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RCP in ambulanza: come la fate ?

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Maximilian Busnelli

unread,
Apr 22, 1999, 3:00:00 AM4/22/99
to
Ciao,
una domanda che mi e' venuta in mente stamattina in macchina:
quando trasportate un ACC come si mette il "massaggiatore", ossia colui
che pratica il MCE ? Io di solito sto a fianco del pz, con le ginocchia
poggiate sul lettino (un male!! :-)), un mio collega vds si mette a
cavalcioni del lettino... quale e' la cosa migliore secondo voi ?

Ciao
maximilian busnelli

---
Maximilian Busnelli
Politecnico di Milano
Dip. Elettronica e Informazione
Tel. +39 02.23.99.36.77
Fax +39 02.23.99.34.11
email: busn...@elet.polimi.it

webm...@toglimiweitzmann.it

unread,
Apr 22, 1999, 3:00:00 AM4/22/99
to
Maximilian Busnelli <busn...@elet.polimi.it> wrote:
> una domanda che mi e' venuta in mente stamattina in macchina:
> quando trasportate un ACC come si mette il "massaggiatore", ossia colui
> che pratica il MCE ? Io di solito sto a fianco del pz, con le ginocchia
> poggiate sul lettino (un male!! :-)), un mio collega vds si mette a
> cavalcioni del lettino... quale e' la cosa migliore secondo voi ?


Mi pare che le direttive BLS parlino di stare a lato... stando a
cavalcioni dubito che si riesca a praticare un MCE efficace. E poi sa
troppo di ER... ;-)


--
Lorenzo Pulici
Erich Weitzmann S.p.A. - web site http://www.weitzmann.it

Strange Days

unread,
Apr 22, 1999, 3:00:00 AM4/22/99
to
Maximilian Busnelli ha scritto nel messaggio
<371F0EC9...@elet.polimi.it>...
>Ciao,

>una domanda che mi e' venuta in mente stamattina in macchina:
>quando trasportate un ACC come si mette il "massaggiatore", ossia colui
>che pratica il MCE ? Io di solito sto a fianco del pz, con le ginocchia
>poggiate sul lettino (un male!! :-)), un mio collega vds si mette a
>cavalcioni del lettino... quale e' la cosa migliore secondo voi ?


Io preferisco mettermi di fianco al lettino come fai tu.
Mettersi a cavalcioni sul lettino può essere più rischioso sul profilo
dell'equilibrio.

Ciao
Steve
(Croce Bianca Milano - Sez. Vialba)
*************************************************
(Togli NOSPAM per rispondere in privato)

Gianfranco Bertozzi

unread,
Apr 23, 1999, 3:00:00 AM4/23/99
to
On Thu, 22 Apr 1999 16:11:51 +0200, "Strange Days"
<ster...@NOSPAMiol.it> wrote:

>Io preferisco mettermi di fianco al lettino come fai tu.
>Mettersi a cavalcioni sul lettino può essere più rischioso sul profilo
>dell'equilibrio.

Mi pare anche che impedisca un corretto posizionamento delle mani.
Almeno credo...

Un'altra cosa, sapete cosa ci dissero durante il corso DEU? Che per
il MCE la cosa migliore da usare e' IL CALCAGNO... stile materassino
da mare, per intenderci. Ve la immaginate una RCP per strada fatta in
quel modo? ;-)

Saluti,
---
Gianfranco Bertozzi
gbe...@bigfoot.com

Ivan

unread,
Apr 23, 1999, 3:00:00 AM4/23/99
to

Tutti concordi sul fatto che stare a cavalcioni non e' ne efficace ne sicuro
ma, cosa succede nelle curve/frenate quando si e' a massaggiare di fianco?
Essendo a cavalcioni FORSE si ha la possibilita' di incastrare i piedi
sotto la barella, cosa difficile da fare stando a lato. Il guaio vero e' che
la maggioranza delle ambulanze sono progettate da personale che non ha idea
delle posizioni che devono assumere i soccorritori. In una ns. nuova
ambulanza anche il sedile della persona che ventila e' abbastanza distante
dalla testa della barella e quindi rende difficoltoso ventilare. Ma mentre
quest'ultimo problema e' stato da noi risolto spostando in avanti la
barella, non conosco ancora una efficace soluzione per la posizione di colui
che massaggia.
Bye Ivan

