vi voglio raccontare una storia che mi è accaduta, ma prima mi presento,
mi chiamo Francesco, sono un volontario da 2 anni in una associazione di
Cagliari e svolgo servizio in ambulanza. Per esigenze lavorative, sono
venuto a vivere in Piemonte, nel canavese e mi è successo che.....
Qualche tempo fa, sono stato male, ho avuto delle coliche renali (Dx e Sn) e
non riuscivo a muovermi, quindi ho chiamato un'ambulanza per portarmi in
ospedale. Tempestivamente è arrivata un'ambulanza del 118 Piemonte, sin qua
tutto bene.
I volontari che hanno provveduto a barellarmi sulla cucchiaio si son
dimenticati un piccolo particolare, le cinghie!!!!, infatti ho fatto 2 rampe
di scale senza alcuna protezione, quando ho chiesto loro come mai non mi
cinghiavano, mi hanno risposto che se le erano dimenticate in ambulanza, ma
che non c'era problema.....
Secondo voi, è possibile assistere ancora a questi episodi? e se fossi
caduto dalla barella??
Credo che le cinghie siano indispensabili nel trasporto di un paziente!!!
Questo equipaggio era composto da 3 persone, sin qua tutto Ok, 1 autista, 2
barellieri, tutti e due nuovi iscritti all'associazione.
Vi sembra normale far uscire degli equipaggi privi di Capo Turno e comunque
di Barelliere esperto?
Grazie a chi vorrà rispondermi.
------
Francesco T.
E-Mail: fran...@libero.it
I volontari che hanno provveduto a barellarmi sulla cucchiaio si son
> dimenticati un piccolo particolare, le cinghie!!!!, infatti ho fatto 2
rampe
> di scale senza alcuna protezione, quando ho chiesto loro come mai non mi
> cinghiavano, mi hanno risposto che se le erano dimenticate in ambulanza,
ma
> che non c'era problema.....
> Secondo voi, è possibile assistere ancora a questi episodi? e se fossi
> caduto dalla barella??
> Questo equipaggio era composto da 3 persone, sin qua tutto Ok, 1 autista,
2
> barellieri, tutti e due nuovi iscritti all'associazione.
> Vi sembra normale far uscire degli equipaggi privi di Capo Turno e
comunque
> di Barelliere esperto?
Purtroppo, se ti è successo, è possibile.
Io ti consiglio, se ti ricordi di quale associazione facevano parte quegli
irresponsabili, di chiedere spiegazioni direttamente al responsabile della
loro sede.
In ogni caso, contattando il 118 Piemonte, dovrebbero risalire alle loro
identità e provvedere con un bel caziatone.
Per rispondere alla seconda parte del messaggio:
essendo io molto ottimista, credo che il 118 abbia telefonato alla sede
della fantomatica associazione e, in mancanza di altri mezzi abbia fatto
uscire loro tre. Faccio questa ipotesi, perchè è successo varie volte anche
a noi alla CRI di Merate (Lc).
Se il 118 ha tutti i mezzi fuoriin servizio, piuttosto che non rispondere
all'appello di un cittadino in difficoltà (sembra superman, eh!?), prova a
mettere insieme un equipaggio "volante". Se sei fortunato potrebbero
arrivare anche tre "dei del soccorso", ma in alcuni casi arrivanoequipaggi
come il tuo.
Ben inteso, una mancanza di preparazione del genere non è ammissibile in
nessun caso, però da un novellino ci si può aspettare.
Matteo
Vds Cri Merate
Questo servirebbe, almeno in teoria, ad evitare proprio questi danni da
inesperienza.
Io non so se tu possa, in termini legali, informarti sui VdS che ti hanno
soccorso ed accertarti che abbiamo fatto il TPP, ma fossi in te ci proverei,
perché se non sono stati accreditati secondo le regole sono casini....
Ciao
Simona
--
Dr. Simona Italiano
V.d.S.- Monitore
CRI Moncalieri
ho letto il tuo messaggio, posso essere d'accordo sul fatto che in mancanza
d'altro meglio quello di niente, comunque bisogna tener conto del fatto che
quando si parte per un intervento non si ha niente di certo. Se io avessi
esposto male i miei sintomi e avessi avuto qualche patologia ben più grave
di una semplice colica.... cosa sarebbe successo..???
Portando il fatto all'esasperazione, se fossi caduto dalla barella.... avrei
potuto rovinare quei volontari per il resto della vita!!!
e poi.... io non do la colpa a quelle tre persone, tra l'altro gentilissime,
ma all'associazione in se stesso che non da una preparazione adeguata.
Ciao, Francesco.
Questa lettera scritta al newsgroup, non ha lo scopo di procedere via legale
contro questi volontari.
Anche io sono un volontario e faccio parte del 118 (altra regione, non
Piemonte), come ho scritto in un altra risposta, non do la colpa ai
volontari ma all'associazione. Ho visto dalla firma che sei medico e vorrei
chiederti un parere..:
Secondo te è giusto far degli equipaggi dove i volontari non siano esecutori
BLS? o comunque siano in grado di eseguire una rcp secondo le linee guida
IRC?
Ciao, Francesco
Esatto!
Il problema e' sempre lo stesso..... i protocolliiiiii
Non e' nemmeno pensabile che un CS utilizzi la cucchiaio in modo incompleto,
come non e' pensabile che si utilizzi un pallone selza il reservoir (ecc..
ecc..)
Proprio per il fatto che il servizio non era urgente, non capisco che
problemi ci sarebbero stati a ritornare sul mezzo per prendere i le cinghie.
Il problema degli equipaggi "improvvisati" non deve esistere.
Se un mezzo esce dalla sede (anche per fare un giretto) deve essere
perfettamente funzionante (se per caso trovi un'incidente devi ricordarti
che i passanti vedono un'ambulanza, e si apettano un sevizio all'altezza).
Da noi qualche anno addietro, e' successo che per un codice rosso fuori
dalla sede (a sede chiusa) un'equipaggio improvvisato e' uscito con il primo
mezzo disponibile.
Risultato:
Il mezzo era stato svuotato per manutenzione, e sono dovuti tornare indietro
per prendere almeno lo zaino.
ciao
Giorgi Piergiorgio
VDS CRI Merate (LC)
Tornando a noi... rispondo alla tua domanda:
> Secondo te è giusto far degli equipaggi dove i volontari non siano
esecutori
> BLS? o comunque siano in grado di eseguire una rcp secondo le linee guida
> IRC?
Secondo me l'introduzione dei protocolli ha portato un'enorme serie di
vantaggi per chi si occupa di soccorso urgente.
Io credo che il BLS debba far parte del bagaglio di informazioni che tutti i
soccorritori necessariamente devono avere, per poter salire su un'ambulanza.
E parlo di BLS, non di protocolli in generale, che sono un po' un altro
discorso e sull'uso dei quali, a volte, nutro un po' di perplessità...
Secondo me il BLS dovrebbe essere insegnato anche alla popolazione, ai
ragazzi nelle scuole... figuriamoci poi se parliamo di gente che indossa la
divisa CRI o di qualsiasi altra associazione che si occupa di soccorso.
Le tecniche di rcp hanno subito nell'ultimo periodo numerose piccole
variazioni (ad esempio l'uso dei fantomatico pugno precordiale), ma il BLS è
forse una delle poche cose che dovrebbe, secondo me, essere eseguito nel
modo più omogeneo possibile da tutti i soccorritori.
Io, che opero alla CRI di Moncalieri devo poter fare un BLS veloce ed
efficiente insieme a te che operi a Cagliari e solo un protocollo può
rendere il nostro lavoro omogeneo.
Senza contare che la maggior parte dei soccorritori non sono persone che
lavorano nel campo medico o sanitario e quindi, per una cosa tanto
importante come la rianimazione non ci si può affidare a delle semplici
linee guida: ci vuole proprio un protocollo... tra l'altro l'esecuzione di
un protocollo in modo prociso può tutelare legalmente un VdS. Per le linee
guida la questione è molto diversa, perchè le linee guida, per definizione
implicano un contributo personale dell'operatore.
Quindi, spero di averti risposto: secondo me il BLS lo dovrebbero saper fare
tutti, ma proprio tutti.
Tu non sei d'accordo?
> Esatto!
> Il problema e' sempre lo stesso..... i protocolliiiiii
io non so come funziona da voi, ma a BS la maggior parte dei volontari sono operai, elettricisti, idraulici, a volte A.S.A. se va bene, ma quasi mai (ahimè) medici: questa gente non sa nemmeno cosa vuol dire protocollo e se gli parli di linee guida forse s'immagina la linea di mezzeria (con gran rispetto di chi fa i suddetti lavori e di protocolli ne sa più di me). Come aggravante sono persone che facevano i volontari da molto prima che esistesse il 118... quando bastavano due braccia grosse e tanto cuore per fare del soccorso sanitario. Difficilmente riusciresti a convincerli a fare le cose a regola (purtroppo)
> Non e' nemmeno pensabile che un CS utilizzi la cucchiaio in modo incompleto,
> come non e' pensabile che si utilizzi un pallone selza il reservoir (ecc..
> ecc..)
Non penso cmq che esistano dei protocolli stabiliti che prevedano necessariamente l'uso delle cinture con la cucchiaio...(a prescindere dal fatto che ritrngo che il non farlo sia una ca**ata)
> Risultato:
> Il mezzo era stato svuotato per manutenzione, e sono dovuti tornare indietro
> per prendere almeno lo zaino.
Da noi all'inizio del turno è fatto obbliga di controllare TUTTI gli automezzi: mi sembra comunque un ovvia colpa dei soccorritori (anche dell'autista...HI-HI-HI!) e non dell'associazione.
sono comunque interamente d'accordo con le tue idee :-)
by Michele
Croce Bianca di Brescia
bisogna affrontare la dura realtà del volontariato e soprattutto delle
convenzioni (DIN DIN DIN) stipulate dalle associazioni col 118 pur di
racimolare soldi e fama (quello che conta per molte è avere stampato
sull'ambulanza 118 o avere più sedi aperte...): la colpa, se proprio bisogna
parlare in tali termini, io la vedo nello scarso interesse del 118
d'avvalersi di associazioni con un'adeguata preparazione (soprattutto perché
dopo PRETENDONO che si adottino protocolli determinati)
Ecco finalmente qualcuno che focalizza bene il problema, anche se non del
tutto:
la colpa è del sistema sanitario nazionale (so che è stato detto mille
volte, ma è la sola verità incontestabile), ma il problema non consiste
nell'avvalersi di determinate e ben preparate associazioni, ma proprio
nell'affidare l'emergenza COMPLETAMENTE al volontariato. Questa è pazzia
pura, dove opero io non credo che esista una sola associazione in grado di
operare SEMPRE al massimo livello (per intenderci il massimo livello è
quello teorizzato in questo NG), compresa naturalmente la Misericordia di
cui sono presidente. Ma io più di così non sono in grado di fare, ho solo
obiettori e volontari (elettricisti, falegnami, ecc), periodicamente
facciamo anche corsi di aggiornamento, ma non tutti recepiscono...
Il fatto è che intorno a noi la situazione è la stessa, con una sola
ambulanza medicalizzata (ma barellieri e autista sono sempre volontari),
così il nostro bravo direttore della ASL con lo stipendio di 4 o 5 medici
(per UNA postazione h24 che copre un raggio di circa 30 Km.) riesce a
"garantire" il servizio di "emergenza".
Se la nostra associazione chiudesse (a volte ci penso anch'io) il servizio
sanitario complessivo nell'area, a differenza di quello che alcuni
potrebbero pensare, peggiorerebbe perchè nella nostra zona giungerebbe
un'ambulanza come la nostra, con i volontari alettricisti, solo che
arriverebbe da un po' più lontano...
