Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Proporre un documentario: a chi?

711 views
Skip to first unread message

Colin82

unread,
Jul 8, 2013, 4:18:16 PM7/8/13
to
Prendendo spunto dal post di VO5850, ho chiesto, a chi verrŕ poi
proposto il suo documentario sul sottomarino Malachite. Allargando la
cosa, sarei curioso di sapere a chi vengono proposti i vari
documentario, per ricavarne del vil denaro, alla fine. Cioč, suppongo
che uno che realizzi un documentario, investendoci dei bei soldini,
abbiamo come target, oltre a riprenderci i soldi spesi, a ricavarne un
certo profitto.
Ora, premesso che probabilmente ci si rivolgerŕ a diversi enti, in base
all'importanza del tema trattato, immagino. Se faccio un documentario su
"Gino", il primo medico di Poggibonsi, non credo che la Rai possa essere
interessata, ad esempio. Diversamente, se si tratta un tema piů
"nazionale", che so, la strage nazi-fascista di Sant'Anna di Stazzema,
magari č un altro "par di maniche".
Che ne pensate? Pareri, esperienze?

Ovviamente non parlo nel caso in cui vi viene chiesto da X di fare un
documentario su una certa cosa, ma proprio un progetto da vendere
finito, pronto.

Credo che anche Andrea Ranalli, abbia combinato qualcosa del genere, ma
non so se su commissione o di sua iniziativa. Non so nemmeno se legge
piů qua...Quel pelandrone!!! Magari gli linko il 3d :P
Ok, fuoco alle polveri, ditemi.
Colin.

PS: Dimenticavo (sě, lo so, sono prolisso...), la domanda nasce dal
fatto che č un po' che pensiamo (io ed un paio di amici) di realizzare
dei piccoli documentari, investendoci di tasca nostra. Ora, non dico che
ci vogliamo fare i soldi e andare alla Cayman eh, ma almeno ripagarci un
po' del tempo impiegato, sě ^_^

don camillo

unread,
Jul 8, 2013, 5:03:04 PM7/8/13
to
Colin82 <fotocoli...@gmail.com> ha scritto:


> Pareri, esperienze?

> Ora, non dico che ci vogliamo fare i soldi e andare alla Cayman eh, ma
> almeno ripagarci un po' del tempo impiegato, sì ^_^

Quoto due brani "lontani" tra di essi nel tuo post perchè è a questi che,
essenzialmente, posso rispondere con la mia piccola esperienza.

Come qualcuno qua dentro già sa, ho realizzato un reportage, un video, un
documentario... non so nemmeno io come meglio definirlo, su Fabrizio De
Andrè.
Non dico che mi sia costato tantissimo da un punto di vista finanziario,
ma qualche centinaio di eurozzi per i viaggi necessari per andare a
intervistare alcuni musicisti che suonavano con lui, e altre spese che ora
non ricordo, le ho sostenute. E non monetizzo il tempo impiegato per il
montaggio che è durato alcuni mesi.
Purtroppo ho scelto un settore particolarmente "chiuso", se non...
mafioso. Voglio dire che, siccome avevo intenzione di distribuire il dvd a
coloro che avevano partecipato al video (anche il grande Don Gallo!),
distribuirlo gratuitamente, sia chiaro, volevo fare le cose "per bene" e
in maniera ufficiale.
Per fartela breve: nel video, inframmezzati tra gli interventi degli
intervistati, avevo inserito alcuni brani (della durata variabile tra
trenta secondi e un minuto) di canzoni eseguite da cover-band deandreane
di cui avevo in precedenza ripreso alcuni concerti.
Ebbene, gli aventi diritto, che non sono quelli che credevo io, ossia non
è la Fondazione De Andrè e nemmeno Dori Ghezzi, mi hanno chiesto in tutto
oltre tremila euro specificando che mi chiedevano "così poco" proprio in
virtù del mio fine che non era quello di lucro.
Andassero a cagare!

Insomma, il mio consiglio, a meno che la tua non sia una cosa pianificata
per bene dal punto di vista economico-finanziario, è di evitare
documentari che prevedano, anche solo potenzialmente, costi per diritti
come nel mio caso.

Ciao ciao.

VO5850

unread,
Jul 8, 2013, 6:02:57 PM7/8/13
to
Colin82 <fotocoli...@gmail.com> wrote:
> Prendendo spunto dal post di VO5850, ho chiesto, a chi verrà poi
> proposto il suo documentario sul sottomarino Malachite. Allargando la
> cosa, sarei curioso di sapere a chi vengono proposti i vari
> documentario, per ricavarne del vil denaro, alla fine ....

