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Tumore al pancreas con metastasi

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ciavolino daniele

unread,
Jan 5, 2000, 3:00:00 AM1/5/00
to
E' vero che il metodo più efficace attualmente è il metodo Di Bella? Al
mio fidanzato è stato diagnosticato un tumore al pancreas e hanno detto
che non c'è nulla da fare. Al momento sta facendo un ciclo di
radioterapie dicono che non serviranno a nulla se non ad attenuare i
doloro, forse gli faranno una chemioterapia, ma so che queste cure non
attaccano il tumore al pancreas mentre lo studio Di bella dice che
l'unico tumore che ha avuto buoni risultati è proprio quello al pancreas
con metastasi, pensate che sia opportuno dopo le chemio provare con il
metodo Di Bella'
Vi prego ho bisogno di sapere!!

Virna


--
Posted from ro...@dialin.exploranet.it [194.184.59.129]
via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org

michele.caruso

unread,
Jan 6, 2000, 3:00:00 AM1/6/00
to

ciavolino daniele <ciav...@exploranet.it> wrote in message
38734A38...@exploranet.it...
cara virna,
non so da quale computer hai spedito la tua lettera visto che chi spedisce
risulta essere un certo daniele c., comunque non credo che la cura di bella
possa risolvere il "vostro" problema.
attualmente la radioterapia sulla sede del dolore potrebbe essere l'arma più
efficace.
esiste un nuovo farmaco (gemcitabine) già in uso da anni anche in italia che
dà dei buoni risultati sul dolore da tumore del pancreas.
a seconda delle condizioni del paziente e della sua età può essere
utilizzato in associazione al cisplatino (che è un altro chemioterapico),
tale associazione non guarisce il paziente ma se funzione ne migliora la
qualità di vita e possibilmente la prolunga un Po.
dr miki

Paolo Marino

unread,
Jan 7, 2000, 3:00:00 AM1/7/00
to
Alcuni dati (presi dalla sperimentazione condotta senza convinzione dal
Ministero della Sanità) sembrano confermare che il protocollo Di Bella
possa avere una certa efficacia in particolare contro il tumore al
pancreas. Esiste qualcosa che ho letto sul web e che conferma questa cosa.
Non ricordo l'indirizzo ma forse posso ritrovarlo.
Purtroppo so parecchio del cancro al pancreas (dal punto di vista di chi ne
è colpito) e, se vuoi, puoi contattarmi in mail per condividere quello che
ho appreso.
Le cure che ti proporranno comunque saranno probabilmente Gemcitabina
(Gemzar) da sola o in abbinamento con il Cisplatino o una cosa che si
chiama Fluororacile (o qualcosa del genere) e/o radioterapia: purtroppo non
danno molte speranze, nessuna di queste. All'università di Madrid c'è in
sperimentazione un protocollo che unisce Gemcitabina e Fluororacile che
sembra stia allungando un po' la vita dei pazienti. Se vuoi ti posso
raccontare anche qualcosa su approcci alternativi (solo in teoria, con mio
padre non abbiamo fatto in tempo a fare niente). Un saluto e un abbraccio
forte.

Paolo Marino

[D]J

unread,
Jan 8, 2000, 3:00:00 AM1/8/00
to
Paolo Marino <mar...@dolci.com> wrote in message
3875D2E5...@dolci.com...

> Alcuni dati (presi dalla sperimentazione condotta senza convinzione dal
> Ministero della Sanità) sembrano confermare che il protocollo Di Bella
> possa avere una certa efficacia in particolare contro il tumore al
> pancreas. Esiste qualcosa che ho letto sul web e che conferma questa cosa.
> Non ricordo l'indirizzo ma forse posso ritrovarlo.
> Purtroppo so parecchio del cancro al pancreas (dal punto di vista di chi
ne
> è colpito) e, se vuoi, puoi contattarmi in mail per condividere quello che
> ho appreso.
> Le cure che ti proporranno comunque saranno probabilmente Gemcitabina
> (Gemzar) da sola o in abbinamento con il Cisplatino o una cosa che si
> chiama Fluororacile (o qualcosa del genere) e/o radioterapia: purtroppo
non
> danno molte speranze, nessuna di queste. All'università di Madrid c'è in
> sperimentazione un protocollo che unisce Gemcitabina e Fluororacile che
> sembra stia allungando un po' la vita dei pazienti. Se vuoi ti posso
> raccontare anche qualcosa su approcci alternativi........


