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Urgenza o normale?

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Nicola Gualteroni

unread,
Aug 27, 1998, 3:00:00 AM8/27/98
to
Una curiosita':

Un v.d.s. mio collega che sta facendo la naja come vigile del fuoco (e
che si e' trovato in mezzo a volontari della croce bianca) mi raccontava
che loro non hanno differenze di urgenza... decide l'autista di volta in
volta e non si fanno problemi ad usare la sirena anche per le cose, che
prima di averle viste, sembrano le piu' banali!

Tutto sommato non so' se sbagliano

/\/ic
V.d.S. - CRI Bergamo -

Lorenzo Pulici

unread,
Aug 28, 1998, 3:00:00 AM8/28/98
to
On Thu, 27 Aug 1998 16:44:59 +0200, Nicola Gualteroni
<ngual...@geocities.com> wrote:


>che loro non hanno differenze di urgenza... decide l'autista di volta in
>volta e non si fanno problemi ad usare la sirena anche per le cose, che
>prima di averle viste, sembrano le piu' banali!

Qui a Milano e' il caposervizio dell'equipaggio che decide l'urgenza o
meno in funzione delle condizioni del paziente in partenza dal posto
verso il PS.
In partenza dalla sede o dalla postazione prefissata (la cosiddetta
colonnina) e' il 118, invece.


>Tutto sommato non so' se sbagliano

Comunque io vado sempre coi piedi di piombo, anche perche' girare in
mezzo al traffico in urgenza non e' il masso della vita, i rischi si
moltiplicano. E poi in caso di incidente devi dimostrare che l'urgenza
era motivata...

Purtroppo si assiste in continuazione all'abuso di lampeggianti e
sirene da parte soprattutto delle cosiddette croci pseudovolontarie
(in realta' delle vere e proprie imprese commerciali) che li usano
anche per il trasporto di dializzati e per i domicili...


Lorenzo
Volontario in una PA di Milano
Lorenzo Pulici
(per rispondere via email elimina MILANOROSSOBLU dall'indirizzo!!!)
http://come.to/milanohockey/
http://gruppo6.home.ml.org
http://www.weitzmann.it
http://www.aspide.it/freeweb/verdebaggio/

Marco Vigna

unread,
Aug 28, 1998, 3:00:00 AM8/28/98
to
 

Nicola Gualteroni ha scritto:

...non si fanno problemi ad usare la sirena anche per le cose, che

prima di averle viste, sembrano le piu' banali!

 Mi sembra corretto dirigersi sul posto con sirena e lampeggiatori quando si ha per le mani "soltanto" un codice (anche se 0 oppure 1).
Infatti finchè non arrivo sul posto non posso essere certo di cosa si tratti.
...personalmente mi è capitato di uscire con codice 1 e arrivati sul posto: pz. in ACC,
praticato RCP dopo aver chiesto l'intervento di una medicalizzata.
Il paziente è stato poi trasportato in P.S. in codice 3 con la sola respirazione artificiale...
...se non avessimo usato la sirena...chissà.

--
     ----------------------------------------------
             Marco Vigna
      V.d.S. Ottava Squadra - Croce Verde Torino

      http://www.geocities.com/HotSprings/Spa/7310
     ----------------------------------------------
 

webmaster

unread,
Aug 29, 1998, 3:00:00 AM8/29/98
to

Marco Vigna wrote:
Mi sembra corretto dirigersi sul posto con sirena e lampeggiatori quando
si ha per le mani "soltanto" un codice (anche se 0 oppure 1).

Un bel schiaffo in faccia a chi si batte contro l'inquinamento acustico
nelle grandi città.

Fausto Tomba

Divino

unread,
Aug 29, 1998, 3:00:00 AM8/29/98
to
>Un v.d.s. mio collega che sta facendo la naja come vigile del fuoco (e
>che si e' trovato in mezzo a volontari della croce bianca) mi raccontava
>che loro non hanno differenze di urgenza...

Bhe, non fare di tutta l'erba un fascio, noi (Croce Bianca Trento) usiamo i
normali codici di urgenza!

