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Una nuova sostanza, la Citocalasina B,

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Fabio

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May 24, 2000, 3:00:00 AM5/24/00
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Mentre tutti fanno bla bla il Professore continua con le sue eccellenti
intuizioni.....


Una nuova sostanza, la Citocalasina B, andrà a completare la terapia
anticancro di Di Bella.News


Una nuova sostanza, la Citocalasina B, andrà a completare la terapia
anticancro di Di Bella.

Sono ben 8.000 gli studi avviati in tutto il mondo sull'efficacia della Mdb.

Si chiama CITOCALASINA B la sostanza che andrà ad affiancare gli altri
componenti della Multiterapia Di Bella e che il professore modenese
presenterà al prossimo Congresso mondiale di Fisiologia in Inghilterra alla
fine di agosto. Questa sostanza inibisce di fatto l'assorbimento dei
nutrienti da parte della cellula tumorale che non potendo più alimentarsi
dovrebbe velocemente soccombere. Lo studio sulla efficacia della
Citocalasina B sarà presentato poi nel 2001, da Luigi Di Bella, anche al
Congresso di Auckland insieme ad uno studio sulla Melatonina e sul
Protocollo della sua terapia arricchito della nuova sostanza antitumorale.
Il dott. Giuseppe Di Bella, figlio dell'illustre professore modenese di
passaggio a Milano per una conferenza al Teatro Rosetum e la presentazione
dell'ultimo libro sulla MDB, di Vincenzo Brancatisano, intitolato "Un po' di
verità sulla terapia Di Bella", ed Travel Factory di Roma, ci aggiorna sulla
ormai annosa vicenda, "scoppiata politicamente" nel '98, quando il Ministero
della Sanità decise di avviare una sperimentazione sull'efficacia della
cura. La sperimentazione venne ufficialmente conclusa come fallimentare per
"non avere sviluppato risultati antitumorali ed essere tossica". «A parte il
fatto -dice il dott. Di Bella - che la tossicità denunciata dal Ministero è
stata smentita da una sentenza successiva, c'è invece da segnalare che la
sperimentazione fu avviata e condotta in maniera niente affatto scientifica,
reclutando pazienti in fase terminale, somministrando loro farmaci scaduti
ed in alcuni casi preparati con acetone, un solvente, che non venne
eliminato prima della consegna, nonostante l'indicazione in tal senso da
parte di mio padre». Ricordiamo che l'acetone è una sostanza velenosa e che
i retinoidi perdono la loro efficacia a contatto prolungato con esso. In
ogni caso la presenza di una sostanza diversa da quelle previste dall'
ideatore della terapia soggetta a studio, mette in crisi l'affidabilità
della sperimentazione, secondo le regole della Buona Pratica Clinica. Tra l'
altro la cronaca registra in questi giorni la giacenza nei magazzini della
farmacia di una Asl milanese di decine di migliaia di fiale di somatostatina
scadute o in scadenza, rimaste invendute dopo il responso negativo della
sperimentazione.
L'avvocato del professor Di Bella, Enrico Aimi, ha chiesto formalmente l'
apertura di un'inchiesta penale a livello nazionale per verificare se
qualcuno abbia interesse a far scadere i lotti di farmaco giacenti,
verificarne la efficacia ed eventualmente distribuirla in tempi rapidi ai
malati prima della scadenza. «La Asl di Milano ha migliaia di fiale di
somatostatina invendute? Le dia a quelle Als che i Pretori di tutta Italia
hanno condannato a erogare la terapia ai pazienti in base a perizie di
oncologi, - dice Giuseppe Di Bella - ci sono inoltre centinaia di
associazioni che si tassano per chi non può pagare i farmaci». Ma a quali
interessi potrebbe riferirsi l'avvocato Aimi? «Di certo qualche interesse
c'è visto che solo un anno fa in piena sperimentazione una fiale costava ben
516.000 invece delle attuali 25.000 e l'acido retinoico addirittura 841.000
il grammo invece delle attuali 50/70 mila lire» continua Di Bella. E che ci
siano interessi di varia natura è fuori discussione dato l'accanimento con
cui il Ministero della Sanità si è scagliato contro la terapia del
professore modenese che avrebbe accantonato definitivamente la chemioterapia
approvata invece come cura ufficiale. «La filosofia dell'attuale Ministero -
continua Di Bella - è quella protocollare di limitazione del medico nella
sua libertà di cura cioè della possibilità di prescrivere, nell'esclusivo
interesse del paziente, farmaci secondo scienza e coscienza. Di fatto tutti
i medici che applicano il metodo Di Bella vengono perseguitati dagli
Ospedali dove lavorano e dallo stesso Ordine di categoria». Per quanto
riguarda la efficacia della Mdb «vengono tenuti nascosti gli studi avviati
in tutto il mondo e specialmente negli Stati Uniti sui singoli componenti
della terapia. Erano ben 7000 prima della sperimentazione in Italia e oggi
sono già 8000. Questo ha una solo significato che cioè si ritengono efficaci
le sostanze che si continuano a studiare con nuovi campi di ricerca».
L'ultimo di questi studi è apparso su "Cancer research" e tratta di una
sperimentazione condotta negli Stati Uniti su ragazzi sotto i 25 anni
affetti da osteosarcoma. A breve tra l'altro un Paese che si affaccia sul
Mediterraneo avvierà la sperimentazione della Mdb.
Verrà trattato il carcinoma mammario metastatico e interesserà 50 donne con
recidiva di malattia, non locale, dopo la prima linea di trattamento.

Bye Fabio


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