.
>Resta pero' il fatto che in svariate occasioni e' stato detto tutto
>ed il contrario di tutto.
Gia'. Bisognerebbe, pero', vedere caso per caso chi ha detto cosa. E'
ovvio che persone senza preparazione scientifica possano prendere per
buona qualsiasi affermazione; purtroppo di questa colpa gli unici che
devono essere accusati sono solo i giornalisti.
>> Su, dai, uno che nel 1989 ha pubblicato VENTI lavori in tutto, di cui
>> solo 6 riferiti o correlati alla melatonina, viene candidato al premio
>> Nobel???!!!
>non saprei. Bisogna vedere quanto i lavori sono importanti ed innovativi.
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15 : Prog Brain Res 1979;52:475-8
Perspectives in pineal functions.
Di Bella L, Rossi MT, Scalera G
16 : Nutr Metab 1977;21 Suppl 1:70-2
Role of proprioceptive masticatory afferences in the rat feeding pattern
behaviour.
Tarozzi G, Di Bella L, Scalera G, Rossi MT
PMID: 917426, UI: 78031674
17 : Nutr Metab 1977;21 Suppl 1:69-70
Convergence of afferences from tongue and mouth structures, and their
significance for food acceptance.
Di Bella L, Tarozzi G, Rossi MT, Scalera G
18 : Nutr Metab 1977;21 Suppl 1:61-3
Food and fluid intake and body weight gain after symmetrical
corticocerebellar lesions.
Scalera G, Di Bella L, Tarozzi G, Rossi MT
19 : Acta Physiol Pol 1974 Jan-Feb;25(1):83-9
Methods for cutting rat's taste nerve fibres.
Di Bella L, Gualmini P, Ferrari R, Biral P
20 : Farmaco [Sci] 1966 Mar;21(3):196-208
[Sulfonamides acting on the central nervous system. IV.
2-Acylaminobenzenesulfon-N-acylamides].
[Article in French]
Raffa L, Di Bella M, Di Bella L, Conti G
21 : Farmaco [Sci] 1965 Nov;20(11):786-98
[Sulfonamides with action on the central nervous system. 3. 2-amino- and
2-nitrobenzenesulfon-N-acylamides].
[Article in Italian]
Raffa L, Di Bella M, Di Bella L, Lolli MG
>Sappi pero' che DB ha anche pubblicato un trattato di fisiologia del gusto
>in 9 volumi. Robetta da nulla naturalmente...
Robetta da nulla per valutare l'efficacia o meno della MDB. Che
c'azzecca?
Allora Linus Pauling ha ragione sulla vit. C solo perche' lui ha
scoperto l'alfa-elica delle strutture proteiche???
>ti riporto pari pari quello che dice Di Bella: "Finora si diceva che la
>MLT è un ormone. Oggi si può dire che non è vero, perché non soddisfa ai
>tre requisiti richiesti dalla fisiologia:
>a) avere un tessuto specifico secernente; mentre sono molti e lontani l'uno
>dall'altro i tessuti che formano la melatonina.
>b) essere presente nel sangue; mentre in molti soggetti sani non è stata
>trovata.
>c) scomparire dal sangue in mancanza della pineale; il che non è sempre
>vero
Giuse', guarda, il mio e' un consiglio veramente amichevole: non ti
impelagare in queste discussioni, rischi di fare (o di far fare) brutte
figure, per di piu' inutilmente, visto che, tutto sommato, questo
particolare influisce poco o nulla sul dibattito sulla eventuale
validita' della MDB.
Ribadisco il mio concetto, sottolineando che il "professore" (che qui mi
pare voglia proprio fare il docente) forse ha bisogno di aggiornarsi un
po': ora, a me una definizione scolastica come quella di Di Bella mi
sembra ridicola e superata (tra l'altro, vorrei capire qual'e' la
differenza tra il primo e il terzo requisito), mentre ti garantisco che
esiste una nutritissima serie di sostanze che si continua a chiamare,
indifferentemente e tranquillamente, ormoni o neurotrasmettitori,
perche' svolgono indifferentemente entrambe le funzioni, e comunque NON
corrispondono alla definizione di "ormone" del professore: PP, GIP, VIP,
somatostatina (oh!, proprio lei! Cosa c'e', non e' un "ormone"?) e
moltissime altre sostanze che, all'interno del cervello svolgono il
ruolo dei neurotrasmettitori, si ritrovano poi, come ormoni, nel
pancreas e nella mucosa di ogni centimetro di un paio di metri di
intestino, e nei gangli nervosi periferici
>Nella parte che ho fatto "cut" riguardante le "piastrine" Campli aveva
>parlato di riserve di melatonina nei megacariociti, invece, stando a
>quello che dice Di Bella, i megacariociti non sono depositi di MLT, ma
>addirittura, la formano, la producono
Non ti confondere. Io dicevo che l'aumento delle PIASTRINE in seguito
alla stimolazione con melatonina mi sembrava, per le sue modalita',
provocata da una mobilizzazione delle riserve di PIASTRINE. Non ho
parlato di riserve di melatonina nei megacariociti, hai capito male.
