Ma dai? Non l'avrei mai detto...
>
>
>
sì, prova questo stacco
http://www.youtube.com/watch?v=gLPIF3LVCJc&feature=related
va be, poi però non venite a dirmi che sono io il provocatore !
>> sě, prova questo stacco
>> http://www.youtube.com/watch?v=gLPIF3LVCJc&feature=related
> va be, poi perň non venite a dirmi che sono io il provocatore !
Certo, sei colpevole. Art. 414 C.P.
dimmi con quale mio discorso ti avrei istigato a delinquere !
> Esistono trucchi per migliorare gli stacchi tra le varie scene.
registrare il film, caricarlo su un programma di editing e cercare di
capire, per ogni inquadratura, che criterio ha usato il montatore.
peraltro questa puntata mi è sembrata affetta da numerosi problemi...
s.
in questo ng, che oramai frequento solo perché mi fa schifo il calcio,
si parla di tecnica spiccia (megapixel) e mai di Tecniche (o trucchi
del mestiere)
comunque
Un libro che insegna a montare è l'intramontabile La tecnica del
linguaggio cinematografico di Karel Reisz (già citato un milione di
volte)
In generale
innanzitutto come dice J.L. Godard il taglio tra due inquadrature è
sempre una catastrofe... tra le due può succedere di tutto
e come dice W. Murch ogni taglio è anche un battito di ciglia,
un'infinitesimo del possibile, un mondo oscuro che apre sull'infinito
comunque
quello di cui parla Silvio Damico (che poco mi frega se sia un
provocatore se aiuta la comunicazione di tecniche, consigli, trucchi)
è il montaggio in continuità, il montaggio invisibile... diciamo
quello che dirige l'occhio (e quindi è poco cinema e molta ideologia
ma questo è un'altro discorso)
Poi, i miei consigli sono:
analizzare una sequenza e capire perché il taglio viene fatto in un
certo punto
io l'ho fatto ultimamente per una sparatoria (1'38'') in Revolver (Guy
Ritchie 2005) che trovate qui http://www.youtube.com/watch?v=RYKZmtrp4LA
Rispetto al taglio consequenziale tra due inquadrature consecutive c'è
sempre uno scarto di frame. Ad esempio la prima è molto spesso in
anticipo (nel senso che mancano dei frame tra le due) e spinge
l'azione in avanti, o in ritardo (nella seconda si ripetono frame
presenti nella prima) ottenendo l'effetto raddoppio, suspense,
dilatazione temporale.
Quasi nessun taglio della scena è consequenziale (come suggeriva Bela
Balaz per creare fluidità tra una porta che si apre dall'esterno e il
personaggio che entra dall'interno bisogna sempre tagliare qualche
frame... diciamo che Ritchie spinge avanti lo stesso discorso)
poi
chiaro che avere omogeneità di fotografia in generale aiuta un bel po'
poi
se si taglia su un audio forte la mente è distratta dal suono (che
neurofisiologicamente 'vince' sulla vista) e fa meno attenzione al
trauma del taglio
comunque
un aspetto che conta in maniera essenziale è che l'occhio è sempre
attento a qualcosa in qualche parte dell'immagine.
Come hanno insegnato i pittori dal rinascimento in poi, ogni quadro ha
un movimento interno di lettura. Ogni inquadratura, a maggior ragione
rispetto al quadro pittorico, avendo un movimento filmico (interno) e
profilmico (relativo al movimento della macchina da presa) ha un suo
sviluppo e movimento che spinge l'occhio a fare un percorso.
L'inquadratura attira innanzitutto sulle parti chiare, sulle parti in
movimento e sui contenuti forti...
ne deriva che, tra due, l'inquadratura successiva deve aprirsi
(attirando) dove l'occhio della precedente era incastrato...
In conclusione
Studiare, studiare, studiare...
ps
e magari non essere gelosi delle proprie scoperte e magari usare i ng
per diffondere conoscenza sulla produzione audiovisiva e non
sull'acquisto di mezzi tecnologici
ciao
kiokok
ps2
per apprendere queste quattro cose ho dedicato un bel po' di tempo ai
libri e ai film
Spero che questo microsunto serva a qualcuno e spinga chi ha appreso
altre cose a divulgarle....
<megacut>
ecco, stai cominciando a capire cosa vuol dire montare.
Tu parli di montaggio invisibile, ferrmo restando che questa è una scelta
stilistica e rannativa. Puoi anche esasperarli gli stacchi, adottando un
linguaggio opposto, ma ovviamente devi averne il motivo.
Ciò che è vero è che per montare un film basterebbe un editor che effettuase
solo stacchi, dissolvenze, color correction e qualche funzione di
compositing. Quello è il montaggio, il resto sono inutili fronzoli digitali,
perchè montare serve soprattutto a dare un ritmo alla narrazione, a tenere
alta l'attenzione dello spettatore
sandro
io di audio sono un somaro (e non solo...), ma in questa serie in effetti
c'č un po' di rilassamento, a partire dai soggetti che imho mostrano un po'
la stanca, sono poco credibili e poi, francamente, che in ogni puntata ci
sia una strafiga che si innamora di Zingaretti, fa un po' ridere, e
checcacchio!
Poi i mafiosi sembrano tante marionette tratte dalle piů ridicole
stereotipate operette; il questore pare na caricatura di Jacovitti e il
dottore č talmente forzato nei tratti appena abbozzati da sembrare un refuso
di cronaca.
Ok, l'ho ammazzato, perň lo guardo sempre e mi piace ;)
Concordo (Camilleri lo leggo da prima di Zingaretti, e mi guardo tutte
le puntate)., nelle serie precedenti i due personaggi che citi erano
meno "macchiette" e piů aderenti al testo, sempre che esista una
possibile adesione equilibrata ad un testo.