Bibao

unread,
Aug 29, 1998, 3:00:00 AM8/29/98
to

Fabrizio ha scritto nel messaggio <6s92nb$3...@dg2.iunet.it>...

> In teoria l'I.P. di centrale 118 che processa la chiamata dell'utente
>che chiede soccorso dovrebbe essere in grado di valutare se si tratta di
una
>vera emergenza o no. Correre su di una ambulanza in codice rosso non è mai
>privo di rischi...
> E' anche vero però che in certi stati degli USA (che hanno sicuramente
>un servizio di emergenza più avanzato) l'uscita è sempre in sirena e
>lucciole.
>
> Personalmente trovo efficiente il nostro sistema attuale, Anche se
>questo dipende dalla presenza di una centrale 118 che lavori bene.


Non per dare ragione a Marco (mio collega di squadra), però credo che il
problema stia proprio in quello che hai scritto: cioè chi fa una chiamata di
soccorso è:
1) SEMPRE molto agitato, non ha voglia di stare a rispondere alle domande
dell'I.P. e di solito vuole vedere subito l'ambulanza (subito significa ->
poso la cornetta e oplà è arrivata l'ambulanza) anche se è una cosa da
nulla. Spesso e volentieri la gente che chiama in C.O. prende come una presa
in giro la serie di domande che gli vengono poste.

2) MAI o quasi molto calmo, deciso a rispondere a tutte le domande che gli
vengono poste e attendere il tempo che ci vuole l'arrivo di un mezzo.

3) Caso intermedio in cui la persona si finge calma ma è terribilmente
confusa; è allora le informazioni che si danno all'I.P. possono non essere
veritiere.

4)Incompetenza dell'I.P. (è comunque un caso da tenere in considerazione)
magari non per sua volontà ma per corsi inadeguati o altre circostanze.

Secondo voi quando le statistiche riportano dati in cui si dice che la gran
parte delle valutazioni che vengono effettuate in C.O. si rivelano errate,
continuate a dire che è meglio non correre e andare tranquilli?

Io ho fatto servizio presso altre PP.AA. della Liguria e della Toscana, in
paesi litoranei e in quelle due regioni utilizzano il codice colore per le
uscite: secondo me in quei posti si può anche evitare l'uso indiscriminato
della sirena, anche perché non c'è traffico e il tempo impiegato è quasi lo
stesso; ma in una città come Torino, non utilizzare le sirene porta ad una
notevole dilatazione del tempo di arrivo. Personalmente è già capitato di
partire con codice 1-9-K e per ben 3 volte arrivare e trovare un 3(3,5)-9-K.
2 siamo riusciti a portarli in P.S.; se non fossimo andati in sirena ce
l'avremmo fatta?

-----------------------------------------
Federico ARATO
Volontario Soccorritore
OTTAVA SQUADRA
Croce Verde Torino
www.geocities.com/HotSprings/Spa/7310

Fabrizio

unread,
Aug 30, 1998, 3:00:00 AM8/30/98
to

>Non per dare ragione a Marco (mio collega di squadra), però credo che il
>problema stia proprio in quello che hai scritto: cioè chi fa una chiamata
di
>soccorso è:
>1) SEMPRE molto agitato, non ha voglia di stare a rispondere alle domande
>dell'I.P. e di solito vuole vedere subito l'ambulanza (subito significa ->
>poso la cornetta e oplà è arrivata l'ambulanza) anche se è una cosa da
>nulla. Spesso e volentieri la gente che chiama in C.O. prende come una
presa
>in giro la serie di domande che gli vengono poste.
>
>2) MAI o quasi molto calmo, deciso a rispondere a tutte le domande che gli
>vengono poste e attendere il tempo che ci vuole l'arrivo di un mezzo.
>
>3) Caso intermedio in cui la persona si finge calma ma è terribilmente
>confusa; è allora le informazioni che si danno all'I.P. possono non essere
>veritiere.
>
>4)Incompetenza dell'I.P. (è comunque un caso da tenere in considerazione)
>magari non per sua volontà ma per corsi inadeguati o altre circostanze.
>
>Secondo voi quando le statistiche riportano dati in cui si dice che la gran
>parte delle valutazioni che vengono effettuate in C.O. si rivelano errate,
>continuate a dire che è meglio non correre e andare tranquilli?
>
Personalmente è già capitato di
>partire con codice 1-9-K e per ben 3 volte arrivare e trovare un
3(3,5)-9-K.
>2 siamo riusciti a portarli in P.S.; se non fossimo andati in sirena ce
>l'avremmo fatta?


