Pero' alcuni medici lo usano solo come arredamento al posto
della cravatta....
Alcuni Infermieri lo usano di nascosto nascondendosi dai
medici...
Alcuni Soccorritori lo usano solo per pulirsi le orecchie...
Al di là della forzatura volutamente caricaturale, non credete
che sia uno strumento da smitizzare ma soprattutto da
diffondere? Puo' servire ad identificare alcune cosine
importanti (in emergenza a nessuno viene chiesta una semeiotica
auscultatoria fine)!!!
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Vendi Fonendoscopi?
Federico wrote:
> Forse se qualcuno insegnasse ai soccorritori come si usa! (oltre che per la
> pressione naturalmente)
> Adduci <a.adduci...@tiscalinet.it.invalid> wrote in message
> 2a43c277...@usw-ex0104-026.remarq.com...
> > Fondamentale in emergenza!!!!
> >
> >
> >
> > Al di là della forzatura volutamente caricaturale, non credete
> > che sia uno strumento da smitizzare ma soprattutto da
> > diffondere? Puo' servire ad identificare alcune cosine
> > importanti (in emergenza a nessuno viene chiesta una semeiotica
> > auscultatoria fine)!!!
Penso che utilizzare un fonendoscopio implichi necessariamente il saper
riconoscere ciò che si sente (alla differenza tra rumori respiratori e rumori
cardiaci magari con un po' di pratica ci arrivo anch'io, ma già riconoscere le
anomalie nei duo toni del cuore....) che magari sembra una banalità, ma può
mettere in difficoltà amche diversi medici.
Paradossalmente penso che sarebbe molto più alla portata di un soccorritore
l'utilizzo di un apparecchio complesso come un defibrillatore automatico (a BO
di competenza del solo personale sanitario) piuttosto che di un semplice
amplificatorino qual'è il fonendo.....
Ammetto che però mi piacerebbe molto saperlo usare, così come mi piacerebbe
saper leggere a grandi linee un tracciato ECG....sarà che ho visto troppe
puntate di E.R. ? :-)))
Ciao
Elena Cenacchi
VdS Bologna
Adduci <a.adduci...@tiscalinet.it.invalid> wrote in message
2a43c277...@usw-ex0104-026.remarq.com...
> Fondamentale in emergenza!!!!
>
> Pero' alcuni medici lo usano solo come arredamento al posto
> della cravatta....
o come zavorra nella tasca del camice aperto: così non svolazza.
>
> Alcuni Infermieri lo usano di nascosto nascondendosi dai
> medici...
>
> Alcuni Soccorritori lo usano solo per pulirsi le orecchie...
>
> Al di là della forzatura volutamente caricaturale, non credete
> che sia uno strumento da smitizzare ma soprattutto da
> diffondere? Puo' servire ad identificare alcune cosine
> importanti (in emergenza a nessuno viene chiesta una semeiotica
> auscultatoria fine)!!!
>
Sono perfettamente d'accordo.
Io lo uso in servizio, l'ho usato dal primo giorno in cui ho imparato le
regole fondamentali dell'auscultazione e secondo me è utilissimo.
Il problema è che molti (almeno da noi in CRI a Moncalieri) lo vedono come
una cosa ultraspecialistica e super-medica.
A nessuno in emergenza viene chiesto di identificare un soffio da 1/6 però
secondo me capire se c'è un pnx o un EPA potrebbe davvero essere utile ai
soccorritori.
In fondo non è un bisturi, non è che si fanno grossi danni usandolo male: al
massimo non si identifica qualcosa.
Ma vai a farglielo capire!!
Io so benissimo che la metà delle persone con cui ho fatto servizio mi hanno
considerata un'esaltata.
Pazienza.
Spero che le cose cambino in futuro.... ma sinceramente ci credo poco....
Ciao
Simona
PS: rispondendo a Federico... fare formazione non è così facile, soprattutto
su cose "fuori protocollo".
Mi è capitato di chiedere ai corsi se a qualcuno interessava imparare a
misurare la pressione. A parte pochini la maggior parte mi ha risposto: "Ma
non è compito nostro".
E' proprio l'atteggiamento giusto per imparare, no?
--
Dr. Simona Italiano
V.d.S.- Monitore
CRI Moncalieri
he he he
ma allora anche te vieni presa ogni tanto per esaltata ^__________^
era troppo bella per lasciarsela scappare ^____________________^
Ciao
Alberto
Soccorritore Croce Verde di Verbania e dintorni
quello che scrivo e' una mia opinione personale
e non ha nulla a che fare con l'ente di appartenenza
anzi sono quasi sempre in disaccordo :)))
A.K.A.
James Bolivar Digriz
il ratto d'acciaio inossidabile
su ICQ 61210810
per le risposte private
eliminate il cane da guardia :))))
Alberto
(un esperto di parole al vento ed impatti ad alta velocita'
contro muri di gomma!)