Pablo

unread,
Apr 23, 1999, 3:00:00 AM4/23/99
to
Ciao a tutti,
la mia modestissima opinione è che se il paz. ha bisognon di una RCP,
l'ambulanza non possa essere in movimento.
O si attende il rendez-vous con il MSA, oppure, se è già presente, si
continua fermi fino alla constatazione del decessso.
Penso che la sicurezza dell'equipaggio sia la cosa fondamentale da
preservare.
Ciao Paolo

Nicola Davolio

unread,
Apr 23, 1999, 3:00:00 AM4/23/99
to
Sicuramente ( a mio avviso) quella praticata dal tuo collega.
Ho dovuto fare il BLS in ambulanza ma sicuramente di fianco al paziente č
impensabile perchč per quanto bravo sia l'autista e per quanto buone siano
le sospensioni ( grossi dubbi) le curve purtroppo esistono ancora quindi
rischi di fare il massaggio non nel punto di repere ma o sul principio
sifoideo o peggio ancora angolato sulle costole, rischiando quindi un
pneumotorace aggiunto all'arresto ( meglio di no)

Quindi a mio avviso a cavalcioni del paziente anche nel trasporto della
barella fuori dall'ambulanza (un po' estremo ma sicuramente l'unico modo per
non spezzare la catena della sopravvivenza).

Spero di essere stato esauriente.

Ciao


Maximilian Busnelli ha scritto nel messaggio
<371F0EC9...@elet.polimi.it>...
>Ciao,
>una domanda che mi e' venuta in mente stamattina in macchina:
>quando trasportate un ACC come si mette il "massaggiatore", ossia colui
>che pratica il MCE ? Io di solito sto a fianco del pz, con le ginocchia
>poggiate sul lettino (un male!! :-)), un mio collega vds si mette a
>cavalcioni del lettino... quale e' la cosa migliore secondo voi ?
>

Steve

unread,
Apr 24, 1999, 3:00:00 AM4/24/99
to

Gianfranco Bertozzi ha scritto nel messaggio
<37207967...@news.iol.it>...

> Mi pare anche che impedisca un corretto posizionamento delle mani.
>Almeno credo...


Esatto.

> Un'altra cosa, sapete cosa ci dissero durante il corso DEU? Che per
>il MCE la cosa migliore da usare e' IL CALCAGNO... stile materassino
>da mare, per intenderci. Ve la immaginate una RCP per strada fatta in
>quel modo? ;-)

Mi sembra un pochino grottesco.

Steve

unread,
Apr 24, 1999, 3:00:00 AM4/24/99
to

Ivan ha scritto nel messaggio <7fq4en$108g$1...@urano.inet.it>...


Il problema "equilibrio" c'è comunque, secondo me è comunque meglio mettersi
lateralmente.
Per quanto riguarda il discorso ventilazione, capita spesso di sedersi in
"punta" al sedile, altrimenti non ci arrivi!

Steve

unread,
Apr 24, 1999, 3:00:00 AM4/24/99
to

Glenn ha scritto nel messaggio <7fsljq$1cp$1...@serv1.iunet.it>...
>So che non c'è bisogno di precisarlo, ma a scanso di equivoci.....quando si
>parla di "calcagno" in RCP si intende quello della mano. Questo è chiaro,
>vero ????? :-))
>ciao


Mica tanto!!! :-)))
Che io sappia il calcagno è la parte posteriore del piede (detto anche
"tallone").
Quello della mano non è mica il carpo???

Gianfranco Bertozzi

unread,
Apr 25, 1999, 3:00:00 AM4/25/99
to
On Sun, 18 Apr 1999 20:31:06 +0200, "Glenn" <Gl...@ioisdar.com> wrote:

>So che non c'č bisogno di precisarlo, ma a scanso di equivoci.....quando si
>parla di "calcagno" in RCP si intende quello della mano. Questo č chiaro,
>vero ????? :-))

Mah, visto che e'partita una discussione sul termine "calcagno" dico
cio' che intendevo io (anche se penso che fosse chiaro): la RCP
migliore si fa col "calcagno propiramente detto" (cioe' quello del
piede) e in pratica si pompa il paziente come se si stesse gonfiando
un materassino da spiaggia. A detta del ns istruttore (medico
rianimatore) la conformazione della suddetta parte e la possibilita'
di continuare la RCP piu' a lungo consiglierebbero questa tecnica
invece della solita con le mani...