Ma, ripeto allora a te la mia domanda, visto che conosci bene il
pensiero del professore, quale e' l'utilita' di promuovere un aumento
delle piastrine nei pazienti neoplastici?
>la sostanza ha una profonda attività sui tumori dell'ipofisi, del
>tratto gastrointestinale e, probabilmente, della prostata". Cosa
>che si sapeva gia' da tempo, non certo per merito di Di Bella.
>Si sapeva già da tempo? Dai Campli, chiedi a quel "nobel" i nomi dei
>ricercatori e le date di questi lavori. Di Bella è stato il primo ad
>impiegare la somatostatina nella cura dei tumori.
Premesso che quel "nobel" non ha bisogno delle virgolette, ti chiedo io
le date e i titoli dei lavori nei quali Di Bella si e' degnato di
rendere edotta la comunita' scientifica della sua attivita'...
Se il professore ha voluto lavorare nell'ombra e non ha voluto
condividere con nessuno i suoi risultati, cavoli suoi, ma non puo'
pretendere certo il merito di aver fatto conoscere al mondo la
somatostatina.
>se partecipi ad una delle tante conferenze di Di Bella, puoi chiedergli
>tutto quello che vuoi perché ogni volta viene data l'opportunità al
>pubblico di fare domande
E pensi che un botta e risposta di qualche minuto chiarirebbe la
situazione? Io ti sto' chiedendo se Di Bella o qualche ricercatore del
suo entourage si puo' degnare di scriverci un LIBRO chiaro e con
argomentazioni scientifiche sull'argomento, o, cosa molto migliore,
pubblichi su una rivista seria qualche articolo, e tu mi rispondi di
farmi prendere in giro ad una conferenza? Cosa pensi che possa dire in
una conferenza pubblica che non abbia gia' detto a giornali e
televisione? La comunicazione scientifica si fa in un altro modo...
>>> AH! AH! AH! [...]
>Che triste risata! :o) Dai Campli, su con il morale... tanto il "nobel" a Di
>Bella prima o poi lo daranno! ;o)
Aspetta e spera... Guarda, la risata era davvero divertita, pero' non in
scherno del professore, ma di chi puo' pensare che un simile argomento
possa dare maggior dignita' alla sua opinione.
> >*Suppongo* che l' infusione temporizzata nell' arco delle 24 ore
> >serva proprio a supplire a questa breve durata degli effetti di alcuni
> >componenti della MDB.
>
> Supponi male.
Solo in parte. Tu mi confermi che quello che ho supposto e' giusto almeno
per la somatostatina. Tra l' altro come hai scritto senza l' infusione
lenta si hanno disturbi gastrointestinali, guarda a caso quello che e'
successo nella sperimentazione dimostra che non hanno usato il
temporizzatore. Con esso quantomeno non avrebbero potuto dire di aver
trovato tremendi effetti collaterali. Quegli effetti invece li hanno
trovati, non ne dubito, ma perche' hanno usato i farmaci in modo errato. La
cosa e' ancor piu' grave se si pensa che un buon oncologo, un buon medico,
dovrebbe sapere che la somatostatina fatta con una normale iniezione
provoca certi effetti, come tu confermi, quindi e' evidente che il fatto e'
stato sfruttati ad hoc per provare che la cura DB ha tremendi effetti
collaterali (se fosse solo inefficace non si sarebbe potuto giustificare
tutto l' accanimento dontro DB).
> Per farmaci come la somatostatina, che ha
> una emivita brevissima, e' necessario ricorrere ad una somministrazione
> continua, che si puo' ottenere diluendo il farmaco in flebo e
> somministrando queste per infusione venosa lenta, oppure utilizzando
> siringhe temporizzate, infusori ad elastomeri etc. etc.
Ritieni che il mancato uso di queste cautele potrebbe rendere inutile la
somministrazione della somatostatina? Molti malati appartenenti allo studio
hanno fatto semplici iniezioni...
> >Poi per evitare che si dica che i risultati sono di parte si
> >potrebbero affiancare scienziati estranei alla MDB e cosi' forse
> >avremo dati seri.
>
> Non e' necessario. Se facessero studi seri, e pubblicassero risultati
> riproducibili, non ci sarebbe bisogno d'altro...
In generale si, ma nello specifico, visto quello che e' successo non vorrei
che ad una eventuale nuova sperimentazione condotta dai "dibelliani"
seguissero accuse varie da parte dei detrattori del professore o peggio
dalla Bindi. Un controllo non di parte potrebbe essere utile. In ogni caso
pare che siano ancora in corso sperimentazioni finanziate da gruppi di
privati nati durante la vicenda, almeno auguriamoci che questa volta
lavorino senza intoppi, seriamente e pubblichino i dati al piu' presto. Del
resto DB non e' da solo, se al limite lui non vuol pubblicare, i suoi
collaboratori possono farlo.