Poi, capisco che sia funzionale alla celebrazione dei vip attuali
(mamma mia come siamo caduti in basso) perň metterci la Belen (anche
se meno dannosa del previsto) suona proprio come abdicare a Mora e
Corona.
(ecco, li ho nominati, mi č venuta l'orticaria!)
>Ok, l'ho ammazzato, perň lo guardo sempre e mi piace ;)
>
ciao
lorenzo
tutto bene Gary ! però io ho evidenziato un problema che ho : i cut corretti
(esempio un campo lungo con un primo piano) che però per questioni che non
conosco bene, sono troppo visibili e mi fanno troppo percepire che c'è un
taglio. Avevo chiesto se può dipendere dal fatto che non ho beccato il
giusto frame e quindi problemi di sincronismo del segnale video.
ok ? Forse mi sono sicuramente spiegato male ma non saprei come fare per
spiegarmi meglio.
grazie
> Esistono trucchi per migliorare gli stacchi tra le varie scene.
ricordo che alcuni montatori di film usavano anche delle micro transizioni
tra i vari tagli (3-4 fotogrammi) per non far apparire il taglio troppo
netto. Però non ricordo piu il nome di questa tecnica....
Ciao
> Avevo chiesto se può dipendere dal fatto che non ho beccato il giusto
> frame
certo che dipende da quello, ma non nel senso del segnale, nel senso
dell'azione, del momento preciso in cui tagliare. Preciso al fotogramma,
appunto. E di solito c'è sempre solo un fotogramma su cui effettuare lo
stacco, tutto sta a trovarlo
Qualcuno ti ha fatto una vera lezione di montaggio su questo argomento,
rileggi attentamente il post
L'esempio del tipo che apre la porta è illuminante
Inoltre, una cosa è girare delle inquadrature sulla scorta di uno storyboard
e poi cercare il punto giusto in cui tagliare, altra invece è mettere
assieme delle riprese che non sono state pensate poer essere montate in un
certo modo
Il vero montaggio inizia nel momento in cui giri o ancor prima, quando
definisci lo storyboard (o shooting list, se non sai disegnare). Ma mettere
assieme delle riprese casuali non è per niente semplice e ancora meno
semplice trovare il punto in cui tagliare, per il semplice motivo che non
c'è un'azione, una continuità vera. In questi casi la vecchia dissolvenza
viene in soccorso ed assume un significato assai diverso di quello tipico
del montaggio cinematografico (in cui indica passaggio di tempo o, meno
spesso, di luogo?. In questo caso, più semplicemente, serve ad ammorbidire
uno stacco dove, per quanto tu possa cercare, il fotogramma giusto su cui
taggliare proprio non c'è
ciao
Gary
Spiegarti ti sei spiegato...
Se il cambio di piano non ha un senso nel racconto, puoi spostarlo di
10 frame non cambia nulla. Se invece ha senso, non sono due frame a
rovinarne l'effetto. Diverso il discorso su dialoghi, dove anticipare
o posticipare il campo/controcampo (se è quello che vuoi fare) tra chi
parla e chi ascolta, anche di un frame, ha il suo peso (il batter
d'occhi di Murch, citato in un post precedente).
Oppure la presenza di una atmosfera musicale, o uno stacco, un cambio
di tono, dove il cambio di scena deve avere un corrispettivo con la
musica.
Banalizzando, un passaggio melodico che accompagna lui che guarda
lei allontanarsi e il cambio sulla soggettiva di lei che si gira a
guardarlo deve avere una tempistica precisa, in base al phatos che
vuoi far emergere.
Comunque non ci sono santi: l'unica scuola è guardare una sbaraccata
di film (in casa, col dvd, pausa, avanti lento, indietro lento, chiudi
gli occhi) e immaginare la scena come potrebbe cambiare tagliando
prima, dopo, o niente affatto.
E solo tu puoi decidere quando è giusto, uno spettatore può solo dire
"a me ha fatto questo effetto" " a me quest'altro" e verificare se era
lo stesso che immaginavi tu, o almeno si è avvicinato.
ciao
lorenzo
ho capito molto bene ciň che avete scritto e vi ringrazio molto.
Perň a me capita di avere l'occhio che percepisce troppo lo stacco anche
quando non ci sono dialoghi.
Chiaramente non parlo di salti di orizzonte ma di fotogrammi in apparenza
compatibili per lo stacco e che invece provocano nel momento del cambio
scena, un attimo in cui dico : no, non va bene...si vedo troppo lo stacco.
non potrebbe dipendere dall'interallacciamento e dall'aver beccato il
semiquadro errato ?
grazie
si, questa cosa l'ho letta anche io, ho provata a farla ma non mi viene bene
perchè si nota qualcosa di strano.
> non potrebbe dipendere dall'interallacciamento e dall'aver beccato il
> semiquadro errato ?
quando c'era l'analogico poteva capitare che, riversando senza
rispettare l'ordine dei semiquadri, un frame fosse composto
dall'ultimo field (semiquadro) di una sequenza e dal primo di quella
successiva. Col digitale non mi risulta possa succedere.
Credo che l'unico modo per aiutarti sia vedere lo stacco che ti lascia
perplesso.
s.
> non potrebbe dipendere dall'interallacciamento e dall'aver beccato il
> semiquadro errato ?