A proposito, anche quel rianimatore l'aveva citata solo come
curiosita', eh? ;-)

Enrico Fermi

unread,
Apr 25, 1999, 3:00:00 AM4/25/99
to
Collego la questione del calcagno in RCP a quella della forza pubblica
in TSO.
Quest'estate in stazione ho visto un poliziotto che cercava di rianimare
un tossicodipendente in overdose praticandogli le compressioni sternali
con il tacco del piede. La sua manovra (al tempo non ero già in CRI) era
comunque imperfetta, perchè non associava alle compressioni la
ventilazione. Molte volte si usa il calcagno del piede per non toccare
il paziente (specie un tossicodipendente in stazione a Rimini, che è
messa piuttosto male), ma prova tu ad usarlo su un bambino in arresto!

Un ultima cosa, in alcune ambulanze non si riesce a fare la RCP a
cavalcioni, perchè l'ancoraggio della barella è attaccato alla fiancata
(e sulla fiancata abbiamo gli armadietti e la cucchiaio).

Ciao e grazie, Magma, CRI RN.


Sergio Cavarzere

unread,
Apr 25, 1999, 3:00:00 AM4/25/99
to
Io personalmente ho avuto modo di vedere un anestesista praticare il
massaggio stando in piedi con una mano attaccata alla maniglia del soffitto
e scaricando il peso del suo corpo sull'altra mano con cui massaggiava.
Nonostante il fatto che l'ambulanza ci abbia messo una decina di minuti
prima di arrivare al PS, ha sempre continuato lui e non ha mai perso
l'equilibrio ne' per le frenate ne per le curve.

Sergio Cavarzere
vds Croce Bianca VR

Steve

unread,
Apr 26, 1999, 3:00:00 AM4/26/99
to
Glenn ha scritto nel messaggio <7ft5t4$35$1...@serv1.iunet.it>...
>Da un punto di vista anatomico hai tutte le ragioni....il calcagno con la
>mano non c'entra nulla :-)
>Ma è proprio abitudine di molti istruttori bls definire "calcagno" della
>mano la parte con cui tu abitualmente effettui le CTE :-))


Scusami l'ignoranza in sigle, cosa vuol dire "CTE"??? :-)))))

milano...@toglimipenguinpowered.com

unread,
Apr 26, 1999, 3:00:00 AM4/26/99
to
Ivan <iva...@nospam.altavista.net> ha scritto:

> Tutti concordi sul fatto che stare a cavalcioni non e' ne efficace ne sicuro
> ma, cosa succede nelle curve/frenate quando si e' a massaggiare di fianco?


Ho fatto diverse RCP mentre si andava in urgenza in pronto soccorso...
vista l'ovvia difficolta' a mantenere in equilibrio usavo una mano sola
(la destra) mentre con la sinistra mi tenevo attaccato e il mio collega
ventilava.

--
Lorenzo Pulici - milanohockey at penguinpowered.com
http://come.to/milanohockey - I colori di Milano sono solo rossoblu
http://ellepiweb.cjb.net - http://verdebaggio.freeweb.org

milano...@toglimipenguinpowered.com

unread,
Apr 26, 1999, 3:00:00 AM4/26/99
to
Pablo <Pab...@iol.it> ha scritto:

> Ciao a tutti,
> la mia modestissima opinione è che se il paz. ha bisognon di una RCP,
> l'ambulanza non possa essere in movimento.


Sarebbe la condizione ottimale.

> O si attende il rendez-vous con il MSA, oppure, se è già presente, si
> continua fermi fino alla constatazione del decessso.

Mi e' capitato di andare avanti mezz'ora a rianimare aspettando il
medico. E in un caso in cui la famiglia non voleva che si portasse via
il paziente.
Ma io non mi assumero' mai la responsabilita' di dire ai familiari
"chiamate un medico perche' questo e' deceduto"...

L'unita' ALS a Milano non esce per queste cose, a meno di particolari
casi e solo se non distanti da Niguarda.


> Penso che la sicurezza dell'equipaggio sia la cosa fondamentale da
> preservare.

Questo e' fuori di dubbio...