Sono perfettamente d'accordo su quello che hai scritto, però è pure vero che
non tutti i mezzi sono attrezzatti con presidi e personale identici (io mi
riferisco ad una realtà come quella di Modena o Bologna ma credo non sia di
molto lontane ad altre realtà), per cui l'intervista all'utente è pressochè
indispensabile per mandare il mezzo giusto al posto giusto cercando di
utilizzare le risorse presenti sul territorio nel modo migliore possibile.
Per essere chiari non si manda una ambulanza di soccorso assistito su codice
verde, ma piuttosto un' ambulanza di volontari per tenere gli altri mezzi
per intertventi più critici.
E' ovvio che l'intervista è un momento difficile sia per chi la riceve e sia
per chi la subisce. Quante volte si è sentito dire: "ma quante C&%$£" di
domande mi fa qui c'è uno sche sta male, mandate l'ambulanza e basta!"
Comunque io non sono contrario all'idea dell'invio (per qualsiasi codice) in
sirena, bisognerebbe provare e vedere se le cose migliorano o no.

Saluti

webmaster

unread,
Aug 30, 1998, 3:00:00 AM8/30/98
to
> Guardate che questo fatto di partire sempre con la sirena e girofari
> accesi, era una prassi anni fa a Bologna quando le telefonate le
> ricevevano le varie centrali PA, CRI, USL e anche con i primi anni di
> centrale 118.

> Mi sembra che siano state le continue lamentele dei cittadini e delle
> forze dell'ordine a modificare lo stato delle cose.Era un continuo via vai
> di ambulanze che passavano in sirena in mezzo al traffico delle ore di
> punta creando ingorghi e rumori assordanti, pure di notte(era il periodo
> che andava di moda anche la doppia sirena bitonale-fischio).

Attualmente la centrale del 118 smista le chiamate e autorizza la sirena
solo per i codici rossi e in qualche caso per i gialli di lunga distanza.Per
quanto riguarda la lunga serie di domande per identificare la patologia
esatta, cerca poi di calmare l'utente che telefona impaziente dicendo che
l'ambulanza nel momento in cui stanno parlando è già partita, infatti dopo
aver digitato in computer la via e il nominativo, la chiamata compare già
sullo schermo dell'operatore radio che si preoccupa di inviare l'ambulanza
più vicina. Quasi sempre si riesce a concludere le domande di rito ed
avvisare poi l'ambulanza sulla situazione esatta.

Fausto Tomba
CRI - Bologna


Nicola Gualteroni

unread,
Aug 31, 1998, 3:00:00 AM8/31/98
to

Ops! Scusa! Era una considerazione extra! Il soggetto erano i VV.d.F.
:-) :-)
Pero' effettivamente, per come e' scritto, ci si puo' confondere!

Lorenzo Pulici

unread,
Aug 31, 1998, 3:00:00 AM8/31/98
to
On Fri, 28 Aug 1998 19:43:41 +0200, Marco Vigna <mar...@hotmail.com>
wrote:


>> ...non si fanno problemi ad usare la sirena anche per le cose, che
>> prima di averle viste, sembrano le piu' banali!

> Mi sembra corretto dirigersi sul posto con sirena e lampeggiatori quando si
>ha per le mani "soltanto" un codice (anche se 0 oppure 1).

Parli naturalmente di codice passato cosi' dalla CO 118, no?
E suppongo che siano quelli che noi a Milano chiamiamo " servizi
normali"... (ossia senza sirena e lampeggiatori)
Metti il caso che partendo in sirena per un servizio normale fai un
incidente... voglio vederti dopo come te la cavi con i vigili urbani o
la polizia visto che l'uso dei sistemi di allarme non era
autorizzato...