Poi succede che il 118 manda spessissimo la medicalizzata : verrebbe da
dire che fanno bene, almeno un po' di serietà..., però al contempo capita
non di rado (logicamente) che questa non è disponibile, e allora
l'elettriciao e il trombaio (termine toscano, leggasi idraulico) loro
malgrado sono spediti in un ACC o in uncidente con incastrati vari!
Ora una domanda per tutti (sforzatevi un po'): sbaglio io a tenere in piedi
questa associazione, peraltro stupenda e piena di vitalità, o sbaglia
qualcun'altro che non ha capito che l'emergenza territoriale è una cosina da
prendere un po' più seriamente? (siete pregati di evitari discorsi di tipo
economico, perchè per arrivare almeno alla decenza non c'è finanziaria che
regga)
Samuele Moretti
Misericordia San Giustino Valdarno
Http://webspace.it/msgv
ASL 8 Arezzo
:-))))))) mi auguro che non esista un angolo del mondo in cui sulle ambulanze ci siano individui che non sappiano rianimare...
> Senza contare che la maggior parte dei soccorritori non sono persone che
> lavorano nel campo medico o sanitario e quindi, per una cosa tanto
> importante come la rianimazione non ci si può affidare a delle semplici
> linee guida: ci vuole proprio un protocollo...
...purtroppo i protocolli sono cose che medici ed I.P. amano particolarmente insegnare, poi quando si entra nelle salette rianimazione dei P.S. si vedono individui che massaggiano ad una mano, piegando i gomiti, facendo 200.000 compressioni al secondo (spesso durante le insufflazioni) mentre con l'altra tentano di trovare la vena...
> un protocollo in modo prociso può tutelare legalmente un VdS.
Niente di più vero. La mia può essere una polemica inconcludente, ma queste cose mi lasciano allibito e non fanno che screditare ulteriormente i medici agli occhi di quei VdS che si pensano degli dei.
Detto questo complimenti per la laurea ed imbocca al lupo per l'esame.
Ciao Ciao by Michele
Croce Bianca di Brescia
N.B. Quì a Padova il sistema 118 è basato quasi esclusivamente sui
volontari!
Francesco T. <fran...@libero.it> wrote in message
jf_d4.11926$I3.1...@news.infostrada.it...
> Ciao Simona,
>
> Questa lettera scritta al newsgroup, non ha lo scopo di procedere via
legale
> contro questi volontari.
> Anche io sono un volontario e faccio parte del 118 (altra regione, non
> Piemonte), come ho scritto in un altra risposta, non do la colpa ai
> volontari ma all'associazione. Ho visto dalla firma che sei medico e
vorrei
> chiederti un parere..:
> Secondo te è giusto far degli equipaggi dove i volontari non siano
esecutori
> BLS? o comunque siano in grado di eseguire una rcp secondo le linee guida
> IRC?
>
> Ciao, Francesco
>
>
> ma il problema consiste proprio
> nell'affidare l'emergenza COMPLETAMENTE al volontariato.
OK TUTTI D'ACCORDO!!! Purtroppo, si sa, le parole non cambiano il mondo...
Dando un occhiata alla realtà del soccorso sanitario nel bresciano mi posso sbilanciare a dire che la situazione potrebbe essere modificata alla grande ed in tempi brevissimi se esistesse un minimo affiatamento tra le varie associazioni. La sola città è coperta da 4 associazioni che si fanno la pelle una coll'altra: se anche 3 dicono "non ci stiamo" l'altra eredita tutta la città assieme alle centinaia di milioni per le autolettiche forfait...e così protesta finita e BS agli inizi del nuovo millenio si trova con un solo mezzo India che copre un territorio ENORME...
> Questa è pazzia
...nessuno se ne rende conto ed ognuno vive nel suo mondo: i VdS a maledire i medici della centrale che danno codice giallo per un politrauma col cranio aperto trapassato da un guard rail (e poi si parla di codici della strada, e di responsabilità degli autisti e dei soccorritori... :-((((( ), i medici a dire che salvano la vita delle persone che non uccidono i soccorritori e primari e politici ( o parlo delle stesse cose :-)))) ) a dire che il territorio è coperto perfettamente ci sono 3 elicotteri di qua, 280 ambulanze di là ecc...
> Poi succede che il 118 manda spessissimo la medicalizzata : verrebbe da
> dire che fanno bene, almeno un po' di serietà
Serietà significa che qualcuno, primari compresi, capissero la differenza tra EMERGENZA ed URGENZA
L'ambulanza medicalizzata, se è l'unica, sarebbe meglio usarla solo nel 1° caso e cmq solo in abbinamento con un'ambulanza di VdS, perché su 3 cod.3 uno è un tossico che vuole far un giro in ospedale e non sarebbe la prima volta che contemporaneamente c'è un incidentone sulla A4...
Purtroppo queste cose fanno impazzire la gente che non conta...
BYE by Michele
Croce Bianca di Brescia
In quanto a...
> Questo equipaggio era composto da 3 persone, sin qua tutto Ok, 1 autista, 2
> barellieri, tutti e due nuovi iscritti all'associazione.
> Vi sembra normale far uscire degli equipaggi privi di Capo Turno e comunque
> di Barelliere esperto?
bisogna affrontare la dura realtà del volontariato e soprattutto delle convenzioni (DIN DIN DIN) stipulate dalle associazioni col 118 pur di racimolare soldi e fama (quello che conta per molte è avere stampato sull'ambulanza 118 o avere più sedi aperte...): la colpa, se proprio bisogna parlare in tali termini, io la vedo nello scarso interesse del 118 d'avvalersi di associazioni con un'adeguata preparazione (soprattutto perché dopo PRETENDONO che si adottino protocolli determinati)
non te la prendere, ma non ho intenzione di rivelare i nomi dei volontari o
dell'associazione.
Ciao, Francesco
non so voi, ma non ritengo idoneo il materassino a depressione anchè perchè
più scomodo, considerato pure che peso circa 80 Kg.
In quanto all'equipaggio.. non trovo giusto il tuo discorso, spratutto
quello della mail precedente, considerando il fatto che stai andando a
soccorrere una persona, non puoi andare senza avere le conoscenze per poter
praticare un primo soccorso ed una rianimazione efficente, sia essa BLS che
BTLS, questo a prescindere dalle convenzioni o no che una associazione possa
avere.
Per restare in tema 118, penso che debba vigilare in maniera più rigida e
severa..
Ciao, Francesco
> non so voi, ma non ritengo idoneo il materassino a depressione anchè perchè
> più scomodo, considerato pure che peso circa 80 Kg.
aaaaaaarhhhhhgggggg!!!!!!! Sei veramente convinto che una bivalva sulle rampe sia più comoda per il paziente e più maneggevole per i soccorritori????
Io prima lo chiederei a quelli del Soccorso Alpino...
Cmq gli 80kg rimangono 80kg... *:)))))))))))
Mi piacerebbe sapere se hai mai avuto occasione d'utilizzarlo e in tal caso desidererei che adducessi motivazioni sulla non idoneità...
Con simpatia (mi piace discutere...)
Francesco T. <fran...@libero.it> wrote in message
d2Be4.23100$I3.2...@news.infostrada.it...
Sbaglia chi non ha capito che l'emergenza territoriale č una cosina da
prendere DANNATAMENTE sul serio...
Ma *CHI* non ha capito questo?
Tu dici il SSN...
Io invece ti dico che a "non capire" sono i cittadini: se volessero essere
soccorsi bene, protesterebbero, se non protestano, gli va bene cosě, se gli
va bene cosě... peggio per loro!
Non farti scrupoli: la gente che vai a soccorrere non se ne fa...
--
Mauro Rezzonico <mau...@tin.it>
Como, Italy
--------------------------------
> Esatto!
> Il problema e' sempre lo stesso..... i protocolliiiiii
io non so come funziona da voi, ma a BS la maggior parte dei volontari sono
operai, elettricisti, idraulici, a volte A.S.A. se va bene, ma quasi mai
(ahimè) medici: questa gente non sa nemmeno cosa vuol dire protocollo e se
gli parli di linee guida forse s'immagina la linea di mezzeria (con gran
rispetto di chi fa i suddetti lavori e di protocolli ne sa più di me). Come
aggravante sono persone che facevano i volontari da molto prima che
esistesse il 118... quando bastavano due braccia grosse e tanto cuore per
fare del soccorso sanitario. Difficilmente riusciresti a convincerli a fare
le cose a regola (purtroppo)
La nostra delegazione opera in assenza medici ed infermieri, lontano
dall'ospedale, ed i ns. vds sono persone che lavorano e/o studiano.
Comprendo che a molte persone sia difficile mettere le cose in testa, ma non
per questo bisogna rinunciare.
Tempo fa' mi e' capitato di assistere ad un paio di interventi dove nel
primo caso (trauma) l'equipaggio tentava di raccogliere un politraumatizato
con la cucchiaio a faccia in giu' ed in un altro caso (arresto cardiaco),
sull'abz non avevano ne un reservoir per il pallone, ne la possibilità di
raccordare l'ossigeno (ho usato la mia pocket mask perche la mascherina del
pallone perdeva (ed eravamo in provincia di bergamo, non in burundi).
Non penso che la soluzione migliore sia quella di snocciolare un mocchio di
protocolli (bla' bla' bla') e arrangiatevi.
Bisogna partire per gradi!
Spiegarne l'importanza, renderla condivisibile ecc... e poi partire con i
protocolli piu' ovvi, come l'uso dei collari, piuttosto che la RCP a due
soccorritori, o l'approccio all'infortunato ecc....
Se mai si parte mai si arriva.....:-)
> Non e' nemmeno pensabile che un CS utilizzi la cucchiaio in modo
incompleto,
> come non e' pensabile che si utilizzi un pallone selza il reservoir (ecc..
> ecc..)
Non penso cmq che esistano dei protocolli stabiliti che prevedano
necessariamente l'uso delle cinture con la cucchiaio...(a prescindere dal
fatto che ritrngo che il non farlo sia una ca**ata)
Se il paziente cade dalla barella.........sono comunque c...i vostri.
Alle volte per ragiono piu' che altro di urgenza e di comodita' non ho usato
le cinghie, ma semplicemente perche' la barella dell'abz. era di fianco
all'infortunato, non certo per scendere dalle scale!
> Risultato:
> Il mezzo era stato svuotato per manutenzione, e sono dovuti tornare
indietro
> per prendere almeno lo zaino.
Da noi all'inizio del turno è fatto obbliga di controllare TUTTI gli
automezzi: mi sembra comunque un ovvia colpa dei soccorritori (anche
dell'autista...HI-HI-HI!) e non dell'associazione.
Noi controlliamo solo il mezzo in uso, ma capillarmente ( ci mettiamo circa
0,5 ore in tre', se dovessimo farlo su tutti i mezzi, non basterebbe il
turno :-)
sono comunque interamente d'accordo con le tue idee :-)
grazie...fa sempre piacere :-))))))
>Ecco finalmente qualcuno che focalizza bene il problema, anche se non del
>tutto:
>la colpa è del sistema sanitario nazionale (so che è stato detto mille
>volte, ma è la sola verità incontestabile), ma il problema non consiste
>nell'avvalersi di determinate e ben preparate associazioni, ma proprio
>nell'affidare l'emergenza COMPLETAMENTE al volontariato. Questa è pazzia
>pura, dove opero io non credo che esista una sola associazione in grado di
>operare SEMPRE al massimo livello ........
Il tuo discorso non fa' una grinza........purtroppo tutti quelli che come
te' hanno, o hanno avuto in mano un'associazione, sanno che conciliare H24 e
volontari ottimamente preparati e' praticamente impossibile.
Personalmente ritengo che nel volontariato ci siano ottime possibilita' di
avere personale ben preparato, solo che l'attuale sistema, che da una parte
si rivolge totalmente al volontariato, dall'altra parte non lo tutela, anzi
lo disincentiva.