> >Sappi pero' che DB ha anche pubblicato un trattato di fisiologia del
gusto
> >in 9 volumi. Robetta da nulla naturalmente...
>
> Robetta da nulla per valutare l'efficacia o meno della MDB. Che
> c'azzecca?
Nulla, solo che da come l' hai messa tu sembrava che DB non avesse
pubblicato altro che 20 piccoli abstracts.
Saluti
Visto che siamo tra amici :o), non mi spaventa impelagarmi in queste
discussioni perché se si commettono errori o si pensano cose sbagliate, si
evita di fare brutte figuracce avendo l'onestà di ammettere l'eventuale
errore o prendendo atto di aver pensato in modo sbagliato. Poiché si parla
di Di Bella, e considerato che tu (senza conoscerlo a fondo) ogni tanto
spari a zero su di lui, credo che potrebbe essere utile riportare i suoi
scritti pertinenti alla discussione. Avevi detto:
> > Quanto poi alla affermazione che la melatonina sia "impropriamente
> > classificata tra gli ormoni", mi piacerebbe sapere da quale pulpito
> > provenga. Certo e' un pozzo di scienza, ma forse non ha mai sentito
> > parlare di neuroendocrinologia...
Al riguardo, io ti ho riportato pari pari quel che dice Di Bella, puoi
contestarlo liberamente e, volendo, posso anche tentare di trovare
eventuale altro materiale in opposizione alle tue contestazioni e, se ne
vale la pena, ho la possibilità di chiedere informazioni anche a persone
competenti vicinissime a Di Bella.
> Ribadisco il mio concetto, sottolineando che il "professore" (che qui mi
> pare voglia proprio fare il docente) forse ha bisogno di aggiornarsi un
> po': ora, a me una definizione scolastica come quella di Di Bella mi
> sembra ridicola e superata (tra l'altro, vorrei capire qual'e' la
> differenza tra il primo e il terzo requisito), mentre ti garantisco che
Il terzo requisito pare che sia un punto a supporto del primo.
> esiste una nutritissima serie di sostanze che si continua a chiamare,
> indifferentemente e tranquillamente, ormoni o neurotrasmettitori,
> perche' svolgono indifferentemente entrambe le funzioni, e comunque NON
> corrispondono alla definizione di "ormone" del professore: PP, GIP, VIP,
> somatostatina (oh!, proprio lei! Cosa c'e', non e' un "ormone"?) e
> moltissime altre sostanze che, all'interno del cervello svolgono il
> ruolo dei neurotrasmettitori, si ritrovano poi, come ormoni, nel
> pancreas e nella mucosa di ogni centimetro di un paio di metri di
> intestino, e nei gangli nervosi periferici
A me risulta che, per definizione, l'ormone è quello rilasciato dalle
ghiandole endocrine le quali attraverso i loro messaggeri (ormoni) inviano
informazioni agli organi bersaglio per esercitare specifici effetti. Poi
esistono sostanze con proprietà "analoghe" sintetizzate da sistemi
cellulari, è il caso della somatostatina. Di Bella dice proprio questo, la
melatonina (in questo caso anche la somatostatina) è una sostanza con
proprietà analoghe agli ormoni, ma non è un ormone per definizione perché
oltre alla pineale (ghiandola endocrina), la producono tanti altri organi e
sistemi cellulari. Le multinfunzioni della melatonina vanno ben oltre quelle
di un semplice ormone. Ora non so quanto possa essere importante questa
distinzione, sinceramente penso che Di Bella sottolinea il fatto per mettere
in evidenza le multiproprietà della melatonina.
> >Nella parte che ho fatto "cut" riguardante le "piastrine" Campli aveva
> >parlato di riserve di melatonina nei megacariociti, invece, stando a
> >quello che dice Di Bella, i megacariociti non sono depositi di MLT, ma
> >addirittura, la formano, la producono
>
> Non ti confondere. Io dicevo che l'aumento delle PIASTRINE in seguito
> alla stimolazione con melatonina mi sembrava, per le sue modalita',
> provocata da una mobilizzazione delle riserve di PIASTRINE. Non ho
> parlato di riserve di melatonina nei megacariociti, hai capito male.
Se mi mandi un tapiro non mi offendo. :o) Per la fretta avevo fatto "cut" e
ciò mi ha fatto sbagliare, se avessi avuto quel pezzo sott'occhio non mi
sarei confuso. Sono cose che possono capitare a tutti, anche agli onesti
come me. :op
:o)
> Ma, ripeto allora a te la mia domanda, visto che conosci bene il
> pensiero del professore, quale e' l'utilita' di promuovere un aumento
> delle piastrine nei pazienti neoplastici?
Molto probabilmente faceva riferimento a malati straziati dalla
chemioterapia nei quali il numero di piastrine circolanti è bassissimo, la
tenuta dei vasi è molto alterata, perciò si determinano spesso emorragie che
in alcuni casi possono condurre anche alla morte.
