E tutto questo per dire a un'amica ( so che ci legge !)che se anche ti manca
da morire fare servizio, il tuo bimbo è più importante!
Ciao a tutti
Sara
NelI'ambito di una organizzazione di volontariato mi sembra corretto,magari
andando oltre quello che prevede la legge sulla tutela della maternità,
consigliare lo svolgimento solo dei servizi sedentari (es.sala radio) .Lo
svolgimento delle mansioni di volontaria sulle ambulanze può essere
considerato mansione ad alto rischio per la mamma e, conseguentemente, per
il bambino.Concordo con te quando affermi che giorno o notte pari sono. Il
rispetto delle Volontarie e dei loro futuri figli è, almeno per me principio
doveroso come uomo,cittadino e medico.
Penso che tale principio vada oltre leggi,regolamenti e statuti.Siamo nel
campo dell'ETICA!!
cordiali saluti
Giovanni Volpon Responsabile Sanitario Croce Bianca città di Bergamo (ANPAS)
e-mail gvo...@tin.it
>Secondo voi č logico che chi presta servizio in ambulanza continui a farlo
>anche dopo essere rimasta incinta?
Se lei vuole farlo E NON E' DI PESO ALL'EQUIPAGGIO perche' no?!!
>Ho saputo che qui al 118 alcune I.P. in stato interessante continuano a
>lavorare purchč non facciano le notti.
Costrette a rinunciarvi o hanno scelto loro??
>Notte o giorno i rischi sono uguali.
OK
>Mi sembra assurdo.
NO
>Va bene i membri dell'equipaggio eviteranno loro sforzi inutili ma...al
>resto non ci si pensa?
E agli altri volontari dell'equipaggio chi ci pensa, se lei vuole fare
servizio nessuno ha il diritto di farla rinunciare, ma e' lei che lo
deve fare se la sua situazione non le permette di essere TALE E QUALE
agli altri membri dell'equipaggio.
Fabiano Tombini
Soccorritore A.N.P.As
Croce Azzurra Abbiategrasso (Mi)
Le opinioni espresse sono assolutamente personali.
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On Thu, 24 Feb 2000 17:21:01 +0100, "Sara G." <rosa...@hotmail.com> wrote:
>Secondo voi č logico che chi presta servizio in ambulanza continui a farlo
>anche dopo essere rimasta incinta?
>Ho saputo che qui al 118 alcune I.P. in stato interessante continuano a
>lavorare purchč non facciano le notti.
>Notte o giorno i rischi sono uguali.
>Mi sembra assurdo.
>Va bene i membri dell'equipaggio eviteranno loro sforzi inutili ma...al
>resto non ci si pensa?
>L'ubriaco che per disgrazia tira una bella gomitata proprio sulla pancia?
>Trasporto di un pz con tbc aperta?
>Io rimango perplessa e attendo vostri pareri.
>
>E tutto questo per dire a un'amica ( so che ci legge !)che se anche ti manca
>da morire fare servizio, il tuo bimbo č piů importante!
>
>Ciao a tutti
>
>Sara
>
>
Ciao Sara!
> Secondo voi è logico che chi presta servizio in ambulanza continui a farlo
> anche dopo essere rimasta incinta?
Di getto mi verrebbe da dirti che non è logico, e che la futura mamma
dovrebbe evitare qualche rischio di troppo. Tuttavia fino a quando lei se lo
sente e il direttore sanitario ritenga che lo stato interessante non
interferisca con il soccorso... beh... allora non vedo cosa ci sia di male.
> Ho saputo che qui al 118 alcune I.P. in stato interessante continuano a
> lavorare purchè non facciano le notti.
> Notte o giorno i rischi sono uguali.
> Mi sembra assurdo.
Ma fino a quale mese di gravidanza? Se il periodo è limitato ai primi mesi
non credo ci siano troppe controindicazioni.
> Va bene i membri dell'equipaggio eviteranno loro sforzi inutili ma...al
> resto non ci si pensa?
> L'ubriaco che per disgrazia tira una bella gomitata proprio sulla pancia?
> Trasporto di un pz con tbc aperta?
> Io rimango perplessa e attendo vostri pareri.
> E tutto questo per dire a un'amica ( so che ci legge !)che se anche ti
manca
> da morire fare servizio, il tuo bimbo è più importante!
Su questo sono pienamente d'accordo. Fare servizio non vuol dire per forza
uscire in ambulanza... ci sono tante altre faccende che si possono fare
senza mettere in pericolo nessuno.
> Ciao a tutti
>
> Sara
Ciao
Stefano Santini
Aut.Soccorritore
Pubblica Assistenza Castenaso (BO)
NB: Osservazioni Personali!
Fabiano Tombini <fabyano@LEVAMI_DA_QUI_tiscalinet.it> wrote in message
38b68460...@news.tiscalinet.it...
> On Thu, 24 Feb 2000 17:21:01 +0100, "Sara G." <rosa...@hotmail.com>
> wrote:
>
> >Secondo voi è logico che chi presta servizio in ambulanza continui a
farlo
> >anche dopo essere rimasta incinta?