Ritengo che a fronte di una situazione attuale che alle volte puo' essere
anche tragica (non frequentemente per fortuna), e alla sensibilita' verso
l'eccellenza, sia perlomeno doveroso trovare un punto intermedio, ed un
programma di miglioramento (della serie non importa se nell'associazione non
si e' bravissimi, l'importante e' sapere cosa sia l'optimum e tendere ad
esso).
Ben vengano quindi i corsi di aggiornamento, le lezioni monotematiche (One
point lesson), le esercitazioni a sorpresa ecc...
Auguri!
> Io invece ti dico che a "non capire" sono i cittadini: se volessero essere
> soccorsi bene, protesterebbero, se non protestano, gli va bene così, se gli
> va bene così... peggio per loro!
...te lo dico con simpatia, ma sono discorsi che lasciano un po' il tempo che trovano: sarebbe come dire che gli ebrei nei lager sono stati dei c*****ni perché non si sono ribellati in massa nonostante fossero di più delle SS
Oppure ti posso dire quanti italiani protestano per le tasse e le tasse aumentano?? :-)))))))
> Non farti scrupoli: la gente che vai a soccorrere non se ne fa...
In verità in verità ti dico...la gente si aspetta MOOOOOLTISSSSSIMO dal personale delle ambulanze, a partire dal fatto che suppone che sia composto da medici, fino a pensare che un soccorritore sappia comportarsi al meglio in ogni situazione, senza sbagliare...come idealmente la gente comune pensa alla medicina in genere
> Tempo fa' mi e' capitato di assistere ad un paio di interventi dove nel
> primo caso (trauma) l'equipaggio tentava di raccogliere un politraumatizato
> con la cucchiaio a faccia in giu'
Purtroppo ti dirò che mi è capitato anche di veder un I.P. dell'Elisoccorso iperestendere il capo di una vittima della strada con la mano sotto il collo 25 min dopo che mi aveva spiegato il perché non si faceva...
> Se mai si parte mai si arriva.....:-)
O.K. ne sono convinto, ma io spero in una direttiva a livello regionale (se non nazionale), perché teoricamente le cose che dici tu dovrebbero far già parte integrante d'un corso abilitante al 118, ma praticamente ogni associazione fa quel che vuole...
Ciao,
>Io invece ti dico che a "non capire" sono i cittadini: se volessero essere
>soccorsi bene, protesterebbero, se non protestano, gli va bene cosě, se gli
>va bene cosě... peggio per loro!
>Non farti scrupoli: la gente che vai a soccorrere non se ne fa...
Scusa se intervengo, ma non sono d'accordo. Il cittadino e'
generalmente ignorante e non sa (a parte le cappellate mostruose) se
la manovra che gli stanno facendo e' corretta oppure no. Per forza gli
va bene cosi'...
Invece la USL quando va a fare gli esami per i soccorritori le sa
benissimo, queste cose, e chiude gli occhi e finge di non vedere,
perche' senno' senza volontari tocca mettere gli infermieri. E al
medico che fa gli esami ai volontari non glie ne frega niente, tanto
lui non c'e' sull'ambulanza; e anche questo la USL lo sa, e continua a
non fregargliene niente. E intanto noi andiamo con elementi che quando
gli chiedi il defibrillatore ti portano l'aspiratore e che tuttavia si
sentono dei rambo, visto che hanno passato l'"esame dell'USL"... :-(
Scusa lo sfogo, ma da un pezzo a questa parte mi sento inviperito...
---
Gianfranco Bertozzi
gbe...@bigfoot.com
> aaaaaaarhhhhhgggggg!!!!!!! Sei veramente convinto che una bivalva sulle rampe sia più comoda per il paziente e più maneggevole per i soccorritori????
> Io prima lo chiederei a quelli del Soccorso Alpino...
> Cmq gli 80kg rimangono 80kg... *:)))))))))))
> Mi piacerebbe sapere se hai mai avuto occasione d'utilizzarlo e in tal caso desidererei che adducessi motivazioni sulla non idoneità...
>
> Con simpatia (mi piace discutere...)
>
> Michele
>
Appunto a titolo di discussione, ti posso dire che da noi il 118 Piemonte ha eliminato dalla dotazione dell'ambulanza il materassino a depressione,
quindi anche se a qualcuno piacerebbe averlo, non è più contemplato dal protocollo.
Personalmente ero dell'opinione che mantenerlo sul mezzo non dava tutto questo fastidio, anche se devo dire che non mi è capitato mai di utilizzarlo.
Sicuramente per il paziente può essere più comodo il materassino, rimane il fatto che in ambito cittadino è molto più comoda la spinale, più facile da
utilizzare e più veloce (a parte il problema evidenziato in passato in questo newsgroup, che il materassino si può forare).
Il riferimento al soccorso alpino è giusto, ma si tratta per l'appunto di un'operatività molto diversa dalla città, dove gli ospedali si raggiungono in
pochi minuti.
Infatti tiriamo fuori il materassino a depressione solo quando andiamo a fare postazione all'elisoccorso, dove possono richiedercelo.
Saluti
--
Efrem Miglietta
V.d.s. CRI Moncalieri (TO)
>Non penso cmq che esistano dei protocolli stabiliti che prevedano
>necessariamente l'uso delle cinture con la cucchiaio...(a prescindere dal
>fatto che ritrngo che il non farlo sia una ca**ata)
Eh eh... più dei protocolli spesso è utile il buon senso :-)))
Vorrei proprio vedere fare una cucchiaio senza cinghie scendendo giù per le
scale con il paziente che parte stile Scud di Saddam...
Ciaouz
MarcoLinuZ
--
--------------------------------
Marco Mariotti
E-Mail: mari...@tiscalinet.it
WWW: http://web.tiscalinet.it/mariotti
ICQ uin: 29894710
Vds. Croce Bianca Milano Sez. Centro
*** TUTTO QUANTO E' IMHO ***
~
. . PC Powered by:
/ v \ Linux Mandrake 6.1
/( )\ Kernel: 2.2.13
^^_^^
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>Sei veramente convinto che una bivalva sulle rampe sia più comoda per il
paziente e più maneggevole per i >soccorritori????
>Io prima lo chiederei a quelli del Soccorso Alpino...
Come infilereste una cucchiaio in uno zaino? (In verità so che un
esperimento di questo tipo è stato fatto, e la cucchiaio smontata in 8
pezzi, se non erro, stava anche nel suddetto zaino; Chissà poi quali erano i
tempi di rimontaggio per utilizzarla...).
Anche se come ha detto già Efrem Miglietta il mezzo di trasporto idoneo
sarebbe la Spinale, questa sarebbe ancora più scomoda da portare sul luogo
dell'incidente e mettere dentro un toboga.(Sai poi la difficoltà nel tenere
ferma una spinale su un pendio di 45° di ghiaccio puro???)
Il degonfiabile totale può essere comodamente "arrotolato" e riposto in un
grosso zaino che consente di portarlo facilmente sul luogo dell'infortunio,
ed è facilmente utilizzabile insieme al toboga; Purtroppo la mobilizzazione
del paziente non può avvenire con la cucchiaio e, nella maggior parte dei
casi il trasferimento del paziente sul degonfiabile avviene, dopo il
log-roll, il posizionamento del collare cervicale, il tamponamento di
eventuali emorragie, il riallineamento degli arti, ecc...con la tecnica del
ponte olandese; inoltre l' utilizzo del materassino sulla neve, piuttosto
che sull'asfalto (città in genere), ne riduce le probabilità di taglio.
Questi alcuni (forse ne ho dimenticati altri) dei motivi per cui il
degonfiabile viene utilizzato in Montagna.
Marco Vigna
Milite della Croce Verde Torino
VIII Squadra & Squadra di Montagna
Io non me lo auguro, SO PER CERTO che ci sono ambulanze con a bordo
individui che non sanno rianimare...
> ...purtroppo i protocolli sono cose che medici ed I.P. amano particolarmente
> insegnare,
Non è che amano insegnare i protocolli, è che non hanno altra scelta,
dovendo insegnare a dei profani... se volessero farti capire tutto,
dovrebbero passare almeno un annetto scolastico a darti le nozioni di
base...
> poi quando si entra nelle salette rianimazione dei P.S. si vedono individui che
> massaggiano ad una mano, piegando i gomiti, facendo 200.000 compressioni al
> secondo (spesso durante le insufflazioni) mentre con l'altra tentano di trovare
> la vena...
la vena, talvolta, è prioritaria; talvolta si massaggia durante le
insufflazioni: la verità è che i medici e gli infermieri NON seguono i
protocolli progettati per i parenti della vittima (BLS), seguono le linee
guida (ACLS), e le linee guida sono una cosa MOLTO DIVERSA dai protocolli!
> Niente di più vero. La mia può essere una polemica inconcludente, ma queste cose
> mi lasciano allibito e non fanno che screditare ulteriormente i medici agli
> occhi di quei VdS che si pensano degli dei.
I Vds che si pensano degli dei (che ultimamente sembra essere la varietà di
Vds che va per la maggiore, voglio dire dieci anni fa ce n'erano in giro
pochissimi!),
beh i Vds che si pensano degli dei, non hanno bisogno di nessun contatto con
la realtà e con l'esperienza delle "salette dei P.S." per nutrire queste
loro condizioni, tant'è vero che hanno un contatto con la realtà molto
occasionale e sporadico...
Esatto, non è probabilmente scritto in nessuno protocollo, come non è
scritto in nessun protocollo che prima di uscire in ambulanza per fare un
soccorso bisogna allacciarsi le scarpe o soffiarsi il naso...
Credo che dipenda tutto da che tipo di gente metti sulle ambulanze, se ci
metti della gente che per comodità, convenienza, educazione ricevuta (o non
ricevuta), esce in ambulanza lasciando cervello e buonsenso in sede a
guardare la TV, allora è indispensabile che tu scriva moolti protocolli,
moolto precisi e dettagliati, che comprendono anche raccomandazioni così
stupide e banali che nemmeno la più ansiosa delle madri si permetterebbe di
dare al più scemo dei figli...
Insomma, sarebbe più facile avere sulle ambulanze "personale pensante", ma
dove lo trovi?
Io invece insisto: davvero siamo in una rebubblica democratica tanto quanto
il terzo reich?
> Oppure ti posso dire quanti italiani protestano per le tasse e le tasse aumentano?? :-)))))))
Gli italiani non "protestano" per le tasse che aumentano, gli italiani si
"lamentano" per le tasse che aumentano, c'č una GRANDE differenza...
DISINCENTIVATO??????????????????
*LOL* :-))))))))))))))))
Dieci anni fa, quando si faceva servizio vestiti come dei macellai (con il
camice) e bisognava sottostare agli ordini del personale dipendente, quando
sull'ambulanza (di un bianchino tristissimo) c'era solo la barella e la
bombola dell'O2... posso anche capire!
Ma adesso! (rapido elenco non esaustivo):
1. Fai un rapidissimo corso in pochissime lezioni dove magari riesci anche a
cuccare...
2. Poi ti danno una divisa tutta scintillante e catarifrangente on la quale
puoi
andare a pavoneggiarti al bar, dal salumiere del tuo paese, sul sagrato
della
chiesa la domenica mattina...
3. Le ambulanze sono tutte piene di gadgets colorati che fanno così tanto
"ER
medici in prima linea"...
4. Le ambulanze hanno tutte quelle luci tipo discoteca e tutte quelle sirene
tipo
telefilm americano...
5. Hai finalmente un motivo per possedere un telefonino: chiamare il 118!
6. Hai i protocolli che ti dicono così esattamente cosa fare da non dover
nemmeno
usare il cervello (che poi si consuma)...
7. Puoi guidare come un pazzo nel traffico ma soprattutto puoi insultare a
gran
voce e fare i gestacci a TUTTI gli altri automobilisti e pretendere di
avere
sempre ragione perché tanto tu guidi l'ambulanza...