Lorenzo Pulici

unread,
Aug 31, 1998, 3:00:00 AM8/31/98
to
On Sat, 29 Aug 1998 05:38:08 +0200, webmaster <cri...@mbox.queen.it>
wrote:

>Mi sembra corretto dirigersi sul posto con sirena e lampeggiatori quando
>si ha per le mani "soltanto" un codice (anche se 0 oppure 1).

>Un bel schiaffo in faccia a chi si batte contro l'inquinamento acustico
>nelle grandi città.

E senza contare la violazione delle norme del Codice della Strada
(abuso dei dispositivi di allarme).
Mi incavolo come una bestia quando vedo ad esempio alcune auto della
polizia che azionano lampeggiatore e sirena solo per non fermarsi al
semaforo...

Lorenzo Pulici

unread,
Aug 31, 1998, 3:00:00 AM8/31/98
to
On Fri, 28 Aug 1998 19:43:41 +0200, Marco Vigna <mar...@hotmail.com>
wrote:

> Mi sembra corretto dirigersi sul posto con sirena e lampeggiatori quando si
>ha per le mani "soltanto" un codice (anche se 0 oppure 1).

>Infatti finchè non arrivo sul posto non posso essere certo di cosa si
>tratti.
>...personalmente mi è capitato di uscire con codice 1 e arrivati sul posto:
>pz. in ACC,
>praticato RCP dopo aver chiesto l'intervento di una medicalizzata.
>Il paziente è stato poi trasportato in P.S. in codice 3 con la sola
>respirazione artificiale...
>...se non avessimo usato la sirena...chissà.

Pero' dovresti considerare anche il rovescio della medaglia...
quante volte si esce in urgenza per dei servizi che poi urgenti non
sono?
Tante, troppe.
Un caso su tutti il mitico "segno positivo di Samsonite" ossia
paziente solitamente cardiopatico in preda a dolore toracico che poi
trovi in strada ad aspettarti con la valigia in mano e sigaretta in
bocca... (ovviamente questo e' un caso limite, pero' talvolta
succede!)
Pero' nella mia esperienza (1 anno e mezzo, con una media di 7-8
servizi a turno) se vado a vedere i servizi passati come normali che
poi si sono rivelati urgenti e le urgenze "sprecate" devo dire che le
seconde sono in numero soverchiante!

E senza contare il rischio per l'equipaggio e per gli altri utenti
della strada quando si corre in sirena. Tra l'altro: ma chi l'ha detto
che in sirena bisogna correre?

Bye
Lorenzo

Nicola Gualteroni

unread,
Aug 31, 1998, 3:00:00 AM8/31/98
to
Lorenzo Pulici wrote:

> Tra l'altro: ma chi l'ha detto
> che in sirena bisogna correre?

Giusto! La sirena equivale a chiedere: 'PERMESSO PER FAVORE' agli altri
automobilisti e non trasforma il furgone in una F1!

Marco Vigna

unread,
Aug 31, 1998, 3:00:00 AM8/31/98
to

Lorenzo Pulici ha scritto:


> Parli naturalmente di codice passato cosi' dalla CO 118, no?

> E suppongo che siano quelli che noi a Milano chiamiamo " servizinormali"...


> (ossia senza sirena e lampeggiatori)

> Metti il caso che partendo in sirena per un servizio normale fai un
> incidente... voglio vederti dopo come te la cavi con i vigili urbani o
> la polizia visto che l'uso dei sistemi di allarme non era
> autorizzato...
>