>
> Se lei vuole farlo E NON E' DI PESO ALL'EQUIPAGGIO perche' no?!!
ovviamente io parlavo della logicità della situazione. Se lei vuole farlo è
un'incoscente ( IMHO)e ad ogni modo non sarebbe un peso per l'equipaggio ( a
meno che vada in servizio con una pancia di 6 mesi e mi pare doppiamente
assurdo!!!)
dici perchè no???? vorrei vedere te se la tua ragazza, tua moglie, ti
dicesse che intende andare in abz e aspetta tuo figlio...per me cambieresti
idea su quel "perchè no" oppure, in quanto uomo ( ma al contrario di molti
altri che hanno scritto in risposta e che hanno dimostrato una certa
consapevolezza), non capisci la delicatezza di tale stato.
> >Ho saputo che qui al 118 alcune I.P. in stato interessante continuano a
> >lavorare purchè non facciano le notti.
>
> Costrette a rinunciarvi o hanno scelto loro??
Costrette a rinunciarvi. E comunque a parer mio al di là del discorso
prettamente lavorativo in certe situazioni la donna avrebbe il diritto di
entrare prima in maternità, proprio perchè il servizio "in ambulanza" è più
"rischioso" di altri .( e come dicevano in molti altre sono le mansioni che
eventualmente potrebbe ricoprire dignitosamente!)
>
> >Notte o giorno i rischi sono uguali.
>
> OK
>
> >Mi sembra assurdo.
>
> NO
questa me la devi spiegare!!!
> >Va bene i membri dell'equipaggio eviteranno loro sforzi inutili ma...al
> >resto non ci si pensa?
>
> E agli altri volontari dell'equipaggio chi ci pensa, se lei vuole fare
> servizio nessuno ha il diritto di farla rinunciare, ma e' lei che lo
> deve fare se la sua situazione non le permette di essere TALE E QUALE
> agli altri membri dell'equipaggio.
A questo punto penso proprio che non hai capito il senso del mio discorso.
Nessuno parlava di discriminazione.
E secondo me, una donna che sceglie di continuare a fare servizio in
ambulanza, con tutti i rischi che comporta è un'irresponsabile. ( IMHO)
>
> Fabiano Tombini
>
> Soccorritore A.N.P.As
> Croce Azzurra Abbiategrasso (Mi)
Sara
Soccorritore A:N.P.As
Cremona
Con il mio post non intendevo fare la lotta alle volontarie che proseguono
il servizio ma solo lanciare una discussione mentre mi sembra che molti di
voi la prendano come un tentativo di discriminazione.
Qui io parlo solo di logica, intelligenza e buonsenso e non di "se se la
sente" "se non interferisce col servizio"!!!
Io parlo di salute...di mamma e bambino!
> Ma fino a quale mese di gravidanza? Se il periodo è limitato ai primi mesi
> non credo ci siano troppe controindicazioni.
Pensa un pò che invece i primi tre mesi sono i più a rischio di aborto!
> Su questo sono pienamente d'accordo. Fare servizio non vuol dire per forza
> uscire in ambulanza... ci sono tante altre faccende che si possono fare
> senza mettere in pericolo nessuno.
Appunto....
Ciao Sara
Ciao
Simona
Ciao!! per conto mio chi sa' di essere in gravidanza dovrebbe autonomamente mettersi o in riserva o a disposizione per servizi
senza contatti con pazienti, per pura precauzione nei confronti del nascituro,e ,anche se OT vorrei risalire ai miei post sul
trasporto di eventuali pazienti infettivi (non per P.S.) da parte di personale in particolari condizioni familiari o di salute!
>Ciao Fabiano, non voglio assolutamente polemizzare ma si vede proprio che
>sei un uomo!!!:-))
>
>Fabiano Tombini <fabyano@LEVAMI_DA_QUI_tiscalinet.it> wrote in message
>38b68460...@news.tiscalinet.it...
>> On Thu, 24 Feb 2000 17:21:01 +0100, "Sara G." <rosa...@hotmail.com>
>> wrote:
>>
>> >Secondo voi è logico che chi presta servizio in ambulanza continui a
>farlo
>> >anche dopo essere rimasta incinta?
>>
>> Se lei vuole farlo E NON E' DI PESO ALL'EQUIPAGGIO perche' no?!!
>
>ovviamente io parlavo della logicità della situazione. Se lei vuole farlo è
>un'incoscente ( IMHO)
Perfettamente daccordo con te!!!!!
>e ad ogni modo non sarebbe un peso per l'equipaggio ( a
>meno che vada in servizio con una pancia di 6 mesi e mi pare doppiamente
>assurdo!!!)
Certamente, daccordissimo con te,ma io non stavo parlando di
impedimenti fisici quanto psicologici...saro' piu' chiaro: in
equipaggio non ci deve essere nessuna persona (uomo o donna che
sia..non parlo solo di future mamme) che in situazioni NORMALI possa
dire "io a questo pz. non sto vicino, non lo tocco, non lo guardo, per
il tal motivo".