"Drkill70" <mven...@electroniapc.it> wrote in message
008a01bf703e$a7997ac0$c92331d4@b1p2b4...
>
> Avresti dovuto obbligarli!!
Beh! Io non posso obbligare nessuno a fare niente... in ogni caso la
misurazione della PA non è contemplata nel protocollo ed effettivamente loro
non sono tenuti a saperlo fare.
Questo però non significa nè che io sia d'accordo, nè che questo mi sembri
un atteggiamento ideale per imparare...
Come possono valutare una "sospetta =
> emorragia interna" in un politrauma se non misurano la PA?
Per fortuna esistono anche degli altri parametri clinici... tra cui la
tachicardia, che come ben saprai costituisce una risposta allo shock più
precoce dell'ipotensione.
> Nella nostra Associazione, si insegna a misurare la PA gi=E0 al corso =
> A.I.S.!!
Io sono dell'idea che un soccorritore dovrebbe saperlo fare e a chi lo
desidera lo insegno (anche perchè.. voglio dire... non si tratta mica di
microchirirgia... :o) ).. però no fa parte delle cose che normalmente si
insegnano ai corsi (né allegato A, né allegato B).
Ciao
Simona
Massimo
-----------
Aspirante Vvds Croce Rossa Desio (MI)
Già fin troppi volontari registrano ER per vederlo 5 o 6 volte alla
settimana, con conseguente sindrome da dott. Greene.
Misurare la PA nel politrauma è fondamentale. ma è altresì veroche questa si
può dedurre dalla semplice palpazione dei polsi:
Radiale
Femorale
Carotideo
in un tempo decisamente inferiore a quello necessario alla misurazione
precisa.
In presenza di ALS, la misurazione viene fatta con un monitor automatico, e
non richiede perdite di tempo. Sul BLS in emergenza, ci sono altri parametri
per noi più importanti della PA, per modificare la quale non posiamo
comunque fare nulla.
Se è vero che posso capire la presenza di un PNX iperteso o un preEPA (un
EPA posso distinguerlo a orecchio libero) è anche vero che senza posso
confondere una bronchite con un preEPA, mentre con il fonendo è più facile
l'errore opposto.
Per concludere quindi ritengo che come tante altre cose oggi di uso comune
in ambulanza (I collarini poco più di 10 anni fa erano un presidio Medico e
guai ad usarli!!) anche il fonendo diventerà un componente della nostra vita
di volontari. Sarà però fondamentale anticipare questo uso con dei corsi
molto approfonditi.
Fabio Sbalzarini
Croce Verde APM
Max <go...@tin.it> wrote in message 389de280...@news.tin.it...
Di fatto io cerco di sospettare l'insorgenza dello stato di shock dalla
frequenza e dall'ampiezza del polso (radiale e/o centrale), magari qualcuno
mi avesse proposto l'insegnamento dell'uso del fonendoscopio (al di la della
misurazione della PA).
Ma anche nella misurazione della PA (anche solo quella sistolica, che si
puo' misurare anche senza fonendoscopio) io nutro sempre il dubbio su quali
casi sia opportuno ed utile xdere qualche minuto a misurare la PA piuttosto;
infatti x ora mi tengo allenato nell'operazione solo grazie alla
collaborazione di qualche "cavia" nelle ore di attesa.
Ciao.
--
aldo martini - soccoritore volontario Croce Verde di Cascine Vica/Rivoli TO
coordinatore di formazione A.N.P.As. - aspirante istruttore
e-mail: aldo...@iol.it
Nota: le opinioni espresse sono soggettive e NON rispecchiano
necessariamente quelle dell'Associazione Croce Verde di Cascine Vica/Rivoli
----------
Nell'articolo <87m2f2$dqd$1...@nslave1.tin.it>, "Fabio Sbalzarini"
<fsb...@tin.it> è stato scritto:
> Misurare la PA nel politrauma è fondamentale. ma è altresì veroche questa si
> può dedurre dalla semplice palpazione dei polsi:
> Radiale
> Femorale
> Carotideo
Sei REALMENTE convinto di ciò che dici??? Non penso proprio che la
rilevazione palpatoria di un'arteria centrale, sia equivalente ad una
periferica, inoltre la P.A. non si può affatto "dedurre"; vi possono essere
certamente dei segni indicativi ma la misurazione è fondamentale; la
valutazione dei polsi centrali, andrebbe fatta soltanto in assenza del
radiale, quando la P.A. non è più rilevabile; è un errore piuttosto
grossolano valutare in prima battuta un polso centrale.
> in un tempo decisamente inferiore a quello necessario alla misurazione
> precisa.
Non richiede più di 30 secondi, che non sono fondamentali!
> In presenza di ALS, la misurazione viene fatta con un monitor automatico, e
> non richiede perdite di tempo. Sul BLS in emergenza, ci sono altri parametri
> per noi più importanti della PA, per modificare la quale non posiamo
> comunque fare nulla.