Come è gia stato spiegato abbondantemente (per ciò che riguarda TO) la C.O.(un
I.P. è adibito a questo compito) interroga il chiamante, in base alle risposte
della persona che sta dall'altra parte della cornetta, che non sempre si trova
vicino all'incidentato (mi riferisco a incidente di ogni natura), invia
l'ambulanza che ritiene più idonea al tipo di intervento (base o medicalizzata);
nel fare questo attribuisce all'intervento un codice...
0-1-2-3...a seconda della gravità dell'intervento.
Per risposte affrettate e non complete del chiamante, per ignoranza dello stesso
che non sa rispondere alle domande, o vuoi per la fretta di vedere arrivare
l'autoambulanza e per l'agitazione, il codice che viene dato all'ambulanza può
non essere esatto.
Per questo motivo, a meno di una espressa richiesta della C.O., la sirena si
utilizza, a discrezione dell'autista, anche sui codici 0...le motivazioni e gli
esempi sono ben presenti nei precedenti messaggi.
Inoltre l'utilizzo dei segnali acustici e luminosi consente tutta una serie di
inosservanze relative all'intera parte del C.d.S. dei segnali stradali, semafori,
limiti di velocità, ecc.
In caso di incidente,l'ambulanza in sirena avrà torto o ragione come un qualunque
veicolo ad eccezion fatta in caso di mancata precedenza(di cui il veicolo in
sirena ha diritto)

Spero di essere stato sufficientemente chiaro...

Nicola Gualteroni

unread,
Aug 31, 1998, 3:00:00 AM8/31/98
to
Lorenzo Pulici wrote:

> Mi incavolo come una bestia quando vedo ad esempio alcune auto della
> polizia che azionano lampeggiatore e sirena solo per non fermarsi al
> semaforo...

Sai che una volta mi e' capitata una chiamata urgente mentre eravamo in
coda al rosso e ce l'hanno annullata subito dopo l'incrocio ?

Immagina cosa hanno pensato quelli in coda con noi...
:-) :-) :-)

Lorenzo Pulici

unread,
Aug 31, 1998, 3:00:00 AM8/31/98
to
On Mon, 31 Aug 1998 11:51:42 +0200, Marco Vigna <mar...@hotmail.com>
wrote:

>Come è gia stato spiegato abbondantemente (per ciò che riguarda TO) la C.O.(un


>I.P. è adibito a questo compito) interroga il chiamante, in base alle risposte

<snip>


>Per questo motivo, a meno di una espressa richiesta della C.O., la sirena si
>utilizza, a discrezione dell'autista, anche sui codici 0...le motivazioni e gli
>esempi sono ben presenti nei precedenti messaggi.

Si, ok, quello che non mi convince e' la discrezione all'uso della
sirena lasciata all'autista.
Qui a Milano e' la C.O. 118 che autorizza tale uso.
Tanto che su alcuni tipi di servizi urgenti (es. pazienti
cardiopatici, possibilita' di problemi al sentire la sirena causati da
pazienti particolari) la C.O. chiede di staccare la sirena stessa
prima dell'arrivo sul posto.
Possibile che il 118 di Torino lasci questa discrezione e tutte le
responsabilita' che ne derivano ai volontari?


>Inoltre l'utilizzo dei segnali acustici e luminosi consente tutta una serie di
>inosservanze relative all'intera parte del C.d.S. dei segnali stradali, semafori,
>limiti di velocità, ecc.
>In caso di incidente,l'ambulanza in sirena avrà torto o ragione come un qualunque
>veicolo ad eccezion fatta in caso di mancata precedenza(di cui il veicolo in
>sirena ha diritto)

Come previsto dal codice della strada, e' chiaro che se fai un
incidente mentre passi col rosso in sirena torto ce l'hai tu...


Lorenzo
Volontario in una PA di Milano

Lorenzo Pulici

unread,
Aug 31, 1998, 3:00:00 AM8/31/98
to


:-)))

Beh, sono cose che possono succedere... pero' quando ti vedi una
macchina rallentare, l'autista vede il semaforo rosso, aziona la
sirena, passa il semaforo, la spegne e prosegue normalmente... ;-)
Non credo proprio che tutte le volte sia un servizio interrotto!