8. Puoi sfogarti a malmenare tutti gli ubriachi ed i tossici che vuoi (per
non
parlare dei pazzi)...
...
E sicuramente ci sono molti altri motivi che adesso non mi vengono in mente
(se qualcuno vuole contribuire a questi piccolo modesto momento di cabaret è
bene accetto)...
> Dieci anni fa, quando si faceva servizio vestiti come dei macellai (con il
> camice)
noi abbiamo smesso di usare il camice 2 o 3 anni fa... :-)
> Ma adesso! (rapido elenco non esaustivo):
grande !! :-)))
ciao
max
volontario cri san donato milanese
---
Maximilian Busnelli
Politecnico di Milano
Dip. Elettronica e Informazione
Tel. +39 02.23.99.36.77
Fax +39 02.23.99.34.11
email: busn...@elet.polimi.itNOSPAM
Nulla di più vero. E' la stessa gente che abita davanti a Niguarda (doveva
soltanto attraversare una strada, che fatica si fa?) e che pensando che
con un'ambulanza si fa prima degli sfigati che vanno in macchina ti chiama
anche se ha soltanto un brufolo sul petto (questa è vera, ve lo giuro!). A
Niguarda c'erano almeno cinque ore di attesa (la gente era in fila nel
corridoio dell'accettazione, che viene chiusa dopo le 21.00 e i parenti
erano assiepati nella piccola sala d'attesa e debordavano ostruendo
l'accesso al PS) e l'ho accompagnata al Bassini (un ospedale in una
cittadina a 10 km da Milano, dove in cinque minuti l'hanno visitata)
Ciao, rob!
--------=* Roberto Waha - Robert...@rcm.dsi.unimi.it *=--------
El Senyor és la meva força, el Senyor el meu cant.
Ell m'ha estat la salvació. En Ell confío, i no tinc por.
------------------------------------------------------------------
Troviamoci in Rete Civica di Milano! http://www.retecivica.mi.it
------------------------------------------------------------------
------------------------
ATTENZIONE
Per rispondere al mittente togliere tutti i numeri dall'indirizzo.
Remove all numbers to reply.
------------------------
Se sulla nostra 45 (un ducato vecchio con tetto rialzato) dovessi mettere
anche il kochil, il paziente dove lo metto? Già ho qualche difficoltà a
sistemare la spinale (presidio quantomai inutile ed ingombrante)...
E soprattutto puoi godere come un riccio quando i parenti dei pz ti
chiamano dottore, ma in realtà sei laureato in economia e commercio...
E' vero: io preferisco i servizi in codice verde a quelli in codice rosso
(odio le sirene), preferisco il camicino bianco "modello
barbieredisiviglia" alla tuta "modello alberodinatale"...
Michele
III SQ. Croce Bianca di Brescia
P.S. lo so anch'io, e l'ho scritto, che, al di là che ci siano o no protocolli, io uso la cucchiaio con le cinture
> Insomma, sarebbe più facile avere sulle ambulanze "personale pensante", ma
> dove lo trovi?
Cavolo ma siete ridotti male anche voi...eppure sono convinto che qualcuno che fa le cose come le facevano i militi di un po' di tempo fa ci sia...ma rischia di essere travolto dal pessimismo nero che vige all'interno di molte squadre...
Sarebbe bello...solo che ad uno piacerebbe essere anche pagato...ma esser pagato per pensare è brutto...beh io faccio il volontario conosco i protocolli e li adatto alla situazione in cui opero, come penso che facciano tutti i soccorritori con un po' d'esperienza
> migl...@polito.it scrive:
> >Personalmente ero dell'opinione che mantenerlo sul mezzo non dava tutto
> >questo fastidio
>
> Se sulla nostra 45 (un ducato vecchio con tetto rialzato) dovessi mettere
> anche il kochil, il paziente dove lo metto? Già ho qualche difficoltà a
> sistemare la spinale (presidio quantomai inutile ed ingombrante)...
>
Quando era in dotazione, il materassino era stato sistemato lungo la fiancata
sinistra per tutta la lunghezza in alto, tipo all'altezza della finestratura,
quindi il paziente ci stava lo stesso! :-)
Perché vai a dire che la spinale è inutile?
Anche la spinale non dà fastidio come sistemazione, è stata inserita in un
apposito spazio sotto il pianale della barella.
> E soprattutto puoi godere come un riccio quando i parenti dei pz ti
> chiamano dottore, ma in realtà sei laureato in economia e commercio...
Ip: chi ti credi di essere, un dottore ?
VdS: Si!
IP: ah...
VdS: in economia e commercio, ma sempre dottore :-)))
Successa davvero, giuro!!!!
Comunque la risposta migliore da dare agli IP che dicono la frase di cui
sopra e' sempre: e tu?
Di solito spariscono con la coda fra le gambe :-))))
Per fortuna ne capitano pochi...
Sul fatto che la spinale sia ingombrante mi trovi daccordo, su quello che
sia "inutile" no!
Per la traumatologia e, insieme alle steccobende a decompressione,
utilissima anzi: fondamentale.
Personalmente trovo che dopo un po' di pratica non sia piu'complicata da
usare del materassino a decompressione (mai usato, lo visto durante il mio
corso di formazione poi e' sparito, x il CPE 118 e' tabu'); in determinate
situazioni (scale, posti stretti. ecc.) accoppiato alla tecnica di log-roll
ti toglie dai guai, ed so di un almeno un intervento (io non c'ero) dove e'
stato usato x "estricare" un paziente molto "grosso" che si era sentito male
(non trauma) in un bagno molto piccolo.
--
aldo martini - soccoritore volontario Croce Verde di Cascine Vica/Rivoli TO
coordinatore di formazione A.N.P.As. - aspirante istruttore
e-mail: aldo...@iol.it
Roberto Waha <3685882ro...@439093.rcm.dsi.unimi.it> wrote in message
...
Dicevo: vorrei risponderti cosi', ma non mi e' possibile: esistono gli
esaltati (anche se, x fortuna, non "picchiano" i tossicodipenti, gli
ubriachi o i pazzi); ma, almeno da noi (e non siamo un'"isola felice",
anzi!) sono un minoranza esigua, si limitano ad un paio di personaggi (su un
centinaio di socc.vol.) conosciuti x essere dei "fascistoni" e controllati a
vista in ogni servizio.
X quanto riguarda il discorso della preparazione e' cosa ben diversa: c'e'
chi sente la crescita formativa come un esisgenza e chi "glie ne po' frega'
de meno", ma cambiare le cose spetta a noi (che apparteniamo alla prima
categoria, credo).
Qui da noi da un po' di tempo (grazie anche, ma non solo, al sottoscritto)
si sta avviando da un po' di tempo un processo di stimolo e di critica
(meglio dire autocritica) dove ognuno (anche i piu' esperti) si sente sempre
sotto esame, con serate tipo "terapia di gruppo" dove (volenti o nolenti)
prevale l'umilta', con schede di autovalutazione da riempire dopo i servizi,
ecc. ecc.
Un ultima cosa: dieci anni fa facevate servizio vestiti come "macellai",
adesso noilo facciamo vestiti come "operatori ecologici", non so se questo
sia un progresso o no! ;) .....Spero nessuno si senta offeso: io ho molto
rispetto x tutti e -forse si era capito- in particolare verso i "gregari" (e
lo "spazzino" e piu' gregario del macellaio, almeno credo).
--
aldo martini - soccoritore volontario Croce Verde di Cascine Vica/Rivoli TO
coordinatore di formazione A.N.P.As. - aspirante istruttore
e-mail: aldo...@iol.it
Mauro Rezzonico wrote in message <387C6678...@tin.it>...
>Dieci anni fa, quando si faceva servizio vestiti come dei macellai (con il
>camice) e bisognava sottostare agli ordini del personale dipendente, quando
>sull'ambulanza (di un bianchino tristissimo) c'era solo la barella e la
>bombola dell'O2... posso anche capire!
>
>Ma adesso! (rapido elenco non esaustivo):
Ciao Mauro,
dove posso trovare (su internet o altro) le "linee guida ACLS"?
Grazie anticipatamente.
A mio parere invece non è né inutile, né ingombrante: ma scusa, dove la
tieni sull'ABZ?
--
Ciao by
Diego
ICQ#24534315
--------------------------------------------------
Per risposte rimuovere NOSPAM
--------------------------------------------------
9. Puoi vedere decollare ed atterrate un elicottero da vicinissimo e
spacciarti con tutti i tuoi amici dicendo che ci sei salito sopra (anche se
non è vero: ma i tuoi amici non lo sanno)
10. Ti danno tutta una serie di bellissimi adesivi da appiccicare alla
macchina.
11. Puoi entrare in casa della gente e vedere l'arredamento, così se devi
rifare la cucina ti viene anche qualche idea.
...
--
Dr. Simona Italiano
V.d.S.- Monitore
CRI Moncalieri
Aldo Martini <aldo...@TOGLIMI.iol.it> wrote in message
85k7gs$1rv0$1...@stargate1.inet.it...
!
>
> Dicevo: vorrei risponderti cosi', ma non mi e' possibile: esistono gli
> esaltati (anche se, x fortuna, non "picchiano" i tossicodipenti, gli
> ubriachi o i pazzi); ma, almeno da noi (e non siamo un'"isola felice",
> anzi!) sono un minoranza esigua, si limitano ad un paio di personaggi (su
un
> centinaio di socc.vol.) conosciuti x essere dei "fascistoni" e controllati
a
> vista in ogni servizio.
Beati voi! Da noi invece ce ne sono parecchi, che andrebbero controllati, ma
siccome coprono turni (tipo le mattine infrasettimanali) in cui manca
personale vengono lasciati agire indisturbati...
Il grosso problema è che chi potrebbe fare qualcosa, cioè, parlando chiaro,
l'ispettore, non fa assolutamente nulla...
Nel mio piccolo tendo a prendere molto sul serio, a volte anche troppo :o),
il mio compito formativo e penso che anche queste persone andrebbero
controllate e regolate, ma non ho l'autorità per farlo.
Se me le trovo ai corsi o durante il TPP non le considero accreditabili per
il 118 (anche se magari sanno i protocolli... ma, come diceva qualcun altro,
un VdS che sa il protocollo come una poesia e poi non usa il cervello per
applicarlo secondo me non è accreditabile), ma se sono già VdS ho davvero le
mani legate...
>
> X quanto riguarda il discorso della preparazione e' cosa ben diversa: c'e'
> chi sente la crescita formativa come un esisgenza e chi "glie ne po'
frega'
> de meno", ma cambiare le cose spetta a noi (che apparteniamo alla prima
> categoria, credo).
>
Scusa il cinismo... ma come fate?
> Qui da noi da un po' di tempo (grazie anche, ma non solo, al sottoscritto)
> si sta avviando da un po' di tempo un processo di stimolo e di critica
> (meglio dire autocritica) dove ognuno (anche i piu' esperti) si sente
sempre
> sotto esame, con serate tipo "terapia di gruppo" dove (volenti o nolenti)
> prevale l'umilta', con schede di autovalutazione da riempire dopo i
servizi,
> ecc. ecc.
Ripeto la domanda, come fate?
Da noi l'unico modo per fare della formazione, dell'aggiornamento è quello
di usare bieche minacce (tipo: o fate l'allegato B o non uscite più in
urgenza)..
E' ovvio che per fortuna non succede con tutti, ci sono persone che hanno
voglia di aggiornarsi e di mettersi nella posizione di imparare e crescere,
ma sinceramente non sono la maggioranza...
Sinceramente stimo molto chi riesce a far capire le sue posizioni senza il
bisogno di imporle... purtroppo però, almeno alla CRI di Moncalieri, non
sembra una cosa realizzabile.