Idem come sopra; il monitor automatico non è più veloce, ma consente
semplicemente un monitoraggio più continuativo; e poi non tutte le ALS ne
sono dotate.
> Se è vero che posso capire la presenza di un PNX iperteso o un preEPA (un
> EPA posso distinguerlo a orecchio libero) è anche vero che senza posso
> confondere una bronchite con un preEPA, mentre con il fonendo è più facile
> l'errore opposto.
Non è tuo compito porre diagnosi; ad ogni buon conto, il pnx iperteso ha una
clinica piuttosto lampante ed il reperto auscultatorio è forse l'ultimo ad
essere valutato; I quadri di pre edema e bronchite, spesso pongono dubbi
diagnostici (se non altro nei casi di coesistenza dei quadri), risolvibili
con valutazioni diverse dall'auscultazione toracica; ad ogni buon conto, in
presenza di una insuff. respiratoria, è meglio non porsi troppi problemi
sulla causa prima e trattare il sintomo; delegando alla struttura
ospedaliera le cure successive.
> Per concludere quindi ritengo che come tante altre cose oggi di uso comune
> in ambulanza (I collarini poco più di 10 anni fa erano un presidio Medico e
> guai ad usarli!!) anche il fonendo diventerà un componente della nostra vita
> di volontari. Sarà però fondamentale anticipare questo uso con dei corsi
> molto approfonditi.
Quasi tutte le università italiane fanno questi corsi "molto approfonditi";
durano 6 anni e alla fine sai distinguere a malapena i principali quadri
auscultatori:-))
Il mio non voleva essere un post polemico; ma ritengo semplicemente che il
fonendo, possa essere uno strumento utile soltanto in una limitata
percentuale di casi (questo vale anche per i medici); Per quanto riguarda la
rilevazione della P.A. è sicuramente prezioso qualora si abbia il tempo (ed
il silenzio) necessario per una misurazione accurata; trova invece un valore
relativo nei casi di shock, quando la rilevazione più importante è la P.
sistolica, rilevabile tranquillamente con uno sfigmomanometro e la
palpazione del polso radiale (è assolutamente macchinoso tentare di
ascoltare un polso sulla strada)
Per quel che riguarda altre valutazioni auscultatorie, lascerei decisamente
perdere; oltre ad essere piuttosto complesso fare una diagnosi(soprattutto
con rapidità), spesso è anche poco produttivo, almeno quando non si possano
impostare trattamenti farmacologici.
In tutto questo discorso, resta fermo il fatto che un volontario DOVREBBE
(purtroppo non è sempre così) saper misurare la pressione alla perfezione;
con e senza il fonendoscopio
Ciao
Giorgio
>Io lo uso in servizio, l'ho usato dal primo giorno in cui ho imparato le
>regole fondamentali dell'auscultazione e secondo me è utilissimo.
Vorrei poteròlo fare
>Il problema è che molti (almeno da noi in CRI a Moncalieri) lo vedono come
>una cosa ultraspecialistica e super-medica.
Secondo me l'unico GROSSO problema nell'uso del fonendo o di altri
"apparecchi" e' quello che il pz. possa scambiarti per un dottore e li
incominciano i casini perche' vagli a spiegare che invece sei un
pisquano qualunque che cerca di fare del bene..
>PS: rispondendo a Federico... fare formazione non è così facile, soprattutto
>su cose "fuori protocollo".
>Mi è capitato di chiedere ai corsi se a qualcuno interessava imparare a
>misurare la pressione. A parte pochini la maggior parte mi ha risposto: "Ma
>non è compito nostro".
Nella mia associazione, tranne i pochi casi dei "nonni" in servizio, a
suon di mazzate la misurazione della pressione non viene piu' ritenuta
un compito altrui, ma da li a cominciare a misurarla sistematicamente
ce ne passa....
CIAO
Fabiano Tombini
Soccorritore A.N.P.As
Croce Azzurra Abbiategrasso (Mi)
Le opinioni espresse sono assolutamente personali.
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GIORGIO <fg...@tin.it> wrote in message 87ntrd$8l7$1...@nslave2.tin.it...
>
>
> ; è un errore piuttosto
> grossolano valutare in prima battuta un polso centrale.
Ma non è la prima valutazione da fare in un BLS da protocollo arrivati a C?
> Quasi tutte le università italiane fanno questi corsi "molto
approfonditi";
> durano 6 anni e alla fine sai distinguere a malapena i principali quadri
> auscultatori:-))
Su questo sono d'accordo fino ad un certo punto.
Con tutti i duemila difetti dell'Università italiana e le enormi lacune che
lascia nella preparazione medica, forse il fatto che l'esame obiettivo venga
imparato bene o male non dipende così tanto dalla scuola, ma da quanto ogni
studente ha voglia di imparare ed approfondire. Ci sono un sacco di ore di
clinica secondo la tabella XVIII ed il tirocinio post-laurea. Che poi le
esercitazioni ed i tirocini vengano ignobilmente "tagliati" ... beh! Non
dipende dall'università... perchè per giovane che uno sia, quando si finisce
si hanno non meno di 24-25 anni e non ha senso essere trattati come alle
elementari ed essere "rincorsi" per andare ad imparare.
