Ed io mi associo a quanto detto da Sergio. Non capisco perchè non venga
consigliato più spesso un buon corso di yoga.
Inoltre ho scoperto che "attaccando" la cefalea ai primi sintomi con un
farmaco idoneo (rigorosamente consigliato dal medico) è possibile
sconfiggere, nella quasi totalità dei casi, l'episodio cefalgico; mi
sembra un buon risultato!!!
Saluti. Roberto.
Bene, risultò che il mio collega era sempre stato un pranoterapeuta senza
saperlo dal momento che circa il 30 % dei pazienti trattati da entrambi ne
trassero un chiaro giovamento!!!
Purtroppo la sua interpretazione (pubblicata su un giornale femminile
popolare) fu che "i suoi poteri erano stati recentemente comprovati
scientificamente presso l'Università di Napoli" ed altre millanterie.
Non si trattava di un truffatore, badate bene. Solo di un paranoico "da
manuale" della famiglia degli "inventori di moto perpetuo" celebri qualche
decennio orsono.
Malafede vera, invece, è la commercializazione dei triptani: nessun farmaco
dovrebbe esporre un paziente ad un rischio maggiore di quello che gli comporta
la sua malattia.
I triptani possono uccidere i cardiopatici silenti già alla prima
somministrazione ed il primo morto, narrano voci di corridoio sulle quali
comunque non giurerei, avvenne proprio nella sperimentazione di IV fase del
capostipite. Sperimentazione alla quale il nostro gruppo scelse di sottrarsi
dopo esaminati attentamenti materiali e metodi della sperimentazione.
Se poi si riflette sul fatto che, con un po' di mestiere incluso una buona
capacità di "ascolto terapeutico", si risolve la stragrande maggioranza dei
casi di cefalea invalidante si può concludere che quella dei triptani è una
"innovazione" di cui non si sentiva il bisogno nè da parte dei pazienti nè da
quella dei medici.
Saluti a tutti
Roberto De Simone
In article <815q9j$c6k$1...@nslave2.tin.it>, dhm...@tin.it says...
>
>Mi associo a quanto detto da Lella
>Bene, risultò che il mio collega era sempre stato un pranoterapeuta senza
>saperlo dal momento che circa il 30 % dei pazienti trattati da entrambi ne
>trassero un chiaro giovamento!!!
>
Lo siamo tutti. NOn e' una cosa eclatante, non e' certo degna di
finire sui giornali ne' tantomeno di essere "venduta" come cura.
E' lo stesso istinto che ti porta a massaggiarti dove ti fa male, o a
dare il classico "bacino-passa-bua" ai bambini.
Tutti noi produciamo energia, e siamo in grado di assorbire quella
degli altri. Ovvio che una persona che lavora in un centro cefalee ed
e' motivata a far star meglio il prossimo e lo tocca ha una buona
probabilita' di riuscire a farlo stare un po' meglio. E' normale, non
paranormale! Non hai notato che anche l'aspirina fa effetto prima, se
qualcun altro te la porge con sincera partecipazione?
Ciao
Laura (che stasera e' un po' newage...)
--------------------------------
Sposta la chiocciolina di due caratteri a dx per scrivere in email
Roberto <mc9...@mclink.it> scritto nell'articolo
<81k15q$heh$1...@news.mclink.it>...
>
> Malafede vera, invece, è la commercializazione dei triptani: nessun
farmaco
> dovrebbe esporre un paziente ad un rischio maggiore di quello che gli
comporta
> la sua malattia.
....
> Se poi si riflette sul fatto che, con un po' di mestiere incluso una
buona
> capacità di "ascolto terapeutico", si risolve la stragrande maggioranza
dei
> casi di cefalea invalidante si può concludere che quella dei triptani è
una
> "innovazione" di cui non si sentiva il bisogno nè da parte dei pazienti
nè da
> quella dei medici.
In gran parte concordo con le osservazioni del collega: la gran pubblicità
(specie ai medici di base) è inutile, se non pericolosa.
Verissima la capacità "empatica", verissimo che grandissima parte delle
algie craniofacciali hanno una componente emotivo psicologica importante.
Verissimo anche il rischio (farmacologico e psicologico) delle fiale!
Però non me la sento di affermare inutili i triptani, se prescritti con
ragione sono farmaci molto utili (nelle CAG addirittura indispensabili),
molti colleghi hanno rivisto i propri protocolli ( c'è chi innalza il
limite teorico dei 4 attacchi mese, grazie all'uso dei triptani).
