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Ureaplasma

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gianni di paolo

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Jan 25, 1999, 3:00:00 AM1/25/99
to
Dall'ultima visita al ginecologo risulta che la mia ragazza ha contratto
l'ureaplasma; mi ha detto che non è nulla ma in pratica ancora oggi non
so cosa sia, cosa provochi ecc...se mi può contaggiare....se devo
visitarmi anch'io...
chi può darmi tutte le delucidazioni e consigli?....
anticipatamente grazie
Luca Maselli


DC

unread,
Jan 25, 1999, 3:00:00 AM1/25/99
to
"il ginecologo risponde"
DC
risposte private via @mail : mlce...@tin.it
visita il sito: http://space.tin.it/salute/duccioce
VAGINITI DA MICOPLASMI:
I micoplasmi sono microrganismi particolari sprovvisti di parete cellulare e
per questo differenziabili dai batteri e resistenti a tutti quegli
antibiotici che agiscono sulla parete batterica, come le pennicilline.
I micoplasmi di interesse ginecologico sono:
MYCOPLASMA HOMINIS
MYCOPLASMA GENITALIS
UREAPLASMA UREALYTICUM
L'infezione sembrerebbe trasmettersi attraverso contagio per via sessuale.
La diagnosi si effettua attraverso l'esame colturale di secreto vaginale
prelevato mediante tampone.
La terapia prevede l'uso di antibiotici (non le pennicilline) e si può
scegliere tra i seguenti antibiotici:
TERAPIA PER VIA GENERALE (COMPRESSE)
1) DOXICICLINA (per 7-10 giorni)
2) MINOCICLINA (per 14 giorni)
3) ERITROMICINA (per 10 giorni)
TERAPIA PER VIA LOCALE (CREMA VAGINALE)
1)CLINDAMICINA FOSFATO (per 7 giorni)
In alcuni casi è consigliato eseguire in contemporanea la terapia per bocca
con quella vaginale.
SOLITAMENTE (non sempre) assieme alla risposta del tampone, che ci da una
valutazione qualitativa, cioè di quale micoplasma si tratta, e dell'entità
dell'infezione, ciioè se risultano rare o molte colonie in coltura, alcuni
laboratori eseguono di routine anche l'antibiogramma, ovvero testano in
vitro l'efficacia dei vari antibiotici, per indirizzare sulla scelta da
effettuare poi tra i vari tipi di antibiotico disponibili.
IMPORTANTE: essendo una infezione sessualmente trasmessa il partner dovrebbe
o eseguire un tampone a sua volta o comunque effettuare la terapia anch'egli
anche se asintomatico, così almeno viene raccomandato.
LE NOTIZIE SUESPOSTE HANNO PURO SIGNIFICATO INFORMATIVO E NON HANNO ALCUNA
FUNZIONE DI PRESCRIZIONE TERAPEUTICA (I FARMACI SONO ELENCATI SOLO PER
CATEGORIA O SOSTANZA ATTIVA SENZA CITAZIONE DI NOME COMMERCIALE).LE PERSONE
INTERESSATE SONO TENUTE SEMPRE E COMUNQUE A RIVOLGERSI AL PROPRIO MEDICO DI
MEDICINA GENERALE E/O ALLO SPECIALISTA.
A disposizione per ulteriori chiarimenti

gianni di paolo ha scritto nel messaggio <36ACA72B...@tin.it>...

Gianfranco Bruno

unread,
Jan 25, 1999, 3:00:00 AM1/25/99
to

DC ha scritto nel messaggio <78ie79$k4b$1...@nslave1.tin.it>...

>"il ginecologo risponde"
>DC
>risposte private via @mail : mlce...@tin.it
>visita il sito: http://space.tin.it/salute/duccioce
>VAGINITI DA MICOPLASMI:
>I micoplasmi sono microrganismi particolari sprovvisti di parete cellulare
e
>per questo differenziabili dai batteri e resistenti a tutti quegli
>antibiotici che agiscono sulla parete batterica, come le pennicilline.
>I micoplasmi di interesse ginecologico sono:
>MYCOPLASMA HOMINIS
>MYCOPLASMA GENITALIS
>UREAPLASMA UREALYTICUM
>L'infezione sembrerebbe trasmettersi attraverso contagio per via sessuale.
>La diagnosi si effettua attraverso l'esame colturale di secreto vaginale
>prelevato mediante tampone.
>La terapia prevede l'uso di antibiotici (non le pennicilline) e si puň

>scegliere tra i seguenti antibiotici:
>TERAPIA PER VIA GENERALE (COMPRESSE)
>1) DOXICICLINA (per 7-10 giorni)
>2) MINOCICLINA (per 14 giorni)
>3) ERITROMICINA (per 10 giorni)

l'eritromicina č sconsigliata in quanto nell'ambiente acido della vagina non
č molto attiva (1)

(1) "Antibiotic susceptibilities of mycoplasmas and treatment of mycoplasmal
infections" Journal of Antimicrobial Chemoterapy (1997) , 622-630 Robinson
D.T., Bebear C.