Scusa la polemica, che è decisamente OT... ma non credo che siano
esattamente questi i problemi dell'università... almeno a Torino.
> Il mio non voleva essere un post polemico; ma ritengo semplicemente che il
> fonendo, possa essere uno strumento utile soltanto in una limitata
> percentuale di casi (questo vale anche per i medici);
Io non ho l'esperienza per fare commenti a riguardo, posso solo dire che mi
è stato insegnato che il fonendo è utile.
> In tutto questo discorso, resta fermo il fatto che un volontario DOVREBBE
> (purtroppo non è sempre così) saper misurare la pressione alla perfezione;
> con e senza il fonendoscopio
Ma allora perchè non è richiesto dai protocolli, che sono quelli che
servirebbero anche a fornire un mansionario al Soccorritore?
> Ciao
> Giorgio
Ciao
Simona
>Sei REALMENTE convinto di ciò che dici??? Non penso proprio che la
>rilevazione palpatoria di un'arteria centrale, sia equivalente ad una
>periferica
forse intendeva dire che proprio sulle differenze tiri le somme
-
Fabio
soccorritore volontario
croce bianca milano sez. Legnano div. telesoccorso
Quanto affermato e' da ritenersi IMHO
ICQ# 25468446
- you are never given a wish without also being given the power to make it true. - Bach
Tanto è semre il solito problema: non è difficile misurare la PA, è difficile
interpretarla!
--
Mauro Rezzonico <mau...@tin.it>
Como, Italy
--------------------------------
Simona, voglio essere provocatorio:
Hai avuto un incidente stradale, sei perfettamente illesa, ma, giustamente,
spaventata; però di fronte a te si trova un soccorritore VISIBILMENTE agitanto
ed in preda al panico...
Tu non tachicardizzeresti?
Simona Italiano wrote:
> Scusa la polemica, che è decisamente OT... ma non credo che siano
> esattamente questi i problemi dell'università... almeno a Torino.
Ehmm...scusate...per cosa sta OT ?
>
> Ma allora perchè non è richiesto dai protocolli, che sono quelli che
> servirebbero anche a fornire un mansionario al Soccorritore?
>
> Ciao
> Simona
A noi è sempre stato detto che, come soccorritori volontari e soprattutto in
caso di emergenza, la pressione non è un parametro primario da rilevare in modo
preciso e che, in prima istanza, è sufficiente avere un'indicazione della
massima derivata dalla palpazione del polso (radiale : pieno e normo frequente
P.A. maggiore di 90, debole e frequente P.A. tra i 70 e i 90, scompare per P.A.
minore di 70 ; carotideo scompare per P.A. minore di 50). Solo se non si è in
emergenza o se è presente un medico o, comunque, in un secondo momento a
paziente stabilizzato si procede con la misurazione della P.A. con sfigmo e
fonendo.
Tra l'altro io personalemte ho diverse difficoltà nel rilevare la pressione con
il fonendo durante il trasporto in ambulanza, se poi siamo in sirena solitamente
non sento nulla e riesco a rilevare solo la massima (perchè mi aiuta la
palpazione del polso)....della minima, quando va grassa, riesco a derivare un
"all'incirca" dal tipico range di movimento a sbalzi della lancetta.
Mi rendo conto che è un limite non indifferente e che devo ancora imparare ad
ascoltare con più attenzione nelle "situazione di casino"...però, a volte, ho
avuto l'impressione che certa gente avesse il mio stesso handicap e che per non
dire al medico che della minima erano incerti sparavano a caso il canonico
"120-80".....magari è un'impressione sbagliata e il pz. aveva davvero quei
valori....
Ciao
Elena
Mauro Rezzonico <mau...@b52.ch23.it> wrote in message
slrn8a3he5...@b52.ch23.it...
> On Sun, 6 Feb 2000 17:13:15 +0100, Simona Italiano <ita...@tin.it> wrote:
> >Per fortuna esistono anche degli altri parametri clinici... tra cui la
> >tachicardia, che come ben saprai costituisce una risposta allo shock piů
> >precoce dell'ipotensione.
>
> Simona, voglio essere provocatorio:
> Hai avuto un incidente stradale, sei perfettamente illesa, ma,
giustamente,
> spaventata; perň di fronte a te si trova un soccorritore VISIBILMENTE
agitanto
> ed in preda al panico...
> Tu non tachicardizzeresti?
>
Se avessi un incidente stradale mi tachicardizzerei anche con degli ottimi e
preparatissimi Soccorritori veramente.
Non ho detto che la tachicardia č l'unico parametro clinico dello shock, ma
che č piů precoce dell'ipotensione.