Io dico che bisogna essere eclettici, valutare caso per caso.
Un saluto
--
Dr. Francesco Maria Andreozzi
Anestesia Rianimazione Terapia del Dolore
Ambulatorio Cefalee e Dolore Neuropatico
ASL RMH Osp. Civ. Genzano
fra...@tin.it
E' la capacità e la qualità dell'ascolto "terapeutico" a determinare se una
visita sarà efficace, inutile o dannosa.
Occhio alla scelta del medico, dunque. Non si può fare una visita, una
qualsiasi visita per qualsiasi problema in meno di 40 minuti.
Spiegatelo voi alla Bindi, perfavore.
Roberto
In article <383db0ea...@news.flashnet.it>, supe...@raflashmail.com
says...
>Malafede vera, invece, è la commercializazione dei triptani: nessun farmaco
>dovrebbe esporre un paziente ad un rischio maggiore di quello che gli comporta
>la sua malattia.
Non sono assolutamente daccordo con questa parte del tuo messaggio!!!!
Da parte mia, in qualita' di affetto da cefalea a grappolo, a chi ha
inventato l'imigran darei il NOBEL! E sono contento che ora sia in
fascia A, ma anche se fosse in fascia C lo comprerei e a qualsiasi
prezzo...
Dire che poiche' (ad es.) la CAG non e' mortale non e' il caso di
prendere medicinali che abbiano effetti collaterali (insomma quasi
nessun medicinale) equivale un po' (IMHO) a sminuire la gravita' di
questa malattia.
>I triptani possono uccidere i cardiopatici silenti già alla prima
>somministrazione ed il primo morto, narrano voci di corridoio sulle quali
>comunque non giurerei, avvenne proprio nella sperimentazione di IV fase del
>capostipite. Sperimentazione alla quale il nostro gruppo scelse di sottrarsi
>dopo esaminati attentamenti materiali e metodi della sperimentazione.
Esistono farmaci senza effetti collaterali?
Quanti casi mortali sono stati rilevati con ragionevole confidenza che
siano in relazione con l'assunzione di Imigran? Rapportati a quanti
milioni di assunzioni senza effetti collaterali di rilievo?
>Se poi si riflette sul fatto che, con un po' di mestiere incluso una buona
>capacità di "ascolto terapeutico", si risolve la stragrande maggioranza dei
>casi di cefalea invalidante
Se conosci strutture e medici in grado di *GUARIRE* ogni tipo di CAG
grazie al loro mestiere e buona capacità di "ascolto terapeutico" ben
vengano. Finora non ne ho trovati. Altro discorso e' riuscire ad
*attenuare* la patologia - e poter in tal modo *diminuire*
l'assunzione di triptani e/o altri farmaci.
>si può concludere che quella dei triptani è una
>"innovazione" di cui non si sentiva il bisogno nè da parte dei pazienti nè da
>quella dei medici.
Rispetto il tuo parere (a quanto ho capito sei medicoo lavori incampo
medico, correggimi se sbaglio) ma ti invito a non farti portavoce del
mio punto di vista di paziente, per il quale di questa "innovazione"
si sentiva il bisogno, eccome!
Scusa la franchezza del messaggio... ma anche il tuo era senza mezzi
termini!
Ciao a tutti, leggo il NG da quando e' nato e pensavo di presentarmi
con calma (invece mi sono "tuffato" in questo thread)... lo faro' in
un altro messaggio ;-)
Max
http://www.split.it/users/rosamax/ MaxBeer Site!
Birra fatta in casa - Microbirrerie - Beer Database - Etichette
I triptani hanno SECONDO ME un 'altro brutto effetto di cui non si parla
tanto: la tendenza a cronicizzare le sindromi emicraniche o clusteriane che
intendono lenire. In particolare, nelle CAG, l'effetto rimbalzo può assumere
proporzioni spaventose: ho osservato pazienti che avevano assistito al
moltiplicarsi del numero di crisi infradiano, fino ad anche 4-5 al giorno. In
un caso (uno solo per fortuna) il periodo è durato FINO ALLO SVEZZAMENTO
DELL'ABUSO, ben 4 mesi oltre la durata abituale. Ma potrei parlare a lungo...
Ti ripeto: non c'era necessità di un farmaco di questo tipo, nè è una
soluzione ottenere che un certo numero di persone finisca per pensarla nel
modo superficialmente autolesionistico che tu esprimi, sebbene spinto da
umanissima necessità di non soffrire.