Ecco ... Ricavare denaro alla fine, é questo il punto. Non importa quanto
sia interessante l'argomento, o quanto lavori bene ... In Italia vendere un
lavoro, seppur ottimo, senza una distribuzione/produzione pesante alle
spalle é più difficile che fare un terno secco al lotto. Trovare una
produzione é altrettanto complicato ... È anche se la trovassi rischieresti
di lasciare ad altri il grosso della torta, che comunque di poca roba si
tratta, e doverti accontentare delle briciole.
Ti faccio un esempio: ho realizzato poco tempo fa un documentario
naturalistico a detta di tutti coloro che l'hanno visto di pregio. L'ho
proposto alla redazione di geo&geo a prezzo ridicolmente basso non potendo
vederlo in esclusiva. Non solo non mi hanno risposto e, credimi, il livello
del mio DOC é infinitamente superiore alla roba che mandano mediamente, ma
quando dopo mesi ho sollecitato una risposta la responsabile delle
acquisizioni, dopo essersi negata mille volte, ha risposto incazzata che
avrebbe chiamato lei e che non era detto che avrebbero avuto il tempo per
visionarli perché in troppi mandavano lavori. Ora basta guardare il primo
minuto per capire il livello del nostro lavoro ma tant'è ... Proposto a un
alto funzionario Rai la risposta, al termine di un cordialissimo colloquio
in un caffe pressi v.le mazzini, l'unica cosa che interessa acquisire sono
documentari su animali esotici, e che Rai 5 e gli altri canali digitali
sono semplicemente contenitori dove fare la raccolta differenziata: ovvero
smaltire gli avanzi dei pacchetti acquistati dalle grandi distribuzioni. Il
punto é che spesso gli acquisti sono gestiti con logiche clientelari, stop.
La strada migliore per andare in onda in Rai é proporlo gratis ( ma in
genere i distributori chiedono soldi alle produzioni) e sperare che venga
mandato in onda ad un orario decente su un network nazionale per beccare i
diritti SIAE, sempre che tu l'abbia registrato come opera originale
naturalmente.
Ma non solo in Rai ... Proposto a SKY Italia per National Geographics mi
hanno fatto un sacco di complimenti ma l'hanno rifiutato perché troppo
"autoriale" per i loro standard ... Insomma anche quelli vogliono solo
animali esotici e serie con rincoglioniti che mangiano insetti e affermano
di rischiare la vita ad ogni passo anche se circondati da decine di
telecamere.
Non c'è solo l'Italia per fortuna ... Infatti prima di regalarlo tenterò la
vendita a network tedeschi e francesi ... I più ricettivi in Europa, ma non
é facile, ti devi accontentare di poco e non é detto che sia semplice
trovare un canale senza finire nel solito fritto misto del distributore di
turno.
La soluzione migliore é partecipare a incontri con distributori e buyer
delle TV organizzati dalle film commission o a margine delle sezioni
mercato dei festival più importanti. Anche vincere qualche premio può
essere un buon viatico ma anche li ... Difficile vincere premi senza una
produzione "potente" alle spalle.
Per un altro lavoro, che ha ricevuto importanti riconoscimenti, presentato
in prestigiosi festival e collezionato una rassegna stampa importante ho in
piedi estenuanti trattative per i diritti d'antenna ... Ma mi riterrò
soddisfatto se ci recupereremo qualche migliaio di euro ... Sperando poi
che venga programmato decentemente per vedere qualche soldo dalla SIAE.
Con la televisione é dura ... È per il resto, home video, on demand,
streaming etc non é meglio. Oggi devi costruire il budget con tanti piccoli
finanziamenti, e solo dopo aver racimolato il budget sufficiente per non
rimetterai troppo iniziare a girare. Poi sperare di racimolare qualcosa con
la distribuzione e la vendita per avere un piccolo guadagno. Ma é tanto se
riesci a paganti il lavoro.
I prodotti che vanno sono le serie dove uomini atletici e abbronzati per
sopravvivere mangiano insetti in mezzo al deserto anche se circondati da
operatori e menate simili ...
Altrimenti devi trovare il modo di farti produrre da Rai cinema piuttosto
che da Mediaset ... Ma io non so cosa bisogna fare per riuscirci, come ti
dicevo ... Più facile proporsi a crucci e francesi, ma anche loro, in
questo momento, preferiscono attuare politiche protezionistiche e
difficilmente finanziano produzioni totalmente "straniere", dovresti come
minimo cercare una co-produzione internazionale.
Non vorrei scoraggianti troppo ma la situazione non é delle migliori ...
Comunque ci sono anche altri modi per metter su un budget ... Non che siano
facili, ne tantomeno garantite ... Ma se le cifre richieste non sono
esagerate ci si può provare.

--- news://freenews.netfront.net/ - complaints: ne...@netfront.net ---

Colin82

unread,
Jul 9, 2013, 6:06:54 AM7/9/13
to
>don camillo <22153i...@mynewsgate.net> wrote:



>
> Come qualcuno qua dentro già sa, ho realizzato un reportage, un video, un
> documentario... non so nemmeno io come meglio definirlo, su Fabrizio De
> Andrè.