Ciao
Simona
>
> Ciao Mauro,
> dove posso trovare (su internet o altro) le "linee guida ACLS"?
>
> Grazie anticipatamente.
> --
Non sono Mauro, ma spero di esserti utile lo stesso...
C'è un bellissimo testo di ACLS in commercio, anche se forse un tantino
specifico per personale medico:
Il "Manuale ACLS. Trattamento avanzato dell'emergenza cardiorespiratoria"
dell' American Heart Association. Edizioni MASSON. A Torino (visto che se di
Rivoli magari ti è comodo) ce l'hanno alla Minerva Medica, in C.so Bramante,
di fronte alle Molinette. Costa £ 65.000.
>
>Beati voi! Da noi invece ce ne sono parecchi, che andrebbero controllati,
ma
>siccome coprono turni (tipo le mattine infrasettimanali) in cui manca
>personale vengono lasciati agire indisturbati...
>Il grosso problema è che chi potrebbe fare qualcosa, cioè, parlando chiaro,
>l'ispettore, non fa assolutamente nulla...
>Nel mio piccolo tendo a prendere molto sul serio, a volte anche troppo :o),
>il mio compito formativo e penso che anche queste persone andrebbero
>controllate e regolate, ma non ho l'autorità per farlo.
>Se me le trovo ai corsi o durante il TPP non le considero accreditabili per
>il 118 (anche se magari sanno i protocolli... ma, come diceva qualcun
altro,
>un VdS che sa il protocollo come una poesia e poi non usa il cervello per
>applicarlo secondo me non è accreditabile), ma se sono già VdS ho davvero
le
>mani legate...
Bhe noi inizieremo l'h24 dal prossimo 1° Febbraio, allora avremo 4
dipendenti in piu' (tutti ex-volontari, uno dalla mia squadra) ma son tutti
bravi ragazzi, magari non espertissimi, ma quanto mai "esaltati".
Comunque noi sara' xche' siamo pochi, sara' xche' sinora abbiamo lavorato
prevalentemente in squadre (8 da domani, 14/1, 9) creando molto affiatamento
al''interno delle stesse, sara' xche' ci conosciamo tutti, non abbiamo
grossi problemi di "rambismo" ......forse e' vero: x ora siamo un'isola
felice! :)
Anche qui vale piu' o meno il discorso di prima: noi siamo nati da poco,
siamo in convenzione con il CPE118 ancora da meno, tutti siamo stati formati
x la prima volta secondo l'All. A, quindi nessuno si sente cosi'
super-esperto da snobbare la formazione e da non accettare critiche
costruttive.
Le difficolta' non mancano xo', e' un processo lento che sta partendo grazie
alla formazione di un "gruppo di formazione" coordinato da un paio di ns.
militi piu' esperti e aiutato dalla ns. "mamma": la Croce Verde di Vinovo;
anche l'ingresso di alcuni ex-VdS CRI (uno ex-monitore) ha giovato
moltissimo, in particolare io ed un ex-VdS di Grugiasco siamo tra i piu'
rompi-palle nell'insistere sul tenere costantemente viva la formazione (ma
tutto sommato abbiamo gioco facile xche' "sfondiamo una porta aperta").
Un aspetto importante e' anche l'esempio di umilta' che si cerca di dare, a
partire dal Presidente (che quando puo' fa servizi in abz), autocriticandoci
pubblicamente sugli errori e discutendo anche coi nuovi aspiranti senza
atteggiarsi ad "infallibili super-man"; nella squadra ove monto (ma so che
e' cosi' piu' o meno x tutti) dopo ogni servizio si discute sul ns. operato
e quando serve si stilano relazioni scritte (sugli errori ritenuti gravi,
sui fatti anomali) che vengono discusse prima nella riunione dei
capi-squadra e poi riportate a mo di esempio (negativo o positivo che sia)
alle squadre ed agli aspiranti volontari nei momenti dedicati alla
discussione dei corsi.
Mi fermo qui xche' penso di averti(vi) annoiato abbastanza.
Ciao.
AAAARRRRGGGHHHHH Esistono tali equipaggi????
Nel nostro corso tutti abbiamo seguito piu' di una lezione di BLS e
tra breve seguiremo un corso di certificazione IRC...
...ma senza arrivare a questo, credo che tutti dovrebbero conoscere almeno
le basi del BLS
dovrebbero insegnarlo a scuola....ma questa mi sa tanto che sia fantascienza
:-(((
Francesco Conti
VdS Rimini (Rn)
--
______________________________________
Cancellare le due alci per rispondere via mail ^_^
______________________________________
Questa me la devo segnare :-)
> Se il paziente cade dalla barella.........sono comunque c...i vostri.
> Alle volte per ragiono piu' che altro di urgenza e di comodita' non ho
usato
> le cinghie, ma semplicemente perche' la barella dell'abz. era di fianco
> all'infortunato, non certo per scendere dalle scale!
Anche perche' il poveretto potra' aggrapparsi finche' vuole...ma se ha un
malore? se sviene?
> Noi controlliamo solo il mezzo in uso, ma capillarmente ( ci mettiamo
circa
> 0,5 ore in tre', se dovessimo farlo su tutti i mezzi, non basterebbe il
> turno :-)
Anche da noi e' compito di ogni equipaggio controllare il contenuto dello
zaino e il mezzo ad ogni inizio turno.
C'e' chi sbuffa, chi fa finta e ricopia le check list precedenti, pero' di
norma viene fatto regolarmente e
questo consente di sapere in tempo cosa manca, in modo da poterlo
reintegrare al piu' presto, e di
fare un ripasso dell'equipaggiamento.
A presto
Beh,dottore lo sei comunque ;-)
A presto
--
Io penso che sia possibile un volontariato dell'emergenza.....pero' per
arrivare a questo si dovrebbero rivedere le
modalita' di accesso al volontariato. Lo so benissimo che per la natura
stessa di questa attivita' quasi tutti gli
operatori sono normalmente impegnati in altre attivita': lavoro, studio, etc
etc) e che quindi non possono dedicare
tempo infinito allo studio e all'aggiornamento delle nozioni acquisite.
Il corso Vds C.R.I. per esempio e' ottimo per iniziare, ma a questo punto
bisognerebbe applicare una distinzione tra volontari
appena formati, e volontari che abbiano seguito un eventuale secondo corso,
piu' approfondito, piu' specificamente dedicato
al comportamento in emergenza.
A questo punto evitiamo di fare le cose a caso....non possiamo permetterci
discorsi del tipo: sono volontari, non li paghiamo, quindi
dobbiamo accontentarci.
A quanto pare il nostro compito non e' gloriarci di una bella uniforme o
dell'andare in passeggiata con i girofari accesi, bensi' dell'aiutare
e se possibile SALVARE degli esseri umani.
E' quindi lecito chiedere al falegname/elettricista/idraulico se sia
realmente intenzionato a intraprendere il necessario percorso formativo
Solo cosi' potremo avere dei volontari capaci se non altro di fare quel poco
che e' loro concesso...ovverossia stabilizzare un paziente
in attesa dell'intervento di un medico o dell'arrivo in P.S.....e proteggere
se stessi e gli assistiti (in P.S. ci sgridano se li chiamiamo pazienti)
A presto
Francesco Conti
VdS Rimini (Rn)
N.B.: il messaggio contiene opinioni strettamente personali non
riconducibili in ogni modo al Comitato Provinciale C.R.I. di appartenenza.
Elisa (VDS CRI Padova)
Mauro Rezzonico <mau...@tin.it> wrote in message
387C6678...@tin.it...
> Giorgi Piergiorgio wrote:
Abbiamo una macchina a tetto basso e una con dei bei pensili sopra la
porta :-(
>Perché vai a dire che la spinale è inutile?
La manovra di caricamento sulla spinale (log roll) è pericolosissima per
un paziente se non ti alleni con i componenti della tua squadra (che
devono essere maledettamente sempre quelli) per almeno due ore a turno.
Visto che a Milano in cinque minuti arrivi in un ospedale è inutile stare
ad attaccare il "ragno" al paziente. Soprattutto è inutile il fatto che
sia radiotrasparente perché tanto arrivati in ospedale bisogna comunque
trasbordare il paziente sul materassino rigido del PS: aprendo la
cucchiaio il pz è già lì; con la spinale devi comunque riprendere la
cucchiaio, "pinzare" il paziente e scaricarlo di nuovo sul materassino.
>
>Anche la spinale non dà fastidio come sistemazione, è stata inserita in un
>apposito spazio sotto il pianale della barella.
Quelle della nostra Associazione saranno anche le ambulanze più sfigate
del Creato, ma un pianale sotto alla barella non ce l'hanno: infatti la
tavola spinale si trova appoggiata su di un fianco, sul lato destro del
lettino.
--
aldo martini - soccoritore volontario Croce Verde di Cascine Vica/Rivoli TO
coordinatore di formazione A.N.P.As. - aspirante istruttore
e-mail: aldo...@iol.it
Mad Moose wrote in message <85l3ls$gnn$1...@nslave2.tin.it>...
> La manovra di caricamento sulla spinale (log roll) è pericolosissima per
> un paziente se non ti alleni con i componenti della tua squadra (che
> devono essere maledettamente sempre quelli) per almeno due ore a turno.
> Visto che a Milano in cinque minuti arrivi in un ospedale è inutile stare
> ad attaccare il "ragno" al paziente. Soprattutto è inutile il fatto che
> sia radiotrasparente perché tanto arrivati in ospedale bisogna comunque
> trasbordare il paziente sul materassino rigido del PS: aprendo la
> cucchiaio il pz è già lì; con la spinale devi comunque riprendere la
> cucchiaio, "pinzare" il paziente e scaricarlo di nuovo sul materassino.
Se tu trovi un paziente prono, la manovra del log roll la devi fare sia se
utilizzi la spinale che il materassino, quindi non lo vedo come un motivo per
non usare la spinale.Rimane il fatto che la manovra del log roll è una manovra
che un soccorritore Piemonte 118 (o come ci vogliono chiamare, comunque quelli
con allegato A) deve conoscere e deve saper fare. E' logico che poi nasce un
affiatamento all'interno di una squadra e quindi sai come comportarti, ma
esistendo delle procedure comuni devi essere in grado di farlo con chiunque,
anche con equipaggi diversi e magari di altre associazioni. E' per questo che
esistono i protocolli..
Ops! Forse ho capito cosa stai intendendo! Ossia che per infilare la spinale
sotto il paziente (già supino) si fa un mezzo log roll, infili la spinale e fai
scivolare il paziente sopra. Ok questa è una manovra che ritengo anch'io
rischiosa, infatti da noi non la si effettua, ma si utilizza la cucchiaio per
sollevarlo da terra e metterlo sulla spinale; mi ci sono trovato a fare questa
manovra in un servizio con la Tango (ambulanza con medico) e devo ammettere che
non mi è piaciuto per niente come si è lavorato, ma comandavano loro! :-/
Anche a Torino gli ospedali si raggiungono in 5 minuti, ed infatti è uno dei
motivi per cui è stato eliminato dall'allestimento il materassino a
depressione, pensando a quanto tempo ci vuole per "irrigidirlo" (buffo che lo
stesso motivo venga usato in due realtà locali per giustificare il mancato uso
di due presidi diversi :-)))) )
Il ragno viene utilizzato sempre associato alla spinale (anche se siamo vicini
all'ospedale) per garantire un'immobilizzazione efficace al paziente (con
l'autista più tranquillo che ci possa essere, sfido a non far scivolare il
paziente quando fa le curve!) oltre che per permettere un movimento in asse
(tipo per pemettergli di vomitare, etc).
Nei pronto soccorso torinesi si utilizzano barelle rigide radiotrasparenti (non
so cosa tu intenda con il materassino rigido del PS) per cui, qualunque
presidio tu abbia utilizzato (spinale o materassino) ti tocca liberarlo dal
presidio, cucchiaiarlo per trasferirlo sulla loro barella.