Nicola Davolio

unread,
Apr 26, 1999, 3:00:00 AM4/26/99
to
Visto che sono un po' troppo ER mi dai qualche indirizzo dove trovare le
direttive BLS in ambulanza cosě me le studio!

GRAZIE IN ANTICIPO.
webm...@TOGLIMIweitzmann.it ha scritto nel messaggio
<988nf7...@localhost.localdomain>...


>Maximilian Busnelli <busn...@elet.polimi.it> wrote:
>> una domanda che mi e' venuta in mente stamattina in macchina:
>> quando trasportate un ACC come si mette il "massaggiatore", ossia colui
>> che pratica il MCE ? Io di solito sto a fianco del pz, con le ginocchia
>> poggiate sul lettino (un male!! :-)), un mio collega vds si mette a
>> cavalcioni del lettino... quale e' la cosa migliore secondo voi ?
>
>

milano...@toglimipenguinpowered.com

unread,
Apr 27, 1999, 3:00:00 AM4/27/99
to
Nicola Davolio <reg5...@re.nettuno.it> ha scritto:

> Visto che sono un po' troppo ER mi dai qualche indirizzo dove trovare le
> direttive BLS in ambulanza cosě me le studio!


Che io sappia non ce ne sono, l'unica direttiva BLS e' che il MCE si fa
di lato. I protocolli non contemplano differenze se si pratica il BLS in
casa, per strada o in ambulanza.
IMHO stando a cavalcioni sul paziente si fa piu' una manovra di Heimlich
piuttosto che una RCP... :-)

Steve

unread,
Apr 27, 1999, 3:00:00 AM4/27/99
to
Glenn ha scritto nel messaggio <7g2h3h$evn$1...@serv1.iunet.it>...
>Hai ragione, scusami.....oramai sono talmente abituato a parlare per sigle
>che non ci faccio piů nemmeno caso. CTE in BLS sta per compressioni
>toraciche esterne.


Non la conoscevo, cmq grazie.

Steve

unread,
Apr 27, 1999, 3:00:00 AM4/27/99
to

Glenn ha scritto nel messaggio <7g4dhf$9a0$1...@serv1.iunet.it>...
>Grazie a te per il costante contributo che offri al ng.
>ciao


Non dire cosě che poi mi commuovo .... :-)))))))))

Mauro Rezzonico

unread,
Apr 29, 1999, 3:00:00 AM4/29/99
to

Maximilian Busnelli ha scritto nel messaggio
<371F0EC9...@elet.polimi.it>...
>Ciao,
>una domanda che mi e' venuta in mente stamattina in macchina:
>quando trasportate un ACC come si mette il "massaggiatore", ossia colui
>che pratica il MCE ? Io di solito sto a fianco del pz, con le ginocchia
>poggiate sul lettino (un male!! :-)), un mio collega vds si mette a
>cavalcioni del lettino... quale e' la cosa migliore secondo voi ?
>


Non è che abbia molta importanza, visto che la RCP in ambulanza è totalmente
inefficace!
Da noi (Como) la cosa è risaputa tanto e vero che gli equipaggi BLS
aspettano (il mio record personale è 20 minuti) in posto il mezzo ALS.
Solo se non esiste la minima possibilità di avere l'ALS in meno di mezz'ora
ti dicono (la C.O. intendo) "carica e porta", ma credo proprio che sia più
che altro legato alla impossibilità di constatare il decesso da parte del
mezzo BLS...
Lo so che è brutto, ma è davvero così non si riesce a fare RCP in viaggio.

P.S.: la vecchina (quella dei 20') ce l'ha fatta!


Mauro Rezzonico

unread,
Apr 29, 1999, 3:00:00 AM4/29/99
to

milano...@TOGLIMIpenguinpowered.com ha scritto nel messaggio ...

>L'unita' ALS a Milano non esce per queste cose, a meno di particolari
>casi e solo se non distanti da Niguarda.


Sinceramente mi dispiace, e non lo faccio per sfotterti, ma da noi (Como) il
nostro principale problema è che ci mandano il mezzo ALS quasi troppo spesso
(fisso SEMPRE, su tutti gli incidenti stradali, precordialgie, insuff
respiratorie).