Eh, sì, mi ricordo che ne parlasti della questione dei diritti d'autore.
Ovviamente è un problema in cui non bisogna incappare. O almeno, bisogna
sapere che c'è.
>
> Insomma, il mio consiglio, a meno che la tua non sia una cosa pianificata
> per bene dal punto di vista economico-finanziario, è di evitare
> documentari che prevedano, anche solo potenzialmente, costi per diritti
> come nel mio caso.

Se possibile, meglio evitare. Ricevuto :-)

>
> Ciao ciao.

Ma poi che ne hai fatto del "documentario"?

Colin.

Colin82

unread,
Jul 9, 2013, 6:06:54 AM7/9/13
to
>VO5850 <cia...@yahu.bo> wrote:


>
> Ecco ... Ricavare denaro alla fine, é questo il punto.

Eh beh, dobbiamo mangiare anche noi, no? Ho scoperto che telecamere e
macchine fotografiche non sono commestibili ^_^

>Non importa quanto
> sia interessante l'argomento, o quanto lavori bene ... In Italia vendere un
> lavoro, seppur ottimo, senza una distribuzione/produzione pesante alle
> spalle é più difficile che fare un terno secco al lotto. Trovare una
> produzione é altrettanto complicato ... È anche se la trovassi rischieresti
> di lasciare ad altri il grosso della torta, che comunque di poca roba si
> tratta, e doverti accontentare delle briciole.

Penso che questa parte sia applicabile ad una serie di lavori, in
Italia, purtroppo.
La questione SIAE mi è un po' oscura, riguardo i "video". Sono a
conoscenza della parte audio. Suppongo sia la stessa identica cosa.

> Con la televisione é dura ... È per il resto, home video, on demand,
> streaming etc non é meglio.

Ecco, io avevo in mente, piuttosto che la televisione, qualcosa di più
"locale". Anche perché onestamente non so manco cosa verrà fuori eh.
Poca esperienza, l'attrezzatura è quello che è, etc, etc...Non mi sogno
certo di proporlo in RAI. Pensavo a una distribuzione locale, anche in
bse al tema trattato, appunto. Per adesso ne avevo in mente due, uno
strettamente locale, l'altro un po' più nazionale, ma dove la
concorrenza e molto altri lavori già fatti, sono decisamente di livello
alto. Alla fine non so se sarebbe qualcosa di nuovo e di valido.

>Oggi devi costruire il budget con tanti piccoli
> finanziamenti, e solo dopo aver racimolato il budget sufficiente per non
> rimetterai troppo iniziare a girare. Poi sperare di racimolare qualcosa con
> la distribuzione e la vendita per avere un piccolo guadagno. Ma é tanto se
> riesci a paganti il lavoro.

Non sono molto rosee come aspettative :D

> I prodotti che vanno sono le serie dove uomini atletici e abbronzati per
> sopravvivere mangiano insetti in mezzo al deserto anche se circondati da
> operatori e menate simili ...

Bene! Qui di operatori, ce ne sono un po', no? Ci manca il tipo
abbronzato e atletico, poi la mettiamo su noi una serie così ^__^

> Altrimenti devi trovare il modo di farti produrre da Rai cinema piuttosto
> che da Mediaset ... Ma io non so cosa bisogna fare per riuscirci, come ti
> dicevo ...

Eh beh, immagino non sia certo semplice. Poi probabilmente ci sarà il
solito giochetto di produrre gli amici di amici di amici...

>Più facile proporsi a crucci e francesi, ma anche loro, in
> questo momento, preferiscono attuare politiche protezionistiche e
> difficilmente finanziano produzioni totalmente "straniere", dovresti come
> minimo cercare una co-produzione internazionale.

Suppongo sia un pelino complesso...

> Non vorrei scoraggianti troppo ma la situazione non é delle migliori ...

Intuibile, ovviamente. Siamo disastrati su tutti i fronti, anche questo
campo non può differire :-(
Cmq è più un sondaggio di terreno. Anche come budget in realtà, non
avremmo bisogno di grandi cifre, credo che potremmo autofinanziarlo, per
lo meno in larga parte. Poi devo stendere ancora un piano su carta,
quindi va beh, per adesso è un'idea messa lì.

> Comunque ci sono anche altri modi per metter su un budget ... Non che siano
> facili, ne tantomeno garantite ... Ma se le cifre richieste non sono
> esagerate ci si può provare.

Tipo?
Mi viene in mente il crowd founding, dopo averlo visto da te. In
alternativa proporlo a enti locali, tipo comuni e province. Però un
signore molto furbo, con cui ho lavorato, mi ha ripetuto più volte di
cercare spazi e nome dai comuni, e soldi dai privati, che tanto gli enti
difficilmente danno quattrini. In effetti negli ultimi due lavori che
abbiamo fatto, è andata un po' così...
Colin.
0 new messages