Ciao
lorenzo Volotnario in una PA di Milano

Serpe

unread,
Sep 3, 1998, 3:00:00 AM9/3/98
to

Fabrizio ha scritto nel messaggio <6s92nb$3...@dg2.iunet.it>...
>
> E' anche vero però che in certi stati degli USA (che hanno sicuramente
>un servizio di emergenza più avanzato) l'uscita è sempre in sirena e
>lucciole.
>

frequentando gli USA,posso dirti che si vedono regolarmente ambulanze con
luci e sirena accesi (magari la sirena solo intermittente per gli
incroci),ma ad una velocità che se non è quella del codice poco ci
manca.Segno evidente che l'uso dei dispositivi magari è molto frequente , ma
inteso solo per la sicurezza di chi viaggia sulle strade,più che ad
aumentare la velocità dell' ambulanza.

Ciao

Leonardo
V.d.S. CRI Monfalcone (Gorizia)

Serpe

unread,
Sep 3, 1998, 3:00:00 AM9/3/98
to

Bibao ha scritto nel messaggio <6s9q5b$i4k$1...@nslave1.tin.it>...
>
>Non per dare ragione a Marco (mio collega di squadra), Personalmente è già

capitato di
>partire con codice 1-9-K e per ben 3 volte arrivare e trovare un
3(3,5)-9-K.
>2 siamo riusciti a portarli in P.S.; se non fossimo andati in sirena ce
>l'avremmo fatta?
>

salve
scusate , ma come funziona da voi?
Quì in Friuli Venezia Giulia è la C.O. che decide il codice e quindi anche
l' uso dei dispositivi supp,all' andata,cioè:
codice 1 e 2 --> blu e sirena spenti
codice 3 e 4 -->blu e sirena accesi

non ci sono discrezionalità e la responsabilità è solo loro.
Stà a loro capire la gravità della situazione per telefono.
Senno che ci stà a fare la centrale?
Al ritorno il discorso ovviamente cambia .

Io abito a Trieste,città con traffico elevato,e anche se non svolgo servizio
quì posso capire che nelle città a volte con codice 2 possa servire un colpo
di sirena,ma come giustificate l' aumento dei rischi e delle responsabilità
che prendete nei 99 casi su 100 in cui i codici 1 ,o 2 visto che quì da noi
l' 1 praticamente non si usa, sono effettivamente tali e il paziente aspetta
con la valigia pronta sulla soglia di casa?

Saluti

Leonardo
V.d.S CRI Monfalcone (Gorizia)

Bibao

unread,
Sep 4, 1998, 3:00:00 AM9/4/98
to

Serpe ha scritto nel messaggio
<6sm9sa$kig$1...@server-b.cs.interbusiness.it>...

>salve
>scusate , ma come funziona da voi?
>Quì in Friuli Venezia Giulia è la C.O. che decide il codice e quindi anche
>l' uso dei dispositivi supp,all' andata,cioè:
>codice 1 e 2 --> blu e sirena spenti
>codice 3 e 4 -->blu e sirena accesi
>
>non ci sono discrezionalità e la responsabilità è solo loro.

Anche qui da noi la responsabilità è solo loro e siamo autorizzati ad uscire
in sirena anche sul cod 0, preciso che in caso di incidente si giustifica
tutto in quanto ogni servizio passato dalla C.O. 118 è un servizio che
riveste carattere d'urgenza.

>Stà a loro capire la gravità della situazione per telefono.
>Senno che ci stà a fare la centrale?
>Al ritorno il discorso ovviamente cambia .
>
>Io abito a Trieste,città con traffico elevato,e anche se non svolgo
servizio
>quì posso capire che nelle città a volte con codice 2 possa servire un
colpo
>di sirena,ma come giustificate l' aumento dei rischi e delle responsabilità
>che prendete nei 99 casi su 100 in cui i codici 1 ,o 2 visto che quì da noi
>l' 1 praticamente non si usa, sono effettivamente tali e il paziente
aspetta
>con la valigia pronta sulla soglia di casa?


Un colpo di sirena non serve a niente. La sirena o la tieni fissa o non la
usi, nella gente c'è la convinzione che attaccando la sirena agli incroci,
noi vogliamo solo passare per fare prima e allora conviene tenerla sempre
accesa....
Io continuo a dire che via cavo non puoi fare una valutazione obiettiva e
finalmente 118 Piemonte
è d'accordo con questa teoria.