Pelliccia©

unread,
Apr 29, 1999, 3:00:00 AM4/29/99
to

Gianfranco Bertozzi ha scritto nel messaggio
<37207967...@news.iol.it>...
>On Thu, 22 Apr 1999 16:11:51 +0200, "Strange Days"
><ster...@NOSPAMiol.it> wrote:
>
>>Io preferisco mettermi di fianco al lettino come fai tu.
>>Mettersi a cavalcioni sul lettino può essere più rischioso sul profilo
>>dell'equilibrio.
>
> Mi pare anche che impedisca un corretto posizionamento delle mani.
>Almeno credo...
>


Assolutamente corretto: la parte inferiore del palmo della mano si deve
posizionare IN LINEA con lo sterno, posizione assumibile solamente se si e'
di lato al paziente; rimanendo a cavalcioni, la mano del soccorritore si
pone per forza di cose trasversalmente allo sterno, con forte rischio di
fratture costali e tutto cio' che ne possa poi conseguire...


Stefano

***************************************************************

Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

***************************************************************

Pelliccia©

unread,
Apr 29, 1999, 3:00:00 AM4/29/99
to

Steve ha scritto nel messaggio <7ft1ag$o8e$2...@hermes.iol.it>...

>
>Glenn ha scritto nel messaggio <7fsljq$1cp$1...@serv1.iunet.it>...
>>So che non c'è bisogno di precisarlo, ma a scanso di equivoci.....quando
si

>>parla di "calcagno" in RCP si intende quello della mano. Questo è chiaro,
>>vero ????? :-))
>>ciao
>
>
>Mica tanto!!! :-)))
>Che io sappia il calcagno è la parte posteriore del piede (detto anche
>"tallone").
>Quello della mano non è mica il carpo???


Ma se ci mettessimo tutti d'accordo e la chiamassimo "eminenza del palmo
della mano", come solitamente viene definita nei corsi BLS?!? ;-)))))

Giusto per non incorrere in ulteriori equivoci...

Ciao!

Pelliccia©

unread,
Apr 29, 1999, 3:00:00 AM4/29/99
to

Nicola Davolio ha scritto nel messaggio <7foaka$a7v$1...@pinco.nettuno.it>...

>Sicuramente ( a mio avviso) quella praticata dal tuo collega.
>Ho dovuto fare il BLS in ambulanza ma sicuramente di fianco al paziente č
>impensabile perchč per quanto bravo sia l'autista e per quanto buone siano
>le sospensioni ( grossi dubbi) le curve purtroppo esistono ancora quindi
>rischi di fare il massaggio non nel punto di repere ma o sul principio
>sifoideo o peggio ancora angolato sulle costole, rischiando quindi un
>pneumotorace aggiunto all'arresto ( meglio di no)


Non mi trovi per niente d'accordo: quando mi capita di dover effettuare una
RCP, impongo al mio autista una velocita' massima di 30 km/h, e ti
garantisco che in questo modo l'equipaggio riesce ad effettuare una RCP
corretta ed utile, sicuramente migliore di quella fatta stando a cavalcioni
del paziente e non facendo cosi' assumere alle mani del soccorritore la
posizione corretta, e magari con un'ambulanza che sfreccia a 80 km/h in
mezzo al traffico, dovendo quindi per forza fare lo slalom tra le auto...

Se dovesse capitare di perdere il punto di repere ci vuole pochissimo per
riprenderlo, e non rischiare di praticare CTE traumatiche.

>Quindi a mio avviso a cavalcioni del paziente anche nel trasporto della
>barella fuori dall'ambulanza (un po' estremo ma sicuramente l'unico modo
per
>non spezzare la catena della sopravvivenza).


Questo poi e' il massimo! Non penso di fare pubblicita' a nessuno dicendo
che oramai lo standard per le barelle delle ambulanze e' dato dalla Ferno
autocaricante: avete presente quanto sia instabile? Provate un po' ad
immaginare di alzare di un altro mezzo metro il baricentro della barella,
con il soccorritore a cavalcioni... Ogni curva e' a rischio di
ribaltamento!!! Oltretutto, una volta arrivati in sala di rianimazione, la
RCP deve essere interrotta per permettere al personale medico di posizionare
gli elettrodi del monitor per rilevare la presenza o meno di attivita'
cardiaca spontanea, quindi i 10 secondi che trascorrono da quando la barella
viene scaricata dall'ambulanza a quando si entra in sala di rianimazione
possono essere tranquillamente trascorsi senza CTE, anzi: questo consente al
muscolo cardiaco di prendersi una "pausa" per eventualmente ricominciare a
pompare spontaneamente, se lo stimolo elettrico arriva!