> >la sostanza ha una profonda attività sui tumori dell'ipofisi, del
> >tratto gastrointestinale e, probabilmente, della prostata". Cosa
> >che si sapeva gia' da tempo, non certo per merito di Di Bella.
>
> >Si sapeva già da tempo? Dai Campli, chiedi a quel "nobel" i nomi dei
> >ricercatori e le date di questi lavori. Di Bella è stato il primo ad
> >impiegare la somatostatina nella cura dei tumori.
>
> Premesso che quel "nobel" non ha bisogno delle virgolette, ti chiedo io
> le date e i titoli dei lavori nei quali Di Bella si e' degnato di
> rendere edotta la comunita' scientifica della sua attivita'...
Vado a memoria... Di Bella rese edotta la comunità scientifica circa i
risultati ottenuti con la somministrazione di somatostatina, mi pare, nel
lontano 1980 ad Atene. Esistono lavori di altri ricercatori con date
precedenti?
> E pensi che un botta e risposta di qualche minuto chiarirebbe la
> situazione? Io ti sto' chiedendo se Di Bella o qualche ricercatore del
> suo entourage si puo' degnare di scriverci un LIBRO chiaro e con
> argomentazioni scientifiche sull'argomento, o, cosa molto migliore,
> pubblichi su una rivista seria qualche articolo, e tu mi rispondi di
> farmi prendere in giro ad una conferenza? Cosa pensi che possa dire in
> una conferenza pubblica che non abbia gia' detto a giornali e
> televisione? La comunicazione scientifica si fa in un altro modo...
Non so se è in atto la stesura di esposizioni scientifiche, in ogni caso,
credo che sia profondamente sbagliato rifiutare l'impiego di farmaci la cui
attività antitumorale è dimostrata, ma non si capisce ancora come agiscono.
> >>> AH! AH! AH! [...]
>
> >Che triste risata! :o) Dai Campli, su con il morale... tanto il "nobel" a
> >Di Bella prima o poi lo daranno! ;o)
>
> Aspetta e spera... Guarda, la risata era davvero divertita, pero' non in
Mi pareva quasi un urlo di dolore. :o)
Son contento di essermi sbagliato. :op
:o)
giuseppe
>Al riguardo, io ti ho riportato pari pari quel che dice Di Bella, puoi
>contestarlo liberamente e, volendo, posso anche tentare di trovare
>eventuale altro materiale in opposizione alle tue contestazioni e, se ne
>vale la pena, ho la possibilità di chiedere informazioni anche a persone
>competenti vicinissime a Di Bella.
Fa' come vuoi, ma non cambiera' il fatto che moltissimi ormoni NON
soddisfano i criteri del tuo professore...
>>vorrei capire qual'e' la differenza tra il primo e il terzo requisito
>Il terzo requisito pare che sia un punto a supporto del primo.
Continuo a non vedere la differenza. Se l'ormone deve "a) avere un
tessuto specifico secernente; mentre sono molti e lontani l'uno
dall'altro i tessuti che formano la melatonina" mi sembra assolutamente
pleonastico che debba "c) scomparire dal sangue in mancanza della
pineale; il che non è sempre vero". In sostanza e' la medesima cosa.
Quindi secondo Di Bella i criteri per poter definire un "ormone" sono
solo due... Non e' che avrai capito male tu? Messa cosi', mi pare una
stupidaggine
>> Ma, ripeto allora a te la mia domanda, visto che conosci bene il
>> pensiero del professore, quale e' l'utilita' di promuovere un aumento
>> delle piastrine nei pazienti neoplastici?
>Molto probabilmente faceva riferimento a malati straziati dalla
>chemioterapia nei quali il numero di piastrine circolanti è bassissimo, la
>tenuta dei vasi è molto alterata, perciò si determinano spesso emorragie che
>in alcuni casi possono condurre anche alla morte.
La tenuta dei vasi non e' alterata, e' la piastrinopenia che non
consente ai normali meccanismi di riparazione di fare la manutenzione
continua alla quale siamo sempre sottoposti. Pero', scusami, la
piastrinopenia e' un sintomo transitorio (il fatto stesso che la
melatonina riuscirebbe a far risalire il numero delle piastrine lo
proverebbe, la melatonina mica crea le piastrine dal nulla).
Ma non mi pare che la melatonina sia un ingrediente "optional" della MDB
in funzione del numero di piastrine circolanti del paziente. La mia
domanda vale sempre, prova un po' a sentire le tue fonti competentissime
vicine a Di Bella.
>Vado a memoria... Di Bella rese edotta la comunità scientifica circa i
>risultati ottenuti con la somministrazione di somatostatina, mi pare, nel
>lontano 1980 ad Atene. Esistono lavori di altri ricercatori con date
>precedenti?