E invece per utilizzare il materassino cosa fate? Non utilizzate la cucchiaio?
Lo domando in quanto il materassino l'ho solo visto senza mai utilizzarlo,
quindi se ci sono manovre particolari sarei curioso di conoscerle!
> Quelle della nostra Associazione saranno anche le ambulanze più sfigate
> del Creato, ma un pianale sotto alla barella non ce l'hanno: infatti la
> tavola spinale si trova appoggiata su di un fianco, sul lato destro del
> lettino.
Ok! Alcuni modelli di ambulanza sono stati dotati di spinale posta in quel
punto
> Ciao, rob!
Saluti e buon week end (naturalmente in servizio!)--
Efrem Miglietta wrote in message <387EE9F1...@POLITO.IT>...
> ...cut...
>Ops! Forse ho capito cosa stai intendendo! Ossia che per infilare la
spinale
>sotto il paziente (già supino) si fa un mezzo log roll, infili la spinale e
fai
>scivolare il paziente sopra. Ok questa è una manovra che ritengo anch'io
>rischiosa, infatti da noi non la si effettua, ma si utilizza la cucchiaio
per
>sollevarlo da terra e metterlo sulla spinale; mi ci sono trovato a fare
questa
>manovra in un servizio con la Tango (ambulanza con medico) e devo ammettere
che
>non mi è piaciuto per niente come si è lavorato, ma comandavano loro! :-/
Vero. Anche noi, seguendo i protocolli (ed il buon senso) usamo la cucchiaio
per portare il pz. da supino alla spinale; tuttavia penso che pur non
facendo parte di un equipaggio di una Tango (MSA x i non piemontesi) bisogna
saper fare anche la manovra di mezzo log-roll per il posizionamento diretto
sulla spinale.
Sara' che sono particolarmente sfigato ma a me e' gia' capitato almeno in
tre occasioni di essere costretto a compiere questa manovra: su di un
pienorottolo con una pz. messa di traverso dove la cucchiaio non ci entrava
proprio, su di un lettino con spalliere insormontabili e pz. altissimo e,
dulcis in fondo, per una persona con femore rotto e vivissimi dolori alla
spina dorsale trovata ....seduta su una sedia in mezzo ad un cortile
(l'avevano messo cosi' i vicini).
> A quanto pare il nostro compito non e' gloriarci di una bella uniforme o
> dell'andare in passeggiata con i girofari accesi, bensi' dell'aiutare
> e se possibile SALVARE degli esseri umani.
Concordo perfettamente quello che dici, ma purtroppo mi trovo nella mia associazione a "fronteggiare"...perché si tratta proprio di questo, individui che sostengono che i soccorritori non sono nient'altro che tassisti e che la vita la salvano solo i "medici" (nel senso più divinatorio possibile). Cosa posso fare...io non sono d'accordo...prova dire ad un infartuato in FV che potrebbe aspettare 4 minuti in sirena per avere salvata la vita...
by Michele
Croce Bianca di Brescia
La semi rotazione con inserimento della spinale, (ovvero 1/2 log roll ed a
quel punto inserisci la spinale dietro la schiena del pz. e poi termini il
log roll) è una tecnica usata nei corsi del P.H.T.L.S. che molti medici
Piemonte 118 hanno seguito. Spesso ci si trova sugli M.S.A. a dover attuare
tecniche che non rispettano propriamente il protocollo per i soccorritori
All.A e All.B.
> Nei pronto soccorso torinesi si utilizzano barelle rigide radiotrasparenti
(non
> so cosa tu intenda con il materassino rigido del PS) per cui, qualunque
> presidio tu abbia utilizzato (spinale o materassino) ti tocca liberarlo
dal
> presidio, cucchiaiarlo per trasferirlo sulla loro barella.
> E invece per utilizzare il materassino cosa fate? Non utilizzate la
cucchiaio?
> Lo domando in quanto il materassino l'ho solo visto senza mai utilizzarlo,
> quindi se ci sono manovre particolari sarei curioso di conoscerle!
In teoria anche il materassino richiede un doppio trasferimento
(cucchiaio -> deg. totale, poi deg.totale -> cucchiaio -> barella P.S.). La
tecnica è quasi uguale a quella della spinale.
E' da precisare che in quasi tutti i P.S. torinesi, ormai, se si arriva con
un pz. su spinale, solitamente viene lasciata la spinale con il pz. sopra ed
il P.S. ti dà un'altra spinale. Sono stati uniformati, a quanto mi risulta,
i modelli in uso sui mezzi che operano per Piemonte 118 e dovrebbero essere
la Spencer Rock, o modello similare, per favorire questo scambio di spinali
nei P.S.
Credo che lo abbiano fatto per evitare che dopo aver ben impacchettato il
pz., arrivati in P.S. ci sia sempre l'infermiere che ti spacchetta il pz. e
lo butta come un sacco su di una barella qualunque...
Ciao Fede
Federico Arato
Istruttore Allegato A e B Piemonte 118
Croce Verde Torino
OTTAVA SQUADRA
http://www.arpnet.it/cverde
http://web.tiscalinet.it/ottavasquadra
Beh, credo che quasi tutte le nostre realta' siano abbondantemente farcite,
purtroppo, di rambismo, spavalderia e lotte interne (non siamo
forse esseri umani??? ;-)
Ne parlavo giusto oggi con una mia collega.....ma che diamine...possibile
che non si possa fare semplicemente quello che ci
viene richiesto senza impelagarci in maldicenze e pettegolezzi stile
Dinasty????
Sara' che siamo "i nuovi", sara' che ancora godiamo dell'entusiasmo del
primo anno, forse le brutture circostanti non ci hanno ancora colpito a
fondo (e non parlo di una brutta ferita)
Forse sarebbe meglio smettere di bisticciare tra colleghi o tra associazioni
diverse e tornare a "salvare" chi ha bisogno, ognuno secondo
le sue capacita' e senza fare a gare per chi e' piu' bello, chi e' piu'
bravo e per chi ha il laringoscopio piu' scintillante :-)
A presto
--
Francesco Conti
VdS CRI Rimini (Rn)
--
______________________________________
Cancellare le due alci per rispondere via mail ^_^
______________________________________
N.B.: il messaggio contiene opinioni strettamente personali non
riconducibili al Comitato Provinciale C.R.I. di appartenenza
Dato che sulle abz. non abbaimo ancora la spinale (...ma arriverà) ti posso dire che noi usiamo la cucchiaio per mettere il pz (o assistito che si voglia) nel materassino. Poi due fanno prendere la forma giusta e l'altro...pompa.
Sempre perché vedo la spinale solo quando salgo sulla "Brescia 1" mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse se in caso di vomito si può inclinare come si fa col materassino. (Si riesce?)
Saluti a tutti gli amanti del materassino e della spinale...
Elisa Michieletto <elmi...@tin.it> wrote in message
85l9ca$akr$1...@nslave1.tin.it...
> Volevo solo ricordarti che
> - per fortuna non tutti i volontari sono così gasati come dici;
mi sembra che tutti concordino su questo fatto...
> - di gente gasata se ne trova in tutti gli ambiti (anche in Pronto
Soccorso,
> con il camice bianco);
ed anche su questo...
> - che se sei un volontario serio fai calare la cresta a questi personaggi
e
> cerchi di dar loro il "buon esempio" (funziona, ti assicuro);
purtroppo non basta.... ti assicuro...
Ma sarebbe bello ed è sicuramente un punto di partenza...
Ti occupi di formazione?
> - da me il 118 è basato quasi esclusivamente sui volontari e molte volte
> questi si dimostrano più preparati e calmi di molti medici di emergenza o
di
> I.P. non meno gasati da una tuta arancione.
Sai, secondo me non è solo questione di preparazione, perchè è chiaro che un
VdS, per quanto bravo sia, non può essere più "preparato" di un medico...
Il problema è avere un mansionario ben definito e nell'ambito delle proprie
mansioni avere una preparazione ed una capacità di applicarla (in tutti gli
ambiti) adeguati..
Questa manovra la conosco come "pronosupinazione", insegnata nei corsi
ANPAs e riveduta più e più volte nei corsi di aggiornamento organizzati in
Viola.
>Ops! Forse ho capito cosa stai intendendo! Ossia che per infilare la
>spinale
>sotto il paziente (già supino) si fa un mezzo log roll, infili la spinale
>e fai
>scivolare il paziente sopra.
Esatto. Credevo che il log roll fosse soltanto la manovra di caricamento
sulla spinale.
>Ok questa è una manovra che ritengo anch'io
>rischiosa, infatti da noi non la si effettua, ma si utilizza la cucchiaio
>per
>sollevarlo da terra e metterlo sulla spinale
... metodo un po' più umano!
>; mi ci sono trovato a fare questa
>manovra in un servizio con la Tango (ambulanza con medico) e devo
>ammettere che
>non mi è piaciuto per niente come si è lavorato, ma comandavano loro! :-/
:-(
>Anche a Torino gli ospedali si raggiungono in 5 minuti, ed infatti è uno
>dei
>motivi per cui è stato eliminato dall'allestimento il materassino a
>depressione, pensando a quanto tempo ci vuole per "irrigidirlo" (buffo
>che lo
>stesso motivo venga usato in due realtà locali per giustificare il
>mancato uso
>di due presidi diversi :-)))) )
Idem. Anche da noi.
>
>Il ragno viene utilizzato sempre associato alla spinale (anche se siamo
>vicini
>all'ospedale) per garantire un'immobilizzazione efficace al paziente (con
>l'autista più tranquillo che ci possa essere, sfido a non far scivolare il
>paziente quando fa le curve!) oltre che per permettere un movimento in
>asse
>(tipo per pemettergli di vomitare, etc).
Infatti. Pensavo che "ragno" fosse una terminologia tipica della nostra
associazione, invece evidentemente no...
>
>Nei pronto soccorso torinesi si utilizzano barelle rigide
>radiotrasparenti (non
>so cosa tu intenda con il materassino rigido del PS)
E' un'asse di legno con sopra uno strato di 2 mm di gommapiuma ricoperta
di fintapelle con un po' di maniglie. Questa "cosa" è radiotrasparente!
> per cui, qualunque
>presidio tu abbia utilizzato (spinale o materassino) ti tocca liberarlo
>dal
>presidio, cucchiaiarlo per trasferirlo sulla loro barella.
Se usi la cucchiaio da sola non serve!
>
>E invece per utilizzare il materassino cosa fate? Non utilizzate la
>cucchiaio?
>Lo domando in quanto il materassino l'ho solo visto senza mai utilizzarlo,
>quindi se ci sono manovre particolari sarei curioso di conoscerle!
Mai usato il materassino!
>
>
>> Quelle della nostra Associazione saranno anche le ambulanze più sfigate
>> del Creato, ma un pianale sotto alla barella non ce l'hanno: infatti la
>> tavola spinale si trova appoggiata su di un fianco, sul lato destro del
>> lettino.
>
>Ok! Alcuni modelli di ambulanza sono stati dotati di spinale posta in quel
>punto
Si tratta di mezzi progettati quando la spinale nemmanco si sapeva
cos'era. Questo è il problema: il posto per la spinale è infatti...
ricavato per necessità. Consoliamoci, comunque: grazie al nostro Consiglio
di Amministrazione ora siamo in utile e dobbiamo reinvestire...
ACQUISTANDO NUOVE AMBULANZE!!! Ne arriverà una entro la fine del mese (la
09!!) e un'altra a fine marzo (la 10!), mentre la vecchia 08 ha sbiellato:
stiamo cercando un motore nuovo per questo povero Volkswagen Transporter
che ha quasi 15 anni; ci dispiace buttarla via...