NO
e non insistere altrimenti dfinisce che abbiamo scritto tanto per niente
NO.. non è un fattore tecnico ma un fattore di MANICO..
e come detto da qualcuno, non solo in fase di montaggio ma addirittura
in fase di ripresa.. se tu sei quello che gira e che monta, il montaggio
devi averlo in testa, essertelo immaginato già in fase di scrittura e
rispettarlo mentre giri, fornendoti delle giuste inquadrature e
componendo correttamente la scena... è molto facile sbagliare le
inquadrature e la percentuale di ARIA ai lati, o sopra e sotto un
soggetto se non hai un'idea precisa di quello che stai facendo e come lo
vuoi montare..
e quando poi gli attori se ne sono andati a casa e tu ti ritrovi con il
materiale acquisito.. se non hai le giuste inquadrature sei fritto..
a me, a volte, è capitato di dover rinunciare ad una sequenza che mi
piaceva per aver sbagliato qualcosa nell'impostazione
dell'inquadratura... errori da principiante.. che però capitano.
DigiART ;)
(proseguo in solitaria controvento)
S.M.Ejzenstejn è talmente chiaro da insegnare sempre qualcosa.
L'esposizione più limpida di alcuni prinicipi da lui usati in
montaggio, il 'linguaggio opposto', è raccolta in La Forma
Cinematografica (einaudi) e segnatamente nell'articolo Metodi di
montaggio.
Ogni suo articolo riguarda pratiche, esempi, motivazioni... tutto
chiaro, tutto spiegato... senza lasciar intendere niente, perché lui
sa e vuole dire
SME è un maestro. Diverssimo da chi solo allude alle cose perché forse
non sa e quindi e non può dire
wow... e io che mi sentivo solo :)
altra tecnica di fluidità nel montaggio (chiaro che come tutte le
altre può essere non rispettata):
quando una persona si muove (un uccello, una palla...) attraverso lo
schermo, molto spesso il momento migliore per passare all'inquadratura
successiva è quando questa persona (animale, oggetto...) ha iniziato a
uscire dallo schermo ma non è ancora fuori (ha un braccio fuori e uno
dentro, il corpo a metà strada...). In quel momento l'occhio (la mente
dello spettatore) è in attesa che il soggetto esca completamente
dall'inquadratura ed è meno traumatizzato dal taglio.
salut
kiokok
> [...] Però non ricordo piu il nome di questa tecnica....
>
mi ricordo che tanti anni fa, in pubblicita',
li chiamavano "soft cut"
> per apprendere queste quattro cose ho dedicato un bel po' di tempo ai
> libri e ai film
> Spero che questo microsunto serva a qualcuno e spinga chi ha appreso
> altre cose a divulgarle....
Esatto, questo è il motivo per cui di solito non stiamo a spiegarle qui
e ci limitiamo a parlare di megapixel (più o meno, dai).
Perchè questo metodo di apprendimento da te sapientemente illustrato è
infinitamente più utile che chiedere consigli su un NG. Il montaggio
prevede uno studio infinito (nel senso che si continua ad evolvere), la
visione ANALITICA (aggettivo spesso sottovalutato) di un sacco di film,
lo studio delle teorie precedenti, tanta esperienza diretta e un po' di
talento individuale (meglio se tanto).
Il problema è che qui molti vorrebbero sentirsi rispondere "taglia così"
e se invece rispondi che si deve studiare, si incazzano.
In effetti non ha tutti i torti...
A me caro Silvio mi stai simpatico, quindi sono dalla tua.
grazie.
Secondo me Camilleri ha firmato con una pistola alla tempia...
> Poi, capisco che sia funzionale alla celebrazione dei vip attuali
> (mamma mia come siamo caduti in basso) però metterci la Belen (anche
> se meno dannosa del previsto) suona proprio come abdicare a Mora e
> Corona.
> (ecco, li ho nominati, mi è venuta l'orticaria!)
Vabbe', il suo personaggio era una mezza zoccola... quasi quasi ci sta
tutta... ;)
Quel che non ci sta e' l'imbastardimento della serie, degradata a commediola
della minkia.
Che brutta cosa, aver bisogno di denaro...
sandro
più che studiare, si deve imparare a copiare; il che è poi la quintessenza
massima dello studio, che prevede appunto di assimilare quanto è stato fatto
storicamente prima. Poi c'è l'elaborazione personale.
Ma piuttosto che passare ore a leggere libri (perlatro utili, non mi si
fraintenda), è assai più proficuo ANALIZZARE (come dici tu) l'opera altrui,
e farla divenire la nostra startline. E poi FARE le cose, coi mezzi di cui
si dispone.
Dico questo perchè, con tutta l'umiltà possibile, io in fotografia
commerciale ho fatto così, e ho ottenuto quello che volevo. Ricordo che agli
inizi passavo ore con una lente d'ingrandimento a cercare la disposizione
delle luci attraverso i riflessi negli occhi delle modelle, nelle foto che
mi interessavano particolarmente.
E' solo un esempio, ma se uno VUOLE davvero imparare, è inutile che pretenda
le risposte in un NG... deve muovere il culo e la testa (se ce l'ha), poi
verrà anche il manico, questo è certo. E il risultato.
quoto.
>
> Ciò che è vero è che per montare un film basterebbe un editor che
> effettuase solo stacchi, dissolvenze, color correction e qualche funzione
> di compositing. Quello è il montaggio, il resto sono inutili fronzoli
> digitali, perchè montare serve soprattutto a dare un ritmo alla
> narrazione, a tenere alta l'attenzione dello spettatore
>
riquoto.
non capisco proprio la consequenzialità del ragionamento.
"Siccome è difficile apprenderle, non stiamo a spiegarle"??
> Perch questo metodo di apprendimento da te sapientemente illustrato
> infinitamente pi utile che chiedere consigli su un NG.
Nel mio primo post credo di aver mostrato come riassumere alcuni dei
principi base appresi con lo studio di libri, l'analisi di film e la
pratica personale. Quello che ho scritto in 30 righe è quello che
avrei pagato per sentirmi rispondere 10 anni fa, quando cominciai a
interessarmi di queste cose.