Gbruno


>
>

DC

unread,
Jan 26, 1999, 3:00:00 AM1/26/99
to
"il ginecologo risponde"
DC
Risposta A Gianfranco bruno:
L'eccezione è corretta ma la proposta terapeutica di cui al punto 3
eritromicina va intesa come proponibile laddove la possibile presenza di
controindicazioni o intolleranza alle tetracicline (punti 1 e 2) non
consenta l'uso di quest'ultime, sicuramente la prima scelta nel caso di
infezioni da micoplasmi.
Punto 3 : Leggasi eritromicina e gruppo macrolidi.

Gianfranco Bruno ha scritto nel messaggio
<78ilhe$mtq$1...@fe1.cs.interbusiness.it>...
>
>
>l'eritromicina è sconsigliata in quanto nell'ambiente acido della vagina
non
>è molto attiva (1)

DC

unread,
Jan 26, 1999, 3:00:00 AM1/26/99
to

"il ginecologo risponde"
DC
Esistono anche altre possibilità di scelta come terapia delle infezioni da
micoplasmi, chinolonici etc...., comunque la regola di rifarsi al proprio
medico nella scelta dell'antibiotico sulla base del risultato
dell'antibiogramma è da raccomandarsi.!!!!

DC

unread,
Jan 26, 1999, 3:00:00 AM1/26/99
to

"il ginecologo risponde"
DC

Nelle infezioni da micoplasmi sono utilizzabili anche altri antibiotici,
chinolonici etc... la regola valida è comunque quella di far scegliere al
medico curante sulla base del risultato dell'antibiogramma.

DC

unread,
Jan 26, 1999, 3:00:00 AM1/26/99
to

"il ginecologo risponde"
DC
E' possibile utilizzare anche altri antibiotici, chinolonici etc.., la
regola consiglia comunque sempre di rifarsi al risultato
dell'antibiogramma.

Gianfranco Bruno

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Jan 26, 1999, 3:00:00 AM1/26/99
to

dato che la maggior parte degli antibiotici ,tranne i chinolonici, hanno
solo un effetto inibente la crescita dei micoplasmi e non micoplasmicida, è
una delle ragioni per cui la terapia deve essere prolungata nel tempo.Una
altra è che i micoplasmi hanno spesso una locazione intracellulare che li
difende dagli antibiotici.Sarebbe interessante anche un tampone uretrale in
quanto i micoplasmi piu' che agenti di vaginite lo sono di uretrite, oltre
che di infiammazione pelvica.Le tetracicline sono gli antibiotici di
elezione, fare l'antibiogramma perchè in Inghilterra ad esempio il 10% dei
ceppi di U. urealyticum è resistente alle tetracicline.Le tetracicline
agiscono anche contro Chlamidia trachomatis e altre specie di micoplasmi.La
tetraciclina di scelta è la doxiciclina 100 mg x2 per 7 giorni.Anche i
chinolonici vanno bene e hanno il vantaggio di una azione microbicida e non
solo inibente dunque agiscono piu' rapidamente fatte salve le considerazioni
pero' sulla intracellularità di questi batteri senza parete.Nel caso che la
terapia non funzioni puo' essere dovuta verificare le condizioni del sistema
immunitario mediante dosaggio delle immunoglobuline.Nessun antibiotico è
veramente efficace in presenza di un sistema immunitario deficitario.
GB
www.geocities.com/hotsprings/spa/5276


Gianfranco Bruno

unread,
Jan 26, 1999, 3:00:00 AM1/26/99
to

Gianfranco Bruno

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Jan 26, 1999, 3:00:00 AM1/26/99
to

DC

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Jan 26, 1999, 3:00:00 AM1/26/99
to
"il ginecologo risponde"
DC
PER GIANNI DI PAOLO : dopo questa serie di mail sull'ureaplasma, sembra
quasi una consensus conference (che spero ti siano state di qualche utilità
senza confonderti ulteriormente)Ti riassumo:
1)parlane con un medico di fiducia - specialista
2)tratta la tua partner con un antibiotico efficace (vedi antibiogramma)
3)fai terapia anche te (o se preferisci fai prima il tampone anche te)
A disposizione per ulteriori chiarimenti (se quelli avuti fino ad ora non ti
sono sembrati eccessivi)!!!!!!
Un saluto anche al caro Giovanni Bruno.

DC ha scritto nel messaggio <78ivia$bo3$1...@nslave1.tin.it>...


>"il ginecologo risponde"
>DC
>E' possibile utilizzare anche altri antibiotici, chinolonici etc.., la
>regola consiglia comunque sempre di rifarsi al risultato
>dell'antibiogramma.
>
>Gianfranco Bruno ha scritto nel messaggio
><78ilhe$mtq$1...@fe1.cs.interbusiness.it>...
>>

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