Non sara' il caso di guardare un po' meno E.R. e seguire maggiormente i
nostri protocolli BLS?!?

Maximilian Busnelli

unread,
Apr 29, 1999, 3:00:00 AM4/29/99
to
Mauro Rezzonico <mau...@tin.it> scritto nell'articolo
<7g9vmr$n99$2...@nslave1.tin.it>...

> Non č che abbia molta importanza, visto che la RCP in ambulanza č
totalmente
> inefficace!

ciao, mi spiace contraddirti ma la RCP se fatta bene e' efficace anche in
ambulanza... basta che l'autista non pensi di essere a Monza e non superi i
20/30 Km/h, non faccia brusche frenate e cerchi di mantenere la velocita'
il piu' costante possibile...
A Milano non ci sono i mezzi ALS (come gia' detto + e + volte) quindi
dobbiamo comunque caricare e andare... certo prima si rianima un po' in
casa (io ci sto almeno un 15'/20 minuti) e poi si va... il tragitto
casa-ospedale non supera quasi mai i 5/10 minuti al max...
Fra l'altro io e anche altri miei compagni di squadra abbiamo portato piu'
di una volta persone in ACC "vive" in PS... alcune sono decedute,
purtroppo, ma altre se la sono cavata.

Ciao
maximilian busnelli

cri san donato milanese

ps: comunque ho tratto le mie conclusioni (che avevo gia' tratto tempo
addietro :-)) : la posizione migliore e' a fianco del lettino, come
previsto anche dai protocollo IRC.

Maximilian Busnelli

unread,
Apr 30, 1999, 3:00:00 AM4/30/99
to
PellicciaŠ wrote:

> Ma se ci mettessimo tutti d'accordo e la chiamassimo "eminenza del palmo
> della mano", come solitamente viene definita nei corsi BLS?!? ;-)))))

Vabbe', ma cosi spaventi i partecipanti ai corsi... :-))) scherzi a
parte, io la chiamo, e mi hanno sempre capito al volo, la "parte
cicciosa" della mano... non sara' un termine tecnico ma per i corsisti
e' sufficiente... poi impareranno a chiamarla nel modo giusto :-)
Ciao
maximilian busnelli

cri san donato milanese

Maximilian Busnelli

unread,
Apr 30, 1999, 3:00:00 AM4/30/99
to
Mauro Rezzonico wrote:

> Sinceramente mi dispiace, e non lo faccio per sfotterti, ma da noi (Como) il
> nostro principale problema è che ci mandano il mezzo ALS quasi troppo spesso

Secondo me non sono due realta' confrontabili... Milano e' piu' grande,
il 118 gestisce 1400/1500 chiamate al giorno (al giorno!!) e il mezzo
ALS e' UNO... quando e' libero te lo mandano volentieri, anche perche'
di giorno tenere fermo l'eli a Niguarda non ha senso,anche come costi.
Di notte c'e' una automedica ma non puo' allontanarsi troppo... non per
altro ma perche' se partisse l'ALS da Niguarda (nord milano) per venire
a San Donato (sud milano) ci metterebbe minimo minimo una mezz'oretta
buona... a quel punto sono gia' in PS e probabilmente sono anche gia'
rientrato in sede...
Veniamo da domani cosa succede, in teoria dovrebbero partire le 4
automediche diurne... almeno cosi diceva il giornale

Ciao :-))
maximilian busnelli

cri san donato mianese

milano...@toglimipenguinpowered.com

unread,
Apr 30, 1999, 3:00:00 AM4/30/99
to
Mauro Rezzonico <mau...@tin.it> ha scritto:

>>L'unita' ALS a Milano non esce per queste cose, a meno di particolari
>>casi e solo se non distanti da Niguarda.

> Sinceramente mi dispiace, e non lo faccio per sfotterti, ma da noi (Como) il
> nostro principale problema è che ci mandano il mezzo ALS quasi troppo spesso

> (fisso SEMPRE, su tutti gli incidenti stradali, precordialgie, insuff
> respiratorie).