Ciao Paolo, visto che anche io ho un caso di tumore al Pancreas in famiglia
volevo sapere qualcosa di piu' sugli approcci alternativi di cui parli. A
mio padre stanno somministrando l'abbinamento di Gemcitabina e Fluororacile
e la situazione e' migliorata notevolmente (apparentemente, intendo cioe'
che gli e' tornato l'appetito, i dolori sono quasi scomparsi e ha anche
acquistato qualche chilo di peso). Sarei grato se tu mi potessi dare qualche
consiglio anche in base alla tua esperienza,

Ciao Marco

[D]J

unread,
Jan 14, 2000, 3:00:00 AM1/14/00
to
Salve a tutti ho un caso di tumore al Pancreas in famiglia (non operabile
purtroppo, ci sono inizio di metastasi anche al fegato e ai polmoni) e
volevo sapere qualcosa di piu' sugli approcci alternativi da provare (se ce
ne sono). Mio padre sta facendo cicli di chemioterapia e gli stanno
somministrando l'abbinamento di Gemcitabina e Fluororacile. Da quando ha
iniziato la situazione e' migliorata notevolmente (apparentemente almeno,
intendo cioe' che gli e' tornato l'appetito (e pure molto!), i dolori sono

quasi scomparsi e ha anche
acquistato qualche chilo di peso). Sarei grato se qualcuno potesse darmi
qualche consiglio o informazione di ogni tipo. Grazie,

Ciao Marco

ciavolino daniele

unread,
Jan 15, 2000, 3:00:00 AM1/15/00
to
>

Caro Marco, anche io mi trovo in una situazione forse ancora peggiore della tua
per due ragioni. Il mio ragazzo ha 25 anni ed ha un tumore al pancreas con
metastasi ai polmoni, alla colonna vertebrale e al cervello.Purtroppo il tumore
al pancreas è il più difficile da curare, anzi impossibile soprattutto una
volta sopraggiunte le metastasi ( ho letto che nella maggior parte dei casi,
talmente che questo male è di difficile diagnosi, quando viene scoperto esso
già si è ramificato). Purtroppo a 25 anni il male galoppa e invade tutto
l'organismo a poco a poco. Il mio ragazzo ora di tanto in tanto ha bisogno di
ossigeno ed è molto depresso. Lo so che non ti sto dando buone notizie, ma ho
chiesto in giro, accidenti se mi sono informata.... Ma mi dicono tutti le
stesse cose, a parte chi per scopo di lucro fa promesse con erbe e schifezze
varie.Mi dispiace Marco. Sto soffrendo molto.
Ciao

> [Previous] [Next] [Reply] [Index] [Home] [Find]
>
> * Newsgroups: it.medicina.tumori
> * From: "[D]J" <d...@emuforce.com>
> * Subject: Tumore al pancreas con metastasi
> * Date: Fri, 14 Jan 2000 23:39:26 +0100
> * Organization: TIN
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> Mailgate.ORG is maintained online by Dario Centofanti