>
>Saluti e buon week end (naturalmente in servizio!)--
Ho fatto notte stanotte! Sabato e domenica... ronf!
Grazie al famoso "ragno" sì. Con questo aggeggio il paziente è fermamente
incollato alla tavola.
> Questa manovra la conosco come "pronosupinazione
anch'io, ma fa molto fico utilizzare questi termini molto americanhashishemmarjuana
> Infatti. Pensavo che "ragno" fosse una terminologia tipica della nostra
> associazione, invece evidentemente no...
...la prima volta che dei miei colleghi sono usciti con BS1 (perché su le nostre ambulanze pattone non c'è ancora) e l'I.P. ha chiesto di andare a prendere il ragno questi si figuravano di cercare simpatici animaletti pelosi a 6 zampe.... :o)))) non scherzo....
> E' un'asse di legno con sopra uno strato di 2 mm di gommapiuma ricoperta
> di fintapelle con un po' di maniglie. Questa "cosa" è radiotrasparente!
NOO! il nostro l'asse di legno non c'e l'ha è solo un robusto sacco di spazzatura arancione sopra e grigio sotto con dentro un mucchietto di polistirolo...le maniglie ci sono ed anche la radiotrasparenza ma non ho mai appurato...
Ciao
Michele
C.B. di Bs
CIAO
Elisa Michieletto
v.d.s. CRI Padova
Simona Italiano <ita...@tin.it> wrote in message
85q9oe$rqb$2...@nslave1.tin.it...
Elisa Michieletto ha scritto:
> Caro Francesco,
> non volevo sapere nomi dei vds o dell'associazione (visto che si tratta di
> CRI) ma solo la Regione o la Provincia.
>
> Francesco T. <fran...@libero.it> wrote in message
> d2Be4.23100$I3.2...@news.infostrada.it...
> > Ciao Elisa,
> >
> > non te la prendere, ma non ho intenzione di rivelare i nomi dei volontari
> o
> > dell'associazione.
> >
> > Ciao, Francesco
> >
> >
> >
> Ciao Simona,
> sì, mi occupo di formazione (sono monitrice come te e fra qualche
settimana
> mi laureo)
> Il quadro che ti ho presentato era assolutamente riferito alla situazione
di
> Padova, non volevo offendere nessuno.
Ciao!
Non mi sono mica offesa! La mia domanda era semplicemente preliminare...
nel senso che secondo me l'atteggiamento del soccorritore è una cosa che
andrebbe "formata" durante i corsi (almeno in parte) e allora cercavo
consigli o proposte su come affrontare la cosa.
Siccome dare il buon esempio è una cosa che come dicevo non basta, almeno
secondo la mia esperienza (i cattivi esempi vengono seguiti benissimo,
quelli buoni spesso ignorati), forse chi si occupa di formazione ha un po'
di esperienza in più per escogitare dei sistemi efficaci per "sgasare" un
po' in partenza i super-esaltati.
Non so quanto possa servire... noi facciamo durante i corsi una serata
sull'approccio psicologico, che non è una lezione frontale, ma un momento di
comunicazione e di scambio delle idee che i nuovi aspiranti soccorritori
hanno di quello che stanno per andare a fare.
Di solito lo facciamo verso la fine del corso, quando il gruppo dei discenti
è abbastanza "amalgamato" e per adesso l'incontro è venuto sempre bene... ma
non so quanto poi serva in realtà.
Voi cosa fate?
In bocca al lupo per la Laurea (in che cosa?)!
Elisa Michieletto <elmi...@tin.it> wrote in message
85vjir$is0$1...@nslave2.tin.it...
> Tutti i protocolli di intervento sul traumatizzato (BTLS, BTLSac, ATLS)
sono
> insegnati con l'uso della sola tavola spinale
Ma le loro tavole spinale sono uguali alle nostre? Non sono quelle piatte
piatte?
Chiedo perchč non lo so...
Nemmeno ad Hong Kong usano la cucchiaio: solo la spinale, ma la loro č
piatta e sottile.
> La semi rotazione con inserimento della spinale, (ovvero 1/2 log roll ed a
> quel punto inserisci la spinale dietro la schiena del pz. e poi termini il
> log roll) è una tecnica usata nei corsi del P.H.T.L.S. che molti medici
> Piemonte 118 hanno seguito. Spesso ci si trova sugli M.S.A. a dover attuare
> tecniche che non rispettano propriamente il protocollo per i soccorritori
> All.A e All.B.
>
> In teoria anche il materassino richiede un doppio trasferimento
> (cucchiaio -> deg. totale, poi deg.totale -> cucchiaio -> barella P.S.). La
> tecnica è quasi uguale a quella della spinale.
> E' da precisare che in quasi tutti i P.S. torinesi, ormai, se si arriva con
> un pz. su spinale, solitamente viene lasciata la spinale con il pz. sopra ed
> il P.S. ti dà un'altra spinale. Sono stati uniformati, a quanto mi risulta,
> i modelli in uso sui mezzi che operano per Piemonte 118 e dovrebbero essere
> la Spencer Rock, o modello similare, per favorire questo scambio di spinali
> nei P.S.
> Credo che lo abbiano fatto per evitare che dopo aver ben impacchettato il
> pz., arrivati in P.S. ci sia sempre l'infermiere che ti spacchetta il pz. e
> lo butta come un sacco su di una barella qualunque...
>
Hai ragione, infatti sabato mattina è successo proprio questo, l'unica cosa è
che in ospedale hanno solo la spinale e quindi devo togliere il ragno ed i
poggia testa.Il senso del brano scritto la precedente volta, è derivato da
esperienze passate, dove in pronto non avevano la spinale da scambiare oppure
non era dello stesso tipo utilizzate da noi (e poi noi siamo gelosi delle nostre
attrezzature, non accettiamo di prendere roba di scadente qualità :-) ).
Ti racconto quanto è successo sabato mattina: ero su INDIA 475 (MSA con Ip a
bordo) e siamo andati per un incidente stradale, quindi utilizziamo la spinale e
lo porto alle Molinette.
Facciamo lo scambio della spinale ed in pronto era presente una tavola non
conforme, però dobbiamo prenderla lo stesso perchè non c'è altro e non possiamo
toglierla al paziente.
Usciamo dal pronto, diamo l'operatività via radio ed il 118 ci manda per un
investimento qui vicino (infatti ho lavorato continuamente dalle 11 alle 13
uscendo continuamente e senza passare dalla sede, per cui non ho potuto neanche
salutare Simona e Fabrizio, che faccio ora); dopo 5 minuti rientriamo in pronto
alle Molinette con un altro paziente spinalizzato. Ora non hanno più una spinale
di ricambio e quindi vanno in radiologia per assicurarsi che il primo paziente
non abbia problemi di colonna, quindi ci restituiscono la nostra spinale
originaria e ce ne torniamo in sede tutti contenti!
> Ciao Fede
Ciao EfremV.d.s. CRI Moncalieri (TO)
>Scusate se mi intrometto, ma in America, ad esempio, la cucchiaio non
>esiste!
non e' esatto esiste e viene utilizzata per lo scopo per cui e' stata
creata ... ... ... trasportare i cadaveri
e non per fare pronto soccorso ai vivi
>Tutti i protocolli di intervento sul traumatizzato (BTLS, BTLSac, ATLS) sono
>insegnati con l'uso della sola tavola spinale e il caricamento log-roll, sia
Non essendo previsto il suo utilizzo in PS non e' possibile insegnare
ad usarla, stando al protocollo, in oltre c'e' anche il problema
dell'assicurazione che non bisogna sottovalutare.
Efrem Miglietta <migl...@POLITO.IT> wrote in message
3882E0AA...@POLITO.IT...
ho lavorato continuamente dalle 11 alle 13
> uscendo continuamente e senza passare dalla sede, per cui non ho potuto
neanche
> salutare Simona e Fabrizio, che faccio ora
Ciao Efrem!
Io comunque sono rientrata alle 13.30!!
Baci
Simona
BYE!! In effetti negli states usano moltissimo la spinale di
egno( molto bassa) ed infatti utilizzano anche la tecnica di recupero con il
laccio ascellare, ma stanno incominciando ad usare anche quelle alte.
Vi e' addirittura la mezza spinale utilizzata come un KED!
P.S. la cucchiaio e' comunque nella dotazione di base delle ambulanze di
quasi tutti gli Stati Uniti, poi se la usano o meno e' dovuto ai protocolli
locali!
>
> Ciao!!!
Guarda che non parlavo del materassino a depressione, bensì di un
particolare tipo di materassino manigliato che usano abitualmente in PS a
Niguarda (l'ospedale più grande di Milano, e secondo me anche il
migliore!) per metterci sopra i traumatizzati una volta scaricati dalla
nostra cucchiaio.
Già: loro sono paramedici di professione e hanno alle spalle un corso
professionalizzante.
Noi siamo volontari e per noi ci vogliono presidi a prova di idiota. Visto
che comunque in una realtà ospedaliera come quella italiana, se cinghi un
paziente alla spinale arrivati in pronto soccorso ti tolgono le cinghie al
paziente e lo fanno alzare per metterlo sulla loro barella, mi spieghi la
spinale a che cosa serve? A dire "io almeno ho fatto il mio dovere e sono
anche stato bravo"?
> Guarda che non parlavo del materassino a depressione, bensì di un
> particolare tipo di materassino manigliato che usano abitualmente in PS a
> Niguarda
anche in altri ps... io l'ho vista anche al poli e in un altro ps che mi
sfugge in questo momento.
>(l'ospedale più grande di Milano, e secondo me anche il
> migliore!)
anche il sanraffaele non e' male, dai... poi trovo che il policlinico,
da quando hanno ristrutturato i locali, sia migliorato... ci sono sere
in cui ti fanno aspettare pochissimo e poi gli infermieri sono diventati
tutti gentili... boh!
Ciao
maximilian busnelli
volontario cri san donato
---
Maximilian Busnelli
Politecnico di Milano
Dip. Elettronica e Informazione
Tel. +39 02.23.99.36.77
Fax +39 02.23.99.34.11
email: busn...@elet.polimi.itNOSPAM
> non e' esatto esiste e viene utilizzata per lo scopo per cui e' stata
> creata ... ... ... trasportare i cadaveri
> e non per fare pronto soccorso ai vivi
> Non essendo previsto il suo utilizzo in PS non e' possibile insegnare
> ad usarla, stando al protocollo, in oltre c'e' anche il problema
> dell'assicurazione che non bisogna sottovalutare.
...io sono sempre mooolto polemico con questo genere d'affermazioni:
1) la cucchiaio non è assolutamente nata per trasportare cadaveri
2)non esiste alcun genere d'assicurazione anti-cucchiaio
3)i VdS hanno libertà di scelta e non sono assolutamente vincolati all'uso di cucchiaio o spinale
4)le assicurazioni non si basano su alcun genere di protocolli (perché non hanno occasione di dimostrare che il VdS ha sbagliato) se non per l'uso dell'AED (e solo esclusivamente perché c'è registrazione)
...e tante altre cose che mi piacerebbe dire ma non ho voglia di scrivere
Ciao
Michele
Croce Bianca di BS
Maximilian Busnelli <busnell...@elet.polimi.it> wrote in message
38857A44...@elet.polimi.it...
>
> >(l'ospedale più grande di Milano, e secondo me anche il
> > migliore!)
>
> anche il sanraffaele non e' male, dai... poi trovo che il policlinico,
> da quando hanno ristrutturato i locali, sia migliorato... ci sono sere
> in cui ti fanno aspettare pochissimo e poi gli infermieri sono diventati
> tutti gentili... boh!
Ragazzi! Quasi quasi ci vengo anche io dalle vostre parti... qui siamo
circondati dai super-cafoni!
Ciao
Simona
Sono però un pochino più lenti e soprattutto prima che arrivi un
infermiere al Triage passa un bel po'.