:o)
Ciao
Simona
Ciao
Michele
Croce Bianca di Brescia
P.S. io eseguo sempre il 2°controllo della P.A. in abz (perchè è previsto dalla scheda che dobbiamo consegnare in PS) ma vi assicuro che se sei in sirena (per esempio pz diaforetico) non è cosa semplice...
Sono daccordo con te su tutto il to post ad eccezione di questo.
Penso che l'esame completo testa - piedi sia indispensabile per la corretta
mobilizzazione ed immobilizzazione del paziente nonchè ad un corretto esame
di sospette o evidenti fratture o di emorragie.
Un saluto
--
Marco Vigna
Milite Autista della Croce Verde Torino
VIII Squadra & Squadra di Montagna
>Ehmm...scusate...per cosa sta OT ?
Off Topic, Fuori argomento per il NG in questione. :)
Ciao Alessandro... ma perchè cacchio urli ! Pensi che altrimenti nessuno ti
noterà ?!?!?!
MarcoLinuZ
--
-----------------------------------------------
Marco Mariotti
E-Mail: mari...@tiscalinet.it
WWW: http://web.tiscalinet.it/mariotti
FreeFAX n°: 02.700.427.106
ICQ uin: 29894710
Vds. Croce Bianca Milano Sez. Centro
*** TUTTO QUANTO E' IMHO ***
-----------------------------------------------
GIORGIO <fg...@tin.it> wrote in message 884jts$ksa$1...@nslave2.tin.it...
> Ciao a tutti...
>(...)
>....di idiozia allo stato puro.
Sono d'accordo con te. Il fatto che io fossi d'accordo ( e lo sono ancora)
sull'uso del fonendo in emergenza non significa che io non veda i problemi
che ci sono.
Il primo ( e NON in ordine di importanza) è proprio quello del "rambismo"
tra i Soccorritori... perchè avere un fonendo al collo fa figo, saperlo
usare non importa.
Ho parlato di questa cosa anche tra alcuni "colleghi CRI" ed altri colleghi
medici e quello che è venuto fuori alla fine è che il fonendo è una di
quelle tante cose che potrebbero essere utili e non pericolose, ma che
sicuramente non costituiscono una priorità tra i compiti che un buon
soccorritore deve saper svolgere.
Allora io torno al discorso di prima, quello da cui è iniziata tutta la
questione e quello che, credo, alla fine volesse dire anche Adduci (o
sbaglio?).
Ci sono delle cose, i protocolli, che devono essere conosciuti dai
soccorritori e conosciuti alla perfezione.
Ci sono poi delle altre cose che un buon Soccorritore, una persona che ha
voglia, tempo, passione per approfondire può conoscere in più. Tra queste
c'è il fonendo, la misurazione della PA ed anche molte altre...Senza che
siano strumenti mitizzati.
Ma il MUST deve sempre essere l'umiltà nell'agire, consci che nessuno è
rambo, nè con il fonendo al collo, né senza.
Se uno sa usare o crede almeno di poter usare il fonendo o ha voglia di
imparare a conoscere le basi della semeiotica auscultatoria... beh! Perchè
no? male non fa, se il protocollo è ben conosciuto e si ha voglia di
approfondire.
Se poi invece qualcun altro pensa di usare il fonondo al collo per
travestirsi da Dott. Green... anche questo, alla fine dei conti non è poi
una tragedia. E' un po' triste... però c'è gente che si diverte con poco!
Finchè non si fanno danni...
> Concludo rispondendo a Simona che mi ha contestato un post sulla
> preparazione universitaria dei medici in semeiotica, concordando con lei
su
> tutto, eccettuato il fatto che difficilmente nelle esercitazioni pratiche
> universitarie si può avere la possibilità di valutare direttamente una
vera
> urgenza e che purtroppo il saper riconoscere un "soffietto"
> protomesosistolico 2/6 è di assoluta inutilità in medicina d'urgenza.
Verissimo. Hai ragione.
> Ciao a tutti
Ciao
Simona
>GIORGIO <fg...@tin.it> wrote in message 884jts$ksa$1...@nslave2.tin.it...
>> Ciao a tutti...
>>(...)
>>....di idiozia allo stato puro.
>
>Sono d'accordo con te. Il fatto che io fossi d'accordo ( e lo sono ancora)
>sull'uso del fonendo in emergenza non significa che io non veda i problemi
>che ci sono.
>Il primo ( e NON in ordine di importanza) è proprio quello del "rambismo"
>tra i Soccorritori... perchè avere un fonendo al collo fa figo, saperlo
>usare non importa.
>> Ciao a tutti
>
>Ciao
>Simona
Ho tagliato tutto perche' altrimenti diventava lunghissimo ^__^
Simona ha ragione su tutta la linea, e se lo dico io che sono stato
"bastonato" un paio di volte da lei, e' perche' ne sono convinto.
Scappo che devo cambiarmi la medicazioni all'orgoglio ferito ^__^
Dr.Micro
MarcoLinuZ <mari...@tiscalinet.it> wrote in message
886c8h$lqd$1...@pegasus.tiscalinet.it...
haran banjo <dai...@bigfoot.com> wrote in message
7ve3as829sf49d2b0...@4ax.com...