> Il montaggio
> prevede uno studio infinito (nel senso che si continua ad evolvere), la
> visione ANALITICA (aggettivo spesso sottovalutato) di un sacco di film,
> lo studio delle teorie precedenti, tanta esperienza diretta e un po' di
> talento individuale (meglio se tanto).
Senza dubbio... ma se si considerasse la divulgazione delle proprie
conoscenze come la ricchezza più grande che i ng permettono di far
circolare, forse ci sarebbe un nuovo metodo per apprendere i trucchi
del mestiere: leggere il ng it.media.video.produzione
>
> Il problema che qui molti vorrebbero sentirsi rispondere "taglia cos "
> e se invece rispondi che si deve studiare, si incazzano.
Che s'incazzino! e non impareranno mai a montare...
...
E già che ci sono continuo con un nuovo trucchetto:
Il montaggio a L: quando si devono unire due clip (A e B) invece di
tagliare audio e video insieme facendoli cambiare nello stesso
momento, è molto utile (sempre alla ricerca del "montaggio invisibile"
e per evitare il trauma del taglio) anticipare l'audio della clip B
sotto le ultime immagini della clip A e poi far entrare il video della
clip B in un momento forte del suo audio (che sia una parola
importante di un dialogo o un suono 'particolare'). In questo modo lo
spettatore è coinvolto dalla continuità del video (A) e non si
sconquassa per il cambio di audio, poi quando entra il video di B è
già coinvolto dall'audio B anticipato e tutto fila più liscio...
E si parla sempre di regole da usare per determinati motivi, gusti,
opzioni drammatiche.... da stravolgere quando più si ritiene
giusto.... (e questa è l'unica regola generale sempre valida)
Ciao
kiokok
> Nel mio primo post credo di aver mostrato come riassumere alcuni dei
> principi base appresi con lo studio di libri, l'analisi di film e la
> pratica personale.
3 domande :)
1) Oltre a "la tecnica del linguaggio cinematografico" e "la forma
cinematografia", consiglieresti anche qualche altro libro? Tipo "l'abc del
montaggio" ad esempio.
Io ho "l'abc della regia", "la fotografia nel film" e "il cinema secondo
Hitchcock"
2) che ne pensi del soft-cut?
3) Dove si possono vedere i tuoi lavori? Hai un sito?
Grazie, spero che scriverai piu spesso in questo NG.
Ciao
>
> pi che studiare, si deve imparare a copiare; il che poi la quintessenza
> massima dello studio, che prevede appunto di assimilare quanto stato fatto
> storicamente prima. Poi c' l'elaborazione personale.
straquoto
> E' solo un esempio, ma se uno VUOLE davvero imparare, inutile che pretenda
> le risposte in un NG... deve muovere il culo e la testa (se ce l'ha), poi
> verr anche il manico, questo certo. E il risultato.
certo, sono d'accordo. Ma credo comunque che la trasmissione di
trucchi (quelli che abbiamo sputato sangue per imparare) sia il vero
sale della condivisione delle conoscenze. E la vera difficoltà sta
nell'infrangere il sentimento di gelosia per le proprie competenze,
quello che ci fa dire: perché io che ho fatto una fatica cane per
apprendere devo sbandierare tutto al primo venuto su un ng? Questo
scoglio è il muro della gavetta. La gavetta è infinita e faticosa
perché ci sono pochissime persone non gelose delle proprie conoscenze
acquisite in anni di studio,analisi,pratica...
ciao
kiokok
straquoto
________________________________________________
vero; anch'io che passo per un 'colabrodo', a volte mi sono pentito della
mia, come dire, generosità nei confronti di qualcuno.
Avevo elaborato un sistema per fotografare le bottiglie, nulla di che
intendiamoci. Poi per un bypass di assistenti, ho trovato un concorrente
(che mi sta pure sulle balle) che faceva la stessa identica cosa, che a me
era costata ovviamente un bel po' di qulo.
Questione di bilanciamento, direi.... certo non si può regalare tutto...
miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!
ma come cazzo faccio ad essere tuo coetaneo... quasi quasi m'ammazzo!
Ma una botta di vita te la sei mai presa? Che so... anche andare una volta a
200 anzichè a 129kmh in autostrada?
No perchè ti ci vuole, eh... ma come il pane!
registrati a fazeritalia e chiedi di me !
Ho una fz1 yamaha da 150cv e ti assicuro che con la prima fa oltre 130 e
quindi...
Ora sto per rimettere a mare la mia barchetta da 40 cv e il mare mi aspetta.
Non ci crederai ma č cosi !
E' difficile capirmi perchč il mio umore ha molti sbalzi.
Ho periodi in cui mi sento molto triste e periodi che riesco a divertirmi.
Diciamo che in questi ultimi anni ho perso molti amici a causa del fatto che
non sopporto Berlusca.
Ho iniziato ieri a scrivere un libro a riguardo della mia passione della
radio che ho fatto nascere nel 1976.
Una di queste sere ti faccio una trasmissione online su usstream e cosi mi
conoscerai meglio.
Di che mese sei ?
Io di Marzo !
> Nel mio primo post credo di aver mostrato come riassumere alcuni dei
> principi base appresi con lo studio di libri, l'analisi di film e la
> pratica personale. Quello che ho scritto in 30 righe =E8 quello che
> avrei pagato per sentirmi rispondere 10 anni fa, quando cominciai
> ainteressarmi di queste cose.
Io sono d'accordo con te.
Max
--
I'm trying a new usenet client for Mac, Nemo OS X, since 0 days.