Ti ho gia' spiegato che le comunicazioni ai congressi lasciano il tempo
che trovano: possono presentare risultati preliminari, o le conclusioni
di una ricerca, ma la cosa NON SI ESAURISCE li'. E se si fa cosi', e'
per il buon motivo che ad un congresso si chiacchiara, e sulle riviste
dove si pubblica si controlla.
Di Bella non ha pubblicato NIENTE sul suo metodo miracoloso. Non l'ha
fatto neanche dopo il clamore suscitato dalla pubblicita' del suo caso.
Non l'ha fatto lui, e non l'hanno fatto i suoi collaboratori.
E' da simili fonti, non da comunicazioni a congressi che possiamo capire
se una terapia funziona o no.
>Non so se è in atto la stesura di esposizioni scientifiche, in ogni caso,
>credo che sia profondamente sbagliato rifiutare l'impiego di farmaci la cui
>attività antitumorale è dimostrata, ma non si capisce ancora come agiscono
Io trovo profondamente sbagliato usare qualcosa che non capisco come
funziona, perche' dei farmaci devono avere indicazioni e limitazioni
d'uso, se li vogliamo usare con efficacia e sicurezza.
>Fa' come vuoi, ma non cambiera' il fatto che moltissimi ormoni NON
>soddisfano i criteri del tuo professore...
Esattamente. Pochissimi ormoni soddisfano quei criteri: guarda gli
ormoni sessuali ad esempio. Mica vengono prodotti solo nelle gonadi,
ma anche in altri organi, come il surrene ecc. e agiscono in una
moltidudine di distretti diversi, con effetti a volte diametralmente
opposti.
> >>vorrei capire qual'e' la differenza tra il primo e il terzo requisito
>
> >Il terzo requisito pare che sia un punto a supporto del primo.
>
> Continuo a non vedere la differenza. Se l'ormone deve "a) avere un
Concordo, non vedo la differenza nemmeno io. Infatti, come ho detto sopra,
il terzo è un punto a supporto del primo rerquisito.
> Quindi secondo Di Bella i criteri per poter definire un "ormone" sono
> solo due... Non e' che avrai capito male tu? Messa cosi', mi pare una
> stupidaggine
Non ho capito male perché ho ricopiato pari pari quello che è scritto su una
rivista dell'AIAMN. Forse avrà capito male la persona che ha scritto quel
pezzo...
> >Molto probabilmente faceva riferimento a malati straziati dalla
> >chemioterapia nei quali il numero di piastrine circolanti è bassissimo,
> >la tenuta dei vasi è molto alterata, perciò si determinano spesso
emorragie
> >che in alcuni casi possono condurre anche alla morte.
>
> La tenuta dei vasi non e' alterata, e' la piastrinopenia che non
> consente ai normali meccanismi di riparazione di fare la manutenzione
> continua alla quale siamo sempre sottoposti.
Qualche litrozzo endovena di sostanze chemioterapiche non alterano le pareti
dei vasi? per quel che mi risulta, anche una semplice alimentazione
parenterale alla lunga può arrecare gli stessi danni.
> Pero', scusami, la
> piastrinopenia e' un sintomo transitorio (il fatto stesso che la
Certo, è transitorio, ma ciò non toglie il fatto che può portare alla morte.
> melatonina riuscirebbe a far risalire il numero delle piastrine lo
> proverebbe, la melatonina mica crea le piastrine dal nulla).
> Ma non mi pare che la melatonina sia un ingrediente "optional" della MDB
> in funzione del numero di piastrine circolanti del paziente. La mia
> domanda vale sempre, prova un po' a sentire le tue fonti competentissime
> vicine a Di Bella.
Insomma, l'intuizione di Di Bella ebbe origine quando un piccolo pz. malato
di tumore, figlio di un suo carissimo amico, morì per emorragie
mesencefaliche. Dedusse che il danno dei vasi mesencefalici si sarebbe
manifestato a causa della trombocitopenia. Così decise di studiare le
variazioni del tasso delle piastrine circolanti dopo stimolazione delle
habenulae nei ratti.Cmq l'impiego della melatonina nei tumori non si limita
a correggere il tasso di piastrine circolanti nel sangue, le sue funzioni
sono molteplici, in particolar modo, tende a regolare gran parte degli
squilibri causati dalle malattie, in ausilio a specifiche sostanze in grado
di curarle. Di Bella spesso ripete questa frase: "La melatonina da sola non
cura nessun tumore, ma difficilmente è possibile curare un tumore senza
melatonina".
> >Vado a memoria... Di Bella rese edotta la comunità scientifica circa i
> >risultati ottenuti con la somministrazione di somatostatina, mi pare, nel
> >lontano 1980 ad Atene. Esistono lavori di altri ricercatori con date
> >precedenti?
>
> Ti ho gia' spiegato che le comunicazioni ai congressi lasciano il tempo
> che trovano: possono presentare risultati preliminari, o le conclusioni
> di una ricerca, ma la cosa NON SI ESAURISCE li'. E se si fa cosi', e'
> per il buon motivo che ad un congresso si chiacchiara, e sulle riviste
> dove si pubblica si controlla.