Mah! Guarda, sinceramente non mi sembra un enorme problema. Voglio dire:
spesso i pazienti confondono i soccorritori con dei medici anche senza il
fonendoscopio e comunque basta dire la verità se ti chiamano "dottore". Tra
l'altro sulla mia divisa c'è scritto "Volontari del Soccorso" e
"Soccorritore" non c'è scritto mica "medico". Dopodichè il Soccorritore fa
il suo "lavoro" seguendo i protocolli e nell'interesse del paziente, il
quale è libero di pensare quello che vuole.
Ciao
Simona
>
> CIAO
Fabiano Tombini wrote:
> On Sun, 13 Feb 2000 17:53:44 +0100, "Simona Italiano" <ita...@tin.it>
> wrote:
>
> Posso aggiungere che se vogliamo fare un po' di "lista della spesa"
> prima del fonendo ( almeno nella funzione auscultatoria ) metterei nel
> budget un bel sfigmomanometro automatico ( della serie inizia a
> misurare che intanto faccio altro) ed un bel termometro digitale da
> orecchio (tipo il Braun per non fare nomi).
Tipo uno sfigmomanometro digitale ? Per un certo periodo ho avuto modo di
utilizzarne uno da polso in ABZ, l'idea all'inizio mi sembrava ottima per la
velocità e la precisione della misurazione....peccato che poi durante i servizi
ho notato che al minimo movimento del pz lo sfigmo digitale dava numeri
completamente sballati per cui occorreva una seconda misurazione
"analogica"....inoltre la delicatezza che regna sovrana durante la check-list
(ti dico solo che è riuscito a rompersi il BIRD, che non ho MAI visto
utilizzare durante nessun servizio) ha fatto sì che dopo un po' lo sfigmo non
desse più valori affidabili nemmeno a pz immobile....dichiarato ufficialmente
rotto si è tornati allo sfigmo tradizionale!!!!
Ciao
Elena
"Prendere una vena" x poi somministrare una perfusionale o altro e' qualcosa
in piu' di "prevenzione"? Sbaglio?
.....Ma la mia e' un'opinione da "ignorante" ....
Comunque se la frase "prevengo il possibile stato di shock" ha un
significato medico diverso da quello che intendevo [Trendellemburg; O2;
supporto psicologico], chiedo scusa x questo "quiproquo" ha tutti gli
Esperti ed in particolare a Mauro! ;)
--
aldo martini - soccoritore volontario Croce Verde di Cascine Vica/Rivoli TO
coordinatore di formazione A.N.P.As. - aspirante istruttore
e-mail: aldo...@iol.it
Nota: le opinioni espresse sono soggettive e NON rispecchiano
necessariamente quelle dell'Associazione Croce Verde di Cascine Vica/Rivoli
Mauro Rezzonico wrote in message ...
[cut]
>(ti dico solo che è riuscito a rompersi il BIRD,
[cut]
Cos'e'??
Beh io uno sfigmo digitale non l'ho mai usato pero' credo che si
potrebbe almeno provare prima di dire "non serve a in ca%%o" come
sento dire in sede......
CIAO!!
Fabiano Tombini wrote:
> On Tue, 15 Feb 2000 12:44:20 GMT, Elena Cenacchi <elen...@libero.it>
> wrote:
>
> [cut]
> >(ti dico solo che è riuscito a rompersi il BIRD,
> [cut]
> Cos'e'??
Un erogatore di ossigeno (ovvero uno scatolotto verde con una serie di
tubi) in cui regoli sia la frequenza delle erogazioni che la quantità di
O2 per erogazione. E' un presidio di utilizzo esclusivamente medico (cioè
che solo un medico salito sull'ABZ lo può utilizzare) presente su alcune
automediche, medicalizzate ed ambulanze di volontari adibite ai turni di
emergenza. Applicato a paziente intubato in teoria dovrebbe sostituire
una persona nella ventilazione...in pratica non lo so perchè non l'ho mai
visto usare veramente, l'ho solo visto "smanazzare" durante le
check-list.
> Beh io uno sfigmo digitale non l'ho mai usato pero' credo che si
> potrebbe almeno provare prima di dire "non serve a in ca%%o" come
> sento dire in sede......
In effetti l'utilità e la comodità ci sono eccome, diciamo che
bisognerebbe trovare qualcosa che sia anche robusto, affidabile e non
troppo costoso, insomma bisognerebbe fare una ricerca un po' accurata, ma
sai...qui vige la regola : "Se siamo stati 15 anni senza, possiamo
starcene senza anche altri 15"....
> CIAO!!
CIAO a te!
Elena Cenacchi
Stefano Santini wrote:
> Elena Cenacchi <elen...@libero.it> wrote in message
> 38AC9637...@libero.it...