You can download it at http://www.malcom-mac.com/nemo
> perchè montare serve soprattutto a dare un ritmo
> alla narrazione, a tenere alta l'attenzione dello spettatore
Bello!
> vecchia dissolvenza viene in soccorso ed assume un significato assai
> diverso di quello tipico del montaggio cinematografico (in cui indica
> passaggio di tempo o, meno spesso, di luogo?.
Scusa Gary se mi intrometto a proposito di dissolvenze,
quale significato attribuisci a
- dissolvenza incrociata
- dissolvenza a nero
- dissolvenza a bianco
Nella narrazione uso quella incrociata solitamente per indicare "nel
frattempo" "altrove..."
E uso dissolvenza a nero (so che č brutto detto cosě) per riaprire con
"piů tardi", "il giorno dopo...".
Che ne pensi?
non è possibile!
o meglio forse sì, in effetti sei un tipo da monster, hornet e fz1.
Anche se non ti ci avrei MAI fatto.
Sei un mistero protosplamatico, la biologia è nuda davanti a te...!
> Poi per un bypass di assistenti, ho trovato un concorrente
> (che mi sta pure sulle balle) che faceva la stessa identica cosa, che a me
> era costata ovviamente un bel po' di qulo.
> Questione di bilanciamento, direi.... certo non si pu regalare tutto...
(le idee non si possono fermare! L'economia del dono è l'unico modo
per sovvertire le regole del capitalismo comptetitivo, aggressivo,
violento e sfruttatore... e giuro che qui mi fermo con la filosofia
politica kiokok)
MA CHE CAZZO C'ENTRA CON LA VIDEOPRODUZIONE!
Questo ng è illeggibile! ma non ve ne rendete conto!?!?! Trovatevi al
bar e fate a botte! è più interessante per tutti
io sono anche d'accordo, ma cosa cavolo vuole dire?
è come dire che dipingere serve per mettere i colori sulla tela!
Come, in che modo, quali le tecniche, le teorie, i metodi?
Raccontaci che vogliamo imparare!
kiokok
> Scusa Gary
fino a quando si scriveranno queste oscenità nel ng non faremo che
regredire.
> quale significato attribuisci a
> - dissolvenza incrociata
> - dissolvenza a nero
> - dissolvenza a bianco
a parte Gary (invischiato suo malgrado -?- in questo meccanismo),
credo che siano in molti ad attribuire dei significati più o meno
costanti a queste cose...
Per quanto ne so:
La dissolvenza incrociata si usa per un passaggio di tempo o di spazio
(nel frattemo altrove o dopo una settimana, un'ora, un'anno... si usa
anche per aprire una scena di montaggio psicologica, per entrare nella
psicologia del personaggio, si usava infatti in passato per introdurre
un ricordo, un sogno...)
La dissolvenza a nero è come un cambio di capitolo nei romanzi. Chiude
la sequenza (che non è la scena), l'argomento... prepara lo spettatore
a un nuovo mondo. è una specie di reset temporaneo.
La dissolvenza a bianco è come quella a nero, con un diverso umore...
più astratto, più etereo... usata molto nei film francesi anni
settanta attenti alla psicologia dei personaggi e all'atmosfera
mentale dei luoghi... oggi si usa nei videoclip che non insegnano a
montare ma a tenere desta l'attenzione con iniezioni di adrenalina (e
si parla di chimica non di cinema)
Se qualcun'altro ci aiuta a parlare di sintattica dell'audiovisivo è
ben venuto (per le moto ci sono altri ng)
kiokok
ma scherzi ?
dobbiamo fare a botte ?
Poi anche se siamo andati fuori tema, ogni tanto credo che si possa fare.
nessuno vuole parlare di moto !
ne abbiamo parlato perchè l'ispettore m'invitava ad una botta di vita con
una corsa a 200 km/h.
Mi faceva come un decrepito rintanato in casa e gli ho spiegato che spesso
vado in moto.
tutto qui.
> 3 domande :)
>
> 1) Oltre a "la tecnica del linguaggio cinematografico" e "la forma
> cinematografia", consiglieresti anche qualche altro libro? Tipo "l'abc del
> montaggio" ad esempio.
Secondo me gli "abc" sono quei libri che fanno arrabbiare molti su
questo ng, dove si cercano le ricette per imparare in fretta.
Libri davvero interessanti sono stati per me:
S.M Ejzenstejn La forma cinematografica
Rondolino-Tomasi Il manuale del film (obbligatorio per chi si occupa
di audiovisivi - altrimenti non si può parlare - perché mostra quello
che Gary diceva sopra sul montaggio che comincia in sceneggiatura)
A. Bazin, che cosa è il cinema (dove si sono due articoli che
introducono al ragionamento sul montaggio: "W.Wyler o il giansenista
della messa in scena" e "il montaggio proibito")
> "il cinema secondo Hitchcock"
questo credo sia uno dei più bei libri sul cinema mai pubblicato
> 2) che ne pensi del soft-cut?