Per carita' non sfotti mica... adesso pero' sembra che le cose cambino
anche qui a Milano. Si parla di ben altre 4 automediche (ALS)
disponibili presso altri ospedali, al momento per il solo turno diurno
di 12 ore. Dico si parla perche' e' un'informazioen di qualche giorno fa
e so che avevano problemi a reclutare i medici rianimatori...

Barzasi Marco

unread,
Apr 30, 1999, 3:00:00 AM4/30/99
to
Ciao tutti del NG.
Da noi in prov. di bg non esiste il CMR, quindi dobbiamo prortare il pz. al
più presto al PS.
Il nostro protocollo consiste in questo:
Se il pz. è in ACC i due soccorritori cominciano le manovre BLS sul posto,
mentre l'autista chiama il 118 con il cellulare e comunica lo stato del pz.
A volte può succedere che il 118 invii un'ambulanza dall'ospedale con un IP
o con un medico (molto raro), di solito ci comunica di portare il pz al PS.
Eseguiamo la RCP per almeno 1 minuto e non superiore a 5 minuti, dopo di che
si carica il pz in ambulanza, si riprende la RCP e si porta in PS ad una
velocità di circa 30 Km/h. Per arrivare in PS ci si impiega circa 20 minuti.

ciao a tutti

Sergio B.
Corpo Volontari Presolana ANPAs BG.

Maximilian Busnelli

unread,
May 1, 1999, 3:00:00 AM5/1/99
to
Frodo <fab...@hotmail.com> scritto nell'articolo
<7gerut$6p1$1...@serv1.iunet.it>...

> Se non č disponibile un mezzo als non credi che sia una perdita di tempo
> fare 15'-20' di bls? Difatto il bls (a parte rarissimi casi) non rianima
una
> persona ma serve solo per impedire il danno anossico cerebrale
> irreversibile.

Proprio per questo preferisco fare un po' di BLS, magari non proprio
15'..., in casa, dove sono sicuro (quasi) di fare un buon bls prima che
sulla ambulanza.

> Per cui tanto vale caricare a andare in ps direttamente!

a questa stregua perche' fare il BLS... buttiamo in ambulanza e via a rotta
di collo verso il PS

> Poi calcola che se il paz. ha bisogno di essere defibrillato, per
esempio, la
> riuscita della terapia cala del 10% ogni minuto.

se non si fa il BLS la riuscita della terapia cala del 100 %, o no ? :-)

> A bologna i protocolli dicono che se si incorre in un bls l'equipaggio
(non
> als) deve attendere il mezzo als sul posto (a parte diverse indicazioni
> della C.O.).

a Milano l'ALS non l'abbiamo... neanche i protocolli, che io sappia...

ciao
maximilian busnelli

cri san donato milanese

Mauro Rezzonico

unread,
May 3, 1999, 3:00:00 AM5/3/99
to

Maximilian Busnelli ha scritto nel messaggio
<01be9421$e123bd40$9951...@uni143.itba.mi.cnr.it>...

>
>
>se non si fa il BLS la riuscita della terapia cala del 100 %, o no ? :-)
>
A questo mi domando se non sia meglio visto che comunque il cervello del
paziente sta morendo soffocato mentre tu pompi (sia in casa che per strada)
I tempi sono:
* niente BLS e defibrillazione dopo 10' dall'arresto (quanto tempo ci
mettono i milanesi a decidere di chiamare il 118, e quanto tempo ci mette la
CO a passarvi la chiamata, e quanto tempo... ecc. ecc.) = probabilità 0-2%
* BLS entro due minuti dall'arresto (stiamo scherzando?) e defibrillazione
dopo 10' dall'arresto = probabilità 2-8%
* BLS entro due minuti dall'arresto e defibrillazione dopo 6' = probabilità
20%
(questi sono i tempi che dà l'American Heart Association)

Il BLS non "tiene vivo" il paziente in attesa del trattamento definitivo, ma
ti permette di ritardare di pochi minuti il trattamento definitivo (gli
americani dicono 4 minuti, nello specchietto qui sopra)

Per quanto riguarda il fatto che a Milano non avete l'ALS, non so che dire,
consolati pensando che da noi ci mandano l'automedica, ma solo raramente a
bordo c'è un medico capace di fare ALS, quindi il risultato è praticamente
lo stesso (codice 4).
--------------------------------
Mauro Rezzonico, mau...@tin.it
from Como, Italy