[D]J

unread,
Jan 15, 2000, 3:00:00 AM1/15/00
to
Conosco il problema del tuo ragazzo, ho letto i tuoi precedenti messaggi in
questi mesi su questo NG. Mi dispiace so benissimo cosa stai passando in
questo periodo perche' con mio padre io mi trovo in una situazione simile.
Pero' non arrenderti MAI, cerca di essere FORTE, ricorda che il morale e'
importantissimo in questi casi. Tu devi essere molto forte e devi
trasmettere la tua forza anche al tuo ragazzo. E anche se vedi che le cose
non vanno bene e peggiorano, tu continua a farti forza ma MAI arrenderti.
Mio padre sa di avere un tumore al pancreas ma non sa che secondo i medici
non e' curabile e non c'e' niente da fare. Naturalmente abbiamo preferito
non dirgli questo per non farlo deprimere ulteriormente. Ti diro', la chemio
che sta facendo mio padre sta dando risultati davvero eccellenti. Prima
della chemio aveva dolori fortissimi, aveva perso completamente l'appetito,
era dimagrito tantissimo, il morale era sotto i piedi e i markers tumorali
erano piu' di 3000. Bene ora ha finito il terzo ciclo di Gemcitabina e
Fluororacile e questa terapia davvero pare stia funzionando alla grande.
Secondo le ultime analisi i markers tumorali ora sono sotto il valore di
1000, lui mangia e come se mangia, mangia con appetito e molto, come
mangiava prima in modo normale. I dolori sono diminuiti tantissimo e invece
di fare 2-3 siringhe al giorno per il dolore come prima ora ne fa anche 1
ogni 2-3 giorni. Addirittura (cosa difficilissima nel caso di un tumore al
pancreas) ha guadagnato 4 chili di peso ! L'umore e' ottimo perche' lui
sentendosi meglio crede di potercela fare e si sente sulla "strada della
guarigione". Insomma sicuramente la qualita' della vita e' migliorata
notevolmente. E pensare che un grande esperto di Tumori al Pancreas a Verona
(il piu' bravo d'Italia non ricordo il nome dovrei chiedere a mia madre)
dopo aver visto analisi e TAC di mio padre ci aveva consigiliato di non fare
la chemioterapia perche' non sarebbe servita a nulla ma piuttosto di fare
una "terapia del dolore" per cercarlo di non farlo soffrire molto e
accompagnarlo con meno soffernze possibili alla "fine". Gli aveva dato 2
mesi di vita. Bene contro il suo parere e seguendo quello dei medici del
Policlinico di Napoli dove mio padre e' in cura abbiamo deciso di fare la
chemio e mio padre ora sta decisamente meglio e sono passati circa 5 mesi da
quando "il grande esperto mondiale" lo aveva praticamente condannato. Per
questo io ti dico fatti forza, anche quando non ti danno speranze tu
CREDICI, perche' con la forza di volonta' si puo' sconfiggere anche un male
piu' grande di noi. O almeno ci si puo' provare. Ti sono vicino,

Marco

ciavolino daniele <ciav...@exploranet.it> wrote in message

388029B4...@exploranet.it...

Mario Campli

unread,
Jan 16, 2000, 3:00:00 AM1/16/00
to
Salve, [D]J.
In data Fri, 14 Jan 2000 23:39:26 +0100 hai scritto:

>...ho un caso di tumore al Pancreas in famiglia (non operabile...


>volevo sapere qualcosa di piu' sugli approcci alternativi da provare

I tumori del pancreas e dell'ilo epatico hanno la bruttissima abitudine,
crescendo, di ostruire progressivamente le vie biliari (i condotti che
portano la bile dal fegato all'intestino) provocando percio' un ittero
via via piu' grave. L'ittero, cioe' la colorazione sempre piu' gialla e
poi verdastra della cute del paziente, dipende dal fatto che la bile che
ristagna nel fegato, non potendo scaricarsi nell'intestino (e alterando
quindi la digestione), si riversa nel sangue. La questione, purtroppo,
non e' puramente estetica: con la bile vengono riassorbiti in quantita'
sali biliari, che producono un prurito intenso, insopportabile, che
finisce per diventare una tortura impossibile per il paziente. Inoltre
il ristagno finisce per provocare una autointossicazione del fegato:
l'insufficienza di questa importantissima ghiandola finisce per
provocare la morte ben prima dell'estensione del tumore.
E' per questo che, soprattutto se c'e' una indicazione alla non
operabilita', conviene provvedere per tempo, al primo accenno di
ostruzione della via biliare, all'inserimento di uno stent nella via
biliare: e' una piccola protesi rigida che fa da tutore alla via
biliare, mantenendone la pervieta' ed impedendo l'insorgenza di un
ittero ostruttivo. L'inserimento e' relativamente semplice, e si puo'
eseguire nel corso di un esame endoscopico (per capirci, una
"gastroscopia")
Yours sincerely
___
/\/\/\/ _/
/ / /_ -Doctor Diabolicus-
\/\/\/\__/