D'accordo, però, nel caso in questione, gli studi pubblicati sulle proprietà
antitumorali della somatostatina, riguardano ricercatori che avevano appreso
la notizia in occasione delle comunicazioni fatte nei vari congressi da Di
Bella. Quindi, nessuno può usurpargli la paternità della scoperta
dell'attività antitumorale della somatostatina, della melatonina, dei
retinoidi e della bromocriptina.
> Di Bella non ha pubblicato NIENTE sul suo metodo miracoloso. Non l'ha
> fatto neanche dopo il clamore suscitato dalla pubblicita' del suo caso.
> Non l'ha fatto lui, e non l'hanno fatto i suoi collaboratori.
> E' da simili fonti, non da comunicazioni a congressi che possiamo capire
> se una terapia funziona o no.
Mi risulta che Di Bella, in passato, abbia tentato di pubblicare i suoi
lavori, ma gli hanno sbattuto la porta in faccia. Testimone del primo caso
di ostruzionismo antidibelliano, pare che sia proprio lo scopritore della
melatonina, A.B. Lerner. L'informazione scientifica è in mano a chi sai,
quindi evitiamo di tornare su questi argomenti che a te non piacciono tanto.
> >Non so se è in atto la stesura di esposizioni scientifiche, in ogni caso,
> >credo che sia profondamente sbagliato rifiutare l'impiego di farmaci la
> >cui attività antitumorale è dimostrata, ma non si capisce ancora come
> >agiscono
>
> Io trovo profondamente sbagliato usare qualcosa che non capisco come
> funziona, perche' dei farmaci devono avere indicazioni e limitazioni
> d'uso, se li vogliamo usare con efficacia e sicurezza.
Non stiamo parlando di farmaci antinfluenzali. Quando non hai di fronte
nessun altra alternativa, poco inporta sapere come agisce chimicamente una
sostanza che dimostra di avere chiare proprietà terapeutiche e di non
possedere effetti tossici. Non so come fai a parlare di "sicurezza" quando
la medicina tradizionale continua a propinare ai malati di cancro sostanze
velenose che spesso sono causa di decesso. La Mdb è stata accusata di
tossicità... l'unica sostanza tossica finora accertata è stata l'acetone nei
retinoidi, sostanza presente solo nei preparati dello stabilimento
farmaceutico militare di Firenze, mentre non ve ne è traccia nelle
"soluzioni" preparate in forma galenica dalle farmacie private.
giuseppe
>Qualche litrozzo endovena di sostanze chemioterapiche non alterano le pareti
>dei vasi? per quel che mi risulta, anche una semplice alimentazione
>parenterale alla lunga può arrecare gli stessi danni.
Una alimentazione parenterale alla lunga NON provoca danni, se
effettuata correttamente (via venosa centrale posizionata in atrio
destro). "Litrozzi" di chemioterapia, rispetto al mio spannometro, non
se ne fanno).
Una flebite chimica non ha NULLA a che vedere con le emorragie da
carenza di piastrine, anzi!
>> Pero', scusami, la piastrinopenia e' un sintomo transitorio
>Certo, è transitorio, ma ciò non toglie il fatto che può portare alla morte
Giuse', non facciamo questioni di lana caprina, e non ti arrampicare
sugli specchi. Se le piastine sono poche, pericolosamente poche, al
punto da costituire un rischio di emorragia (la piastrinopenia da sola
NON porta alla morte) basta somministrare un po' di pappa piastrinica e
il problema e' risolto: ma solo quello della piastrinopenia, NON quello
del tumore. Per cui, torniamo all'annoso problema: qual'e' il razionale
dell'impiego della melatonina nel paziente neoplastico? Non ti
preoccupare, non mi aspetto una risposta da te... Perche' quello che hai
detto:
>le sue funzioni sono molteplici, in particolar modo, tende a regolare
>gran parte degli squilibri causati dalle malattie, in ausilio a
>specifiche sostanze in grado di curarle. Di Bella spesso ripete
>questa frase: "La melatonina da sola non cura nessun tumore, ma
>difficilmente è possibile curare un tumore senza melatonina"
e' molto bello, ma privo di contenuto scientifico, e quindi
inintellegibile.
>D'accordo, però, nel caso in questione, gli studi pubblicati sulle proprietà
>antitumorali della somatostatina, riguardano ricercatori che avevano appreso
>la notizia in occasione delle comunicazioni fatte nei vari congressi da Di
>Bella. Quindi, nessuno può usurpargli la paternità della scoperta
>dell'attività antitumorale della somatostatina, della melatonina, dei
>retinoidi e della bromocriptina.