Credo che sia un 'trucchetto' che può tornare utile... provare con,
provare senza, fare esperienza e capire perché un principio deve o non
deve essere applicato
> 3) Dove si possono vedere i tuoi lavori? Hai un sito?
io sono un mezzo cane, ma sto migliorando :) E amerei avere un ng di
riferimento dove confrontarmi...
qui trovate le ultime cose che ho fatto
http://www.vimeo.com/user488313/videos
ma siamo lontani da ruggero mastroianni
per quanto riguarda il video Mini, questo è l'indirizzo giusto dove
guardarlo http://www.youtube.com/watch?v=RsYG5lGT7tU
Uno dei pochi lavori su commissione che ho fatto era di 'videoarte',
si chiamava "la mia storia del montaggio": era un montaggio di scene
estratte da più di 100 film, messe in ordine cronologico che
raccontavano le evoluzioni delle idee di montaggio da prima del 1895
al 2000... ricordo la passione che ci misi pensando potesse anche
essere utile a qualcuno e la delusione che provai quando il
committente sparì. Ce l'ho ancora nel cassetto e non lo posso postare
da nessuna parte perché viola le fottute leggi sul copyright. Tutto
prese vita da "la mia storia (del-nel cinema)" altro video fiume, tra
godard e ghezzi, il cui sunto si può vedere qui http://www.youtube.com/watch?v=V57xF7_u5QQ
Sul canale 10utub3 di youtube si vedono tutte le ingenuità della mia
carriera di videomaker
questo è il sito della mia neonata associazione culturale www.videoidee.org
ciao
kiokok
>
> La dissolvenza incrociata si usa per un passaggio di tempo o di spazio
> (nel frattemo altrove o dopo una settimana, un'ora, un'anno... si usa
> anche per aprire una scena di montaggio psicologica, per entrare nella
> psicologia del personaggio, si usava infatti in passato per introdurre
> un ricordo, un sogno...)
pardon, dimenticavo di dire che Kubrik, che è uno dei pochi registi
che ha davvero saputo mettere in pratica le geniali intuizioni e
teorie di Ejzenstejn, ha fatto passare migliaia di anni, dalla
preistoria al futuro (2001 odissea nello spazio, passando dal prologo
al racconto), con un taglio netto!
Ho visto "hans" "mini" e "aeiou". Sono tutti e tre molto ben fatti...
soprattutto l'ultimo, mi piace molto il montaggio e le inquadrature. Però
non sento l'audio... se è una scelta tecnica, a dire la verità non mi
piace.... anche solo una musichetta leggera lo avrebbe reso piu
coinvolgente, soprattutto per un video di 10 minuti. Per fortuna che era
di per se guardabile e le attrici molto brave, altrimenti sarebbe stata
dura guardarlo per piu di un minuto.
Il primo, ha troppe immagini mosse però... La sequenza della strada
dovrebe essere stabilizzata in post.
Io consiglio sempre di aprire un thread a parte, cosi molte piu persone
(piu preparate di me) possono dare un giudizio. Qui si può perdere tra
tanti e tanti altri post.
Cmq complimenti, adesso guardo gli altri.
Ciao
> Scusa Gary se mi intrometto a proposito di dissolvenze,
> quale significato attribuisci a
> - dissolvenza incrociata
> - dissolvenza a nero
> - dissolvenza a bianco
ti hanno gi� risposto, anche se non c'� una regola ferrea, c'� un linguaggio
ed una sensibilit� di spettatore ormai condivise e quindi conviene
conoscerle. Poi vale il vecchio adaggio che, una volta conosciute e
maneggiate bene le regole, sei autorizzato a trasgredirle: sapessi quanti
scavalcamenti di campo voluti ho visto fatti dai maestri, che ovviamente non
si sognavano di farli quando maestri ancora non erano
Dissolvenza incrociata: passaggio di tempo o cambio di luogo oppure modo per
far stare assieme inquadrature poco omogenee
Dissolvenza a nero + assolvenza: si chiude una sequenza, se ne apre un'altra
e fra le due sequenze c'� in mezzo qualcosa di significativo. E' un cambio
capitolo o un girar la faccia del vinile o il passaggio di tanto tempo
associato a cambio di luogo
Dissolvenza a nero + assolvenza: come la precedente o per variazione
stilistica oppure ad indicare il passaggio dalla veglia al sonno, dal reale
all'immaginario etc
> Come, in che modo, quali le tecniche, le teorie, i metodi? Raccontaci che
> vogliamo imparare!
improvvisiamo un corso? che senso ha?
E' un NG di discussione, si affrontano singoli aspetti della produzione e
discutendo si impara, come sta accadendo adesso per qualcuno. Altri queste
cose le sapevano, altri me le possono insegnare
Insegnare a dare il ritmo poi è difficilissimo, impossibile via rete come è
impossibile insegnare a suonare la batteria in un forum
I montatori seri con cui ho lavorato mi hanno sempre fatto sentire
frustrato: guardavano una sequenza, uno stacco e mi dicevano: alla prima
clip devi togliere tre fotogrammi in testa, alla seconda ne aggiungi due in
coda. Io forse ci arrivo provando ad allungare ed accorciare le clip e
riprovando all'infinito, loro ti danno il numero di fotogrammi da tagliare.
Questo non si impara sul NG e non si impara neanche studiando (lì dove per
studio si intende la semplice lettura). E' la porcaccia pratica, quella in
cui queste cose le impari a furia di sbatterci il muso e faresti anche
fatica a spiegarle, perchè non sai come le hai imparate. Equivalgono
all'orecchio del musicista ed, a parità di nozioni e di libri letti fra due
montatori identici, è la caratteristica che fa la differenza
ciao
Gary
a proposito di montaggio, suggerisco 30 secondi di impegno a vedere questo
http://www.youtube.com/watch?v=udS1zzG6m70&feature=player_embedded
fatto saatchi, con un'headline finale davvero efficace in italiano.
> a proposito di montaggio, suggerisco 30 secondi di impegno a vedere questo
> http://www.youtube.com/watch?v=udS1zzG6m70&feature=player_embedded
> fatto saatchi, con un'headline finale davvero efficace in italiano.
non mi piace che abbiano unito riprese fatte con trepiede a riprese fatte a
mano.
eh, già, la porcaccia pratica...
ma forse non mi riesco a spiegare...
io dico che nei ng si possono comunicare le regole, i trucchi, le
pratiche usate...
per il resto condivido in pieno che la pratica sia la miglior maestra,
oltre allo stare al fianco di un montatore bravo e seguire quello che
fa...
ciao
kiokok
ottima osservazione. Saatchi ha un eccellente ufficio comunicazione (!),
prova a sottoporgli la tua perplessità.