Gianfranco Bertozzi

unread,
May 4, 1999, 3:00:00 AM5/4/99
to
On Mon, 3 May 1999 22:05:04 +0200, "Mauro Rezzonico" <mau...@tin.it>
wrote:

>Per quanto riguarda il fatto che a Milano non avete l'ALS, non so che dire,
>consolati pensando che da noi ci mandano l'automedica, ma solo raramente a
>bordo c'è un medico capace di fare ALS, quindi il risultato è praticamente
>lo stesso (codice 4).


Come NON E' CAPACE di fare ALS? Che ci sta a fare in un servizio di
emergenza, allora?

Scusa, ma non capisco...

---
Gianfranco Bertozzi
Viareggio
gbe...@bigfoot.com

Maximilian Busnelli

unread,
May 4, 1999, 3:00:00 AM5/4/99
to
Mauro Rezzonico wrote:

> Il BLS non "tiene vivo" il paziente in attesa del trattamento definitivo, ma
> ti permette di ritardare di pochi minuti il trattamento definitivo (gli
> americani dicono 4 minuti, nello specchietto qui sopra)

Va bene, ma se non si fa il bls il pz. e' destinato a morte certa, o no?
Quindi tanto vale farlo bene e arrivare in ospedale con una persona che
non ha il cervello ridotto ad un ammasso di neuroni morti ma magari
"solo" sofferenti... almeno io la penso cosi e penso anche parecchi
colleghi volontari.



> Per quanto riguarda il fatto che a Milano non avete l'ALS, non so che dire,
> consolati pensando che da noi ci mandano l'automedica, ma solo raramente a
> bordo c'è un medico capace di fare ALS, quindi il risultato è praticamente
> lo stesso (codice 4).

Scusa ma il 118 di Como non certifica i medici che salgono sulle
ambulanze ? Non dovrebbero essere anestesisti o comunque medici che
hanno frequentato dei corsi appositi tenuti dal 118? A Milano, e anche a
Lodi ad esempio, e' cosi.
Penso che l'equipe del 118 (quella che arriva con l'eli o con
l'automedica la notte) sappia fare l'ALS, visto che si occupa solo di
emergenza... tutti i colleghi che hanno avuto a che fare con loro hanno
sempre detto che lavorano bene... certo, noi siamo solo volontari e non
siamo in grado di giudicare...

Ciao

maximilian busnelli
cri san donato

Maximilian Busnelli

unread,
May 4, 1999, 3:00:00 AM5/4/99
to
Maximilian Busnelli wrote:

> Penso che l'equipe del 118 (quella che arriva con l'eli o con
> l'automedica la notte) sappia fare l'ALS, visto che si occupa solo di
> emergenza...

mi auto-rispondo... ovviamente intendo l'equipe ALS del 118 di Milano..

> ---
> Maximilian Busnelli
> Politecnico di Milano
> Dip. Elettronica e Informazione
> Tel. +39 02.23.99.36.77
> Fax +39 02.23.99.34.11
> email: busn...@elet.polimi.it

--

Davide Cervella

unread,
May 5, 1999, 3:00:00 AM5/5/99
to
Mauro Rezzonico ha scritto nel messaggio <7ga07p$sp4$1...@nslave1.tin.it>...

>Sinceramente mi dispiace, e non lo faccio per sfotterti, ma da noi (Como)
il
>nostro principale problema è che ci mandano il mezzo ALS quasi troppo
spesso
^^^^^^^^
Fammi capire, ti stai seriamente lamentando? ;-))


Giorgi Piergiorgio

unread,
May 10, 1999, 3:00:00 AM5/10/99
to

Davide Cervella ha scritto nel messaggio <7gsmg9$ckg$5...@news.IT.net>...

>Mauro Rezzonico ha scritto nel messaggio <7ga07p$sp4$1...@nslave1.tin.it>...
>>Sinceramente mi dispiace, e non lo faccio per sfotterti, ma da noi (Como)
>il
>>nostro principale problema è che ci mandano il mezzo ALS quasi troppo
>spesso
> ^^^^^^^^
concordo pienamente:-)
Giorgi Piergiorgio
VDS CRI Merate


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