Circa le fasce: un farmaco così io lo annovero tra i generi voluttuari (per le
ragioni dette e giammai perchè abbia voglia di sottovalutare le sofferenze
tremende dei clusteriani). Dunque mi piacerebbe non contribuire economicamente
alla sua distribuzione. Tutto qui.
Ciò premesso, ho prescritto il sumatriptan in qualche clusteriano della cui
"forza dell'io" ero certo.
Cordialità. Roberto
>Anche chi si fa di roba da 2-3 anni la pensa come te: finalmente ha trovato il
>modo di risolvere i suoi precedenti devastanti problemi di autostima; che vuoi
>che gliene freghi se nel tempo quella medicina costosa potrà ucciderlo? E'
>senz'altro il male minore. E se cerchi di spiegargli dove è l'errore ti manda
>a cagare: più o meno come hai fatto tu :-)
Eh, anche tu non scherzi! ;-)
Non so se ho capito bene il paragone e se esso "ci azzecchi" molto...
cmq personalmente l'autostima non mi manca. Proprio perche' mi "stimo"
penso di non "meritarmi" certe sofferenze! :-)
>I triptani hanno SECONDO ME un 'altro brutto effetto di cui non si parla
>tanto: la tendenza a cronicizzare le sindromi emicraniche o clusteriane che
>intendono lenire. In particolare, nelle CAG, l'effetto rimbalzo può assumere
>proporzioni spaventose: ho osservato pazienti che avevano assistito al
>moltiplicarsi del numero di crisi infradiano, fino ad anche 4-5 al giorno. In
>un caso (uno solo per fortuna) il periodo è durato FINO ALLO SVEZZAMENTO
>DELL'ABUSO, ben 4 mesi oltre la durata abituale. Ma potrei parlare a lungo...
Questo e' senz'altro un aspetto importante; devo dire che non ne ho
sentito molto parlare, almeno non piu' che per qualsiasi farmaco,
anche leggendo il nostro Prof Andreozzi che pur e' prudente sull'uso
dell'IMIGRAN...
Dovro' rileggere i miei... diari per vedere se c'e' qualche
correlazione fra frequenza crisi/assunzione imigran.
Non so se c'entri, lo dico per darvi un dato "sperimentale":
continuando ad usarlo, l'imigran non ha perduto assolutamente la sua
efficacia per me. La prima volta che l'ho usato ci ha messo 5 minuti
esatti per fare effetto al 100%. Tutt'ora ci mette 5 minuti esatti,
anche se preso a meta' di una crisi coi fiocchi!
(sto parlando di fiale e di cefalea a grappolo, non so se era chiaro)
>Ti ripeto: non c'era necessità di un farmaco di questo tipo, nè è una
>soluzione ottenere che un certo numero di persone finisca per pensarla nel
>modo superficialmente autolesionistico che tu esprimi, sebbene spinto da
>umanissima necessità di non soffrire.
Insomma, in conclusione sembra che le nostre posizioni siano per ora
distanti! Io non reputo la mia posizione autolesionistica (per me
sarebbe masochismo rinunciare DEL TUTTO all'imigran, occhio non dico
che io non debba cercare di *limitarne* l'uso) e neppure
superficiale... casomai mi permetto di considerare un po' superficiale
il fatto di sottovalutare questo tipo di problema - ovvero la
sofferenza.
Personalmente sono d'accordo nel minimizzare i rischi dell'assunzione
di qualsiasi farmaco ma non pretendo di azzerarli...
(se no non farei ogni giorno 20km in auto o peggio in vespa nel
traffico cittadino... cosa che credo piu' rischiosa per la mia salute
rispetto a qualsiasi farmaco, sia come inquinamento che rischio di
incidenti... perdonatemi il paragone non molto scientifico)
>Circa le fasce: un farmaco così io lo annovero tra i generi voluttuari (per le
>ragioni dette e giammai perchè abbia voglia di sottovalutare le sofferenze
>tremende dei clusteriani). Dunque mi piacerebbe non contribuire economicamente
>alla sua distribuzione. Tutto qui.
Meno male (per me) che non sei il Ministro della Sanita' (solo per
questo aspetto, sia chiaro) :-)))
Tutto questo senza polemica - anzi grazie a te per aver sollevato
questioni importanti e su cui riflettero' senz'altro...
Ciao a tutti
Max
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