Ma fammi il piacere! Giuseppe, fatti un giretto su Medline. Dal 1976 al
1980 sono stati pubblicati DUECENTO lavori sulla somatostatina correlata
al cancro, dal 1970 al 1980 ne sono stati pubblicati
DUECENTOSETTANTACINQUE sulla bromocriptina e le neoplasie, piu'
CINQUECENTO lavori sugli effetti dei retinoidi sulle neoplasie, e
persino QUARANTASETTE lavori sulla melatonina e il cancro!
E Di Bella, prima e dopo il congresso di Atene del 1980, non ha
pubblicato NIENTE (non "solo uno o due articoli", proprio "niente") sul
cancro.
>Mi risulta che Di Bella, in passato, abbia tentato di pubblicare i suoi
>lavori, ma gli hanno sbattuto la porta in faccia. Testimone del primo caso
>di ostruzionismo antidibelliano, pare che sia proprio lo scopritore della
>melatonina, A.B. Lerner. L'informazione scientifica è in mano a chi sai,
>quindi evitiamo di tornare su questi argomenti che a te non piacciono tanto.
Uh! E come avranno fatto gli autori di tutti i lavori che ti ho citato
prima?
Non e' che gli articoli del professore sono stati rifiutati perche'
inconsistenti? Il dubbio sorge, la somatostatina non mi pare proprio un
argomento tabu', dal momento che su Medline sono registrati 19345
articoli su questo argomento...
Si, lo so, per evitare danni si applica il catetere sulla vena giugulare.
Riguardo ai litrozzi, devo dire che sei proprio puntiglioso :o) suonava così
bene... Mezzo litrozzo va bene o è ancora troppo? :o)
> >> Pero', scusami, la piastrinopenia e' un sintomo transitorio
>
> >Certo, è transitorio, ma ciò non toglie il fatto che può portare alla
morte
>
> Giuse', non facciamo questioni di lana caprina, e non ti arrampicare
> sugli specchi. Se le piastine sono poche, pericolosamente poche, al
> punto da costituire un rischio di emorragia (la piastrinopenia da sola
> NON porta alla morte) basta somministrare un po' di pappa piastrinica e
Ti avevo detto: """...l'intuizione di Di Bella ebbe origine quando un
piccolo pz. malato di tumore, figlio di un suo carissimo amico, morì per
emorragie mesencefaliche. Dedusse che il danno dei vasi mesencefalici si
sarebbe manifestato a causa della trombocitopenia""". Quel bambino è un caso
raro? forse in ospedale avevano finito le scorte di pappa piastrinica? Fai
tu...
> >Bella. Quindi, nessuno può usurpargli la paternità della scoperta
> >dell'attività antitumorale della somatostatina, della melatonina, dei
> >retinoidi e della bromocriptina.
>
> Ma fammi il piacere! Giuseppe, fatti un giretto su Medline. Dal 1976 al
> 1980 sono stati pubblicati DUECENTO lavori sulla somatostatina correlata
> al cancro, dal 1970 al 1980 ne sono stati pubblicati
> DUECENTOSETTANTACINQUE sulla bromocriptina e le neoplasie, piu'
> CINQUECENTO lavori sugli effetti dei retinoidi sulle neoplasie, e
> persino QUARANTASETTE lavori sulla melatonina e il cancro!
>
> E Di Bella, prima e dopo il congresso di Atene del 1980, non ha
> pubblicato NIENTE (non "solo uno o due articoli", proprio "niente") sul
> cancro.
Non sono bravo a navigare, soprattutto perché ho difficoltà con l'inglese.
Visto che ti sei scomodato a rilevare tutti quei numeri su Medline, potevi
almeno postare un riferimento per ciascuna sostanza. Lo so, ho capito, non
mi fai favori! Cmq, sulla somatostatina Di Bella disse pubblicamente che nel
1988 a Vancouver due ricercatori stranieri affermarono di aver trovato una
sostanza molto efficace contro il cancro: la somatostatina. Lui, per
rivendicare la paternità della scoperta, replicò dicendo che i suoi lavori
erano tutti registrati agli atti di Atene '80, mi pare. Intervennero altri
scienziati a suo favore.
Riguardo al resto delle sostanze, Di Bella le impiega dall'inizio degli anni
60. Nel 1973, a seguito di quella notizia che fece il giro del mondo "7 casi
su 7 guariti da leucemia", gli fu impedito di divulgare lo studio per motivi
già detti e stradetti sia sui giornali che in televisione.
> Non e' che gli articoli del professore sono stati rifiutati perche'
> inconsistenti? Il dubbio sorge, la somatostatina non mi pare proprio un
> argomento tabu', dal momento che su Medline sono registrati 19345
> articoli su questo argomento...
e scometto che tutti quegli articoli dicono 19345 volte: "non funziona, non
funziona, non funziona..." :o)
giuseppe
>> Giuse', non facciamo questioni di lana caprina, e non ti arrampicare
>> sugli specchi. Se le piastine sono poche, pericolosamente poche, al
>> punto da costituire un rischio di emorragia (la piastrinopenia da sola
>> NON porta alla morte) basta somministrare un po' di pappa piastrinica e
>Ti avevo detto: """...l'intuizione di Di Bella ebbe origine quando un
>piccolo pz. malato di tumore, figlio di un suo carissimo amico, morì per
>emorragie mesencefaliche. Dedusse che il danno dei vasi mesencefalici si
>sarebbe manifestato a causa della trombocitopenia""". Quel bambino è un caso
>raro? forse in ospedale avevano finito le scorte di pappa piastrinica? Fai
>tu...