>
> Stavo chiaramente scherzando....
>
> A presto
> Stefano
Sorry, sono un po' prevenuta, già mi preoccupavo :-))
Ciao
Elena
Noi anche, ma l'altra notte un medico in servizio con me su una
medicalizzata mi ha chiesto di passargli il CIP-AP (questo circa il suono),
intendendo proprio il respiratore automatico. Quando me lo ha chiesto non
sapevo proprio di cosa stesse parlando, senonchč il paziente era intubato,
stavo ventilando da 15 min., le mani iniziavano a dolermi e....ho immaginato
volesse proprio il respiratore automatico.
> Io neanche li', l'ha usato forse una volta un anestesista per un
> trasferimento da osp. alla rianimazione(altro osp.).
Da noi viene utilizzato durante il trasporto (almeno io in questi casi l'ho
sempre usato) di un paziente intubato.
E a volte (come il caso precedente) anche sul posto.
Sarebbe CPAP (Continuous Positive Airway Pressure): Pressione positiva
continua nelle vie aeree ed è una modalità di ventilazione artificiale...
Praticamente consiste nel fare in modo che la pressione nei polmoni e nell'
albero respiratorio non arrivi mai a zero (cosa che invece avviene
fisiologicamente)
Scusate... non ho capito o forse non ho seguito bene la cosa. Voi avete
l'apparecchio per la CPAP in ambulanza?
Ciao
Simona
>
YES!!
ma non ti spaventare, non lo usiamo, ci pensa il bravo anestesista a
toccacciarlo, per noi e' solo un po' di ferraglia in piu' da
trasportare!!
CIAO
Noi abbiamo il respiratore, ma non lo strumento per la CPAP, il cui uso in
ambulanza sinceramente mi lascia un po' perplessa, non ce l'abbiamo.
Grazie per l'informazione
Simona
...scusa l'ignoranza, ma... il CPAP non č quel grosso macchinario con tanti
tastini e monitorini, delle dimensioni piů o meno d'una lavastoviglie che
sta in rianimazione in parte al paziente in ventilazione forzata?...
Michele
C.B BS
Grazie per la precisazione.
In parole molto semplici la CPAP è una tecnica di ventilazione per pazienti
che hanno un'attività respiratoria autonoma, ma che necessitano di una
continua positività della pressione nelle vie aeree (al contrario del
"fisiologico" in cui durante l'inspirazione la pressione intratoracica
diventa negativa).
Ad esempio si usa in alcuni casi di EP.
Esistono macchine per la CPAP, alcune delle quali un po' più grandi, altre
un po' più piccole.
Comunque generalmente non hanno tanti monitorini.... hanno solo un po' di
tastini.... :o))
> Michele
> C.B BS
Ciao
Simona
>
>
>Fabiano Tombini <fabyano@LEVAMI_DA_QUI_tiscalinet.it> wrote in message
>38b2ca3...@news.tiscalinet.it...
>> >Scusate... non ho capito o forse non ho seguito bene la cosa. Voi avete
>> >l'apparecchio per la CPAP in ambulanza?
>>
>> YES!!
>
>Noi abbiamo il respiratore, ma non lo strumento per la CPAP, il cui uso in
>ambulanza sinceramente mi lascia un po' perplessa, non ce l'abbiamo.
Probabilmente sono io che sbaglio!! Abbiamo anche noi un "aggeggio"
non so se poi sia CPAP o no....
Come ho già postato noi abbiamo quello che ho sempre chiamato respiratore,
l'ho sentito chiamare C.P.A.P. da un medico 118, e chiedevo spiegazioni su
cosa fosse questa sigla...
Ripeto una nuova domanda che forse chiarirà le idee non solo a me, ma un po'
a tutti:
Che cosa è il C.P.A.P.? Quali dimensioni ha?E il respiratore automatico?
Marco wrote:
> Simona Italiano <ita...@tin.it> wrote in message
> 88tuie$7dl$1...@nslave2.tin.it...
> > Scusate... non ho capito o forse non ho seguito bene la cosa. Voi avete
> > l'apparecchio per la CPAP in ambulanza?
> >
> > Ciao
> > Simona
>
> Come ho già postato noi abbiamo quello che ho sempre chiamato respiratore,
> l'ho sentito chiamare C.P.A.P. da un medico 118, e chiedevo spiegazioni su
> cosa fosse questa sigla...
Anche noi abbiamo quello che credo si definisca respiratore automatico....lo
chiamiamo tutti BIRD perchè è il nome, penso, della ditta che lo produce ed è
scritto bello chiaro sul respiratore....
Si tratta di una scatolotta di plastica verde scura trasparente di circa cm
15x15x30 con un entrata per l'ossigeno in pressione e un'uscita alla quale si
collega un sistema un po' complesso di tubi corrugati, ci sono 4 manopole di
regolazione più una per l'avviamento del respiratore.
Si raccorda sia a paziente intubato che alle mascherine....però non l'ho mai
visto usare, valore sugli 8 milioni (nuovo, da quanto sentito dire almeno).
