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Problema alla schiena: arco neurale o discopatia o che altro?

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Lorenzo Rossi

unread,
Nov 3, 1999, 3:00:00 AM11/3/99
to
Roma, 3.XI.1999

Salve,
questa è la prima volta che visito questo NG (in genere scrivo su quello
relativo alla musica classica).
Vorrei sottoporvi un interrogativo: la mia schiena.
Verso la fine di una giornata di agosto, dopo aver fatto il bagno al mare,
nel mettermi i pantaloni ho sentito una fitta forte nella zona
lombo-sacrale, tanto che stavo per cascare per terra. La fitta si è
riproposta nei giorni successivi, e col riposo a letto in circa 10 minuti
passava, lasciando sintomo alcuno. Passate diverse settimane, il dolore non
è più ricomparso, finché, sempre mettendomi i pantaloni, ho risentito
nuovamente la fitta. Ho notato che accentuando la curva della lordosi
lombare, il dolore, che mi impediva anche di camminare bene, diminuiva. In
breve tempo anche quella fitta è passata. Tuttavia, col passare del tempo,
sento sempre dei fastidi alla schiena, soprattutto quando cammino molto, o
quando seguo le lezioni all'università, poiché le aule hanno sedie
scomodissime. Ho fatto una lastra alla schiena circa due settimane fa, ed
essa ha rivelato:
1) corretto allineamento dei metameri dorso-lombari.
2) lieve ipertrofia delle apofisi trasverse di C7
3) rettilinizzazione della lordosi cervicale ("collo in avanti", insomma,
anche se non si vede dall'esterno)
4) compressione del disco tra L5 e S1
5) INCOMPLETA SALDATURA DELL'ARCO NEURALE ALLA S1.
Soprattutto questo punto mi preoccupa. Cosa significa esattamente? Dato che
è proprio all'altezza della S1 che si propone il dolore, c'è correlazione
tra questo e tale incompleta saldatura? C'è una discopatia in corso? E' un
peccato che io sia ancora all'inizio del secondo anno di medicina, e che non
abbia ancora fatto ortopedia...
Il fastidio alla schiena persiste, e talvolta mi riprendono le fitte (ma
molto raramente). E' classificabile come una lombalgia? O è dovuto allo
schiacciamento del disco tra L5 e S1?
Che devo fare?
Grazie dell'attenzione


--
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Fisio

unread,
Nov 3, 1999, 3:00:00 AM11/3/99
to
Mai essere categorici in medicina ma il tuo mi sembra proprio un problema
discale.
La genesi del dolore dovuta a posture o movimenti in flessione o inversione
della curva lombare e la seguente risoluzione o diminuzione con movimenti in
estensione svelano, a mio parere, un preciso imputato: il disco
intervertebrale e il nucleo che sta al suo interno.
Prova a dare un'occhiata al sito http://utenti.tripod.it/fisio cercando il
capitolo dedicato al mal di schiena.
L'INCOMPLETA SALDATURA DELL'ARCO NEURALE ALLA S1 che pare ti preoccupi molto
è detta anche schisi vertebrale. E' una malformazione CONGENITA che consiste
nella mancata fusione, sulla linea mediana, dei due nuclei di ossificazione
del corpo vertebrale (schisi anteriore) o dell'arco neurale (schisi
posteriore o spina bifida). Quest'ultima è più frequente in sede lombare o
sacrale.
Ma se sei arrivato alla tua età per poi scoprire di avere una schisi
posteriore solo per un occasionale reperto radiografico, sono indotto a
pensare che sia una spina bifida occulta, che è molto frequente e di
prognosi generalmente benigna.
Può provocare, in effetti , un sovraccarico dei dischi intervertebrali e
così facendo torniamo al nostro primo imputato: il disco e il suo nucleo. Ed
il cerchio si chiude.
Ciao, Gerry.

"Lorenzo Rossi" <licandroa...@iol.it> wrote in message
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Lorenzo Rossi

unread,
Nov 4, 1999, 3:00:00 AM11/4/99
to
Roma, 4.XI.1999

Caro Gerry,
ti ringrazio per avermi risposto. Credevo che la spina bifida fosse una
malformazione grave. Quale la migliore terapia per evitare, col tempo, una
ernia al disco? Già mio padre fu operato al Gemelli, qualche anno fa, di
questa patologia. Ovviamente sulle lastre i dischi non si vedono, perciò mi
chiedo se è necessario fare una TAC. E mi domando anche: la debolezze
discale è ereditaria? Io sapevo di no. E' auspicabile (so di esagerare) una
saldatura chirurgica?
Io odio lo sport, ma temo che dovrò farne parecchio per evitare altri casini
a carico della colonna, e avevo pensato al nuoto. Speriamo che le cose si
sistemino (è possibile sistemare una colonna così malformata?).
Saluti,
Lorenzo

Fisio

unread,
Nov 4, 1999, 3:00:00 AM11/4/99
to
La miglior terapia per evitare, col tempo, una ernia del disco è imparare a
conoscere il proprio problema, la propria colonna, le posture corrette e i
movimenti che riducono il carico su di essa.
E' una terapia quindi essenzialmente educativa ( o ri-educativa) che mira
dunque alla presa di coscenza dei segnali propriocettivi del proprio corpo e
alla limitazione del rischio di danno dovuto a ipersollecitazioni.
La Scuola della Schiena, brutta traduzione di Back School, nata ormai
parecchi decenni fa nei paesi nordici ma ormai praticata in tutto il mondo
ha proprio questi obiettivi.
Nel tuo caso specifico, però, sarebbe preferibile una valutazione e un
trattamento da parte di un fisioterapista che applichi la tecnica McKenzie,
che comprende oltre la componente educativa, anche quella più
specificatamente terapeutica.
Non vedo la necessità di sottoporsi ad una TAC quando possono essere
sufficienti un buon esame obiettivo con una buona anamnesi.
Tanto meno posso immaginare un chirurgo che decida di intervenire sulla base
della tua attuale sintomatologia.
Se odi lo sport è probabile che dopo un mesetto di attività, appena ti
dimentichi l'episodio che ti ha portato a scrivere in questo NG, tu decida
di mollare tutto.
Il nuoto, questa panacea per tutti i problemi muscolo articolari, è a mio
parere troppo spesso prescritto senza cognizione di causa. Basti sapere, ad
esempio, che diversi Autori hanno dimostrato che nelle scoliosi con gibbo
superiore a 10 mm il nuoto è dannoso perchè favorisce un aumento della
rotazione vertebrale.
Di fronte a soggetti lombalgici con muscolatura ipertrofica e/o retratta
molti medici prescrivono il nuoto (o molti pazienti se lo auto prescrivono)
facendo quindi praticare un lavoro muscolare in contrazione concentrica
quando sarebbe auspicabile una attività elasticizzante con esercizi in
tensione eccentrica.
Sarebbe, comunque, opportuno intraprendere una moderata attività motoria da
identificare valutando le tue attitudini e il tuo problema. Sarà un tema di
discussione nel dialogo che si instaurerà tra te e il terapista che ti
seguirà e abbi cura, successivamente, di frequentare palestre , piscine o
altri luoghi in cui si pratica sport, sotto la supervisione di personale
adeguatamente preparato.
Ciao ciao,
Gerry.

"Quando il dolore insorge perchè abbiamo mantenuto una postura scorretta, la
colpa è solo e unicamente nostra"
Robin McKenzie

"Lorenzo Rossi" <licandroa...@iol.it> wrote in message

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