Giuseppe, schiodati dalla testa il pensiero fisso che Di Bella ha sempre
ragione e tu lo devi difendere ad ogni costo. So benissimo quello che
avevi scritto, ma tu, da bravo testone, ti ostini a non voler capire la
mia obiezione: te la ripetero' per l'ultima volta, rispondimi quello che
vuoi (anche "non lo so") ma non mi citare sempre la stessa frase di Di
Bella.
Semplifico. La piastrinopenia e' una conseguenza diretta della
evoluzione neoplastica? No. Nei tumori degli organi emopoietici (e solo
in quelli) la proliferazione delle cellule nel midollo rosso "ruba
spazio" alle cellule progenitrici di tutte le serie ematiche "normali"
(sono pazienti che hanno anche una grave anemia), e quindi i valori
delle cellule "figlie" si abbassano. Negli altri tumori, SE viene
praticata la chemioterapia, che agisce su tutte le cellule in
proliferazione, comprese quelle del midollo rosso, viene depressa la
produzione di nuove piastrine. Ma questo cosa significa? Che la
piastrinopenia nel paziente neoplastico e' un fatto INCIDENTALE,
accessorio, marginale, e quando e' presente la sua soluzione non va a
modificare in alcun modo la storia naturale del tumore.
In altre parole: se sei influenzato, e hai la febbre, prendi l'aspirina,
e la temperatura cala. La febbre e' sparita; ma sei guarito? No, perche'
il farmaco ha assolto una funzione solo sintomatica. La piastrinopenia
e' un sintomo della malattia neoplastica, ma risolvere il sintomo e'
inutile se non si cura la malattia (ops, comincio a parlare come
Vanoli).
Allora, la melatonina nella cura dei tumori "che c'azzecca"?
Ma poi, ti ricordo il motivo di questa mia curiosita'. Tutto e' nato dal
tentativo di cercare di capire, in assenza di lavori scientifici
dell'interessato, il percorso delle idee che hanno condotto il vegliardo
professore ad elaborare la sua teoria. Visto che su bromocriptina,
retinoidi e somatostatina non ha scritto NIENTE, e visto che nella sua
scarna bibliografia ci sono alcuni lavori sulla melatonina. Cosa diavolo
lega la melatonina agli altri componenti del cocktail? Quella bella
frase che hai citato "La melatonina da sola non cura nessun tumore, ma
difficilmente è possibile curare un tumore senza melatonina" come si
giustifica?
Ripeto, non e' da te che voglio queste risposte, e non e' a me
personalmente che Di Bella (o chi per lui) deve rispondere...
>> Non e' che gli articoli del professore sono stati rifiutati perche'
>> inconsistenti? Il dubbio sorge, la somatostatina non mi pare proprio un
>> argomento tabu', dal momento che su Medline sono registrati 19345
>> articoli su questo argomento...
>
>e scometto che tutti quegli articoli dicono 19345 volte: "non funziona,
>non funziona, non funziona..." :o)
Hai perso. Dicono, per lo piu', "funziona, funziona, funziona (in QUESTO
caso, o in QUEST'ALTRO...)"
>vedo che facciamo fatica a capirci entrambi. Insomma, secondo
>te, č inutile tamponare gli effetti secondari e transitori provocati
>dai farmaci o dall'evoluzione della malattia stessa?
No, anzi! A certi stadi e' addirittura l'unica cosa che e' possibile
fare. Ma, ti ricordo ancora una volta, la querelle e' partita dalla
constatazione che non ci sono nessi evidenti tra la scarna produzione
scientifica del professore (sei articoli sugli effetti della melatonina
sulle piastrine) e certe sue affermazioni che tu stesso hai riportato
("La melatonina da sola non cura nessun tumore, ma difficilmente č
possibile curare un tumore senza melatonina"). cioe', piu' in generale,
il razionale della sua terapia.
>Hai l'opportunitą di chiedere a Di Bella qualsiasi cosa ponendo le domande
>direttamente sul forum gestito dai dibelliani [...] Cavoli, non lasciatevi
>sfuggire questa opportunitą.
Mmmmmh... ci pensero'.
> >Hai l'opportunità di chiedere a Di Bella qualsiasi cosa ponendo le
domande
> >direttamente sul forum gestito dai dibelliani [...] Cavoli, non
lasciatevi
> >sfuggire questa opportunità.
>
> Mmmmmh... ci pensero'.
Ok. Facci sapere se gli scrivi qualcosa....
giuseppe