Ciao Fede

Maximilian Busnelli

unread,
Sep 7, 1998, 3:00:00 AM9/7/98
to
Bibao wrote:

> ma in una città come Torino, non utilizzare le sirene porta ad una

> notevole dilatazione del tempo di arrivo. Personalmente è già capitato di


> partire con codice 1-9-K e per ben 3 volte arrivare e trovare un 3(3,5)-9-K.
> 2 siamo riusciti a portarli in P.S.; se non fossimo andati in sirena ce
> l'avremmo fatta?

Ciao,potresti illustrare il significato dei codici che hai citato sopra anche
per noi di Milano che abbiamo due tipologie "ufficiali" di servizio: Normale o
Urgente (con o senza sirena e lampaggianti)...
Grazie,

maximilian busnelli

monitore Delegazione CRI San Donato Milanese (MI)

--
Maximilian Busnelli
Universita' degli Studi di Milano
Cattedra di Medicina Nucleare
Palazzo LITA - Segrate
Tel. +39-2-26423.458
Fax +39-2-26423.407
email ma...@mednuc.hsr.it


Bibao

unread,
Sep 7, 1998, 3:00:00 AM9/7/98
to

Maximilian Busnelli ha scritto nel messaggio
<35F4096D...@mednuc.hsr.it>...

>Ciao,potresti illustrare il significato dei codici che hai citato sopra
anche
>per noi di Milano che abbiamo due tipologie "ufficiali" di servizio:
Normale o
>Urgente (con o senza sirena e lampaggianti)...
> Grazie,


Ti riporto il messaggio in cui vengono spiegati dal dott. Adduci (MITICO!!)
i codici utilizzati dal 118 Piemonte:

CODICE DI CRITICITÀ

Il codice di criticità è il codice alfanumerico composto da 3 elementi e che
viene dedotto dalla compilazione della scheda di valutazione fatta dall’
Infermiere Professionale in base alle risposte ottenute dall’intervista del
richiedente. (ex cod. 3-1-S = gravissimo trauma in strada)

Il CODICE DI GRAVITA’ indica in modo standardizzato la COMPROMISSIONE DELLE
FUNZIONI VITALI (coscienza e respiro) del paziente in modo da permettere
alla C.O. la gestione prioritaria del servizio ed eventualmente differire l’
intervento rispetto ad altri interventi in contemporanea.
Il codice di gravità oltre ad utilizzare i numeri da 0 a 4 corrisponde anche
a colori convenzionali definiti dal D.M., che possono essere intuibili anche
dalla compilazione della scheda di Centrale Operativa: in alcune Centrali
Operative Italiane si utilizzano come codice di gravità i colori.

N.B.: La Centrale Operativa di Torino (e le centrali di tutto il Piemonte)
utilizzano il codice alfanumerico.
I codici si suddividono in:

CODICE 0 (Colore Bianco)

NON EMERGENZA; SITUAZIONE DI INTERVENTO DIFFERIBILE E/O PROGRAMMABILE
PAZIENTE INDENNE o con patologia (traumatica o non) poco rilevante. Le
condizioni del paziente non rivestono carattere di urgenza ma necessitano
comunque un trasporto in una struttura ospedaliera.
Esempio: incidente stradale senza apparenti danni sistemici e ossei,
lipotimia, ecc...


CODICE 1 (Colore Verde)

NON EMERGENZA; SITUAZIONE DIFFERIBILE MA PRIORITARIA RISPETTO AL CODICE ZERO
PAZIENTE CON FUNZIONI VITALI MANTENUTE; con patologia acuta ma stabile.
Esempio: colica renale, frattura ad un arto non esposta, T.I.A., ce...