> dai... poi trovo che il policlinico,
>da quando hanno ristrutturato i locali, sia migliorato... ci sono sere
>in cui ti fanno aspettare pochissimo e poi gli infermieri sono diventati
>tutti gentili... boh!
Sarà... a parte il fatto che non ci capita spesso di arrivare fin lì,
comunque il Poli cerchiamo di evitarlo ugualmente.
Elisa
Vds CRI Padova
(quasi)medico
> Sono perň un pochino piů lenti e soprattutto prima che arrivi un
> infermiere al Triage passa un bel po'.
di sera si, di giorno c'e' un medico fisso che fa quello che loro
chiamano SAPS, Servizio Accettazione Pronto Soccorso... certo che se ci
sono 20 persone davanti al bancone e tutte parlano assieme non e' che il
triage venga bene... un sabato mattina la dr.ssa di turno ha deciso,
visto la massa di gente, di andare in ordine di arrivo... ti lascio
immaginare :-))))))))
Ciao
max
volontario cri san donato milanese
Ma allora non era solo una mia impressione... anche ieri sera, Poli + S.
Paolo... DEI SANTI ! Gentili, cortesi... ti salutano anche... ti fanno
sbarellare in tempi umani...
Finchč dura... godiamocela ! :-))
Ciao !
MarcoLinuZ
--
--------------------------------
Marco Mariotti
E-Mail: mari...@tiscalinet.it
WWW: http://web.tiscalinet.it/mariotti
ICQ uin: 29894710
Vds. Croce Bianca Milano Sez. Centro
*** TUTTO QUANTO E' IMHO ***
~
. . PC Powered by:
/ v \ Linux Mandrake 6.1
/( )\ Kernel: 2.2.13
^^_^^
---------------------------------
Alla fine di dicembre ho fatto un servizio conclusosi al Poli e devo dire
che ho avuto la tua stessa impressione: poca gente, sbarellato subito,
infermieri simpatici e gentili, il medico che scherzava pure!!!
Ma era veramente il Policlinico di Milano?
Ciao
Steve®
*Croce Bianca Milano - Sezione Vialba*
(Le opinioni espresse sono del tutto personali)
============================================
"I've been through the desert on a horse with no name
It felt good to be out of the rain
In the desert you can remember your name
'Cause there ain't no one for to give you no pain"
============================================
(Togli NOSPAM per rispondere in privato)
Ma se le fabbricano in america 'ste cucchiaio!?
Ma non è che magari in america le usano soltanto un po' meno spesso: voglio
dire, così come l'infermiere del PS fa una valutazione del rischio di lesione
di colonna e (rischiandoci del suo!) decide di far alzare il paziente che, senza
nessuna evidenza clinica di supporto, era stato cucchiaiato, così il
soccorritore americano fa una valutazione del rischio di lesione di colonna e
(rischiandoci del suo!) decide di non mettere proprio il paziente in cucchiaio.
Io credo, Roberto, che tu abbia centrato il punto: i soccorritori americani
sono pagati per prendere decisioni, i soccorritori italiani NON sono paganti
per NON prendere decisioni (ed infatti non ne prendono: cucchiaio a tutti!).
--
Mauro Rezzonico <mau...@tin.it>
Como, Italy
--------------------------------
Elisa Michieletto <elmi...@tin.it> wrote in message
86a6kf$4kv$1...@nslave1.tin.it...
> Ciao Simona,
> Mi laureo in medicina e chirurgia.
Allora in bocca al lupo! La tesi in che cosa l'hai fatta?
Io l'ho fatta in Anestesia e Rianimazione sulle Polineuromiopatie del
paziente ricoverato in Rianimazione, sulla CIP del diaframma.
> Vorrei ascoltare una volta quella lezione per vedereche effetto mi fa.
> Noi non trattiamo, durante il corso, questo argomento che dopotutto sembra
> interessante.
Fino allo scorso corso la lezione la facevamo sulla traccia di una serie di
lucidi preparati da Fabrizio Accatino, che ogni tanto credo si faccia vivo
su questo NG ( a proposito: Fabry,se stai leggendo questa mail: come va? Mi
raccomando: guarisci presto!! :o) ) e da me. Si facevano delle simulazioni
e poi si commentavano gli errori principali, ma è chiaro che se le
simulazioni sono difficili per la parte da "protocollo" sono praticamente
quasi impossibili se si tratta un argomento di psicologia e per di più di
psicologia applicata.
Allora da quest'anno abbiamo "utilizzato" un nostro VdS e Tutor che studia
psicologia e abbiamo organizzato una cosa un po' diversa in cui il gruppo si
confronta di più e soprattutto cercando di rendere la cosa non tanto una
chiacchierata (o meglio: non solo), ma soprattutto una cosa formativa.
La lezione la facciamo martedì prossimo... ti farò sapere.
> Personalmente preferisco sgasare la gente durante e dopo l'intervento
ossia
> facendo capire subito l'atteggiamento sbagliato, nel momento in cui si
> presenta la situazione o dopo (se non ho avuto il tempo matematico o non
ho
> trovato il clima giusto).
Anche questo è utile, ma in generale preferisco il dopo che il durante... di
solito spieghiamo ai nuovi VdS che la didattica durante il servizio è una
cosa un po' delicata e che all'utenza bisogna cercare di dare una
impressione di "professionalità".
Comunque con certi tiroc. non se ne può fare a meno...
> Ti faccio un esempio:
> Un Giovedì mattina sono in equipaggio con un tirocinante che mi hanno
> segnalato come esaltato; ci mandano in codice rosso per un malore in casa;
> arrivati sul posto il tirocinante scende dal mezzo ancora prima che
> l'autista abbia completato di parcheggiarlo e, senza pensare nè al
materiale
> da tirar giù dall'ambulanza nè al resto dell'equipaggio, si fionda come un
> superman sul paziente e qual è il suo primo approcio? Esame delle pupille!
> Sembra una barzelletta? Ho richiamato il tir e gli ho detto inizialmente
di
> farsi da parte; poi, una volta rientrati in sede, ho parlato assieme a lui
a
> tavolino.
Ecco: in questo modo dicevo appunto...
A me è capitata una scena simile con un tir VdS che ad un paziente, che
parlava e gridava, voleva a tutti i costi controllare la pervietà delle vie
aeree...
Va bene il protocollo! Però il cervello bisognerebbe lasciarlo acceso in
servizio!
> E' servito.
> Ma non so se potrà andarmi sempre bene!
Mah! non so, però direi che l'approccio secondo me è quello giusto ...
Comunque la cosa sembrerà un po' drastica ma secondo me certi elementi è
meglio "inquadrarli" dall'inizio e tenerli sotto stretto controllo... e nei
casi in cui sia necessario, non accreditarli e basta.
Noi abbiamo dei casi di VdS che sono stati accreditati perché sapevano
perfettamente il protocollo, ma nel soccorso sono un vero disastro.
Elisa
Non so se la tua affermazione è polemica nei confronti dei volontari
(visti i post immediatamente precedenti dal punto di vista temporale ci si
potrebbe azzardare a dire sì) per cui cerco di rispondere nella maniera
più semplice possibile. Innanzitutto non è vero che tutti i "volontari"
non sono pagati, ma su questo discorso proseguo ulteriormente va a finire
che mi inimico di nuovo qualche esponente delle solite Croci private di
Milano, con le quali ho già avuto a che fare in passato e preferisco
dimenticare.
Seconda cosa: il discorso in Italia è esclusivamente di RESPONSABILITA'.
Meglio cucchiaiare oggi che un tetraplegico per colpa mia domani. O forse
mi sbaglio?
Ciao, rob!
OdC e Volontario in P.A. Croce Viola Milano (ANPAs)
Le opinioni espresse in questo messaggio sono strettamente personali e in
nessun modo rispecchiano quelle della soprascritta Associazione che non
rappresento, ma di cui faccio e mi sento parte.
Ciao Simona, anche io sono un monitore e mi sto chiedendo come mai in Italia non affrontiamo il problema dei tirocinanti e non, che si ritrovano a svolgere un
servizio così traumatizzante (per personale non del settore), che affronta un'urgenza. In Francia durante e dopo i corsi di arruolamento c'e' una assistenza
psicologica che interviene nel caso in cui un volontario abbia dei problemi di questo tipo (chiamato de-briefing).
Penso che la maggior parte dei volontari che si "perdono" durante gli anni sia dovuto anche a questo, credo così che istituendo un servizio di questo tipo il
volontario possa sentirsi maggiormente tutelato.
Durante i corsi io ripeto costantemente, a fronte di queste domande, che è sufficiente domandare a medici o IP o volontari anziani, ma obiettivamente credo che
ci vorrebbe una struttura di personale professionale (psicologi) che svolga questo compito.
Che ne pensi?
Adriano Trasatti
Infermiere Professionale
Certificato BLS + Early Defibrillection
Certificato BTLS
Insegnante di Primo Soccorso per la Croce Rossa (monitore)
Adriano <cr...@protec.it> wrote in message 3894fb13...@news.iunet.it...
> Ciao Simona,
Ciao!
> anche io sono un monitore e mi sto chiedendo come mai in Italia non
affrontiamo il problema dei tirocinanti e non, che si ritrovano a svolgere
un
> servizio così traumatizzante (per personale non del settore), che affronta
un'urgenza. In Francia durante e dopo i corsi di arruolamento c'e' una
assistenza
> psicologica che interviene nel caso in cui un volontario abbia dei
problemi di questo tipo (chiamato de-briefing).
> Penso che la maggior parte dei volontari che si "perdono" durante gli anni
sia dovuto anche a questo, credo così che istituendo un servizio di questo
tipo il
> volontario possa sentirsi maggiormente tutelato.
> Durante i corsi io ripeto costantemente, a fronte di queste domande, che è
sufficiente domandare a medici o IP o volontari anziani, ma obiettivamente
credo che
> ci vorrebbe una struttura di personale professionale (psicologi) che
svolga questo compito.
> Che ne pensi?
Indubbiamente una figura professionale all'interno dell'ente sarebbe il
massimo, ma forse addirittura troppo.
Per cominciare secondo me sarebbe importante che già all'inizio della
formazione il nuovo VdS venisse messo di fronte alla possibilità di vivere
in futuro esperienze decisamente traumatizzanti e che comunque ognuno di noi
le vive in maniera assolutamente personale. Tuttavia è importante che
sappiano anche che sono emozioni che si possono condividere.
La cosa migliore, e non solo ai fini didattici, ma in generale, secondo me,
è crearsi un buon gruppo con cui collaborare.
Anche a me, come a molti, è successo dopo un po' di anni, di chiedermi
perchè stavo ancora facendo questa attività...
Credo sia una crisi che passano un po' tutti e la cosa che più mi ha aiutato
è stata guardare dentro me stessa per un attimo e ritrovare la mie
motivazioni. Devo dire che senza la "mia squadra" del sabato mattina ( ;o)
per Efrem e Fabrizio!) non so se sarei rimasta in CRI.
E questo lo racconto di solito agli aspiranti VdS.
Ops! Forse sono uscita un po' dal seminato... insomma quello che volevo dire
è che i nuovi VdS vanno indirizzati e guidati ed aiutati a trovare un loro
spazio e una loro identità all'interno dell'associazione, perchè possano
trovare durante e dopo il corso delle figure a cui fare riferimento ed a cui
appoggiarsi.
A volte ho la presunzione di poter essere io (in quanto loro monitrice)
questa figura, ma è una responsabilità enorme ed un compito che non mi
spetta, e comunque sono dell'idea che parlare con altri volontari di
volontariato aiuta tantissimo a capirsi ed a trovare delle motivazioni, che
non siano l'adrenalina da sirena o lo sluccichio della divisa, per fare la
nostra attività.
Spero di non essere caduta troppo nella retorica.
Ciao a tutti
Alberto Adduci
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