Stefano (Santini, Castenaso), anima buona, tu che ti sei sparato un anno di
automedica ne sai qualcosa di più sul BIRD ?
CPAP non l'ho mai sentito dire.....
Ciao
Elena
VdS Pubblica Assistenza Croce Italia Bologna
> Anche noi abbiamo quello che credo si definisca respiratore
automatico....lo
> chiamiamo tutti BIRD perchč č il nome, penso, della ditta che lo produce
ed č
> scritto bello chiaro sul respiratore....
> Si tratta di una scatolotta di plastica verde scura trasparente di circa
cm
> 15x15x30 con un entrata per l'ossigeno in pressione e un'uscita alla quale
si
> collega un sistema un po' complesso di tubi corrugati, ci sono 4 manopole
di
> regolazione piů una per l'avviamento del respiratore.
> Si raccorda sia a paziente intubato che alle mascherine....perň non l'ho
mai
> visto usare, valore sugli 8 milioni (nuovo, da quanto sentito dire
almeno).
> Stefano (Santini, Castenaso), anima buona, tu che ti sei sparato un anno
di
> automedica ne sai qualcosa di piů sul BIRD ?
> CPAP non l'ho mai sentito dire.....
Ciao Elena,
premesso che CPAP č una sigla che ho imparato in questo ng, il Bird che noi
"usiamo" (cioč che abbiamo in dotazione ma che puň usare solo un medico)
dovrebbe essere uno strumento di assistenza alla ventilazione.
Provo a spiegarmi meglio: una persona intubata, che ha ancora un minimo di
respirazione spontanea, viene aiutata da questa macchina.
A nulla serve in una persona in arresto respiratorio...
Spero che questo serva a qualcuno di piů ferrato di me in materia per capire
se stiamo parlando dello stesso strumento o no! :o)
Detto questo ci tengo a sottolineare che in ambulanza non l'ho mai visto
usare (č infatti tenuto nascosto da un sacco di candido cotone bianco tant'č
che molti trasportati lo scambiano per un cuscino appeso alla parete...
SOB!).
L'unica esperienza al riguardo č stata in pronto soccorso: paziente ultra
90enne cosciente in grave scompenso respiratorio (non assistita tendeva ad
andare in arresto respiratorio)
Procedura:
- pera di morfina (almeno credo) per intubarla da cosciente
- tentativo miseramente fallito di intubare
- applicata mascherina tipo ambu collegata a questo BIRD
- trovata una piccola falla nel tubo corrugato che collegava Bird a Maschera
- richiesta di seconda persona a tappare con un dito il foro (altrimenti non
funzionava il BIRD)
- alternarsi per qualcosa come 50 minuti di tutto il personale del PS a
tenere mascherina e a tappare il buco attendendo una ambulanza (a sirena???)
che veniva da altro ospedale per ricovero in altra struttura piů
specializzata.
- dopo il trasferimento, forum di 5-6 medici che si consultavano sull'uso +
o - appropriato fatto di quel respiratore
- deciso l'acquisto di un nuovo tubo (usa e getta) per il Bird
Questo č tutto.
Ora a ripensarci mi viene da sorridere ma al momento....
> Ciao
> Elena
> VdS Pubblica Assistenza Croce Italia Bologna
Ciao
Stefano
VdS Pubblica Assistenza Castenaso (BO)
NB: le osservazioni sono totalmente personali e (considerato quello che ho
detto) non credo di avere conoscienze tali da poter giudicare in pubblico
l'operato di un medico.
Quindi prendete con le molle quello che ho detto!
Stefano
Fabiano Tombini <fabyano@LEVAMI_DA_QUI_tiscalinet.it> wrote in message
38b6c40...@news.tiscalinet.it...
> On Thu, 24 Feb 2000 09:11:42 +0100, "Simona Italiano" <ita...@tin.it>
> wrote:
>
> >
> >Fabiano Tombini <fabyano@LEVAMI_DA_QUI_tiscalinet.it> wrote in message
> >38b2ca3...@news.tiscalinet.it...
> >> >Scusate... non ho capito o forse non ho seguito bene la cosa. Voi
avete
> >> >l'apparecchio per la CPAP in ambulanza?
> >>
>La CPAP č un dispositivo che permette la ventilazione sotto pressione
>positiva. Si puň effettuare con maschera o con paziente intubato. Il
>dispositivo č grande come 5 o 6 pacchetti di sigarette e va collegato ad una
>fonte d'ossigeno normale (non so perň se vada bene anche la bombola (in PS
>l'attacchiamo alla presa a muro). Poi ci sono i ventilatori che sono grandi
>come lavastoviglie ma hanno molte piů funzioni....
Allora nio abbiamo il CPAP, visto che in abz. non ci sta piu' neanche
una spillo credo che una lavastoviglie ci costringerebbe a rinunciare
alla barella o all'equipaggio!!