>dici perchè no???? vorrei vedere te se la tua ragazza, tua moglie, ti
>dicesse che intende andare in abz e aspetta tuo figlio...per me cambieresti
>idea su quel "perchè no" oppure, in quanto uomo ( ma al contrario di molti
>altri che hanno scritto in risposta e che hanno dimostrato una certa
>consapevolezza), non capisci la delicatezza di tale stato.
Io sono un uomo e quindi, per definizione, non so cosa sia una
gravidanza ne' mai lo sapro' io so solo che della mia ragazza mi fido
e quindi se LEI decide di continuare sa cosa sta facendo punto e
basta!
>
>
>> >Ho saputo che qui al 118 alcune I.P. in stato interessante continuano a
>> >lavorare purchè non facciano le notti.
>>
>> Costrette a rinunciarvi o hanno scelto loro??
>
>Costrette a rinunciarvi. E comunque a parer mio al di là del discorso
>prettamente lavorativo in certe situazioni la donna avrebbe il diritto di
>entrare prima in maternità, proprio perchè il servizio "in ambulanza" è più
>"rischioso" di altri .( e come dicevano in molti altre sono le mansioni che
>eventualmente potrebbe ricoprire dignitosamente!)
O magari essere spostate, temporaneamente in attesa della maternita' a
mansioni meno rischiose, se possibile.
>
>>
>> >Notte o giorno i rischi sono uguali.
>>
>> OK
>>
>> >Mi sembra assurdo.
>>
>> NO
>
>questa me la devi spiegare!!!
Intendevo dire che non sono daccordo con la prima affermazione che
avevi fatto, non su quella di notte/giorno.
>
>> >Va bene i membri dell'equipaggio eviteranno loro sforzi inutili ma...al
>> >resto non ci si pensa?
>>
>> E agli altri volontari dell'equipaggio chi ci pensa, se lei vuole fare
>> servizio nessuno ha il diritto di farla rinunciare, ma e' lei che lo
>> deve fare se la sua situazione non le permette di essere TALE E QUALE
>> agli altri membri dell'equipaggio.
>
>A questo punto penso proprio che non hai capito il senso del mio discorso.
>Nessuno parlava di discriminazione.
>E secondo me, una donna che sceglie di continuare a fare servizio in
>ambulanza, con tutti i rischi che comporta è un'irresponsabile. ( IMHO)
OK come gia' detto
Nella mia poca esperienza di soccoritore, nella mia associazione ci
sono state una serie di volontarie diventate mamme, di queste parte
non appena appresa la notizia ha smesso definitivamente, parte si e
fatta spostare in centralinodefinitivamente, altre ancora hanno
ripreso il servizio attivo solo a bimbo "autosufficiente". Queste
ragazze pero' l'hanno fatto di loro spontanea volonta', non c'e' mai
stato bisogno che un cerbero le additasse come indegne....non so se il
mio discorso e' chiaro, altrimenti sono disponibile per
chiarimenti......
CIAO
Fabiano Tombini
Soccorritore A.N.P.As
Croce Azzurra Abbiategrasso (Mi)
Le opinioni espresse sono assolutamente personali.
Io credo che sia irresponsabile (e che esponga il datore di lavoro a precise responsabilita'...) esporre la donna in gravidanza ad un'attivita' potenzialmente pericolosa, e
credo che questa tutela debba essere esercitata dall'amministrazione anche contro la volonta' dell'interessata
--
______________________________________________
Paolo Rosi
Responsabile Medico
SUEM Treviso Emergenza - ULSS 9
pr...@ulss.tv.it
http://www.ulss.tv.it/suem
______________________________________________
Le opinioni espresse sono personali e non
necessariamente riflettono quelle dell'Azienda
______________________________________________
--
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"Sara G." wrote:
> Ciao Fabiano, non voglio assolutamente polemizzare ma si vede proprio che
> sei un uomo!!!:-))
Ciao Sara,
neanch'io voglio fare polemica ma penso che in ogni caso se la donna in
questione decide di continuare a svolgere servizio in ambulanza lo debba fare
completamente a suo rischio e pericolo.
Cioè, se la tua amica se la sente è ok purchè sia ben conscia dei rischi che
corre.
In fondo anche guidare la macchina mi pare comporti dei rischi durante la
gravidanza e non mi pare esistano leggi limitative a riguardo (o no? Non sono
sicura, se sbaglio correggimi) e che anzi da un certo mese in poi le donne in
cinta siano esentate dall'indossare la cintura di sicurezza.
Oppure fumare in gravidanza o praticare sport (eccetto, se non sbaglio, il
nuoto)....alla fine credo si riduca tutto a una questione di buon senso,
d'altronde il rischio c'è (anche se ammetto che a me in ambulanza non sono mai
capitate situazioni particolarmente rischiose) e penso che la tua amica ne sia
ben consapevole.
Personalemente non concordo con la sua scelta ma la rispetto (giuro, non sono un
uomo :-))))))))))
Ciao
Elena
VdS Pubblica Assistenza Croce Italia Bologna