C'era uno che voleva correggere la Divina Commedia, l'altro giorno...
l'hanno ricoverato!
a te piace questa alternanza di stabilità al movimento ?
riguarda lo spot e poi dimmi la tua.
ciao
anche perchè non ho trovato una ragione valida per decidere di fare a mano
le inquadrature dei monti
> Dissolvenza a nero + assolvenza: come la precedente o per variazione
> stilistica oppure ad indicare il passaggio dalla veglia al sonno, dal
> reale all'immaginario etc
volevo scrvere a bianco, ovviamente
> io dico che nei ng si possono comunicare le regole, i trucchi, le pratiche
> usate...
ma i trucchi ce li raccontiamo... capita ogni tanto (e anche un po' più
spesso). Ci sono vecchi frequentatori (come me) che qui hanno imparato quasi
tutto quello che sanno fare (o comunque una buona parte)
Solo che questo non è un NG di montaggio, ma di produzione video in genere,
contenitore molto più vasto (scrittura, pre-produzione, scenografia, regia,
ripresa, fotografia, compositing, colore e via discorrendo)
Se poi ti sembra che adesso si parli troppo ti tecnica HW e poco di teoria e
linguaggio, beh, allora ritieniti fortunato: se capitavi qui una decina di
anni orsono il 95% dei post chiedeva come rippare i DVD per fare dei CD e
SVCD mentre quelli di videoproduzione riguardavano pressochè esclusivamente
la DC30 e la DC10
> per il resto condivido in pieno che la pratica sia la miglior maestra,
> oltre allo stare al fianco di un montatore bravo e seguire quello che
> fa...
si, ma anche imparare a giudicare ad occhio uno spezzone in numero di
fotogrammi, farsi l'orecchio, saper usare gli shortcut da tastiera.
Acquisire il senso del ritmo è una cosa che non riesci a spiegare, la impari
da solo cannibalizzando i film e provando e riprovando, così come un giovane
musicista ascolta i brani dei mostri sacri e prova a rifarli.
Poi qui siamo un po' tutti fac-totum: scriviamo, giriamo, correggiamo,
montiamo. Ma questo è un argomento così vasto che chi lo fa per mestiere o
vuole raggiungere livelli significativi deve scegliere un solo settore e
tuffarsi in quello.
Per i forum e i NG più specifici, purtroppo, tocca frequentare quelli
stranieri: solo quelli hanno un bacino di utenza mondiale e si possono
permettere di aprire i vari sottoforum (ripresa, regia, montaggio etc).
ciao
Gary
> a proposito di montaggio, suggerisco 30 secondi di impegno a vedere questo
> http://www.youtube.com/watch?v=udS1zzG6m70&feature=player_embedded
> fatto saatchi, con un'headline finale davvero efficace in italiano.
spettacolo... il solo appunto che gli puoi fare è che per un pubblico
generalista non è facile starci dietro
In questo, invece, la forza è la storia
http://www.youtube.com/watch?v=RfO4ffDFOPA
> raccontavano le evoluzioni delle idee di montaggio da prima del 1895
> ciao
> kiokok
interessante, cosa hai trovato prima dei Lumiere ? mi sono occupato
recentemente delle origini del montaggio, e, sostanzialmente, mi pare
che, nonostante le intuizioni di George Albert Smith,
http://www.youtube.com/watch?v=6ho05y9IMr4 http://www.youtube.com/watch?v=QCm51fg5hpk
si possa parlare di montaggio in senso cinematografico solo con
Griffith http://www.archive.org/details/HouseOfDarkness ( prima ci
sono solo scene che si susseguono, come in teatro o in uno spettacolo
di lanterna magica )
p.s. una curiosità: perché usi il termine "sintattica" ?
ciao - s.v.
>In questo, invece, la forza č la storia
>
>http://www.youtube.com/watch?v=RfO4ffDFOPA
Ma LOL! :)
> interessante, cosa hai trovato prima dei Lumiere ?
inteso come immagini vicine susseguenti ho considerato (forzando un
po' i termini)
1878 Eadweard Muybridge – A horse - la prima sequenza temporale
proiettata
1891 Étienne-Jules Marey – Waves - scene in movimento
per montaggio prima di griffith ho preso
1895 Auguste M. L. N., Louis J. Lumière - L’innaffiatore annaffiato -
La prima storia, con montaggio interno all'inquadratura
1898 Georges Melies - L’uomo e la testa - il montaggio a effetto,
montaggio nel senso di pezzi di inquadrature sovrapposte
1903 Edwin S. Porter - La vita di un pompiere americano - La prima
storia di inquadrature diverse unite
Ottimo il link a GASmith, grazie.
> p.s. una curiosità: perché usi il termine "sintattica" ?
sintattica nel senso di unione dei pezzi fondamentali, J lotman se non
ricordo male parla di sintassi, Ejzenstejn dice che le inquadrature
sono cellule del montaggio (http://www.marxists.org/italiano/
ejzenstejn/dialettica.htm) un po' come le parole nella linguistica...
quindi l'interpunzione come dissolvenza, stacco, fondu, mascherino....
ma è ovviamente una forzatura...
colui che più si è avvicinato a una formulazione strutturale e
linguistica del cinema è Cristian Metz che parla di grande
sintagmatica http://tinyurl.com/3dvks8r
ciao
kiokok
>Ci sono vecchi frequentatori (come me) che qui hanno imparato quasi
> tutto quello che sanno fare (o comunque una buona parte)
mi ci metto anch'io :)
> Solo che questo non è un NG di montaggio, ma di produzione video in genere,
> contenitore molto più vasto (scrittura, pre-produzione, scenografia, regia,
> ripresa, fotografia, compositing, colore e via discorrendo)
uhm, e questo è il punto che ho cercato di sollevare...