E-mail: d...@mclink.it
URL : http://web.tiscalinet.it/Scienza_e_Medicina
Fido : 2:335/392.101

Paolo Marino

unread,
Jan 17, 2000, 3:00:00 AM1/17/00
to
Mi devo scusare, con Marco e con Virginia, per non aver risposto. Il tempo, il
lavoro, le corse che facciamo nel nostro combattimento per il pane ci fanno
perdere di vista quelli che soffrono. No, non ci sono approcci alternativi
risolutivi, almeno io non ne conosco, non per casi cosi' avanzati di tumore al
pancreas. So che la sperimentazione della Di Bella ha dato risultati interessanti,
soprattutto per il tumore al pancreas. Non so niente di più. Con il mio medico
naturopata abbiamo provato a mettere mio padre sotto una intensa cura di vitamine,
fermenti e prodotti per risvegliare le risposte del sistema immunitario. Non è
servito a niente, la malattia di papa' era in uno stato troppo avanzato.
Parliamone, se volete, in mail.

Paolo Marino

ciavolino daniele wrote:

> >
>
> Caro Marco, anche io mi trovo in una situazione forse ancora peggiore della tua
> per due ragioni. Il mio ragazzo ha 25 anni ed ha un tumore al pancreas con
> metastasi ai polmoni, alla colonna vertebrale e al cervello.Purtroppo il tumore
> al pancreas è il più difficile da curare, anzi impossibile soprattutto una
> volta sopraggiunte le metastasi ( ho letto che nella maggior parte dei casi,
> talmente che questo male è di difficile diagnosi, quando viene scoperto esso
> già si è ramificato). Purtroppo a 25 anni il male galoppa e invade tutto
> l'organismo a poco a poco. Il mio ragazzo ora di tanto in tanto ha bisogno di
> ossigeno ed è molto depresso. Lo so che non ti sto dando buone notizie, ma ho
> chiesto in giro, accidenti se mi sono informata.... Ma mi dicono tutti le
> stesse cose, a parte chi per scopo di lucro fa promesse con erbe e schifezze
> varie.Mi dispiace Marco. Sto soffrendo molto.
> Ciao
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> > * Newsgroups: it.medicina.tumori
> > * From: "[D]J" <d...@emuforce.com>
> > * Subject: Tumore al pancreas con metastasi
> > * Date: Fri, 14 Jan 2000 23:39:26 +0100
> > * Organization: TIN
> >
> > ------------------------------------------------------------------------
> >

> > Salve a tutti ho un caso di tumore al Pancreas in famiglia (non operabile

ciavolino daniele

unread,
Jan 25, 2000, 3:00:00 AM1/25/00
to
>

Ho letto soltanto oggi il tuo messaggio. Oggi che sono 8 giorni da quando il mio
amore se n'è andato. Sai il male era troppo galoppante e la chemioterapia, l'unica
che gli hanno fatto ha funzionato come eutanasia.Sono felice che tuo padre stia
meglio, vuol dire che i mmiracoli ci sono e vuol dire che il mio ragazzo era troppo
prezioso per il Signore per lasciarlo a soffrire su questa terra immonda.
Auguri e tienimi informata!
Virginia

ciavolino daniele

unread,
Jan 26, 2000, 3:00:00 AM1/26/00
to
>

Non abbiamo piů nulla di cui parlare. Il mio amore se n'č andato.Grazie lo stesso

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