CODICE 2 (Colore Giallo)

EMERGENZA SANITARIA; SITUAZIONE A RISCHIO, INTERVENTO NON DIFFERIBILE
PAZIENTE CON LE FUNZIONI VITALI MANTENUTE, ma per le quali non si può
escludere la compromissione delle stesse; ovvero con danni funzionali
potenzialmente rilevanti.
Le funzioni vitali, che dovranno essere stabilizzate, potrebbero peggiorare
nell’immediato o durante il trasporto.
Esempio: infarto del miocardio acuto, politraumatizzato cosciente, ictus
emorragico


CODICE 3 (Colore Rosso)

EMERGENZA ASSOLUTA; INTERVENTO PRIORITARIO
PAZIENTE CON LE FUNZIONI VITALI COMPROMESSE O IN IMMINENTE PERICOLO DI VITA.
Le funzioni vitali dovranno essere stabilizzate e supportate durante il
trasporto.
Esempio: Arresto cardio-respiratorio, politraumatizzato non cosciente.


CODICE 4 (Colore Nero)

PAZIENTE DECEDUTO


CODICE IDENTIFICATIVO DEL LUOGO
Il codice è costituito da uno solo dei seguenti caratteri:

“S” STRADA
Si definiscono accaduti in strada tutti gli eventi localizzabili sulla
viabilità pubblica o privata o che comunque hanno avuto origine da essa
“P” UFFICI ED ESERCIZI PUBBLICI
Si definiscono accaduti in uffici ed esercizi pubblici tutti gli eventi
localizzabili in porzioni di edifici adibiti in prevalenza a uffici o
attività commerciali (ad es. negozi, uffici pubblici, alberghi, pensioni)
“Y” IMPIANTI SPORTIVI
Si definiscono accaduti in impianti sportivi tutti gli eventi localizzabili
in strutture prevalentemente adibite ad attività sportive (ad es. palestre)
“K” CASA
Si definiscono accaduti in casa tutti gli eventi localizzabili in edifici
prevalentemente adibiti ad abitazione
“L” IMPIANTI LAVORATIVI
Si definiscono accaduti in impianti lavorativi tutti gli eventi
localizzabili in sedi dove si effettuano in modo esclusivo e organizzato
lavori, opere (fabbriche, laboratori, cantieri)
“Q” SCUOLE
Si definiscono accaduti in scuole tutti gli eventi localizzabili in sedi
dove si effettuano prevalentemente attività prescolastiche o scolastiche
organizzate per l’insegnamento di una o più disciplina (asili nido, scuole
elementari, università)
“Z” ALTRI LUOGHI
Si definiscono accaduti in altri luoghi tutti gli eventi localizzabili in
ambienti diversi da quelli precedentemente definiti

CODICE DI PATOLOGIA PREVALENTE

“1” PATOLOGIA DI ORIGINE TRAUMATICA
“2” PATOLOGIA DI ORIGINE CARDIOCIRCOLATORIA
“3” PATOLOGIA DI ORIGINE RESPIRATORIA
“4” PATOLOGIA DI ORIGINE NEUROLOGICA
“5” PATOLOGIA DI ORIGINE PSICHIATRICA
“6” PATOLOGIA DI ORIGINE NEOPLASTICA
“7” INTOSSICAZIONE
“8” ALTRA PATOLOGIA
“9” PATOLOGIA NON IDENTIFICATA
“0” ETILISTA

I "Normali" non sono passati dal 118 ma direttamente alle varie Croci, la
C.O. passa solo servizi "Urgenti".

P.S. Il codice 3,5 significa che il paziente sarebbe un 4 ma visto che non
possiamo dichiarare il decesso si considera un 3.

PlutoWeb

unread,
Sep 8, 1998, 3:00:00 AM9/8/98
to
La C.O. 118 di Milano sta approntando un nuovo sistema informatico che
prevede varie innovazioni. Sembra che quanto sopra diverra' operativo verso
ottobre, attualmente esistono gia' delle croci (CRI) che stanno contribuendo
a testare il nuovo sw. In questo nuovo programma di gestione e' previsto
anche l'impiego dei codici a colori per identificare i servizi. Quindi,
molto presto tocchera' anche a noi imparare questo nuovo modo d'operare.
Ciao Ivan

>Ciao,potresti illustrare il significato dei codici che hai citato sopra
anche
>per noi di Milano che abbiamo due tipologie "ufficiali" di servizio:
Normale o
>Urgente (con o senza sirena e lampaggianti)...
> Grazie,
>

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