> Se poi ti sembra che adesso si parli troppo ti tecnica HW e poco di teoria e
> linguaggio
diciamo che di scrittura e scenografia non è che si discute poi tanto
>beh, allora ritieniti fortunato: se capitavi qui una decina di
> anni orsono il 95% dei post chiedeva come rippare i DVD per fare dei CD e
> SVCD mentre quelli di videoproduzione riguardavano pressochè esclusivamente
> la DC30 e la DC10
una decina di anni fa c'ero eccome, ho imparato a rippare i dvd, a
fare i cd, ha importare le videocassette con la dc10 e moltissime
altre cose che non erano il 5% del resto (i segnali audiovideo, i
formati, le cablature, il sito di benis, programmi gratis a non
finire, terminologia, prezziario, dove e come cercare altre info e
molto altro che probabilmente hai imparato anche tu ........) e anche
un po' di netiquette da Salvo Ognibene che in tanti disprezzavano per
il suo carattere intrattabile e autoritario.
Ma se dobbiamo riaprire questa annosa questione il tutto risulta
assolutamente sterile e quindi, dopo questo, non posterò altri
messaggi che non abbiamo a che fare con la videoproduzione
> si, ma anche imparare a giudicare ad occhio uno spezzone in numero di
> fotogrammi, farsi l'orecchio, saper usare gli shortcut da tastiera.
> Acquisire il senso del ritmo è una cosa che non riesci a spiegare, la impari
> da solo cannibalizzando i film e provando e riprovando, così come un giovane
> musicista ascolta i brani dei mostri sacri e prova a rifarli.
certo, sono d'accordissimo
> Poi qui siamo un po' tutti fac-totum: scriviamo, giriamo, correggiamo,
> montiamo. Ma questo è un argomento così vasto che chi lo fa per mestiere o
> vuole raggiungere livelli significativi deve scegliere un solo settore e
> tuffarsi in quello.
in effetti, mi trovo a dover amministrare le mie scarse competenze in
tanti settori... quindi ... faccio molte cose male :(
> Per i forum e i NG più specifici, purtroppo, tocca frequentare quelli
> stranieri: solo quelli hanno un bacino di utenza mondiale e si possono
> permettere di aprire i vari sottoforum (ripresa, regia, montaggio etc).
già, e in più nei ng stranieri gli ot praticamente non esistono!
Fino a quando questo non entrerà nella mente di chi posta in un ng
pubblico (e non nella sua sala da te') l'utilità di questo spazio sarà
ridotta ai minimi termini.
ciao
kiokok
la versione definitiva di aeiou è stata decisa muta... in effetti non
gli dona un granché ma la severità del progetto impose scelte
drastiche
> Il primo, ha troppe immagini mosse per ... La sequenza della strada
> dovrebe essere stabilizzata in post.
hans è stato pensato, sceneggiato e girato e montato in 48 ore (di
cui 40 senza dormire) e i risultati si vedono ;)
> Io consiglio sempre di aprire un thread a parte, cosi molte piu persone
> (piu preparate di me) possono dare un giudizio. Qui si pu perdere tra
> tanti e tanti altri post.
hai ragione... ma non avevo intenzione di proporre i miei lavori al
ng, io rispondevo solo alle tue richieste.
ciao
kiokok
> "Max Finotti" <maxfinot...@libero.it> ha
> Dissolvenza incrociata: passaggio di tempo [cut]
Grazie
--
I'm trying a new usenet client for Mac, Nemo OS X, since 0 days.
You can download it at http://www.malcom-mac.com/nemo
Molto carino... ma non riesco a capire dalle immagini cosa costruisce
quello sulla neve... sembra essere un molo per barche....
ti posso garantire che non è vero... o meglio, non nei ng, ma nei
forum... ad esempio in quello ufficiale di vegas gli OT ci sono... pochi
ma ci sono
> per montaggio prima di griffith ho preso
> 1895 Auguste M. L. N., Louis J. Lumière - L’innaffiatore annaffiato -
> La prima storia, con montaggio interno all'inquadratura
> 1898 Georges Melies - L’uomo e la testa - il montaggio a effetto,
> montaggio nel senso di pezzi di inquadrature sovrapposte
> 1903 Edwin S. Porter - La vita di un pompiere americano - La prima
> storia di inquadrature diverse unite
in realtà quello di Porter è piuttosto un esempio di "non montaggio"
nel senso che la stessa azione viene ripetuta per intero da due punti
di vista diversi
http://www.youtube.com/watch?v=p4C0gJ7BnLc
qui non si è ancora inventato nulla di nuovo rispetto alla sequenza di
quadri che era già comunemente usata dalla lanterna magica e prima
ancora dai pannelli dei cantastorie. Ancora Cabiria, che è del 1915,
non ha praticamente montaggio interno alle scene.
Io ho trovato molto interessante questo: http://www.archive.org/details/Magic_Cloak_of_Oz_1914
che ha un impianto classici a "quadri" e alcune scene montate in modo
decisamente più moderno.
per quanto riguarda gli OT, io non sarei così drastico, siamo uomini o
caporali ? ( scusa Maria !)
ah, ti avessi conosciuto prima di fare quel lavoro!! :)
grazie,
ciao
kiokok
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Non conosco tutti i ng o forum stranieri.
e poi chi vuole intendere intenda
ciao
kiokok
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